scuola sottufficiali

Scuola Sottufficiali Esercito: ventennale del 1° corso Esempio, il primo biennio del nuovo iter formativo

La caserma Soccorso Saloni di Viterbo, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, ha aperto i cancelli, venerdì 9 novembre 2018, agli ex Allievi del 1° Corso Esempio per la celebrazione del ventennale, ha fatto sapere la stessa Scuola con un comunicato stampa del 12 novembre.

Accolti dal Generale di Brigata Pietro Addis, Comandante dell’Istituto di formazione militare, gli ex allievi hanno avuto la possibilità di rivivere, per un giorno, nei luoghi che dal 20 ottobre 1998 li hanno visti protagonisti per la frequenza del primo corso biennale, organizzato nell’ambito del nuovo iter formativo, discendente dal riordino dei ruoli avviato con il Decreto Legislativo 12 maggio 1995, n. 196, per diventare Marescialli Comandanti di plotone dell’Esercito Italiano.

Dopo la cerimonia dell’Alzabandiera, alla quale ha preso parte il Generale di Corpo d’Armata (ris.) Armando Novelli, all’epoca Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, ha avuto luogo la deposizione di una corona di alloro al monumento dedicato ai Sottufficiali Caduti.

A seguire, ulteriore momento dedicato al ricordo con l’omaggio floreale alla stele dedicata ai Marescialli Caduti appartenenti al nuovo iter formativo, saluto alla Bandiera d’Istituto, decorata di Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito e di Medaglia d’Argento al Merito Civile, e celebrazione della Santa Messa.

Al termine, visita alla Biblioteca Militare di Presidio, dove in atto è esposta una mostra storico-documentale sulla Prima Guerra Mondiale, e alle infrastrutture didattico-addestrative della Scuola.

I raduni degli ex allievi, che ciclicamente si tengono presso la Caserma Soccorso Saloni di Viterbo, luogo in cui sono stati condivisi esperienze, emozioni e sacrifici, testimoniano l’autenticità dei valori che da sempre hanno animato e guidato questi uomini, spiega il comunicato.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione Sanità. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito: il XXI corso Esempio conclude le esercitazioni di tiro, orienteering e topografia

Si è concluso il ciclo di addestramento organizzato per gli Allievi Marescialli del XXI corso Esempio, che dal 23 al 25 ottobre 2018 hanno svolto esercitazioni di tiro, orienteering e topografia, ha fatto sapere la Scuola Sottufficiali dell’Esercito con un comunicato stampa del 26 ottobre.

Presso il poligono di Pian di Spille, in particolare, ha avuto luogo l’addestramento al tiro.

In questa fase sono state svolte lezioni di tiro con arma individuale di tipo statico finalizzate all’acquisizione della capacità di intervenire rapidamente ed efficacemente in condizioni di stress fisico operando in piena sicurezza, spiega la Scuola.

Peculiare il raggiungimento di importanti obiettivi addestrativi, quali l’acquisizione della conoscenza approfondita dell’arma in dotazione, la padronanza delle tecniche di puntamento con le valutazioni sulla giustezza e sulla precisione del tiro, la capacità di assumere le corrette posizioni durante l’esecuzione del fuoco.

Sui Monti Cimini, nel Viterbese, si è svolta l’esercitazione di orienteering e topografia.

Dopo l’iniziale preparazione topografica gli allievi, suddivisi in team, hanno iniziato l’attività lungo un percorso di circa 8 chilometri, nell’area della Palanzana: muniti di bussola e carta topografica, hanno proceduto alle determinazioni topografiche necessarie per il riconoscimento degli itinerari durante la navigazione in ambiente montano e boschivo.

Le attività si sono svolte, sotto il controllo del col Cristian Margheriti, Comandante del Reggimento Allievi Marescialli, nell’ambito di una adeguata cornice di sicurezza garantita dal personale della linea di comando, costituita da ufficiali e marescialli provenienti dai reparti operativi dell’Esercito Italiano e dagli assetti logistici (trasporti e sanità) forniti dal Reparto Supporti dell’istituto di formazione militare viterbese.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione Sanità. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

Articoli correlati:

Il XXI corso Esempio in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

 

Scuola Sottufficiali Esercito: team building per il XXI corso Esempio

“Si è conclusa l’attività di formazione esperienziale condotta nei giorni 12, 13 e 20 ottobre dal personale specializzato della Sub Agenzia di Sociopsicologia e Comunicazione della Scuola Sottufficiali dell’Esercito con gli Allievi Marescialli del XXI corso Esempio, scrive la stessa Scuola in un comunicato stampa del 22 ottobre.

La formazione esperienziale, spiega la Scuola Sottufficiali, rappresenta un “percorso formativo in cui i partecipanti, affrontando compiti e situazioni impreviste, vivono esperienze di apprendimento emotivamente coinvolgenti ed esprimono comportamenti che costituiscono, in un secondo momento, oggetto di un’attenta riflessione (utilizzo dell’esperienza)”.

Si tratta di una metodologia formativa adatta alle organizzazioni che devono conseguire obiettivi sfidanti, in cui è di fondamentale importanza la consapevolezza e lo sviluppo di determinati comportamenti organizzativi.

Queta metodologia è basata sul principio dell’apprendimento esperienziale ove le esperienze sono seguite dalla riflessione, dall’analisi critica e dalla sintesi.

“Il processo di apprendimento che deriva dall’esperienza – prosegue la Scuola – implica una mobilitazione di abilità di base importanti, quali l’elaborazione degli insiemi di informazioni fornite e la trasformazione delle stesse in conoscenza.

L’apprendimento viene raggiunto mediante la riflessione in merito ad un’esperienza vissuta, la partecipazione diretta e le scoperte vissute in prima persona. L’inerente consapevolezza conduce allo sviluppo personale e ciò implica un cambiamento comportamentale o cognitivo voluto e non imposto o richiesto”.

Nel mondo della formazione esperienziale, il team building rappresenta un “eccellente strumento che consente un apprendimento immediato ed efficace, capace di generare nei partecipanti un ricordo forte e indelebile.

Le attività outdoor risultano particolarmente efficaci in quanto, in una situazione decontestualizzata per ambiente, ruoli e contenuti, facilitano l’emergere dei comportamenti di interesse attraverso l’utilizzo di simulazioni”.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito: il XX Certezza impegnato in lezioni di tiro, topografia e MCM

“Si è concluso il ciclo di addestramento organizzato per gli Allievi Marescialli del XX corso Certezza, che dal 9 all’11 ottobre 2018 hanno svolto esercitazioni di tiro, orienteering, topografia, e lezioni di metodo di combattimento militare (MCM), scrive in un comunicato stampa dell’11 ottobre la Scuola Sottufficiali dell’Esercito.

Presso il poligono di Pian di Spille, si apprende, ha avuto luogo l’addestramento al tiro. In questa fase sono state svolte lezioni di tiro con arma individuale di tipo statico e dinamico finalizzate all’acquisizione, anche nell’ambito della coppia, della capacità di intervenire rapidamente ed efficacemente in condizioni di stress fisico e da bordo di automezzi.

Peculiare il raggiungimento di importanti obiettivi addestrativi, quali l’incremento della capacità di impiego dell’arma in dotazione, l’acquisizione di sempre maggior precisione nel tiro, il miglioramento della capacità di assumere le corrette posizioni durante l’esecuzione delle azioni di fuoco, il perfezionamento delle capacità di coordinamento nell’ambito della coppia di tiratori.

Sui Monti Cimini, nel Viterbese, si è svolta l’esercitazione di orienteering e topografia. Dopo l’iniziale preparazione topografica gli allievi, suddivisi in team, hanno iniziato l’attività lungo un percorso di circa 9 chilometri, nell’area compresa tra le località denominate Botte, Bosco Macchia Grossa, Faggeta di Vetralla e Pian di Botte: muniti di bussola e carta topografica, hanno proceduto alle determinazioni topografiche necessarie per il riconoscimento degli itinerari durante la navigazione in ambiente montano e boschivo.

Proseguono, inoltre, le lezioni di perfezionamento di Metodo di Combattimento Militare (MCM), disciplina già avviata in fase basica durante il primo anno accademico presso la Scuola Sottufficiali dell’Esercito.

L’MCM è un sistema di combattimento a distanza ravvicinata, spiega la Scuola, che risponde alle peculiari esigenze operative militari. Questa disciplina è stata studiata al fine di garantire al militare, completamente equipaggiato, la sopravvivenza sul campo di battaglia, senza l’impiego delle armi da fuoco.

Le lezioni offrono ai futuri istruttori una formazione completa, sia sulle discipline da combattimento che sui traumi e sulla psicologia del combattente.

Le attività si sono svolte nell’ambito di una adeguata cornice di sicurezza garantita dal personale della linea di comando, costituita da ufficiali e marescialli, provenienti dai reparti operativi dell’Esercito Italiano, e dagli assetti logistici (trasporti e sanità) forniti dal Reparto Supporti dell’istituto di formazione militare viterbese.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione Sanità. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

Articoli correlati:

Il XX corso Certezza in Paola Casoli il Blog

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito: i neo-marescialli del XIX Saldezza ricevono i gradi. Il gen Addis: “Avrete tra le mani risorsa più pregiata della Forza Armata, il personale”

Ieri, venerdì 5 ottobre 2018, nella Caserma Soccorso Saloni di Viterbo, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, ha avuto luogo, alla presenza del Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, del Comandante dell’Istituto di formazione militare viterbese, Generale di Brigata Pietro Addis, e delle principali autorità civili, religiose e militari, la cerimonia di consegna dei gradi agli Allievi Marescialli del XIX corso Saldezza.

Lo ha reso noto la stessa Scuola Sottufficiali con un comunicato stampa di ieri.

Il gen Addis, rivolgendosi ai neo-marescialli, futuri Comandanti di plotone della Forza Armata, ha sottolineato come “raggiungere i traguardi non significhi arrivare, fermarsi, godere dei risultati ottenuti, bensì ripartire immediatamente con nuove e più elevate responsabilità, nella piena consapevolezza di avere tutti gli strumenti per essere comandanti”.

E ha poi affermato: “Avrete tra le mani la risorsa più pregiata e importante della Forza Armata, cioè il personale. Abbiatene cura, ricercate l’autorevolezza che deriva dalla vostra capacità di interpretare il ruolo di comandanti con passione, umiltà, dando costantemente l’esempio, ascoltando tutti, consapevoli che la decisione sarà unicamente vostra e che in quel momento dovrete fare affidamento unicamente su voi stessi, sulla vostra motivazione e su quello che avete imparato alla Scuola”.

Momento speciale della cerimonia, il Passaggio della stecca: il Capo Corso degli Allievi “anziani” consegna la “stecca” a quello degli Allievi “giovani”.

La stecca, ricorda il comunicato stampa della Scuola, è una riproduzione in grande scala di un piccolo attrezzo in legno, con una scanalatura centrale, che veniva un tempo usato dagli Allievi per lucidare i bottoni metallici della giubba senza sporcarne il tessuto.

Passare la stecca ha il significato di passare le consegne a chi subentra in un compito, ossia lasciare il posto al nuovo corso da parte degli Allievi anziani prossimi al conseguimento del grado di Maresciallo.

La “Stecca” simboleggia oggi, oltre al valore delle tradizioni, anche l’interiore lucentezza dell’animo di chi è chiamato a servire in armi la Patria.

Significativa e oltremodo gradita, la consueta, sentita, partecipazione dei familiari e degli amici degli Allievi neopromossi, i quali, provenienti dalle diverse regioni d’Italia, hanno preso parte, attivamente, all’emozionante cerimonia consegnando personalmente il grado di Maresciallo ai propri congiunti, si apprende.

Dopo la premiazione del personale del XIX corso Saldezza, distintosi nelle diverse discipline durante il biennio di studi, ha avuto luogo il cambio del Comandante del reggimento Allievi Marescialli.

Il col Raffaele Vladimir Forgione, dopo due anni, ha lasciato la guida del reggimento al parigrado Cristian Margheriti, già Comandante del reggimento Savoia Cavalleria (3°) in Grosseto.

Il gen Fungo, ripercorrendo gli eventi della cerimonia, ha sottolineato come l’essenza del militare sia racchiusa nei “simboli”. Ha, inoltre, evidenziato due concetti fondamentali per i futuri comandanti: “anteponete sempre l’importanza, il benessere e la cura degli uomini e delle donne che avrete alle dipendenze. Portate dentro la lucentezza dello spirito quale guida nel corso della vostra vita militare”.

I neo Marescialli, che hanno superato nei giorni scorsi l’impegnativo esame di immissione in ruolo, lasceranno la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo il prossimo mese di gennaio per raggiungere le Scuole d’Arma e Specialità dove completeranno l’iter formativo.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito: cambio al vertice, il gen De Col cede il comando al gen Addis e va al COMFOTER COE

Venerdì scorso, 7 settembre 2018, nella Caserma Soccorso Saloni di Viterbo ha avuto luogo la cerimonia di avvicendamento al Comando della Scuola Sottufficiali dell’Esercito tra il Generale di Brigata Gabriele Toscani De Col, cedente, e il parigrado Pietro Addis, subentrante, alla presenza della Bandiera d’Istituto, decorata di Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito e di Medaglia d’Argento al Merito Civile, del Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, e delle massime autorità civili e militari di Viterbo.

Ne ha dato notizia con un comunicato stampa la stessa Scuola Sottufficiali dell’Esercito.

Il gen Toscani De Col lascia il comando del prestigioso Istituto di formazione militare dopo trentuno mesi di intensa attività didattica e addestrativa: “[…] 31 mesi al comando del miglior Istituto di formazione della Forza Armata, un’organizzazione che può guardare avanti con ottimismo e che deve guardare indietro con rispetto e orgoglio. Un’organizzazione che mi piace paragonare a un treno ad alta velocità sul quale sono salito in corsa e dal quale scendo in corsa, senza l’immodestia di aver fatto qualcosa di speciale, ma con la certezza di aver messo tutto me stesso per rimanere a bordo […] Non abbiamo qui la pretesa di insegnare agli Allievi tutto ciò che serve per svolgere il delicato ruolo di Comandanti, ma abbiamo la legittima ambizione e il sacro dovere di fornire gli strumenti necessari per operare in situazioni di sicurezza fortemente degradata con sufficienti garanzie di successo […]”.

Il gen Fungo, riporta il comunicato, ha evidenziato come i tre concetti “[…] Entusiasmo, Orgoglio e Spirito di squadra alla Scuola Sottufficiali dell’Esercito, grazie al Generale Toscani De Col, siano palpabili […]”, ringraziando la città di Viterbo “[…] per lo splendido rapporto e la sinergia realizzata con l’Istituto di formazione militare […]” e l’Università degli studi della Tuscia “[…] per la consolidata intesa e la continua capacità di adattamento alle sempre più innovative esigenze formative del mondo militare […]”. 

Il gen Addis, ufficiale di provata esperienza in campo nazionale e internazionale, già comandante del 4° reggimento Alpini Paracadutisti (ALPIPAR) e del 9° reggimento d’assalto Paracadutisti Col Moschin, proviene dal comando della Missione EUTM (European Union Training Mission) in Somalia.

Il gen Toscani De Col, si apprende, “andrà a ricoprire un importante incarico presso il Comando delle Forze Operative Terrestri e Comando Operativo dell’Esercito (COMFOTER COE) in Roma”.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione “Sanità”. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale, conclude il comunicato stampa.

Articoli correlati:

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali: in 200 al tirocinio propedeutico per il XXI corso, solo 104 diventeranno allievi marescialli

Il 27 agosto scorso, nella caserma Soccorso Saloni in Viterbo, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, sono giunti 200 aspiranti per affrontare il tirocinio propedeutico all’ammissione al XXI corso biennale (2018-2020) per Allievi Marescialli dell’Esercito, fa sapere la stessa Scuola con un comunicato stampa.

I giovani aspiranti, provenienti da tutta Italia, sono stati accolti dal personale della linea di Comando che seguirà gli Allievi per tutta la durata del biennio accademico, si apprende.

Nel pomeriggio, presso l’Aula Magna dell’Istituto, il col Nicola De Lucia, Presidente della Commissione esaminatrice per il tirocinio nominata dalla Direzione Generale del Personale Militare del Ministero della Difesa, ha incontrato i candidati, illustrando il programma delle attività e i criteri di valutazione che saranno utilizzati nel corso del tirocinio.

I frequentatori, nelle prossime settimane, saranno sottoposti a valutazione per quanto riguarda capacità e resistenza fisica; rilevamento comportamentale; rendimento nelle istruzioni pratiche; idoneità ad affrontare le attività scolastiche.

Il concorso pubblico è stato articolato in fasi, spiega la Scuola, nell’ambito delle quali i candidati sono stati sottoposti alla verifica delle qualità culturali e intellettive, della conoscenza dell’inglese, dell’efficienza fisica, nonché all’accertamento dell’idoneità psico-fisica e attitudinale.

Al termine del tirocinio, a seguito della formazione delle graduatorie di merito, avverrà l’ammissione ai corsi regolari solo dei primi 104 concorrenti che coroneranno il sogno di diventare Allievi Marescialli dell’Esercito Italiano.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con spe

cializzazione “Sanità”. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale, ricorda in chiusura il comunicato stampa.

Articoli correlati:

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali: abilitazione al lancio per il XIX Saldezza

Si è concluso per 127 Allievi Marescialli del XIX corso Saldezza il corso di abilitazione al lancio con paracadute ad apertura automatica, condotto dal Centro Addestramento Paracadutismo (CAPAR) di Pisa.

Lo rende noto la Scuola Sottufficiali dell’Esercito con un ocmunicato stampa di ieri, 26 luglio.

Nel mese di giugno intensa l’attività che ha visto i futuri Comandanti di plotone dell’Esercito Italiano costantemente seguiti dal personale qualificato del CAPAR: tre settimane di accurata preparazione fisica e di addestramento tecnico specifico alle quali va aggiunta la settimana dedicata agli aviolanci veri e propri.

Nei giorni 26, 27 e 29 giugno a Pisa e 24 e 25 luglio a Tarquinia – “non lontano dalla sede della prima Scuola Militare di Paracadutismo italiana”, sottolinea il comunicato – gli Allievi Marescialli e i rispettivi Comandanti hanno effettuato i previsti lanci da aeromobili dell’Aeronautica Militare e dell’Aviazione dell’Esercito (AVES).

È un mese di luglio fitto di attività per tutti gli Allievi Marescialli della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, ricorda il comunicato, impegnati con l’Esercitazione Una Acies 2018.

In “un’unica schiera” hanno partecipato a una serie di attività volte a standardizzare le capacità operative di uomini e donne della Forza Armata appartenenti a diverse categorie.

Insieme agli Ufficiali del 197° corso Tenacia della Scuola di Applicazione dell’Esercito, gli Allievi Marescialli del XIX corso Saldezza e del XX corso Certezza si sono addestrati per acquisire un comune bagaglio di conoscenze, indispensabile premessa per un futuro professionale all’insegna dell’efficacia e dell’efficienza.

Un ciclo di attività, essenzialmente pratiche, finalizzate a dotarli degli strumenti professionali idonei al ruolo di junior leader che andranno a ricoprire nell’ambito delle unità dell’Esercito Italiano.

Articoli correlati:

Una Acies in Paola Casoli il Blog

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali: MCM per il XX corso Certezza in ambito Una Acies 2018

Gli Allievi Marescialli del XX corso Certezza, nell’ambito delle attività addestrative pianificate per l’Esercitazione Una Acies 2018, hanno svolto lezioni di perfezionamento di Metodo di Combattimento Militare (MCM), disciplina già avviata in fase basica durante il primo anno accademico presso la Scuola Sottufficiali dell’Esercito, ha fatto sapere la stessa Scuola con un comunicato stampa del 16 luglio.

L’MCM, spiega il comunicato, è un “sistema di combattimento a distanza ravvicinata che risponde alle peculiari esigenze operative militari”. Questa disciplina è stata studiata al fine di garantire al militare, completamente equipaggiato, la sopravvivenza sul campo di battaglia, senza l’impiego delle armi da fuoco. Le lezioni offrono ai futuri istruttori una formazione completa, sia sulle discipline da combattimento che sui traumi e sulla psicologia del combattente.

Sviluppato su mandato dello stato maggiore dell’Esercito da parte di un Gruppo di progetto su base 187° reggimento Paracadutisti, l’MCM utilizza tecniche mutuate da altri sistemi di combattimento militari impiegati da Forze Armate di altri Paesi, dalle arti marziali e dagli sport di combattimento. Dal 2014 è diventato ufficialmente il sistema di combattimento corpo a corpo della Forza Armata.

“Si tratta di un mese di luglio intenso – scrive la Scuola Sottufficiali nel comunicato – per tutti gli Allievi Marescialli della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, impegnati con l’Esercitazione Una Acies 2018”.

In “un’unica schiera” parteciperanno a una serie di attività volte a standardizzare le capacità operative di uomini e donne della Forza Armata appartenenti a diverse categorie. Ufficiali e allievi marescialli si addestreranno insieme per acquisire un comune bagaglio di conoscenze, indispensabile premessa per un futuro professionale all’insegna dell’efficacia e dell’efficienza.

“Un ciclo di attività, essenzialmente pratiche, finalizzate a dotarli degli strumenti professionali idonei al ruolo di junior leader che andranno a ricoprire nell’ambito delle unità dell’Esercito Italiano”, conclude la Scuola Sottufficiali.

Articoli correlati:

Una Acies in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali: il XIX Saldezza sui luoghi della Battaglia del Trasimeno del 217 a.C.

Sabato 21 luglio scorso gli Allievi Marescialli del XIX corso Saldezza, nell’ambito delle iniziative dedicate all’approfondimento di tematiche storico militari, si sono recati nel comune di Tuoro sul Trasimeno (Perugia), fa sapere la Scuola Sottufficiali dell’Esercito con un comunicato stampa del 23 luglio, sui luoghi della Battaglia del Trasimeno combattuta tra Romani e Cartaginesi nel 217 a.C. nella Seconda Guerra Punica.

Nell’arco della giornata, gli allievi hanno fatto visita al “Museo di Annibale sul Trasimeno”, nel caratteristico Palazzo del Capra, dove, articolato in tre ambienti espositivi, è disponibile un apparato didattico composto da video tematici, video racconti e pannelli didascalici che guidano negli avvenimenti del 217 a.C.

A seguire il “Percorso Annibalico”, un cammino nel luogo della battaglia costituito da 13 soste con stazioni a tema in luoghi peculiari della vallata di Tuoro. Le piazzole, legate a momenti significativi dello scontro, propongono varie tematiche di approfondimento: contenuti storico-militari, geografico-storici e archeologici.

Ogni stazione, legata ai movimenti degli eserciti, si compone di tre allestimenti: il primo, presenta l’insieme dei “Percorsi tra natura, storia, arte e tradizioni del Comune di Tuoro sul Trasimeno”; nel secondo viene illustrato l’argomento trattato nella stazione, consentendo di seguire il racconto della battaglia stessa, dagli antefatti all’epilogo finale; il terzo offre la possibilità di mettere in relazione il tema trattato nella stazione con le teorie principali sulla Battaglia del Trasimeno, in particolare del Nissen (1867), di Fuchs (1904) – Pareti (1912) – De Sanctis (1917), di Susini (1960) e di Brizzi – Gambini (2008).

Come in altre occasioni, anche questo Battlefield Tour ha consentito di prendere contatto con i luoghi teatro di un’importante operazione militare, si legge dal comunicato, al fine di comprenderne le dinamiche e il processo decisionale adottato nelle varie fasi di pianificazione, organizzazione e condotta. “Tale tipologia di attività, tesa all’analisi dell’evento storico e al suo riesame sul campo, valorizza ancor più un percorso formativo che si pone come obiettivo quello di creare junior leader sempre più capaci e preparati”, spiega la Scuola.

Per tutti gli Allievi Marescialli della Scuola Sottufficiali dell’Esercito si tratta di un mese di luglio intenso: impegnati con l’Esercitazione Una Acies 2018, in “un’unica schiera” partecipano a una serie di attività volte a standardizzare le capacità operative di uomini e donne della Forza Armata appartenenti a diverse categorie.

Ufficiali e Allievi Marescialli si addestrano insieme per acquisire un comune bagaglio di conoscenze, indispensabile premessa per un futuro professionale all’insegna dell’efficacia e dell’efficienza. Un ciclo di attività, essenzialmente pratiche, finalizzate a dotarli degli strumenti professionali idonei al ruolo di junior leader che andranno a ricoprire nell’ambito delle unità dell’Esercito Italiano.

Articoli correlati:

Scuola di Applicazione, Una Acies 2018: 197° Tenacia e 19° Saldezza insieme in esercitazione di plotone a fuoco (23 luglio 2018)

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito