scuola sottufficiali

Scuola Sottufficiali: abilitazione all’elitrasporto tattico per gli allievi marescialli del XXI Esempio

“Si è concluso per gli Allievi Marescialli del XXI corso Esempio l’addestramento finalizzato al conseguimento dell’abilitazione all’elitrasporto tattico su elicotteri CH47F”, ha fatto sapere con un comunicato stampa di ieri la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo.

L’attività, organizzata e condotta con personale specializzato del 1° Reggimento Aviazione dell’Esercito (AVES) Antares, è stata suddivisa in due fasi.

La prima, teorica, finalizzata all’acquisizione delle principali nozioni relative all’aeromobile, alle modalità di imbarco e di sbarco e alle misure di sicurezza.

La seconda, pratica, presso l’Aeroporto Militare Fabbri di Viterbo, dove sono state poste in essere le procedure relative all’imbarco (segnali, avvicinamento all’elicottero, disposizione dei posti, allacciamento cinture di sicurezza e comunicazione di “pronti al decollo”) e allo sbarco (rapidità nell’elisbarco, posizionamento a terra, segnalazione di “sbarco avvenuto”).

L’elitrasporto è una forma di supporto alle operazioni terrestri diretto ad accrescere la mobilità, la tempestività d’intervento e l’autonomia delle unità, spiega la Scuola. Ha il vantaggio di assicurare una maggiore rapidità d’intervento, la possibilità di raggiungere zone di difficile accesso ai mezzi terrestri, una spiccata flessibilità del dispositivo, minore durata dei tempi d’intervento.

L’abilitazione all’elitrasporto tattico rientra tra le competenze acquisite dagli Allievi Marescialli durante l’iter formativo, fa sapere la Scuola Sottufficiali, ed è finalizzato allo svolgimento di specifiche attività addestrative che saranno condotte con l’impiego di aeromobili ad ala rotante.

Il 1° Reggimento Aviazione dell’Esercito Antares, disponendo di elicotteri da trasporto medio, macchine ad ala rotante tra le più pesanti della Forza Armata, è stato impiegato a più riprese in territorio nazionale e nei teatri operativi oltremare e vanta anche una lunga esperienza nelle campagne estive antincendi boschivi.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con la Specializzazione Sanità. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

Articoli correlati:

Il XXI corso Esempio in Paola Casoli il Blog

Il 1° rgt AVES Antares in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito: in 30 alla mezza maratona Roma-Ostia

Il 10 marzo 2019 trenta atleti della Scuola Sottufficiali dell’Esercito hanno partecipato alla 45ª edizione della Roma-Ostia Half Marathon, sulla distanza di Km 21,097, organizzata dal Gruppo Sportivo Bancari Romani, sotto l’egida della International Association of Athletics Federations (IAAF) e della Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL), con il patrocinio di Roma Capitale e della Regione Lazio.

Lo ha reso noto con un comunicato stampa dell’11 marzo la Scuola Sottufficiali dell’Esercito.

Il Generale di Brigata Pietro Addis, Comandante dell’Istituto di formazione militare viterbese e partecipante alla 45ª edizione della Roma-Ostia, ha evidenziato come “[…] manifestazioni come queste siano eventi eccezionali che amplificano la diffusione e il consolidamento dei valori sportivi, un patrimonio di valori che deve essere conservato e custodito gelosamente sia nel mondo militare che al di fuori di esso. Per noi è ulteriormente significativo per il fatto che i nostri Allievi Marescialli saranno Comandanti di uomini e donne al termine del periodo formativo e in futuro dovranno farsi promotori nei confronti del loro personale per trasmettere gli stessi valori che viviamo noi oggi in questo tipo di manifestazioni […]”. Ha, quindi, rivolto “[…] un sentito ringraziamento a tutti coloro i quali si sono dedicati all’organizzazione e un plauso a tutti i partecipanti indipendentemente dal risultato conseguito […]”.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito pone particolare attenzione alla preparazione atletica e alle attività sportive. La partecipazione alle più significative manifestazioni sportive consolida l’impegno nella divulgazione dei fondamentali valori etici e di solidarietà, assumendo particolare significato anche alla luce del ruolo centrale della preparazione fisica nel percorso formativo dei futuri Comandanti di plotone dell’Esercito Italiano.

A ulteriore conferma dell’importanza della pratica sportiva è stata costituita, nella Caserma Soccorso Saloni di Viterbo, l’Associazione Sportiva Dilettantistica “Esercito – Scuola Sottufficiali”, con finalità di sviluppo e diffusione di attività sportive intese come mezzo di formazione psico-motoria e morale, mediante la gestione di ogni forma di attività ricreativa e tipologia di attività motoria idonea a promuovere la conoscenza e la pratica dello sport, con particolare riferimento alle discipline sportive dell’atletica leggera, del pugilato, delle arti marziali, del nuoto, degli sport nautici, del tiro a volo, dello sci alpino e sci di fondo, del calcio e calcetto.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con Specializzazione Sanità. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale. Presso l’Istituto, inoltre, si svolgono il Corso per “Sottufficiale di Corpo”, finalizzato a fornire i principali strumenti per assolvere le mansioni connesse con lo specifico incarico uniformando le conoscenze su tematiche etico-morali e tecnico-professionali, e il “Corso di Branca”, volto alla “formazione avanzata” del personale da abilitare a operare nelle diverse branche funzionali dei Comandi di livello Brigata e superiore.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito: visita del Comandante per la Formazione e Scuola Applicazione, gen Cuoci

Il 25 febbraio scorso ha avuto luogo presso la Caserma Soccorso Saloni di Viterbo, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, la visita istituzionale del Generale di Divisione Salvatore Cuoci, Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito.

È la stessa Scuola Sottufficiali a darne notizia con un comunicato stampa del 25 febbraio.

Accolto al suo arrivo dal Generale di Brigata Pietro Addis, Comandante dell’Istituto di formazione militare viterbese, l’Alto Ufficiale ha presenziato la cerimonia dell’alzabandiera. Dopo il deferente saluto alla Bandiera d’Istituto, decorata di Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito e di Medaglia d’Argento al Merito Civile, ha assistito al briefing relativo alle principali attività della Scuola Sottufficiali dell’Esercito e visitato le principali strutture dedicate per l’addestramento e la formazione degli Allievi Marescialli.

Il gen Cuoci ha poi incontrato il Quadro Permanente, i Marescialli frequentatori del Corso di Branca e gli Allievi Marescialli del XX Corso Certezza e del XXI Corso Esempio.

“Nel suo discorso il Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito – scrive la Scuola – nel ringraziare la componente militare e civile del personale della Scuola Sottufficiali dell’Esercito per il diuturno impegno profuso a favore della formazione di base dei futuri Comandanti di Plotone dell’Esercito Italiano, ha rivolto ai giovani Allievi Marescialli parole di incoraggiamento e di sprone a indirizzare ogni risorsa mentale e fisica per il raggiungimento di sempre più importanti obiettivi in ogni settore della delicata fase della formazione di base del Maresciallo. Al termine, con la firma dell’Albo d’Onore, si è conclusa la visita”.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con Specializzazione Sanità. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale. Presso l’Istituto, inoltre, si svolgono il Corso per Sottufficiale di Corpo, finalizzato a fornire i principali strumenti per assolvere le mansioni connesse con lo specifico incarico uniformando le conoscenze su tematiche etico-morali e tecnico-professionali, e il Corso di Branca, volto alla formazione avanzata del personale da abilitare a operare nelle diverse branche funzionali dei Comandi di livello Brigata e superiore.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

 

Scuola Sottufficiali Esercito: concluso l’orientamento agli studenti da parte dell’infoteam

“Si è concluso il ciclo di conferenze di orientamento in favore degli studenti delle ultime classi degli Istituti scolastici della provincia di Viterbo, ha fatto sapere con un comunciato stampa del 21 febbraio la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo.

Due gli appuntamenti per il personale Info Team della Scuola Sottufficiali dell’Esercito questa settimana, si apprende.

Mercoledì 20 febbraio ha avuto luogo l’incontro, organizzato dalle professoresse Roberta Sottani e Maria Vittoria Coletta (referenti per l’orientamento), con gli studenti delle quinte classi Liceo delle Scienze Umane e Liceo musicale Santa Rosa da Viterbo, diretto dal dott Alessandro Ernestini.

Il 21, giovedì, grazie alla disponibilità della professoressa Francesca Moretti (referente per l’orientamento), si è svolta la conferenza di orientamento presso l’Istituto di Istruzione Superiore Antonio Meucci (Liceo Linguistico, Liceo delle Scienze Umane e Istituto Tecnico Tecnologico in Bassano Romano), diretto dalla professoressa Laura Pace Bonelli.

Nel corso delle conferenze, è stato illustrato, nelle dimensioni storica e attuale, lo strumento militare terrestre, soffermandosi, soprattutto, sui valori imprescindibili su cui si fonda. Spazio, quindi, alle varie opportunità professionali dell’Esercito Italiano e agli sbocchi di carriera (Ufficiali, Sottufficiali, Graduati, Volontari in Ferma Prefissata), con particolare riferimento agli arruolamenti in qualità di Allievi Marescialli e Volontari in Ferma Prefissata di un anno (VFP1), i cui concorsi sono in atto, spiega il comunicato della Scuola.

Vivo l’apprezzamento, manifestato attraverso l’interesse dimostrato dagli studenti e il numero di contatti, per tale tipologia di attività, organizzata con cadenza annuale dalla Scuola Sottufficiali dell’Esercito negli Istituti di istruzione secondaria viterbesi.

L’Esercito Italiano, in accordo con il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), organizza conferenze informative rivolte agli studenti degli Istituti scolastici di primo e secondo grado.

Le conferenze di orientamento hanno lo scopo di far conoscere il ruolo svolto dall’Esercito in ambito nazionale e internazionale, fornendo agli studenti le informazioni relative alle opportunità professionali offerte.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito: gli infoteam nelle scuole

Prosegue il ciclo di conferenze di orientamento in favore degli studenti delle ultime classi degli istituti scolastici della provincia di Viterbo, ha fatto sapere la Scuola Sottufficiali dell’Esercito con un comunicato stampa del 14 febbraio.

Tre, si apprende, gli appuntamenti per il personale Info Team della Scuola nella scorsa settimana.

Lunedì 11 febbraio ha avuto luogo l’incontro organizzato dalle professoresse Alessandra Perugi e Francesca Romana Moretti, referenti per l’orientamento, con gli studenti delle quarte e quinte classi dell’Istituto di Istruzione Statale Superiore Francesco Orioli, diretto dalla professoressa Simonetta Pachella.

A seguire, il 12 febbraio, grazie alla disponibilità della professoressa Alessandra Sacchi (referente per l’orientamento), si è svolta la conferenza di orientamento presso l’Istituto Tecnico Economico Paolo Savi, diretto dalla dottoressa Maria Patrizia Gaddi. Giovedì 14, analoga attività, coordinata con il professore Marcello Polegri (referente per l’orientamento), con gli alunni delle ultime classi dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale Leonardo Da Vinci, diretto dal professore Luca Damiani.

Nel corso delle conferenze, è stato illustrato, nelle dimensioni storica e attuale, lo strumento militare terrestre, soffermandosi, soprattutto, sui valori imprescindibili su cui si fonda.

Spazio, quindi, alle varie opportunità professionali dell’Esercito Italiano e agli sbocchi di carriera (Ufficiali, Sottufficiali, Graduati, Volontari in Ferma Prefissata), con particolare riferimento agli arruolamenti in qualità di Volontari in Ferma Prefissata di un anno (VFP1), il cui concorso è ancora in atto, e di Allievi Marescialli, il cui bando sarà a breve pubblicato, spiega la Scuola.

“Vivo l’apprezzamento, manifestato attraverso l’interesse dimostrato dagli studenti e il numero di contatti, per tale tipologia di attività, che proseguirà per tutto il mese di febbraio negli Istituti di istruzione secondaria viterbesi”, conclude il comunicato stampa.

L’Esercito Italiano, in accordo con il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), organizza conferenze informative rivolte agli studenti degli istituti scolastici di primo e secondo grado. Le conferenze di orientamento sono finalizzate a far conoscere il ruolo svolto dall’Esercito in ambito nazionale e internazionale, fornendo agli studenti le informazioni relative alle opportunità professionali offerte.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito: team building all’80° rgt Roma di Cassino, formazione basata su apprendimento esperienziale

“Si è conclusa l’attività di formazione esperienziale condotta nei giorni 6, 7 e 8 febbraio dal personale specializzato della Sub Agenzia di Sociopsicologia e Comunicazione della Scuola Sottufficiali dell’Esercito con Ufficiali, Sottufficiali e Graduati della linea di comando del Battaglione dell’80° Reggimento Roma in Cassino”, ha reso noto la Scuola Sottufficiali con un comunicato stampa dell’11 febbraio.

La formazione esperienziale, si apprende, rappresenta un percorso formativo in cui i partecipanti, affrontando compiti e situazioni impreviste, vivono esperienze di apprendimento emotivamente coinvolgenti ed esprimono comportamenti che costituiscono, in un secondo momento, oggetto di un’attenta riflessione (utilizzo dell’esperienza).

Rappresenta, pertanto, una metodologia formativa adatta alle organizzazioni che devono conseguire obiettivi sfidanti, in cui è di fondamentale importanza la consapevolezza e lo sviluppo di determinati comportamenti organizzativi.

Si basa sul principio dell’apprendimento esperienziale, spiega la Scuola, ove le esperienze sono seguite dalla riflessione, dall’analisi critica e dalla sintesi.

Il processo di apprendimento che deriva dall’esperienza implica una mobilitazione di abilità di base importanti, quali l’elaborazione degli insiemi di informazioni fornite e la trasformazione delle stesse in conoscenza.

L’apprendimento viene raggiunto mediante la riflessione in merito a un’esperienza vissuta, la partecipazione diretta e le scoperte vissute in prima persona. L’inerente consapevolezza conduce allo sviluppo personale e ciò implica un cambiamento comportamentale o cognitivo voluto e non imposto o richiesto.

“Nel mondo della formazione esperienziale, il team building rappresenta un eccellente strumento che consente un apprendimento immediato ed efficace, capace di generare nei partecipanti un ricordo forte e indelebile. Le attività outdoor risultano particolarmente efficaci in quanto, in una situazione decontestualizzata per ambiente, ruoli e contenuti, facilitano l’emergere dei comportamenti di interesse attraverso l’utilizzo di simulazioni, conclude il comunicato stampa.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito: il XXI Esempio impegnato in addestramento

Si è concluso il ciclo di addestramento organizzato per gli Allievi Marescialli del XXI corso Esempio, che dall’11 al 13 febbraio 2019 hanno svolto esercitazioni di tiro, orienteering e lezioni di metodo di combattimento militare (MCM).

Lo rende noto la Scuola Sottufficiali dell’Esercito con un comunicato stampa del 13 febbraio.

L’addestramento al tiro, si apprende, ha avuto luogo nel poligono di Pian di Spille: in questa fase sono state svolte lezioni di tiro con arma individuale di tipo statico e dinamico finalizzate all’acquisizione, anche nell’ambito della coppia, della capacità di intervenire rapidamente ed efficacemente in condizioni di stress fisico.

Peculiare il raggiungimento di importanti obiettivi addestrativi, quali l’incremento della capacità di impiego dell’arma in dotazione, l’acquisizione di sempre maggior precisione nel tiro, il miglioramento della capacità di assumere le corrette posizioni durante l’esecuzione delle azioni di fuoco, il perfezionamento delle capacità di coordinamento nell’ambito della coppia di tiratori.

Sui Monti Cimini, nel Viterbese, si è svolta l’esercitazione di orienteering. Dopo l’iniziale preparazione topografica gli Allievi, suddivisi in team, hanno iniziato l’attività lungo un percorso di circa 10 chilometri, nell’area compresa tra Poggio Nibbio e Monte Venere: muniti di bussola e carta topografica, hanno proceduto alle determinazioni topografiche necessarie per il riconoscimento degli itinerari durante la navigazione in ambiente montano e boschivo.

Proseguono, inoltre, le lezioni di “Metodo di Combattimento Militare” (MCM), disciplina avviata in fase basica nel primo anno accademico presso la Scuola Sottufficiali dell’Esercito. L’MCM è un sistema di combattimento a distanza ravvicinata che risponde alle peculiari esigenze operative militari. Questa disciplina è stata studiata al fine di garantire al militare, completamente equipaggiato, la sopravvivenza sul campo di battaglia, senza l’impiego delle armi da fuoco. Le lezioni offrono ai futuri Istruttori una formazione completa, sia sulle discipline da combattimento che sui traumi e sulla psicologia del combattente.

Le attività, coordinate dal Tenente Colonnello Michelangelo Genchi, Comandante del Battaglione Allievi Marescialli, si sono svolte nell’ambito di una adeguata cornice di sicurezza garantita dal personale della linea di comando, costituita da Ufficiali e Marescialli provenienti dai reparti operativi dell’Esercito Italiano, e dagli assetti logistici (trasporti e sanità) forniti dal Reparto Supporti dell’Istituto di formazione militare viterbese.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione “Sanità”. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

 

Scuola Sottufficiali Esercito: una conferenza sulla guida sicura da parte della Polizia Stradale

Venerdì 1° febbraio scorso, nell’Aula Magna della Caserma Soccorso Saloni di Viterbo, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, il dott Fausto Pietracci, Comandante del Distaccamento della Polizia Stradale di Monterosi, ha tenuto una conferenza informativa sul tema “Uso di sostanze stupefacenti e abuso di alcool durante la guida”.

È la stessa Scuola Sottufficiali a darne notizia con un comunicato stampa del 1° febbraio.

Dopo i saluti di rito, il dott Pietracci ha avviato i lavori con una disamina sul rapporto esistente tra le stragi del sabato notte e l’uso delle sostanze stupefacenti, nonché l’abuso di alcool durante la guida.

Successivamente, ha evidenziato il quadro normativo di riferimento applicabile alla specifica fattispecie della guida sotto l’effetto di alcool e stupefacenti per poi analizzare il rapporto tra bevande alcoliche ingerite e tasso alcolemico rilevato, proponendo anche una dimostrazione pratica con le apparecchiature in dotazione alle Forze dell’Ordine, precursore ed etilometro.

Alla conferenza hanno partecipato il Tenente Colonnello Michelangelo Genchi, Comandante del Battaglione Allievi Marescialli, con il personale della linea di Comando e gli Allievi Marescialli del XXI corso Esempio.

“Grande l’interesse suscitato nei frequentatori di corso – scrive la Scuola – i quali hanno avuto così modo di ampliare le proprie conoscenze su un fenomeno di particolare rilievo nel contesto sociale”.

La Polizia Stradale è una delle quattro Specialità della Polizia di Stato e si occupa in via principale del settore strategico del controllo e della regolazione della mobilità su strada. I suoi compiti, individuati all’art. 11 del Codice della Strada (Decreto Legislativo 30.4.1992, n. 285 e successive modifiche), contemplano le attività connesse alla prevenzione del fenomeno infortunistico, alla rilevazione degli incidenti stradali e all’accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito: Corso di Branca per 90 marescialli

Ha avuto inizio il 4 febbraio scorso il “Corso di Branca” per 90 Marescialli appartenenti alla specializzazione “Comando”, ha fatto sapere la Scuola Sottufficiali dell’Esercito con un comunicato stampa del 4 febbraio stesso.

Il Corso, si apprende, è finalizzato alla formazione avanzata del personale da abilitare a operare nelle diverse branche funzionali dei Comandi di livello Brigata e superiore.

Il percorso formativo si articola in quattro fasi: formazione a distanza (quattro settimane destinate all’acquisizione dei principi generali delle materie oggetto di approfondimento durante la successiva fase basica); basica (quattro settimane, finalizzate all’approfondimento della conoscenza di base degli strumenti dottrinali, procedurali e gestionali da impiegare a livello Comando Brigata e Grande Unità, tanto in contesti addestrativi quanto operativi), e specialistica (cinque settimane, per l’acquisizione delle conoscenze relative alla specifica branca funzionale).

Al termine, i Marescialli saranno impegnati, per una settimana, nell’ambito di una esercitazione volta a verificare le conoscenze acquisite durante le precedenti fasi formative.

Infine, la quarta fase, linguistica, della durata di sei mesi, tendente al conseguimento di un adeguato livello di conoscenza della lingua inglese indispensabile per l’assolvimento dei futuri incarichi.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito primario di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione “Sanità” che posseggano un’adeguata preparazione tecnico-professionale e un bagaglio culturale appropriato al ruolo, ricorda il comunicato.

L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario – finalizzata al conseguimento della laurea in “Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali” per il personale assegnato alla specializzazione “Comando” – con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

Presso l’Istituto, ricorda il comunicato stampa, sono svolti il Corso per “Sottufficiale di Corpo”, finalizzato a fornire i principali strumenti per assolvere le mansioni connesse con lo specifico incarico uniformando le conoscenze su tematiche etico-morali e tecnico-professionali, e il “Corso di Branca”, volto alla “formazione avanzata” del personale da abilitare a operare nelle diverse branche funzionali dei Comandi di livello Brigata e superiore.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito: il XX Certezza conclude le esercitazioni di tiro, orienteering ed MCM

Si è concluso il ciclo di addestramento organizzato per gli Allievi Marescialli del XX corso Certezza, ha fatto sapere la Scuola Sottufficiali dell’Esercito con un comunicato stampa del 31 gennaio.

Più in dettaglio, si apprende, gli allievi marescialli dal 15 al 31 gennaio hanno svolto, contestualmente alle normali attività didattiche, esercitazioni di tiro, orienteering, topografia, e lezioni di metodo di combattimento militare (MCM).

L’addestramento al tiro è stato condotto mediante l’impiego del sistema di simulazione denominato “Fire Arms Training System” (FATS).

I simulatori, noti anche come Small Arms Trainer (SAT), consistono in un sistema interattivo per l’addestramento al tiro, operante con diversi sistemi d’arma e modalità.

L’utilizzo degli ambienti virtuali consente di addestrare efficacemente il personale e analizzarne le reazioni anche di fronte a condizioni estreme.

I simulatori di tiro portatili, spiega la Scuola nel comunicato, presentano diversi vantaggi: svolgimento di un addestramento individuale o collettivo (a livello assetto arma/operatore o team/squadra) assolutamente realistico, garantendo, nel contempo, un alto grado di sicurezza per il personale; sessioni di tiro progressive, per difficoltà e capacità da acquisire, e ripetizione immediata di ogni esercizio sino al conseguimento del risultato voluto; verifica immediata per il tiratore dei risultati conseguiti, al fine di migliorare procedure di impiego e tecniche di puntamento; personalizzazione degli interventi correttivi grazie all’accurata analisi del tiro che il sistema consente all’istruttore.

Sui Monti Cimini, nel Viterbese, si sono svolte le esercitazioni di orienteering e topografia. Dopo l’iniziale preparazione topografica, gli allievi, suddivisi in coppie, lungo un percorso di circa 8 chilometri nell’area compresa tra Monte Fogliano, San Martino al Cimino e Cura di Vetralla, hanno proceduto, muniti di bussola e carta topografica, alle determinazioni topografiche necessarie per il riconoscimento degli itinerari durante la navigazione notturna in ambiente montano e boschivo.

Proseguono, fa poi sapere la Scuola, le lezioni di perfezionamento di “Metodo di Combattimento Militare” (MCM), disciplina già avviata in fase basica durante il primo anno accademico presso la Scuola Sottufficiali dell’Esercito.

“L’MCM è un sistema di combattimento a distanza ravvicinata che risponde alle peculiari esigenze operative militari. Questa disciplina è stata studiata al fine di garantire al militare, completamente equipaggiato, la sopravvivenza sul campo di battaglia, senza l’impiego delle armi da fuoco. Le lezioni offrono ai futuri Istruttori una formazione completa, sia sulle discipline da combattimento sia sui traumi e sulla psicologia del combattente”, conclude il comunicato.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione Sanità. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

Articoli correlati:

Il XX Certezza in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito