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SSSD Tofalo, bonifica ordigno Palestrina: professionalità e competenza artificieri Esercito

“Grazie agli artificieri dell’Esercito che sono intervenuti questa mattina [22 settembre, nrd] nel comune di Palestrina (Roma) per la bonifica di un residuato bellico di 250 libbre risalente alla Seconda Guerra Mondiale”, afferma il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) On Angelo Tofalo, fa saper con un comunicato stampa odierno il suo addetto stampa.

“Un’operazione delicata, la rimozione delle due spolette, eseguita dagli specialisti del 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma. I nostri ragazzi sono addestrati a farlo e hanno più volte eseguito simili interventi in Italia e all’estero. Un grande lavoro di squadra tra Esercito, Prefettura e Questura”.

Così scrive il Sottosegretario Tofalo, evidenziando le grandi capacità di questi assetti “unici per le competenze e la professionalità che consentono di cooperare con le autorità civili a favore della cittadinanza, in caso di pubbliche calamità e per la bonifica dei residuati bellici”.

Fonte: Cap Rizzo Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Angelo Tofalo

Foto: @AngeloTofalo

Il Sottosegretario Tofalo agli Artificieri a Vedelago: “pronti a intervenire anche in una calda domenica di agosto”

“Sempre al lavoro, pronti a intervenire anche in una calda domenica di agosto! Grazie ragazzi perché ci siete sempre e il Paese sa di poter contare su di Voi!”, lo scrive il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) Angelo Tofalo sul suo profilo facebook al termine di una operazione di bonifica eseguita a Vedelago, in Veneto, dagli artificieri dell’Esercito del 3° Reggimento Genio Guastatori, si apprende oggi dall’addetto alla comunicazione del Sottosegretario.

Nei giorni scorsi un ordigno bellico di 500 libbre era stato ritrovato nei pressi della linea ferroviaria Montebelluna – Castelfranco. Oggi, 11 agosto, gli artificieri del 3° reggimento Genio Guastatori di Udine hanno despolettato un “residuato bellico inesploso del peso di due quintali lanciato dagli Alleati e rinvenuto dal personale di RFI [Rete Ferroviaria Italiana, ndr] durante alcuni lavori lungo la linea ferroviaria”, come riferisce TGR Veneto.

“Grandi capacità e addestramento consentono ai reparti dell’Arma del Genio di operare con tempestività, oltre che nelle missioni internazionali, anche sul territorio nazionale a supporto delle comunità locali in interventi di pubblica utilità”, ha evidenziato Tofalo.

Fonte: Cap Rizzo, Addetto alla Comunicazione del SSSD Tofalo; TGR Veneto

Foto: @AngeloTofalo

Esercito: gli artificieri dell’11 rgt Genio Guastatori disinnescano ordigni in provincia di Chieti

“La lotta agli ordigni inesplosi, pesante eredità della 2^ Guerra Mondiale, coinvolge ancora molte zone del territorio nazionale e la Provincia di Chieti è spesso in prima linea nel combattere questa battaglia”, ricorda un comunicato stampa di ieri, 4 aprile, dell’11° reggimento Genio Guastatori di Foggia.

Il territorio teatino, infatti, durante il secondo conflitto era attraversato dalla Linea Gustav tedesca, teatro di innumerevoli bombardamenti delle forze alleate nell’avanzata per la liberazione del meridione italiano.

L’Esercito, con i suoi artificieri dell’11° Reggimento Genio Guastatori di Foggia, unità specialistica alle dipendenze della Brigata Meccanizzata Pinerolo di Bari, è competente sul territorio per la bonifica degli ordigni bellici inesplosi.

Nel solo 2018 gli interventi dei nuclei EOD (Explosive Ordnance Disposal, ovvero bonifica ordigni esplosivi) nella provincia di Chieti sono stati 51 e già 13 dall’inizio del 2019.

Nel corso degli ultimi giorni l’Esercito è intervenuto il 2 aprile in Contrada Polercia nel comune di Vasto, dove era stata rinvenuta una bomba da mortaio inglese, mentre il 4 aprile gli stessi artificieri hanno rimosso e fatto brillare due granate di artiglieria calibro 94 mm ad alto esplosivo rinvenute nel comune di Giuliano Teatino.

