AB-205

AVES, 2° rgt Orione: Babbo Natale atterra con un AB 205 nella giornata che riunisce le famiglie militari

Si è svolta ieri, 15 dicembre, all’aeroporto Fausto Pesci di Bologna, sede del 2° Reggimento Sostegno dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) Orione, la seconda edizione della manifestazione natalizia “Il Babbocottero”, fa sapere lo stesso Reggimento con un comunicato stampa odierno.

Alla presenza del Comandante di Reggimento, Colonnello Vincenzo Recano, l’evento è stato pensato allo scopo di riunire le famiglie dei militari in occasione delle prossime festività natalizie e raccogliere fondi per l’acquisto di giocattoli e materiale vario a favore dei bambini del Reparto di Ematologia e Oncologia pediatrica dell’Ospedale Sant’Orsola di Bologna.

L’evento, particolarmente atteso, voluto e sentito al termine di un intero anno di impegni e intensa attività, ha visto protagonisti assoluti di questo momento di incontro e di divertimento i bambini: “sorpresi e meravigliati – si legge dl comunicato – hanno ammirato Babbo Natale e il suo aiutante, l’Elfo Verde, scendere da un elicottero AB 205 con il sacco carico di caramelle, doni e una cassettina per la raccolta delle letterine”.

A intrattenere i piccoli ospiti e i loro genitori anche l’intervento di personale specializzato della Onlus “La Sorgente”, che, dopo una breve introduzione teorica sul campo di volo, ha simulato un intervento sanitario di soccorso con una barella spinale, tramite l’utilizzo di un elicottero AB 205, a testimonianza della capacità dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) di operare in qualsiasi momento, a servizio della comunità in caso di emergenza e calamità naturali.

L’evento è proseguito in aula polifunzionale con la dimostrazione di alcune manovre per la disostruzione delle vie aeree e rianimazione cardio-polmonare nei pazienti di età pediatrica. A conclusione l’atteso momento ludico, con tanti giochi, musica e animazione. I bambini, entusiasti ed emozionati, hanno trascorso qualche ora circondati da una magica atmosfera in un ambiente sano e ricco di valori familiari, sottolinea il comunicato.

Un brindisi finale ha concluso la giornata, si apprende, “suggellando un importante momento di aggregazione per il personale militare del 2° Orione, attivamente inserito nel tessuto sociale bolognese, con l’augurio che il 2020 sia per tutti un anno di concrete soddisfazioni con il raggiungimento di nuovi tangibili traguardi”.

Fonte e foto: 2° Reggimento Sostegno Aviazione Esercito Orione

Esercito Italiano: iniziata la campagna estiva contro gli incendi boschivi. Si concluderà a fine settembre

È iniziata ieri, 18 luglio, la campagna estiva contro gli incendi boschivi (AIB) che l’Esercito Italiano conduce ormai da molti anni in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile. Per la campagna, che si protrarrà fino alla fine di settembre, l’Esercito impiega due elicotteri: un CH-47, dislocato a Viterbo, e un AB-205, a Cagliari.

Le due unità di volo, attivate dal Centro Coordinamento Aereo Unificato della Protezione Civile con un preavviso minimo, garantiranno l’intervento entro un’ora.

Per la specifica funzione antincendio, il CH-47 viene dotato di un serbatoio da 5.000 litri, detto Smokey, e può raggiungere una velocità di crociera di circa 300 chilometri orari con un’autonomia di 2 ore e mezza, mentre l’AB-205 può trasportare fino a mille litri d’acqua nel contenitore Bambi bucket. Nei giorni scorsi, il 1° reggimento Antares dell’Aviazione Esercito Italiano (AVES), allertato dal Dipartimento della Protezione Civile, ha effettuato la riqualifica degli equipaggi dei due velivoli nella zona del lago di Bolsena.

