Capo di stato maggiore dell’Esercito

Accademia Militare di Modena: giurano gli Allievi Ufficiali del 194° corso Coraggio

Gli Allievi Ufficiali del 194° corso Coraggio hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica nell’Accademia Militare di Modena lo scorso venerdì 15 marzo, alla presenza del ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, del Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano e del Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale Leonardo Gallitelli.

Durante il suo intervento, il ministro Di Paola ha posto l’accento sui valori coltivati nel prestigioso istituto di formazione: “qui in Accademia apprenderete l’arte del Comando, ma, ancora più importante, imparerete a diventare donne e uomini veri. Tra queste mura intrise di storia verranno riconfermati approfonditi e vissuti quei valori come Onestà, Fiducia, rispetto, impegno a dare prima che a chiedere, coscienza dei propri doveri non solo dei diritti. Questi valori sono il fondamento di una Nazione. La nostra Nazione”.

Il Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Binelli Mantelli, rivolto agli allievi, ha sottolineato come “i nostri figli sono le frecce che lanciamo verso il futuro. Le Forze Armate investono sui giovani e ai giovani affidano le loro fortune. Le Forze Armate rappresentano un’eccellenza e un punto di forza dell’intero Paese”.

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, dopo aver ringraziato il ministro Di Paola, il Capo di stato maggiore della Difesa, il sottosegretario degli Esteri, Staffan De Mistura, e l’amico Leonardo Gallitelli, “per essere qui oggi, nella casa madre degli Ufficiali dell’Esercito italiano e dell’Arma dei carabinieri”, ha rivolto agli allievi un incoraggiamento: “L’atto solenne di oggi rappresenta un altissimo onore e, insieme, un grande onere di cui dovete essere profondamente orgogliosi, ma anche pienamente consapevoli. La parte più gratificante della vostra carriera militare si svolgerà presso i reggimenti e le brigate che costituiscono il centro di gravità e l’autentica ragion d’essere della forza armata. Brigate dell’Esercito destinate a essere proiettate e impiegate nei teatri operativi di oggi e del futuro ed è per questo che su tale componente operativa sono state concentrate la maggior parte delle risorse disponibili”.

Il generale Graziano ha poi proseguito affermando che “nella situazione che stiamo attualmente vivendo, noi abbiamo un unico dovere: essere di esempio al Paese per coesione e disciplina. La forza dell’Esercito consiste nel poter contare su uomini e donne che sanno intravedere in ogni sfida un’opportunità evolutiva e un’occasione per migliorare se stessi, la nostra Forza armata e l’intero paese”.

Nel suo intervento, il Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale Leonardo Gallittelli, ha ricordato “la gratuità del dare, propria di chi porta le stellette”, e, rivolgendosi agli allievi, ha sottolineato: “sarete un riferimento per tutta la comunità nazionale, perchè a voi, la gente guarda con fiducia, e voi sapete esprimere quella fiducia nel futuro che oggi sembra essersi affievolita”.

Il 194° corso è dedicato al generale Rosario Aiosa, medaglia d’oro al valor militare, massima espressione del “coraggio” da cui prende appunto nome il corso che ha appena giurato. Il generale Aiosa ha partecipato alla cerimonia in qualità di “padrino” del corso.

Il 194° corso è composto da 198 allievi Ufficiali, di cui 24 donne. Tra questi, nove sono gli allievi provenienti dai Paesi stranieri: Afghanistan, Giordania, Armenia, Tailandia, Azerbaigian, Niger.

L’Accademia Militare, comandata dal generale dell’Esercito Giuseppe Nicola Tota, fu istituita il 1° gennaio del 1678 con il nome di Reale Accademia, ed è l’Istituto militare di formazione più antico del mondo, precedendo l’Accademia Russa di San Pietroburgo, la Royal Military Academy, l’École Royale Militaire e West Point.

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Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: stato maggiore dell’Esercito

Diecimila i militari dell’Esercito Italiano al lavoro tra Natale e Capodanno. Punto di situazione attività 2012

Sono oltre 4.300 i militari dell’Esercito impiegati nei principali teatri operativi dell’Afghanistan, del Libano, del Kosovo, e oltre 5.000 quelli sul territorio nazionale che, anche il giorno di Natale e nella notte di San Silvestro, continueranno a svolgere i propri compiti istituzionali a salvaguardia della sicurezza internazionale delle principale aree metropolitane del Paese.

Secondo quanto riferisce lo stato maggiore dell’Esercito, sull’intero territorio nazionale i militari dell’Esercito, congiuntamente alle Forze dell’Ordine, sono impegnati, dal 4 ottobre 2008, in 36 città nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, per il pattugliamento delle principali aree metropolitane e la vigilanza di installazioni e obiettivi sensibili.

Dall’inizio dell’operazione a oggi sono state arrestate complessivamente 13.600 persone; 8.400 sono state fermate e 9.500 denunciate a piede libero. Sono stati inoltre effettuati controlli a più di 1 milione e 800 mila persone e a 917 mila mezzi; sequestrati 8.000 mezzi, 600 armi e 2.100 chili di droga.

L’Esercito, quest’anno, ha poi fornito in più occasioni il concorso nei casi di pubblica calamità. Tra le più importanti, a febbraio, per l’emergenza causata dalle intense precipitazioni nevose che hanno colpito principalmente l’area centro nord del Paese, l’Esercito ha impiegato 2.000 militari e 500 mezzi, in concorso alla Protezione Civile, per il soccorso della popolazione e il ripristino della viabilità.

Nel mese di maggio, a seguito del sisma che ha colpito l’Emilia Romagna e parte della Lombardia e del Veneto, l’Esercito è intervenuto, su richiesta delle Prefetture competenti, in concorso alla Protezione Civile.

Nell’operazione denominata Una Acies, fino allo scorso settembre, sono stati impiegati 300 militari e oltre 100 mezzi e attrezzature speciali per la rimozione di 1.100 tonnellate di macerie, per la direzione di 6 progetti di demolizione e messa in sicurezza delle infrastrutture, per la verifica di agibilità di 803 edifici danneggiati dal sisma, per il trasporto di attrezzature sanitarie, il supporto logistico ai campi d’accoglienza, la sicurezza della rete ferroviaria, la vigilanza delle aree interdette e la protezione degli insediamenti urbani.

E, più di recente, per l’emergenza maltempo in Toscana e Lazio sono stati impiegati 140 militari e 40 mezzi per il soccorso della popolazione e il ripristino della viabilità.

Il prossimo 31 dicembre, alle ore 23.59, terminerà l’operazione Aquila, iniziata a seguito del sisma che ha colpito la Regione Abruzzo il 6 aprile 2009. In tale ambito l’Esercito ha impiegato, già dai primi giorni dell’emergenza, 700 militari per la rimozione delle macerie e la vigilanza della Zona rossa. Alla data del 24 ottobre sono state rimosse oltre 160 mila tonnellate di macerie e effettuati lavori per il ripristino della viabilità nel capoluogo abruzzese. Una task force del Genio militare, inoltre, è stata deputata alla direzione dei lavori di realizzazione di 1.085 MAP (Moduli Abitativi Provvisori), che hanno accolto le famiglie private della propria abitazione.

L’Esercito, per le capacità tecniche del personale e dei mezzi in dotazione, fornisce inoltre, quotidianamente, il proprio contributo nei campi della pubblica utilità e della tutela ambientale.

Nel 2012, i nuclei EOD (Explosive Ordnance Disposal) dei reparti del genio hanno eseguito 1.729 interventi specialistici per la bonifica di ordigni esplosivi e residuati bellici (oltre 30.000 negli ultimi 10 anni). Sono stati messi in esercizio su tutto il territorio nazionale, dai reparti del genio militare a favore della Pubblica Amministrazione, 27 ponti del tipo Bailey per il ripristino della viabilità e l’Aviazione dell’Esercito ha fornito 228 ore di volo per la campagna antincendi boschivi.

A loro, agli uomini e le donne della Forza Armate e ai loro familiari, il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, ha rivolto “un sentito augurio di serenità per le festività natalizie”.

Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Lo stemma araldico dell’Esercito Italiano è di esercito.difesa.it

Sottufficiali Esercito Italiano: oggi a Viterbo l’inaugurazione dell’Anno Accademico

Oggi, venerdì 7 dicembre, alle 10.30, presso la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo, sarà inaugurato l’Anno Accademico 2012 – 2013.

Alla cerimonia parteciperanno il ministro della Difesa Giampaolo di Paola, il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, e l’ingegnere Paolo Nespoli, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), che interverrà con la prolusione “Sei mesi fuori dal mondo”.

Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: militariforum.it

Olimpiadi Londra 2012, il saluto del Capo di SME generale Graziano agli olimpici dell’Esercito

Gli atleti del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito (CSOE) che parteciperanno alla 30esima edizione dei giochi olimpici di Londra hanno ricevuto questa mattina 13 luglio a Roma, allo stato maggiore dell’Esercito, il saluto del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, alla presenza del presidente del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), Gianni Petrucci.

Il personale in bocca al lupo del generale Graziano è stato indirizzato a ben 25 campioni qualificatisi per le olimpiadi di Londra 2012, di loro 15 sono le donne con le stellette.

“La qualificazione di 25 atleti dell’Esercito ai giochi olimpici di Londra” ha detto il Capo di stato maggiore “ha per noi un significato molto importante non soltanto perché questi atleti sono dei soldati, ma anche perché l’esser soldato comporta la condivisione dei valori propri dello Sport, come disciplina, onestà, coraggio  e rispetto per l’avversario”.

”Auguro a tutti gli atleti italiani, e in particolare a quelli dell’Esercito, un caloroso in bocca al lupo”, ha concluso il generale Graziano, che ha poi ringraziato gli atleti e i tecnici per l’impegno profuso e gli enormi sacrifici che hanno dovuto sostenere per raggiungere questo ambito traguardo.

Il presidente Petrucci si è complimentato con il generale Graziano per gli sforzi fatti dall’Esercito, e in particolare dal suo centro sportivo, sottolineando quanto la collaborazione tra il CONI, le federazioni sportive e le Forze Armate e i Corpi armati, abbia contribuito in maniera determinante alla crescita dello sport italiano.

Tra i plurimedagliati in partenza per Londra, Mauro Sarmiento per il taekwondo, Fabio Scozzoli e Valerio Cleri, per il nuoto, Mara Navarria, per la scherma, Francesca Dallapè e Noemi Batki, tuffatrici dell’esercito, Daniele Meucci, per l’atletica, Vanessa Ferrari e Carlotta Ferlito, per la ginnastica, Giuseppe Giordano per il tiro a segno.

Completano il gruppo, per l’atletica: Elena Romagnolo, Chiara Bazzoni, Nadia Ejaffini; per la ginnastica: Flavio Cannone, Elisabetta Preziosa; per la mountain bike: Eva Lechner; per il nuoto: Federico Turrini, Erika Ferraioli, Laura Letrari, Chiara Boggiatto, Alice Nesti, Gabriele Detti e  Michela Guzzetti; per il pugilato: Vittorio Parrinello e, per il tiro a volo, Agostino Lodde.

Il Centro Sportivo Esercito (CSE) nasce il 1 gennaio del 1960 e si affilia alle Federazioni sportive nazionali d’interesse con scopi che mirano essenzialmente a incentivare e sviluppare la pratica sportiva. Lo sport militare ha mosso i primi passi nella città di Torino intorno alla metà dell’800 con la Scuola di Ginnastica Militare, che operò a stretto contatto con la Reale Ginnastica Torino. Quest’ultima si prese cura sia della pratica che della diffusione di altre specialità, come la scherma, l’equitazione, il tiro a segno e il nuoto dando vita a un movimento che incentivò una progressiva espansione dello sport sia per fini istituzionali che agonistici. Tale interesse portò all’Italia due medaglie d’oro alle Olimpiadi di Parigi del 1900. La scuola di ginnastica militare nel corso degli anni ha subito diverse trasformazioni, riconfigurandosi, nel 2000, come Centro Addestramento Ginnico Sportivo dell’Esercito.

Fonte: stato maggiore Esercito

Foto: stato maggiore Esercito

Afghanistan, RC-W ISAF: visita lampo del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Graziano, accompagnato dal Comandante del COI, generale Bertolini

Visita lampo oggi 14 aprile nell’area di responsabilità italiana nell’Afghanistan occidentale, il Regional Command-West (RC-W) di ISAF, del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, accompagnato dal comandante del Comando Operativo di vertice Interforze, generale Bertolini.

Il generale Graziano si è recato in prima mattinata nel sud del settore dell’RC-W, attualmente su base brigata Garibaldi al comando del generale Luigi Chiapperini, e poi, rientrato a Herat, ha rivolto un indirizzo di saluto al tutto il contingente italiano prima di tornare in Italia.

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Foto: esercito.difesa.it

Brigata alpina Taurinense, 60° anniversario: il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Graziano, invia messaggio al comandante, generale Ranieri

Le congratulazioni per il sessantesimo anniversario della costituzione della brigata alpina Taurinense da parte del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, sono arrivate con un messaggio direttamente al comandante della Grande Unità, generale Dario Ranieri.

Nel suo messaggio, si apprende dall’Ufficio stampa dell’Esercito, il generale Graziano si è complimentato per il sessantesimo anniversario della brigata Taurinense: sessant’anni, ha ricordato il Capo di smE, durante i quali migliaia di alpini hanno servito il Paese con dedizione, disciplina e grande spirito di sacrificio.

“In questa occasione”, ha detto il generale Graziano, “il mio pensiero riconoscente va a quanti hanno sacrificato la propria vita nell’adempimento del proprio dovere e a tutte  le penne nere con il toro rampante al braccio che nel corso degli anni hanno operato dal Kurdistan iracheno al Mozambico, dalla Bosnia all’Albania, dal Kosovo all’Afghanistan, senza trascurare il contributo offerto in occasione di calamità naturali o il concorso alle forze di polizia”.

“Per tali motivi”, conclude nel suo messaggio il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, “gli alpini della Taurinense devono essere sempre orgogliosi delle loro tradizioni da cui trarre esempio e forza per il loro agire quotidiano, soprattutto in un momento in cui la brigata si prepara a una nuova missione nell’impegnativo teatro operativo afgano. In questa giornata di festa, giunga dunque alla brigata Taurinense, per il mio tramite, l’augurio e il fraterno abbraccio di tutto l’Esercito Italiano.”

La brigata Taurinense, che assumerà la responsabilità del settore ovest dell’Afghanistan a fine settembre, subentrando alla brigata Garibaldi attualmente in teatro, ha al suo attivo una lunga tradizione nel settore delle operazioni in aree di crisi: un suo contingente di truppe è stato permanentemente a disposizione della Forza Mobile della NATO in Europa dal 1960 al 2002, mentre, dal 1991, i reparti della brigata Taurinense sono stati impiegati all’estero a più riprese.

Il generale Graziano è stato comandante della brigata Taurinense dal 2004 al 2006, periodo durante il quale è stato, dal luglio 2005 al gennaio 2006, anche il comandante della Multinational Brigade Kabul di ISAF in Afghanistan.

La Brigata Taurinense è dislocata in Piemonte e in Abruzzo e si compone di tre reggimenti d’arma base, uno d’artiglieria, uno di cavalleria, un reggimento genio e un reparto comando.

Depositaria delle tradizioni storiche del I Raggruppamento alpino, fondato nel 1923, poi divenuto 1^ Brigata alpina e, quindi, Divisione alpina “Taurinense”, la Brigata è oggi una delle Grandi Unità di punta dell’Esercito.

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Fonte: Ufficio stampa Esercito Italiano

Stemma della brigata alpina Taurinense di Esercito Italiano

Esercito Italiano: sono 11mila i militari che passeranno la Pasqua in servizio

In occasione delle imminenti festività pasquali saranno circa 11mila gli uomini e le donne dell’Esercito Italiano impegnati a svolgere i loro compiti nelle missioni in corso sul territorio nazionale e all’estero, fa sapere lo stato maggiore dell’Esercito.

Nel dettaglio, sul territorio nazionale continua l’impegno dell’Esercito Italiano nell’operazione Strade sicure, volta a fornire il concorso alle Forze dell’Ordine nell’ambito dei servizi di vigilanza a obiettivi sensibili e nel pattugliamento di aree densamente popolate. Un’operazione che vede impegnati circa 4.300 militari in 41 città italiane.

Al contempo rimangono pronti, a disposizione della Protezione Civile, anche gli elicotteri dell’Esercito quale contributo alla Campagna prevenzione incendi boschivi.

Per quanto riguarda i teatri operativi, sono oltre 6mila gli uomini e le donne dell’Esercito impegnati in Afghanistan, Libano, Balcani e in ulteriori missioni sotto egida ONU,NATO,UE in altri paesi del mondo, tra cui Darfur, Pakistan, Libia, Sahara Occidentale, Sudan e Uganda.

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano (foto), nel suo messaggio augurale per le festività pasquali, ha sottolineato quanto “l’immagine di grande efficienza e di straordinaria modernità, che ci viene riconosciuta dall’opinione pubblica nazionale e dalla comunità internazionale,  è dovuta all’agire quotidiano di tutti gli uomini e donne dell’Esercito, Istituzione fondata sui valori etici e al servizio degli altri.”

L’Esercito si conferma una volta di più una risorsa fondamentale per il Paese.

Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: stato maggiore dell’Esercito

Il Capo di smE generale Graziano in visita domani all’NRDC-ITA di Solbiate Olona

E’ in programma domani, mercoledì 4 aprile, la visita del generale Claudio Graziano, Capo di stato maggiore dell’Esercito (CsmE), al corpo d’armata di reazione rapida della Nato in Italia (NRDC-ITA), di stanza presso la caserma Ugo Mara di Solbiate Olona in provincia di Varese.

Il generale Graziano verrà accolto dal generale Giorgio Battisti, comandante di NRDC-ITA.

Durante la visita, si apprende dal comunicato stampa del Public Affairs Office di NRDC-ITA, verranno presentate le caratteristiche peculiari del comando NATO, prima tra tutte la capacità di potersi schierare – unico comando NATO su territorio nazionale con questa caratteristica – in tempi brevissimi, da un minimo di 5 giorni a un massimo di 30 giorni, in qualsiasi area di crisi nel mondo per qualsiasi missione a guida Atlantica.

Al CsmE generale Graziano verranno illustrati i temi del prossimo impiego in Afghanistan, previsto per circa 200 componenti dello staff di NRDC-ITA, e del trasferimento all’interno della caserma Ugo Mara del 1° reggimento Trasmissioni, che attualmente ha sede a Milano.

L’occasione  permetterà al Capo di stato maggiore dell’Esercito Italiano anche di prendere contatto con alcune infrastrutture presenti nella caserma Mara, quali la palestra e l’asilo nido. Quest’ultimo, fa sapere il comunicato, “è uno tra i primi esperimenti di organismi di protezione sociale all’interno di una caserma italiana”.

La visita, inoltre, fornirà l’occasione per dare degno risalto all’inaugurazione di un monumento ai caduti di tutte le guerre, realizzato e donato al comando NATO dall’Associazione nazionale Alpini (ANA) della sezione di Varese. Oltre al generale Graziano, saranno presenti alla cerimonia il presidente della sezione ANA di Varese, Francesco Bertolasi, il presidente nazionale dell’ANA, Corrado Perona, e il sindaco di Solbiate Olona, Luigi Salvatore Melis.

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NRDC-ITA in Paola Casoli il Blog

Il CsmE generale Claudio Graziano in Paola Casoli il Blog

Fonte: PAO NRDC-ITA

Foto: PAO NRDC-ITA

Scuola militare Teuliè: ieri il giuramento degli Allievi

Hanno prestato il loro giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana, assumendo lo status di militari, ieri, sabato 24 marzo, a Milano alla presenza del Capo di stato maggiore dell’Esercito generale Claudio Graziano.

Sono i 54 allievi del 1° anno della Scuola militare Teuliè di Milano, l’istituto militare che offre un liceo a indirizzo classico, uno scientifico e uno scientifico europeo a cui si accede dopo aver frequentato e portato a termine il secondo anno del liceo classico o scientifico.

Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, il Presidente della Commissione Difesa del Senato, senatore  Giampiero Cantoni, i senatori Antonio Caruso e Pierfrancesco Gamba e l’ex ministro della Difesa onorevole Ignazio La Russa.

Ai giurandi, fa sapere il comunicato stampa dello stato maggiore dell’Esercito, il generale Graziano ha parlato degli imperativi morali a cui si ispira la tradizione della formazione militare: “Quello che vi attende – ha dichiarato il generale – sarà certamente un triennio impegnativo durante il quale vi verrà chiesto molto di più di quanto normalmente si esige dai vostri coetanei, e allora sarà necessario fare riferimento ai valori del giuramento odierno e ai tre imperativi: disciplina, impegno e preparazione culturale”.

Al termine della cerimonia, il Comandante della Scuola militare Teuliè, colonnello Maurizio Patanè, ha riconsegnato al vicepresidente del Consiglio comunale di Milano, Andrea Fanzago, il Primo Tricolore che sventolò durante le storiche Cinque giornate di Milano e che, secondo la tradizione che celebra annualmente la ricorrenza dei moti risorgimentali del 1848, è stato custodito presso la Scuola per cinque giorni dal 19 al 24 marzo 2012.

A oggi sono complessivamente 38 le Allieve che frequentano l’Istituto militare, e quest’anno si diplomeranno le prime 10 allieve a esser entrate, nel 2009, alla Scuola militare Teuliè.

Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: stato maggiore dell’Esercito

Il CsmE generale Graziano nell’International Fellows Hall of Fame dello US Army War College

Il 22 marzo, con una cerimonia nel Bliss Hall auditorium, il War College degli Stati Uniti (USAWC) ha conferito al Capo di stato maggiore dell’Esercito Italiano, generale Claudio Graziano, un prestigioso riconoscimento inserendo il suo nome nell’International Fellows Hall of Fame della scuola.

L’onorificenza, fa sapere lo stato maggiore dell’Esercito nel suo comunicato, “è concessa esclusivamente agli Ufficiali Generali, già frequentatori del college, che nel corso della loro carriera militare abbiano ricoperto incarichi di elevata responsabilità e prestigio in ambito internazionale e raggiunto la posizione di vertice nell’ambito della propria forza armata”.

La foto del generale Graziano sarà esposta nella Hall of Fame dell’USAWC, a Carlisle, in Pennsylvania.

Il generale Graziano ha poi incontrato il generale Ray Odierno, Capo di stato maggiore dell’Esercito degli Stati Uniti d’America, con il quale ha discusso della collaborazione tra i due eserciti nei vari teatri operativi e, in particolare, in Afghanistan, dove nell’ambito dell’operazione ISAF i militari italiani e quelli statunitensi operano da anni fianco a fianco nell’area di Herat.

Nel corso dell’incontro, sono state ipotizzate nuove forme di collaborazione nel campo dell’addestramento e sono state discusse possibili ulteriori sinergie per l’ottimizzazione della collaborazione tra alcuni reparti dell’Esercito Italiano e dell’Esercito Americano.

Al termine dell’incontro i due alti ufficiali hanno espresso soddisfazione e reciproco apprezzamento per l’opera svolta dai due Paesi nel processo di transizione in Afghanistan.

Per il generale Graziano, si apprende dallo stato maggiore dell’Esercito, si è trattato di un ritorno negli Stati Uniti d’America, dove  presso la storica sede del War College statunitense, la caserma Carlisle in Pennsylvania, ha frequentato dal 1996 al 1997 un intenso corso universitario di specializzazione e dove, dal 2001 al 2004, ha ricoperto l’incarico di addetto militare presso l’Ambasciata d’Italia a Washington D.C.

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Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: stato maggiore dell’Esercito