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Scuola Sottufficiali Esercito: il XXI Esempio impegnato in addestramento

Si è concluso il ciclo di addestramento organizzato per gli Allievi Marescialli del XXI corso Esempio, che dall’11 al 13 febbraio 2019 hanno svolto esercitazioni di tiro, orienteering e lezioni di metodo di combattimento militare (MCM).

Lo rende noto la Scuola Sottufficiali dell’Esercito con un comunicato stampa del 13 febbraio.

L’addestramento al tiro, si apprende, ha avuto luogo nel poligono di Pian di Spille: in questa fase sono state svolte lezioni di tiro con arma individuale di tipo statico e dinamico finalizzate all’acquisizione, anche nell’ambito della coppia, della capacità di intervenire rapidamente ed efficacemente in condizioni di stress fisico.

Peculiare il raggiungimento di importanti obiettivi addestrativi, quali l’incremento della capacità di impiego dell’arma in dotazione, l’acquisizione di sempre maggior precisione nel tiro, il miglioramento della capacità di assumere le corrette posizioni durante l’esecuzione delle azioni di fuoco, il perfezionamento delle capacità di coordinamento nell’ambito della coppia di tiratori.

Sui Monti Cimini, nel Viterbese, si è svolta l’esercitazione di orienteering. Dopo l’iniziale preparazione topografica gli Allievi, suddivisi in team, hanno iniziato l’attività lungo un percorso di circa 10 chilometri, nell’area compresa tra Poggio Nibbio e Monte Venere: muniti di bussola e carta topografica, hanno proceduto alle determinazioni topografiche necessarie per il riconoscimento degli itinerari durante la navigazione in ambiente montano e boschivo.

Proseguono, inoltre, le lezioni di “Metodo di Combattimento Militare” (MCM), disciplina avviata in fase basica nel primo anno accademico presso la Scuola Sottufficiali dell’Esercito. L’MCM è un sistema di combattimento a distanza ravvicinata che risponde alle peculiari esigenze operative militari. Questa disciplina è stata studiata al fine di garantire al militare, completamente equipaggiato, la sopravvivenza sul campo di battaglia, senza l’impiego delle armi da fuoco. Le lezioni offrono ai futuri Istruttori una formazione completa, sia sulle discipline da combattimento che sui traumi e sulla psicologia del combattente.

Le attività, coordinate dal Tenente Colonnello Michelangelo Genchi, Comandante del Battaglione Allievi Marescialli, si sono svolte nell’ambito di una adeguata cornice di sicurezza garantita dal personale della linea di comando, costituita da Ufficiali e Marescialli provenienti dai reparti operativi dell’Esercito Italiano, e dagli assetti logistici (trasporti e sanità) forniti dal Reparto Supporti dell’Istituto di formazione militare viterbese.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione “Sanità”. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

 

Scuola Sottufficiali Esercito: il XX Certezza conclude le esercitazioni di tiro, orienteering ed MCM

Si è concluso il ciclo di addestramento organizzato per gli Allievi Marescialli del XX corso Certezza, ha fatto sapere la Scuola Sottufficiali dell’Esercito con un comunicato stampa del 31 gennaio.

Più in dettaglio, si apprende, gli allievi marescialli dal 15 al 31 gennaio hanno svolto, contestualmente alle normali attività didattiche, esercitazioni di tiro, orienteering, topografia, e lezioni di metodo di combattimento militare (MCM).

L’addestramento al tiro è stato condotto mediante l’impiego del sistema di simulazione denominato “Fire Arms Training System” (FATS).

I simulatori, noti anche come Small Arms Trainer (SAT), consistono in un sistema interattivo per l’addestramento al tiro, operante con diversi sistemi d’arma e modalità.

L’utilizzo degli ambienti virtuali consente di addestrare efficacemente il personale e analizzarne le reazioni anche di fronte a condizioni estreme.

I simulatori di tiro portatili, spiega la Scuola nel comunicato, presentano diversi vantaggi: svolgimento di un addestramento individuale o collettivo (a livello assetto arma/operatore o team/squadra) assolutamente realistico, garantendo, nel contempo, un alto grado di sicurezza per il personale; sessioni di tiro progressive, per difficoltà e capacità da acquisire, e ripetizione immediata di ogni esercizio sino al conseguimento del risultato voluto; verifica immediata per il tiratore dei risultati conseguiti, al fine di migliorare procedure di impiego e tecniche di puntamento; personalizzazione degli interventi correttivi grazie all’accurata analisi del tiro che il sistema consente all’istruttore.

Sui Monti Cimini, nel Viterbese, si sono svolte le esercitazioni di orienteering e topografia. Dopo l’iniziale preparazione topografica, gli allievi, suddivisi in coppie, lungo un percorso di circa 8 chilometri nell’area compresa tra Monte Fogliano, San Martino al Cimino e Cura di Vetralla, hanno proceduto, muniti di bussola e carta topografica, alle determinazioni topografiche necessarie per il riconoscimento degli itinerari durante la navigazione notturna in ambiente montano e boschivo.

Proseguono, fa poi sapere la Scuola, le lezioni di perfezionamento di “Metodo di Combattimento Militare” (MCM), disciplina già avviata in fase basica durante il primo anno accademico presso la Scuola Sottufficiali dell’Esercito.

“L’MCM è un sistema di combattimento a distanza ravvicinata che risponde alle peculiari esigenze operative militari. Questa disciplina è stata studiata al fine di garantire al militare, completamente equipaggiato, la sopravvivenza sul campo di battaglia, senza l’impiego delle armi da fuoco. Le lezioni offrono ai futuri Istruttori una formazione completa, sia sulle discipline da combattimento sia sui traumi e sulla psicologia del combattente”, conclude il comunicato.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione Sanità. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

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Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito: Virtual Battle Space per i marescialli di sanità

“Al via presso la Caserma Soccorso Saloni di Viterbo, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, l’addestramento dei Marescialli a nomina diretta con Specializzazione Sanità mediante il Sistema di Simulazione VBS (Virtual Battle Space), finalizzato a un apprendimento più rapido ed efficace delle procedure tecnico tattiche tipiche delle minori unità, garantendo al contempo elevati standard addestrativi, scrive la stessa Scuola in un comunicato stampa del 22 gennaio.

L’attività si inquadra nell’ambito dello specifico Corso Applicativo il cui iter formativo si articola in due fasi e un tirocinio pratico.

La prima fase, che ha preso il via il 15 ottobre dello scorso anno presso l’Istituto di formazione militare viterbese, è suddivisa in un modulo “formazione del Combattente”, finalizzato a conseguire le capacità tecnico-professionali essenziali per la condotta di attività militari ai minori livelli, e in un modulo “formazione del Leader”, diretto a conferire le caratteristiche del Leader per poter operare in contesti e situazioni particolari che richiedono elevata professionalità e consapevole responsabilità.

Questa fase si concluderà nella seconda decade del mese di febbraio.

La seconda fase e il tirocinio pratico saranno svolti presso la Scuola di Sanità e Veterinaria, polo di qualificazione e di specializzazione per il personale degli ambiti sanitario e veterinario della Forza Armata, in Roma Cecchignola.

“Il progetto VBS – si legge dal comunicato – ha lo scopo di fornire un Sistema di Simulazione Virtual per l’addestramento sui sistemi d’arma e sulle armi individuali e di reparto in un ambiente terrestre riprodotto virtualmente, essendo in grado di addestrare un team mediante esercitazioni a livello di singolo soldato, squadra e plotone. L’utilizzo degli ambienti virtuali consente di addestrare efficacemente il personale e analizzarne le reazioni anche di fronte a condizioni estreme”.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con Specializzazione Sanità. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente ad un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali: il XX Certezza ad Anzio e Nettuno nel 75° dell’Op Shingle

Domenica 20 gennaio scorso, fa sapere con un comunicato stampa di ieri, 21 gennaio, la Scuola Sottufficiali dell’Esercito, gli Allievi Marescialli del XX corso Certezza, nell’ambito delle iniziative dedicate all’approfondimento di tematiche storico militari, si sono recati nelle località di Anzio e Nettuno in occasione del 75° anniversario dell’Operazione Shingle, lo sbarco anglo-americano del gennaio 1944.

