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Difesa, CASD: cerimonia di apertura dell’Anno Accademico 2018/19 il 30 ottobre

Il prossimo 30 ottobre, alle 10.00, nella storica cornice di Palazzo Salviati a Roma, sede del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD), avrà luogo la cerimonia di apertura dell’Anno Accademico 2018/2019, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa (SMD).

L’evento segnerà l’inizio ufficiale della 70^ Sessione dell’Istituto Alti Studi per la Difesa (IASD) e del 21° Corso Superiore di Stato Maggiore Interforze (ISSMI).

Alla cerimonia saranno presenti, tra le numerose autorità civili, religiose e militari, il Ministro della Difesa, on Elisabetta Trenta, e il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, che verranno accolti dal Presidente del Centro Alti Studi per la Difesa, Generale di Corpo d’Armata Massimiliano Del Casale.

Il programma prevede l’intervento del Direttore Generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS), Prefetto Alessandro Pansa, che terrà una lectio magistralis su tematiche afferenti l’attuale scenario geo-strategico e, in particolare, le dinamiche e le sfide che sempre più caratterizzano il quadro di sicurezza nazionale e internazionale.

Il CASD, massimo organismo nel campo della formazione avanzata interforze, opera da anni in stretto collegamento con numerose università italiane e con i maggiori istituti paritetici internazionali, contribuendo in maniera significativa alla diffusione della “cultura della Difesa”, sottolinea SMD.

Ciò avviene soprattutto attraverso il perfezionamento della formazione professionale e culturale degli Ufficiali di alto rango e dei Dirigenti civili della Pubblica Amministrazione.

Nell’Anno Accademico 2018/19 i frequentatori IASD e ISSMI sono 212 in totale, tra i quali 36 Ufficiali provenienti da 29 Paesi amici e alleati e 22 civili.

“L’ampia adesione, dimostrazione del prestigio di cui gode l’Istituzione, consente di affermare il ruolo di assoluto rilievo che il Centro svolge nel campo della cosiddetta ‘diplomazia militare’, strumento importante per la creazione delle premesse necessarie a una solida stabilizzazione delle relazioni internazionali”, sottolinea SMD.

Il panorama didattico spazierà su tematiche di interesse strategico e operativo, dal diritto umanitario alla politica industriale, dall’economia alla ricerca tecnologica avanzata, dalla comunicazione istituzionale alla mediazione e gestione delle situazioni di crisi.

Tutto ciò attraverso la discussione e il confronto con eminenti conferenzieri, consentendo una feconda interazione da cui possono scaturire ulteriori spunti per riflessioni, nuove proposte e progetti, grazie anche ai vari momenti esercitativi e all’elaborazione di tesi individuali e per gruppi di lavoro.

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Fonte e foto: PI SMD

Difesa: il SSSD on Tofalo al CASD, “nicchia di eccellenza dove interagiscono esperti militari e civili”

“Un vero e proprio laboratorio di studi, una nicchia d’eccellenza dove interagiscono esperti militari e civili”, ha affermato il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) on Angelo Tofalo, che ieri ha visitato il Centro Alti Studi della Difesa (CASD).

A riceverlo nella sede di Palazzo Salviati a Roma, , ha fatto sapere ieri, 17 ottobre, il suo addetto stampa, è stato il Presidente del CASD, Generale di Corpo d’Armata Massimiliano Del Casale, che in un briefing dettagliato assieme al suo staff ha illustrato le attività del Centro.

Il sottosegretario Tofalo ha sottolineato “l’importante compito e la responsabilità” del CASD nel migliorare il background professionale e culturale degli ufficiali di alto rango e dei funzionari civili della Difesa, nel perfezionare la formazione professionale e la preparazione culturale degli ufficiali in uno spirito interforze, nell’elaborare studi relativi alle problematiche inerenti all’organizzazione della difesa nazionale e la preparazione dello strumento militare.

“È stata questa l’ultima tappa di un percorso che sto seguendo per far conoscere il mondo della Difesa, la sua struttura e le risorse a favore del Paese”, ha detto il Sottosegretario Tofalo al termine della visita.

Organicamente il CASD è strutturato in una Presidenza e in uno Stato Maggiore che coordina le attività dei quattro istituti: IASD (Istituto Alti Studi per la Difesa), ISSMI (Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze), CeMiSS (Centro Militare di Studi Strategici) e Ce.FLI (Centro per la Formazione Logistica Interforze), ricorda il comunicato stampa.

Lo IASD persegue obiettivi di alta formazione e professionalizzazione della dirigenza militare e civile della Difesa e del Corpo della Guardia di Finanza, di Ufficiali (colonnelli e generali) di Paesi alleati e amici nonché di esponenti delle istituzioni, delle diverse realtà economiche, sociali e industriali, delle università, dell’informazione, delle libere professioni e di enti/organismi privati nazionali.

L’ISSMI è nato nel luglio del 1994 in seno al Centro Alti Studi per la Difesa con il compito di sviluppare e migliorare l’addestramento professionale e la conoscenza culturale del personale militare e civile delle Forze Armate e della Guardia di Finanza, destinati ad assumere incarichi di particolare rilievo negli Stati Maggiori, in ambiti Forza Armata, interforze e internazionale.

C’è poi il CeMISS, ricorda il comunicato, che svolge attività di studio e ricerca a carattere strategico-politico-militare, per le esigenze del Ministero della Difesa, contribuendo allo sviluppo della cultura e della conoscenza, a favore della collettività nazionale.

Infine, il Ce.FLI è un’articolazione organizzativa del Centro Alti Studi per la Difesa, unitamente all’Istituto Alti Studi per la Difesa, all’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze e al Centro Militare di Studi Strategici.

Fonte e foto: Cap Massimiliano Rizzo Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato alla Difesa, On Angelo Tofalo

Ampio Raggio: stima e auguri al cambio al vertice del btg Logistico Garibaldi presto in Libano, il ten col Fortunato cede il comando al collega Tarantino

Si è tenuta venerdì 21 settembre 2018, nel Palazzo della Real Caccia di Persano, in provincia di Salerno, la cerimonia di cambio di autorità tra il tenente colonnello Eugenio Fortunato e il tenente colonnello Fulvio Tarantini di Canosa di Puglia.

“I due Ufficiali Superiori si sono avvicendati al Comando del Battaglione Logistico del Reggimento Logistico Garibaldi, il quale sarà di qui a poco impiegato in una operazione di pace in terra libanese”, fa sapere con un conunicato stampa l’Associazione Ampio Raggio.

Il col Stefano Capriglione, comandante del reggimento Logistico Garibaldi, nella sua allocuzione introduttiva ha sottolineato l’importanza ricoperta dal battaglione nel sostegno della brigata Bersaglieri Garibaldi in madrepatria e all’estero.

Di fatto, gli uomini e le donne del battaglione Logistico nel biennio di comando del tenente colonnello Fortunato hanno rappresentato la loro unità non solo in Italia all’interno dell’Operazione Strade Sicure ma anche in Afghanistan costituendo un Gruppo Supporto di Aderenza (GSA), unità elementare per il sostegno logistico di una grande unità militare.

La splendida cornice di Palazzo della Real Caccia di Persano – Casina di caccia borbonica del XVIII secolo e sede del reggimento Logistico Garibaldi – è stata ulteriormente impreziosita da una mostra di mezzi storici forniti dall’Associazione Highway Iix.

Numerosi i ringraziamenti ricevuti dal ten col Fortunato da parte di enti, istituzioni, associazioni, tra cui “l’Associazione Ampio Raggio che ha fortemente voluto evidenziare l’incommensurabile disponibilità profusa e la partecipazione attiva alle iniziative promosse in ambito umanitario internazionale e nazionale, in particolare:

  • per il notevole impegno profuso nel progetto umanitario ‘Ponte della Solidarietà Italia – Afghanistan’, impegno indispensabile affinchè giungesse ai piccoli bambini della martoriata terra afgana l’ingente quantità di materiale raccolto;
  • per l’amore, la dedizione e l’eccezionale senso di abnegazione e generoso altruismo che impiega nel suo lavoro che è stato anche determinante nella perfetta riuscita dell’evento ‘Persano tra storia cultura e solidarietà’.”

“Il Presidente dell’Associazione Ampio Raggio, dott Antonio Pio Autorino, esprime a nome dell’Associazione tutta profondamente la sua affettuosa riconoscenza per il grande esempio che ha saputo tramandare in questi anni e augura al Tenente Colonnello Eugenio Fortunato che sarà impiegato presso lo Stato Maggiore della Difesa per un importante incarico di staff un futuro pieno di soddisfazioni, sia dal punto di vista professionale che personale”.

Al ten col Tarantini, che ha assunto il comando del Battaglione dopo aver prestato servizio presso il Centro Alti Studi della Difesa (CASD), “un grande augurio per l’importante nuovo incarico ricevuto”.

