CaSMD

Difesa: il gen Vecciarelli è il nuovo Capo di Stato Maggiore della Difesa

Questa mattina, 5 novembre, all’Aeroporto militare di Ciampino, sede del 31° stormo dell’Aeronautica, si è svolta la cerimonia di avvicendamento nella carica di Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD) tra il Generale Claudio Graziano e il Generale Enzo Vecciarelli, fa sapere lo stato maggiore della Difesa (SMD) con un comunicato stampa odierno.

Il passaggio del testimone al vertice delle Forze Armate si è svolto alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del Vicepresidente della Camera, Mara Carfagna, e del Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ed è stato salutato dalla partecipazione di numerose autorità civili, militari e religiose.

“In questi ultimi anni abbiamo visto le Forze Armate occupare un ruolo sempre più importante nella vita del Paese – ha affermato il Ministro della Difesa durante la cerimonia del cambio del Capo di Stato Maggiore della Difesa – esse si sono costruite un patrimonio di credibilità, esperienza e capacità, sia di fronte all’opinione pubblica nazionale che a quella internazionale, che dobbiamo preservare in tutti i modi”.

“Oggi – ha continuato il Ministro – sono sempre più impegnate a presidio della sicurezza interna ed esterna del Paese, per il bene dei cittadini”.

Dinanzi a uno schieramento in armi di reparti dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il gen Graziano, all’atto della conclusione di circa 44 mesi di responsabilità alla guida dello strumento militare, ha voluto accomiatarsi dagli uomini e dalle donne delle Forze Armate sottolineando che “l’Italia è un Paese di riferimento per la NATO e membro attivo per le Nazioni Unite e tale ruolo ci pone nelle condizioni di poter partecipare da protagonisti a tutti i meccanismi e i progetti di interesse che si sviluppano nell’arena internazionale“.

Il gen Graziano ha poi aggiunto: “La mia esperienza da Capo di Stato Maggiore della Difesa mi lascia, anzitutto, una ferma consapevolezza: quella di aver avuto il privilegio di guidare sul campo i migliori soldati del Mondo. Per questo sono grato alle Istituzioni che mi hanno consentito di vivere questo intenso ed emozionante percorso, costellato di soddisfazioni professionali e morali, ma anche di momenti di preoccupazione, in cui sono stato chiamato ad assumere scelte impegnative, che avrebbero potuto mettere a rischio l’incolumità o la vita stessa dei miei militari. L’ho sempre fatto guardando al bene della Patria, in linea con le missioni assegnate e con le direttive dell’Autorità Politica, e con la consapevole certezza di poter contare sul miglior capitale a disposizione, quello umano, centro di gravità delle Forze Armate. Ad esso va dedicato ogni nostro sforzo e ogni nostra attenzione, senza demagogia, senza secondi fini, sapendo che anche in questo momento, in qualche luogo della terra, un uomo o una donna con il Tricolore cucito sull’uniforme e sulla pelle sta operando in armi, a protezione dei deboli e per la tutela degli interessi nazionali. Negli ultimi trent’anni l’Italia ha maturato prestigio e credibilità proprio dall’efficacia dell’impiego delle sue Forze Armate”.

Il gen Graziano termina il mandato di Capo di Stato Maggiore della Difesa e assumerà, già da domani, a Bruxelles, il prestigioso incarico di Presidente del Comitato militare dell’Unione Europea.

Quale massima autorità militare dell’Unione Europea, il gen Graziano è atteso da molteplici sfide volte al rafforzamento della dimensione di difesa e sicurezza del continente, nell’ambito della PESCO (Cooperazione Strutturata e Permanente nel campo della Difesa) e anche con l’obiettivo di migliorare e rafforzare la cooperazione NATO – UE, strumento fondamentale per fornire una risposta efficace e collettiva alle attuali minacce alla sicurezza, prima tra tutte il terrorismo internazionale.

Dopo il formale passaggio delle insegne, il gen Vecciarelli ha preso la parola e ringraziando il gen Graziano per quanto fatto in un periodo caratterizzato da eccezionali sfide alla sicurezza e da profondi cambiamenti, ha dichiarato: “Intendo continuare a investire sull’elemento umano facendo leva, innanzitutto, sulla forza delle idee, sulla spinta di innovazione che viene dal basso. Dobbiamo saper cogliere il nuovo senza timori, avere il coraggio di stigmatizzare vecchi preconcetti ideologici ma anche allontanare abitudini obsolete e sclerotici status-quo”.