Le operazioni, disposte su autorizzazione del Comando Forze Operative Sud (COMFOPSUD) di Napoli, sono state coordinate dalla Prefettura di Chieti e si sono concluse senza disagi per la popolazione, si apprende dal comunicato.

Per le capacità tecniche del proprio personale e dei mezzi che ha in dotazione, l’Esercito Italiano è particolarmente attivo nel fornire il proprio contributo per gli interventi di pubblica utilità.

In particolare, “gli uomini del Genio, grazie all’esperienza maturata nei teatri operativi e alla loro spiccata connotazione dual –use, operano a favore della comunità sia in caso di pubbliche calamità, sia con la bonifica dei residuati bellici ancora ampiamente presenti sul territorio nazionale”, conlcude il comunicato.

Fonte e foto: 11 rgt Genio Guastatori

COMLOG: più di 30 bombe a mano della Seconda Guerra bonificate a Pistoia dagli artificieri dell’Esercito

Un team di artificieri del 10° Centro Rifornimenti e Mantenimento (CERIMANT) di Napoli, su richiesta della Prefettura di Pistoia, è intervenuto prima di Ferragosto in concorso al 2° reggimento Genio Pontieri di Piacenza, per la bonifica di 25 bombe a mano M36 ad alto esplosivo e di 10 bombe a mano MK2 risalenti alla Seconda Guerra Mondiale rinvenute in località San Marcello Pistoiese-Piteglio, in provincia di Pistoia.

Ne ha dato notizia il Comando Logistico (COMLOG) dell’Esercito con una nota stampa del 14 agosto scorso.

Per lo svolgimento in sicurezza delle operazioni di bonifica, la Prefettura di Pistoia non ha disposto lo sgombero della popolazione residente in quanto il luogo del ritrovamento era isolato e distante da abitazioni civili, si apprende.

Gli artificieri, dopo aver effettuato alcuni accertamenti sugli ordigni, hanno provveduto al loro spostamento presso Tana Termini, in provincia di Pistoia, dove hanno eseguito il brillamento in sicurezza.

Solo nell’ultimo mese, ricorda la nota stampa, il 10° CERIMANT di Napoli, ente dipendente dal Comando Logistico dell’Esercito, ha eseguito in un’ottica dual use ben 21 interventi specialistici di bonifica del territorio in concorso ai Reggimenti Genio della Forza Armata, per un totale di 173 ordigni disinnescati o distrutti.

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Fonte e foto: COMLOG Esercito

COMLOG: ordigno al fosforo neutralizzato dal 21° rgt Guastatori e dal CETLI NBC ad Aprilia

Gli artificieri del 21° reggimento Genio Guastatori, in collaborazione con il personale del Centro Tecnico Logistico Interforze (CETLI) NBC di Civitavecchia, hanno disinnescato, la scorsa domenica, un ordigno esplosivo a presunto caricamento chimico, risalente al secondo conflitto mondiale, rinvenuto in località “Giannottola”, ad Aprilia (LT), nel corso di lavori in un terreno agricolo, spiega con una nota stampa odierna il Comando Logistico dell’Esercito (COMLOG).

“La bomba, una granata d’artiglieria da 75 mm di fabbricazione americana rivelatasi poi caricata con fosforo, è stata rinvenuta in buone condizioni e ancora attiva e micidiale, scrive il COMLOG.

Grazie alla sinergia tra gli artificieri dei due Reparti dell’Esercito, l’ordigno è stato dapprima neutralizzato mediante una particolare tecnica in basso ordine, Low Order, e poi distrutto mediante brillamento con cariche esplosive.

La delicata operazione di disinnesco, per ragioni di sicurezza, ha richiesto un’area di sgombero di 500 metri e l’evacuazione di diverse famiglie.

Questa è stata la cinquantesima bonifica effettuata dagli artificieri specialisti nella disattivazione di ordigni esplosivi regolamentari e di circostanza del 21° reggimento Genio Guastatori di Caserta, coordinati dal Comando Forze Operative Sud (COMFOP SUD) di Napoli. Dall’inizio dell’anno sono stati oltre 120 gli ordigni neutralizzati, tra cui 2 bombe d’aereo da 500 e 1000 libbre.

