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Difesa delle coste nazionali: il CaSMD Gen Vecciarelli conferma il pieno impegno delle Forze Armate con radar, aerei e navi

“Su indicazione del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, ha partecipato all’odierna riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza, si apprende da un comunicato stampa di oggi, 8 luglio, dello Stato Maggiore della Difesa (SMD).

“Durante il Comitato il Capo di Stato Maggiore – nell’ambito delle proprie responsabilità di pianificazione, predisposizione e impiego delle Forze Armate nel loro complesso – ha confermato il pieno impegno della Difesa per la sorveglianza e la protezione delle coste, con gli assetti all’uopo destinati (radar, mezzi aerei e mezzi navali)”, si legge dal comunicato stampa.

Fonte: PI SMD

Foto d’archivio da Il Messaggero

Difesa, il CaSMD gen Vecciarelli alle Commissioni Difesa riunite di Camera e Senato: necessarie coerenza e forza militare credibile

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Enzo Vecciarelli, è intervenuto questa mattina, 14 febbraio, in audizione dinanzi alle Commissioni riunite della Difesa di Camera e Senato presso l’Aula della Commissione Difesa di Montecitorio.

È lo stato maggiore della Difesa a darne notizia con un comunicato odierno.

Il Capo di SMD, definendo le modalità con le quali sviluppare le linee programmatiche, ha affermato che le stesse sono state definite “in aderenza alle direttive della autorità politica, valorizzando il lavoro dei miei predecessori, ben consapevole che il completo conseguimento degli obiettivi che verranno definiti necessiterà un orizzonte temporale esteso e soprattutto coerenza programmatica”.

Con riferimento al contesto e agli attori internazionali di riferimento, statuali e non, il CaSMD ha evidenziato che “Ci muoviamo oggi in un contesto di sicurezza che richiede sempre più un approccio strategico collettivo, di sistema paese, con stretta interrelazione tra apparato di sicurezza e difesa, intelligence, diplomazia ed economia. Vecchi e nuovi attori statuali e non statuali attraversano in modo spregiudicato gli ambiti di confronto, crisi e conflitto”.

Il gen Vecciarelli ha poi affrontato il tema dell’impiego ‘dual use’ dello strumento militare, chiarendo che “nella sua evoluzione non prescinderà, per quanto possibile, dal concetto di dualità nella sua declinazione moderna. Esso saprà agire in piena sinergia con gli altri dicasteri e Agenzie nazionali, salvaguardando la propria specificità militare perché indispensabile”.

Intervenendo sull’impiego e la funzionalità dello strumento militare ha aggiunto che “Per mantenere la pace, la stabilità, la difesa e la sicurezza a livello internazionale è riconosciuta, la necessità manifesta di una forza militare credibile. Il mio impegno è orientato a fare sì che il Paese possa disporre di Forze Armate agili, snelle e motivate per svolgere tali ruoli, consapevole che l’efficienza militare, essenziale nei momenti di crisi, non è frutto di improvvisazione”.

Infine il Capo di SMD ha concluso specificando la necessità di coerenza dell’impiego delle risorse finanziarie: ”l’esigenza di risorse economiche e volumi finanziari che siano adeguati alle contingenze odierne e – cosa più importante – coerenti programmaticamente con i trend e gli sviluppi futuri attesi, in una logica di stabilità di medio – lungo periodo, per fare in modo che la Difesa continui a costituire un’utile tessera di un pregiato mosaico più grande al servizio del Paese, della collettività e dei cittadini”.

Fonte e foto: PI SMD

Difesa: il cordoglio del CaSMD gen Vecciarelli per il decesso del Primo Maresciallo Gioacchino Verde

“Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli – scrive oggi lo stato maggiore della Difesa in un comunicato stampa – appresa la triste notizia del decesso del Primo Maresciallo della Marina Militare Gioacchino Verde, ha espresso ai familiari del militare e al Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza a nome delle Forze Armate e suo personale”.

Il Primo Maresciallo Verde, colpito dalla rottura accidentale di un cavo, era rimasto ferito lo scorso 12 gennaio presso la Stazione Navale Mar Grande di Taranto, durante la manovra di ormeggio della fregata Bergamini, ricorda la Difesa.

“Il sottufficiale, ricoverato subito dopo l’incidente presso l’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, è deceduto dopo essere stato sottoposto nei giorni scorsi ad un lungo e delicato intervento chirurgico. Sono ancora in corso accertamenti per fare luce sulle cause dell’incidente, conclude il comunicato.