Il nuovo CaSMD ha poi concluso così: “ponendomi idealmente di fronte a ognuno dei miei uomini e donne e innanzi a ogni cittadino italiano mi impegno a profondere ogni mia risorsa fisica, morale e intellettuale per assolvere i doveri costituzionali”.

Il gen Vecciarelli, neo Capo di Stato Maggiore della Difesa, come responsabile dell’area tecnico-operativa della Difesa e dell’impiego dello strumento militare nazionale, si troverà alla guida di circa 180.000 uomini e donne delle Forze Armate, quotidianamente impiegati nelle operazioni, in Italia e all’estero, che vedono oggi il nostro Paese schierare i propri militari in 40 missioni, condotte in 24 paesi/aree geografiche, spiega il comunicato stampa della Difesa.

Tale impegno è finalizzato a fronteggiare le sfide alla sicurezza provenienti da due archi di crisi e instabilità: uno a sud, che dal Medio Oriente investe la sponda nordafricana e la fascia sub-sahariana, e uno a est, che dal Baltico abbraccia il Mar Nero e il Mediterraneo Orientale.

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Capo di SMD: cerimonia di cambio al vertice tra il gen Graziano e il gen Vecciarelli il 5 novembre (29 ottobre 2018)

Fonte e foto: PI SMD

Capo di SMD: cerimonia di cambio al vertice tra il gen Graziano e il gen Vecciarelli il 5 novembre

Il prossimo 5 novembre, alle 11.00, alla presenza delle massime Autorità civili e militari, avrà luogo la cerimonia di cambio del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD) tra il Generale Claudio Graziano e il subentrante Generale Enzo Vecciarelli, presso l’Aeroporto militare di Ciampino, sede del 31° Stormo, in Via Appia Nuova 1651, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa lo scorso 26 ottobre.

Fonte: PI SMD

Foto: nella combo immagini della Difesa e di osservatorelibero.it

Difesa: il CaSMD gen Graziano lascerà l’incarico a novembre e sarà Presidente del Comitato militare UE (CEUMC)

“Il prossimo 6 novembre il Generale Claudio Graziano assumerà l’incarico di Presidente del Comitato Militare dell’Unione europea (Chairman of the European Union Military Committee – CEUMC) lasciando quello di Capo di Stato Maggiore della Difesa italiano, che ricopre dal febbraio del 2015”, scrive lo stato maggiore della Difesa in un comunicato stampa del 5 ottobre scorso.

Lo scorso novembre (link articolo in calce) i 27 Capi di stato maggiore della Difesa dei Paesi membri dell’Unione europea hanno votato per l’elezione del nuovo Presidente del Comitato Militare e il Generale Graziano subentrerà al Generale greco Mikhail Kostarakos in carica dal 6 novembre 2015.

Il Presidente del comitato militare, incarico che il gen Graziano ricoprirà fino al 2022, rappresenta la più alta carica militare della UE, sottolinea il comunicato.

Sarà infatti il consulente militare dell’Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione, e in più avrà il compito di presentare al Comitato Politico e di Sicurezza (PSC) i pareri e le decisioni di natura militare assunte dal Comitato Militare, oltre a fornire direttive e linee guida al Direttore Generale dello European Union Military Staff (EUMS).

“Il gen Graziano – scrive la Difesa – vanta un curriculum internazionale di primo piano, grazie alle esperienze fatte negli Stati Uniti come addetto militare e al Comando in Mozambico, in Afghanistan e in Libano.

Il gen Graziano ha ricevuto il primo incarico nel 1976, in qualità di comandante di plotone fucilieri al battaglione Alpini Susa.

Successivamente vicecomandante della compagnia contro carri della Brigata alpina Taurinense, ha poi comandato la compagnia mortai e la compagnia Alpini (fucilieri) della Brigata alpina Tridentina.

Dall’83 all’86 ha comandato la compagnia allievi ufficiali e la compagnia comando alpini di Aosta.