L’Esercito, grazie alla capacità “dual-use” dei Reparti dell’Arma del Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire in ogni momento, ricorda il COMLOG, in tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale, in interventi di pubblica utilità confermandosi, in qualsiasi circostanza, una risorsa per il Paese.

L’Esercito Italiano, inoltre, è l’unica Forza Armata preposta alla formazione degli artificieri di tutte le Forze di Polizia, Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.

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Fonte e foto: COMLOG Esercito

Bonifica ordigni: gli artificieri della Sassari bonificano due granate di artiglieria nel Cagliaritano

Gli artificieri del 5° reggimento Genio Guastatori della brigata Sassari hanno concluso mercoledì scorso le operazioni di bonifica e messa in sicurezza di una granata d’artiglieria da 76 mm, ha fatto sapere con una nota stampa del 16 marzo il Comando Forze Operative Sud (COMFOP SUD).

Le operazioni si sono svolte a seguito della richiesta di intervento da parte della Prefettura di Cagliari.

Il proietto d’artiglieria, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, caricato con alto esplosivo e ancora attivo, è stato ritrovato nei giorni precedenti ad Assemini, in località Sula Unaxi, a seguito di lavori di aratura di un terreno da parte di un contadino.

Gli artificieri dell’Esercito hanno provveduto alla messa in sicurezza e bonifica dell’ordigno, conclusa con il brillamento del residuato presso una cava di pietra, si apprende in dettaglio.

L’intervento costituisce il secondo effettuato nell’arco di una settimana, fa sapere il COMFOP SUD: i Genieri del 5° Reggimento sono intervenuti anche a Iglesias per la bonifica di una granata d’artiglieria da 90 mm, caricata con alto esplosivo e ritrovato a seguito di lavori di disboscamento.

Gli artificieri dell’Esercito, sono gli unici deputati a operare su questa tipologia di ordigni, conclude la nota stampa, e garantiscono tempestivi interventi di bonifica e messa in sicurezza.

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Fonte e foto: COMFOP SUD

Bonifica ordigni: Marina ed Esercito a Cassibile con i GOS COMSUBIN e gli artificieri del 4° Guastatori per 12 residuati bellici inglesi

Dodici residuati bellici risalenti alla Seconda Guerra Mondiale sono stati rimossi e messi in sicurezza nelle acque antistanti il litorale di Cassibile, in provincia di Siracusa, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa del 17 gennaio scorso.

L’attività è stata eseguita da artificieri dell’Esercito e della Marina Militare.

Nel dettaglio, spiega la Difesa, personale delle Forze Armate appartenenti al Gruppo Operativo Subacquei (GOS) del Comando Subacquei ed Incursori (COMSUBIN) della Marina Militare, in sinergia con gli artificieri del 4° reggimento Genio Guastatori dell’Esercito di Palermo, hanno portato a termine, nelle acque antistanti il litorale di Cassibile (Siracusa), la rimozione e messa in sicurezza di dodici residuati bellici.

Gli ordigni, risalenti alla Seconda Guerra Mondiale e di manifattura inglese, si apprende, erano stati segnalati nei giorni precedenti l’intervento da privati cittadini e la Prefettura di Siracusa aveva richiesto l’intervento della Difesa.

Operatori del GOS della Marina Militare hanno messo in sicurezza la zona, recuperato le bombe situate su un fondale tra i 2 e i 5 metri consegnandole poi sulla riva ai colleghi dell’Esercito, che le hanno fatte brillare in una cava in zona isolata.

“Questo intervento rappresenta una delle tante attività ad alto rischio che le Forze Armate conducono in modo congiunto a salvaguardia della pubblica incolumità, svolgendo delicate operazioni volte a ripristinare le condizioni di sicurezza del territorio, dei porti e dei litorali, in mare o nelle acque interne”, spiega lo stato maggiore della Difesa.

I Palombari della Marina Militare, gli Artificieri dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare rappresentano l’eccellenza nazionale nell’ambito delle attività di bonifica ordigni nel rispettivo settore di competenza e sono in grado di condurre operazioni in qualsiasi scenario operativo, in territorio nazionale come all’estero.

