AB 212

Campagna antincendi 2018: in Sicilia per la prima volta intervento con elicottero HH 139A

Nel pomeriggio del 3 luglio scorso è decollato, dalla base aerea di Trapani Birgi, un elicottero HH-139A dell’82° Centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue – Ricerca e Soccorso) per spegnere un incendio divampato in località Portella Caterina Lucca Sicula in provincia di Agrigento, ha fatto sapere los tato maggiore della Difesa con un comunicato stampa.

Per la prima volta in Sicilia un elicottero HH 139A è stato impegnato nella lotta antincendi, si apprende.

L’equipaggio, decollato su ordine del C.O.A. (Comando Operazioni Aeree) di Poggio Renatico (FE) in coordinamento con il S.O.U.P. (Sala Operativa Unificata Permanente) della Regione Sicilia, si è diretto nella zona colpita dalle fiamme estese con una fronte di 200 metri ed è riuscito a domare l’incendio grazie a 14 sganci, in cui sono stati rilasciati circa 10mila litri di acqua.

Si tratta del sesto intervento operativo in seno alla campagna antincendi boschivi 2018 per la regione Sicilia, per la quale la Difesa ha messo a disposizione alcuni assetti delle Forze Armate.

In particolare, l’Esercito nel mese di giugno è già intervenuto cinque volte nelle province della Sicilia orientale (Caltanissetta, Catania e Siracusa) con l’elicottero AB – 412 che per lo spegnimento degli incendi ha versato complessivamente 97mila litri.

L’antincendio è una delle capacità duali che le Forze Armate mettono a disposizione della collettività nei casi di pubblica utilità o in occasioni di calamità, operando in questo caso in stretta sinergia e a supporto delle diverse Agenzie e Corpi dello Stato impegnati nei soccorsi a terra e in volo.

Le Forze Armate concorrono alla campagna antincendi boschivi 2018 sia nell’ambito della regione siciliana sia nazionale.

In particolare, si legge dal comunicato, il Ministero della Difesa lo scorso 8 giugno ha perfezionato l’accordo con la Protezione Nazionale e Regione Siciliana tesa a fornire la disponibilità di 295 ore di volo su tre velivoli rischierati dall’Esercito sulla Base di Sigonella (AB – 412), dalla Marina Militare sulla Base di Catania (SH – 212) e dall’Aeronautica Militare sulla Base di Trapani (HH – 139).

Nel corso della prima parte del 2018, si apprende, gli equipaggi dell’82° Centro C.S.A.R. hanno acquisito la capacità AIB (Anti Incendi Boschivi) con l’elicottero in dotazione, il moderno HH-139A, partecipando attivamente al dispositivo posto in essere dalla Regione Sicilia per fronteggiare l’emergenza incendi.

L’azione di contrasto ai fronti di fuoco dell’HH-139A spesso si affianca a quella dei velivoli Canadair, rischierati sempre sulla base trapanese.

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Fonte: PI SMD

Foto: Aeronautica Militare

UNIFIL, TF Italair: volo sanitario d’emergenza per casco blu in crisi respiratoria

I caschi blu italiani della Task Force (TF) Italair, unità di volo che opera nella missione UNIFIL (United Nations Interim Force In Lebanon), hanno recentemente svolto un volo sanitario d’urgenza per evacuare un casco blu, non italiano, di UNIFIL affetto da crisi respiratoria.

È lo stato maggiore della Difesa a darne notizia con un comunicato stampa del 25 giugno.

Ricevuta l’attivazione da parte del Mission Air Operation Center (MAOC), si apprende, l’elicottero AB-212 in configurazione sanitaria è decollato tempestivamente dall’eliporto di Naqoura e ha raggiunto in pochi minuti la base delle Nazioni Unite, dove era in servizio il peacekeeper in grave emergenza sanitaria.

Il militare, dopo essere stato stabilizzato dal personale medico dell’AMET (Air Medical Evacuation Team) che, insieme agli equipaggi di Italair, costituisce parte integrante dell’assetto di CASEVAC (Casualties Evacuation), è stato imbarcato sull’elicottero e trasferito immediatamente presso l’Ospedale Saint George di Beirut per ricevere le cure necessarie.

