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Marina Militare: soccorsi a ridosso della Libia, Nave Libra verso l’Italia con 373 migranti a bordo

20150109_Nave libra_Marina Militare_migranti Libia (2)Nave Libra, inserita nel dispositivo di Frontex Triton, nel pomeriggio di ieri è stata inviata in soccorso per un evento SAR (Search And Rescue) di un’imbarcazione in difficoltà ad alcune decine di miglia a nord delle coste libiche. Sull’imbarcazione è giunto anche il mercantile Bourbon Argos che era in transito recuperando 84 migranti, fa sapere la stessa Marina Militare.

Il mercantile Bourbon Argos, sempre ieri sera, ha soccorso un’altra imbarcazione a circa 50 miglia dalla Libia imbarcando 79 migranti. Tutti i 163 migranti recuperati dal mercantile Bourbon Argos sono stati trasbordati sul pattugliatore Libra durante la notte.

La fregata Maestrale ieri sera ha soccorso due imbarcazioni a 105 miglia a sud di Lampedusa con numerosi migranti a bordo. Al termine del soccorso ha trasbordato 210 migranti, tra cui 11 donne, sul pattugliatore Libra della Marina Militare.

Nave Libra, con a bordo 373 migranti, dirige verso le coste italiane per lo sbarco delle persone soccorse, si apprende.

Sempre nella giornata di ieri, a poche decine di miglia a nord delle coste 20150109_Nave libra_Marina Militare_migranti Libia (1)libiche, due rimorchiatori (Asso 24 e Gagliardo) e una nave mercantile (Octopus) hanno soccorso e recuperato a bordo rispettivamente 263, 70 e 77 migranti.

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Fonte e foto: Marina Militare

Mare Nostrum: 1.812 migranti soccorsi dalle navi della Marina Militare nella giornata di ieri 14 giugno. Le operazioni nel dettaglio

Sono 1.812 i migranti soccorsi dalle Navi della Marina Militare impiegate nel dispositivo Mare Nostrum durante la giornata di ieri, 14 giugno, nelle acque dello Stretto di Sicilia, fa sapere la stessa Marina Militare che comunica che il proseguimento delle operazioni di soccorso si è protratto nell’arco di tutta la notte.

Ecco nel dettaglio gli interventi così come da comunicato stampa della Marina:

La fregata Scirocco è intervenuta in soccorso a un natante con 104 persone a bordo, tutti uomini.

Il pattugliatore Orione ha soccorso un barcone con a bordo 104 migranti, 92 uomini e 12 donne. Trasbordati su Nave San Giorgio.

Il pattugliatore Orione, la CP 312 e la CP 274 delle Capitanerie di Porto hanno soccorso 317 migranti  208 uomini, 84 donne e 25 minori di cui 4 neonati  trasbordati sulla M/N Dinasty (Liberia).

La corvetta Chimera ha soccorso un barcone con a bordo 592 migranti, 437 uomini  67 donne e 88 minori, successivamente trasbordati su Nave Dattilo delle Capitanerie di Porto.

Nave Diciotti e il rimorchiatore Asso Ztji hanno soccorso 407 migranti 309 uomini, 48 donne, 50 minori su un punto indicato da segnalazione telefonica. Durante il trasbordo, il medico ha evidenziato 2 casi sanitari gravi. La fregata Scirocco, intervenuta in area, ha provveduto a prendere a bordo i 2 migranti. Il primo migrante è stato trasbordato sulla GDF 127 (destinazione Lampedusa), mentre il secondo è stato trasportato a Lampedusa mediante l’elicottero AB212 di Nave Scirocco.

