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Ampio Raggio: aiuti concreti per il progetto “Amore oltre ogni confine Italia Iraq” al motto di Omnia vincit Amor

“A sole poche settimane dall’avvio del progetto ‘Amore oltre ogni confine Italia-Iraq’ numerose associazioni hanno già consegnato materiale presso l’Associazione Ampio Raggio, scrive in un comunicato stampa del 23 aprile la stessa Associazione, in prima linea nell’aiuto delle fasce più deboli della popolazione in Italia e all’estero.

Dopo la cospicua raccolta dei Forum, si apprende, in occasione di un incontro presso il Dodo Bar di Scafati l’Associazione A.C.S.S.A., presieduta dall’ing Pasquale Caputo, conferma il proprio consenso al progetto, consegnando un’ingente quantità di capi di abbigliamento e giocattoli raccolti presso il Comune di Montefusco, fa sapere l’Associazione.

Arrivano anche gli aiuti materiali di C.O.N.I.T.A., associazione presieduta dal dott Maurizio Masciandaro, che ha donato una considerevole quantità di materiale d’abbigliamento e ludico-ricreativo.

Il sostegno arriva anche dal Corpo Internazionale di Soccorso Umanitario coordinato dal gen Claudio Mantovani, che ha consentito l’acquisto di materiale ludico-ricreativo.

Anche la città di Poggiomarino si stringe alla giovane Associazione Ampio Raggio, attraverso l’impegno dei fedeli dei Padri stimmatini della Parrocchia di Sant’Antonio di Padova hanno silenziosamente collaborato senza sosta alla raccolta di materiale d’abbigliamento e giocattoli a favore dei piccoli bambini di Erbil.

Quest’ultimo progetto di Ampio Raggio, associazione riconosciuta anche per le altre iniziative svolte in ambito umanitario in Kosovo, Libano e Afghanistan, prevede la raccolta di materiale ludico-ricreativo, didattico e capi di abbigliamento che verrà distribuito a idonee strutture a cura del Consolato di Erbil, in Iraq.

Da subito l’appello del Presidente dell’Associazione Ampio Raggio, Antonio Pio Autorino, ha scatenato un’attiva collaborazione da parte di numerosi gruppi, che in sinergia hanno avviato raccolte presso piazze e sedi e stanno man mano provvedendo a recapitare il materiale raccolto.

Il presidente del C.O.N.I.T.A., dott Masciandaro, e il presidente dell’A.C.S.S.A., ing Caputo, confermano il loro appoggio all’Associazione Ampio Raggio condividendo e sostenendo ormai da tempo la giovane associazione in tutte le iniziative proposte.

Collaborazione e solidarietà sono le parole chiave – scrive l’Associazione nel comunicato stampa –  è solo così che è possibile raggiungere grandi obiettivi”.

Entusiasta della partecipazione di molti al progetto, e certo che le donazioni proseguiranno, il presidente di Ampio Raggio ringrazia e afferma: “Siamo una giovane associazione ma con tanta voglia di crescere e per farlo abbiamo bisogno del sostegno di tutti. Ciò che facciamo non sarà mai abbastanza, ma speriamo possa regalare attimi di spensieratezza a chi vive una quotidianità molto difficile…amor omnia vincit!!!!”.

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Fonte e foto: Ampio Raggio

Difesa: con la Claymore Soaring in Lettonia la fanteria alpina si infiltra con i Black Hawk per poi acquisire obiettivi sul terreno

Si è conclusa a Meža Mackeviči, in Lettonia, l’esercitazione a livello Compagnia denominata “Claymore Soaring”, ha fatto sapere il 18 aprile scorso lo stato maggiore della Difesa.

L’esercitazione ha visto impegnata una Compagnia di fanteria alpina italiana, da più di quattro mesi inquadrata nel Battle Group di eFP (enhanced forward presence) in teatro lettone, assieme a una Compagnia del 3° Reggimento della guardia nazionale lettone di Zemessardze e il supporto di un’unità di 3 elicotteri UH 60 Black Hawk statunitensi del 227th Aviation Regiment, dislocato a Lielvārde, a un centinaio di chilometri da Riga.

L’esercitazione, iniziata il 10 aprile, è stata svolta in tre giorni continuativi a circa 250 km a Sud-Est di Riga, nella zona di Meža Mackeviči, area addestrativa del 3° Reggimento di Zemessardze e luogo idoneo per effettuare infiltrazioni attraverso assetti con ala rotante, si apprende dalla Difesa.

L’attività si è svolta in maniera totalmente congiunta con le unità citate sopra, dando segno dell’interoperabilità delle nostre forze con gli altri eserciti e forze armate appartenenti all’Alleanza Atlantica.