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Fonte e foto: stato maggiore Difesa

 

Bomba day a Pianoro, nel bolognese: gli artificieri dell’Esercito disinnescano ordigno della Seconda Guerra Mondiale. Evacuati in 4mila

20151009_CME Emilia bomba day (1)Cominceranno alle 8 di domenica 11 ottobre le operazioni di brillamento dell’ordigno ritrovato sul greto del fiume Savena, in località Pian di Macina, frazione dell’abitato di Pianoro, in provincia di Bologna. Lo comunica il Comando Militare Esercito Emilia Romagna in un suo comunicato stampa di oggi, 9 ottobre.

L’ordigno, una bomba d’aereo del secondo conflitto mondiale del peso di 500 libbre e di fabbricazione americana, in buono stato di conservazione, ancora attivo e caricato con circa 125 chili di tritolo, è stato subito posto in sicurezza dagli artificieri dell’Esercito effettivi al reggimento Genio ferrovieri.

20151009_CME Emilia bomba day (2)L’operazione, diretta e coordinata dalla Prefettura di Bologna, sarà complessa e delicata e vedrà il suo svolgimento in quattro fasi.

La prima prevede la rimozione della spoletta posteriore mediante impiego di un estrattore meccanico comandato a distanza; la seconda, il taglio dell’ordigno nella sua parte anteriore tramite l’impiego di un’attrezzatura portatile denominata “swordfish”, che opera con l’utilizzo di acqua ad altissima pressione miscelata con sabbia silicea; la terza fase, il brillamento in loco della porzione di ordigno tagliata e infine l’ultima fase, il trasporto e il successivo brillamento del corpo bomba privo di inneschi presso una cava viciniore.

Per garantire l’incolumità delle persone e delle infrastrutture circostanti, il Comune di Pianoro ha stabilito, con apposita ordinanza, l’evacuazione di circa 4.000 persone residenti nel raggio di 1.800 metri dal luogo del ritrovamento nonché l’interdizione, entro tale raggio, della circolazione veicolare e pedonale sino al termine delle operazioni.

L’esperienza degli specialisti dell’Esercito in forza al reggimento Genio ferrovieri Bologna è testimoniata dagli oltre 200 interventi svolti dall’inizio dell’anno nella propria area di competenza (Regione Marche, province di Bologna, Prato, Firenze e Arezzo).

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Fonte e foto: CME Emilia Romagna

Esercito: artificieri all’opera domenica per tre ordigni a Roma, Genova e Avellino

Esercito Italiano_Bomba d'aereo AN-M64 A1 USAGli artificieri del 6° reggimento Genio pionieri di Roma, del 32° reggimento Genio guastatori di Torino e del 21° reggimento Genio guastatori di Caserta saranno impegnati domenica 20 settembre nel disinnesco di ordigni rispettivamente nelle aree di Roma, Genova e Avellino.

Nel dettaglio, personale del 6° reggimento Genio pionieri di Roma eseguirà la bonifica di un ordigno rinvenuto presso un cantiere edile ad Albano Laziale, in località Cecchina. L’attività di sgombero, coordinata dalla Prefettura di Roma, comporterà l’evacuazione di circa 3.000 persone residenti nel raggio di 400 metri dal luogo di ritrovamento della bomba; il brillamento avverrà in una cava di Ciampino.

Esercito Italiano_artificiere controlla spoletta posterioreNella stessa giornata avverrà la bonifica di una bomba d’aereo risalente alla Seconda Guerra Mondiale, rinvenuta alcuni giorni fa a Calata Bettolo, nei pressi del porto di Genova, dagli artificieri del 32° reggimento Genio guastatori di Torino. L’ordigno, un AN-M64 A1 statunitense da 226 chilogrammi, di cui 124 di esplosivo, è dello stesso tipo di quello rinvenuto nel Lazio. I disagi per il capoluogo ligure saranno comunque ridotti, grazie alla costruzione di un’opera di contenimento dell’onda d’urto e delle schegge che ha permesso di ridurre l’area considerata pericolosa a 300 metri.