Fonte e foto: Associazione Ampio Raggio

CASD, chiusura Anno Accademico: il gen Graziano alla cerimonia a Palazzo Salviati

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Claudio Graziano, ha partecipato, nella mattinata del 13 giugno, alla cerimonia di chiusura dell’Anno Accademico 2017/2018, che si è svolta a Palazzo Salviati, sede del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD), alla presenza del Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, dei Capi delle Forze Armate, del Comandante della Guardia di Finanza, del Presidente del CASD e di numerose autorità civili, religiose e militari, nonché numerosi familiari dei frequentatori italiani e stranieri della 69^Sessione dello IASD e del 20° corso ISSMI, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa del giorno stesso.

“Il momento della consegna dei diplomi davanti alle famiglie è un elemento di novità rispetto al passato, che sottolinea l’importanza per i frequentatori di far parte di un sistema integrato e complesso che pone al centro la componente umana”, ha affermato il gen Graziano all’apertura del suo discorso.

All’inizio del suo intervento il Capo di SMD ha messo in luce le importanti attività svolte all’interno del CASD, massimo organismo interforze nel campo della formazione avanzata, degli studi e delle ricerche riguardanti la Difesa e la Sicurezza nazionale e internazionale: “non vi è dubbio che il centro delle attività svolte in seno al CASD siano le proiezioni internazionali, con uno sguardo all’evoluzione interna, ai nuovi rapporti di genere, alla tutela del personale e ai rapporti interministeriali e intermodulari”.

“Nel tempo – ha proseguito il CaSMD – il mondo, le sfide internazionali sono cambiate con progressione costante e decennale, i rapporti tra la NATO, l’UE, e le organizzazioni internazionali, che si stanno sempre di più saldando, sono completamente diversi da quelli del passato”. 

“Anche le Forze Armate Italiane – ha sottolineato il gen Graziano – hanno cominciato un percorso di sviluppo e di crescita nel contesto internazionale, da cui il Paese ha tratto prestigio anche per la competenza professionale di grande profilo che si è riusciti a creare e che ci ha portato a comprendere quanto siano importanti gli stretti legami di conoscenza e di fiducia a livello internazionale”.

Il gen Graziano si è poi rivolto ai frequentatori descrivendo l’attuale contesto in cui saranno chiamati a operare: “Le nuove sfide sono mutevoli, si chiamano terrorismo internazionale, migrazione incontrollata, traffico illegale, ma tutto nasce dall’instabilità di alcuni paesi in crisi, che non sono più in grado di garantire la propria sicurezza e che hanno bisogno di stabilità. Da questa esigenza nasce il disegno di sicurezza che guarda a sud, che l’Italia ha portato avanti e porta con vigore, senza dimenticare i due archi di crisi“.

Nel confronto internazionale a ogni livello, sia culturale, tecnico, che militare, il CASD è un fulcro importante di scambio di attività di pensiero e proposte “ed è evidente che quanto noi stiamo disegnando a livello politico, tecnico-diplomatico ed economico, dovrà essere attuato da voi e da quanti vi succederanno in un disegno di grande respiro”, ha inteso sottolineare il CaSMD.

L’importanza della cerimonia, spiega il comunicato stampa, deriva anche dalla presenza di singoli rappresentanti delle componenti delle Forze Armate e non solo, e quindi del sistema di sicurezza del Paese che si occupa di difesa avanzata e di sicurezza interna.

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha poi fatto una disanima sui mutamenti in seno agli organismi internazionali, come l’Unione Europea e la NATO, principalmente per ciò che concerne il nuovo concetto di sicurezza: “l’Europa – scrive lo stato maggiore della Difesa – l’ha definito nella Global Strategy e anche la NATO sta rivedendo la sua strategia”.

“In questo contesto l’Italia si è fatta promotore del centro per il sud, Hub for the South, quindi di un centro di attenzione che guarda a sud verso quelle aree da cui provengono le minacce, anche nel tentativo importante di creare un ponte tra missioni della NATO e dell’Europa, e anche per le iniziative bilaterali”, ha ricordato il gen Graziano.

“Dobbiamo considerare inoltre che molte missioni di oggi si svolgono in un ambito di Coalition of Willing come la maggiore missione in corso che l’Italia svolge in Iraq e non in Siria dove sono presenti altri Paesi.  Questo è il mondo in cui dovrete operare, in cui dovete dimostrare di conoscere e di saper operare a livello delle altre componenti dello Stato e di partecipare attivamente alla trasformazione dello Strumento Militare – il nuovo strumento militare dovrà essere un modello stabile e flessibile nel lunghissimo periodo, in grado di reagire a tutte le dinamiche odierne e di assorbire i cambiamenti con stabilità”.

“Sarà infine un lungo percorso interforze irrinunciabile, portato avanti già da altri paesi, e che dovrà guidare le nostre trasformazioni interne nell’interesse della nazione, eliminando le duplicazioni e intervenendo per ottimizzare lo strumento, sfida che vi impegnerà nei prossimi anni. Spero diventiate a vostra volta fulcro di Cultura Militare e spirito militare, il ruolo di consiglieri militari nel Sistema Paese è essenziale per la crescita della nazione”.

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Fonte e foto: PI SMD

Difesa: il Capo di SMD gen Graziano ha ricevuto il Ministro Trenta in visita ufficiale a SMD

“Il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha avviato formalmente le visite ufficiali agli Stati Maggiori, recandosi presso lo Stato Maggiore della Difesa (SMD). Ricevuta dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, il Ministro ha passato in rassegna il picchetto interforze che ha reso gli onori al Vertice politico del Dicastero”, fa sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa di oggi, 13 giugno.

Il gen Graziano, si apprende, ha rapidamente illustrato “come lo Stato Maggiore della Difesa si sia riorganizzato”, in un briefing svolto alla presenza di tutti i Capi Reparto nella Sala Santa Barbara.

Il ministro Trenta ha poi raggiunto per un indirizzo di saluto le rappresentanze del personale militare e civile dello Stato Maggiore della Difesa, compresi i Capi Reparto, gli organi di rappresentanza e gli Enti alle dirette dipendenze dello Stato Maggiore della Difesa, come il Centro Alti Studi per la Difesa, il Comando Operativo di Vertice Interforze, il Comando delle Forze Speciali e l’Ispettorato di Sanità Militare, fa sapere il comunicato stampa.

L’indirizzo di saluto ha avuto luogo nella suggestiva Sala Balilla di Palazzo Esercito, che deve il proprio nome alla presenza della scultura in bronzo di Vincenzo Gianni del 1858 raffigurante Giambattista Perasso, noto come il Balilla, figura eroica popolare della storia genovese.

Il gen Graziano ha quindi preso la parola per ringraziare ed evidenziare che lo Stato Maggiore della Difesa opera alle dirette dipendenze del Capo di Stato Maggiore della Difesa per attuare le direttive politiche del Ministro.

Nel suo indirizzo di saluto il Ministro della Difesa ha sottolineato che il suo mandato sarà improntato al dialogo, “ma soprattutto all’ascolto”. Nella dedica scritta nell’Albo d’Onore il Ministro ha affermato “con i migliori auspici ed auguri per una proficua collaborazione con la mia persona e con tutto il governo. La Difesa è al centro dei nostri interessi”.

Fonte: PI SMD

Foto: Difesa

Al CASD un incontro sul ruolo dell’Italia nella Difesa europea

Avrà luogo alle 12 di oggi, 30 gennaio, nell’Aula Andreatta del Centro Alti studi della Difesa (CASD), un incontro sul tema “Difesa europea: quale ruolo per l’Italia”, fa sapere lo stato maggiore della Difesa.

L’argomento di grande attualità della Difesa comune in ambito europeo verrà introdotto dal prof Vittorio Emanuele Parsi, dell’Università Cattolica e Direttore dell’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali, e sarà approfondito dagli interventi del gen Claudio Graziano, Capo di Stato Maggiore della Difesa, e del gen Michail Kostarakos, Presidente del Comitato Militare dell’Unione Europea.

I lavori saranno svolti in lingua inglese.

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Fonte e foto: PI SMD

CASD, il gen Graziano all’inaugurazione Anno Accademico: competitivi per cooperare, con un plauso alla PESCO

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, ha partecipato lo scorso 14 novembre alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2018 del Centro Alti studi per la Difesa (CASD), ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa.

La cerimonia di inaugurazione si è svolta alla presenza del Ministro della Difesa, sen Roberta Pinotti, dell’on Giovanni Legnini, Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, dei vertici militari e di numerose autorità civili, si apprende dal comunicato stampa.

Nel corso del suo intervento, partendo da una sintetica analisi del quadro di sicurezza internazionale, il CaSMD ha illustrato le quotidiane sfide che le nostre Forze Armate si trovano ad affrontare.

“Da una prospettiva Euro-centrica – ha spiegato il gen Graziano – siamo chiamati ad affrontare sfide provenienti da due archi di crisi e instabilità: uno a sud, che dal Medio Oriente investe la sponda nord-africana e la fascia sub-sahariana, e uno a est, che dal Baltico abbraccia il Mar Nero e il Mediterraneo orientale”. Aggiungendo poi che proprio su questi territori si estendono le due aree di interesse strategico nazionale: quella euro-mediterranea e quella euro-atlantica.

“Viviamo – ha continuato il Capo di Stato Maggiore della Difesa – una situazione estremamente complessa, che richiede un’analisi e una metodologia di approccio multi-disciplinare e la consapevolezza che lo Strumento Militare sia solo uno dei mezzi a disposizione della Comunità Internazionale, talvolta forse il più decisivo ma non certo l’unico. Per poter cooperare ed essere credibili a livello internazionale è necessario essere competitivi e bisogna esserlo a ogni livello: economico, militare e industriale”.

Il gen Graziano si è quindi soffermato sulle Organizzazioni Internazionali sottolineando come oggi “assumano una rilevanza senza precedenti” e ha evidenziato “la necessità di sviluppare sinergie anche nelle operazioni militari già in atto per ottimizzare gli strumenti a disposizione di proiezione della stabilità nelle aree di crisi”.

Parte dell’intervento è stata poi dedicata a un tema estremamente attuale: la Difesa europea con riferimento alle Cooperazioni Strutturate Permanenti (PESCO) e, in tale ambito, alle iniziative regionali quale, ad esempio, la Defence Cooperative Initiative (DECI) a guida italiana volta a promuovere, su base regionale e tra nazioni europee, un progetto di cooperazione finalizzato a incrementare la stabilità della Regione e la crescita della cooperazione tra i Paesi aderenti.

Il gen Graziano ha poi ricordato il grande passo avanti fatto a Bruxelles il 13 novembre scorso per concretizzare il tema della Difesa europea attraverso la firma di avvio della Cooperazione Strutturata Permanente (PESCO), fortemente voluta dal Ministro della Difesa Roberta Pinotti e firmato dal Ministro della Difesa e degli Esteri, cui hanno aderito, al momento, 23 Paesi.

“Rappresenta – ha affermato il gen Graziano – un’opportunità per proporsi in ambito europeo come ‘Sistema Paese’, contribuendo anche a valorizzare le potenzialità industriali delle singole Nazioni. Questo è un momento storico di cambiamento e di trasformazione dell’Europa della difesa e della sicurezza in un contesto internazionale”.

La PESCO rappresenta un impegno vincolante tra i Paesi che vi aderiscono, teso non solo a rafforzare la Politica Estera e di Sicurezza Comune ma, soprattutto, a consentire una graduale transizione dalla cooperazione all’integrazione capacitiva a supporto del livello di ambizione della UE.

Tale strumento avrà, infatti, una indubbia utilità quale strumento di avanzamento nel processo di integrazione europea, contribuendo in larga misura a evitare quelle situazioni di stallo che hanno caratterizzato il recente passato.

L’obiettivo è quello di creare uno stimolo politico e una architettura istituzionale che renda praticabile una maggiore cooperazione tra gli Stati europei in tema di Difesa, sottolinea il comunicato.

“Sarà necessario un impegno dei 27 Membri per rafforzare ulteriormente l’autorevolezza del Comitato Militare, al fine di contribuire fattivamente al progetto di realizzazione della Difesa europea e per garantire che l’Unione Europea sia pienamente in grado di rispondere a 360º alle nuove sfide alla sicurezza”, ha concluso il Capo di Stato Maggiore della Difesa.

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Fonte e foto: stato maggiore Difesa

Difesa, Open House Roma 2017: Palazzo Salviati, sede del CASD, aperto alle visite

“Accogliendo la proposta della manifestazione ‘Open House Roma 2017’, anche quest’anno nelle giornate del 6 e 7 maggio 2017, Palazzo Salviati, sito in Piazza della Rovere, n. 83 – Roma – sede del Centro Alti Studi per la Difesa, unito ad altri siti significativi di interesse storico-architettonico di Roma, normalmente non visitabili o parzialmente accessibili al pubblico, sarà aperto ai visitatori”, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa del 5 maggio.

