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Difesa: Joint Stars 2018, in corso la seconda parte della rete di esercitazioni Non Art V CRO

Dopo una prima fase di amalgama tra tutto il personale, iniziata lo scorso 11 giugno, ha preso avvio il 16 giugno, a Poggio Renatico (Ferrara), con un Alzabandiera solenne, la “Parte 2” della Joint Stars 2018, il maggiore evento addestrativo dell’anno per la Difesa, fa sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa.

La seconda fase si concluderà il 22 giugno prossimo.

La Joint Stars 18 è organizzata dal Comando Operativo di vertice Interforze (COI) ed è costituita da una rete di esercitazioni svolte in varie parti del territorio nazionale e basate su un unico scenario fittizio, caratterizzato da un’operazione interforze e multinazionale condotta sotto guida italiana in risposta a una situazione di crisi (Non-Article 5 Crisis Response Operation).

La prima parte della Joint Stars 18 si è svolta dal 7 al 18 maggio (link articolo in calce), in modalità Live Exercise (LIVEX), cioè con impiego di assetti reali, e concomitanti esercitazioni “Golden Wings” dell’Esercito Italiano, “Mare Aperto” della Marina Militare e “Vega 18” dell’Aeronautica Militare, e l’esercitazione “Ramstein Guard 6-2018” condotta dalla NATO, mentre la seconda parte, in modalità Command Post Exercise/Computer Assisted Exercise (CPX/CAX), sarà rappresentata dalla “Virtual Flag 2018”, spiega in dettaglio la Difesa.

Organizzata periodicamente fin dal 2009, la Virtual Flag è un’esercitazione che, grazie all’utilizzo di sistemi di simulazione di alta tecnologia, consente di addestrare il personale dell’Aeronautica Militare a operare in un Comando di componente aerea (Italian Joint Force Air Component Command – ITA JFACC) e svolgere le attività relative alla pianificazione e alla conduzione delle operazioni aeree nell’ambito di una campagna militare interforze.

L’edizione di quest’anno, inserita nel più ampio contesto della Joint Stars 18, vedrà operare, insieme al personale dell’Aeronautica Militare, anche personale e assetti del COI, dell’Esercito Italiano, della Marina Militare e dell’Arma dei Carabinieri.

Si svolgerà principalmente all’interno di una struttura campale esistente presso il Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico, alla quale saranno connessi diversi reparti operativi delle Forze Armate partecipanti dislocati su tutto il territorio nazionale.

Per la prima volta il personale del COI si addestrerà e verrà valutato per le sue capacità di pianificare e condurre un’operazione complessa, mettendo in atto tutte quelle attività di comando e controllo tipiche di un Joint Task Force (JTF), cioè il Comando interforze che, in una campagna militare, agisce a livello operativo e coordina tutte le forze militari partecipanti.

In particolare, la Joint Stars 18 rappresenta una tappa importante nel consolidamento della Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare (CNPM), cioè la capacità di pianificare e condurre operazioni anfibie nel contesto di una operazione militare interforze.

Altri obiettivi della Joint Stars 18 saranno il consolidamento della capacità di comando e controllo del JFACC  dell’Aeronautica Militare nel settore della difesa contro missili balistici (Theatre Ballistic Missile Defense – TBMD) attraverso l’integrazione di comandi e unità di livello tattico delle varie Forze Armate (un sistema missilistico SAMP/T dell’Esercito Italiano, un radar  AN/TPS-77 dell’Aeronautica Militare e unità navali classe Orizzonte/FREMM della Marina Militare), oltre all’addestramento del personale del Comando JTF e del Comando JFACC a operare in presenza di potenziali minacce cibernetiche, cioè attacchi rivolti alla rete informatica utilizzata per condurre le operazioni militari.

“La Joint Stars – conclude la Difesa – si pone come una preziosa opportunità per conseguire, attraverso l’addestramento congiunto di tutte le Forze Armate, sinergie ed economie di risorse, nonché affinando le capacità d’intervento con un’impronta sempre più marcatamente interforze in diversi contesti nazionali e internazionali”.

