caduti di Nassiriya

Brigata Ariete: cambio comando al 132° Carri, via il col Quarta, arriva il col Cannazza

Si è svolta il 31 ottobre scorso, nella caserma De Carli di Cordenons (Pordenone), la cerimonia di avvicendamento del Comandante del 132° Reggimento carri: al colonnello Mauro Quarta è subentrato il parigrado Giuseppe Cannazza, ha fatto sapere con un comunicato stampa la 132^ Brigata corazzata “Ariete”.

All’evento, presieduto dal Comandante dell’Ariete, generale di brigata Enrico Barduani, hanno partecipato le autorità civili e militari locali, tra cui il Sindaco di Cordenons Andrea Delle Vedove e il vice Sindaco di Aviano Danilo Signore, le associazioni combattentistiche e d’arma, oltre a un’ampia rappresentanza di colleghi e familiari.

Il col Quarta cede il comando dopo oltre un anno intenso e ricco di attività, durante il quale il reggimento ha partecipato a molteplici attività addestrative e operative condotte in territorio nazionale ed estero.

In particolare, si apprende, sotto la sua guida è stato condotto un lungo e complesso processo di approntamento culminato con lo schieramento di una compagnia di Force Protection nel teatro operativo somalo (EUTM Somalia).

È tuttora in corso l’impegno nell’Operazione Strade Sicure, che vede il 132° Reggimento carri operare sia quale Comando del Raggruppamento “Veneto – Friuli Venezia Giulia”, sia con un complesso di forze, in concorso alle Forze di Polizia, nelle attività di controllo sul territorio per il contrasto alla criminalità nelle province di Venezia, Verona, Vicenza, Padova, Treviso, Udine, Gorizia e Trieste.

In tale contesto, il quotidiano impegno degli uomini e delle donne del reggimento ha sicuramente contribuito a innalzare il livello di sicurezza e rafforzare i rapporti con le comunità locali del Nord-Est. Attualmente altri plotoni del reggimento sono in fase di approntamento per proseguire tale impegno anche nel primo semestre del 2020.

Altrettanto intenso è stato l’impegno sul versante addestrativo, con il mantenimento di un’unità carri in prontezza operativa in ambito NATO per tutto il 2019 (Joint Rapid Response Force) e il contributo fornito dal reparto nella sperimentazione del progetto di simulazione virtuale per il carro armato C1 Ariete (noto come LVHST), partecipando a molteplici attività addestrative quale polo nazionale di specialità.

Sul fronte delle attività territoriali, inoltre, numerose sono state le iniziative intraprese dal reparto, che è cittadino onorario di Cordenons e Aviano, in favore della comunità locale, come il supporto in occasione di importanti eventi tra cui la “Pordenone Pedala”. Altrettanto significative sono state le attività svolte a sostegno del CRO (Centro di Riferimento Oncologico) di Aviano e dell’AVIS di Cordenons.

Il col Quarta nel suo intervento di commiato ha salutato gli uomini e le donne del 132° reggimento carri, esortandoli a essere orgogliosi custodi delle tradizioni carriste e a operare sempre pienamente, senza risparmio, con la professionalità sinora dimostrata, credendo fermamente nel proprio agire.

Nel salutare l’Ufficiale in partenza, il gen Barduani ha ricordato come il reggimento nel suo periodo di comando abbia fatto fronte a numerose esigenze di diverso carattere, alle quali il reparto ha sempre risposto con prontezza ed efficacia. Successivamente, ha augurato al nuovo Comandante del 132° le migliori fortune in vista degli impegni che lo attendono.

Il nuovo Comandante, col Giuseppe Cannazza, cresciuto professionalmente nelle fila dell’Ariete, giunge a Cordenons dopo un biennio trascorso nel Comando di Corpo d’Armata NATO (NRDC-ITA) di Solbiate Olona (Varese).

Alla cerimonia, che ha visto la partecipazione della fanfara dell’11° reggimento bersaglieri, era presente anche la signora Berta Crainz, vedova del generale carrista Alberto Ficuciello e madre di Massimo, una delle vittime dell’attentato di Nassiriya in Iraq del 12 novembre 2003.

Fonte e foto: Brigata Ariete

Nassiriya: domani il CME Emilia Romagna commemora i caduti militari e civili nelle missioni di pace

Italian soldiers guard the Carabinieri building which was destroyed Wednesday by a truck bomb, in the Italian compound in al- Nassiriya 350 km south of Baghdad on Thursday, 13 November 2003. A suicide bomber blew up a truck packed with explosives at the Italian military base Wednesday, killing at least 26 people. The United States struck at the Iraqi resistance hours later, destroying a warehouse in Baghdad and chasing attackers who were seen firing mortars. EPA/ALI HAIDER EPA

Si svolgerà domani, giovedì 12 novembre, alle 11, nel Parco della Montagnola di Bologna, la commemorazione delle vittime dell’attentato terroristico alla Base Maestrale, sede della Multinational Support Unit (MSU) dei Carabinieri, a Nassiriya, in Iraq, avvenuto il 12 novembre 2003.

Alla cerimonia, che prevede la deposizione di una corona d’alloro al cippo commemorativo sul quale sono incisi i nomi dei caduti – cinque militari dell’Esercito, dodici dell’Arma dei Carabinieri e due cineoperatori civili – interverranno il Prefetto di Bologna, dottor Ennio Mario Sodano, il Comandante regionale dell’Esercito, generale Cesare Alimenti, oltre alle autorità militari e civili.

Istituita con voto unanime del Parlamento il 12 settembre 2009, la giornata intende ricordare tutti i “caduti militari e civili nelle missioni internazionali di pace” e rappresenta il riconoscimento del Paese a tutti coloro che hanno onorato il nome dell’Italia e il nostro Tricolore nel mondo, sottolinea il comunicato stampa del Comando Militare Esercito Emilia Romagna.

L’operazione Antica Babilonia ebbe inizio il 15 luglio 2003 con il compito di “concorrere, con gli altri Paesi della coalizione, a garantire la cornice di sicurezza essenziale per un aiuto effettivo e serio al popolo iracheno e contribuire con capacità specifiche alle attività d’intervento più urgenti nel ripristino delle infrastrutture e dei servizi essenziali”; Antica Babilonia terminò nel dicembre 2006.

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La commemorazione della strage di Nassiriya in Paola Casoli il Blog

Fonte: CME Emilia Romagna

Foto: SkyTG24

Nassiriya, nel 10° anniversario della strage consegna della Medaglia della Riconoscenza ai familiari delle vittime nella Giornata del ricordo

Il ministero della Difesa, in occasione del 10° anniversario della strage di Nassiriya avvenuta il 12 novembre 2003, celebra la Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace.

Nell’ambito delle commemorazioni, sarà consegnata ai familiari delle vittime della strage di Nassiriya -nella quale persero la vita 19 persone: 12 Carabinieri, 5 militari dell’Esercito, un regista e un responsabile della cooperazione del Ministero degli Affari Esteri – la Medaglia della Riconoscenza.

Un gesto rivolto a quanti hanno donato la propria vita in difesa del bene comune per la pace, la sicurezza e la stabilità internazionale nello svolgimento di attività di alto valore umanitario all’estero, che vuole essere momento fondamentale per rafforzare la coesione di un popolo, attraverso la condivisione del patrimonio di valori comuni, di cui i nostri valorosi Caduti sono testimonianza luminosa.

La Medaglia, realizzata dalla Scuola dell’Arte della Medaglia dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e raffigurante il gruppo scultoreo Il Sacrificio realizzato da Leonardo Bistolfi per il Vittoriano, sarà consegnata dal ministro della Difesa Mario Mauro ai familiari dei Caduti di Nassiriya alle 15.30 a Palazzo Barberini, nella Sala del Trono.

Nel corso della giornata sono in programma una serie di iniziative commemorative alle quali prenderanno parte, oltre al ministro della Difesa Mauro, alte cariche istituzionali, il sindaco di Roma, Ignazio Marino, e i vertici militari.
Dopo la deposizione in mattinata di una corona di alloro all’Altare della Patria da parte del ministro della Difesa, le celebrazioni proseguiranno alle 11 con la Santa Messa in Suffragio di tutti i Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace, celebrata nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli al Campidoglio dall’Ordinario Militare per l’Italia, monsignor Santo Marcianò.
A seguire, alle 12, la deposizione di una corona di alloro alla Stele commemorativa al Belvedere Caffarelli in Campidoglio da parte del ministro della Difesa e del sindaco di Roma.

Fonte: ministero della Difesa

Foto: lenovae.it