4 novembre

4 novembre 2018, Centenario della fine della Grande Guerra: oggi di fronte a “magnifici, superbi, valorosi militari delle Forze Armate”, così il gen Graziano

L’Italia ha celebrato oggi il “Giorno dell’Unità Nazionale” e la “Giornata delle Forze Armate”, ricorda con un comunicato stampa odierno lo stato maggiore della Difesa (SMD).

Una ricorrenza che quest’anno assume una particolare rilevanza, sottolinea SMD, poiché coincide con il centenario della fine della Grande Guerra e con la formale chiusura del programma istituzionale di commemorazioni del primo conflitto mondiale.

Le celebrazioni odierne hanno preso il via da Roma, con la deposizione di una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto, presso l’Altare della Patria, da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accompagnato dal premier Giuseppe Conte, dal Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, dai presidenti di Senato e Camera, Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico, e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano.

A tributare gli onori al Capo dello Stato e Comandante supremo delle Forze Armate, una Brigata di formazione interforze schierata in tutta l’estensione di Piazza Venezia, il tradizionale sorvolo delle Frecce Tricolori, che hanno colorato di verde, bianco e rosso i cieli di Roma, e il passaggio di una formazione di cinque elicotteri di Esercito, Marina Militare, Aeronautica Militare, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza.

A seguire, il Capo dello Stato, accompagnato dal Ministro della Difesa e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, si è portato presso il Sacrario di Redipuglia per rendere un doveroso omaggio ai Caduti, deponendo una corona d’alloro.

Nello stesso momento, il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha compiuto il medesimo rituale presso il Sacrario Militare dei Caduti d’Oltremare di Bari.

Il momento culmine della giornata – scrive SMD nel comunicato – è stato rappresentato dalla manifestazione in Piazza Unità d’Italia a Trieste, dove il Presidente della Repubblica è giunto intorno alle 11.45.

Preceduta dalle allocuzioni delle autorità, la cerimonia si è sviluppata attraverso più fasi con l’intento di associare alla rievocazione storica alcune delle specificità delle Forze Armate di oggi, rappresentate dai reparti schierati e dalle unità della Marina Militare ormeggiate a Trieste.

La conclusione è stata sancita dal Tricolore disegnato in cielo dalle Frecce Tricolori.

Particolarmente emozionante l’Inno di Mameli intonato dai cantanti del gruppo musicale “Il Volo” e la resa degli onori finali al Presidente della Repubblica con la salva di 21 colpi di cannone.

Ringraziando per la loro odierna presenza i rappresentanti delle nazioni che parteciparono al conflitto, il Presidente della Repubblica ha sottolineato che “celebrare insieme la fine della guerra e onorare congiuntamente tutti i Caduti significa ribadire con forza tutti insieme che alla guerra si preferisce sviluppare amicizia e collaborazione, che hanno trovato la più alta espressione nella storica scelta di condividere il futuro nell’Unione Europea.”

Il Presidente Mattarella ha poi voluto ricordare che “mentre celebriamo questo importante anniversario, 5.600 militari italiani sono impiegati all’estero in missioni di pace delle Nazioni Unite, dell’Alleanza Atlantica, dell’Unione Europea. A essi si aggiungono quasi 8.000 militari impegnati sul territorio nazionale; a tutti loro esprimo la più ampia riconoscenza e la vicinanza del Paese. Grazie per quello che fate e grazie alle vostre famiglie.”

Il Ministro della Difesa per l’occasione ha voluto esprimere il proprio “profondo riconoscimento e ringraziamento alle nostre Forze Armate che, oggi come allora, in queste ore, se pure in modi diversi, stanno soccorrendo migliaia di famiglie isolate, fornendo viveri, corrente elettrica, adoperandosi attivamente affinché sia fatto tutto il possibile per preservare in nostro Paese dalla violenza delle piogge e del maltempo. Le nostre Forze Armate, con la loro opera, testimoniano di essere la spina dorsale di questo Paese.”

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha sottolineato come purtroppo negli anni del primo dopoguerra mancò la capacità delle nazioni belligeranti di intraprendere un percorso di vera pacificazione europea e quella fu davvero la “vittoria mancata”: non aver saputo, o purtroppo voluto, riconoscere i germi della nascita dei primi totalitarismi e dello scoppio di un nuovo conflitto di dimensione mondiale.

