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Scuola Sottufficiali Esercito: laurea per i 190 marescialli del XIX Saldezza

Il 25 luglio sorso, nell’Aula Magna della caserma Soccorso Saloni di Viterbo, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, a 190 Marescialli dell’Esercito Italiano, appartenenti al XIX corso Saldezza, è stata conferita la laurea in “Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali – curriculum Scienze Organizzative e Gestionali”, ha fatto sapere la stessa Scuola con un comunicato stampa del 25 luglio.

La cerimonia ha avuto luogo alla presenza del professor Alessandro Ruggieri, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi della Tuscia, del Generale di Brigata Pietro Addis, Comandante dell’Istituto di formazione militare, delle locali Autorità e della Commissione di Laurea, presieduta dalla professoressa Flaminia Saccà e formata dai professori Michele Negri, Luca Massidda, Rosario De Iulio, Valerio Mori, e Barbara Pancino.

“Nutrita la presenza dei familiari dei giovani Sottufficiali laureandi che, in questo giorno particolare, hanno voluto condividere emozioni, gioia e soddisfazione con i propri congiunti”, scrive la Scuola.

Numerosi gli interventi in scaletta. Il Generale Addis ha evidenziato “il valore dell’integrazione delle discipline tecnico-professionali con quelle universitarie, un vero e proprio modello formativo frutto della squisita collaborazione tra il mondo militare e quello accademico”. Rivolto ai Marescialli del XIX corso “Saldezza”, ha sottolineato come i tre anni siano stati scanditi da ritmi incalzanti, da prove impegnative, da una disciplina rigida.

“Avete appreso procedure – ha affermato il Comandante – che vi hanno consentito di diventare combattenti individuali prima, comandanti di squadra e di plotone poi, affrontando, insieme alla vostra linea di comando, difficoltà progressive, fondamentali per poter interpretare, tra qualche settimana di meritato riposo, il ruolo di comandanti di plotone, cioè di uomini e donne, con la serenità che deriva dalla consapevolezza di avere tra le mani gli strumenti necessari”.

Il professor Ruggieri ha evidenziato l’ottima sinergia che nel corso di questi anni sta caratterizzando i rapporti tra la Scuola Sottufficiali dell’Esercito e l’Università degli Studi della Tuscia, assicurando un output formativo di altissima qualità.

“Eccellenti – sottolinea il comunicato stampa – i risultati nel complesso conseguiti e, in particolare, otto Marescialli hanno ottenuto il massimo dei voti cum laude”.

Momento significativo la consegna del “Gagliardetto del Corso” al Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, affinché possa essere custodito quale testimonianza del passaggio del XIX nell’Istituto, e di una targa ricordo al Magnifico Rettore dell’Università degli Studi della Tuscia.

Atto conclusivo della cerimonia la proclamazione, da parte del Magnifico Rettore, dei Marescialli del XIX corso “Saldezza” quali “Dottori in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali”.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

 

Scuola Sottufficiali Esercito: il XXI Esempio conclude l’esercitazione di squadra a fuoco

Nell’ambito della campagna addestrativa “Una Acies 2019”, nel poligono di Monte Romano (VT), nei giorni 11 e 12 luglio ha avuto luogo l’esercitazione di squadra in attacco condotta dagli Allievi Marescialli del XXI corso Esempio, ha fatto sapere la Scuola Sottufficiali dell’Esercito con un comunicato stampa.

Il Generale di Brigata Pietro Addis, Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, e il Colonnello Cristian Margheriti, Comandante del Reggimento Allievi Marescialli, dopo il briefing iniziale tenuto dalla linea di comando, nell’ambito del quale sono stati illustrati i contenuti dell’attività, hanno avuto modo di assistere, a stretto contatto con gli Allievi, all’esercitazione che costituisce l’obiettivo addestrativo tecnico professionale del primo anno di corso.

“Il primo anno per i futuri Comandanti di plotone – spiega la Scuola nel comunicato – si caratterizza per l’alternanza tra attività teoriche ed esercizi pratici (cultura militare, addestramento individuale al combattimento, topografia, armi e tiro, lavori sul campo di battaglia, procedure tecnico tattiche): un continuum formativo volto a conferire agli Allievi l’adeguata preparazione per pianificare, organizzare e condurre attività operative di livello squadra”.

Il supporto logistico per lo svolgimento dell’esercitazione è stato fornito dal Reparto Supporti dell’istituto di formazione militare viterbese in sinergia con il Reparto Supporti Logistici del Poligono di Monte Romano.

Un mese di luglio intenso, sottolinea il comunicato, per tutti gli Allievi Marescialli della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, impegnati con l’Esercitazione “Una Acies 2019”.