Gli equipaggi della Task Force Italair, fondata nel 1979, attualmente agli ordini del col Luca Piperni, è l’unità più antica della missione UNIFIL, nonché l’unico reparto di volo interforze schierato dall’Italia in un teatro operativo estero, spiega lo stato maggiore della Difesa.

Gli equipaggi di Esercito, Marina Militare e Aeronautica Militare con i sei elicotteri AB-212 sono pronti a decollare in meno di 30 minuti per effettuare differenti tipologie di missioni – tra cui anche eventuali evacuazioni sanitarie – e giornalmente voli di ricognizione e di osservazione in tutta l’area di operazione, in particolare lungo la Blue Line, la linea di demarcazione esistente tra il Libano e Israele, nel rispetto della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza.

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Fonte e foto: PI SMD

 

Marina Militare: il cordoglio del CaSMM amm Girardelli per il decesso del sottufficiale Fazio. Eli SH 212 ora inabissato

Il Capo di Stato Maggiore della Marina (CaSMM), Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli, ha espresso vicinanza alla famiglia del Sottufficiale che ha perso la vita nell’incidente di volo occorso all’elicottero SH 212 di Nave Borsini impegnata nell’operazione Mare Sicuro.

“A titolo mio personale e a nome di tutta la Marina esprimo alla famiglia il profondo cordoglio per la perdita del Capo di 1° Classe Andrea Fazio, a cui unisco la solidarietà di tutta la Forza Armata ai colleghi delle componenti volo per la scomparsa del professionista e dell’amico”.

“Esprimo anche grande apprezzamento – ha aggiunto l’Ammiraglio di Squadra Girardelliper la prontezza dei soccorsi e la capacità di intervento dell’equipaggio di Nave Borsini e delle altre unità intervenute sul luogo dell’incidente”.

Il Capo di 1° Classe Andrea Fazio era un esperto e apprezzato operatore di volo del 2° Gruppo elicotteri di stanza a Catania, spiega il comunicato stampa odierno della Forza Armata, con una solida preparazione professionale e una vasta esperienza sugli elicotteri della Marina Militare.

“L’elicottero – si apprende in dettaglio – è caduto in mare a breve distanza da nave Borsini in fase di appontaggio notturno a termine di una missione addestrativa programmata, in assetto ‘Night Vision Googles’ (NVG), anche a favore di due tiratori scelti della Brigata Marina San Marco”.

“Appena ammarato l’elicottero si è rovesciato su un fianco; i due piloti e due operatori della BMSM sono riusciti ad uscire dall’elicottero mentre il Capo di 1° Classe Andrea Fazio è stato recuperato ancora dentro l’abitacolo dagli operatori subacquei di nave Borsini prontamente accorsi”.

“I due piloti e i due fucilieri di Marina sono in buone condizioni ma sotto shock e vengono seguiti dai sanitari dell’unità”, spiegava in prima mattinata la Marina Militare.

“Alle prime luci dell’alba – chiarisce il comunicato stampa –  si è perso il contatto visivo con l’elicottero e con i galleggianti a cui era stato assicurato. Lo stesso potrebbe essersi inabissato anche a causa delle cattive condizioni meteo che insistono sull’area. Sul luogo dell’incidente sono convenute altre Unità della Marina Militare mentre Nave Borsini dirige per il porto di Augusta”.

Sono in corso le indagini per determinare le cause dell’incidente, conclude il comunicato della Marina.

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Fonte e foto: Marina Militare

UNIFIL, Italair: 36 anni in Libano e 44 mandati. Medal Parade e cambio comando per il gruppo di volo italiano

20150916_TG Italair_UNIFIL_ltc Quartuccio_ltc Della Bona (3) Era il 1979, ricorda un comunicato stampa del Sector West di UNIFIL a responsabilità italiana, quando i primi elicotteri italiani AB 204 atterrarono sulla spiaggia di Naqoura, nel sud del Libano, per dare il cambio ai colleghi norvegesi che avevano assicurato il servizio dall’inizio della missione UNIFIL, l’anno precedente.

Da allora l’Italia ha impegnato dapprima gli elicotteri AB 205, fino al 2008, e ora gli attuali AB 212 bimotori, insieme a varie turnazioni di personale e di unità dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) e con la partecipazione di piloti e tecnici di Marina e Aeronautica.

Quel momento è stato rivissuto nel corso della cerimonia di cambio di comando del task group italiano, quando il 16 settembre scorso il tenente colonnello Giuseppe Della Bona è subentrato al tenente 20150916_TG Italair_UNIFIL_ltc Quartuccio_ltc Della Bona (2)colonnello Giovanni Quartuccio alla guida del Task Group Italair, dell’omonima Task Force di UNIFIL che da 36 anni garantisce la capacità di movimento aereo della missione multinazionale a sud del fiume Litani.

Nel corso dell’evento è stata consegnata anche la medaglia commemorativa – cerimonia che in ambito ONU assume il nome di medal parade – al personale del 44° mandato dell’unità di volo italiana presente in Libano da oltre tre decenni.

Il tenente colonnello Della Bona, con la sua assunzione dell’incarico di comandante, ha anticipato di 20150916_TG Italair_UNIFIL_ltc Quartuccio_ltc Della Bona (4)poco la rotazione dei task group, che vedrà a breve cominciare proprio il 45° mandato, sempre su framework 2° reggimento Sirio.

Ha presieduto la cerimonia il colonnello Claudio Luperto, comandante della Task Force Italair, che ha ringraziato il tenente colonnello Quartuccio per la preparazione, la capacità e l’umiltà con cui ha saputo condurre l’unità di volo nei cinque mesi del suo comando, augurandogli nel contempo sempre maggiori soddisfazioni nei nuovi importanti incarichi che andrà a ricoprire.

Alla cerimonia erano presenti numerose autorità civili e militari, tra cui il Deputy Head of Mission di UNIFIL, Imran Riza, e il Comandante del Sector West, generale Salvatore Cuoci.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

Campagna antincendio boschivo 2015: continua l’attività della Marina Militare

20150721_MMI_AB212 campagna antincendio_3È decollato dalla base aerea della Marina Militare di Grottaglie per dare supporto alle operazioni anti incendio in località Valle Cupa nel comune di Montescaglioso, a Matera: ieri, 29 luglio, un elicottero AB-212 è intervenuto a seguito della richiesta di soccorso pervenuta dal Centro Operativo Aereo unificato del Dipartimento della Protezione Civile (COAU), fa sapere la Marina Militare in un suo comunicato stampa odierno.

L’elicottero ha eseguito 12 sganci di acqua, raccolta dalla vicina diga di San Giuliano, attraverso la benna “bambi bucket”, un recipiente da 500 litri adattato sotto la pancia dell’elicottero.

20150721_MMI_AB212 campagna antincendio_1L’incendio, propagatosi in circa 600 metri e quasi 2 ettari di vegetazione, è stato estinto in circa due ore.

L’elicottero della Marina Militare, inserito nel programma di intervento della Campagna Antincendio Boschivo 2015, a termine attività è rientrato nelle base aerea di Grottaglie riprendendo lo stato di prontezza operativa.

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Fonte e foto (d’archivio): Marina Militare

Marina Militare, campagna antincendio: gli interventi degli elicotteri AB-212 con il bambi bucket

20150721_MMI_AB212 campagna antincendio_3Ieri pomeriggio, 21 luglio, la Marina Militare ha impiegato due elicotteri AB 212 per estinguere due incendi divampati nel sud Italia. La richiesta di concorso aereo è pervenuta dal Centro Operativo Aereounificato del Dipartimento della Protezione Civile (COAU).

Il primo incendio si è sviluppato nella località di Motta San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria, in cui è intervenuto l’elicottero decollato dalla base aerea di Catania, mentre il secondo incendio si è propagato nella litoranea Salentina, dove è intervenuto l’elicottero decollato da Grottaglie.

20150721_MMI_AB212 campagna antincendio_2Entrambi gli incendi sono stati estinti, fa sapere il comunicato stampa della Marina Militare.

Gli interventi sono stati effettuati con acqua raccolta dal mare utilizzando la benna “bambi bucket”, un recipiente da 500 litri adattato sotto la pancia dell’elicottero.

Gli elicotteri della Marina Militare, inseriti nel programma di intervento della Campagna Antincendio Boschivo 2015, sono poi rientrati nelle basi aeree riprendendo lo stato di prontezza operativa.

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Fonte e foto: Marina Militare

20150721_MMI_AB212 campagna antincendio

20150721_MMI_AB212 campagna antincendio_1

Centenario Grande Guerra: valorizzazione della capacità dual-use della Marina Militare nelle acque italiane

La Marina Militare esprime le proprie capacità e impiega i propri uomini e mezzi su una gamma di attività e operazioni che spaziano dal sociale, all’umanitario, all’ambientale, allo scientifico e in tutti i settori d’interesse della collettività che unitamente alla funzione prettamente militare delineano le capacità dual–use in senso più ampio.

Le unità cacciamine e idrografiche della Marina Militare, grazie alle capacità di ricerca e localizzazione in mare di mine e di indagine e rilievo dei fondali marini, sono impiegate nella ricerca, localizzazione e ispezione dei siti archeologici subacquei e dei relitti di interesse storico, in collaborazione con il ministero dei Beni Archeologici Culturali e del Turismo (MIBACT) . Quest’anno, in occasione dei cento anni della 1ª Guerra Mondiale, il progetto è supportato anche dalla redazione di Lineablu e del TG1 Storia con lo scopo di ricordare e valorizzare le operazioni navali nelle acque italiane.

A bordo della nave idrografica Aretusa un team di biologi dell’Università di Siena porterà avanti il progetto “Plastic Busters”, che ha come obiettivo lo studio degli addensamenti di plastiche in  mare.  Il compito dei biologi imbarcati è quello di realizzare una mappa delle macroplastiche e valutare la presenza di microplastiche, raccogliendo campioni di plancton in superficie e in profondità, per misurarne la contaminazione. I sistemi di ricerca di nave Aretusa hanno permesso inoltre di rilevare aree con possibile presenza di corallo profondo (coralli bianchi), importante indicatore dello stato ambientale del mare, sostenendo la ricerca dell’Ente Nazionale Energia e Ambiente (ENEA).

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) si è avvalso della tecnologia della nave idrografica Galatea per il monitoraggio delle due grandi aree vulcaniche europee del Monte Etna e dei Campi Flegrei-Vesuvio e con l’obiettivo di mitigare il rischio vulcanico in questi territori densamente popolati.

La Marina Militare, da sempre attenta alla tutela ambientale e alle situazioni di disagio sociale e di bisogno, collabora con Associazioni e Fondazioni per la realizzazione di progetti con finalità sociale. Tra questi il progetto “delfini guardiani” insieme all’Associazione Marevivo con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani a nei confronti delle problematiche ambientali e nella salvaguardia del proprio territorio. L’attività è svolta a bordo delle navi scuola a vela della Marina Militare nel corso delle campagne addestrative.

Nel corso della Campagna Navale “Il sistema paese in movimento” del 30° Gruppo Navale, conclusasi lo scorso 8 aprile, la Marina Militare ha messo a disposizione il personale medico e le proprie strutture ospedaliere imbarcate, in particolare quelle della portaerei Cavour, concorrendo con lo staff medico di Operation Smile e della Fondazione Francesca Rava ad effettuare interventi specialistici gratuiti a favore delle categorie più deboli.

La Marina Militare ha aderito al – Programma Operativo Nazionale (Pon) Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) “Sicurezza per lo Sviluppo” – Obiettivo Convergenza 2007-2013. Tra i vari obiettivi operativi del programma c’è il progetto Port and Coastal Survey (PaCS), il quale ha lo scopo di garantire il libero e sicuro utilizzo delle vie di comunicazione. In tale ambito, la sicurezza delle aree portuali e costiere riveste un’importanza prioritaria, essendo l’economia italiana fortemente dipendente dal traffico marittimo. Il risultato contribuirà alla tutela dell’ambiente marino e aiuterà il contrasto alle attività illecite di smaltimento dei rifiuti, in particolare quelli di elevata pericolosità che sono sempre più oggetto di rilascio in discariche abusive in mare.

Da oltre 20 anni la Marina Militare contribuisce alla lotta agli incendi boschivi sul territorio nazionale con 3 elicotteri AB-212 pronti ad intervenire dalle basi aeree di Luni (La Spezia), Grottaglie (Taranto) e Fontanarossa (Catania), sotto il coordinamento della Centrale Operativa Aerea Unificata della Protezione Civile. Dal 2009 con un accordo siglato tra Ministero della Difesa e la Protezione Civile, la Marina Militare rende disponibile l’impiego di alcuni nostri piloti abilitati alla condotta di aeromobili civili specifici per la lotta agli incendi, come l’elicottero tipo S 64F della flotta aerea dello Stato, contribuendo alla salvaguardia del patrimonio boschivo e della collettività.

Hashtag #DualUse

Fonte e foto: Marina Militare

UNIFIL, Libano: celebrazione della Madonna di Loreto, patrona degli aviatori

Si sono tenute martedì scorso, 10 dicembre, nella base di Naqoura, sede del comando della missione di UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon) nel sud del Libano, le celebrazioni per la ricorrenza della Madonna di Loreto, Santa Patrona degli aviatori.

Per l’occasione il personale della Task Force ITALAIR, comandata dal colonnello Giacomo Lipari, e il colonnello Corrado Cicerone, quale senior impiegato in teatro dell’Aeronautica Militare, hanno organizzato una cerimonia religiosa, ufficiata dal cappellano militare del contingente italiano, don Fausto, all’interno dell’hangar della linea di volo del 41° Task Group.

Durante l’evento, alla presenza delle autorità civili e militari della missione di UNIFIL, è stata benedetta l’icona della Celeste Patrona, inviata al tenente colonnello Pier Luigi Verdecchia, comandante del gruppo di volo di ITALAIR, direttamente dal Santuario della Santa Casa.

La devozione del Pontefice Benedetto XV per la Madonna di Loreto lo spinse ad accogliere i desideri dei piloti della Prima Guerra Mondiale e a proclamare, il 24 Marzo 1920, la Beata Vergine quale Celeste Patrona di tutti gli aeronaviganti.

Le celebrazioni hanno coinvolto tutto il personale dell’Aviazione dell’Esercito (AVES), dell’Aeronautica Militare e della Marina Militare.

La cerimonia si é conclusa con la benedizione di un elicottero AB-212 della Task Force ITALAIR e con un momento di raccoglimento dedicato a tutti i caduti dell’aria, suggellato dalla lettura della Preghiera dell’Aviatore e della Preghiera dell’Aviazione dell’Esercito.

Fonte e foto: UNIFIL MPIO, ITALAIR PIO

UNIFIL, Libano: arrivato il sesto elicottero AB-212 per la Task Force ITALAIR

È arrivato due giorni fa in Libano, presso la task Force ITALAIR di UNIFIL(United Nations Interim Force in Lebanon), il sesto elicottero AB-212 dell’AVES (Aviazione dell’Esercito).

L’operazione di immissione in teatro operativo, fa sapere il comunicato stampa di UNIFIL, si è conclusa con successo.

L’arrivo di questo sesto aeromobile consentirà di incrementare ulteriormente le capacità operative della Task Force ITALAIR, garantendo una migliore flessibilità di impiego e una maggiore disponibilità di assetti dell’unità di volo italiana che supporta la missione di UNIFIL.

Partito dal 2° reggimento dell’Aviazione dell’Esercito Sirio, e arrivato al porto di Beirut con un vettore navale, l’AB-212 è stato preso in consegna dal personale del 41° Task Group ITALAIR che si è recentemente rischierato in teatro sotto il comando del tenente colonnello Pier Luigi Verdecchia.

Una volta terminata la delicata procedura di sbarco, effettuata in una adeguata cornice di sicurezza tecnica e operativa, l’elicottero dalla livrea bianchissima segnata solo dalle insegne delle Nazioni Unite è stato ispezionato e preparato per raggiungere in volo la base di Naqoura, sede della Task Force ITALAIR e anche del Comando di UNIFIL.

Da oltre trent’anni ITALAIR supporta ininterrottamente la missione delle Nazioni Unite in Libano garantendo il servizio di evacuazione sanitaria 24 ore su 24 in tutta l’area di operazione, ma anche effettuando voli di ricognizione, ricerca, trasporto e missioni a sostegno della popolazione locale.

La storica componente di volo di UNIFIL é oggi una Task Force interforze che, sotto il Comando del colonnello Giacomo Lipari, impiega elicotteri AB-212 dell’AVES e personale specializzato dell’Esercito, dell’Aeronautica e della Marina Militare.

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Fonte e foto: UNIFIL MPIO; ITALAIR PIO

Nave Cavour ospita il NAC Atlantico nell’ambito della Brilliant Mariner – Mare Aperto 2013

Il Consiglio Atlantico, ovvero i massimi vertici della NATO, si sono riuniti ieri a bordo di Nave Cavour, al largo delle coste della Sardegna, per seguire da vicino l’addestramento delle Forze aereonavali dell’Alleanza.

La Brillant Mariner 2013, un’attività a guida italiana iniziata il 26 settembre con impegnati oltre 5.000 tra uomini e donne imbarcati su 21 unità navali delle Marine di Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Spagna e Turchia, si svolge in concomitanza della Mare Aperto 2013, esercitazione con l’obiettivo di validare la Maritime Response Force della NATO ove l’Italia partecipa con 3.150 uomini e donne in forza alle componenti specialistiche degli aeromobili imbarcati, della brigata marina San Marco, nave Cavour, i cacciatorpediniere Duilio e Mimbelli, l’unità anfibia San Marco, le fregate Aliseo, Espero e Grecale, la rifornitrice Stromboli, la corvetta Fenice, i pattugliatori Foscari e Cigala Fulgosi, i cacciamine Crotone e Milazzo e il sommergibile Pelosi, nonché 8 elicotteri di cui 5 EH 101, 2 AB 212, 1 SH90 e 8 aerei Harrier AV8B.

A ricevere a bordo le massime autorità della NATO, il Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, che nel suo discorso di benvenuto ha voluto sottolineare l’importanza delle Forze Armate e del loro addestramento: “La formazione e la prontezza operativa delle nostre forze sono la vera sfida di oggi, dobbiamo fare del nostro meglio per mantenere alto il livello di interoperabilità raggiunto attraverso le nostre comuni missioni”.

Aggiungendo poi che “la nostra credibilità, il nuovo ruolo della deterrenza militare, che gioca una parte chiave nella Diplomazia e nel supporto alla Diplomazia, sono concetti basati sulla nostra capacità e tempestività di risposta, aspetti che sono intrinsecamente legati all’addestramento e alla preparazione delle forze”.

I rappresentanti del NAC, da parte loro, hanno specificato con l’occasione che la NATO è presente, credibile e pronta a intervenire ove fosse richiesto, ma non c’è connessione tra l’esercitazione che in questi giorni viene condotta nel Mar Tirreno e le diverse situazioni di crisi che minacciano la stabilità dell’area mediterranea.

La giornata di ieri, NAC-MC SEA DAY, è stata dedicata interamente agli ambasciatori del Consiglio del Nord Atlantico e al Comitato Militare della NATO. Si tratta di un evento organizzato su base biennale con l’obiettivo di dimostrare ai componenti del Consiglio Atlantico e del Comitato Militare le capacità e il livello di prontezza delle Forze di Reazione Rapida della NATO, ovvero delle forze standing della NATO.

All’Italia l’onore di ospitare l’evento del 2013. Nel recente passato il ruolo di host nation è stato assunto dalla Spagna (nel 2003), dalla Grecia (nel 2005), dall’Italia (nel 2007) e poi di nuovo dalla Spagna nel 2009.

Nel 2011, premessa la disponibilità italiana a ospitarlo nuovamente, ma con la crisi Libica in corso, l’attività è stata cancellata. Quest’anno, tenuto conto che all’esercitazione Brillant Mariner avrebbero preso parte i gruppi navali NATO già presenti in mediterraneo (denominati Standing Naval Maritime Group 2- SNMG2 e Standing Naval Mine Counter Misure Group 2-SNMCMG2), il Comandante Supremo delle forze NATO in Europa ha ritenuto ottimale la condizione creatasi anche per la realizzazione del NAC SEA DAY 2013 a bordo di Nave Cavour, flagship e principale assetto di supporto alla NATO in concomitanza con l’esercitazione Mare Aperto 2013, in linea più moderni principi di Connected Force Initiative dell’Alleanza.

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Fonte e foto: Marina Militare