Nel pomeriggio di venerdì il velivolo Atlantic (Frontex) avvistava barca in legno con numerosi migranti molto a est delle aree di pattugliamento Mare Nostrum, area Pireo. La  M/N Vento di Tramontana (Liberia), M/N FD Sea Wish (UK), CP 308, CP 403 delle Capitanerie di Porto  e  la Motovedetta  G106 della Guardia di Finanza hanno nel frattempo soccorso 288 migranti (114 uomini, 34 donne, 140 minori). Successivamente sbarcati nel porto di Reggio Calabria.

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Fonte e foto: Marina Militare

Mare Nostrum, dei 202 migranti soccorsi ieri sera da nave Zeffiro della Marina Militare provenienze da Africa, Asia e Medio Oriente

Nella serata di ieri un altro barcone con 202 migranti è stato soccorso da nave Zeffiro, fa sapere oggi la Marina Militare. Il barcone in un primo momento è stato localizzato da un elicottero EH101 della nave anfibia San Marco, che ha inoltrato la posizione alla fregata della Marina Militare più vicina per prestare soccorso.

Il comandante di nave Zeffiro, dopo aver raggiunto la posizione dei migranti, constatato il sovrannumero di persone a bordo, quasi tutte prive di dotazioni di sicurezza, ha dichiarato la situazione di emergenza.

Nella serata di ieri, si apprende, sono stati trasbordati su nave Zeffiro 202 migranti che, dalle prime dichiarazioni rilasciate, risultano essere provenienti da Pakistan, Nigeria, Marocco, Palestina, Liberia, Camerun, Siria, Yemen e Tunisia. Tra di loro 157 uomini, 16 donne (di cui tre in stato interessante) e 29 bambini.

Oggi questi migranti vengono trasferiti su nave San Marco e successivamente trasportati verso il porto di Augusta. Durante il transito, la Polizia di Frontiera presente a bordo della nave anfibia inizierà le attività di raccolta di informazioni, di pre-identificazione e foto segnalazione di tutti i migranti soccorsi in mare, specifica la Marina Militare.

Inoltre, un ulteriore natante localizzato nella stessa giornata di ieri, domenica 12 gennaio, su disposizioni del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, è stato soccorso da una unità mercantile in transito che ha preso a bordo 97 persone, di cui 23 donne, e saranno sbarcate nel porto di Pozzallo nella serata di oggi.

Nave San Marco sabato 11 gennaio ha soccorso altri 236 migranti tra cui 28 donne (due in stato interessante) e 57 minori già sbarcati al porto di Augusta da nave Libra.

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Fonte e foto: Marina Militare

Mare Nostrum: ieri nave San Marco, oggi nave Zeffiro in soccorso a migranti a 90 miglia a sud di Lampedusa

È l’area di mare a circa 90 miglia a sud di Lampedusa, verso la costa della Libia, la zona interessata dall’intervento odierno in soccorso a un’imbarcazione con a bordo circa 200 migranti nell’ambito dell’operazione Mare Nostrum, secondo quanto comunica la Marina Militare.

L’imbarcazione è stata avvistata alle 10.15 di stamane, a 90 miglia a sud dell’isola italiana, a metà strada tra Lampedusa e il porto libico di Tripoli, da un elicottero EH101 della nave anfibia San Marco. È intervenuta la fregata Zeffiro, che, constatato il numero elevato di persone a bordo, quasi tutte prive di dotazioni di sicurezza, alle ore 12.40 circa ha dichiarato la situazione di emergenza affinché venisse dato inizio alle attività di soccorso.

Ieri, sabato 11 gennaio, le navi della Marina Militare impegnate nell’operazione italiana Mare Nostrum avevano individuato alle 14.30 un’ imbarcazione con a bordo circa 200 migranti, tra cui donne e bambini. L’imbarcazione si trovava a circa 80 miglia a sud di Lampedusa, secondo quanto riferito dal comunicato della Forza Armata.

In seguito all’avvistamento di ieri è intervenuta la nave anfibia San Marco, che, constatata la scarsa galleggiabilità dell’imbarcazione, il numero elevato di persone, tutte prive di dotazioni di sicurezza, alle ore 14.45 circa ha dichiarato la situazione di emergenza.