In “un’unica schiera” partecipano a una serie di attività volte a standardizzare le capacità operative di uomini e donne della Forza Armata appartenenti a diverse categorie.

Ufficiali frequentatori della Scuola di Applicazione dell’Esercito e Allievi Marescialli si addestrano insieme per acquisire un comune bagaglio di conoscenze, indispensabile premessa per un futuro professionale all’insegna dell’efficacia e dell’efficienza.

“Un ciclo di attività, essenzialmente pratiche, finalizzate a dotarli degli strumenti professionali idonei al ruolo di junior leader che andranno a ricoprire nell’ambito delle unità dell’Esercito Italiano”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito: abilitazione al lancio per il XX corso Certezza

“Si è concluso per 146 Allievi Marescialli del XX corso Certezza il corso di abilitazione al lancio con paracadute ad apertura automatica, condotto presso il Centro Addestramento Paracadutismo di Pisa, ha fatto sapere la Scuola Sottufficiali dell’Esercito con un comunicato stampa di ieri, 1° luglio.

Intensa, si apprende, l’attività che ha caratterizzato il mese di giugno per i futuri Comandanti di plotone dell’Esercito Italiano. “Costantemente seguiti dal personale altamente qualificato del Centro Addestramento Paracadutismo della Brigata Paracadutisti Folgore, – scrive la Scuola – il corso è stato articolato in due fasi: la prima, di tre settimane, relativa all’addestramento a terra, e la seconda, una settimana, dedicata agli aviolanci”.

Durante la prima fase, oltre a un’accurata preparazione fisica, l’addestramento tecnico specifico ha riguardato il “comportamento a terra” (tutte le operazioni connesse con la preparazione del lancio prima dell’imbarco a bordo del vettore), il “comportamento a bordo del vettore” (azione di controllo individuale nei momenti precedenti l’uscita e ordini del Direttore di Lancio), il “comportamento in uscita” (uscire correttamente dal velivolo e mantenere la giusta posizione del corpo fino all’apertura del paracadute), il “comportamento durante la discesa” (una volta aperto il paracadute è necessario effettuare alcune operazioni di controllo ed essere in grado di intervenire per evitare collisioni in aria con altri paracadutisti) e il “comportamento in atterraggio” (ammortizzare l’impatto con il suolo e distribuirne gli effetti sulla più ampia superficie del corpo utilizzando specifiche tecniche di atterraggio).

La quarta settimana (2° fase) è stata dedicata agli aviolanci veri e propri.

Nel dettaglio, nei giorni 24, 25, 26 e 27 giugno a Pisa, presente il Generale di Brigata Pietro Addis, Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, e il Colonnello Cristian Margheriti, Comandante del Reggimento Allievi, gli Allievi Marescialli e i rispettivi Comandanti hanno effettuato i previsti lanci da aeromobili dell’Aeronautica Militare.

Un’ulteriore esperienza per gli Allievi Marescialli del XX corso Certezza nel percorso formativo finalizzato a dotarli degli strumenti professionali idonei al ruolo di junior leader che andranno a ricoprire nell’ambito delle unità dell’Esercito Italiano.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito: il XX Certezza ottiene il brevetto di Pattugliatore scelto

Si è concluso con successo il corso “Pattugliatore scelto” organizzato per gli Allievi Marescialli del XX corso Certezza e svolto alla Scuola di Fanteria in Cesano di Roma dal 15 aprile al 31 maggio, ha fatto sapere la Scuola Sottufficiali dell’Esercito con un comunicato stampa del 3 giugno.

Intenso il programma delle attività che ha visto protagonisti i futuri comandanti di plotone dell’Esercito Italiano, al via con l’addestramento sviluppato nella Palestra di Ardimento, dove gli Allievi hanno affrontato le prove di salto su telo tondo, acquisendo le conoscenze di base delle tecniche di discesa in corda doppia, di arrampicata, di movimento su ponti sospesi e del superamento di ostacoli naturali.

Dal 5 maggio hanno poi avuto luogo le attività continuative, che hanno consentito di assimilare le tecniche di movimento e combattimento individuale in ambiente anfibio, montano e collinare, svolgendo attività di orienteering diurna e notturna, addestrando il personale a porre in essere le procedure operative proprie della Pattuglia da Combattimento (movimento, formazioni, superamento di punti pericolosi, ricognizione di un itinerario, reazioni automatiche immediate, superamento a voga di uno specchio d’acqua, ricognizione di spiaggia, bivacco, zona atterraggio elicotteri, colpo di mano e imboscata).