“Da questo ultimo, però – ha proseguito il gen Graziano – l’Europa riuscì finalmente a emergere in una nuova dimensione, prima economica e politica, che si è avviata, nel tempo, ad abbracciare anche quella della sicurezza e della cooperazione militare. A distanza di un secolo, oggi, in questa piazza, di fronte alla cittadinanza, di fronte a voi magnifici, superbi soldati, marinai, avieri, carabinieri e finanzieri italiani, di fronte ai valorosi militari rappresentanti delle Forze Armate dei Paesi amici e alleati d’Europa e degli Stati Uniti, possiamo veramente comprendere e interiorizzare l’eredità della Grande Guerra, e dare valore alle sofferenze di quei soldati”.

La giornata di ricorrenza è stata celebrata con numerose altre iniziative, organizzate in tutto il Paese, alle quali aveva idealmente dato il via il ministro Trenta, lo scorso 18 ottobre, a Ostia, incontrando 450 studenti delle scuole superiori, ai quali è stata illustrato il significato del 4 novembre e sono state mostrate le capacità delle Forze Armate di oggi, ricorda SMD.

Tale incontro ha aperto una serie di appuntamenti nelle scuole di 28 città prescelte, in cui il personale militare incontra gli studenti per parlare del 4 novembre e dell’Unità nazionale.

Il 2 novembre, invece, attraverso una videoconferenza dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COI), il ministro Trenta, unitamente al Capo di Stato Maggiore della Difesa, aveva portato il saluto del Paese ai Comandanti dei contingenti militari nazionali impegnati in missioni all’estero.

Il giorno seguente, infine, il Presidente della Repubblica, in una toccante cerimonia, aveva consegnato le decorazioni dell’Ordine Militare d’Italia al Generale di Corpo d’Armata Giovanni Maria Clemente Carlo Fungo, al Generale di Brigata Claudio Minghetti, al Contrammiraglio Fabio Gregori, al Capitano di Fregata Paolo Podico, al Capitano di Corvetta Robert Gelsomino e al Luogotenente Giuseppe Rizzello.

Tante quindi le iniziative organizzate per celebrare degnamente la giornata che segnò la fine di quella che allora venne definita la Grande Guerra, e per rendere omaggio a quanti furono coinvolti in quel sanguinoso conflitto per portare a compimento l’Unità nazionale del nostro Paese.

Fu proprio durante la Prima Guerra Mondiale che, infatti, gli italiani si trovarono per la prima volta fianco a fianco, legati indissolubilmente l’un l’altro sotto la stessa bandiera nella prima drammatica esperienza collettiva che si verificava dopo la proclamazione del Regno.

“Attraverso la Grande Guerra, con il valoroso comportamento di centinaia di migliaia di militari sui fronti e con gli immani sacrifici di un intero popolo, la nostra giovane Nazione – si legge dal comunicato – dimostrò al mondo intero come l’orgoglio di appartenere ad un unico Stato fosse, ormai, divenuto sentimento di popolo: finalmente ‘Fratelli d’Italia’. Proprio per onorare idealmente i sacrifici dei soldati caduti a difesa della Patria, il 4 novembre 1921 ebbe luogo la tumulazione del ‘Milite Ignoto’, nel Sacello dell’Altare della Patria a Roma, e con il Regio decreto n.1354 del 23 ottobre 1922, il 4 Novembre venne dichiarato Festa nazionale”.

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Difesa: 4 novembre, le cerimonie militari a Roma, Redipuglia e Trieste (3 novembre 2018)

Fonte e foto: PI SMD

Difesa: 4 novembre, le cerimonie militari a Roma, Redipuglia e Trieste

Il prossimo 4 novembre, ricorda lo stato maggiore della Difesa, verranno celebrate le ricorrenze “Giorno dell’Unità Nazionale” e “Giornata delle Forze Armate” con una serie di cerimonie militari.

In particolare, alle 8.30, a Roma, all’Altare della Patria in Piazza Venezia, il Presidente della Repubblica, On. Prof. Sergio Mattarella, accompagnato dalle alte Cariche dello Stato e dalle Autorità militari di vertice, deporrà una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto.

Non mancherà il tradizionale passaggio delle Frecce Tricolori, che coloreranno di verde, bianco e rosso i cieli di Roma, e il sorvolo in formazione di 5 elicotteri (uno per ciascuna Forza Armata – Esercito, Marina Militare, Aeronautica Militare e Arma dei Carabinieri – e della Guardia di Finanza).