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Fonte e foto: PI SMD

NRDC-ITA, attività di training: primo corso per sistema MEL/MIL e uso del JEMM; esercitazione Eagle Wing 17 per VJTF

Si è concluso il 24 febbraio scorso, nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, sede del Comando del Corpo d’Armata di Reazione Rapida della NATO in Italia (NRDC-ITA),  il primo corso organizzato e condotto in Italia, a cura della Divisione Operazioni di NRDC-ITA, per qualificare ufficiali della Forza Armata a ricoprire, nell’ambito di una esercitazione per posti comando (Command Post Exercise – CPX), il ruolo di Capo cellula o gestore delle MEL/MIL (Main Events List/Main Incidents List).

È lo stesso NRDC-ITA a darne notizia con un comunicato stampa di venerdì scorso.

Il sistema della MEL/MIL, spiega NRDC-ITA, “è uno strumento utilissimo da impiegare durante le CPX per innescare il processo decisionale volto alla risoluzione di specifiche criticità direttamente collegate agli obiettivi addestrativi da raggiungere”.

Scopo del corso è stato proprio quello di addestrare e abilitare i partecipanti allo sviluppo del sistema delle MEL/MIL e fornire loro gli strumenti concettuali, organizzativi e tecnici per operare proficuamente nell’ambito di una esercitazione per posti comando.

Durante il corso, gli istruttori, esperti abilitati del Comando NRDC-ITA, hanno fornito anche le nozioni necessarie all’uso del JEMM (Joint Exercise Management Module), il software dedicato alla gestione informatizzata delle MEL/MIL.

L’attività ha coinvolto 22 ufficiali, si apprende, provenienti da diverse unità della Forza Armata, quali la Scuola di Applicazione, il Comando delle Forze Operative Nord (COMFOP NORD), il Comando Truppe Alpine (COMALP), il Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT), il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.), il Comando dell’Aviazione dell’Esercito (COMAVES), il Comando Artiglieria (COMART), il Comando Genio, le Divisioni Acqui e Friuli, le Brigate Ariete, Pinerolo, Julia, Folgore, e il 121° reggimento Artiglieria Contraerei.

In concomitanza con il corso MEL/MIL, presso NRDC-ITA è stata condotta anche l’esercitazione Eagle Wing 2017, pianificata allo scopo di testare l’interoperabilità delle Forze assegnate alla VJTF (Very-High Readiness Joint Task Force).

“Da tempo, infatti, NRDC-ITA ha iniziato il processo di preparazione per riconfigurarsi, a partire dal 2018, quale Land Component Command (LCC), ovvero della componente terrestre della eNRF, cioè la “enhanced” NATO Response Force (eNRF), uno strumento militare di reazione “avanzato”, che per rapidità di intervento e capacità operative schierabili consente all’Alleanza di fronteggiare con immediatezza qualsiasi minaccia in nome della Difesa Collettiva ovvero in risposta alle crisi, con tempi di schieramento brevissimi”, spiega il comunicato dell’NRDC-ITA.

Nell’ambito della eNRF (link articoli in calce), NRDC-ITA deterrà quindi il comando e controllo della parte terrestre della VJTF, il cui compito sarà quello di assicurare la prima e immediata risposta della NATO a possibili minacce, con la capacità di schierare l’intero dispositivo militare tra i 5 e i 15 giorni dal preavviso d’ordine.

La VJTF è costituita da un “pacchetto” di Forze multinazionali a elevata prontezza operativa, composto da circa 5.000 uomini e con cui l’Alleanza ha potenziato la struttura della NRF. Questo dispositivo è inoltre supportato da una componente aerea, marittima e da forze speciali.

NRDC-ITA si conferma dunque come un polo aggregatore su cui converge personale militare sia in supporto alle esercitazioni (cosiddetti Essential Augmentees, per un totale di circa 200 unità), sia per completare la rispettiva preparazione professionale.

Tale personale, al termine della sua esperienza presso NRDC-ITA, torna inevitabilmente arricchito di nozioni, concetti ed esperienze mutuati grazie al consesso interforze e multinazionale nel quale sono stati coinvolti, spiega NRDC-ITA.

Assieme a questi, beneficiano della presenza e delle attività del Comando gli uomini in forza alle unità affiliate all’NRDC-ITA, che con esso conducono esercitazioni, o che presso la Mara frequentano corsi di formazione, come in occasione del corso MEL/MIL o nel caso della recente sessione di Operational Planning Course (Corso di Pianificazione Operativa), condotto a Solbiate Olona insieme a un team della Scuola NATO di Oberammergau (Germania).

Nel tempo, dunque, il processo di evoluzione di specifiche capacità ha portato NRDC-ITA a fornire addestramento qualificato in diverse aree funzionali e importanti momenti di formazione a un elevato numero di militari delle Forze Armate italiane e alleate.

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Fonte e foto: NRDC-ITA

NRDC-ITA in piena Trident Jaguar 15: oggi lo startex dell’esercitazione per la validazione Nato al JWC di Stavanger

NRDC-ITA_Trident Jaguar 15Inizia oggi la fase attiva dell’esercitazione Trident Jaguar 15 in svolgimento al NATO Joint Warfare Centre di Stavanger, in Norvegia, che vede coinvolto come principale protagonista il NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, comandato dal generale Riccardo Marchiò.

Con l’esecuzione di questo evento addestrativo, NRDC-ITA deve dimostrare di poter operare quale comando di livello operativo in grado di gestire una JTF (Joint Task Force).

Si tratta quindi di dare concretezza al percorso addestrativo iniziato l’anno scorso, che prevede la trasformazione di NRDC-ITA in un Comando Operativo Interforze (Joint Task Force Headquarters, JTF) in grado di gestire operazioni complesse, sincronizzando le attività della componente terrestre, con quelle navale e aerea come richiesto dalle direttive dell’Alleanza Atlantica sulla base dei propri livelli di ambizione.

Il personale coinvolto nell’esercitazione si trova ora a gestire le complessità di uno scenario incredibilmente realistico che comprende il coinvolgimento e l’attiva partecipazione non solo della componente militare, ma anche di tutte le differenti entità civili che concorrono a configurare la riproduzione di un ambiente reale.

Ciò consentirà al comando, che ha una grande capacità di schieramento rapido, di poter anche controllare operazioni più complesse, interagendo appunto con tutte le componenti che sono presenti nelle aree di crisi e che si trovano a operare in linea integrata insieme alla parte militare.

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Foto: NRDC-ITA PAO

Il vicecomandante delle forze NATO in Europa, Gen Sir Adrian Bradshaw, in visita a NRDC-ITA: bene l’Italia nel perseguimento dei livelli di ambizione dell’Alleanza

Ha espresso il proprio consenso per l’impegno dell’Italia nel soddisfacimento dei livelli di ambizione della NATO il generale inglese Sir Adrian Bradshaw, vicecomandante del Comando Supremo delle Forze Alleate in Europa (DSACEUR), a margine della visita di  ieri mattina, 24 ottobre, al Comando di corpo d’armata di reazione rapida italiano della NATO (NRDC–ITA, NATO Rapid Deployable Corps-Italy) di Solbiate Olona, in provincia di Varese.

Il DSACEUR è stato ricevuto dal Comandante di NRDC–ITA, generale Giorgio Battisti, che è appena rientrato dal Salento a fine esercitazione interforze e internazionale Eagle Joker 14, attività alla quale hanno preso parte 14 paesi dell’Alleanza Atlantica (link articoli in calce).

Il generale Bradshaw è stato aggiornato sullo sviluppo delle attività che hanno permesso al Comando NATO di Solbiate di ottenere la certificazione nazionale per gestire autonomamente forze navali e aeree in operazioni e di saper interagire efficemente nelle aree di crisi in qualsiasi parte del mondo.

La riconfigurazione in Comando Interforze (Joint Task Force Headquarters, JTF) con capacità di livello operativo, oltre che tattico, con una sempre maggiore presenza di personale della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare, è la premessa per ottenere la certificazione NATO prevista nel 2015, che sarà successiva all’esercitazione Trident Jaguar 15 in programma dal 20 aprile 2015 al Joint Warfare Centre (JWC) di Stavanger, in Norvegia.

Il vicecomandante delle forze NATO in Europa ha particolarmente apprezzato le capacità funzionali-logistiche che la brigata di Supporto è in grado di assicurare al Comando NRDC-ITA per la sua peculiare e unica struttura, rispetto ai rimanenti Comandi a elevata prontezza (HRF), idonea a garantire, con le sue pedine, un supporto aderente alle esigenze.

Dopo la tradizionale firma dell’Albo d’Onore, il generale Bradshaw si è trattenuto con il personale delle 15 nazioni che costituiscono il Comando NRDC-ITA.

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Fonte e foto: NRDC-ITA PAO

Eagle Joker 14: cominciata per NRDC-ITA la fase finale dell’esercitazione di validazione come JTF in Puglia

A dispiegamento di uomini e mezzi ormai completato in territorio pugliese, ha ora inizio per il NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona la fase finale dell’esercitazione Eagle Joker 14 (EJ14).

La EJ14 porterà NRDC-ITA alla validazione nazionale entro il prossimo 18 ottobre e sancirà la trasformazione del comando NATO in quello di una Joint Task Force (JTF), secondo il dettato del summit di Lisbona del 2010; un processo che consentirà a NRDC-ITA di avere un ruolo di rilievo nel conseguimento del livello di ambizione della NATO, secondo i requisiti dalle nuova struttura delle Forze dell’Alleanza Atlantica.

Tutto il comando di NRDC –ITA è dispiegato a Torre Veneri, il poligono militare in provincia di Lecce; il JLSG, ovvero il Joint Logistic Support Group, si trova invece nell’area militare dell’aeroporto di Brindisi; mentre a Poggio Renatico, in provincia di Ferrara, il Joint Force Air Component Command (JFACC) partecipa all’esercitazione di NRDC-ITA conducendo al contempo la sua Virtual Flag, che unita alla Eagle Joker 14 dà luogo alla Joint Eagle. L’Excon è situato a Lecce, nella caserma Nacci.

La EJ14 si basa per il suo sviluppo su scenario appositamente costruito per questo genere di attività, denominato Skolkan, interamente ambientato in territorio baltico, di livello operativo, e si caratterizza per essere una risposta a una minaccia contro uno stato membro dell’Alleanza Atlantica. Si tratta cioè di una “art. 5 exercise”, elemento su cui la NATO si è decisamente focalizzata in tempi molto recenti.

Questa fase di validazione nazionale precede di pochi mesi la successiva validazione a livello NATO, che vedrà coinvolto NRDC-ITA a partire dal prossimo 20 aprile 2015 a Stavanger, presso il Joint Warfare Centre (JWC), nell’esercitazione Trident Jaguar 15. Ciò renderà NRDC-ITA pronto a essere impiegato come Joint Task Force Command (Land) dal 1° luglio 2015 al 30 giugno 2016.

Intanto, con la EJ14, NRDC-ITA viene validato nelle prossime due settimane per la sua nuova capacità operativa dopo un periodo di preparazione di oltre un anno. Il nuovo status richiederà alcune attività di adeguamento strutturale e funzionale nella sede di Solbiate Olona, con un’opportuna ridefinizione delle aree all’interno della caserma Ugo Mara di Solbiate Olona.

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Fonti proprie

NRDC-ITA, esercitazione Eagle Joker 14: inizia la fase di dispiegamento a Torre Veneri, in Puglia

E’ ormai imminente la fase di dispiegamento verso Torre Veneri, in provincia di Lecce, del personale e dei mezzi del NATO Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA), di Solbiate Olona, in vista della condotta dell’esercitazione Eagle Joker 14 che vedrà la propria fase conclusiva fra il 5 e il 24 ottobre prossimi.

La Eagle Joker 14 rappresenta un importante passaggio del processo che consentirà a NRDC-ITA di assumere responsabilità di livello superiore a quelle attualmente affidategli e di diventare uno dei primi comandi a soddisfare i requisiti richiesti dalla nuova struttura delle forze NATO (link articoli in calce).

Le autocolonne composte da mezzi militari partiranno dalla caserma Ugo Mara, sede del comando, e percorreranno le autostrade di Lombardia e Liguria per poi raggiungere via mare il porto di Brindisi, esercitando così le capacità di dispiegamento rapido del corpo d’armata.

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Fonte: PAO NRDC-ITA