Carlo Magrassi

Esercito: 10 nuove blindo Centauro II presto in consegna, prima tranche di 136 veicoli in totale

Ieri pomeriggio, 24 luglio, “alla presenza del Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti, Gen. S.A. Carlo Magrassi, e del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, è stato firmato il contratto tra i rappresentanti della Società Consortile Iveco – Oto Melara (CIO) e il Direttore degli Armamenti Terrestri, Ten. Gen. Francesco Castrataro, che prevede la consegna all’Esercito di una prima tranche di 10 blindo Centauro II, ha fatto sapere con un comuniato stampa di ieri lo stato maggiore dell’Esercito.

Il nuovo mezzo, evoluzione moderna della blindo “Centauro I”, in servizio nei reparti di Cavalleria di linea dell’Esercito, acquisita alla fine degli anni ’80 e molto apprezzata anche dagli eserciti stranieri, rappresenta uno dei più ambiziosi programmi militari della Difesa, che consentirà all’Esercito Italiano di dotarsi di piattaforme con più alti livelli di mobilità, sopravvivenza, oltre a un elevato indice di digitalizzazione e protezione degli equipaggi, spiega l’Esercito.

La fornitura completa di 136 veicoli permetterà alla Forza Armata di rispondere alle esigenze operative e di avere mezzi all’avanguardia e più performanti rispetto alla prima versione.

“Questo risultato è il frutto di una sinergia di sforzi tra i rappresentanti della Forza Armata, del Segretariato Generale e del mondo dell’Industria, che consentirà di disporre di un veicolo dalle prestazioni elevate, in grado di operare nei moderni scenari operativi, per l’assolvimento delle missioni a difesa della sicurezza nazionale e nelle operazioni di supporto e mantenimento della pace”, conclude il comunicato stampa.

Fonte e foto: PI SME

Esercito, Giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace: il CaSME gen Errico inaugura Sala della Memoria a Roma

targa-allingresso-della-sala-della-memoriaNel pomeriggio del 12 novembre il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Danilo Errico, ha inaugurato a Roma la Sala della Memoria alla presenza dei familiari dei caduti arrivati nella capitale per prendere parte alla celebrazione della “Giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace”.

La Sala, opera progettata dall’artista Roberto Pietrosanti, è dotata di uno schermo che si attiva automaticamente all’ingresso di un ospite, fa sapere lo stesso Esercito nel suo comunicato stampa in cui dà notizia dell’inaugurazione, proiettando in sequenza tutti i caduti dell’Esercito, mentre un secondo schermo interattivo, posto sulla destra, permette al visitatore di selezionare ulteriori approfondimenti.

sala-della-memoriaL’iniziativa, che ha visto la partecipazione di una rappresentanza dello stato maggiore dell’Esercito, tra cui i capi reparto/dipartimento, è seguita alla commemorazione della mattinata di sabato, che ha visto il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, rendere omaggio ai caduti all’Altare della Patria, alla presenza del Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, del Segretario generale della Difesa, gen Carlo Magrassi, dei vertici delle Forze Armate e della Guardia di Finanza.

La celebrazione è poi proseguita con la Santa Messa officiata dall’Ordinario Militare per l’Italia nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli, S.E. Mons. Santo Marcianò.

Il gen Errico, nell’indirizzo di saluto ai familiari presenti, ha voluto estendere le parole del Presidente Emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, pronunciate in un discorso per ricordare le figure dei giudici Falcone e Borsellino, “…a tutti quegli italiani, militari e civili che, nel corso delle missioni di pace, hanno sacrificato la propria vita in ragione di nobili ideali, donando così speranza a milioni di persone che hanno vissuto nella tragedia della guerra e della povertà”.

sala-della-memoria-con-familiari-dei-cadutiIl CaSME ha poi evidenziato che “gli uomini che oggi ricordiamo […] rappresentano tanto un modello indispensabile per le nuove generazioni di italiani quanto una guida sempre viva e presente sia per i loro commilitoni sia per i giovani che ambiscono a indossare l’uniforme dell’Esercito”.

Questo il significato della Sala della Memoria, fortemente auspicata dal gen Errico, come luogo dove poter mantenere vivo il ricordo e conservare la preziosa eredità che i caduti hanno lasciato alla Forza Armata e al Paese.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

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SEGREDIFESA: avvicendamento al vertice tra il gen Stefanini e il gen Magrassi

Gen_Carlo_MAGRASSI (1) Gen_Enzo_STEFANINI (2)Si terrà alle 8.20 di domattina, 9 ottobre, nella caserma Amione a Roma, in via Circonvallazione Nomentana, la cerimonia di avvicendamento nella carica di Segretario Generale/Direttore Nazionale Armamenti (SG/DNA) tra il generale dell’Esercito Enzo Stefanini e il generale dell’Aeronautica Carlo Magrassi.

La carica di SG/DNA comprende tra i vari compiti l’individuazione e la promozione in campo nazionale e internazionale, sulla base dei criteri stabiliti dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, di programmi di ricerca tecnologica per lo sviluppo dei programmi d’armamento.

In ambito internazionale il Segretario Generale della Difesa, responsabile della politica degli armamenti relativamente alla produzione di materiali per la difesa, partecipa agli alti consessi nel quadro della realizzazione di accordi multinazionali relativi a sperimentazione e sviluppo.

Il gen Stefanini ricopre il ruolo di Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti dall’11 agosto 2013.

Fonte: SEGREDIFESA/DNA

Foto: SEGREDIFESA; Aeronautica Militare