allievi ufficiali

Accademia Militare: Mak P 100 del 195° corso Impeto, passaggio della stecca con il 196° Certezza

20150522_Accademia Militare Modena_Mak P 100 195° corso Impeto (6)Si è svolta venerdì scorso, 22 maggio, nel cortile d’onore dell’Accademia Militare di Modena, la cerimonia militare in occasione del Mak P 100 degli allievi ufficiali del 195° corso Impeto, un evento che segna i 100 giorni alla promozione al grado di sottotenente per il 148 allievi dell’Esercito e dell’Arma dei Carabinieri, oltre che 11 allievi stranieri.

La cerimonia si è svolta alla presenza del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Danilo Errico, e le maggiori autorità di vertice dell’Esercito e dell’Arma dei Carabinieri e delle autorità modenesi.

Nel corso del suo intervento il generale Errico ha affermato: “Allievi Ufficiali del 195° corso Impeto! Siete voi i veri protagonisti di questa cerimonia che suggella una tappa fondamentale della vostra carriera 20150522_Accademia Militare Modena_Mak P 100 195° corso Impeto (7)militare e corona due impegnativi anni accademici in cui avete rinunciato a svaghi e divertimenti, tipici per i giovani della vostra età, per formarvi al comando nella scuola del dovere e della fedeltà alle istituzioni”. Ha inoltre di nuovo espresso: “il più profondo cordoglio e sentimenti di vicinanza” ai familiari del caporal maggiore Fabio Comini deceduto ieri a seguito di un tragico incidente durante un’attività addestrativa di aviolancio.

Al termine dell’indirizzo augurale agli allievi ufficiali del comandante dell’istituto generale di divisione, Salvatore Camporeale, è seguito il tradizionale passaggio della Stecca Accademica tra gli allievi del 195° e quelli del 196° corso.

20150522_Accademia Militare Modena_Mak P 100 195° corso Impeto (8)Con il passaggio della Stecca Accademica gli allievi più anziani, giunti ormai al termine del biennio di studi trascorso, cedono agli allievi più giovani la stecca, riproduzione in grande scala di un piccolo attrezzo in legno, con una scanalatura centrale, che veniva un tempo usato dagli allievi per lucidare i bottoni metallici della giubba senza sporcarne il tessuto.

La celebrazione del Mak P 100 è una tradizione che risale al 1840.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

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Accademia militare di Modena, il rintocco della Campana del Dovere inaugura l’AA 2013/2014. Il CaSME gen Graziano ai cadetti: “professione che diventerà sempre più complessa”

Si è svolta venerdì mattina, 22 novembre, presso l’Accademia Militare di Modena, la cerimonia di apertura dell’anno accademico 2013/2014 alla presenza del Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Claudio Graziano, e del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale Leonardo Gallitelli.

Il generale Graziano – dopo aver espresso “il cordoglio dell’Esercito e quello suo personale nel giorno di lutto nazionale per le popolazioni della Sardegna colpite dalla calamità”, e aver così ricordato l’impegno dei reparti dell’Esercito e delle altre Forze Armate a supporto della popolazione colpita dal ciclone Cleopatra – ha esortato gli allievi ufficiali “a essere protagonisti della grande trasformazione” avviata in seno alle Forze Armate.

Con riferimento alla strada professionale scelta dai cadetti, il CaSME ha dichiarato che si tratta di “una professione che diventerà sempre più complessa. Il livello di globalizzazione fa sì che già nei gradi inferiori, quali comandanti di minori unità in operazioni all’estero, sia necessario confrontarsi nell’ambiente internazionale con una molteplicità di attori ed essere in grado di intervenire con rapidità in una crescente tipologia di attività. Sono perciò necessari impegno, passione, senso dello Stato e volontà di realizzare i propri sogni”.

A margine dell’evento, rispondendo alle domande della stampa sulla trasformazione dello strumento militare, il CaSME ha sottolineato che “è in atto una ristrutturazione importante e impegnativa, particolarmente per l’Esercito, in ragione delle riduzioni da apportare. Tale ristrutturazione comporterà dei provvedimenti importanti e anche dolorosi che il nostro personale sicuramente affronterà con la consueta professionalità”.