Assegnato allo Stato Maggiore è stato poi riassegnato al battaglione Susa in qualità di comandante per poi essere schierato in Mozambico nell’ambito della missione Unomoz.

Nel 2001 ha assunto l’incarico di addetto militare all’ambasciata d’Italia di Washington ed è stato promosso Generale di Brigata nel 2002.

Rientrato in Italia ha assunto il comando della Brigata alpina Taurinense.

Nel 2005 ha assunto il comando della Brigata multinazionale Kabul in Afghanistan e, con essa, la responsabilità dell’area d’operazioni della provincia di Kabul.

Promosso generale di divisione nel 2006, gli è stato conferito nel 2007 dalle Nazioni Unite l’incarico di Force Commander e Capo della missione UNIFIL in Libano.

Nel 2010 è stato promosso Generale di Corpo d’Armata e nominato capo di Gabinetto del Ministro della Difesa.

Dal 2011 al 2014 è stato Capo di Stato Maggiore dell’Esercito”.

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Difesa, il gen Graziano a Varsavia alla sua ultima riunione NATO come Capo di SMD: “Cooperazione NATO – UE necessaria per sicurezza”

“Ho molto apprezzato i risultati raggiunti dal Comitato militare della Nato in un contesto, come quello attuale, così fluido e imprevedibile per la sicurezza internazionale in generale e per la regione euro Atlantica ed euro mediterranea in particolare”.

Così il Generale Claudio Graziano durante il saluto che ha fatto ai colleghi dell’Alleanza Atlantica a margine della conferenza dei capi di stato maggiore della Difesa della NATO, che si è svolta il 29 settembre scorso a Varsavia e che rappresenta per lui l’ultima riunione alla quale ha presenziato in qualità di Capo di Stato Maggiore della Difesa (SMD), fa presente lo stesso SMD con un comunicato stampa del 29 settembre.

“In questi anni – ha continuato il Generale – ho riconosciuto il profondo valore del nostro approccio olistico, con una prospettiva a 360 gradi, che ha tenuto conto delle minacce provenienti da tutte le direzioni strategiche.”

Il gen Graziano ha poi sottolineato che il Comitato militare ha sempre assicurato un approccio bilanciato in grado di soddisfare tutti i compiti della NATO, contribuendo simultaneamente a rafforzare l’unità e la coesione dell’Alleanza.

“Nel mio futuro ruolo di Presidente del Comitato militare dell’Unione Europea – ha aggiunto – lavorerò per rinforzare e migliorare la sinergia e la cooperazione tra le due organizzazioni internazionali per garantire la sicurezza ai nostri cittadini e promuovere la stabilità”.

Concludendo il suo intervento il gen Graziano ha rivolto un affettuoso pensiero ai militari italiani di cui per molti anni è stato Comandante.

“Voglio ringraziare – ha affermato – le donne e gli uomini delle Forze Armate Italiane che con il loro operato quotidiano contribuiscono ad accrescere il prestigio della Nazione. Il loro straordinario impegno è molto apprezzato e il loro valore è unanimemente riconosciuto a livello internazionale”.

La Conferenza del Comitato militare della NATO consente ai Capi della Difesa di incontrarsi e discutere questioni importanti per l’Alleanza, ricorda il comunicato stampa di SMD.

Tra gli argomenti trattati il 29 settembre a Varsavia le operazioni internazionali in atto, l’importanza di poter disporre di truppe ad alta prontezza, la modernizzazione delle strutture dell’Alleanza e la necessità di una sempre più stretta cooperazione con le altre organizzazioni internazionali, in particolare con l’Unione Europea.

Il Comitato militare si riunisce due volte l’anno per discutere operazioni e missioni della NATO e fornire consigli militari su come l’Alleanza può meglio rispondere alle sfide della sicurezza globale, conclude SMD.

Fonte e foto: PI SMD

Difesa, Il CaSMD gen Graziano: “ISIS geograficamente sconfitto in Iraq con il supporto della Coalizione, ma resta un fenomeno magmatico”

“L’ISIS è stato sconfitto da un punto di vista geografico e la coalizione ha supportato le forze irachene che, combattendo una lunga battaglia e pagando un prezzo elevato, sono riusciti a sradicare il terrorismo nella sua forma territoriale, ma l’ISIS non è scomparso, rimane occulto ed è diventato un fenomeno che può definirsi magmatico.”