L’area nella quale hanno avuto luogo le attività addestrative, seguite costantemente dagli istruttori qualificati della Scuola di Fanteria, ha compreso diverse località, tra le quali Cesano, Valle del Baccano, Anguillara, Lago di Martignano, Campagnano, Formello, Monti Cimini, Fabrica di Roma, Faleria, Calcata, Mazzano Romano, Civita Castellana, Monte Romano e Civitella Cesi.

La Scuola di Fanteria è l’Istituto dedicato alla formazione e specializzazione degli Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e Militari di Truppa dell’Arma di Fanteria dell’Esercito Italiano.

Custodisce la Bandiera di Guerra dell’Arma di Fanteria, decorata di due Ordini Militari d’Italia, assegnati per i meriti acquisiti nel 1915-1918 e nella Guerra italo-etiopica (1935-1936), una Medaglia d’Oro al Valore dell’Esercito per il comportamento delle sue unità nelle operazioni all’estero (1992-2008), una Medaglia d’Oro al Valor Civile concessa per l’intervento a favore delle popolazioni colpite dall’alluvione in Val Padana nel 1994.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare i Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione Sanità. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito: visita del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta

Il Ministro della Difesa, dottoressa Elisabetta Trenta, ha visitato ieri, 29 maggio, la Scuola Sottufficiali dell’Esercito, fa sapere la stessa Scuola con un comunicato stampa odierno.

Accolta dal Generale di Brigata Pietro Addis, comandante dell’Istituto di formazione militare viterbese, il Ministro ha ricevuto gli onori da parte di un picchetto in armi formato dagli Allievi Marescialli del XXI corso Esempio.

A seguire, aggiornamento sulle principali attività in corso e future, deferente saluto alla Bandiera d’istituto, decorata di Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito e di Medaglia d’Argento al Merito Civile, visita alle principali infrastrutture didattico-addestrative, alla Biblioteca Militare di Presidio, al sistema di simulazione Virtual Battle Space (VBS), e incontro con tutto il personale militare e civile della Scuola.

Il Ministro Trenta, durante il suo intervento, ha evidenziato “[…] quanto sia forte il legame che si instaura tra le nostre donne e i nostri uomini in uniforme e gli istituti di formazione, legame che si fonda anche sull’identificazione con le città che li ospitano. Viterbo è la “città madre” dei sottufficiali dell’Esercito […]”. Rivolgendosi agli Allievi Marescialli ha loro raccomandato: “[…] impegnatevi sempre nella vostra formazione e nei vostri futuri incarichi, affinché nelle crescenti difficoltà che essi comportano, possiate anche conoscervi meglio, possiate scoprire il senso del dovere, e possiate crescere sia come militari sia come persone e così, nello stesso tempo, far crescere tutta la nostra Istituzione […]”. 

La visita si è conclusa con la firma dell’Albo d’Onore.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito primario di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione “Sanità”, che posseggano un’adeguata preparazione tecnico-professionale e un bagaglio culturale appropriato al ruolo, ricorda la Scuola nel suo comunicato.

Presso l’Istituto, inoltre, sono svolti il Corso per “Sottufficiale di Corpo”, finalizzato a fornire i principali strumenti per assolvere le mansioni connesse con lo specifico incarico uniformando le conoscenze su tematiche etico-morali e tecnico-professionali, e il “Corso di Branca”, volto alla “formazione avanzata” del personale da abilitare a operare nelle diverse branche funzionali dei Comandi di livello Brigata e superiore.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito: avviata la Campagna di raccolta sangue 2019

“Con la donazione del 24 maggio – ha fatto sapere con un comunicato stampa la Scuola Sottufficiali dell’Esercito – ha avuto inizio ufficialmente la campagna di raccolta di sangue 2019, iniziativa di solidarietà organizzata dalla Scuola Sottufficiali dell’Esercito in sinergia con l’Associazione AVIS Comunale di Viterbo, presieduta dal dott. Luigi Ottavio Mechelli, e destinata a soddisfare il fabbisogno del presidio ospedaliero Belcolle di Viterbo”.

La raccolta è stata realizzata grazie alla disponibilità del Servizio Sanitario dell’Istituto di formazione militare, con la presenza del personale medico e paramedico specializzato, con l’autoemoteca, dell’ASL di Viterbo, nonché i volontari dell’AVIS di Viterbo.

L’attività, realizzata periodicamente, si inserisce nell’ambito di una ormai consolidata collaborazione che, vedendo interessati il personale del Quadro Permanente e gli Allievi Marescialli della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, ha consentito di raccogliere, nel 2018, con 167 donazioni, un’importante quantità di sangue.

