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Cambio Capo di SME, variazione del luogo della cerimonia a causa del maltempo: Cecchignola anziché Tor di Quinto

Il maltempo che ha appena colpito, tra le altre, anche la città di Roma ha imposto una variazione di programma nella cerimonia di cambio del Capo di stato maggiore dell’Esercito in programma domani, 27 febbraio: l’evento si terrà non più all’Ippodromo militare di Tor di Quinto, bensì alla Città militare della Cecchignola.

Come spiega in dettaglio lo stato maggiore dell’Esercito:

“Contrariamente a quanto sinora comunicato, a causa dell’odierna ondata di maltempo che ha interessato la città di Roma, la cerimonia di avvicendamento nella carica di Capo di Stato Maggiore dell’Esercito tra il Gen. C.A. Danilo ERRICO e il Gen. C.A. Salvatore FARINA, si svolgerà domani 27 febbraio 2018, alle ore 10.30, presso il Comando dei Supporti Logistici, caserma “Giuseppe Rossetti” (Città Militare Cecchignola, Viale dell’Esercito n. 102 – Roma)”.

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Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: Corriere della Sera

Cambio Capo di SME: il gen Errico assume il comando dal gen Graziano giovedì 26 all’Ippodromo militare di Tor di Quinto

gen Claudio Graziano_gen Danilo Errico

“Il giorno 26 febbraio 2015 (giovedì) alle 14:30, presso l’Ippodromo militare Generale Pietro Giannattasio di Tor di Quinto (Viale di Tor di Quinto, 118. Quartiere Tor di Quinto – Roma nord), avrà luogo la cerimonia di cambio del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito tra il Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano e il Generale di Corpo d’Armata Danilo Errico”, scrive lo stato maggiore dell’Esercito in una nota diramata oggi agli organi d’informazione.

All’evento è prevista la partecipazione di autorità politiche, civili e militari.

Il generale Claudio Graziano era stato nominato Capo di stato maggiore dell’Esercito il 14 ottobre 2011, assumendo poi l’incarico il 6 dicembre 2011.

Gli succede il collega Danilo Errico, che dal 15 febbraio 2013 ricopriva l’incarico di Sottocapo di stato maggiore della Difesa.

Il generale Errico ha frequentato il 155° Corso dell’Accademia Militare, da cui, come tenente dei bersaglieri, è stato assegnato al 26° btg della brigata Garibaldi; pilota di elicottero dal 1983 (51° gr. sqd. Leone del 1° rgt. Aves Antares in Viterbo), diventa istruttore di volo nel 1986 e svolge tale attività fino al 1991 presso il Centro Addestramento dell’Aviazione dell’Esercito.

Da colonnello, nel maggio 1997, ha assunto il comando del 7° reggimento Elicotteri d’attacco Vega, alla cui guida del quale ha partecipato all’impegno nazionale in Albania nell’Operazione Alba.

Tra i suoi incarichi all’estero il comando della brigata italo-tedesca in Kosovo (maggio-novembre 2004) nell’ambito della missione NATO KFOR; il comando della Regione Ovest di NATO ISAF a Herat, in Afghanistan, da febbraio a ottobre 2006.

Con i gradi di generale di brigata, da ottobre 2003 a maggio 2004 ha comandato la brigata Corazzata Pinerolo di Bari; come generale di divisione, nel gennaio 2007, ha ricoperto l’incarico di Capo dell’ufficio generale del Capo di SM della Difesa, per poi assumere nel mese di marzo del 2008 l’incarico di Capo del III Reparto e del Centro operativo dello stato maggiore dell’Esercito.

Dal gennaio 2012 al gennaio 2013 è stato comandante del 1° Comando Forze di Difesa (1° FOD) di Vittorio Veneto, in provincia di Treviso. Dal 15 febbraio 2013 è stato Sottocapo di stato maggiore della Difesa.

Con la cerimonia di giovedì 26 febbraio il generale Errico è il nuovo Capo di stato maggiore dell’Esercito.

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La bio completa del generale Errico è al link del Ministero della Difesa

Fonte: PI stato maggiore Esercito; bio Ministero della Difesa

Nella foto d’archivio di La Nuova Ferrara il gen Graziano (sx) e il gen Errico (ds)

Vent’anni fa la missione UNOMOZ Albatros in Mozambico: domani un convegno dello stato maggiore dell’Esercito alla Luiss di Roma. Le testimonianze di chi c’era

Si intitola I vent’anni dell’Albatros: è il convegno organizzato dallo stato maggiore dell’Esercito sulla missione UNOMOZ – Albatros, in Mozambico, che si tiene domani, 19 novembre, con inizio alle 9, nell’aula magna Mario Arcelli dell’Università Luiss di Roma.

Nel corso dell’evento saranno ripercorsi, attraverso le testimonianze dei principali protagonisti, i motivi, i retroscena, i valori e i successi che hanno contraddistinto l’impegno del Paese e dell’Esercito Italiano nell’operazione Albatros, la prima missione di pace sotto bandiera ONU svolta in terra africana.

Al convegno intervengono il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, all’epoca comandante del battaglione alpini Susa, monsignor Matteo Maria Zuppi, vescovo ausiliare della Diocesi di Roma, rappresentante della Comunità di Sant’Egidio che ebbe un ruolo chiave negli accordi di pace.

Dopo l’introduzione, a cura del professor Sebastiano Maffettone, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche della Luiss, il quadro storico e gli aspetti politici della missione in Mozambico saranno analizzati dall’ambasciatore straordinario plenipotenziario del Mozambico in Italia, SE Carla Elisa Mucavi, e dal professor Roberto Morozzo Della Rocca, ordinario di storia contemporanea di Roma Tre.

Il convegno, fa sapere lo stato maggiore dell’Esercito, sarà moderato dal professor Andrea Ungari, docente di storia dei partiti e movimenti della Luiss.

Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Il generale Claudio Graziano prossimo Capo di stato maggiore dell’Esercito

E’ TmNews a lanciare la notizia, oggi 14 ottobre, che sarà il generale di corpo d’armata Claudio Graziano (foto) il prossimo Capo di stato maggiore dell’Esercito (smE), succedendo al generale Giuseppe Valotto.

Altre fonti indirette specificano per ora che il generale Claudio Graziano sarà proposto quale nuovo Capo di smE dal ministro della Difesa Ignazio La Russa proprio prima del Consiglio dei Ministri convocato per oggi; una pratica irrituale che avrebbe già sollevato critiche da parte del PDL.

Il generale Graziano è l’attuale Capo di Gabinetto del ministro della Difesa La Russa.

Foto: militaryphotos.net

Esercito Italiano: il TraMat dalla battaglia degli Altipiani alla logistica digitalizzata

 

Si è tenuta oggi 22 maggio alla Cecchignola nella sede dell’Arma Trasporti e Materiali (TraMat) dell’Esercito Italiano la festa del corpo che ha le sue origini nel 1903 in un nucleo di militari addetti alla condotta delle automobili a benzina, poi diventati il 1° settembre 1906 la Sezione Automobilistica.

Lo status attuale del TraMat risale al 1998 e assolve i compiti relativi alla logistica, con responsabilità sui materiali d’armamento e sui mezzi, apparati e sistemi d’arma indispensabili per il movimento e il combattimento terrestri. E’ fondamentale per il dispiegamento dei contingenti nei teatri operativi.

La festa del TraMat è legata alla battaglia degli Altipiani, di cui quest’anno ricorre il 92° anniversario. Fu infatti il 22 maggio 1916 che i primi nuclei motorizzati dimostrarono la capacità nel movimentare uomini e materiali in tempi brevi, come richiedeva il contesto della battaglia al fine di contrastare l’offensiva dell’Esercito Austro-Ungarico in procinto di entrare nella Pianura Padana.

L’evento si è tenuto alla caserma Rossetti sede della Scuola TraMat alla presenza del capo di stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Fabrizio Castagnetti, del comandante logistico dell’Esercito, generale Giorgio Ruggieri, del comandante delle scuole dell’Esercito, generale Angelo Dello Monaco, e del capo dell’Arma Trasporti e Materiali, generale Vincenzo De Luca.

Nel corso della cerimonia è stato possibile vedere i principali veicoli in dotazione all’Esercito, tra cui il Dardo e il veicolo tattico multiruolo Lince, e i mezzi storici, tra cui anche quelli che hanno partecipato alla recente Mille Miglia.

Accanto all’aspetto storico è stata messa in evidenza la contemporaneità con materiali ad alto contenuto tecnologico e sistemi sofisticati. La sala operativa digitalizzata, che consente la governance di tutti i processi logistici, e il magazzino di ricambi digitalizzato evidenziano il cammino percorso dall’arma dal lontano 1903.

La preparazione e l’aggiornamento professionale del personale dedicato agli enti logistici è assicurato dalla scuola del TraMat, che stimola anche lo sviluppo e la ricerca nel campo dei materiali e delle procedure operative. Molti ex allievi si sono dati appuntamento sul web in occasione della ricorrenza dell’Arma. E chi scrive ha avuto occasione di frequentare il XXV Cocim proprio nelle aule della scuola TraMat.

Fonte: Esercito Italiano