Il focus di quest’esercitazione è stato pianificare e condurre un’infiltrazione tramite elicotteri UH 60 Black Hawk, per poi effettuare pattuglie da combattimento appiedate su un territorio considerato ostile, con osservazione e acquisizione di diversi obiettivi nemici designati in fase di pianificazione, e successivo attacco e distruzione simulata degli stessi.

Italian soldier from the enhanced Forward Presence Battle Group Latvia, fire at the enemy forces camps during the final attack of the Exercise CLAYMORE SOARING, on April 12 2018, in the training area of Meža Mackavici, Latvia.
Photo: Cpl Jean-Roch Chabot, eFP BG LATVIA Public Affairs
RP15-2018-0093-090

L’esercitazione è stata condotta a partiti contrapposti per rendere più realistica possibile l’esecuzione dell’operazione, dove le forze nemiche sono state rappresentate in maniera simulata da militari di altre nazioni provenienti dal Battle Group eFP Latvia, tra cui polacchi, canadesi e lettoni.

La Compagnia italiana, prima di poter intraprendere questo tipo di operazione con inserzione tramite elicotteri Black Hawk, ha dovuto effettuare una fase di addestramento congiunto con i piloti statunitensi al fine di essere abilitati al trasporto su questo tipo di elicotteri d’assalto, coordinando e integrando le varie procedure tecnico/tattiche di questo tipo di attività operativa.

Un banco di prova per il Comando di Compagnia, che ha dovuto sostenere tutta la fase di pianificazione dell’inserzione, condotta della pattuglia ed esfiltrazione a stretto contatto con i propri corrispettivi lettoni, dimostrando la flessibilità operativa nella condotta di operazioni tattiche tra i due eserciti alleati.

Tale attività ha voluto testare e convalidare nuovamente sul campo la capacità di ricognizione, pattugliamento e acquisizione, diurna e notturna, della Compagnia alpina italiana, sfruttando l’occasione di poter lavorare in modo congiunto con i colleghi lettoni e statunitensi presenti permanentemente nel territorio.

An enhanced Forward Presence Battle Group Latvia soldier of l’Ardita Company scans his surroundings for enemy movement during Exercise CLAYMORE SOARING, at Meža Mackavici training area on April 10, 2018.
Photo: Cpl Jean-Roch Chabot, eFP BG LATVIA Public Affairs
RP15-2018-0093-034

Durante l’esercitazione “Claymore soaring”, scrive lo stato maggiore della Difesa, “i militari del 5° reggimento Alpini hanno dimostrato di saper lavorare, vivere, muovere combattere in condizioni ambientali decisamente avverse, caratterizzate in questo caso da sbalzi notevoli di temperatura tra il giorno e la notte e terreni paludosi; ciò ha confermato ed evidenziato le doti di fanteria leggera delle nostre truppe, soprattutto per quanto riguarda il combattimento nei boschi e l’attuazione di pattuglie appiedate”.

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Fonte e foto: PI SMD

A Canadian and Italian soldier from the enhanced forward Presence Battle Group Latvia, discuss of the next stage after their insertion by helicopters during Exercise CLAYMORE SOARING, at Meža Mackavici training area on April 10, 2018.
Photo: Cpl Jean-Roch Chabot, eFP BG LATVIA Public Affairs
RP15-2018-0093-029

L’Ardita Company from the enhanced forward Presence Battle Group Latvia, move stealthy in to the woods during Exercise CLAYMORE SOARING, at Meža Mackavici training area on April 10, 2018.
Photo: Cpl Jean-Roch Chabot, eFP BG LATVIA Public Affairs
RP15-2018-0093-038

Three UH-60 United States Air Army Blackhawk helicopters landing in Meža Mackeviči training area before dismounting enhanced Forward Presence Battle Group Latvia soldiers from l’Ardita Company during Exercise CLAYMORE SOARING on April 10, 2018.
Photo: Cpl Jean-Roch Chabot, eFP BG LATVIA Public Affairs
RP15-2018-0093-054

La Brigata Ariete è VJTF Land Brigade: il gen Ristuccia ha avvicendato il collega britannico, gen Elviss

La brigata Ariete è in prontezza operativa come Land Brigade della Very High Readiness Joint Task Force (VJTF) 2018, fa sapere la stessa Brigata con un comunicato stampa odierno.

Più in dettaglio, si apprende, la cerimonia di avvicendamento quale VJTF Land Brigade Commander tra il generale di brigata Mike Elviss, comandante della 20^ Armoured Infantry Brigade inglese, cedente, e il generale di brigata Angelo Michele Ristuccia, comandante della 132^ Brigata corazzata Ariete, subentrante, si è svolta mercoledì 10 gennaio nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona (VA), sede del NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA), contestualmente al passaggio di consegne come Land Component Command della NATO Response Force (NRF) tra il corpo d’armata a guida britannica (ARRC-UK) e quello a guida italiana (NRDC-ITA) – (link articoli in calce).

Alla cerimonia erano presenti le massime autorità militari, tra cui il capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano (CaSME), gen Danilo Errico, il Comandante del NATO Joint Force Command di Brunsumm (JFC BS), gen Salvatore Farina, e del NATO Allied Land Commander, gen Darryl A. Williams.

“La NRF – ricorda il comunicato della brigata Ariete – è un complesso di forze multinazionali, ad elevata prontezza operativa, a disposizione dell’Alleanza Atlantica, in grado di intervenire nelle diverse situazioni di crisi. Nell’ambito della NRF, è stata recentemente creata un’ulteriore capacità d’intervento costituita da un più ridotto pacchetto di forze ad elevatissima specializzazione e di rapido impiego, denominata VJTF (Very High Readiness Joint Task Force) la cui leadership è affidata, a rotazione, a unità dei paesi aderenti. Per l’anno in corso, a guida italiana, l’unità designata come VJTF Land Brigade è la 132^ Brigata corazzata Ariete, che si avvale per l’esigenza di alcuni suoi reparti dipendenti e di altri qualificati assetti specialistici delle Forze Armate italiane e delle altre nazioni”.

Per il raggiungimento della prontezza operativa, conseguita con l’esercitazione Brilliant Ledger 2017 dello scorso mese di ottobre, l’Ariete ha condotto un intenso ciclo addestrativo di preparazione iniziato nel dicembre del 2016 con l’esercitazione Summer Tempest in Sardegna e proseguito con altre attività complesse, come le esercitazioni Iron Armoured a Civitavecchia e Bright Armoured sul Cellina-Meduna, che hanno permesso di testare le diverse procedure d’intervento, verificare l’interoperabilità dei differenti sistemi e perfezionare l’addestramento individuale del personale militare.

La brigata Ariete, si legge dal comunicato stampa, è l’unica grande unità corazzata dell’Esercito Italiano. Composta da sette reggimenti più un reparto comando e supporti tattici, ha partecipato con i propri assetti a tutte le operazioni condotte all’estero dalle Forze Armate, dal Kosovo all’Iraq, dal Libano all’Afghanistan, dalla Bosnia alla Somalia.

Sul territorio nazionale la brigata ha preso parte alle più significative operazioni di soccorso in occasione di gravi calamità naturali, dal terremoto del Friuli del 1976 agli eventi sismici che hanno colpito l’Italia centrale lo scorso anno, dal disastro del Vajont del 1963 ai recenti fatti alluvionali del Piemonte.

Attualmente l’Ariete è anche impiegata sul fronte della sicurezza, nell’Operazione Strade Sicure, a Milano e nelle zone terremotate di Umbria e Marche.

L’inglese 20^ Armoured Infantry Brigade, che ha preceduto l’Ariete come VJTF Land Brigade, fa parte della 3^ UK Division.

Costituita nel 1939, ha preso parte alle più importanti operazioni condotte dal British Army, dalla Bosnia all’Iraq. Il Comando della grande unità ha sede a Paderborn, nel nord della Germania.

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Fonte e foto: brigata Ariete

Scuola Sottufficiali: una serata di solidarietà “in linea con i tradizionali valori della vita militare”

Mercoledì 19 dicembre 2017, nella Caserma Soccorso Saloni di Viterbo, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, è stata organizzata una serata all’insegna della solidarietà che ha visto la realizzazione di diverse iniziative, ha fatto sapere la stessa Scuola con un comunicato stampa del 20 dicembre scorso.

Tra le varie iniziative, fa sapere il comunicato, la più allegra e spensierata è stata quella che ha visto protagonisti i giovani ospiti della Casa di Accoglienza Sacra Famiglia di Viterbo.

I Marescialli del XVIII corso Lealtà, coadiuvati dagli Allievi Marescialli del XIX corso Saldezza e del XX corso Certezza, hanno allestito i Saloni del Circolo Unificato, creando un ambiente natalizio confortevole, dove sono state realizzate una serie di iniziative ludiche e divertenti. “Momento saliente l’arrivo di Babbo Natale, che ha portato doni per tutti, donando gioia e sorrisi a grandi e piccini”. 

All’opera anche i volontari dell’Associazione Goji Vip Onlus di Viterbo, clown di corsia che prestano servizio di clownterapia in tre reparti dell’Ospedale Belcolle (pediatria, medicina generale, oncologia), presso il reparto di geriatria dell’ospedale di Montefiascone, in provincia di Viterbo, presso la casa di accoglienza per minori “Piccole Suore della Sacra Famiglia” di Viterbo, nella Residenza Sanitaria Assistenziale di “Villa Benedetta” a Viterbo e nelle case di cura di “Villa Noemi” a Viterbo e Celleno.