L’Esercito, impegnato dal 1982 nelle campagne antincendio estive e invernali, ha svolto 3.200 missioni, totalizzando circa 5.000 ore di volo con un rilascio di circa 120.000 tonnellate d’acqua.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

Dopo la commemorazione in Libano dei caduti di Italair, il comune di Vitorchiano dedica una via al maresciallo Gatti. Le foto

Sono stati commemorati a Tiro, in Libano, nell’agosto scorso dalla Task Force Italair, unità di volo interforze operante nel sud del Libano nell’ambito della missione UNIFIL, gli elicotteristi di Italair scomparsi quindici anni fa durante una missione aerea.

Nell’incidente  persero la vita il capitano Antonio Sgro, il capitano Giuseppe Parisi  e il maresciallo Massimo Gatti,  tutti componenti dell’equipaggio di volo della Task Force Italair. Nel tragico incidente persero la vita anche l’appuntato dei carabinieri Daniel Corner e il sergente irlandese John Lynch.

Lo scorso 14 settembre il comune di Vitorchiano, in provincia di Viterbo, ha intitolato una via alla memoria del maresciallo Massimo Gatti in località Paparano. Il maresciallo Gatti è stato ricordato dal sindaco Nicola Olivieri e dal comandante dell’Aves, Enzo Stefanini.

Massimo Gatti e i suoi colleghi morirono a Tibnin, in Libano, la sera del 6 agosto 1997 nell’elicottero in cui prestavano servizio, un AB 205. L’incidente avvenne poco dopo il decollo.

La commemorazione in Libano ha avuto luogo lo scorso 6 agosto alla presenza del generale Paolo Serra, Head Of Mission e Force Commander  di  UNIFIL, oltre ad autorità civili e militari libanesi, alle rappresentanze dei contingenti stranieri i che partecipano alla missione ONU in Libano e ai colleghi elicotteristi della Task Force Italair, il cui comando è attualmente fornito dal 2° reggimento Aves Sirio di Lamezia Terme.

La Task Force Italair è costituita da uno squadrone di elicotteri dell’Esercito Italiano che opera in ambito UNIFIL dal 3 luglio 1979 e rappresenta la più antica missione delle Forze Armate Italiane dal secondo dopoguerra.

L’unità di volo, che assicura la capacità aerea di UNIFIL ventiquattro ore al giorno, è costituita da personale dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica.

La missione Unifil, dal 28 gennaio 2012 sotto il comando del generale Paolo Serra, si compone di circa 12mila peacekeeper provenienti da 38 Paesi, 1.100 dei quali costituiscono, insieme a quattro elicotteri AB 212, il contributo italiano.

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Fonte: TusciaWeb

Foto: fonti proprie

Chiusa domenica la campagna estiva antincendio di Esercito e Protezione Civile

Si è conclusa lo scorso 30 settembre la campagna estiva antincendio che ha visto impegnato l’Esercito, in concorso con la Protezione Civile, per la lotta e la prevenzione agli incendi boschivi.

Dallo scorso 15 giugno 2012, data di inizio della campagna, sono stati impiegati un CH 47 di base a Viterbo, un AB 212 a Lamezia e un AB 205 a Cagliari. Complessivamente questi elicotteri hanno effettuato oltre 100 sortite per un totale di 200 ore di volo e 3.700 tonnellate di acqua lanciate a difesa del patrimonio boschivo nazionale.

Gli elicotteri e gli equipaggi dell’Aviazione dell’Esercito, impegnati principalmente in Calabria, Sardegna, Lazio, Abruzzo e Umbria, hanno garantito un tempo massimo di intervento di un’ora.

L’elicottero CH 47 C Chinook è in servizio nell’Aviazione dell’Esercito dal 1976, impiegato nella campagna antincendio per la sua capacità di trasportare al gancio una benna di 5.000 litri di acqua, può raggiungere una velocità di 300 chilometri orari e un’autonomia di circa 3 ore.