“Numerosi, infatti, coloro i quali, anche quest’anno, partecipano, con spontaneità, alla campagna di donazione, a testimonianza della forte propensione alla solidarietà sempre dimostrata dagli uomini e dalle donne dell’Esercito Italiano”, scrive la Scuola.

L’Associazione AVIS Comunale di Viterbo, costituita nel 2004, “promuove la donazione di sangue volontaria, periodica, e consapevole, intesa come valore umanitario universale ed espressione di solidarietà e di civismo”, si apprende.

“Configura il donatore quale promotore di un primario servizio socio-sanitario e operatore della salute, anche al fine di diffondere nella comunità locale i valori della solidarietà, della partecipazione sociale e civile e della tutela del diritto alla salute”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito: il XXI corso Esempio al Vittoriano

Sabato scorso, 11 maggio gli Allievi Marescialli del XXI corso Esempio, nell’ambito delle iniziative dedicate all’approfondimento di tematiche storico militari, si sono recati in visita al Vittoriano in Roma, sede del Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate, del Sacello del Milite Ignoto e del Museo Centrale del Risorgimento.

Ne ha dato notizia con un comunicato stampa del 13 maggio la Scuola Sottufficiali dell’Esercito.

L’intenso programma della giornata ha avuto inizio con la visita al Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate. Ultimato nel 1935, fu costituito con lo scopo di custodire tutte le Bandiere di Guerra, a partire da quelle utilizzate durante le battaglie risorgimentali per l’Unità e l’indipendenza dell’Italia, ricorda il comunicato.

Il sito prescelto per custodirle, all’interno del Vittoriano, accanto alla tomba del Milite Ignoto, voleva esaltare proprio la funzione sacrale e simbolica della Bandiera, che diventava il mezzo più semplice e diretto per commemorare il sacrificio e il coraggio dei tanti soldati italiani che avevano lottato sotto l’insegna del Tricolore.

Collegato alla galleria del Sacrario delle Bandiere è il Sacello del Milite Ignoto. La tragedia della Prima Guerra Mondiale portò alla volontà di commemorare un “soldato ignoto”, a ricordo delle tante vittime cadute sui campi di battaglia le cui spoglie erano rimaste insepolte.

Il 4 novembre 1921 la salma del soldato ignoto venne trasportata in un solenne corteo per via Nazionale e tumulata sotto l’Altare della Patria alla presenza del re Vittorio Emanuele III. Il Vittoriano, ideato inizialmente come tributo alla memoria di Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia, divenne il luogo prescelto per la tomba del Milite Ignoto, diventando un luogo di culto patriottico nazionale.

La visita si è conclusa presso il Museo Centrale del Risorgimento, il cui percorso espositivo è costituito da una serie di dipinti e cimeli che raccontano tappe e momenti della storia dell’Unità nazionale, partendo dalla fine del XVIII secolo fino alla fine della Prima Guerra Mondiale.

Grandi l’interesse e l’emozione suscitati negli Allievi Marescialli del XXI corso Esempio, riferisce la Scuola, i quali, accompagnati dal Tenente Colonnello Michelangelo Genchi e dal personale della linea di comando, hanno avuto l’opportunità di rivivere una parte importante della storia d’Italia nella suggestiva cornice del Vittoriano.

“Tale tipologia di attività valorizza ancor più un percorso formativo che si pone come obiettivo quello di creare Junior Leader sempre più capaci e preparati”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito: cinquantennale del X, XI e XII corso alla Caserma Soccorso Saloni di Viterbo

La caserma Soccorso Saloni di Viterbo, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, ha ricevuto, venerdì 10 maggio scorso, gli ex Allievi Sottufficiali del X, XI e XII Corso per la celebrazione del cinquantennale.

Accolti dal Generale di Brigata Pietro Addis, Comandante dell’Istituto di formazione militare, “gli ex allievi hanno avuto la possibilità di rivivere, per un giorno, nei luoghi che li hanno visti protagonisti durante la frequenza del corso per diventare Sottufficiali dell’Esercito Italiano”, riferisce un comunicato stampa della Scuola Sottufficiali nel dare la notizia dell’evento.

Dopo la cerimonia dell’Alzabandiera, ha avuto luogo la deposizione di una corona di alloro al monumento dedicato ai Sottufficiali Caduti.

A seguire, si apprende, una rappresentanza ha reso deferente saluto alla Bandiera d’Istituto, decorata di Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito e di Medaglia d’Argento al Merito Civile. Al termine della celebrazione della Santa Messa i radunisti hanno visitato la Biblioteca Militare di Presidio e le infrastrutture didattico-addestrative della Scuola.

“I raduni degli ex allievi, che ciclicamente si tengono presso la Caserma Soccorso Saloni di Viterbo, luogo in cui sono stati condivisi esperienze, emozioni e sacrifici, testimoniano l’autenticità dei valori che da sempre hanno animato e guidato questi uomini”, scrive la Scuola.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione Sanità. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

 

Scuola Sottufficiali: con la Devil’s Fork si conclude il Corso di Branca 2019

Si è concluso lo scorso venerdì il “Corso di Branca” per i Marescialli appartenenti alla specializzazione “Comando”, finalizzato alla “formazione avanzata” del personale da abilitare a operare nelle diverse branche funzionali dei Comandi di livello Brigata e superiore, si apprende da un comunicato stampa del 15 aprile della Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo.

Il percorso formativo, iniziato lo scorso 4 febbraio, è stato articolato in quattro fasi: formazione a distanza (quattro settimane destinate all’acquisizione dei principi generali delle materie oggetto di approfondimento durante la successiva fase basica); basica (quattro settimane, finalizzate all’approfondimento della conoscenza di base degli strumenti dottrinali, procedurali e gestionali da impiegare a livello Comando Brigata e Grande Unità, tanto in contesti addestrativi quanto operativi); specialistica (cinque settimane, per l’acquisizione delle conoscenze relative alla specifica branca funzionale), e, infine, la quarta, di una settimana, dedicata allo svolgimento di un’esercitazione volta a verificare le conoscenze acquisite durante le precedenti fasi formative.

L’esercitazione Devil’s Fork è stata organizzata e condotta in sinergia con la Brigata Sassari, che ha fornito un team di istruttori tratti dal 152° reggimento Fanteria Sassari e dal costituendo reggimento Logistico.

I Marescialli hanno avuto modo di affinare la preparazione tecnico-professionale acquisita attraverso l’applicazione del processo di pianificazione quale metodo di riferimento per la risoluzione di un problema operativo.

I fattori di maggior successo sono stati la sincronizzazione all’interno dello staff tra le varie aree funzionali e la capacità di pianificazione in termini di qualità, tempo ed efficacia. Il tutto grazie al consolidamento della forma mentis, in termini di metodi e procedure, necessaria per operare nell’ambito di in uno staff professionalmente preparato.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito primario di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione “Sanità”, che posseggano un’adeguata preparazione tecnico-professionale e un bagaglio culturale appropriato al ruolo.

Presso l’Istituto, inoltre, sono svolti il Corso per “Sottufficiale di Corpo”, finalizzato a fornire i principali strumenti per assolvere le mansioni connesse con lo specifico incarico uniformando le conoscenze su tematiche etico-morali e tecnico-professionali, e il “Corso di Branca”, volto alla formazione avanzata del personale da abilitare a operare nelle diverse branche funzionali dei Comandi di livello Brigata e superiore.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali: il XXI corso Esempio ha prestato giuramento solenne. Foto

Si è svolta oggi, 12 aprile, nella Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo, la cerimonia di giuramento dei 109 Allievi Marescialli, dei quali 13 donne, appartenenti al XXI Corso Esempio. È la stessa Scuola a darne notizia con un comunicato stampa.

Gli Allievi Marescialli hanno gridato “LO GIURO!” alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina; del Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo; del Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, Generale di Brigata Pietro Addis, e delle principali autorità civili, religiose e militari.

“Significativa e molto sentita la partecipazione dei familiari degli Allievi, provenienti da tutta Italia, che hanno preso parte all’emozionante cerimonia”, sottolinea la Scuola.

Il Gen Farina, rivolgendosi agli Allievi Marescialli del XXI Corso, ha ricordato la solennità del giuramento appena prestato e “i principi di amor di Patria, onore e senso del dovere su cui si fonda l’agire dell’Esercito e che devono guidare i futuri Sottufficiali nel servire il Paese e i cittadini tutti”. Ha, inoltre, sottolineato quanto la “Forza Armata, oggi, necessiti di Marescialli determinati, responsabili del proprio team, capaci di assumere decisioni tempestive e di trasmettere entusiasmo al proprio personale attraverso una competenza professionale ad ampio spettro”. 

Nel corso del triennio formativo, la Scuola Sottufficiali dell’Esercito forma i futuri comandanti di plotone, una figura professionale che racchiude in sé sia competenze umanistiche, per una corretta gestione delle risorse umane, sia competenze tecniche, per il migliore utilizzo degli strumenti tecnologici, fondamentali per il “soldato sicuro” del terzo millennio, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito