Bandiera di Guerra

Alpini: all’Aquila l’88^ adunata nazionale. Cittadella, Centenario Grande Guerra e riproduzione avamposto Afghanistan

CMC Paolo MASSARDI

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Con l’Alzabandiera e l’inaugurazione della Cittadella degli Alpini al Parco del Castello è iniziata questa mattina, 15 maggio, la tre giorni dell’ 88^ Adunata Nazionale degli Alpini nella città de L’Aquila.

È stata infatti aperta oggi ufficialmente al pubblico la Cittadella degli Alpini, lo spazio all’interno del Parco del Castello, all’Aquila, che le Truppe Alpine dell’Esercito hanno allestito per presentare al pubblico dell’Adunata mezzi, armi ed equipaggiamenti di ultima generazione.

Dopo l’alzabandiera, a cui hanno partecipato centinaia di persone e molti bambini, fa sapere il Comando Truppe Alpine (COMALP), il generale Federico Bonato, comandante COMALP, ha tagliato il nastro inaugurale insieme al Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA), Sebastiano Favero, e a Massimo Cialente, sindaco della città abruzzese.

CMC Paolo MASSARDI

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Molto frequentati già nella prima giornata di apertura gli stand della Cittadella, dedicati alle diverse specialità delle Truppe Alpine e illustrati da militari delle brigate Julia e Taurinense e del Centro Addestramento Alpino.

Di particolare interesse sono risultati gli stand del genio, con la simulazione della bonifica di un campo minato, l’esposizione dei blindati Lince e la riproduzione di un avamposto del 9° reggimento Alpini in Afghanistan.

La rievocazione del centenario della Grande Guerra ha attirato molte persone presso l’area del Museo degli Alpini di Trento, dove viene proposta un’originale mostra sulle battaglie in quota.

Uno spazio importante sarà infatti dedicato alla missione in Afghanistan, con la riproduzione dettagliata di un avamposto che consentirà ai visitatori di conoscere da vicino la realtà quotidiana dei militari italiani che operano nel paese asiatico.

CMC Paolo MASSARDI

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Appassionati e curiosi potranno salire a bordo dei modernissimi automezzi Lince e dell’autoblindo Centauro (realizzazioni made in Italy!), oltre che dei cingolati da neve BV206, potranno imbracciare il fucile Beretta ARX recentemente adottato dall’Esercito, osservare le manovre di puntamento dei mortai Thomson da 120 in dotazione alla fanteria e all’artiglieria e provare gli apparati radio che metteranno in collegamento l’Adunata aquilana con tutto il mondo, grazie alla collaborazione con l’Associazione Radioamatori.

Anche quest’anno gli alpini paracadutisti metteranno in scena la liberazione di un ostaggio, un’esperienza che verrà proposta a chi vorrà provare un’esperienza forte.

CMC Paolo MASSARDI

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Insieme ai genieri alpini si potrà bonificare un campo minato (rigorosamente simulato!) e conoscere da vicino le tecniche con cui vengono disinnescate le centinaia di residuati bellici che ogni anno l’Esercito viene chiamato a neutralizzare in tutta Italia.

Sempre nell’area del Genio sarà presentata la missione europea nella Repubblica Centrafricana, recentemente conclusasi con successo anche grazie al contributo italiano.

L’aviazione dell’Esercito (AVES), che collabora sistematicamente con le Truppe Alpine in operazione e in esercitazione, sarà presente con un proprio stand dove saranno esposti materiali a elevato contenuto tecnologico.

CMC Paolo MASSARDI

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Al centro della Cittadella sarà inoltre disponibile un Info-Point dove chi aspira alla carriera militare nell’Esercito potrà ricevere da un team specializzato tutte le informazioni sul reclutamento.

Ai più giovani sarà rivolta l’area incentrata sulla montagna, gestita dal Centro Addestramento Alpino di Aosta insieme all’Associazione Nazionale Alpini, dove si troveranno un muro di arrampicata, un ponte tibetano e una pista artificiale da sci di fondo a disposizione di bambini e ragazzi con la supervisione di istruttori di sci e di alpinismo. Sempre in tema di montagna non mancherà la tenda del servizio meteorologico METEOMONT, che grazie a rilevamenti quotidiani su tutto l’arco alpino fornisce quotidianamente le previsioni sul rischio valanghe, in collaborazione col Corpo Forestale dello Stato e l’Aeronautica Militare.

CMC Paolo MASSARDI

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L’88^ Adunata coincide con il centenario dell’ingresso italiano nella Grande Guerra: per l’occasione il Museo Nazionale degli Alpini di Trento ha preparato un’originale mostra fotografica sulle battaglie che hanno visto alpini e fanti combattere in quota nel ’15-’18, oltre a esporre una ricca selezione di cimeli che rievocheranno la storia del Corpo, fondato nel 1872.

Sempre in tema di 100° anniversario, il gruppo storico ‘Militaria’ allestirà uno spazio in cui sarà fedelmente riprodotta l’atmosfera di una trincea italiana della Prima Guerra Mondiale, grazie a figuranti in uniformi d’epoca che presenteranno al pubblico una serie di scenette di vita militare di un secolo fa.

CMC Paolo MASSARDI

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I soccorsi alla popolazione colpita dal sisma del 2009 – e più in generale tutti gli interventi degli alpini in armi e in congedo per salvare e ricostruire – saranno oggetto di una mostra fotografica organizzata presso la Cittadella dall’Associazione Nazionale Alpini in collaborazione con le Truppe Alpine. Intitolata ‘Gli Alpini ci sono sempre’, la galleria di immagini di archivio testimonierà l’impegno solidale delle Penne Nere in Italia e all’estero: Vajont, Friuli, Irpinia, Abruzzo, Liguria, ma anche Afghanistan e Centrafrica, sempre in prima linea dove c’è bisogno.

Al battaglione L’Aquila del 9° reggimento, di stanza nella cittadina abruzzese, sarà dedicato uno spazio speciale, con l’esposizione di fotografie, oggetti e memorabilia che raccontano la storia passata e recente di una delle unità alpine più decorate dell’Esercito.

CMC Paolo MASSARDI

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Due alpini del 9° presenteranno infine all’interno della Cittadella la serie di scatti da loro realizzati nel centro storico dell’Aquila cinque anni dopo il terremoto: la mostra si intitola ‘Lavori in corso’ ed è l’omaggio di due penne nere alla città che dal 1975 ospita il reggimento e quest’anno, per la prima volta, l’Adunata Nazionale.

La Bandiera di Guerra del 9° reggimento Alpini ha sfilato stamane per le vie dell’Aquila, partendo dalla basilica di Collemaggio per giungere in piazza del Duomo, salutata da decine di migliaia di Alpini e di cittadini aquilani.

La sfilata del vessillo di un reggimento di Alpini in armi è uno degli appuntamenti tradizionali di ciascuna Adunata Nazionale Alpini, apertasi con la cerimonia dell’alzabandiera sulle note dell’inno di Mameli, eseguito dalla Fanfara della brigata alpina Taurinense.

CMC Paolo MASSARDI

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La cittadina abruzzese che ospita l’88^ Adunata è dal 1975 la sede del 9° reggimento alpini, che inquadra il celebre battaglione L’Aquila, il cui motto “D’Aquila Penne, ugne di Leonessa” fu coniato da Gabriele D’Annunzio a partire da tre località considerate bacino di reclutamento degli Alpini d’Abruzzo.

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Fonte e foto: COMALP

CMC Paolo MASSARDI

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COMFOTER : visita ai reparti di supporto al combattimento del Trentino Alto Adige, il gen Bernardini consegna riconoscimenti per il disinnesco di Old Lady

Il comandante delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER), generale Roberto Bernardini, ha reso visita ieri, 27 maggio, al 2° reggimento Genio alpino e al 2° reggimento Trasmissioni alpino, fa sapere lo stesso COMFOTER in un comunicato stampa.

Presso il 2° reggimento Trasmissioni alpino in Bolzano, dopo la resa degli onori da parte di un picchetto in armi del reparto, l’alto ufficiale ha reso omaggio alla Bandiera di Guerra del reggimento, decorata di medaglia d’argento e di bronzo al Valor Militare e di Croce d’oro al Merito dell’Esercito.

La visita è proseguita con un briefing illustrativo sulle attività del reparto da parte del comandante di reggimento, colonnello Vincenzo Valerio Carnicella, alla presenza del comandante della brigata Trasmissioni, generale Alfonso Miro.

Successivamente, presso il 2° reggimento Genio alpino in Trento, il generale Bernardini è stato accolto dal comandante della brigata Julia, generale Ignazio Gamba, e dal comandante del reggimento, colonnello Giovanni Fioretto.

L’alto ufficiale ha reso omaggio alla Bandiera di Guerra del reparto decorata di due medaglie d’argento al Valor Militare (fronte russo 1942 – 1943), due medaglie di bronzo al Valor Militare (assedio di Gaeta 1861), una medaglia d’argento al Valor Civile (Vajont 1963), una medaglia di bronzo al Valor dell’Esercito (Friuli 1976).

Nel successivo briefing è stata illustrata  l’Operazione Old Lady, recente eccezionale disinnesco a Vicenza di una bomba d’aereo da 4mila libbre, ad opera dei genieri alpini di Trento. Il generale Bernardini ha colto l’occasione di questa sua visita per consegnare alcuni riconoscimenti al personale che si è particolarmente distinto nell’operazione.

In entrambi i reparti il comandante delle Forze Terrestri ha visitato le principali strutture, le aree funzionali e operative e ha incontrato il personale militare e civile, nei confronti del quale si è espresso con parole di grande soddisfazione per la professionalità e i lusinghieri risultati conseguiti nel corso delle numerose attività svolte sul territorio nazionale e all’estero.

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Fonte e foto: COMFOTER

COMFOTER, visita del gen Bernardini al 2° reggimento artiglieria Vicenza. Prosegue l’attività di verifica nell’ottica di ottimizzazione delle risorse dell’Esercito Italiano

Oggi, 28 marzo, il Comandante delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER), generale Roberto Bernardini, si è recato in visita al 2° reggimento artiglieria Vicenza a Trento, come si apprende dallo stesso comando.

L’alto ufficiale, accolto dal generale Giovanni Domenico  Pintus, Comandante dell’Artiglieria e Ispettore dell’Arma di Artiglieria, e dal generale Fabio Palladini, Comandante del Comando Militare Esercito Trentino Alto Adige, ha reso omaggio alla Bandiera di Guerra del reparto decorata di una Medaglia d’Oro e una di Bronzo al Valor Militare.

Il generale Bernardini ha visitato le principali strutture, le aree funzionali e operative del reggimento e ha poi incontrato il personale militare e civile, nei confronti del quale si è espresso con parole di grande soddisfazione per la professionalità e i lusinghieri risultati conseguiti nel corso delle numerose attività svolte sul territorio nazionale e all’estero.

Scopo della visita era quello di verificare le problematiche relative alle attività addestrative, alla disponibilità di aree per l’addestramento e alla situazione infrastrutturale del reggimento, nell’ottica del processo di ristrutturazione riduttiva che sta interessando tutto l’Esercito Italiano.

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Fonte e foto: COMFOTER

UNIFIL, Libano: la Bandiera di Guerra del 1° reggimento Granatieri di Sardegna in Libano per avvicendamento con i Lagunari

La Bandiera di Guerra del 1° reggimento Granatieri di Sardegna è giunta giovedì 24 ottobre scorso ad Al Mansouri, nel Libano del Sud, sede del comando di ITALBATT, l’unità di manovra del contingente italiano.

Ad attendere la Bandiera erano presenti il comandante della Joint Task Force Lebanon, generale Vasco Angelotti, e il colonnello Giovanbattista D’Alessio, comandante del reggimento Lagunari Serenissima, che hanno accolto il colonnello Claudio Caruso, comandante del 1° reggimento Granatieri di Sardegna che, nei prossimi giorni, assumerà il comando del settore italiano subentrando ai Lagunari che termineranno il loro mandato in Libano.

La Bandiera di Guerra del reggimento è decorata di due Medaglie d’Oro, tre Medaglie d’Argento e una Medaglia di Bronzo al Valor Militare, una Medaglia d’Argento di Benemerenza e della Croce di cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia.

Con la partecipazione alla missione UNIFIL in Libano, il reggimento Granatieri, già impegnato in Afghanistan, impiega contemporaneamente più di 400 militari in missioni internazionali.

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Fonte e foto: Sector West UNIFIL

Il 185° tra Reggimento Acquisizione Obiettivi (RAO) e Reggimento Artiglieria Paracadutisti (185 ARTIPAR)

La brigata Paracadutisti Folgore è tornata torna ad avere la sua componente “fuoco”, nel corso di una cerimonia “sobria nella forma, ma solenne nella sostanza”, come si usa dire nell’Esercito.

Il reggimento Acquisizione Obiettivi (RAO) ha ceduto al ricostituito reggimento Artiglieria Paracadutisti (ARTIPAR) la bandiera di guerra che per cinquant’anni è stata custodita a Livorno, nella caserma Pisacane.

Il RAO ha acquisito un nuovo vessillo proveniente dal Vittoriano, la bandiera di guerra del 185° reggimento Fanteria Paracadutisti Nembo.

Le due bandiere sono arrivate sulla zona di lancio Carla come si conviene a due vessilli del genere, dal cielo, insieme ai Comandanti, agli alfieri e ai sottufficiali di scorta.

I due “centottantacinquesimi” prendono strade diverse, anche se hanno una storia comune che li lega:

  • il 185° ARTIPAR, ricostituito in Bracciano, torna a dare il supporto di fuoco alla brigata Paracadutisti Folgore;
  • il RAO prosegue la sua avventura di reparto per operazioni speciali confluendo in un Comando di Grande Unità di nuova costituzione che raggrupperà tra breve le FOS (Forze per Operazioni Speciali).

Questo provvedimento ha il merito di riportare l’artiglieria alla sua missione più genuina, quella del fuoco nelle fasi più dinamiche e a elevato attrito del combattimento, quelle che ora si chiamano kinetic operations. Bisogna anche considerare il fatto che le FOS diventano un’area più omogenea e nella quale sarà possibile sviluppare una migliore gestione del capitale umano e un addestramento comune.

Tutto questo non si otterrà con uno schioccar di dita, ma sarà un lungo processo durante il quale tanto sudore verrà versato, così come prescrive un vecchio motto, “più sudore, meno sangue”.

Fonti proprie.

Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito all’8° reggimento alpini di Udine: ha contrastato i ribelli in Afghanistan

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, ha insignito ieri 14 settembre la Bandiera di Guerra dell’8° reggimento alpini della Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito, per aver contrastato in Afghanistan, nell’ambito della missione ISAF (International Security Assistance Force), la forte resistenza armata degli insorti.

Il generale Graziano, dopo aver ringraziato le autorità civili e religiose che con la loro partecipazione testimoniano il forte legame tra le istituzioni e le Forze Armate, ha ricordato tutti i caduti e feriti nell’adempimento del dovere.

Rivolgendosi agli alpini schierati si è complimentato con gli uomini e le donne dell’8° reggimento per la professionalità con cui hanno operato in Afghanistan: “I traguardi da voi conseguiti – ha dichiarato il generale Graziano – sono un’ulteriore prova del livello di preparazione della forza armata e confermano il ruolo dell’Esercito nel sistema di sicurezza nazionale e internazionale”.

L’8° reggimento, unità della brigata Julia, è il primo reparto alpino a ricevere una tanto prestigiosa onorificenza dal secondo dopoguerra.

A margine della cerimonia, rispondendo ai giornalisti circa il futuro della presenza militare in Friuli Venezia Giulia alla luce dei provvedimenti previsti dalla riorganizzazione delle Forze Armate, il generale Graziano ha specificato che “l’Esercito sta privilegiando le unità operative intervenendo con riduzioni e razionalizzazioni di comandi, unità logistiche e unità di supporto. Ci sono dei provvedimenti allo studio ma nulla è deciso”.

La cerimonia si è conclusa con il passaggio di consegne tra il generale Giovanni Manione, che ha ceduto il comando della brigata Julia, e il generale Ignazio Gamba.

Con la medaglia al valore dell’Esercito vengono premiati gli atti di coraggio compiuti in attività militari non belliche svolte dall’Esercito. La Bandiera di Guerra, che rappresenta il simbolo dell’onore militare e rievoca le gesta eroiche del reggimento a cui appartiene, è custodita nell’ufficio del comandante dell’unità, posizionata alla sua destra, e a essa vanno tributati i massimi onori.

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Fonte: stato maggiore Esercito

Foto: stato maggiore Esercito

Cambio di comando alla brigata alpina Julia: via il generale Manione, subentra il generale Gamba. Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito alla Bandiera di Guerra dell’8° reggimento alpini per ISAF

Si tiene oggi venerdì 14 settembre, presso la caserma Pio Spaccamela di Udine, sede del Reparto Comando e Supporti Tattici Julia, la cerimonia di conferimento della Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito alla Bandiera di Guerra dell’8° reggimento alpini per la missione ISAF in Afghanistan. Nel corso della cerimonia verranno conferite le onorificenze al personale distintosi durante tale operazione.

Con inizio alle ore 09.45, la cerimonia vedrà schierati nella piazza d’armi della caserma il reggimento alpino friulano e una compagnia per ciascuno dei cinque reggimenti della brigata.

La medesima cerimonia vedrà anche l’avvicendamento del Comandante della brigata alpina Julia. Alla presenza delle massime autorità civili e militari, il generale Giovanni Manione cederà, dopo quattordici mesi, il comando della brigata al collega Ignazio Gamba, già alpino della Julia dove ha ricoperto l’incarico di Capo di stato maggiore nel 2003.

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Fonte: brigata alpina Julia

Foto: lo stemma della brigata Julia è di esercito.difesa.it

Cerimonia di saluto per la brigata Sassari: in Afghanistan ha ottenuto “brillanti risultati”, afferma il generale Graziano

Si è svolta ieri 17 maggio, a Sassari, la cerimonia di saluto al personale della brigata Sassari che, agli ordini del generale Luciano Portolano, il 30 marzo scorso ha completato in Afghanistan il proprio impegno di oltre sei mesi nell’ambito del Regional Command-West, (RC-W), comando NATO multinazionale e interforze della missione ISAF (International Security Assistance Force).

Alla cerimonia hanno presenziato il sottosegretario alla Difesa Gianluigi Magri e il Capo di stato maggiore dell’Esercito generale Claudio Graziano.

Nel corso del suo intervento il generale Graziano, dopo aver ricordato i caduti e i feriti in operazione, ha ringraziato il sottosegretario Magri, che con la sua presenza ha conferito ulteriore solennità alla cerimonia di saluto, e ha espresso riconoscenza a nome di tutto l’Esercito “per i brillanti risultati” ottenuti “nel più impegnativo contesto operativo tra quelli che vedono attualmente impegnato l’Esercito Italiano”.

Il generale ha poi aggiunto: “In questo difficile contesto operativo la brigata Sassari, insieme con il 66° reggimento fanteria aeromobile e ai marò del reggimento San Marco, ha dato nuovamente prova di grande efficienza, concretezza e affidabilità, mettendo in evidenza le capacità di condurre al meglio operazioni decentrate, caratterizzate da un’elevata autonomia sul terreno”.