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Fonte: stato maggiore Esercito

Foto: il CH47 sul lago di Bolsena è dello stato maggiore Esercito

I 30 anni del 5° reggimento Aves “Rigel” di Casarsa della Delizia

pubblicato da Pagine di Difesa il 16 febbraio 2006

Il tempo di celebrare “la grande esperienza accumulata in trent’anni e la capacità di reagire ai task assegnati” e poi il 5° Rigel, il reggimento di aviazione dell’Esercito italiano, inizia il dispiegamento in Iraq. “Per la fine di febbraio i miei uomini avranno costituito il task group Capricorno a Tallil”, spiega il comandante colonnello Franco Miana che sabato 18 febbraio celebrerà il 30ennale del 5° Rigel nato come raggruppamento dell’Ale il 1° gennaio 1976 a Casarsa della Delizia in provincia di Pordenone.

“Nel corso della cerimonia metterò in evidenza che la nostra motivazione è la passione” chiarisce il comandante determinato a sottolineare la prontezza dei suoi uomini. “Lo abbiamo dimostrato – afferma riferendosi alle capacità sviluppate dal Rigel – anche nel corso dell’esercitazione Eastern Desert 2005 in Giordania: i miei militari hanno gestito un gruppo di 36 elicotteri nel deserto. Una esercitazione congiunta con una brigata dell’Esercito giordano durante la quale in un mese si sono raggiunte le 800 ore di volo, e solo una piccola parte degli equipaggi aveva esperienze di volo così lontane dai nostri ambienti quale è il deserto”.

Una situazione ai limiti della sicurezza: volare nel deserto, senza punti di riferimento fissi, sembra di volare sulle onde del mare. “E in Giordania, su quel deserto, si è volato anche di notte e senza luna”. Questo significa che l’uso dell’amplificatore di luce o Night Vision Goggle (Nvg) diventa difficoltoso per le ombre lunghe sul terreno che ingannano il pilota. Se poi a questo si aggiunge la ridotta altitudine del volo tattico si arriva a comprendere il livello di difficoltà dell’esercitazione. Il Rigel mantiene la capacità addestrativa e operativa dei propri equipaggi di volo con esercitazioni continue e svolge attività finalizzata all’impiego in teatro operativo. Il 20% circa delle ore di attività addestrativa viene svolto con l’impiego degli Nvg.

“Dal 2000, anno in cui è entrato a far parte della brigata aeromobile Friuli, il Rigel è impegnato quasi ininterrottamente in Kosovo con una unità (una task force di circa 80 unità al 1° Reparto operativo autonomo di Djakovica, ndr) su base 27° gruppo squadroni Aviazione esercito (Aves) Mercurio”, spiega il comandante. “Ora si sta per costituire un task group al 6° Reparto operativo autonomo di Tallil in Iraq su base 49° gruppo squadroni elicotteri d’attacco Capricorno rilevando il task group basato sul 48° gruppo elicotteri d’attacco Pavone di Rimini. Intanto in Libano personale del Rigel concorre nell’ambito della missione Unifil”.

La vocazione alla operatività del Rigel si è rivelata dalla nascita: “Il raggruppamento aveva cinque mesi di vita quando è stato chiamato a portare soccorso alle popolazioni colpite dal terremoto che la sera del 6 maggio 1976 ha colpito il Friuli”, ricorda il colonnello Miana. Da allora sono state svolte centinaia di missioni di trasporto di materiale, di operazioni di soccorso, di interventi contro gli incendi boschivi. Anche momenti difficili, come l’abbattimento di un elicottero AB-205 il 7 gennaio 1992 per opera di un Mig serbo.

E poi la Somalia, con l’operazione Ibis dal 1992 al 1994. “Il primo impiego operativo dell’elicottero d’attacco Mangusta – spiega il comandante rievocando i momenti più significativi dei 30 anni del Rigel – e Mogadiscio nel 1995, quando il Rigel operava dalla portaeromobili Garibaldi per proteggere il ripiegamento del contingente Onu. E ancora i Mangusta nei cieli della Macedonia nell’operazione Joint Guarantor”. Sabato 18 febbraio il Rigel celebrerà il senso di appartenenza all’Aviazione dell’Esercito, la passione per il volo e il legame con la terra che lo ospita. “Il mio spirt ator ti svole” è il suo motto.