Così il Capo di stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Claudio Graziano, secondo quanto ha riferito ieri, 17 settembre, lo stato maggiore della Difesa, citando l’intervista di Rai News24 durante la visita del Generale al contingente italiano schierato nell’ambito della Coalizione anti Daesh.

“Per eliminare definitivamente il terrorismo di questo tipo – ha sottolineato il gen Graziano – ci vorrà ancora molto tempo”.

“Le forze irachene stanno operando bene, ma è importante che la comunità internazionale continui ad assicurare loro l’addestramento e il supporto per metterle davvero in condizione di poter garantire la sicurezza del Paese”, ha poi aggiunto il Capo di SMD.

“Come abbiamo visto il terrorismo può essere sconfitto geograficamente, cambiare nome, cambiare regione e area ma non sarà mai debellato definitivamente fino a quando non saranno eliminate le ragioni per cui è nato.

L’Iraq è in una situazione critica e di forte instabilità da moltissimi anni e io credo che rimanga importante avere la consapevolezza, a livello internazionale, dell’importanza di dover supportare ancora il Paese affinché non si ricrei più una situazione analoga a quella esistente quando l’Isis ha preso il controllo di vaste aree di questo Paese.”

L’Italia è il secondo Paese contributore dopo gli Stati Uniti in termini di personale che opera nell’ambito della Coalizione multinazionale composta da 79 membri, tra Paesi e Organizzazioni regionali e internazionali.

Fonte: PI SMD

Foto: In Terris

Difesa: Il CaSMD gen Graziano a Kiev, prima visita ufficiale in Ucraina

È terminata il 3 agosto scorso la visita del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD) Generale Claudio Graziano in Ucraina, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa di venerdì 3 agosto.

Due giorni durante i quali il Capo di SMD ha incontrato il Comandante in Capo delle Forze Armate dell’Ucraina, Generale Viktor Muzhenko, e, accompagnato dall’ambasciatore italiano, S.E. Davide La Cecilia, il viceminsitro della Difesa per l’Integrazione Europea Generale, Anatolii Petrenko.

Si è trattato della prima visita del gen Graziano in questo Paese: un’occasione per fare il punto di situazione della cooperazione bilaterale tra le Forze Armate dei due Peasi e sottolineare l’impegno dell’Italia per mantenere alto il livello della collaborazione, pur nell’attuale congiuntura internazionale di difficoltà economiche e di profondi mutamenti geostrategici.

Durante i colloqui con il viceminsitro Petrenko, dopo aver portato il saluto del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, il gen Graziano ha sottolineato che “la cooperazione nel settore della difesa e della sicurezza assume particolare rilevanza specialmente in un momento in cui viviamo in una situazione di profonda instabilità e dobbiamo affrontare crisi complesse, multidisciplinari e globali che necessariamente devono coinvolgere tutti gli attori della comunità internazionale”.

“È estremamente importante – ha continuato il CaSMD – instaurare un’interazione diretta, avere uno scambio franco e aperto di idee e punti di vista sul mondo in cui viviamo”.

“In questo scenario, la Difesa italiana è davvero soddisfatta della qualità della cooperazione con l’Ucraina, considerata un attore chiave nell’area e un Paese che ha un ruolo fondamentale nel processo di stabilizzazione dell’intera regione”, ha concluso il gen Graziano.

Al centro dei colloqui con il gen Muzhenko la situazione geostrategica di comune interesse e possibili ambiti futuri di collaborazione tecnica-militare tra le Forze Armate Italiane e quelle Ucraine.

Il gen Graziano ha infine espresso grande apprezzamento per gli sforzi condotti dall’Ucraina nel processo riformatore delle Forze Armate e il suo incoraggiamento nel proseguire lungo la strada tracciata.

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Fonte e foto: PI SMD

European Championships 2018: l’augurio del CaSMD gen Graziano agli atleti militari

“Sono numerose le circostanze in cui avete onorato il nostro Paese grazie alle vostre capacità, all’impegno e alla costanza che quotidianamente dimostrate. Nel mondo militare l’elemento umano è centrale e voi avete dato prova, in più occasioni, di essere una grande squadra che mette in luce il valore dei militari. Sono certo che, anche questa volta, il Tricolore verrà onorato”.

Così il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Claudio Graziano, agli atleti e le atlete con le stellette che parteciperanno agli European Championships 2018 in programma dal 2 al 12 agosto, riferisce il comunicato stampa dello stato maggiore della Difesa.

In tutto, si apprende, sono 86 gli atleti con le stellette che saranno impegnati tra Glasgow e Berlino, dove si svolgerà la competizione sportiva: 25 dell’Esercito, 8 della Marina Militare, 12 dell’Aeronautica, 16 dell’Arma dei Carabinieri, 25 delle Fiamme Gialle.

“Sport e mondo militare sono accomunati da molti valori – ha sottolineato il gen Graziano – basti pensare a valori quali il sacrificio, il coraggio, la generosità, la lealtà, la voglia di emergere e lo spirito di squadra che rappresentano le fondamenta morali di tutti gli uomini e le donne delle Forze Armate.”

Nel dettaglio, si legge dal comunicato, a Glasgow 34 atleti militari si cimenteranno nelle discipline tuffi, nuoto, nuoto di fondo, nuoto sincronizzato, 200 e 400 stile libero, mentre a Berlino, dove si disputeranno tutte le gare di atletica, scenderanno in campo 52 atleti.

Fonte e foto: PI SMD

Il Centro Addestramento Alpino di Courmayeur perde il Caporal Maggiore Scelto Giordano: cordoglio di CaSMD e CaSME

Il Caporal Maggiore Scelto dell’Esercito Maurizio Giordano, in forza presso il Centro Addestramento Alpino di Courmayeur (Aosta), ha perso la vita in Pakistan alle 6.00 di stamane, ora italiana, nel corso di una spedizione alpinistica.

Questi i messaggi di cordoglio, rispettivamente del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, e del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Salvatore Farina:

“Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, appresa la triste notizia del grave incidente, in cui ha perso la vita il Caporal Maggiore Scelto dell’Esercito Maurizio Giordano, ha espresso ai familiari del militare e al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza a nome delle Forze Armate e suo personale.

Il Graduato degli alpini, componente di una spedizione alpinistica della Sezione Militare Alta Montagna del Centro Addestramento Alpino dell’Esercito, questa mattina (alle ore 06.00 italiane circa), mentre stava tentando l’ascensione alla cima del monte Gasherbrum IV sul versante pakistano della catena del Karakorum, è precipitato da un seracco di ghiaccio e a nulla sono valsi gli immediati tentativi di soccorso da parte dei commilitoni.

La spedizione militare era iniziata lo scorso 10 giugno, nell’ambito delle attività addestrative di alta montagna che, periodicamente, sono condotte dagli atleti militari del Centro Addestramento Alpino. Della spedizione, oltre al Caporal Maggiore Scelto Maurizio Giordano, facevano parte il Maggiore Valerio Stella, il Caporal Maggiore Capo Marco Majori, già autore di importanti ascese in sud America e nell’area pakistana, il Caporal Maggiore Scelto Marco Farina, “veterano” della catena dell’Himalaya. Al team militare era stato aggregato anche il signor Daniele Bernasconi, guida alpina del CAI di Lecco di provata esperienza.

Per il Caporal Maggiore Scelto Maurizio Giordano si trattava della prima esperienza in quest’area, che ne segnava l’ingresso ufficiale nel mondo dell’alpinismo d’élite extraeuropeo, dopo aver affrontato decine e decine d’impegnative arrampicate in ambito europeo”.

*

“Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, appresa la triste notizia del decesso del Caporal Maggiore Scelto Maurizio Giordano, militare impegnato nella spedizione alpinistica in Pakistan, esprime sentimenti di solidale cordoglio ai familiari, a nome della Forza Armata e suo personale.