Da parte sua il sottosegretario Magri, nel portare il saluto del ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, ha sottolineato quanto l’Italia sia orgogliosa dell’operato svolto in Afghanistan dai militari italiani e ha evidenziato che “l’Italia è in Afghanistan per una risoluzione delle Nazioni Unite per contrastare il terrorismo internazionale; il nostro impegno per la pace ha come obiettivo il progressivo trasferimento della sicurezza dell’Afghanistan alla sue forze di sicurezza, obiettivo a cui voi, soldati della Sassari, avete dato un contributo concreto”.

Al cospetto delle pluridecorate Bandiere di Guerra del 151° e del 152° reggimento fanteria Sassari, del 3° reggimento bersaglieri, del 66° reggimento fanteria aeromobile Trieste, del 5° reggimento genio guastatori, dello stendardo del 5° reggimento Aviazione dell’Esercito RIGEL e della Bandiera di Guerra del reggimento San Marco della Marina Militare, hanno partecipato il prefetto di Sassari, Salvatore Mulas, il sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau, il presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, il presidente della Regione Sardegna e numerose altre autorità civili, religiose e militari.  In particolare, il presidente Cappellacci e il sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau, nei loro discorsi hanno tributato un sentito riconoscimento e ringraziamento alla Sassari e all’Esercito.

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Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: stato maggiore dell’Esercito

Celebrazioni 151° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano. Le onorificenze conferite dal Presidente della Repubblica Napolitano: la Bandiera di Guerra dell’Esercito Italiano. Foto

Nel corso della cerimonia del 4 maggio 2012 per il 151° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano all’Ippodromo militare Generale Pietro Giannattasio di Roma, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, alla presenza del ministro della Difesa Giampaolo Di Paola e del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, ha conferito l’onorificenza:

Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia alla Bandiera di Guerra dell’Esercito Italiano per l’impiego, dal 2003 al 2011, per il mantenimento della pace, la stabilizzazione e ricostruzione di aree di crisi e la salvaguardia della libertà nei teatri operativi dell’Iraq, dell’Afghanistan, del Sudan e del Libano.

Fonte: stato maggiore dell’Esercito/Foto: stato maggiore dell’Esercito

Libano, UNIFIL: TOA tra il 7° reggimento Bersaglieri, cedente, e il 32° reggimento Carri. Via il colonnello D’Isa, subentra il colonnello Frigo

Si è svolto la scorsa settimana, il 24 aprile, nella sede del comando di ITALBATT ad Al Mansouri, nell’area di responsabilità italiana della missione UNIFIL nel Libano del sud, il cambio di comando (TOA) tra il 7° reggimento Bersaglieri con sede a Bari e il 32° reggimento Carri  con sede a Tauriano di Spilimbergo, in provincia di Pordenone.

Il comandante cedente, colonnello Domenico d’Isa, nel suo discorso di commiato ha ringraziato gli uomini e le donne della sua unità per l’intenso lavoro effettuato a favore delle forze di UNIFIL per l’assolvimento dei compiti dettati dalla risoluzione 1701.

Al termine, come si apprende dal comunicato stampa del Sector West di UNIFIL su base brigata Pinerolo al comando del generale Carlo Lamanna, al cospetto delle due Bandiere di Guerra è avvenuto il passaggio della bandiera dell’ONU dalle mani del colonnello d’Isa  a quelle del colonnello Ferdinando Frigo, subentrante. Un atto che ha simboleggiato l’avvenuto trasferimento di autorità tra i due reparti, segnando l’inizio della nuova missione all’estero per il 32° reggimento Carri.

Il generale Lamanna ha presieduto la cerimonia che ha visto la partecipazione di alti ufficiali delle Forze Armate Libanesi e delle autorità civili locali.

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Fonte: Sector West UNIFIL

Foto: Sector West UNIFIL