A seguire, alle 10.40, presso il Sacrario Militare dei Caduti della Prima Guerra Mondiale di Redipuglia (Gorizia), il Presidente della Repubblica, On. Prof. Sergio Mattarella, accompagnato dal Ministro della Difesa, dottoressa Elisabetta Trenta, e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, deporrà una corona di alloro in ricordo dei Caduti.

Alle 11.45, nella Piazza Unità d’Italia a Trieste, si svolgerà alla presenza del Presidente della Repubblica, accompagnato dal Ministro della Difesa e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, la cerimonia militare commemorativa che suggellerà anche il termine del ciclo di ricorrenze per il Centenario della Prima Guerra Mondiale.

In piazza sarà schierato un Reparto di formazione interforze, a premessa di un momento rievocativo dell’ingresso, nel 1918, delle truppe italiane a Trieste.

A coronamento della cerimonia, il lancio di un paracadutista militare che porterà in volo la Bandiera italiana e il passaggio delle Frecce Tricolori.

Fonte e foto: PI SMD

CME Abruzzo: 4 novembre, il programma delle celebrazioni

“Il 4 novembre 1918, con l’entrata delle truppe italiane vittoriose a Trento e Trieste, dopo quasi tre anni e mezzo di battaglie, aveva termine la Grande Guerra, che segnò il raggiungimento della completa unità nazionale”, ricorda il comunicato stampa del Comando Militare Esercito (CME) Abruzzo.

Cinque milioni di uomini appartenenti a tutte le classi sociali furono chiamati alle armi e combatterono gomito a gomito vivendo sofferenze ai limiti dell’umana sopportazione”.

In questa giornata, s’intende ricordare tutti coloro che hanno sacrificato il bene supremo della vita per un ideale di Paese e di Patria e per l’attaccamento al dovere: valori, sottolinea il CME Abruzzo, immutati nel tempo per i militari di allora come per quelli di oggi.

Come tradizione, anche quest’anno, in occasione del 4 novembre, si svolgeranno in Abruzzo una serie d’iniziative per consolidare l’incontro tra i cittadini e le istituzioni militari e civili dello Stato.

A L’Aquila il programma della giornata prevede:

– alle 9.45, presso la Chiesa di Cristo Re, in via Crispi, S.E. Card. Giuseppe Petrocchi celebrerà la Santa Messa in suffragio dei Caduti in servizio e per la Patria.

– alle 11.00, cerimonia di commemorazione presso il Monumento ai Caduti, alla Villa Comunale, con deposizione di una corona d’alloro da parte del Prefetto di L’Aquila, Dottor Giuseppe Linardi, e resa degli onori da parte di un picchetto armato interforze (Esercito, Marina Militare, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria e Vigili del Fuoco). A seguire, il Gen. B. Giuseppe Di Giovanni, Comandante Regionale dell’Esercito, consegnerà una Bandiera Nazionale ai rappresentanti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “D. Cotugno”, al fine di rafforzare, anche nelle giovani generazioni, i sentimenti di unità, identità e appartenenza alla Nazione.

Infine, nel contesto dell’iniziativa “Caserme Aperte”, dalle 9.00 alle 17.00, la cittadinanza potrà accedere alla:

Caserma “Pasquali”, in Strada Statale 80 n.1, sede del 9° reggimento Alpini, ove sarà possibile visitare il Museo Storico del Reggimento e una mostra statica di mezzi/materiali in dotazione, tra cui quelli del Battaglione “Vicenza”, unità multifunzione di recente costituzione che, nell’ambito dell’impiego duale della Forza Armata in occasione di pubbliche calamità, opera seguendo l’imperativo “di più insieme”, in sinergia con le altre istituzioni e dimostrandosi una risorsa pronta e flessibile per la sicurezza dei cittadini;

Caserma “Mar. Magg. Medaglia d’Oro al Valor Militare Vincenzo Giudice” sede della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza, sita in via delle Fiamme Gialle n. 20- Coppito (AQ).

Caserma sede del Comando Provinciale Carabinieri di L’Aquila, in via del Beato Cesidio n. 4.

