Esercito, Medusa 2017: simulazione e Virtual Battlespace 3 per un nuovo modello addestrativo

Un’esercitazione federata e distribuita tra enti, distanti tra loro e collegati in rete, in uno scenario virtuale condiviso: è la Medusa 2017, l’esercitazione di tipo V-JFX-CAX (Virtual Joint Fire Exercise – Computer Assisted Exercise), che ha visto i militari addestrarsi in uno scenario operativo virtuale condiviso, utilizzando nuovi e interoperabili sistemi di simulazione.

La condotta della Medusa 2017 ha permesso di verificare le procedure tecnico-tattiche richieste dalle diverse situazioni operative e la corretta interoperabilità dei sistemi di simulazione e di Comando e Controllo (C2).

L’esercitazione si è conclusa il 31 ottobre scorso alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen Danilo Errico, e dei Comandanti dei Comandi di vertice e Alti Comandi della Forza Armata.

Medusa 2017, organizzata e coordinata dal Centro Fires Targeting & Infoops del Comando di Artiglieria, è stata svolta in collaborazione con la Scuola Sottufficiali dell’Esercito, la Scuola di Fanteria, il Comando Aviazione dell’Esercito, il Comando Genio – Centro di Eccellenza CIED e il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito.

Le autorità militari presenti all’evento, ricevute dal Comandante dei Supporti (COMFOTER SPT), gen Amedeo Sperotto, e dal Comandante dell’Artiglieria e Ispettore dell’Arma di Artiglieria, gen Fabio Giambartolomei, hanno potuto apprezzare le potenzialità dei sistemi di simulazione Virtual, sottolinea l’Esercito dal suo sito istituzionale.

A conclusione dell’attività, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito si è complimentato con il personale esercitato per gli ottimi risultati raggiunti nel campo della simulazione, “oggi sempre più attagliato e aderente alla realtà”.

Il gen Errico ha poi sottolineato l’importanza dello sviluppo nell’ambito della simulazione, per fornire al soldato la necessaria preparazione per affrontare le mutevoli situazioni operative.

“La simulazione Virtual – sottolinea la Forza Armata – rappresenta uno degli aspetti fondamentali per soddisfare l’attuale necessità di sviluppare un modello addestrativo adeguato alle mutate esigenze di approntamento delle forze”.

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Fonte e foto: esercito.difesa.it