Fonte: PI SMD

Foto: noinotizie.it

Difesa: Il CaSMD gen Vecciarelli in Kosovo incontra i militari italiani della missione KFOR

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Enzo Vecciarelli, ha fatto visita al personale italiano in servizio presso il comando della forza NATO di Pristina, dove è stato accolto dal Comandante della Kosovo Force (COMKFOR), gen Lorenzo D’Addario.

“Il gen D’Addario ha illustrato la situazione nell’area di responsabilità della missione con particolare attenzione al ruolo della KFOR nel mantenere sicurezza e stabilità, necessarie premesse allo sviluppo economico e sociale della regione”, scrive lo stato maggiore della Difesa nel comunicato stampa del 29 dicembre con cui dà notizia della visita in teatro operativo.

In tale occasione il gen Vecciarelli ha incontrato i militari dell’Esercito, dell’Aeronautica e dei Carabinieri e, nel rivolgersi direttamente a loro, ha affermato di “essere consapevole del vostro sacrificio e di quello delle vostre famiglie che in questi giorni avvertiranno ancor di più la vostra mancanza”.

“Il vostro impegno – ha aggiunto il gen Vecciarelli – è apprezzato dai nostri concittadini e dalla comunità internazionale e rende tutto il Paese orgoglioso delle proprie Forze Armate”.

Successivamente il gen Vecciarelli ha raggiunto Camp Villaggio Italia di Peć/Pejë, dove è dislocato il Multinational Battle Group West (MNBG-W), la pedina operativa multinazionale a guida italiana nell’area ovest del paese che comprende militari italiani, austriaci, sloveni e moldavi.

“L’Italia è presente in Kosovo dal 1999 e, con circa 550 militari impegnati nella missione NATO, assiste le istituzioni locali nel processo di sviluppo e supporta la comunitá internazionale per garantire un futuro migliore a tutta la popolazione locale”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: PI SMD

Difesa: il gen Vecciarelli è il nuovo Capo di Stato Maggiore della Difesa

Questa mattina, 5 novembre, all’Aeroporto militare di Ciampino, sede del 31° stormo dell’Aeronautica, si è svolta la cerimonia di avvicendamento nella carica di Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD) tra il Generale Claudio Graziano e il Generale Enzo Vecciarelli, fa sapere lo stato maggiore della Difesa (SMD) con un comunicato stampa odierno.

Il passaggio del testimone al vertice delle Forze Armate si è svolto alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del Vicepresidente della Camera, Mara Carfagna, e del Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ed è stato salutato dalla partecipazione di numerose autorità civili, militari e religiose.

“In questi ultimi anni abbiamo visto le Forze Armate occupare un ruolo sempre più importante nella vita del Paese – ha affermato il Ministro della Difesa durante la cerimonia del cambio del Capo di Stato Maggiore della Difesa – esse si sono costruite un patrimonio di credibilità, esperienza e capacità, sia di fronte all’opinione pubblica nazionale che a quella internazionale, che dobbiamo preservare in tutti i modi”.

“Oggi – ha continuato il Ministro – sono sempre più impegnate a presidio della sicurezza interna ed esterna del Paese, per il bene dei cittadini”.

Dinanzi a uno schieramento in armi di reparti dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il gen Graziano, all’atto della conclusione di circa 44 mesi di responsabilità alla guida dello strumento militare, ha voluto accomiatarsi dagli uomini e dalle donne delle Forze Armate sottolineando che “l’Italia è un Paese di riferimento per la NATO e membro attivo per le Nazioni Unite e tale ruolo ci pone nelle condizioni di poter partecipare da protagonisti a tutti i meccanismi e i progetti di interesse che si sviluppano nell’arena internazionale“.

Il gen Graziano ha poi aggiunto: “La mia esperienza da Capo di Stato Maggiore della Difesa mi lascia, anzitutto, una ferma consapevolezza: quella di aver avuto il privilegio di guidare sul campo i migliori soldati del Mondo. Per questo sono grato alle Istituzioni che mi hanno consentito di vivere questo intenso ed emozionante percorso, costellato di soddisfazioni professionali e morali, ma anche di momenti di preoccupazione, in cui sono stato chiamato ad assumere scelte impegnative, che avrebbero potuto mettere a rischio l’incolumità o la vita stessa dei miei militari. L’ho sempre fatto guardando al bene della Patria, in linea con le missioni assegnate e con le direttive dell’Autorità Politica, e con la consapevole certezza di poter contare sul miglior capitale a disposizione, quello umano, centro di gravità delle Forze Armate. Ad esso va dedicato ogni nostro sforzo e ogni nostra attenzione, senza demagogia, senza secondi fini, sapendo che anche in questo momento, in qualche luogo della terra, un uomo o una donna con il Tricolore cucito sull’uniforme e sulla pelle sta operando in armi, a protezione dei deboli e per la tutela degli interessi nazionali. Negli ultimi trent’anni l’Italia ha maturato prestigio e credibilità proprio dall’efficacia dell’impiego delle sue Forze Armate”.