Presente all’evento l’Associazione Italiana Sindrome X-Fragile Onlus, che ha il fine di riunire e coadiuvare le famiglie delle persone con Sindrome X-Fragile e altre sindromi associate al cromosoma X, e di contribuire allo studio e alla diffusione della conoscenza di queste sindromi, all’ottimale inserimento scolastico, sociale e lavorativo delle persone affette.

I Marescialli del XVIII corso Lealtà hanno donato alla Casa di Accoglienza Sacra Famiglia, all’Associazione Goji Vip Onlus e all’Associazione Italiana Sindrome X-Fragile Onlus il ricavato di una raccolta fondi, utile per il perseguimento delle rispettive finalità sociali. Al Reparto di Urologia dell’Ospedale Belcolle, nella persona del Direttore dott Antonio Rizzotto, scrive la Scuola nel suo comunicato, è stato donato un carrello servitore per sala operatoria.

Nell’occasione, alcuni rappresentanti del 63° Corso Allievi Sottufficiali hanno offerto al Comitato Provinciale di Viterbo della Croce Rossa Italiana il ricavato di una raccolta fondi effettuata in occasione del trentennale, raduno svoltosi a Viterbo nella scorsa primavera.

“La serata si è conclusa con il sorriso sul tenero volto dei bambini ospiti della Casa di Accoglienza che, visibilmente emozionati, hanno salutato e ringraziato i Marescialli e gli Allievi della Scuola Sottufficiali dell’Esercito ancora una volta impegnati lungo il percorso della solidarietà, in linea con i tradizionali valori della vita militare, conclude il comunicato stampa della Scuola Sottufficiali dell’Esercito.

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Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

CASD, il gen Graziano all’inaugurazione Anno Accademico: competitivi per cooperare, con un plauso alla PESCO

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, ha partecipato lo scorso 14 novembre alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2018 del Centro Alti studi per la Difesa (CASD), ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa.

La cerimonia di inaugurazione si è svolta alla presenza del Ministro della Difesa, sen Roberta Pinotti, dell’on Giovanni Legnini, Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, dei vertici militari e di numerose autorità civili, si apprende dal comunicato stampa.

Nel corso del suo intervento, partendo da una sintetica analisi del quadro di sicurezza internazionale, il CaSMD ha illustrato le quotidiane sfide che le nostre Forze Armate si trovano ad affrontare.

“Da una prospettiva Euro-centrica – ha spiegato il gen Graziano – siamo chiamati ad affrontare sfide provenienti da due archi di crisi e instabilità: uno a sud, che dal Medio Oriente investe la sponda nord-africana e la fascia sub-sahariana, e uno a est, che dal Baltico abbraccia il Mar Nero e il Mediterraneo orientale”. Aggiungendo poi che proprio su questi territori si estendono le due aree di interesse strategico nazionale: quella euro-mediterranea e quella euro-atlantica.

“Viviamo – ha continuato il Capo di Stato Maggiore della Difesa – una situazione estremamente complessa, che richiede un’analisi e una metodologia di approccio multi-disciplinare e la consapevolezza che lo Strumento Militare sia solo uno dei mezzi a disposizione della Comunità Internazionale, talvolta forse il più decisivo ma non certo l’unico. Per poter cooperare ed essere credibili a livello internazionale è necessario essere competitivi e bisogna esserlo a ogni livello: economico, militare e industriale”.

Il gen Graziano si è quindi soffermato sulle Organizzazioni Internazionali sottolineando come oggi “assumano una rilevanza senza precedenti” e ha evidenziato “la necessità di sviluppare sinergie anche nelle operazioni militari già in atto per ottimizzare gli strumenti a disposizione di proiezione della stabilità nelle aree di crisi”.

Parte dell’intervento è stata poi dedicata a un tema estremamente attuale: la Difesa europea con riferimento alle Cooperazioni Strutturate Permanenti (PESCO) e, in tale ambito, alle iniziative regionali quale, ad esempio, la Defence Cooperative Initiative (DECI) a guida italiana volta a promuovere, su base regionale e tra nazioni europee, un progetto di cooperazione finalizzato a incrementare la stabilità della Regione e la crescita della cooperazione tra i Paesi aderenti.

Il gen Graziano ha poi ricordato il grande passo avanti fatto a Bruxelles il 13 novembre scorso per concretizzare il tema della Difesa europea attraverso la firma di avvio della Cooperazione Strutturata Permanente (PESCO), fortemente voluta dal Ministro della Difesa Roberta Pinotti e firmato dal Ministro della Difesa e degli Esteri, cui hanno aderito, al momento, 23 Paesi.

“Rappresenta – ha affermato il gen Graziano – un’opportunità per proporsi in ambito europeo come ‘Sistema Paese’, contribuendo anche a valorizzare le potenzialità industriali delle singole Nazioni. Questo è un momento storico di cambiamento e di trasformazione dell’Europa della difesa e della sicurezza in un contesto internazionale”.

La PESCO rappresenta un impegno vincolante tra i Paesi che vi aderiscono, teso non solo a rafforzare la Politica Estera e di Sicurezza Comune ma, soprattutto, a consentire una graduale transizione dalla cooperazione all’integrazione capacitiva a supporto del livello di ambizione della UE.

Tale strumento avrà, infatti, una indubbia utilità quale strumento di avanzamento nel processo di integrazione europea, contribuendo in larga misura a evitare quelle situazioni di stallo che hanno caratterizzato il recente passato.

L’obiettivo è quello di creare uno stimolo politico e una architettura istituzionale che renda praticabile una maggiore cooperazione tra gli Stati europei in tema di Difesa, sottolinea il comunicato.

“Sarà necessario un impegno dei 27 Membri per rafforzare ulteriormente l’autorevolezza del Comitato Militare, al fine di contribuire fattivamente al progetto di realizzazione della Difesa europea e per garantire che l’Unione Europea sia pienamente in grado di rispondere a 360º alle nuove sfide alla sicurezza”, ha concluso il Capo di Stato Maggiore della Difesa.

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Fonte e foto: stato maggiore Difesa

Esercito, i 101 anni degli Autieri: cerimonia nello storico Polo di Mantenimento Pesante Nord di Piacenza

L’Arma dei Trasporti e Materiali dell’Esercito ha celebrato a Piacenza, nella storica cornice del Polo di Mantenimento Pesante Nord, il 101° anniversario della sua costituzione, fa sapere un comunicato stampa dell’Esercito del 26 maggio scorso.

Alla celebrazione del 101° anniversario della Battaglia degli Altipiani e Festa dell’Arma dei Trasporti e Materiali (TRAMAT), Arma logistica per eccellenza dell’Esercito, ha presenziato il Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Danilo Errico.

È una storia lunga più di cento anni quella degli Autieri dell’Esercito, oggi Arma dei Trasporti e Materiali, protagonisti del supporto logistico, presenti in tutte le operazioni militari, in Patria e all’estero.

La cerimonia ha avuto luogo alla presenza della Bandiera di Guerra dell’Arma dei Trasporti e Materiali, del Gonfalone della Città e della Provincia di Piacenza e dei Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

All’evento sono intervenuti, oltre alle più alte cariche civili, militari e religiose di Piacenza, il Comandante Logistico dell’Esercito, gen Leonardo di Marco, il gen Gerardo Restaino, Decano dell’Arma TRAMAT, e il gen Arnaldo Della Sala, Comandante TRAMAT.

Presenti, inoltre, tutte le maestranze dei due stabilimenti militari della città, accompagnate dai propri familiari e alcune classi elementari di istituti scolastici piacentini.

Durante il suo intervento, il CaSME ha sottolineato l’importanza dell’Arma dei Trasporti e Materiali che assicura il sostegno alle Unità della Forza Armata sul territorio nazionale e nei teatri operativi esteri, fornendo altresì concorso in casi di pubblica calamità per il sostegno della popolazione civile come in occasione del terribile terremoto che, lo scorso anno, ha messo in ginocchio l’Italia centrale.

“Si tratta di un impegno oneroso – ha dichiarato il CaSME gen Errico – nel solco delle tradizioni e frutto di una non comune dedizione e di un silente quotidiano lavoro, che vi ha fatto guadagnare la stima della comunità nazionale e il rispetto dei commilitoni e costituisce il miglior viatico per poter raggiungere sempre nuovi successi che si concretizzano anche grazie al prezioso e competente contributo del personale e delle maestranze civili che, peraltro, celebrano oggi la loro giornata di festa”.

“Professionisti che, in costante e perfetta sinergia, affiancano i loro colleghi in uniforme, confermandosi a pieno titolo parte integrante della “grande famiglia” dell’Esercito, nonché componente essenziale per l’assolvimento di tutti i suoi molteplici e delicati compiti”, ha poi concluso il gen Errico.

L’arma dei Trasporti e Materiali dell’Esercito Italiano, responsabile del sostegno logistico alle unità della Forza Armata, settore nevralgico, critico e trasversale a tutte le attività operative e addestrative della Forza Armata, ha in Piacenza due realtà d’eccellenza di rilievo nazionale: il Polo di Mantenimento Pesante Nord, costituito con la denominazione di “Officina di Costruzione di Artiglieria” il 1º luglio 1911, enucleato dalla Direzione di Artiglieria sita dal 1863 nell’area del Castello Farnesiano, e il Polo Nazionale Rifornimenti Motorizzazione, Genio, Artiglieria e NBC, costituito con la denominazione di “Magazzino Principale Ricambi” nel 1940.

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Fonte e foto: Esercito

COMFOTER SUPPORTO e Amia: innovazione green al Centro Manuel Fiorito a vantaggio dei veronesi e dell’ambiente

Il 10 maggio scorso, nella Sala Radetzki di Palazzo Carli, sede del Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SUPPORTO), il gen Amedeo Sperotto, Comandante COMFOTER SUPPORTO, e il Presidente dell’Azienda Multiservizi di Igiene Ambientale (AMIA) di Verona, dott Andrea Miglioranzi, hanno siglato un “accordo quadro per stabilire ambiti di collaborazione sinergici per il conseguimento di obiettivi comuni”, fa sapere lo stesso Comando con un comunicato stampa.

In particolare, si apprende, la convenzione disciplina l’utilizzo delle strutture di proprietà del Demanio Militare – Centro Polifunzionale Logistico Addestrativo Manuel Fiorito – che si trovano a Borgo Roma a Verona, al fine di favorire, unitamente ad altre strutture militari di competenza, lo sviluppo di attività di ricerca, formazione ambientale e gestione del verde pubblico e prevenzione biologica.

“Il rispetto delle tematiche ambientali riveste, da tempo, grande importanza nell’Esercito Italiano – ha detto il Comandante, gen Sperotto – insieme alla consapevolezza di costituire una comunità, integrata nella realtà del Paese, all’interno della quale collaborare per porre le premesse per la creazione di una sentita coscienza ambientale. Il concorso al bene della collettività nazionale è previsto nelle missioni delle Forze Armate”.

Con le sue capacità dual use l’Esercito rappresenta indubbiamente una risorsa per il Paese, sottolinea il comunicato citando ad esempio le attività di bonifica del territorio da ordigni esplosivi, ovvero i concorsi forniti per affrontare problematiche di natura ambientale come le emergenze “Strade pulite” e “Terra dei fuochi”.

“È un privilegio per noi – afferma il presidente di Amia, Andrea Miglioranzi – collaborare con il COMFOTER di Supporto e dare inizio a questa sinergia che ci vede in prima linea nella realizzazione di comuni strategie nel settore dell’igiene ambientale, della formazione, dell’educazione e della prevenzione biologica.

AMIA si è sempre distinta per l’eccezionale sensibilità a tematiche di innovazione e rispetto dei cittadini e siamo certi che questo accordo porterà, a entrambi i protagonisti, ulteriori vantaggi di cui beneficeranno sia i veronesi che gli operatori e l’ambiente.

Tengo a precisare che Verona si distingue proprio per la cura del patrimonio verde di proprietà pubblica e per il rispetto delle regole di una sana gestione imprenditoriale che mira ad innalzare la qualità dei servizi e a migliorare la convenienza di prezzi e tariffe.

Il nostro impegno principale è proprio quello di interpretare e sostenere le esigenze del territorio. Sono fermamente convinto che si debba proseguire con l’innovazione del futuro: una partnership dinamica ed efficace per l’eccellenza nella gestione dell’igiene pubblica e del verde”.

L’accordo si inserisce nell’ambito delle collaborazioni già avviate dal Comando con varie istituzioni preposte alla salute, alla sicurezza e alla prevenzione, a conferma dell’importanza attribuita dall’ Esercito Italiano alle tematiche ambientali.

“La Forza Armata – conclude il comunicato stampa – pone la massima attenzione nell’utilizzo in forma eco-sostenibile di tutte le aree addestrative, riducendo l’inquinamento acustico e l’impatto ambientale in genere”.

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Fonte e foto: COMFOTER SUPPORTO

La Marina partecipa a Open House Roma 2017 e apre Palazzo Marina nel weekend. Programma concerti Banda della Marina anno 2017

Sabato 6 e domenica 7 maggio la Marina Militare parteciperà alla manifestazione internazionale di architettura, arte e cultura denominata Open House Roma 2017, aprendo le porte di Palazzo Marina alla cittadinanza e offrendo visite guidate gratuite”, annuncia un comunicato stampa della stessa Forza Armata.

Open House è il grande evento di architettura sviluppato in 4 continenti e 31 città, parte dell’evento internazionale Open House Worldwide.

Tra le manifestazioni di carattere culturale e artistico previste per il fine settimana, domenica 7 maggio sarà possibile assistere al concerto della Banda Musicale della Marina Militare presso il cortile maggiore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, aperto gratuitamente al pubblico in occasione della prima domenica del mese, con inizio alle 11.00.

Il concerto è il primo di quattro appuntamenti domenicali con ingresso gratuito di un progetto nato nel 2014 e realizzato in sinergia tra l’Agimus (Associazione Giovanile Musicale), il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e la Marina Militare.

Palazzo Marina, con le sue grosse ancore che fronteggiano il Tevere, è la sede ministeriale della Marina Militare in cui predomina la presenza di elementi metaforici legati al mare, come se l’intera struttura dovesse essere il palcoscenico decorato della vita della Marina.

Dipinti, cimeli, foto, divise storiche e antichi strumenti della marineria saranno il filo conduttore del percorso tra storia e arte, tradizione, architettura e iconografia marinara in una ideale navigazione che tocca la Storia d’Italia.

“La visita rappresenta un’occasione per immergersi nella storia – spiega il comunicato –  attraverso un percorso che permette di visitare il cortile interno, il monumentale Scalone d’onore che porta al Salone dei Marmi, i lunghi corridoi screziati dai marmi e l’elegante Biblioteca, calda nei suoi rivestimenti in legno e ricca di sistemi ingegnosi per prelevare dagli scaffali gli oltre 40 mila volumi preziosi, di cui molti manoscritti rari”.

L’ingresso avverrà dall’entrata principale sita in Lungotevere delle Navi, 17 dalle ore 09.00 alle 12.00 e dalle ore 15.00 alle 19.00, fa sapere la Marina.

Nel corso dell’evento sarà possibile visitare lo stand istituzionale e il Centro Mobile Informativo, dove poter conoscere le opportunità professionali che la Marina offre e visionare i prodotti editoriali dell’Ufficio Storico, Notiziario della Marina e Rivista Marittima.

Calendario dei concerti che la Banda della Marina terrà nell’anno 2017 presso il Museo di Villa Giulia (fonte Marina):

7 maggio – ore 11.00 – La Banda al “Cinema” Colonne sonore da film

4 giugno – ore 18.00 – La Banda “all’Opera” Arie e Sinfonie da opere

2 luglio – ore 18.00 – La Banda in “BandMusicals, Jazz, Swing, Rock, Rhythm&Blues

3 settembre – ore 18.00 – La Banda in “Original” Musica originale per banda

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Fonte e foto: Marina Militare

Sector West, UNIFIL: concluso addestramento congiunto per attività militari nei centri abitati

I caschi blu italiani in Libano hanno concluso ad As Samayah un’attività esercitativa congiunta con le Forze Armate Libanesi (LAF) sulle operazioni militari nei centri abitati, fa sapere il Sector West (SW) di UNIFIL nel Libano del sud.

L’attività, durata due settimane, ha avuto lo scopo di far conseguire le capacità di base per lo svolgimento di attività militari nei centri abitati con particolare attenzione alla pianificazione e alla condotta delle attività.

“Il modulo addestrativo – si legge nel comunicato stampa del SW del 30 gennaio – ha interessato militari di ITALBATT, la Task Force italiana del Sector West di UNIFIL, e un plotone dell’Esercito Libanese”.

Tali esercitazioni congiunte, oltre a consentire alle LAF di implementare le loro capacità operativa, contribuiscono a una maggiore sinergia con i caschi blu di UNIFIL, spiega il SW.

Il supporto alle LAF è uno dei compiti assegnati dalla Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e al supporto alla popolazione.

Il comando di ITALBATT è attualmente su base reggimento Genova Cavalleria e l’Operazione Leonte XXI è a guida brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, agli ordini del generale Ugo Cillo.

Per la Pozzuolo del Friuli, sottolinea il comunicato, si tratta del quinto mandato nella Terra dei Cedri e alla guida del Settore Ovest di UNIFIL.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

Rio2016: atleti Esercito, ancora medaglie con Detti e Bruni. Il CaSME si congratula

Rio2016_Gabriele Detti_Esercito“Il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Danilo Errico, unitamene a tutti i militari della Forza Armata, si congratula con il caporal maggiore del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito Gabriele Detti per l’entusiasmante medaglia di bronzo conquistata, questa notte [tra il 13 e 14 agosto, ndr], nella prova di nuoto nei 1.500 metri stile libero nella vasca dell’Olympic Acquatics Stadium di Rio de Janeiro con il tempo di 14:40.86.”

Così riporta il comunicato stampa dell’Esercito datato 14 agosto scorso nel riferire i complimenti del Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Errico, con riferimento al podio di Detti.

Per il 21enne atleta livornese dell’Esercito, specialista nel mezzofondo, quella del 14 agosto scorso è la seconda medaglia di bronzo nelle Olimpiadi di Rio2016 dopo l’impresa di qualche giorno prima nei 400 stile libero (link articolo in calce).

Rio2016_Gabriele Detti_Esercito (2)Campione italiano 2012 nei 400 stile libero e vice-campione italiano nei 400, 800 e 1.500 stile libero ai campionati assoluti 2013, il caporal maggiore Detti ha già vinto un argento e un bronzo mondiale e altri tre argenti europei, tutti conquistati a livello giovanile tra 400, 800 e 1.500 metri stile libero.

 “Questa medaglia pesa tanto per il significato che ha ed esserci riuscito due volte mi rende orgoglioso di essere italiano. Questo è un allenamento per noi, la vera Olimpiade è ogni giorno”, ha commentato il caporal maggiore.

Poche ore dopo anche il caporal maggiore scelto dell’Esercito Rachele Bruni sale sul secondo gradino del podio nella prova dei 10 km di nuoto in acque libere, regalando la 22esima medaglia agli italiani alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016.

RIO DE JANEIRO (BRASILE) (ITALPRESS) - Arrivano medaglie anche nel giorno di Ferragosto per i colori azzurri. L'azzurra Rachele Bruni, infatti, ha conquistato la medaglia d'argento nella 10 km di nuoto di fondo chiudendo la gara a Fort Capocabana con il tempo di 1h56"49.5. L'oro e' andato all'olandese Sharon Van Rouwendaal (1h56"32.1), argento inizialmente era andato alla francese Aurelie Miller (1h56"48.7) che pero' e' stata squalificata per scorrettezze nel rush finale proprio ai danni dell'azzurra. Le brasiliane Cunha e Okimoto cominciano forte, mentre la Bruni rimane nel gruppo. L'italiana completa il secondo parziale con 1h01'04"0 in settima posizione, ma recupera nel terzo passaggio saltando al secondo posto con un tempo di 1h29'33"4 ai 7.48 km. Le gerarchie mutano in continuazione e la cinese Xin Xin entra nella lotta per una medaglia, ma l'olandese van Rouwendaal rimane in testa prendendosi l'oro con 1h56'32"1. Gli ultimi metri sono serratissimi per l'argento, con la francese Muller che supera l'italiana e tocca per seconda, ma viene subito dopo squalificata per scorrettezze. E' la 22esima medaglia italiana: 7 ori, 9 argenti e 6 bronzi per i colori italiani.(ITALPRESS).

Il caporal maggiore scelto Bruni ha conquistato l’argento nella 10 km di nuoto in acque libere di Fort Copacabana con il tempo di 1h56:49.5 alle spalle dell’olandese Van Rouwendal (1h56:32.1).

“Il CaSME gen Errico, a nome i militari della Forza Armata, ha espresso tutto il suo compiacimento al caporal maggiore scelto del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito Bruni per l’entusiasmante medaglia d’argento conquistata con caparbietà e forza di spirito, sottolineando come il successo sportivo dei nostri militari esalti la dedizione alla fatica che ogni giorno, le donne e gli uomini dell’Esercito, offrono per conseguire i propri obiettivi di servizio, sia in campo sportivo sia in campo operativo, responsabilmente e con spirito di sacrificio”, fa sapere un comunicato stampa dell’Esercito datato 15 agosto.

Rachele Bruni (5)Per la 26enne atleta fiorentina dell’Esercito, nuotatrice di fondo a livello internazionale che si è sempre messa in mostra ogni anno nelle gare in coppa del mondo raggiungendo sempre ottimi risultati specialmente in mare mosso, con acque fredde e condizionate da correnti, questo podio rappresenta la prima medaglia olimpica.

Nel 2014 ha partecipato agli europei di Berlino ottenendo un sesto posto nella 10 km e un quinto posto nella 5 km ed è grazie al 4º posto nella 10 km ai mondiali di Kazan del 2015 che conquista il diritto a partecipare alle Olimpiadi 2016 a Rio de Janeiro.

Rachele Bruni (4)Il trionfo sportivo dei militari evidenzia risolutezza e vitalità diffuse tra il personale in servizio, normalmente spese nell’assolvimento dei compiti operativi quotidiani.

La 22esima medaglia italiana, al collo di un atleta dei Gruppi Sportivi Militari, conferma che lo sport militare, da anni parte integrante di quello che può definirsi il “modello sportivo italiano”, costituisce uno dei punti di forza dello sport nazionale di élite.

È attraverso il reclutamento e la successiva gestione degli atleti di interesse nazionale, sottolinea il comunicato stampa dell’Esercito, che i gruppi sportivi “con le stellette” supportano e sostengono in maniera determinante lo sviluppo e la crescita dello sport italiano.

Rachele Bruni (3)L’Esercito, con 29 atleti sui 314 della delegazione italiana, in diverse discipline, rappresenta il gruppo sportivo militare più numeroso.

Le medaglie nelle attività sportive sono la punta dell’iceberg della grande e profonda abnegazione che quotidianamente tutti i militari dell’Esercito offrono in servizio e per servizio e il riconoscimento olimpico ai nostri militari esalta la seria e generosa passione che caratterizza il personale dell’Esercito nelle attività operative quotidiane.

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Fonte e foto: Esercito

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