Palazzo Salviati è dunque uno dei 200 siti significativi di interesse storico–architettonico di Roma, normalmente non visitabili o parzialmente accessibili al pubblico, che si potranno visitare gratuitamente nel corso del fine settimana, dalle 10.00 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 19.00.

Open House Roma è un evento annuale che in un solo week end consente l’apertura gratuita di centinaia di edifici della Capitale notevoli per le peculiarità architettoniche – artistiche e che, a differenza di iniziative simili, rivolge particolare attenzione, oltre che al patrimonio storico, anche e soprattutto a quello moderno e contemporaneo, sottolinea la Difesa.

Le visite, spiega il comunicato della Difesa, sono prenotabili attraverso il sito www.openhouseroma.org o www.facebook.com/openhouserm

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Fonte e foto: Difesa

CASD: cerimonia di apertura dell’anno accademico 2014-2015

Oggi, 6 novembre, a Palazzo Salviati a Roma, sede del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD), a partire dalle 10 avrà luogo la cerimonia di apertura dell’Anno Accademico 2014/2015 [66^ Sessione Ordinaria e 14^ Sessione Speciale dell’Istituto Alti Studi per la Difesa (IASD) e 17° Corso Superiore di Stato Maggiore Interforze (ISSMI)], alla presenza di alte autorità politiche, militari, civili e religiose.

Alla cerimonia interverrà il prefetto Giovanni De Gennaro con una Lectio Magistralis dal titolo “Sicurezza e interesse nazionale alla sfida della modernità”.

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Fonte e foto: stato maggiore Difesa

Al CASD inizia oggi il primo corso per Gender Advisor NATO, l’attenzione alle donne come strumento di stabilità

Prende avvio oggi, 9 giugno, presso il Centro Alti Studi della Difesa (CASD) a Roma, il primo corso per Gender Advisor organizzato dallo stato maggiore della Difesa.

La nuova figura professionale istituita in ambito NATO supporterà i comandanti nel rendere le Forze Armate sempre più aderenti ai principi delle pari opportunità e dell’uguaglianza di genere, da un lato, e di contribuire a una pace sempre più stabile e duratura nei territori di missione, dall’altro.

Il Gender Advisor dovrà, infatti, operare facendo in modo che in tutte le fasi della missione sia considerata e coinvolta, al massimo livello possibile, anche la componente femminile della popolazione locale, la cui partecipazione va tenuta presente come necessario strumento di stabilizzazione e ricostruzione. Tale approccio, orientato alla prospettiva di genere, rappresenta un moltiplicatore di efficacia per l’impiego dei militari sia in patria che all’estero.

Selezionati in base alla motivazione, alla predisposizione per le relazioni interpersonali e all’attenzione per la prospettiva di genere, i 50 frequentatori – ufficiali, funzionari e dirigenti civili della Difesa, uomini e donne di tutte le Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri – oltre a lezioni teoriche su temi collegati alle pari opportunità, agli studi di genere e all’attuazione delle risoluzioni ONU su ‘donne, pace e sicurezza’, discuteranno di casi concreti e seguiranno esercitazioni pratiche guidate da personale dei reggimenti CIMIC (Civil-Military Cooperation) e PSYOPS (Psychological operations) dell’Esercito e del CoESPU (Center of Excellence for Stability Police Units) dei Carabinieri.

Dal 9 al 20 giugno, docenti universitari esperti di studi di genere, antropologia e comunicazione si alterneranno con professionisti della cooperazione civile e con esperti militari e civili, per sviluppare il corso.

Nella prima saranno affrontati argomenti quali la storia del genere, le pari opportunità, l’immagine e la diffusione di pregiudizi e stereotipi di genere, le devianze comportamentali quali molestie, mobbing, stalking e verranno forniti gli strumenti normativi e comunicativi da acquisire per fronteggiarle.

Nella seconda settimana di lezioni saranno fornite ai frequentatori le informazioni e gli strumenti per orientare le unità impiegate in missione a operare secondo le indicazioni delle risoluzioni ONU e delle direttive NATO che chiedono di sviluppare la missione secondo la prospettiva di genere, tenendo cioè in conto, in ogni fase delle attività, dei differenti bisogni e delle esigenze di uomini, donne, ragazzi e ragazze.

In aggiunta, i docenti affronteranno i temi della violenza di genere come arma di guerra e condurranno esercitazioni pratiche su come opera un Gender Advisor durante una missione operativa.

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Fonte e foto: stato maggiore Difesa