Fonte: CME Abruzzo

Foto: difesa.it

COMFOTER SPT: il programma delle celebrazioni del 2 e del 4 novembre

Domani, venerdì 2 novembre, giornata dei Defunti, il Comandante delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER) di Supporto (SPT), Generale C.A. Giuseppenicola Tota, il Prefetto, il Sindaco di Verona e le altre autorità cittadine commemoreranno i militari caduti, fa sapere lo stesso COMFOTER SPT.

Quest’anno, Centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, gli eventi acquistano un particolare significato grazie anche alla presenza eccezionale del Console d’Ungheria, dott Lajos Pinter, e del delegato del Console d’Austria, dott Roberto Bussola, si apprende.

Gli eventi seguiranno il seguente programma (fonte COMFOTER SPT):

ore 10:00 – cerimonia di commemorazione dei caduti italiani in guerra nel Sacrario Militare del cimitero monumentale di Verona;

ore 11:30 – cerimonia di commemorazione dei caduti dell’Impero austro-ungarico nel cimitero austroungarico di Verona, in via Forte Procolo.

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Fonte e foto: COMFOTER SPT

CME Emilia-Romagna: le celebrazioni del 2 e del 4 novembre, Commemorazione dei Caduti, Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate

Le Forze Armate commemorano il 4 novembre, Giorno dell’Unità Nazionale, Giornata delle Forze Armate, scrive in un comunicato stampa il Comando Militare Esercito (CME) Emilia-Romagna, che ricorda la ricorrenza, legata alla firma dell’armistizio, a Padova, con gli emissari dell’Impero austro-ungarico.

Quest’anno l’evento cade a cento anni esatti dal proclama con cui il Generale Armando Diaz, alle 12 del 4 novembre 1918, annunciò la fine della guerra combattuta per 41 mesi dall’Esercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, contro l’Austria-Ungheria.

“Una vittoria – prosegue il comunicato – che costò immani sacrifici, ma che sul Piave, sull’Isonzo, nelle trincee del Monte Grappa, nei nostri cieli e mari, vide soldati, marinai, aviatori, carabinieri e finanzieri, scrivere pagine di altissimo valore, consolidando quel sentimento di identità nazionale che avrebbe portato gli italiani a sentirsi, per la prima volta, parte di un unico Popolo”.

Questo il calendario delle attività in programma (fonte CME Emilia-Romagna):

2 novembre: solenne commemorazione dei defunti, con il seguente programma:

8.30: deposizione di una corona d’alloro all’interno del chiostro della Basilica di Santo Stefano, lapidario dei Caduti bolognesi della Prima Guerra Mondiale;

9.00: Santa Messa di suffragio in ricordo di tutti i Caduti nella Basilica di San Petronio;

10.30: deposizione di corone d’alloro alla Cripta Ossario della Certosa – lapidario dei Caduti bolognesi nella Prima Guerra Mondiale.

4 novembre: con inizio alle ore 10.30, si svolgerà in Piazza Maggiore la tradizionale cerimonia militare con lo schieramento di una Compagnia d’onore composta da unità delle Forze Armate, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Corpi armati e non dello Stato, alla presenza del Prefetto di Bologna, dottoressa Patrizia Impresa, e con l’allocuzione del Comandante Militare Esercito Emilia-Romagna, Generale di Brigata Cesare Alimenti.

Al termine della cerimonia, una rappresentanza di studenti del Liceo Scientifico Enrico Fermi di Bologna, dell’ITCS Gaetano Salvemini di Casalecchio di Reno (BO) e dell’Istituto Comprensivo di Zola Predosa (BO) riceverà un Tricolore.

Nel corso della giornata, dalle 9.00 alle 17.00, sarà allestita in Piazza del Nettuno a Bologna un’area espositiva con mezzi e cimeli della Grande Guerra.

In contemporanea, sarà esposta al Circolo Unificato dell’Esercito in via Marsala 12 a Bologna, con accesso libero, la rassegna dell’Assemblea Legislativa Regionale “Emilia Romagna al fronte”.

Si potrà infine visitare, dalle 9.00 alle 13.00, la Caserma L. Manara, sede del Comando Legione Carabinieri Emilia-Romagna.

Fonte: CME Emilia-Romagna

Foto: difesa.it

COMFOTER SPT: presentazione del programma del 2 novembre e del 4 novembre

Lunedì 29 ottobre, alle 12.30, a Palazzo Carli a Verona, sede del Comando Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT), si terrà la presentazione alla stampa del programma delle celebrazioni del 2 novembre (Commemorazione dei Caduti) e del 4 novembre (Giornata dell’Unità nazionale e festa delle Forze Armate), ha fatto sapere lo stesso Comando.

Ricorrendo quest’anno il Centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, le tradizionali celebrazioni rivestiranno un significato particolare, scrive il COMFOTER SPT.

Il programma, steso di concerto con il Comune di Verona e le autorità cittadine, è ricco di eventi e diversificato nelle attività, si apprende.

In particolare, il 4 novembre vedrà, tra l’altro, lo sparo di tre colpi di cannone all’ora ufficiale della fine della guerra, il lancio di paracadutisti in piazza Bra, ed esibizioni musicali.

Fonte e foto: COMFOTER SPT

4 novembre: il 7° rgt AVES Vega celebra lo Stendardo decorato della Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia dal Presidente Mattarella

Si è svolta il 4 novembre, nell’aeroporto G. Vassura di Rimini, sede del 7° reggimento AVES Vega, la breve ma significativa cerimonia al rientro dello Stendardo da Combattimento, decorato della Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia direttamente dal Capo dello Stato a Roma, nell’ambito delle celebrazioni della Giornata dell’Unità d’Italia e Festa delle Forze Armate.

È lo stesso Reggimento a darne notizia con un comunicato stampa.

Alla cerimonia erano presenti i rappresentanti delle autorità militari, civili e religiose di Rimini, oltre alle famiglie dei colleghi caduti, “che hanno voluto onorare lo Stendardo del Vega in nome di quell’ideale di Patria e di attaccamento al dovere, per il quale i loro congiunti hanno sacrificato il bene supremo della vita, durante questi venti anni di continuo impiego del Reggimento all’estero e sul territorio nazionale”, sottolinea il 7° Vega.

Lo Stendardo, vessillo di un “Reggimento caratterizzato da spiccata preparazione ed efficienza, che ha operato in contesti difficili e ostili, dando superba prova di ardimento”, come citava la motivazione dell’importante decorazione, è stato portato con orgoglio a casa dal comandante del 7° reggimento AVES Vega, col Marco Poddi.

La Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, onorificenza ricevuta nella giornata del 4 novembre dal 7° Vega, è classificata dal Codice dell’Ordinamento Militare come la massima ricompensa militare, spiega il comunicato, e l’attribuzione ha riconosciuto particolari meriti complessivi acquisiti dagli equipaggi del Vega  attraverso “la condotta di molteplici missioni nelle terre balcaniche e nei territori iracheni, libanesi e afghani, con fermezza e determinazione, consapevoli dei pericoli connessi a queste azioni, contribuendo a garantire con ammirevole tenacia, la sicurezza delle forze di terra”.

Dal 1997, ricorda il comunicato, il 7° reggimento Aviazione dell’Esercito Vega partecipa con i suoi equipaggi ed elicotteri a diverse operazioni all’estero (Albania, Kosovo, Libano,  Afghanistan e Iraq), contribuendo alla sicurezza delle forze di terra supportate, attraverso la condotta di missioni di scorta aerea e convogli, trasporto di personale e materiali, recupero di personale disperso in territori ostili (personnel recovery) e sgombero sanitario (medical evacuation); e sul territorio nazionale,  fornendo concorsi  nell’ambito dell’operazione Strade Sicure e garantendo assetti di pronto intervento a disposizione delle Prefetture e della Protezione Civile, conclude il comunicato stampa.

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Fonte e foto: 7° rgt Vega

4 novembre: il COMFOTER SPT celebra a Verona la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

Il 4 novembre, in occasione del “Giorno dell’Unità Nazionale e giornata delle Forze Armate”, si è svolta in Piazza Bra a Verona la cerimonia Militare Interforze, fa sapere il Comando Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT) con un comunicato stampa.

L’evento, si apprende, è iniziato alle 9.30 con la cerimonia dell’Alzabandiera, per proseguire con l’inaugurazione di una mostra interforze dove erano presenti mezzi e materiali in dotazione a tutte le Forze Armate e alla Guardia di Finanza.

Particolare rilievo ha avuto la cerimonia di consegna di due bandiere nazionali da parte del comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, gen Amedeo Sperotto, a due scuole secondarie di secondo grado: l’istituto Cangrande Della Scala di Verona, e l’istituto Dal Cero di San Bonifacio, in provincia di Verona.

La bandiera data agli istituti scolastici rappresenta la volontà di trasmettere alle giovani generazioni i principi e i valori fondanti delle Forze Armate, il senso del dovere, lo spirito di sacrificio e il senso del servizio, specifica in dettaglio il comunicato stampa: “Tre valori immutabili nel tempo che sono propri non solo di chi ha combattuto sul Carso durante la Prima Guerra Mondiale ma di tutti coloro che oggi indossano una divisa al servizio della Patria”.

La mattinata è proseguita con la consegna, da parte del Prefetto di Verona, delle onorificenze al merito della Repubblica Italiana al personale distintosi in attività di servizio.

Lo schieramento interforze era composto dalla banda della Scuola Trasporti e Materiali (TRAMAT), da un plotone del Reparto Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto di Verona, un plotone del Stormo dell’Aeronautica Militare di Villafranca, un plotone del comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Verona e un plotone del comando provinciale della Guardia di Finanza di Verona.

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Fonte e foto: COMFOTER SPT

NRDC-ITA: la caserma Mara aperta alla cittadinanza venerdì 3 novembre nel Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate

La Caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, in provincia di Varese, sede del Comando di reazione rapida della NATO in Italia (NRDC-ITA, NATO Rapid Deployable Corps-Italy), sarà aperta alla cittadinanza il prossimo venerdì 3 novembre, in occasione della ricorrenza del “Giorno dell’Unità Nazionale” e “Giornata delle Forze Armate”, dalle 9.30 fino alle 15.00.

È lo stesso NRDC-ITA a renderlo noto con un comunicato stampa odierno.

La cittadinanza, fa sapere il Comando solbiatese, avrà modo di vedere da vicino i principali materiali e mezzi in dotazione e potrà assistere anche a un’esibizione di Metodo di Combattimento Militare (MCM), un addestramento specifico e mirato alle capacità di reazione corpo a corpo a diversi tipi di aggressione.

L’evento, che si colloca tra le tante iniziative organizzate su tutto il territorio nazionale dal Ministero della Difesa per celebrare il 4 novembre, rappresenta un’opportunità di dialogo, di approfondimento e di conoscenza della presenza militare.

L’incontro permetterà di rendere più evidente la contiguità della Caserma con la realtà locale in cui è inserita, favorendo così l’unione d’intenti tra istituzioni, comunità e forze vive della nazione.

Unità Nazionale e Forze Armate: un legame indivisibile

“Il 4 novembre 1918 – ricorda NRDC-ITA nel suo comunicato – aveva termine la Grande Guerra, un evento che ha segnato in modo profondo l’inizio del Novecento. In quella giornata si completò il processo dell’unificazione nazionale che, iniziato in epoca risorgimentale, aveva portato alla proclamazione del Regno d’Italia il 17 marzo 1861.

Fu proprio durante la Prima Guerra Mondiale che gli italiani si trovarono per la prima volta fianco a fianco, legati indissolubilmente l’un l’altro sotto la stessa bandiera nella prima drammatica esperienza collettiva che si verificava dopo la proclamazione del Regno.

La data del 4 novembre 1918 rappresenta il traguardo di un lungo e travagliato percorso, raggiunto attraverso uno sforzo collettivo, mai compiuto prima nel nostro Paese: un moto di coscienze che scosse le genti di allora e le rese un Popolo.

Le Forze Armate sono state “parte attiva” di tale processo: sui campi di battaglia; nell’amalgama educativo e sociale delle tante realtà della penisola; nell’impulso al progresso tecnologico ed economico; nell’arricchimento del rango della nostra giovane Nazione nel consesso internazionale.

Non a caso Luigi Settembrini – scrittore e patriota italiano – definì l’Istituzione Militare uscita dal Risorgimento come “… il filo di ferro che ha cucito insieme l’Italia”.

Commemorare il “Giorno dell’Unità Nazionale” e “Giornata delle Forze Armate” significa, pertanto, dedicare la giusta attenzione a un momento di portata nazionale dal forte carattere storico-culturale; che serva a mantenere viva verso le nuove generazioni una coscienza collettiva sulle radici e sull’identità nazionale”.

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Fonte e foto: NRDC-ITA