L’incidente mortale, avvenuto alle 06.00 (ora italiana) di questa mattina, è stato causato dal crollo di un seracco durante la fase di discesa da quota 7000mt al campo base situato a quota 5000mt. Il militare, 32 anni di Cuneo, era in forza al Centro Addestramento Alpino di Courmayeur (AO) e faceva parte della spedizione di 5 alpinisti impegnati nell’ascensione al Gasherbrum IV in Pakistan.

Il CMS Giordano aveva già affrontato con successo numerose ascensioni sulle Alpi e sulle Dolomiti, evidenziando in ogni circostanza grande professionalità e spirito di servizio.

L’Esercito ha immediatamente attivato le procedure per fornire tutto il supporto e il sostegno necessario alla famiglia del militare coinvolto, nella consapevolezza del momento di sconforto che stanno attraversando i parenti”.

Fonte e foto: PI SMD; PI SME

Il CaSMD gen Graziano in Moldavia saluta il contingente in partenza per KFOR in Kosovo

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Claudio Graziano, in visita ufficiale nella Repubblica della Moldova lo scorso 8 giugno, è stato ricevuto a Chisinau dall’omologo moldavo, Generale Igor Cutie, e insieme hanno presenziato alla cerimonia per la partenza del contingente moldavo per la missione KFOR in Kosovo, dove sarà posto alle dipendenze del Multinational Battle Group West (MNBG-W) a guida italiana.

È lo stato maggiore della Difesa a darne notizia attraverso il sito web istituzionale.

Alla cerimonia, svolta presso la sede del Ministero della Difesa moldavo, erano anche presenti il Ministro della Difesa, Eugen Sturza, e l’ambasciatore italiano a Chisinau, Valeria Biagiotti.

L’Italia e la Moldavia condividono gli stessi orizzonti di sicurezza e contribuiscono, con lo sforzo e la professionalità degli uomini e delle donne in uniforme, a mantenere la stabilità dei Balcani occidentali che rappresenta un’importante priorità strategica”, così il generale Graziano nel saluto al nono contingente moldavo in partenza per la missione NATO-KFOR.

La Moldova è nel Programma PfP (Partnership for Peace) della NATO dal 1994 e nel dicembre 2017 è stato aperto a Chisinau il NATO Liaison Office per promuovere ulteriormente la cooperazione tra il Paese e l’Alleanza, ricorda lo stato maggiore della Difesa.

Allo stesso tempo, la Moldavia collabora con l’Unione Europea nella Politica Europea di Vicinato (PEV).

“Nella consapevolezza comune – ha aggiunto il Capo di Stato Maggiore- che nessun Paese, oggigiorno, può contrastare le mutevoli e imprevedibili sfide alla sicurezza da solo, la Moldavia, con gli impegni assunti finora, rappresenta la chiara e forte volontà di voler cooperare a livello internazionale e multilaterale, al fine di promuovere i legami con i Paesi dell’area euro-atlantica e condividerne la visione sulla sicurezza e difesa”.

A margine della cerimonia il Ministro della Difesa moldavo ha evidenziato le ottime relazioni che esistono nel settore militare tra Italia e Moldavia, in particolare evidenziando il reciproco impegno prestato nella missione KFOR, dove le forze moldave sono inquadrate nel Battle Group italiano.

Il gen Graziano è stato poi ricevuto, il giorno seguente, dal Ministro dell’Interno, Alexandru Jizdan, e dal Comandante dei Carabinieri moldavi, il colonnello Mihail Ciubaciuc.

Nel corso di questi colloqui sono stati evidenziati gli ottimi rapporti di amicizia e collaborazione tra i due Paesi anche nel settore dell’ordine e la sicurezza pubblica, sottolinea lo stato maggiore della Difesa.

“Infatti – si legge dal sito web della Difesa –  le Truppe dei Carabinieri sono state istituite nel 1991 dal Ministero dell’Interno moldavo ispirandosi proprio al modello dell’Arma dei Carabinieri, che ha rappresentato – e tutt’ora rappresenta – un solido riferimento, tanto da riprenderne anche la denominazione”.

Dipendono dal Ministero dell’Interno, sotto cui coesistono unitamente alla Polizia Nazionale, con competenze nei settori del mantenimento dell’ordine pubblico e di primo intervento in caso di attacchi terroristici.