Intenso il programma della giornata, scrive la Scuola, specificando nel dettaglio che nell’arco della mattinata si è tenuto il Battlefield Tour con successiva visita al Museo dello Sbarco di Anzio nella caratteristica Villa Adele, dove, oltre alle mostra di modellismo, alla cartografia, alle uniformi e ai reperti storici, e grazie alla disponibilità del dott Patrizio Colantuono, Presidente del Centro di Ricerca e Documentazione sullo sbarco e la battaglia di Anzio, è stato possibile visionare una serie di filmati inediti relativi all’importante operazione militare alleata.

A seguire, in Piazza Pia, si è assistito, alla presenza delle locali autorità, alla cerimonia di inaugurazione della mostra fotografica curata dal personale del Museo dello Sbarco di Anzio. Nell’occasione, il Capo corso del XX corso Certezza ha consegnato il crest del corso al Presidente del Centro di Ricerca e Documentazione sullo sbarco e la battaglia di Anzio.

Nel pomeriggio, momento dedicato alla Memoria, con la visita al Sicily-Rome American Cemetery a Nettuno, uno dei due cimiteri militari statunitensi della Seconda Guerra Mondiale in Italia.

Il 18 gennaio, a premessa della visita, il Direttore della Biblioteca Militare di Presidio e insegnante di Storia Contemporanea e Militare della Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha tenuto una conferenza relativa alle vicende belliche che, nel corso del secondo conflitto mondiale, hanno portato alla Campagna d’Italia (1943-1945) e alle dinamiche proprie dell’Operazione Shingle (22 gennaio 1944).

“Come in altre occasioni – conclude il comunicato della Scuola – anche questo Battlefield Tour ha consentito di prendere contatto con i luoghi teatro di un’importante operazione militare, al fine di comprenderne le dinamiche e il processo decisionale adottato nelle varie fasi di pianificazione, organizzazione e condotta. Tale tipologia di attività, tesa all’analisi dell’evento storico e al suo riesame sul campo, valorizza ancor più un percorso formativo che si pone come obiettivo quello di creare Junior Leader sempre più capaci e preparati”.

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Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito e Croce Rossa: gli allievi marescialli del XXI Esempio concludono il corso di Primo soccorso

Si è concluso lo scorso lunedì, nella Caserma Soccorso Saloni di Viterbo, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, il corso di formazione sul Primo Soccorso, “organizzato in sinergia con il Comitato di Viterbo della Croce Rossa Italiana in conformità con quanto previsto dal D.Lgs. 81/08 e dal D.M. 388/03”, spiega la stessa Scuola con un comunicato stampa del 19 dicembre.

Sotto l’attenta direzione di un team di formatori qualificati del Comitato, composto da volontari e infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana, gli Allievi Marescialli del XXI Corso Esempio hanno svolto un intenso programma, basato su lezioni in aula ed esercitazioni pratiche, approfondendo vari argomenti: allertamento del sistema di soccorso, riconoscimento dell’emergenza sanitaria, attuazione degli interventi di primo soccorso, conoscenza dei rischi specifici dell’attività svolta, acquisizione delle conoscenze generali sui traumi e sulle patologie specifici in ambiente di lavoro, conseguimento della capacità di intervento pratico.

“Peculiare l’attenzione sul tema della sicurezza – sottolinea la Scuola nel comunciato – al fine di garantire, nello specifico settore, l’istruzione teorica e pratica per l’attuazione delle misure di primo intervento interno e per l’attivazione degli interventi di pronto soccorso”.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito prioritario di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione Sanità. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

Presso l’Istituto, ricorda la Scuola, si svolgono il Corso per Sottufficiale di Corpo, finalizzato a fornire i principali strumenti per assolvere le mansioni connesse con lo specifico incarico uniformando le conoscenze su tematiche etico-morali e tecnico-professionali, e il Corso di Branca, volto alla formazione avanzata del personale da abilitare a operare nelle diverse branche funzionali dei Comandi di livello Brigata e superiore.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito: Signa Inferre per il XXI Esempio e addestramento per i marescialli di Sanità

Settimana intensa per gli Allievi Marescialli del XXI Corso Esempio e per i Marescialli a nomina diretta con specializzazione Sanità impegnati nell’esercitazione Signa Inferre, ciclo di attività continuative, diurne e notturne fuori sede, condotte presso il Poligono di Pian di Spille in provincia di Viterbo.

È la Scuola Sottufficiali dell’Esercito a darne notizia con un comunciato stampa di ieri, 19 novembre.

Nel dettaglio, si apprende, dal 12 al 16 novembre scorsi un fitto programma ha visto protagonisti i futuri Comandanti di plotone dell’Esercito Italiano: addestramento individuale al combattimento, esercizi di topografia, procedure di comunicazione, metodo di combattimento militare, addestramento al contrasto della minaccia costituita dagli IED (Improvised Explosive Device), lezioni di tiro con armi individuali e di reparto.

Analogo intenso addestramento per i Marescialli a nomina diretta con specializzazione Sanità, in atto frequentatori del corso applicativo, il cui iter formativo si articola in due fasi.

La prima fase, al via dal 15 ottobre, presso l’istituto di formazione militare viterbese, è suddivisa in un modulo Formazione del Combattente, finalizzato a conseguire le capacità tecnico-professionali essenziali per la condotta di attività militari ai minori livelli, e in un modulo Formazione del Leader, diretto a conferire le caratteristiche del Leader per poter operare in contesti e situazioni particolari che richiedono elevata professionalità e consapevole responsabilità.

La seconda fase, articolata su un modulo Sanità e il tirocinio pratico, sarà svolta, dalla seconda decade del mese di febbraio del prossimo anno, presso la Scuola di Sanità e Veterinaria, polo di qualificazione e di specializzazione per tutto il personale dell’Esercito, in Roma Cecchignola.

Le attività sono state seguite dal col Cristian Margheriti, Comandante del Reggimento Allievi Marescialli, e dal ten col Sergio Panetta, Capo Reparto Corsi, nell’ambito di una adeguata cornice di sicurezza garantita dal personale della linea di comando, costituita da Ufficiali e Marescialli provenienti dai reparti operativi dell’Esercito Italiano.

Gli assetti logistici forniti dal Reparto Supporti dell’Istituto di formazione militare viterbese, coordinati dal ten col Rocco La Rocca, hanno consentito al personale di fruire, per l’intera settimana di permanenza in poligono, di tutti i servizi necessari per lo svolgimento dell’esercitazione (attendamento, vettovagliamento, trasporti, sanità).

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione Sanità. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

 

Scuola Sottufficiali Esercito: ventennale del 1° corso Esempio, il primo biennio del nuovo iter formativo

La caserma Soccorso Saloni di Viterbo, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, ha aperto i cancelli, venerdì 9 novembre 2018, agli ex Allievi del 1° Corso Esempio per la celebrazione del ventennale, ha fatto sapere la stessa Scuola con un comunicato stampa del 12 novembre.

Accolti dal Generale di Brigata Pietro Addis, Comandante dell’Istituto di formazione militare, gli ex allievi hanno avuto la possibilità di rivivere, per un giorno, nei luoghi che dal 20 ottobre 1998 li hanno visti protagonisti per la frequenza del primo corso biennale, organizzato nell’ambito del nuovo iter formativo, discendente dal riordino dei ruoli avviato con il Decreto Legislativo 12 maggio 1995, n. 196, per diventare Marescialli Comandanti di plotone dell’Esercito Italiano.

Dopo la cerimonia dell’Alzabandiera, alla quale ha preso parte il Generale di Corpo d’Armata (ris.) Armando Novelli, all’epoca Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, ha avuto luogo la deposizione di una corona di alloro al monumento dedicato ai Sottufficiali Caduti.

A seguire, ulteriore momento dedicato al ricordo con l’omaggio floreale alla stele dedicata ai Marescialli Caduti appartenenti al nuovo iter formativo, saluto alla Bandiera d’Istituto, decorata di Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito e di Medaglia d’Argento al Merito Civile, e celebrazione della Santa Messa.

Al termine, visita alla Biblioteca Militare di Presidio, dove in atto è esposta una mostra storico-documentale sulla Prima Guerra Mondiale, e alle infrastrutture didattico-addestrative della Scuola.

I raduni degli ex allievi, che ciclicamente si tengono presso la Caserma Soccorso Saloni di Viterbo, luogo in cui sono stati condivisi esperienze, emozioni e sacrifici, testimoniano l’autenticità dei valori che da sempre hanno animato e guidato questi uomini, spiega il comunicato.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione Sanità. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito: team building per il XXI corso Esempio

“Si è conclusa l’attività di formazione esperienziale condotta nei giorni 12, 13 e 20 ottobre dal personale specializzato della Sub Agenzia di Sociopsicologia e Comunicazione della Scuola Sottufficiali dell’Esercito con gli Allievi Marescialli del XXI corso Esempio, scrive la stessa Scuola in un comunicato stampa del 22 ottobre.

