Resolute Support, Kabul: il gen Camporeale numero due della NATO in Afghanistan

Nel pomeriggio di ieri, sabato 10 novembre, nella base militare di “Camp RS”, il Generale di Corpo d’Armata Salvatore Camporeale ha assunto l’incarico di Vicecomandante della missione NATO Resolute Support (RS) in Afghanistan, al termine della cerimonia di avvicendamento con il Vicecomandante uscente, il Tenente Generale Richard John Cripwell, del British Army.

Lo rende noto con un comunicato stampa il portavoce del contingente italiano dispiegato nella missione RS a Kabul.

Cresciuto a Margherita di Savoia, in provincia di Barletta-Andria-Trani, 56 anni, già comandante dell’Accademia Militare di Modena e, nel 2009, Aiutante di Campo del Presidente della Repubblica, da ieri il gen Camporeale è il numero due della NATO in Afghanistan.

La cerimonia si è svolta alla presenza del Comandante della Missione RS, il Generale dello U.S. Army Austin Scott Miller, del Senior Civilian Representative della NATO, Ambasciatore Cornelius Zimmermann, dell’Ambasciatore d’Italia in Afghanistan, Sua Eccellenza Roberto Cantone, e di altre autorità civili e militari.

Il gen Camporeale arriva in Afghanistan in un momento delicato per il Paese: il mese scorso istituzioni, forze militari e di polizia locali sono state impegnate nel garantire la sicurezza nel corso delle recenti elezioni parlamentari, che hanno chiamato al voto più di 4 milioni di persone.

Ci si sta inoltre preparando alla ormai prossima tornata elettorale del 20 aprile 2019, quando la popolazione sarà nuovamente chiamata al voto per eleggere il Presidente dell’Afghanistan.

Il gen Miller, nel corso del suo intervento, ha dato il benvenuto al gen Camporeale e ha ringraziato l’Italia per il ruolo di assoluto rilievo avuto nella missione Resolute Support in questi anni.

“Quando penso al contingente italiano – ha dichiarato – penso alla grande professionalità di questi soldati e al contributo che danno per l’assolvimento del compito della missione”.

Nel suo discorso di commiato, il gen Cripwell ha ringraziato tutti gli uomini e le donne della Coalizione per l’eccellente lavoro svolto, dicendosi onorato di essere stato il loro Vicecomandante.

Nel suo intervento, il gen Camporeale ha sottolineato che “una delle lezioni più importanti che abbiamo imparato è che una pace durevole non può essere imposta. Ma, al contrario, essa deve essere un processo politico, economico e diplomatico condiviso, che miri a conquistare le anime e i cuori della gente.”

Ha infine ringraziato gli uomini e le donne dei 41 Paesi alleati e partner della Coalizione che stanno coraggiosamente lavorando per il successo della missione, e ha ricordato il sacrificio di coloro che sono stati uccisi o feriti per far sì che RS raggiungesse i suoi obiettivi, impedendo che l’Afghanistan diventasse ancora una volta un rifugio sicuro per il terrorismo.

Nato il 20 agosto 1962 e cresciuto a Margherita di Savoia, il gen Camporeale ha frequentato il 162° corso Onore dell’Accademia Militare di Modena.

Nel corso della sua carriera ha assolto diversi incarichi di comando, in unità Carri, e di staff presso gli organi di vertice dell’Esercito e della Difesa.

Tra questi: Comandante del 235° Reggimento Addestramento Volontari di Ascoli Piceno, Assistente Militare e Aiutante di Campo del Presidente della Repubblica Italiana, Comandante della Brigata corazzata Ariete, Vice Capo del V Reparto Affari Generali presso lo Stato Maggiore dell’Esercito e Comandante dell’Accademia Militare di Modena.

Torna in Afghanistan dopo una prima esperienza maturata a Kabul nel 2009 nell’ambito della Missione ISAF.

Resolute Support è una missione a guida NATO avviata il 1° gennaio 2015 al temine dell’operazione ISAF, ricorda il comunicato.

Il suo scopo è contribuire all’addestramento, assistenza e consulenza a favore delle istituzioni e delle Forze di Sicurezza locali, al fine di giungere alla creazione di uno stato di diritto, istituzioni credibili e trasparenti e, soprattutto, di Forze di Sicurezza autonome e ben equipaggiate, in grado di assumersi autonomamente il compito di garantire la sicurezza del Paese, conclude il comunicato stampa.

Fonte e foto: Contingente italiano RS