In seguito a successivi accordi tra l’Arma e i Carabinieri moldavi, le Forze Armate Italiane distaccano in Moldavia un proprio ufficiale superiore dei Carabinieri con funzioni di advisor.

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CaSMD: il gen Graziano a Bruxelles ai Comitati militari di UE e NATO

“Si sono svolte in questi giorni a Bruxelles, in sequenza, la riunione del Comitato Militare dell’Unione Europea e, successivamente, quella del Comitato Militare dell’Alleanza Atlantica, a cui ha preso parte il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, fa sapere oggi, 17 maggio, con un comunicato stampa lo stato maggiore della Difesa.

Il Comitato Militare dell’UE ha tenuto la sua prima sessione del 2018 alla presenza di tutti i Capi di Stato Maggiore della Difesa europei.

Il Generale Graziano assumerà, a partire da novembre prossimo, l’incarico di Presidente proprio di questo consesso militare (link articolo in calce).

Tra i principali argomenti affrontati, particolare importanza hanno avuto la cooperazione UE-NATO, nonché le operazioni e le missioni addestrative dell’UE, spiega il comunicato. Ad aprire i lavori sono stati l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, e l’attuale Presidente del Comitato militare dell’UE, il Generale Michail Kostarakos.

Proprio il Generale Kostarakos, sottolinea la Difesa, al termine della giornata di lavori, alla presenza di tutti i Capi di Stato Maggiore della Difesa dei ventotto Paesi membri, ha insignito l’Ammiraglio della Marina Militare italiana Fabio Gregori della medaglia per “Meriti Straordinari in servizio”.

L’alto ufficiale italiano ha infatti espletato l’incarico di Comandante della Operazione Atalanta, la cui missione è quella di contrastare la pirateria nell’Oceano Indiano, a largo del Corno d’Africa.

Il Comitato militare della NATO si è svolto, invece, nella nuova sede del Quartier Generale dell’Alleanza Atlantica, inaugurata pochi giorni fa. Presieduto dal Presidente, Generale Petr Pavel, l’alto consesso militare ha preso in esame alcuni dei temi di maggiore rilevanza relativi all’impegno internazionale della NATO, quali le minacce provenienti dal fianco sud dell’area mediterranea, la missione di addestramento e di capacity building in Iraq, la funzione di deterrenza e difesa, oltre ai rapporti e alla cooperazione tra la NATO e l’UE.

Soprattutto quest’ultimo argomento ha avuto la preminenza nei lavori, testimoniata anche dal fatto che, in via eccezionale, ad alcune sessioni è stato invitato a partecipare anche il Presidente del Comitato militare dell’UE, il Generale Mikhail Kostarakos, spiega la Difesa.

Presenti in sala anche il Vicesegretario Generale della NATO, Rose Gottemoeller, il Comandante Supremo delle forze NATO in Europa (SACEUR), il Generale Curtis Scaparrotti, e il Comandante Supremo Alleato per la Trasformazione (SACT), il Generale Denis Mercier.

A margine dei lavori, il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha avuto anche l’occasione di fare visita all’Ambasciatore d’Italia presso la NATO, dott Claudio Bisogniero, con cui ha potuto scambiare alcune considerazioni sul futuro delle intese e accordi militari tra l’Alleanza e l’Unione Europea. È poi seguito l’incontro con il Comandante del Battle Group a guida canadese, schierato in Lettonia come Enhanced Forward Presence, a cui le nostre Forze Armate contribuiscono con una compagnia di Fanteria.

I lavori di Bruxelles sono stati inoltre un’opportunità per il Generale Graziano di effettuare alcuni incontri bilaterali con i suoi omologhi, tanto dei paesi membri della NATO quanto dell’UE, per affrontare tematiche di comune interesse.

“Di fronte alle nuove sfide alla sicurezza, alla loro complessità e caratteristiche, è necessaria – ha affermato il Capo di Stato Maggiore – la consapevolezza di dovervi fare fronte con un approccio globale e inclusivo. Nessun paese, infatti, sarà mai in grado di affrontare da solo le crisi e la loro imprevedibilità. Solo grazie al forte senso di appartenenza e solidarietà reciproca tra i Paesi della NATO e dell’Unione Europea si potranno contrastare e affrontare efficacemente tali sfide”.

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