La formazione esperienziale, spiega la Scuola Sottufficiali, rappresenta un “percorso formativo in cui i partecipanti, affrontando compiti e situazioni impreviste, vivono esperienze di apprendimento emotivamente coinvolgenti ed esprimono comportamenti che costituiscono, in un secondo momento, oggetto di un’attenta riflessione (utilizzo dell’esperienza)”.

Si tratta di una metodologia formativa adatta alle organizzazioni che devono conseguire obiettivi sfidanti, in cui è di fondamentale importanza la consapevolezza e lo sviluppo di determinati comportamenti organizzativi.

Queta metodologia è basata sul principio dell’apprendimento esperienziale ove le esperienze sono seguite dalla riflessione, dall’analisi critica e dalla sintesi.

“Il processo di apprendimento che deriva dall’esperienza – prosegue la Scuola – implica una mobilitazione di abilità di base importanti, quali l’elaborazione degli insiemi di informazioni fornite e la trasformazione delle stesse in conoscenza.

L’apprendimento viene raggiunto mediante la riflessione in merito ad un’esperienza vissuta, la partecipazione diretta e le scoperte vissute in prima persona. L’inerente consapevolezza conduce allo sviluppo personale e ciò implica un cambiamento comportamentale o cognitivo voluto e non imposto o richiesto”.

Nel mondo della formazione esperienziale, il team building rappresenta un “eccellente strumento che consente un apprendimento immediato ed efficace, capace di generare nei partecipanti un ricordo forte e indelebile.

Le attività outdoor risultano particolarmente efficaci in quanto, in una situazione decontestualizzata per ambiente, ruoli e contenuti, facilitano l’emergere dei comportamenti di interesse attraverso l’utilizzo di simulazioni”.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito: il XX Certezza impegnato in lezioni di tiro, topografia e MCM

“Si è concluso il ciclo di addestramento organizzato per gli Allievi Marescialli del XX corso Certezza, che dal 9 all’11 ottobre 2018 hanno svolto esercitazioni di tiro, orienteering, topografia, e lezioni di metodo di combattimento militare (MCM), scrive in un comunicato stampa dell’11 ottobre la Scuola Sottufficiali dell’Esercito.

Presso il poligono di Pian di Spille, si apprende, ha avuto luogo l’addestramento al tiro. In questa fase sono state svolte lezioni di tiro con arma individuale di tipo statico e dinamico finalizzate all’acquisizione, anche nell’ambito della coppia, della capacità di intervenire rapidamente ed efficacemente in condizioni di stress fisico e da bordo di automezzi.

Peculiare il raggiungimento di importanti obiettivi addestrativi, quali l’incremento della capacità di impiego dell’arma in dotazione, l’acquisizione di sempre maggior precisione nel tiro, il miglioramento della capacità di assumere le corrette posizioni durante l’esecuzione delle azioni di fuoco, il perfezionamento delle capacità di coordinamento nell’ambito della coppia di tiratori.

Sui Monti Cimini, nel Viterbese, si è svolta l’esercitazione di orienteering e topografia. Dopo l’iniziale preparazione topografica gli allievi, suddivisi in team, hanno iniziato l’attività lungo un percorso di circa 9 chilometri, nell’area compresa tra le località denominate Botte, Bosco Macchia Grossa, Faggeta di Vetralla e Pian di Botte: muniti di bussola e carta topografica, hanno proceduto alle determinazioni topografiche necessarie per il riconoscimento degli itinerari durante la navigazione in ambiente montano e boschivo.

Proseguono, inoltre, le lezioni di perfezionamento di Metodo di Combattimento Militare (MCM), disciplina già avviata in fase basica durante il primo anno accademico presso la Scuola Sottufficiali dell’Esercito.

L’MCM è un sistema di combattimento a distanza ravvicinata, spiega la Scuola, che risponde alle peculiari esigenze operative militari. Questa disciplina è stata studiata al fine di garantire al militare, completamente equipaggiato, la sopravvivenza sul campo di battaglia, senza l’impiego delle armi da fuoco.

Le lezioni offrono ai futuri istruttori una formazione completa, sia sulle discipline da combattimento che sui traumi e sulla psicologia del combattente.

Le attività si sono svolte nell’ambito di una adeguata cornice di sicurezza garantita dal personale della linea di comando, costituita da ufficiali e marescialli, provenienti dai reparti operativi dell’Esercito Italiano, e dagli assetti logistici (trasporti e sanità) forniti dal Reparto Supporti dell’istituto di formazione militare viterbese.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione Sanità. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

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Scuola Sottufficiali Esercito: i neo-marescialli del XIX Saldezza ricevono i gradi. Il gen Addis: “Avrete tra le mani risorsa più pregiata della Forza Armata, il personale”

Ieri, venerdì 5 ottobre 2018, nella Caserma Soccorso Saloni di Viterbo, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, ha avuto luogo, alla presenza del Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, del Comandante dell’Istituto di formazione militare viterbese, Generale di Brigata Pietro Addis, e delle principali autorità civili, religiose e militari, la cerimonia di consegna dei gradi agli Allievi Marescialli del XIX corso Saldezza.

Lo ha reso noto la stessa Scuola Sottufficiali con un comunicato stampa di ieri.

Il gen Addis, rivolgendosi ai neo-marescialli, futuri Comandanti di plotone della Forza Armata, ha sottolineato come “raggiungere i traguardi non significhi arrivare, fermarsi, godere dei risultati ottenuti, bensì ripartire immediatamente con nuove e più elevate responsabilità, nella piena consapevolezza di avere tutti gli strumenti per essere comandanti”.

E ha poi affermato: “Avrete tra le mani la risorsa più pregiata e importante della Forza Armata, cioè il personale. Abbiatene cura, ricercate l’autorevolezza che deriva dalla vostra capacità di interpretare il ruolo di comandanti con passione, umiltà, dando costantemente l’esempio, ascoltando tutti, consapevoli che la decisione sarà unicamente vostra e che in quel momento dovrete fare affidamento unicamente su voi stessi, sulla vostra motivazione e su quello che avete imparato alla Scuola”.

Momento speciale della cerimonia, il Passaggio della stecca: il Capo Corso degli Allievi “anziani” consegna la “stecca” a quello degli Allievi “giovani”.

La stecca, ricorda il comunicato stampa della Scuola, è una riproduzione in grande scala di un piccolo attrezzo in legno, con una scanalatura centrale, che veniva un tempo usato dagli Allievi per lucidare i bottoni metallici della giubba senza sporcarne il tessuto.

Passare la stecca ha il significato di passare le consegne a chi subentra in un compito, ossia lasciare il posto al nuovo corso da parte degli Allievi anziani prossimi al conseguimento del grado di Maresciallo.

La “Stecca” simboleggia oggi, oltre al valore delle tradizioni, anche l’interiore lucentezza dell’animo di chi è chiamato a servire in armi la Patria.

Significativa e oltremodo gradita, la consueta, sentita, partecipazione dei familiari e degli amici degli Allievi neopromossi, i quali, provenienti dalle diverse regioni d’Italia, hanno preso parte, attivamente, all’emozionante cerimonia consegnando personalmente il grado di Maresciallo ai propri congiunti, si apprende.

Dopo la premiazione del personale del XIX corso Saldezza, distintosi nelle diverse discipline durante il biennio di studi, ha avuto luogo il cambio del Comandante del reggimento Allievi Marescialli.

Il col Raffaele Vladimir Forgione, dopo due anni, ha lasciato la guida del reggimento al parigrado Cristian Margheriti, già Comandante del reggimento Savoia Cavalleria (3°) in Grosseto.

Il gen Fungo, ripercorrendo gli eventi della cerimonia, ha sottolineato come l’essenza del militare sia racchiusa nei “simboli”. Ha, inoltre, evidenziato due concetti fondamentali per i futuri comandanti: “anteponete sempre l’importanza, il benessere e la cura degli uomini e delle donne che avrete alle dipendenze. Portate dentro la lucentezza dello spirito quale guida nel corso della vostra vita militare”.

I neo Marescialli, che hanno superato nei giorni scorsi l’impegnativo esame di immissione in ruolo, lasceranno la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo il prossimo mese di gennaio per raggiungere le Scuole d’Arma e Specialità dove completeranno l’iter formativo.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito