Post Conflict Operation Study Centre

Scuola di Applicazione: il Centro Studi sulle Operazioni di Post-Conflict in Mongolia per la collaborazione nell’addestramento militare

Si è appena conclusa la visita di una delegazione del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito al Centro di Addestramento alle Operazioni di Pace delle Forze Armate della Mongolia, ha fatto sapere la stessa Scuola di Applicazione con un comunicato stampa del 3 ottobre scorso.

L’incontro tra la rappresentanza italiana guidata dal direttore del Centro Studi sulle Operazioni di Post-Conflict, gen Antonio Pennino, e i vertici della corrispondente struttura militare asiatica è avvenuto nella capitale Ulan Bator presso il “Five Hill Training Centre”.

L’obiettivo della visita è la concretizzazione della reciproca collaborazione nel campo dell’addestramento del personale designato a condurre le operazioni di stabilizzazione e ricostruzione dei territori teatro di recenti conflitti e ostilità.

I militari giunti da Torino hanno illustrato ai colleghi asiatici le capacità formative e didattiche del Centro Studi italiano, spiega il comunicato, suscitando l’interesse della controparte in vista di future iniziative di cooperazione nel settore della sicurezza.

La visita italiana si colloca nell’ambito di un piano di cooperazione bilaterale predisposto dai rispettivi Stati Maggiori della Difesa nel 2017 a margine di un accordo siglato nel maggio 2016 tra i dicasteri della Difesa di Italia e Mongolia in tema di addestramento militare e cooperazione industriale.

Nel corso della visita la delegazione italiana è stata ricevuta anche dal Capo del Dipartimento per la Cooperazione Militare e dal Sottocapo di Stato Maggiore della Difesa della Mongolia.

“La visita della delegazione del Centro Studi sulle Operazioni di Post-Conflict costituisce un ulteriore tassello del cosiddetto approccio globale alle minacce transnazionali, nel quale all’impegno militare si coniugano quello politico, diplomatico ed economico. Un contesto delicato nel quale appare essenziale consolidare i legami con un paese, la Mongolia, le cui Forze Armate oggi contribuiscono alle operazioni di pace in Sud Sudan, Afghanistan, Iraq e Kosovo”, conclude la Scuola di Applicazione nel suo comunicato stampa.

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Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola di Applicazione: bambini-soldato, etnie e culture tra i temi del 9° corso di stabilizzazione del Post Conflict Operation Study Centre

“È iniziato alla Scuola di Applicazione dell’Esercito il 9° corso di orientamento alla stabilizzazione e ricostruzione dei territori compromessi dagli esiti di un conflitto armato, ha fatto sapere un comunicato stampa di ieri, 5 giugno, del Comando Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino.

Organizzato dal Centro Studi sulle Operazioni di Post-Conflict, struttura dell’Esercito specializzata nell’analisi e insegnamento delle discipline legate al tema della sicurezza, la 9^ edizione del corso si rivolge a 34 tra funzionari civili, ufficiali superiori delle Forze Armate e studenti universitari interessati ad acquisire le competenze per operare nelle aree destabilizzate da scontri armati e nelle quali la comunità internazionale ha il mandato di ristabilire pace e sicurezza.

“La sinergia con il mondo accademico, diplomatico e universitario è il principio a cui si ispira questa nuova proposta didattica – sostiene il generale Claudio Berto, Comandante della Scuola di Applicazione – il nostro obiettivo è contribuire alla formazione di leader civili e militari in grado di utilizzare linguaggi e strumenti comuni, a beneficio della pace e della sicurezza in Italia e nel mondo”.

Significativa la presenza di studenti e osservatori stranieri provenienti da Camerun, Georgia, Macedonia (FYROM), Oman e Tunisia a riprova dell’interesse suscitato dall’approccio italiano al delicato tema del “post-conflict” e della elevata qualità degli insegnamenti impartiti a Torino, in lingua inglese, da insegnanti militari, docenti universitari e specialisti delle Nazioni Unite.

Tra i temi affrontati nelle due settimane di studio vi sono: il ruolo dell’ONU, dell’Europa e delle agenzie non governative, l’assistenza alle forze di sicurezza locali, il diritto umanitario internazionale, il problema dei bambini – soldato, l’impatto delle differenze etniche, religiose e culturali nei diversi contesti in cui è necessario ripristinare le fondamenta di una società dilaniata da un conflitto, fa sapere il comunicato stampa della Scuola di Applicazione.

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Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Esercito Italiano: inaugurazione Anno Accademico 2013-2014 alla Scuola di Applicazione di Torino

È stato inaugurato questa mattina, 31 ottobre, a Torino, presso la Scuola di Applicazione dell’Esercito, l’Anno Accademico 2013 – 2014. Alla cerimonia erano presenti il sottosegretario di Stato alla Difesa, Gioacchino Alfano, il Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD), ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, e il Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Claudio Graziano.

Il generale Graziano, rispondendo ad alcuni giornalisti a margine della cerimonia, ha sottolineato che “l’Esercito si aspetta di ricevere adeguate risorse nei settori del personale e nei settori dell’esercizio, dell’addestramento e dell’ammodernamento dei mezzi e dei sistemi”.

Inoltre il CaSME, riferendosi all’impegno dell’Esercito nell’operazione Strade Sicure, ha sottolineato che essa “da una parte dimostra la volontà del Paese di utilizzare le risorse (Forze Armate, ndr) per la propria sicurezza, dall’altra la capacità dei nostri soldati di svolgere queste attività; tutte le attività di Strade Sicure, che sono svolte da circa 4.200 militari delle Forze Armate, di cui quasi 4.000 dell’Esercito , sono importanti, da Chiomonte a Lampedusa. Sono attività che hanno avuto un grande successo e che speriamo possano proseguire negli anni con questa stessa capacità”.

Il professor Francesco Profumo, presidente dell’Iren spa e già ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ha tenuto la prolusione sul tema Le città intelligenti e i nuovi servizi del futuro.

Nel corso della cerimonia sono stati premiati gli Ufficiali frequentatori che si sono classificati ai primi posti nelle graduatorie di merito complessivo, in attitudine militare e nelle attività ginnico-sportive, nel trascorso Anno Accademico.

La cerimonia è terminata con i rintocchi della Campana del Dovere, che scandiranno l’inizio del nuovo Anno Accademico.

Il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, al comando del generale Alessandro Montuori, è l’unico istituto di studi superiori militari della Forza Armata al quale competono la formazione di base e avanzata di tutti gli ufficiali dell’Esercito Italiano. In particolare il reparto corsi sovrintende alla formazione degli ufficiali provenienti dall’Accademia Militare di Modena, degli ufficiali in servizio permanente del corpo degli ingegneri reclutati a nomina diretta, degli ufficiali subalterni del Ruolo speciale, degli ufficiali delle forze di completamento nominati nella riserva selezionata. fa parte della scuola anche il centro studi post conflict operations che si occupa dei processi di stabilizzazione e ricostruzione dei moderni scenari di crisi.

L’attività formativa e addestrativa del centro è svolta a favore di studenti civili e militari, nazionali ed esteri. In particolare, la solidità della formazione di base per gli ufficiali, caratterizzata dal giusto equilibrio tra professionalità militare e cultura generale, è stata consolidata attraverso l’aggiornamento dei percorsi universitari sviluppati e continuamente aggiornati e perfezionati in sinergia con l’Università e con il Politecnico di Torino, che permettono agli ufficiali di conseguire la laurea magistrale in Scienze strategiche o Ingegneria.

I programmi di studio sono finalizzati a fornire agli ufficiali le necessarie conoscenze e competenze per affrontare gli impegni e le sfide imposte dai moderni scenari d’impiego dell’Esercito sul territorio nazionale e all’estero nelle missioni internazionali di stabilizzazione della pace.

Aule multimediali, laboratori linguistici, strutture sportive indispensabili per garantire la preparazione fisica, completano il quadro dell’offerta formativa che il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito mette a disposizione dei frequentatori di corso per consentire loro di raggiungere obiettivi formativi sempre più impegnativi richiesti dal contesto attuale.

Tra le altre autorità civili e militari della provincia torinese presenti alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico, erano presenti il comandante per la Formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito, generale Massimo De Maggio, e i rappresentanti del corpo docenti dell’Università degli Studi di Torino e del Politecnico.

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Fonte e foto: stato maggiore dell’Esercito

It-Army Post Conflict Op Study Centre holds the 3rd Post Conflict Rebuilding Management Course in Turin

By Jethro S.

Italian Army Post Conflict Operation Study Centre led by major general Flaviano Godio is currently holding in Turin the 3rd Post Conflict Rebuilding Management Junior Course which is dedicated to both civilian and military junior executive role belonging to MoDs, International, Multinational and Regional Organisation, Ministries, Universities, IOs, Gos, NGOs, other State Organisations and enterprises dealing with the sensitive Post Conflict Operations management activities.

The first class lectures coming from mainly PHDs professors from Italian and foreign Universities and UNSSC, ICRC, War Correspondent and Italian Minister of Foreign affair key members are particularly aiming to provide attendees with the technical and professional knowledge and skills required in crisis areas for a better understanding of complex multifunctional processes and activities related to such a critical environment.

This yearly course is structured within three modules spread from 6-22 June where close to mainly doctrinal ones as the geo-strategic overview on the main current scenarios as Lebanon, Kosovo, Afghanistan there are lectures on Rule of Law, PI & Media on S&R as well as Cultural Awareness with some practical studies on the Crisis Management, lying mainly on the S&R Ops.

Finally the last half week is dedicated to working groups activities where attendees are split and stimulated to develop role play especially on “negotiation techniques” and on operational planning exercise played within a concrete scenario.

This course will probably enhance attendees comprehensive view of all Agencies involved in Post Conflict Operation (PCO), understand the rationale behind military operations, improve each one knowledge on the importance of the main geo-political and economic factors vitals to develop a successful PCO within strengthening their familiarity on increase an inter-agency cooperation capabilities.

Jethro S.

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Photo credits: Esercito Italiano