Emilia Romagna

Centenario Grande Guerra: un minuto di silenzio

italia-guerra-1915-olycom-672Domani, 24 maggio, in 24 città italiane verrà osservato un minuto di silenzio a commemorazione dell’entrata in guerra dell’Italia avvenuta esattamente cento anni fa: il 24 maggio 1915.

In particolare, riceviamo dal Comando Militare Esercito Emilia Romagna e dal Comando Forze Terrestri di Difesa (COMFOTER), rispettivamente:

In occasione delle commemorazioni previste per il centenario della Grande Guerra, in coincidenza con il minuto di silenzio che il Presidente della Repubblica osserverà presso Redipuglia, alle 15.00 del 24 maggio p.v., nella Chiesa di Santo Stefano a Bologna, sarà osservato un minuto di raccoglimento al cospetto della lapide dedicata a tutti i Caduti bolognesi.
Alla cerimonia parteciperanno le Associazioni Combattentistiche e d’Arma e rappresentanti dei reparti militari di Bologna. (Comando Militare Emilia Romagna)

Domenica 24 maggio in 24 città italiane sarà osservato un minuto di silenzio e raccoglimento alle 15.00, in contemporanea con il minuto che osserverà il Capo dello Stato presso la Zona Sacra di Monte San Michele (Gorizia). In particolare a Verona in Piazza Brà alle ore 15.00 un picchetto d’onore del Comando delle Forze Operative Terrestri sparerà una salva d’onore e una rappresentanza di studenti collocherà sul monumento ai caduti una stella alpina di carta da loro stessi realizzata. (COMFOTER – Verona)

Articoli correlati:

Il Centenario Grande Guerra in Paola Casoli il Blog

Fonti: Comando Militare Esercito Emilia Romagna; COMFOTER

Foto: IlSole24Ore

“L’Esercito marciava…” a Bologna e Rimini: la staffetta arriva in Emilia Romagna

piazza-tre-martiri-RiminiLa staffetta e gli eventi del programma “L’Esercito marciava…”, che vede la Forza Armata commemorare i 100 anni dall’ingresso nella Prima Guerra Mondiale dell’Italia, riproponendo simbolicamente la memoria dell’afflusso al fronte degli italiani chiamati alle armi, stanno per interessare l’Emilia Romagna.

La staffetta commemorativa giungerà ai giardini Margherita (piazzale Jacchia) di Bologna alle 11 di domani, 21 maggio, nell’ area promozionale predisposta – sin dal giorno prima – dal Comando Regionale dell’Esercito, dove sarà allestita una mostra statica di materiali e mezzi attualmente in uso, di veicoli e cimeli risalenti al primo conflitto mondiale, e dove sarà possibile cimentarsi, con l’ausilio di istruttori militari alpini, in una palestra artificiale di roccia.

Una postazione del Museo del Risorgimento consentirà di reperire informazioni e documenti relativi ai 10.770 caduti bolognesi della Grande Guerra.

locandina L'Esercito marciavaProsegue intanto, nelle scuole e gli istituti superiori della città, la consegna agli studenti, che lo hanno richiesto, del foglio matricolare appartenente a un proprio avo che prese parte al conflitto nell’Esercito (sono più di 130 i documenti finora reperiti dal personale di via Urbana, presso i Centri Documentali dell’Esercito e gli Archivi di Stato di tutta Penisola).

Venerdì 22 maggio, alle 12.00, il generale Antonio Li Gobbi, comandante regionale dell’Esercito, consegnerà presso il Liceo Righi il foglio matricolare a 47 studenti tra cui i discendenti di 5 soldati bolognesi decorati di medaglia d’Argento e Bronzo al Valor Militare.

Alle 17 del 21 maggio la staffetta raggiungerà Rimini, in piazza Tre Martiri. In concomitanza con questo evento ci saranno uno stand promozionale e un’area espositiva organizzati dal 7° reggimento Aviazione dell’Esercito (AVES) Vega.

Sono oltre 600 i soldati impegnati come tedofori che portano una bandiera italiana simbolo di Unità Nazionale, 4.200 i chilometri percorsi in soli 14 giorni senza sosta nell’arco delle 24 ore lungo cinque itinerari della Penisola.

È questa l’iniziativa commemorativa “L’Esercito marciava… “, partita da Trapani l’11 maggio scorso (link articolo in calce), che arriverà a Trieste il 24 maggio, con la quale si intende ripercorrere idealmente l’afflusso al fronte, nel periodo 1915-18, dei 4 milioni di coscritti che parteciparono alla Grande Guerra con l’uniforme grigioverde.

Articoli correlati:

Centenario Grande Guerra, L’Esercito marciava: da Trapani a Trieste una staffetta di oltre 600 militari con il Tricolore (12 maggio 2015)

“L’Esercito marciava…” in Paola Casoli il Blog

Fonti e foto: Comando Militare Esercito Emilia Romagna; 7° reggimento AVES Vega; Comune di Rimini

Fanteria, simbolo di tenacia italiana. Il CsmE generale Graziano e il ministro della Difesa al 31° raduno dei Fanti a Ravenna

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, ha partecipato ieri mattina 27 maggio al 31esimo raduno nazionale dei fanti d’Italia che si è svolto a Ravenna.

Alla cerimonia é intervenuto il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, che nell’esprimere vicinanza e solidarietà alla popolazione recentemente colpita dal sisma nella bassa Pianura Padana ha sottolineato come la Fanteria, storicamente simbolo della tenacia degli italiani, ancora oggi costituisca un riferimento sicuro in un momento difficile quale quello che il paese sta attraversando.

Il generale Graziano, da parte sua, ha elogiato queste manifestazioni che coniugano i valori più alti e profondi  dell’Esercito e delle Forze Armate con il quotidiano operare al servizio del paese, e ha ringraziato il ministro Di  Paola per la sua presenza, quale “soldato tra i soldati”, e il presidente dell’Associazione Nazionale  del Fante, Maestro del Lavoro Antonio Beretta.

Lo sfilamento, che ha percorso le principali vie della città di Ravenna, è stato aperto dalla Bandiera di Guerra del 66° reggimento fanteria Trieste di Forlì, scortata da una compagnia d’onore in armi e dalla banda della brigata Paracadutisti Folgore. A seguire, il gonfalone della città di Ravenna e la Bandiera nazionale del comune di Vicenza, entrambi decorati di Medaglia d’Oro al Valor  Militare, e le rappresentanze delle Associazioni combattentistiche e d’arma.

Tra le autorità intervenute, il sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, che ha elogiato le Forze Armate per la partecipazione alle rischiose ma importanti missioni di pace, e il prefetto di Ravenna, Bruno Corda.

La presenza attiva dell’Esercito alla manifestazione, rafforza ancora di più i vincoli di fratellanza, tra i militari in servizio e quelli in congedo, radicati nell’adempimento del comune dovere verso il Paese.

Nello scorso mese di febbraio, proprio in alcune città dell’Emilia Romagna, come sottolinea il comunicato stampa dello stato maggiore dell’Esercito, sono stati impiegati uomini e mezzi della Forza Armata per far fronte all’emergenza neve che ha colpito soprattutto le regioni del Lazio, Abruzzo, Marche ed Emilia Romagna.

L’Arma di Fanteria, definita tradizionalmente la Regina delle Battaglie, rappresenta da sempre l’immagine stessa degli eserciti, dei combattimenti di massa e delle trincee. Oggi il fante è un soldato tecnologico, proiettato al futuro, supportato da sofisticati equipaggiamenti che lo rendono elemento prezioso del sistema “soldato futuro”.

Articoli correlati:

La Fanteria in Paola Casoli il Blog

La Fanteria nell’emergenza neve in Paola Casoli il Blog

Il soldato futuro in Paola Casoli il Blog

Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: stato maggiore dell’Esercito