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Fonte e foto: Marina Militare

Ex Canale 13: conclusa l’esercitazione joint e combined pianificata e condotta dal COI con il supporto di COMFORPAT

Si è conclusa venerdì 21 giugno, dopo un settimana di intensa attività addestrativa, l’esercitazione multinazionale e interforze italo-maltese Canale 13 condotta nelle acque e nello spazio aereo limitrofo l’isola di Malta.

Pianificata e coordinata dal Comando Operativo di vertice Interforze (COI) e condotta con il supporto del Comando delle Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa Costiera (COMFORPAT) di Augusta, la Canale 13 ha visto la partecipazione di assetti e di personale della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare, dei Carabinieri e della Guardia Costiera, oltre a unità e personale di paesi del Mediterraneo.

Oltre a rappresentare un momento significativo nell’ambito della cooperazione e dell’accordo bilaterale in atto con le Forze Armate maltesi, l’esercitazione ha costituito un’importante occasione per rafforzare il dialogo e la cooperazione tra i paesi dell’Iniziativa 5+5, accrescendo la fiducia reciproca e l’uso di procedure standard comuni.

L’attività addestrativa è stata intensa e si è sviluppata attraverso operazioni multinazionali (combined) di Ricerca e Soccorso marittimo (Search and Rescue Operations – SAR), di sorveglianza degli spazi marittimi con controllo e ispezione di mercantili sospettati di svolgere traffici illeciti, scorta a convogli e pratica di Explosive and Ordnance Disposal (EOD) navali.

Per l’occasione è stato costituito l’Exercise Command and Control Centre (ECC), avente il compito di coordinare le attività e incrementare i contenuti addestrativi ed esercitare le funzioni di Comando e Controllo degli assetti impiegati.

Non solo. Particolare enfasi è stata data all’attività di sorveglianza degli spazi marittimi e controllo dei traffici mercantili (Maritime Law Enforcement Operations) per il contrasto alle attività illecite e criminali, oltre naturalmente al soccorso di navi in situazioni di pericolo ed emergenza.

L’esercitazione ha avuto come obiettivo principale il miglioramento della cooperazione e interoperabilità delle capacità operative delle forze aero-navali nelle operazioni di peace-support, per questo si è sviluppata in una serie di fasi distinte finalizzate esclusivamente al mantenimento della sicurezza.

Tali attività hanno consentito di accrescere lo scambio di esperienze attraverso l’addestramento del personale nell’uso di procedure standard comuni, di allerta e il corretto uso delle tecniche di SAR. Con queste finalità in questa edizione è stato tenuto a battesimo, per la prima volta in un contesto internazionale, il nuovo elicottero HH139A in dotazione al 15° stormo dell’Aeronautica Militare e dislocato presso l’82° Centro CSAR di Trapani.

Specifica attenzione è stata rivolta all’addestramento di team EOD (Explosives Ordinance Disposal – Bonifica Ordigni Esplosivi) in attività subacquee e di unità nella condotta di operazioni di ispezione a bordo di navi mercantili. Così favorendo e incoraggiando anche la cooperazione e integrazione tra le forze partecipanti nelle operazioni di controllo di naviglio mercantile sospettato di svolgere attività illegali, e che ha visto la partecipazione dei palombari della Marina Militare e dei fucilieri della brigata marina San Marco.

Inoltre, per sviluppare una situazione condivisa sul traffico mercantile, è stato utilizzato il Virtual – Regional Maritime Traffic Centre (V-RMTC), la rete virtuale sviluppata dalla Marina Militare per la condivisione delle informazioni relative al traffico mercantile.

Il VIP e Media Day si è tenuto il 21 giugno a bordo della nave italiana Cigala Fulgosi della Marina Militare, nel porto Grand Harbour di Malta, alla presenza di autorità militari italiane, maltesi e delle nazioni partecipanti.

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Fonte: stato maggiore Difesa

Foto: stato maggiore Difesa

Visita del CaSMD serbo, gen Simovic, allo stato maggiore della Difesa. Confermata collaborazione nei settori formazione, SAR e trasporto aerotattico

Si conclude oggi la visita del Capo di stato maggiore della Difesa serbo, generale Milosav Simovic, allo stato maggiore della Difesa italiano.

La visita ha avuto inizio ieri, 8 aprile. Il Capo di stato maggiore della Difesa italiano, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha ricevuto il Capo di stato maggiore della Difesa della Repubblica di Serbia, generale Simovic, e dopo la resa degli onori nella caserma Macao, a Roma, i due Capi di stato maggiore si sono trasferiti a Palazzo Caprara per un breve colloquio privato e un briefing operativo, nel corso dei quali il generale Simovic ha ringraziato l’Italia per il concreto lavoro che i militari del nostro paese svolgono nei Balcani da oltre un decennio.

Il generale Simovic ha evidenziato la professionalità e la sensibilità con cui i militari italiani interagiscono con la popolazione locale. Entrambi i Capi di stato maggiore hanno quindi condotto una franca disamina della situazione nella regione balcanica, sottolineando l’ottimo livello di cooperazione in atto tra le Forze Armate Serbe e quelle Italiane e confermando l’intendimento di rafforzare ulteriormente la collaborazione nei settori della formazione, del controllo dello spazio aereo, del SAR (Search and Rescue) e del trasporto aerotattico.

Nel corso dell’incontro, l’ammiraglio Binelli Mantelli si è soffermato sul progetto di revisione dello strumento militare italiano, illustrandone come sia “necessità di tutti gli stati occidentali contenere le spese militari”.

“Ridurre i costi – ha continuato – ci ha dato l’opportunità di rimodulare la spesa pubblica per la Difesa, intervenendo sulla quantità per privilegiare la qualità, sempre a vantaggio dell’operatività dello strumento militare”.

Fonte: stato maggiore della Difesa

Foto: stato maggiore della Difesa

Ex Canale 12 in pieno svolgimento, obiettivo: sicurezza

Sono entrate nel vivo le fasi addestrative dell’esercitazione aeronavale multinazionale interforze italo-maltese Canale 12, che vede coinvolti i paesi dell’Iniziativa 5+5 per una più vantaggiosa cooperazione ai fini di una maggiore sicurezza nel Mediterraneo.

L’obiettivo principale dell’esercitazione è proprio il miglioramento della cooperazione e interoperabilità delle capacità operative delle forze aero-navali nelle operazioni di peace-support, come la Ricerca e Soccorso Marittimo (SAR) di persone e di navi in situazioni di pericolo, la sorveglianza degli spazi marittimi e le attività di controllo dei traffici mercantili (Maritime Law Enforcement Operations) per il contrasto di attività illecite e criminali.

L’esercitazione prevede una serie di fasi distinte con compiti focalizzati prevalentemente su aspetti di sicurezza piuttosto che su aspetti più tradizionali di conflitto in mare.

La finalità è accrescere lo scambio di esperienze attraverso l’addestramento del personale nell’uso di procedure standard comuni e di allerta e il corretto uso delle tecniche di SAR.

Particolare attenzione viene rivolta all’addestramento di unità EOD (Explosives Ordinance Disposal, bonifica ordigni esplosivi) in attività subacquee e unità alla condotta di operazioni di Ispezione a bordo di navi mercantili. Incoraggiando così anche la cooperazione e integrazione tra le forze partecipanti nelle operazioni di controllo di naviglio mercantile sospettato di svolgere attività illegali.

Per sviluppare una situazione condivisa sul traffico mercantile, a ulteriore vantaggio del realismo esercitativo, viene utilizzato il Virtual – Regional Maritime Traffic Centre (V-RMTC), la rete virtuale sviluppata dalla Marina Militare per la condivisione delle informazioni relative al traffico mercantile.

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Fonte: stato maggiore Difesa

Foto: stato maggiore Difesa

La Marina Militare Italiana riceve il primo NH-90. L’evento celebrato al Paris Air Show 2011

La consegna del primo esemplare di elicottero NH-90 alla Marina Mlitare Italiana, avvenuta lo scorso 15 giugno, è stata ufficialmente celebrata ieri 23 giugno al Paris Air Show 2011 a Le Bourget, Parigi.

Nell’occasione la Marina Militare è stata rappresentata dal comandante delle Forze Aeree, contrammiraglio Paolo Treu, che ha dichiarato: “L’NH90 rientra nel piano di rinnovamento degli aeromobili delle Forze Aeree della Marina, mirato ad assicurare l’interoperabilità della nostra flotta con quelle delle Marine alleate più avanzate e a mantenere gli elevati standard richiesti dalla Nato, per continuare a garantire un contributo credibile ed efficace a sostegno della stabilità globale e della pace nel mondo”.

Il nuovo elicottero – del peso di circa dieci tonnellate, dotato di controlli di volo fly-by-wire e con due motori General Electric/Fiat Avio – è destinato a sostituire in breve tempo il “glorioso” AB212 ASW, che per anni è stato il “pilastro portante” dell’aviazione di Marina. L’NH90 può trasportare fino a 14 soldati equipaggiati ed è impiegabile in missioni di controllo marittimo, di evacuazione di feriti, di supporto anfibio e search and rescue (SAR) e per le missioni standard ASW e ASuW.

L’elicottero appena consegnato, si apprende dal sito della Marina Militare Italiana, è stato assegnato al Quinto Gruppo Elicotteri di base a Luni Sarzana al comando del capitano di fregata Fabio Livraghi, presente alla cerimonia Del Paris Air Show 2011.

All’evento hanno partecipato il Capo di stato maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate, il segretario generale della Difesa/DNA, generale Claudio Debertolis, oltre ai rappresentanti della Nato e di altre autorità militari e civili, nonché alti esponenti di NH Industries, il consorzio industriale incaricato della costruzione dell’elicottero e formato dall’azienda italo-inglese AgustaWestland, dalla franco-tedesca Eurocopter e dall’olandese Fokker.

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Fonte: Marina Militare Italiana

Foto: Marina Militare Italiana, militaryphotos.net

Paris Air Show 2011: l’elicottero ibrido Eurocopter X3 al suo debutto

E’ l’elicottero ibrido Eurocopter X3 la novità più irriverente del salone Paris Air Show di quest’anno in tema di prodotti innovativi. Attira l’attenzione degli amanti degli elicotteri ma allo stesso tempo indispettisce i più ortodossi estimatori delle pale rotanti.

Come tutti i velivoli ibridi nel settore elicotteristico, l’X3 è infatti pensato per unire le prestazioni tipiche del turboelica con la capacità di stazionare a punto fisso. Una velleità che ne impone una più prolungata autonomia e una maggiore velocità (220 nodi) rispetto a un puro elicottero, con i suoi due motori turboalbero, un rotore principale a cinque pale e due eliche poste sulle semiali.

Se ne intravede l’impiego per missioni che possono essere SAR (search and rescue) e combat-SAR, sicurezza marittima, pattugliamento, evacuazione medica, dispiegamento e recupero forze speciali, trasporto truppe e trasporto passeggeri/VIP. Niente male, poi, per la homeland security.

Un volo dimostrativo è stato filmato dall’interno del cockpit alla vigilia del salone di Parigi, prima del debutto ufficiale di oggi 22 giugno, e postato sullo speciale di EADS dedicato alla manifestazione (qui). Per francofoni.

Fonte: EADS journal Paris Air Show 2011

Foto: Eurocopter