Infine, a Sant’Angelo dei Lombardi, in provincia di Avellino, dove è stata rinvenuta una bomba d’aereo di fabbricazione inglese da 113 chilogrammi, gli artificieri dell’Esercito, effettivi al 21° reggimento Genio guastatori di Caserta provvederanno su attivazione della Prefettura di Avellino a neutralizzare la bomba che sarà poi distrutta presso la cava di Cipriano.

Esercito Italiano_artificiere ispeziona bomba con robot“L’Esercito, grazie alle esperienze maturate in Italia e all’estero, attraverso le capacità dual-use dei propri reparti Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire nei casi di pubbliche calamità per garantire la sicurezza della collettività, dimostrandosi sempre una risorsa per il Paese”, sottolinea il comunicato stampa della stessa forza Armata, che dà notizia delle attività di bonifica di domani, 20 settembre.

L’Esercito negli ultimi dieci anni ha svolto oltre 30.000 interventi di bonifica su tutto il territorio nazionale, ed è l’unica Forza Armata preposta alla formazione e all’aggiornamento degli artificieri delle Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

Brillamento ordigno a Bologna: operazione durata 5 ore, 4.700 persone evacuate già rientrate nelle abitazioni

20150823_brillamento ordigno Bologna_Esercito Italiano (3)Gli artificieri dell’Esercito del reggimento Genio ferrovieri di Castel Maggiore, Bologna, su richiesta della prefettura di Bologna, hanno fatto brillare ieri, 23 agosto, l’ordigno bellico del secondo conflitto mondiale rinvenuto sul greto del fiume Reno, in prossimità del Pontelungo lungo la via Emilia Ponente, tra i quartieri Borgo Panigale e Reno.

Al termine dell’operazione, intorno alle 14 e 30, le oltre 4.700 persone evacuate dalla cosiddetta “danger zone” hanno potuto fare rientro nelle proprie abitazioni, fa sapere il comunicato dell’Esercito.

Le operazioni della giornata, condotte sul luogo del ritrovamento come concordato con Prefettura e Comune di Bologna, sono cominciate alle 9, quando gli specialisti dell’Esercito hanno scoperto l’ordigno ricoperto dal cumulo di terreno.

A seguire sono iniziate le delicate operazioni di innesco delle cariche di tritolo intorno alla bomba per consentirne la definitiva distruzione.

20150823_brillamento ordigno Bologna_Esercito Italiano (2)L’ultima fase della bonifica è durata fino alle 14 e 45, fa sapere il comunicato. Gli artificieri hanno chiuso la struttura di contenimento speciale alta 6 metri, realizzata nei giorni precedenti per ridurre gli effetti scheggianti derivanti dall’esplosione, e si sono quindi allontanati per procedere al brillamento a distanza.

L’ordigno, una bomba d’aereo del secondo conflitto mondiale di fabbricazione americana, in cattivo stato di conservazione ma ancora attivo e caricato con circa 30 chili di tritolo, era stato posto in sicurezza grazie ai lavori di barricamento compiuti dagli artificieri dell’Esercito.

20150823_brillamento ordigno Bologna_Esercito Italiano (1)Le particolari misure di sicurezza adottate per l’intervento hanno consentito di limitare notevolmente i disagi, riducendo sia la zona di pericolo, da 1.500 a 500 metri di raggio dal luogo del ritrovamento, sia la popolazione da evacuare, passata da circa 38.000 abitanti a circa 4.700.

L’esperienza degli specialisti dell’Esercito di Castel Maggiore è ben testimoniata dagli oltre 100 interventi svolti dall’inizio dell’anno nella propria area di competenza (Regione Marche, province di Bologna, Prato, Firenze e Arezzo).

La Forza Armata, grazie alla capacità dual-use dei propri reparti, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire, in ogni momento, nei casi di pubbliche calamità e utilità a supporto della popolazione su tutto il territorio nazionale dimostrandosi una risorsa pronta e flessibile al servizio del paese.

20150823_brillamento ordigno Bologna_Esercito Italiano (4)L’Esercito è l’unica Forza Armata preposta alla formazione degli artificieri di tutte le Forze Armate, Forze di Polizia e Corpi Armati dello Stato.

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