“È fondamentale – ha proseguito il generale Graziano – che siano confermati i pilastri di questa trasformazione rendendo disponibili i fondi indispensabili per mantenere idoneo il livello di addestramento, la capacità operativa, il rinnovamento della forza armata, affinché l’Esercito continui a essere in grado di assolvere le missioni che gli sono state assegnate e che vedranno svolgere dalle forze terrestri sempre un ruolo centrale. Queste, negli ultimi trent’anni, hanno operato con 125mila unità rappresentando il fulcro dell’impegno operativo delle missioni all’estero”.

Il generale Graziano, con il tradizionale rintocco della Campana del Dovere, ha poi ufficialmente dichiarato aperto l’anno accademico 2013/2014 per gli allievi dell’Accademia.

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Fonte e foto: stato maggiore dell’Esercito

Accademia Militare di Modena, mak p 100 per il 193° corso: passaggio della stecca davanti al CaSME gen Graziano

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Claudio Graziano, ha partecipato venerdì 24 maggio scorso al tradizionale “mak p 100” degli allievi ufficiali del 193° corso presso l’Accademia militare di Modena, evento che segna i 100 giorni alla “stelletta” e quindi alla promozione al grado di sottotenente dell’Esercito e dell’Arma dei Carabinieri.

Il generale Graziano, dopo aver ricordato i caduti ed espresso “sentimenti di vicinanza” ai feriti in operazione, ha indirizzato un “grato benvenuto” alle autorità presenti, tra questi, il senatore Carlo Giovanardi, cadetto ad honorem dell’istituto, il senatore Gianvittore Vaccari, l’onorevole Giuditta Pini, il prefetto, Benedetto Basile, il sindaco di Modena, Giorgio Pighi, il presidente della Provincia, Emilio Sabattini.

La cerimonia è stata dedicata ai cittadini dei comuni colpiti dal sisma proprio nel mese di maggio dello scorso anno, idealmente rappresentati dai loro sindaci, cui il CaSME ha rivolto “il più affettuoso incoraggiamento e ammirazione per aver saputo affrontare le difficoltà con straordinario coraggio e operosità”.

Nel suo discorso il sindaco di Finale Emilia, Fernando Ferioli, rivolgendosi agli allievi ha detto che: “l’Accademia di Modena ci ha dimostrato, insieme a tutte le altre istituzioni, una particolare vicinanza. In voi vedo il futuro, il futuro splendido di una comunità meravigliosa come quella italiana che ci ha aiutato in quei momenti terribili. La nazione ha bisogno di gente orgogliosa come voi di portare nel cuore il tricolore”.

Nell’ambito della cerimonia militare, come da tradizione, il momento più significativo è rappresentato dal passaggio della “stecca accademica”, quando gli allievi più anziani, giunti ormai al termine del biennio di studi trascorso a Modena presso l’istituto militare, cedono agli allievi più giovani la “stecca accademica”, riproduzione in grande scala di un piccolo attrezzo in legno, con una scanalatura centrale, che veniva un tempo usato dagli allievi per lucidare i bottoni metallici della giubba senza sporcare il tessuto.

Nel ricordare i giorni trascorsi in Accademia, il generale Graziano, rivolgendosi ai prossimi ufficiali dell’Esercito e dell’Arma dei Carabinieri, ha sottolineato come “questo è solo l’inizio di un lungo percorso in cui non dovrete mai perdere il coraggio la fede e la speranza perché dovrete trasferirli ai vostri uomini. A prescindere dal colore della divisa che indosserete – ha proseguito il generale – ben presto sarete comandanti, opererete sul terreno, con la responsabilità di impiegare uomini e mezzi, dovendo decidere da soli e agire spesso in tempi rapidi e in condizioni di forte rischio”.

La celebrazione del mak p 100 rappresenta una delle più significative tradizioni dell’Accademia militare, risalente al 1840: segna il transito dallo status di allievo a quello di ufficiale.

L’Accademia militare, comandata dal generale Giuseppenicola Tota, è stata istituita il 1 gennaio del 1678 con il nome di Reale Accademia, e rappresenta, pertanto, l’istituto militare di formazione più antico del mondo, precedendo l’Accademia Russa di San Pietroburgo, la Royal Military Academy, la Ecole Royale Militaire e West Point.

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Fonte: stato maggiore Esercito

Foto: stato maggiore Esercito

Accademia Militare di Modena: giurano gli Allievi Ufficiali del 194° corso Coraggio

Gli Allievi Ufficiali del 194° corso Coraggio hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica nell’Accademia Militare di Modena lo scorso venerdì 15 marzo, alla presenza del ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, del Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano e del Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale Leonardo Gallitelli.

Durante il suo intervento, il ministro Di Paola ha posto l’accento sui valori coltivati nel prestigioso istituto di formazione: “qui in Accademia apprenderete l’arte del Comando, ma, ancora più importante, imparerete a diventare donne e uomini veri. Tra queste mura intrise di storia verranno riconfermati approfonditi e vissuti quei valori come Onestà, Fiducia, rispetto, impegno a dare prima che a chiedere, coscienza dei propri doveri non solo dei diritti. Questi valori sono il fondamento di una Nazione. La nostra Nazione”.

Il Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Binelli Mantelli, rivolto agli allievi, ha sottolineato come “i nostri figli sono le frecce che lanciamo verso il futuro. Le Forze Armate investono sui giovani e ai giovani affidano le loro fortune. Le Forze Armate rappresentano un’eccellenza e un punto di forza dell’intero Paese”.

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, dopo aver ringraziato il ministro Di Paola, il Capo di stato maggiore della Difesa, il sottosegretario degli Esteri, Staffan De Mistura, e l’amico Leonardo Gallitelli, “per essere qui oggi, nella casa madre degli Ufficiali dell’Esercito italiano e dell’Arma dei carabinieri”, ha rivolto agli allievi un incoraggiamento: “L’atto solenne di oggi rappresenta un altissimo onore e, insieme, un grande onere di cui dovete essere profondamente orgogliosi, ma anche pienamente consapevoli. La parte più gratificante della vostra carriera militare si svolgerà presso i reggimenti e le brigate che costituiscono il centro di gravità e l’autentica ragion d’essere della forza armata. Brigate dell’Esercito destinate a essere proiettate e impiegate nei teatri operativi di oggi e del futuro ed è per questo che su tale componente operativa sono state concentrate la maggior parte delle risorse disponibili”.

Il generale Graziano ha poi proseguito affermando che “nella situazione che stiamo attualmente vivendo, noi abbiamo un unico dovere: essere di esempio al Paese per coesione e disciplina. La forza dell’Esercito consiste nel poter contare su uomini e donne che sanno intravedere in ogni sfida un’opportunità evolutiva e un’occasione per migliorare se stessi, la nostra Forza armata e l’intero paese”.

Nel suo intervento, il Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale Leonardo Gallittelli, ha ricordato “la gratuità del dare, propria di chi porta le stellette”, e, rivolgendosi agli allievi, ha sottolineato: “sarete un riferimento per tutta la comunità nazionale, perchè a voi, la gente guarda con fiducia, e voi sapete esprimere quella fiducia nel futuro che oggi sembra essersi affievolita”.

Il 194° corso è dedicato al generale Rosario Aiosa, medaglia d’oro al valor militare, massima espressione del “coraggio” da cui prende appunto nome il corso che ha appena giurato. Il generale Aiosa ha partecipato alla cerimonia in qualità di “padrino” del corso.

Il 194° corso è composto da 198 allievi Ufficiali, di cui 24 donne. Tra questi, nove sono gli allievi provenienti dai Paesi stranieri: Afghanistan, Giordania, Armenia, Tailandia, Azerbaigian, Niger.

L’Accademia Militare, comandata dal generale dell’Esercito Giuseppe Nicola Tota, fu istituita il 1° gennaio del 1678 con il nome di Reale Accademia, ed è l’Istituto militare di formazione più antico del mondo, precedendo l’Accademia Russa di San Pietroburgo, la Royal Military Academy, l’École Royale Militaire e West Point.

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Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: stato maggiore dell’Esercito

Marina Militare, concorso per esami ammissione in Accademia navale: c’è tempo fino al 28 febbraio

Ultima data utile il 28 febbraio 2013, fa sapere lo stato maggiore della Marina Militare, per partecipare al concorso per esami utile all’ammissione di 98 allievi ufficiali alla prima classe dei corsi normali dell’Accademia navale di Livorno per l’Anno Accademico 2013-2014.

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale IV Serie Speciale n. 8 del 29 gennaio 2012, il bando prevede la ripartizione dei posti secondo queste modalità: 57 per lo stato maggiore; 16 (sedici) per genio navale; 9 per il corpo di commissariato militare marittimo; 8 per il corpo delle capitanerie di porto e 8 per il corpo sanitario militare marittimo.

Al concorso possono partecipare concorrenti, anche se alle armi, di entrambi i sessi che abbiano compiuto il diciassettesimo anno di età alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande e non superato il giorno di compimento del ventiduesimo anno di età al 31 ottobre 2013.

Il limite massimo di età è elevato a 25 anni, fatte salve eventuali ulteriori disposizioni contenute nel bando, ovvero di un periodo pari all’effettivo servizio militare prestato, fino alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande di partecipazione al concorso, comunque non superiore a tre anni, per coloro che prestano o hanno prestato servizio militare nelle Forze Armate.

Le domande di partecipazione al concorso, i cui modelli sono pubblicati nel portale dei concorsi raggiungibile attraverso il sito della Difesa alla voce Concorsi accademie, dovranno essere compilate esclusivamente on-line e inviate entro il 28 febbraio 2013.

Fonte: stato maggiore della Marina

Lo stemma MMI è tratto da Wikipedia

Giuramento Allievi Ufficiali dell’Accademia Militare, il CsmE generale Graziano: motivazione, addestramento, integrità morale e disciplina le parole chiave del “mestiere delle armi”

Hanno giurato ieri mattina, 16 marzo, gli Allievi Ufficiali del 193° corso Valore all’Accademia militare di Modena.

IL giuramento è avvenuto alla presenza del Sottosegretario alla Difesa Gianluigi Magri, del Capo di stato maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate, del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano e del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, generale Leonardo Gallitelli.

“La partecipazione del generale Gallitelli, mio amico e fratello in armi”, ha detto il generale Graziano, “conferma la piena validità della scelta di proseguire la formazione di base congiunta degli Ufficiali dell’Arma e dell’Esercito”.

Poi, rivolgendosi agli Allievi, il generale Graziano ha espresso parole di incoraggiamento per gli studi e il loro avvio di carriera, sottolineando che chi ha intrapreso il “mestiere delle armi” dovrà improntare la propria vita militare a parole cardine come motivazione, addestramento, integrità morale e disciplina.

“Con l’atto solenne di oggi”, ha proseguito il generale Graziano, “diventate a pieno titolo membri di quell’unica schiera che tanto ha dato e tanto continua a dare al Paese, chiedendo poco e dando molto”.

In conclusione del suo discorso, si apprende dal comunicato stampa dello stato maggiore dell’Esercito, il generale Graziano ha citato una frase che pronunciò il generale Mac Arthur ai cadetti di West Point nel 1962: “Dovere, Onore e Patria sono le parole che detteranno quello che dovrete essere, quello che potrete essere e quello che sarete”.

Il 193° corso Valore è composto da 196 allievi Ufficiali, di cui 15 donne. Tra questi, sette sono gli allievi provenienti dai Paesi stranieri: Afghanistan, Giordania, Iraq, Armenia, Senegal.

L’Accademia Militare, istituita l’1 gennaio del 1678 con il nome di Reale Accademia, è l’Istituto Militare di formazione più antico del mondo, precedendo l’Accademia Russa di Pietroburgo (1757), la Royal Military Academy (1741), la Ecole Royale Militaire (1751) e West Point (1802).

Fonte: stato maggiore Esercito

Foto: stato maggiore Esercito