Il gen Graziano termina il mandato di Capo di Stato Maggiore della Difesa e assumerà, già da domani, a Bruxelles, il prestigioso incarico di Presidente del Comitato militare dell’Unione Europea.

Quale massima autorità militare dell’Unione Europea, il gen Graziano è atteso da molteplici sfide volte al rafforzamento della dimensione di difesa e sicurezza del continente, nell’ambito della PESCO (Cooperazione Strutturata e Permanente nel campo della Difesa) e anche con l’obiettivo di migliorare e rafforzare la cooperazione NATO – UE, strumento fondamentale per fornire una risposta efficace e collettiva alle attuali minacce alla sicurezza, prima tra tutte il terrorismo internazionale.

Dopo il formale passaggio delle insegne, il gen Vecciarelli ha preso la parola e ringraziando il gen Graziano per quanto fatto in un periodo caratterizzato da eccezionali sfide alla sicurezza e da profondi cambiamenti, ha dichiarato: “Intendo continuare a investire sull’elemento umano facendo leva, innanzitutto, sulla forza delle idee, sulla spinta di innovazione che viene dal basso. Dobbiamo saper cogliere il nuovo senza timori, avere il coraggio di stigmatizzare vecchi preconcetti ideologici ma anche allontanare abitudini obsolete e sclerotici status-quo”.

Il nuovo CaSMD ha poi concluso così: “ponendomi idealmente di fronte a ognuno dei miei uomini e donne e innanzi a ogni cittadino italiano mi impegno a profondere ogni mia risorsa fisica, morale e intellettuale per assolvere i doveri costituzionali”.

Il gen Vecciarelli, neo Capo di Stato Maggiore della Difesa, come responsabile dell’area tecnico-operativa della Difesa e dell’impiego dello strumento militare nazionale, si troverà alla guida di circa 180.000 uomini e donne delle Forze Armate, quotidianamente impiegati nelle operazioni, in Italia e all’estero, che vedono oggi il nostro Paese schierare i propri militari in 40 missioni, condotte in 24 paesi/aree geografiche, spiega il comunicato stampa della Difesa.

Tale impegno è finalizzato a fronteggiare le sfide alla sicurezza provenienti da due archi di crisi e instabilità: uno a sud, che dal Medio Oriente investe la sponda nordafricana e la fascia sub-sahariana, e uno a est, che dal Baltico abbraccia il Mar Nero e il Mediterraneo Orientale.

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Capo di SMD: cerimonia di cambio al vertice tra il gen Graziano e il gen Vecciarelli il 5 novembre (29 ottobre 2018)

Fonte e foto: PI SMD

Capo di SMD: cerimonia di cambio al vertice tra il gen Graziano e il gen Vecciarelli il 5 novembre

Il prossimo 5 novembre, alle 11.00, alla presenza delle massime Autorità civili e militari, avrà luogo la cerimonia di cambio del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD) tra il Generale Claudio Graziano e il subentrante Generale Enzo Vecciarelli, presso l’Aeroporto militare di Ciampino, sede del 31° Stormo, in Via Appia Nuova 1651, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa lo scorso 26 ottobre.

Fonte: PI SMD

Foto: nella combo immagini della Difesa e di osservatorelibero.it

Difesa: il CaSMD gen Graziano lascerà l’incarico a novembre e sarà Presidente del Comitato militare UE (CEUMC)

“Il prossimo 6 novembre il Generale Claudio Graziano assumerà l’incarico di Presidente del Comitato Militare dell’Unione europea (Chairman of the European Union Military Committee – CEUMC) lasciando quello di Capo di Stato Maggiore della Difesa italiano, che ricopre dal febbraio del 2015”, scrive lo stato maggiore della Difesa in un comunicato stampa del 5 ottobre scorso.

Lo scorso novembre (link articolo in calce) i 27 Capi di stato maggiore della Difesa dei Paesi membri dell’Unione europea hanno votato per l’elezione del nuovo Presidente del Comitato Militare e il Generale Graziano subentrerà al Generale greco Mikhail Kostarakos in carica dal 6 novembre 2015.

Il Presidente del comitato militare, incarico che il gen Graziano ricoprirà fino al 2022, rappresenta la più alta carica militare della UE, sottolinea il comunicato.

Sarà infatti il consulente militare dell’Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione, e in più avrà il compito di presentare al Comitato Politico e di Sicurezza (PSC) i pareri e le decisioni di natura militare assunte dal Comitato Militare, oltre a fornire direttive e linee guida al Direttore Generale dello European Union Military Staff (EUMS).

“Il gen Graziano – scrive la Difesa – vanta un curriculum internazionale di primo piano, grazie alle esperienze fatte negli Stati Uniti come addetto militare e al Comando in Mozambico, in Afghanistan e in Libano.

Il gen Graziano ha ricevuto il primo incarico nel 1976, in qualità di comandante di plotone fucilieri al battaglione Alpini Susa.

Successivamente vicecomandante della compagnia contro carri della Brigata alpina Taurinense, ha poi comandato la compagnia mortai e la compagnia Alpini (fucilieri) della Brigata alpina Tridentina.

Dall’83 all’86 ha comandato la compagnia allievi ufficiali e la compagnia comando alpini di Aosta.

Assegnato allo Stato Maggiore è stato poi riassegnato al battaglione Susa in qualità di comandante per poi essere schierato in Mozambico nell’ambito della missione Unomoz.

Nel 2001 ha assunto l’incarico di addetto militare all’ambasciata d’Italia di Washington ed è stato promosso Generale di Brigata nel 2002.

Rientrato in Italia ha assunto il comando della Brigata alpina Taurinense.

Nel 2005 ha assunto il comando della Brigata multinazionale Kabul in Afghanistan e, con essa, la responsabilità dell’area d’operazioni della provincia di Kabul.

Promosso generale di divisione nel 2006, gli è stato conferito nel 2007 dalle Nazioni Unite l’incarico di Force Commander e Capo della missione UNIFIL in Libano.

Nel 2010 è stato promosso Generale di Corpo d’Armata e nominato capo di Gabinetto del Ministro della Difesa.

Dal 2011 al 2014 è stato Capo di Stato Maggiore dell’Esercito”.

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Fonte e foto: PI SMD

Difesa, il gen Graziano a Varsavia alla sua ultima riunione NATO come Capo di SMD: “Cooperazione NATO – UE necessaria per sicurezza”

“Ho molto apprezzato i risultati raggiunti dal Comitato militare della Nato in un contesto, come quello attuale, così fluido e imprevedibile per la sicurezza internazionale in generale e per la regione euro Atlantica ed euro mediterranea in particolare”.

Così il Generale Claudio Graziano durante il saluto che ha fatto ai colleghi dell’Alleanza Atlantica a margine della conferenza dei capi di stato maggiore della Difesa della NATO, che si è svolta il 29 settembre scorso a Varsavia e che rappresenta per lui l’ultima riunione alla quale ha presenziato in qualità di Capo di Stato Maggiore della Difesa (SMD), fa presente lo stesso SMD con un comunicato stampa del 29 settembre.

“In questi anni – ha continuato il Generale – ho riconosciuto il profondo valore del nostro approccio olistico, con una prospettiva a 360 gradi, che ha tenuto conto delle minacce provenienti da tutte le direzioni strategiche.”

Il gen Graziano ha poi sottolineato che il Comitato militare ha sempre assicurato un approccio bilanciato in grado di soddisfare tutti i compiti della NATO, contribuendo simultaneamente a rafforzare l’unità e la coesione dell’Alleanza.

“Nel mio futuro ruolo di Presidente del Comitato militare dell’Unione Europea – ha aggiunto – lavorerò per rinforzare e migliorare la sinergia e la cooperazione tra le due organizzazioni internazionali per garantire la sicurezza ai nostri cittadini e promuovere la stabilità”.

Concludendo il suo intervento il gen Graziano ha rivolto un affettuoso pensiero ai militari italiani di cui per molti anni è stato Comandante.

“Voglio ringraziare – ha affermato – le donne e gli uomini delle Forze Armate Italiane che con il loro operato quotidiano contribuiscono ad accrescere il prestigio della Nazione. Il loro straordinario impegno è molto apprezzato e il loro valore è unanimemente riconosciuto a livello internazionale”.

La Conferenza del Comitato militare della NATO consente ai Capi della Difesa di incontrarsi e discutere questioni importanti per l’Alleanza, ricorda il comunicato stampa di SMD.

Tra gli argomenti trattati il 29 settembre a Varsavia le operazioni internazionali in atto, l’importanza di poter disporre di truppe ad alta prontezza, la modernizzazione delle strutture dell’Alleanza e la necessità di una sempre più stretta cooperazione con le altre organizzazioni internazionali, in particolare con l’Unione Europea.

Il Comitato militare si riunisce due volte l’anno per discutere operazioni e missioni della NATO e fornire consigli militari su come l’Alleanza può meglio rispondere alle sfide della sicurezza globale, conclude SMD.

Fonte e foto: PI SMD

Difesa, Il CaSMD gen Graziano: “ISIS geograficamente sconfitto in Iraq con il supporto della Coalizione, ma resta un fenomeno magmatico”

“L’ISIS è stato sconfitto da un punto di vista geografico e la coalizione ha supportato le forze irachene che, combattendo una lunga battaglia e pagando un prezzo elevato, sono riusciti a sradicare il terrorismo nella sua forma territoriale, ma l’ISIS non è scomparso, rimane occulto ed è diventato un fenomeno che può definirsi magmatico.”

Così il Capo di stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Claudio Graziano, secondo quanto ha riferito ieri, 17 settembre, lo stato maggiore della Difesa, citando l’intervista di Rai News24 durante la visita del Generale al contingente italiano schierato nell’ambito della Coalizione anti Daesh.

“Per eliminare definitivamente il terrorismo di questo tipo – ha sottolineato il gen Graziano – ci vorrà ancora molto tempo”.

“Le forze irachene stanno operando bene, ma è importante che la comunità internazionale continui ad assicurare loro l’addestramento e il supporto per metterle davvero in condizione di poter garantire la sicurezza del Paese”, ha poi aggiunto il Capo di SMD.

“Come abbiamo visto il terrorismo può essere sconfitto geograficamente, cambiare nome, cambiare regione e area ma non sarà mai debellato definitivamente fino a quando non saranno eliminate le ragioni per cui è nato.

L’Iraq è in una situazione critica e di forte instabilità da moltissimi anni e io credo che rimanga importante avere la consapevolezza, a livello internazionale, dell’importanza di dover supportare ancora il Paese affinché non si ricrei più una situazione analoga a quella esistente quando l’Isis ha preso il controllo di vaste aree di questo Paese.”

L’Italia è il secondo Paese contributore dopo gli Stati Uniti in termini di personale che opera nell’ambito della Coalizione multinazionale composta da 79 membri, tra Paesi e Organizzazioni regionali e internazionali.

Fonte: PI SMD

Foto: In Terris

Difesa: Il CaSMD gen Graziano a Kiev, prima visita ufficiale in Ucraina

È terminata il 3 agosto scorso la visita del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD) Generale Claudio Graziano in Ucraina, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa di venerdì 3 agosto.

Due giorni durante i quali il Capo di SMD ha incontrato il Comandante in Capo delle Forze Armate dell’Ucraina, Generale Viktor Muzhenko, e, accompagnato dall’ambasciatore italiano, S.E. Davide La Cecilia, il viceminsitro della Difesa per l’Integrazione Europea Generale, Anatolii Petrenko.

Si è trattato della prima visita del gen Graziano in questo Paese: un’occasione per fare il punto di situazione della cooperazione bilaterale tra le Forze Armate dei due Peasi e sottolineare l’impegno dell’Italia per mantenere alto il livello della collaborazione, pur nell’attuale congiuntura internazionale di difficoltà economiche e di profondi mutamenti geostrategici.

Durante i colloqui con il viceminsitro Petrenko, dopo aver portato il saluto del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, il gen Graziano ha sottolineato che “la cooperazione nel settore della difesa e della sicurezza assume particolare rilevanza specialmente in un momento in cui viviamo in una situazione di profonda instabilità e dobbiamo affrontare crisi complesse, multidisciplinari e globali che necessariamente devono coinvolgere tutti gli attori della comunità internazionale”.

“È estremamente importante – ha continuato il CaSMD – instaurare un’interazione diretta, avere uno scambio franco e aperto di idee e punti di vista sul mondo in cui viviamo”.

“In questo scenario, la Difesa italiana è davvero soddisfatta della qualità della cooperazione con l’Ucraina, considerata un attore chiave nell’area e un Paese che ha un ruolo fondamentale nel processo di stabilizzazione dell’intera regione”, ha concluso il gen Graziano.

Al centro dei colloqui con il gen Muzhenko la situazione geostrategica di comune interesse e possibili ambiti futuri di collaborazione tecnica-militare tra le Forze Armate Italiane e quelle Ucraine.

Il gen Graziano ha infine espresso grande apprezzamento per gli sforzi condotti dall’Ucraina nel processo riformatore delle Forze Armate e il suo incoraggiamento nel proseguire lungo la strada tracciata.

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Fonte e foto: PI SMD