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Esercito, i 101 anni degli Autieri: cerimonia nello storico Polo di Mantenimento Pesante Nord di Piacenza

L’Arma dei Trasporti e Materiali dell’Esercito ha celebrato a Piacenza, nella storica cornice del Polo di Mantenimento Pesante Nord, il 101° anniversario della sua costituzione, fa sapere un comunicato stampa dell’Esercito del 26 maggio scorso.

Alla celebrazione del 101° anniversario della Battaglia degli Altipiani e Festa dell’Arma dei Trasporti e Materiali (TRAMAT), Arma logistica per eccellenza dell’Esercito, ha presenziato il Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Danilo Errico.

È una storia lunga più di cento anni quella degli Autieri dell’Esercito, oggi Arma dei Trasporti e Materiali, protagonisti del supporto logistico, presenti in tutte le operazioni militari, in Patria e all’estero.

La cerimonia ha avuto luogo alla presenza della Bandiera di Guerra dell’Arma dei Trasporti e Materiali, del Gonfalone della Città e della Provincia di Piacenza e dei Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

All’evento sono intervenuti, oltre alle più alte cariche civili, militari e religiose di Piacenza, il Comandante Logistico dell’Esercito, gen Leonardo di Marco, il gen Gerardo Restaino, Decano dell’Arma TRAMAT, e il gen Arnaldo Della Sala, Comandante TRAMAT.

Presenti, inoltre, tutte le maestranze dei due stabilimenti militari della città, accompagnate dai propri familiari e alcune classi elementari di istituti scolastici piacentini.

Durante il suo intervento, il CaSME ha sottolineato l’importanza dell’Arma dei Trasporti e Materiali che assicura il sostegno alle Unità della Forza Armata sul territorio nazionale e nei teatri operativi esteri, fornendo altresì concorso in casi di pubblica calamità per il sostegno della popolazione civile come in occasione del terribile terremoto che, lo scorso anno, ha messo in ginocchio l’Italia centrale.

“Si tratta di un impegno oneroso – ha dichiarato il CaSME gen Errico – nel solco delle tradizioni e frutto di una non comune dedizione e di un silente quotidiano lavoro, che vi ha fatto guadagnare la stima della comunità nazionale e il rispetto dei commilitoni e costituisce il miglior viatico per poter raggiungere sempre nuovi successi che si concretizzano anche grazie al prezioso e competente contributo del personale e delle maestranze civili che, peraltro, celebrano oggi la loro giornata di festa”.

“Professionisti che, in costante e perfetta sinergia, affiancano i loro colleghi in uniforme, confermandosi a pieno titolo parte integrante della “grande famiglia” dell’Esercito, nonché componente essenziale per l’assolvimento di tutti i suoi molteplici e delicati compiti”, ha poi concluso il gen Errico.

L’arma dei Trasporti e Materiali dell’Esercito Italiano, responsabile del sostegno logistico alle unità della Forza Armata, settore nevralgico, critico e trasversale a tutte le attività operative e addestrative della Forza Armata, ha in Piacenza due realtà d’eccellenza di rilievo nazionale: il Polo di Mantenimento Pesante Nord, costituito con la denominazione di “Officina di Costruzione di Artiglieria” il 1º luglio 1911, enucleato dalla Direzione di Artiglieria sita dal 1863 nell’area del Castello Farnesiano, e il Polo Nazionale Rifornimenti Motorizzazione, Genio, Artiglieria e NBC, costituito con la denominazione di “Magazzino Principale Ricambi” nel 1940.

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Fonte e foto: Esercito

COMFOTER SUPPORTO e Amia: innovazione green al Centro Manuel Fiorito a vantaggio dei veronesi e dell’ambiente

Il 10 maggio scorso, nella Sala Radetzki di Palazzo Carli, sede del Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SUPPORTO), il gen Amedeo Sperotto, Comandante COMFOTER SUPPORTO, e il Presidente dell’Azienda Multiservizi di Igiene Ambientale (AMIA) di Verona, dott Andrea Miglioranzi, hanno siglato un “accordo quadro per stabilire ambiti di collaborazione sinergici per il conseguimento di obiettivi comuni”, fa sapere lo stesso Comando con un comunicato stampa.

In particolare, si apprende, la convenzione disciplina l’utilizzo delle strutture di proprietà del Demanio Militare – Centro Polifunzionale Logistico Addestrativo Manuel Fiorito – che si trovano a Borgo Roma a Verona, al fine di favorire, unitamente ad altre strutture militari di competenza, lo sviluppo di attività di ricerca, formazione ambientale e gestione del verde pubblico e prevenzione biologica.

“Il rispetto delle tematiche ambientali riveste, da tempo, grande importanza nell’Esercito Italiano – ha detto il Comandante, gen Sperotto – insieme alla consapevolezza di costituire una comunità, integrata nella realtà del Paese, all’interno della quale collaborare per porre le premesse per la creazione di una sentita coscienza ambientale. Il concorso al bene della collettività nazionale è previsto nelle missioni delle Forze Armate”.

Con le sue capacità dual use l’Esercito rappresenta indubbiamente una risorsa per il Paese, sottolinea il comunicato citando ad esempio le attività di bonifica del territorio da ordigni esplosivi, ovvero i concorsi forniti per affrontare problematiche di natura ambientale come le emergenze “Strade pulite” e “Terra dei fuochi”.

“È un privilegio per noi – afferma il presidente di Amia, Andrea Miglioranzi – collaborare con il COMFOTER di Supporto e dare inizio a questa sinergia che ci vede in prima linea nella realizzazione di comuni strategie nel settore dell’igiene ambientale, della formazione, dell’educazione e della prevenzione biologica.

AMIA si è sempre distinta per l’eccezionale sensibilità a tematiche di innovazione e rispetto dei cittadini e siamo certi che questo accordo porterà, a entrambi i protagonisti, ulteriori vantaggi di cui beneficeranno sia i veronesi che gli operatori e l’ambiente.

Tengo a precisare che Verona si distingue proprio per la cura del patrimonio verde di proprietà pubblica e per il rispetto delle regole di una sana gestione imprenditoriale che mira ad innalzare la qualità dei servizi e a migliorare la convenienza di prezzi e tariffe.

Il nostro impegno principale è proprio quello di interpretare e sostenere le esigenze del territorio. Sono fermamente convinto che si debba proseguire con l’innovazione del futuro: una partnership dinamica ed efficace per l’eccellenza nella gestione dell’igiene pubblica e del verde”.

L’accordo si inserisce nell’ambito delle collaborazioni già avviate dal Comando con varie istituzioni preposte alla salute, alla sicurezza e alla prevenzione, a conferma dell’importanza attribuita dall’ Esercito Italiano alle tematiche ambientali.

“La Forza Armata – conclude il comunicato stampa – pone la massima attenzione nell’utilizzo in forma eco-sostenibile di tutte le aree addestrative, riducendo l’inquinamento acustico e l’impatto ambientale in genere”.

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Fonte e foto: COMFOTER SUPPORTO

La Marina partecipa a Open House Roma 2017 e apre Palazzo Marina nel weekend. Programma concerti Banda della Marina anno 2017

Sabato 6 e domenica 7 maggio la Marina Militare parteciperà alla manifestazione internazionale di architettura, arte e cultura denominata Open House Roma 2017, aprendo le porte di Palazzo Marina alla cittadinanza e offrendo visite guidate gratuite”, annuncia un comunicato stampa della stessa Forza Armata.

Open House è il grande evento di architettura sviluppato in 4 continenti e 31 città, parte dell’evento internazionale Open House Worldwide.

Tra le manifestazioni di carattere culturale e artistico previste per il fine settimana, domenica 7 maggio sarà possibile assistere al concerto della Banda Musicale della Marina Militare presso il cortile maggiore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, aperto gratuitamente al pubblico in occasione della prima domenica del mese, con inizio alle 11.00.

Il concerto è il primo di quattro appuntamenti domenicali con ingresso gratuito di un progetto nato nel 2014 e realizzato in sinergia tra l’Agimus (Associazione Giovanile Musicale), il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e la Marina Militare.

Palazzo Marina, con le sue grosse ancore che fronteggiano il Tevere, è la sede ministeriale della Marina Militare in cui predomina la presenza di elementi metaforici legati al mare, come se l’intera struttura dovesse essere il palcoscenico decorato della vita della Marina.

Dipinti, cimeli, foto, divise storiche e antichi strumenti della marineria saranno il filo conduttore del percorso tra storia e arte, tradizione, architettura e iconografia marinara in una ideale navigazione che tocca la Storia d’Italia.

“La visita rappresenta un’occasione per immergersi nella storia – spiega il comunicato –  attraverso un percorso che permette di visitare il cortile interno, il monumentale Scalone d’onore che porta al Salone dei Marmi, i lunghi corridoi screziati dai marmi e l’elegante Biblioteca, calda nei suoi rivestimenti in legno e ricca di sistemi ingegnosi per prelevare dagli scaffali gli oltre 40 mila volumi preziosi, di cui molti manoscritti rari”.

L’ingresso avverrà dall’entrata principale sita in Lungotevere delle Navi, 17 dalle ore 09.00 alle 12.00 e dalle ore 15.00 alle 19.00, fa sapere la Marina.

Nel corso dell’evento sarà possibile visitare lo stand istituzionale e il Centro Mobile Informativo, dove poter conoscere le opportunità professionali che la Marina offre e visionare i prodotti editoriali dell’Ufficio Storico, Notiziario della Marina e Rivista Marittima.

Calendario dei concerti che la Banda della Marina terrà nell’anno 2017 presso il Museo di Villa Giulia (fonte Marina):

7 maggio – ore 11.00 – La Banda al “Cinema” Colonne sonore da film

4 giugno – ore 18.00 – La Banda “all’Opera” Arie e Sinfonie da opere

2 luglio – ore 18.00 – La Banda in “BandMusicals, Jazz, Swing, Rock, Rhythm&Blues

3 settembre – ore 18.00 – La Banda in “Original” Musica originale per banda

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Fonte e foto: Marina Militare

Sector West, UNIFIL: concluso addestramento congiunto per attività militari nei centri abitati

I caschi blu italiani in Libano hanno concluso ad As Samayah un’attività esercitativa congiunta con le Forze Armate Libanesi (LAF) sulle operazioni militari nei centri abitati, fa sapere il Sector West (SW) di UNIFIL nel Libano del sud.

L’attività, durata due settimane, ha avuto lo scopo di far conseguire le capacità di base per lo svolgimento di attività militari nei centri abitati con particolare attenzione alla pianificazione e alla condotta delle attività.

“Il modulo addestrativo – si legge nel comunicato stampa del SW del 30 gennaio – ha interessato militari di ITALBATT, la Task Force italiana del Sector West di UNIFIL, e un plotone dell’Esercito Libanese”.

Tali esercitazioni congiunte, oltre a consentire alle LAF di implementare le loro capacità operativa, contribuiscono a una maggiore sinergia con i caschi blu di UNIFIL, spiega il SW.

Il supporto alle LAF è uno dei compiti assegnati dalla Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e al supporto alla popolazione.

Il comando di ITALBATT è attualmente su base reggimento Genova Cavalleria e l’Operazione Leonte XXI è a guida brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, agli ordini del generale Ugo Cillo.

Per la Pozzuolo del Friuli, sottolinea il comunicato, si tratta del quinto mandato nella Terra dei Cedri e alla guida del Settore Ovest di UNIFIL.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

Rio2016: atleti Esercito, ancora medaglie con Detti e Bruni. Il CaSME si congratula

Rio2016_Gabriele Detti_Esercito“Il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Danilo Errico, unitamene a tutti i militari della Forza Armata, si congratula con il caporal maggiore del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito Gabriele Detti per l’entusiasmante medaglia di bronzo conquistata, questa notte [tra il 13 e 14 agosto, ndr], nella prova di nuoto nei 1.500 metri stile libero nella vasca dell’Olympic Acquatics Stadium di Rio de Janeiro con il tempo di 14:40.86.”

Così riporta il comunicato stampa dell’Esercito datato 14 agosto scorso nel riferire i complimenti del Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Errico, con riferimento al podio di Detti.

Per il 21enne atleta livornese dell’Esercito, specialista nel mezzofondo, quella del 14 agosto scorso è la seconda medaglia di bronzo nelle Olimpiadi di Rio2016 dopo l’impresa di qualche giorno prima nei 400 stile libero (link articolo in calce).

Rio2016_Gabriele Detti_Esercito (2)Campione italiano 2012 nei 400 stile libero e vice-campione italiano nei 400, 800 e 1.500 stile libero ai campionati assoluti 2013, il caporal maggiore Detti ha già vinto un argento e un bronzo mondiale e altri tre argenti europei, tutti conquistati a livello giovanile tra 400, 800 e 1.500 metri stile libero.

 “Questa medaglia pesa tanto per il significato che ha ed esserci riuscito due volte mi rende orgoglioso di essere italiano. Questo è un allenamento per noi, la vera Olimpiade è ogni giorno”, ha commentato il caporal maggiore.

Poche ore dopo anche il caporal maggiore scelto dell’Esercito Rachele Bruni sale sul secondo gradino del podio nella prova dei 10 km di nuoto in acque libere, regalando la 22esima medaglia agli italiani alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016.

RIO DE JANEIRO (BRASILE) (ITALPRESS) - Arrivano medaglie anche nel giorno di Ferragosto per i colori azzurri. L'azzurra Rachele Bruni, infatti, ha conquistato la medaglia d'argento nella 10 km di nuoto di fondo chiudendo la gara a Fort Capocabana con il tempo di 1h56"49.5. L'oro e' andato all'olandese Sharon Van Rouwendaal (1h56"32.1), argento inizialmente era andato alla francese Aurelie Miller (1h56"48.7) che pero' e' stata squalificata per scorrettezze nel rush finale proprio ai danni dell'azzurra. Le brasiliane Cunha e Okimoto cominciano forte, mentre la Bruni rimane nel gruppo. L'italiana completa il secondo parziale con 1h01'04"0 in settima posizione, ma recupera nel terzo passaggio saltando al secondo posto con un tempo di 1h29'33"4 ai 7.48 km. Le gerarchie mutano in continuazione e la cinese Xin Xin entra nella lotta per una medaglia, ma l'olandese van Rouwendaal rimane in testa prendendosi l'oro con 1h56'32"1. Gli ultimi metri sono serratissimi per l'argento, con la francese Muller che supera l'italiana e tocca per seconda, ma viene subito dopo squalificata per scorrettezze. E' la 22esima medaglia italiana: 7 ori, 9 argenti e 6 bronzi per i colori italiani.(ITALPRESS).

Il caporal maggiore scelto Bruni ha conquistato l’argento nella 10 km di nuoto in acque libere di Fort Copacabana con il tempo di 1h56:49.5 alle spalle dell’olandese Van Rouwendal (1h56:32.1).

“Il CaSME gen Errico, a nome i militari della Forza Armata, ha espresso tutto il suo compiacimento al caporal maggiore scelto del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito Bruni per l’entusiasmante medaglia d’argento conquistata con caparbietà e forza di spirito, sottolineando come il successo sportivo dei nostri militari esalti la dedizione alla fatica che ogni giorno, le donne e gli uomini dell’Esercito, offrono per conseguire i propri obiettivi di servizio, sia in campo sportivo sia in campo operativo, responsabilmente e con spirito di sacrificio”, fa sapere un comunicato stampa dell’Esercito datato 15 agosto.

Rachele Bruni (5)Per la 26enne atleta fiorentina dell’Esercito, nuotatrice di fondo a livello internazionale che si è sempre messa in mostra ogni anno nelle gare in coppa del mondo raggiungendo sempre ottimi risultati specialmente in mare mosso, con acque fredde e condizionate da correnti, questo podio rappresenta la prima medaglia olimpica.

Nel 2014 ha partecipato agli europei di Berlino ottenendo un sesto posto nella 10 km e un quinto posto nella 5 km ed è grazie al 4º posto nella 10 km ai mondiali di Kazan del 2015 che conquista il diritto a partecipare alle Olimpiadi 2016 a Rio de Janeiro.

Rachele Bruni (4)Il trionfo sportivo dei militari evidenzia risolutezza e vitalità diffuse tra il personale in servizio, normalmente spese nell’assolvimento dei compiti operativi quotidiani.

La 22esima medaglia italiana, al collo di un atleta dei Gruppi Sportivi Militari, conferma che lo sport militare, da anni parte integrante di quello che può definirsi il “modello sportivo italiano”, costituisce uno dei punti di forza dello sport nazionale di élite.

È attraverso il reclutamento e la successiva gestione degli atleti di interesse nazionale, sottolinea il comunicato stampa dell’Esercito, che i gruppi sportivi “con le stellette” supportano e sostengono in maniera determinante lo sviluppo e la crescita dello sport italiano.

Rachele Bruni (3)L’Esercito, con 29 atleti sui 314 della delegazione italiana, in diverse discipline, rappresenta il gruppo sportivo militare più numeroso.

Le medaglie nelle attività sportive sono la punta dell’iceberg della grande e profonda abnegazione che quotidianamente tutti i militari dell’Esercito offrono in servizio e per servizio e il riconoscimento olimpico ai nostri militari esalta la seria e generosa passione che caratterizza il personale dell’Esercito nelle attività operative quotidiane.

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Fonte e foto: Esercito

Rachele Bruni (2)

20160817_Rio2016_combo Detti-Bruni_Esercito

Centenario Grande Guerra, Esercito e Azzurro che Valore: tra gli sportivi che si sono distinti per atti eroici, Fossati dell’Inter

Manichini di Fossati e Mertz in ricordo dell'amichevole Italia AustriaSi è svolta il 5 luglio scorso, nei locali del Museo dei Granatieri, a Roma, la tavola rotonda “Azzurro che Valore”, progetto ideato dall’Istituto Nazionale Nastro Azzurro e dall’omonima Associazione “Azzurro che Valore”, volto a promuovere la conoscenza degli sportivi italiani che si sono distinti per atti eroici nel corso della Prima Guerra Mondiale, ha fatto sapere l’Esercito con un comunicato stampa dello scorso 5 luglio.

Il convegno è stato aperto dal colonnello Cristiano Dechigi, capo Ufficio storico dello stato maggiore dell’Esercito, con la lettura dei comunicati inviati dal presidente del CONI e dal presidente della FIGC.

L’ufficiale – nell’introdurre i relatori, il professor Rocco Galasso, referente del progetto; il dottor Marco Impiglia, che ha illustrato lo sport nella Grande Guerra; e il dottor Pierluigi Roesler Franz, intervenuto sul ruolo dei giornalisti sportivi caduti nel primo conflitto mondiale – ha voluto rimarcare l’importanza di questi eventi nel diffondere la cultura e la conoscenza storica della Prima Guerra Mondiale per ricordare il processo identitario e il ruolo svolto dall’Esercito nella creazione dello spirito di unità nazionale mantenendo vivo il ricordo di tutti i caduti.

Il Colonnello DECHIGI mostra la maglietta ricevuta dalla FC Inter in ricordo della ricorrenzaQuesta iniziativa, ha fatto sapere il comunicato, si inserisce nell’ambito delle commemorazioni per il Centenario della Grande Guerra che l’Esercito ha intrapreso lo scorso anno con “L’Esercito marciava” proseguito quest’anno con il progetto “L’Esercito combatte” ideato per rievocare tutti i caduti della Grande Guerra (link articoli in calce).

L’evento ha rappresentato l’occasione per ricordare il centenario della morte di Virgilio Fossati, primo calciatore nerazzurro a indossare la maglia della Nazionale italiana.

Con la maglia azzurra disputò 12 partite, segnando il suo primo gol proprio nella gara d’esordio della squadra italiana, disputata il 15 maggio 1910 contro la Francia.

Con l’Internazionale Football Club Milano, primo nome della squadra nerazzurra, disputò 97 partite mettendo a segno 6 reti e vincendo il campionato del 1909-1910, due anni dopo la fondazione della società nella quale ricoprì allo stesso tempo il ruolo di giocatore, capitano e allenatore.

Fossati e Mertz con le rispettive nazionali di calcio prima dell'amichevole Italia AustriaIl Football Club Internazionale Milano, si apprende, ha partecipato alla commemorazione inviando la maglia nerazzurra con il nome di Fossati.

La domenica dell’11 gennaio 1914, presso la Civica Arena di Milano, la Nazionale italiana incontrò l’Austria in una partita amichevole, finita con il risultato di 0 a 0.

I capitani delle due squadre, Virgilio Fossati e Robert Mertz, cadranno entrambi nel corso del conflitto che coinvolgerà le due nazioni.

Nel 1915, con il grado di Sottotenente, Virgilio Fossati fu assegnato all’8° reggimento di fanteria della brigata Cuneo.

Nel febbraio del 1916, promosso al grado di tenente, fu impegnato, al comando della sua compagnia, sul settore di Podgora.

20160705_Azzurro che Valore_esercito_Inter FC Virgilio FossatiSuccessivamente, all’alba del 25 giungo 1916, fu trasferito sul settore di Monfalcone dove il 29 giugno morì in combattimento.

Alla sua memoria è stata conferita la Medaglia d’Argento al Valor Militare con la seguente motivazione: “Dopo aver svolto in tutte le fasi del combattimento attiva e audace opera, si offriva spontaneamente per rintracciare possibili varchi nel reticolato nemico ed in tale ricerca cadeva colpito a morte incitando i soldati ad avere fiducia nell’esito vittorioso dell’azione – Monfalcone 29 giugno 1916”.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

Nazionale di Calcio nel 1914

Alpini Alto Adige in marcia per il Raduno Triveneto a Gorizia: Redipuglia, “luoghi al di là di ogni immaginazione”

20160618_Alpini Alto Adige_Redipuglia (1) “Per noi Alpini questi luoghi sono al di là di ogni immaginazione”, spiega Paolo Massardi, consigliere della Sezione Alto Adige dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA).

Oggi, sabato 18 giugno, gli Alpini di Bolzano hanno visitato il Sacrario di Redipuglia in attesa della giornata conclusiva del Raduno degli Alpini del Triveneto che si terrà domani, domenica 19, a Gorizia.

In proposito, il sito istituzionale dell’ANA riporta un articolo che ripercorre la storia dei luoghi alpini. È intitolato Gorizia, storia e tradizione ed è a firma di Pierpaolo Silli. Sul sito dell’ANA è datato 11 aprile 2016, Paola Casoli il Blog lo rilancia oggi, 18 giugno.

Qui di seguito in versione integrale (link alla fonte ana.it: Gorizia, storia e tradizione):

“Gorizia si appresta ad ospitare dal 17 al 19 giugno l’Adunata nazionale della Julia e il Raduno del 3º Raggruppamento, che comprende le 25 Sezioni di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige e le Sezioni all’estero: Belgio, Germania, Lussemburgo e Nordica.

Per oltre vent’anni, tra le due guerre mondiali, Gorizia e la Valle dell’Isonzo, oggi territorio della vicina Slovenia, hanno ospitato reparti appartenenti alle Truppe Alpine che sono diventati leggendari come il 9º Alpini e il 3º artiglieria alpina, inquadrati nella Divisione Julia.

Alpini_Gorizia 2016Il ricordo della presenza di questi reparti si perpetua ancora oggi in città, terra di alpini e alpinità, grazie anche al fatto che molti giovani isontini sono stati chiamati nel corso degli anni a prestare servizio militare proprio con il cappello con la penna. Per questo motivo, oltre al Triveneto si è voluta inserire all’interno del raduno anche l’Adunata nazionale della Julia.

Il 2016 è un anno importante per Gorizia: si commemora, infatti, il centenario della conquista della città da parte dell’Esercito italiano nell’agosto 1916. Un fatto d’arme tra i più importanti della Grande Guerra sul fronte italiano, che costò centinaia di migliaia di morti e feriti, sia tra le file italiane che austro-ungariche. A un secolo da quell’evento, che cambiò per sempre la storia e il destino della città, non possiamo non porgere un deferente ricordo a quelle giovani vite spezzate, qualunque fosse la loro bandiera, e proprio per questo motivo la tre giorni inizierà con l’omaggio ai sacrari di Caporetto, Oslavia e Redipuglia senza scordare i cimiteri austro-ungarici di Brazzano e Fogliano.

Gorizia, la cui storia è millenaria, è terra di confine da sempre, qui si sono incontrate le culture latina, tedesca e slava creando un miscuglio probabilmente unico nel suo genere. Capitale di una estesa contea nel medioevo, dal 1500 fu governata dagli Asburgo fino al 1918. La relativa pacifica convivenza tra popoli diversi finì col sorgere dei nazionalismi e il deflagrare devastante delle due guerre mondiali, con l’intermezzo del fascismo e la sua opera di snazionalizzazione delle popolazioni slovene, da sempre abitanti nella zona. I dolorosi strascichi della Seconda Guerra Mondiale, con le deportazioni titine e, infine, la tracciatura di un confine che tagliò in due un territorio mai diviso prima di allora non hanno impedito che, in tempi recenti, si passasse da luogo blindato dalla Cortina di Ferro a luogo aperto a comunicazione di idee e popoli.

La città è quindi ricca di storia a partire dal suo caratteristico castello, dalle cui mura si spazia dai Monti Sabotino, Monte Santo e San Gabriele al Carso, che evocano le battaglie della Grande Guerra, fino alla pianura friulana. Il Museo della Grande Guerra di Borgo Castello, inserito nel circuito dei musei provinciali, offre una lettura interessante degli eventi che sconvolsero cent’anni fa l’Europa e il territorio goriziano. Al suo interno vi è la mostra permanente “Alpini a Gorizia” che ricorda la presenza delle Truppe Alpine a Gorizia e nell’allora Valle dell’Isonzo, mentre, scendendo, si incontrano le vie più vecchie del centro storico per arrivare al Duomo, ricostruito dopo il 1918, e la chiesa di S. Ignazio, edificata dai gesuiti a fianco a quella che un tempo era la caserma della Vittoria sede del comando del 9º Alpini e del battaglione L’Aquila.

La presenza di una comunità israelitica, annientata dalle deportazioni naziste, è testimoniata ormai soltanto dalla sinagoga di via Ascoli. Altri luoghi interessanti da visitare sia in città che a breve distanza sono il museo di S. Chiara, Villa Coronini, la pinacoteca di Palazzo Attems, i già ricordati sacrari e le trincee sul Carso, senza dimenticare che risalendo l’Isonzo si può arrivare in un’ora a Caporetto. Non si può però non accennare alle specialità enogastronomiche che Gorizia offre. La riconosciuta qualità dei vini friulani trova un’assoluta eccellenza nei bianchi della zona che, assieme ai rossi, si accompagnano ad una cucina che risente della storia del territorio: la semplicità di una terra contadina, dove friulani e sloveni trovavano una pacifica convivenza, con le contaminazioni di un passato di cinque secoli sotto la corona asburgica.

Il tutto in una cornice di dolci colline dalle cui alture lo sguardo abbraccia le Alpi Giulie e si perde fino al mare. Per citare solo alcuni dei piatti tipici: gli gnocchi di susine, la lubianska, il frico, minestre di vario tipo come orzo e fagioli, jota, musetto e brovada, gli žlikrofi, e poi i dolci come la gubana, la putizza, il presnitz… Gorizia vi attende!

Pierpaolo Silli

Info su www.triveneto2016.anagorizia.it

11/04/2016”

20160618_Alpini Alto Adige_Redipuglia (2)Articoli correlati:

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Fonti: Alpini Alto Adige; ana.it

Foto: Alpini Alto Adige; il logo del raduno di Gorizia è dell’Associazione Nazionale Alpini (ana.it)

20160618_Alpini Alto Adige_Redipuglia (3)

Brigata Friuli: TOA al Reparto comando e supporti tattici Friuli, il ten col Marino cede il comando a Di Bisceglie e va al COMFOTER

20160429_brigata Friuli_EI_Cambio al reparto Comando e Supporti Tattici Friuli (3)Venerdì scorso, 29 aprile, nella caserma Mameli di Bologna si è celebrata la cerimonia di avvicendamento del Comandante del Reparto comando e supporti tattici Friuli.

Alla presenza del Comandante della brigata aeromobile Friuli, generale Paolo Riccò, il tenente colonnello Giacomo Marino ha ceduto il comando al parigrado Pasquale Di Bisceglie, per assumere un prestigioso incarico presso il Comando delle Forze Terrestri (COMFOTER) in Verona.

“Grazie a tutti voi perché il vostro impegno, la vostra professionalità, il vostro spirito di Corpo e senso del dovere mi hanno permesso di crescere sia come Ufficiale sia come uomo”: così il tenente colonnello Marino ha voluto salutare gli uomini e le donne del suo reparto.

20160429_brigata Friuli_EI_Cambio al reparto Comando e Supporti Tattici Friuli (1)Il generale Riccò ha rivolto al Comandante uscente parole di grande stima, elogiandone l’impegno quotidiano, l’estrema dedizione e l’onestà intellettuale – fa sapere il comunicato stampa della brigata Friuli – e “ha esortato il sottufficiale di corpo del reparto, primo maresciallo luogotenente Calogero Sansone, a mettere a disposizione del Comandante subentrante la stessa lealtà, abnegazione e intelligente partecipazione.”

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Fonte e foto: brigata Friuli

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L’Accademia Militare di Modena trionfa nel XXVIII Torneo delle Accademie Militari

20160422_XXVIII torneo Accademie Militari (3)Con la vittoria dell’Accademia Militare si è concluso oggi, 22 aprile, a Modena, il Torneo delle Accademie Militari, giunto alla sua XXVIII edizione.

Il torneo, iniziato martedì scorso e organizzato quest’anno dall’Accademia Militare, ha coinvolto oltre 300 allievi, provenienti dagli Istituti delle altre Forze Armate e dalla Guardia di Finanza, che si sono confrontati nelle discipline sportive di atletica leggera, nuoto, pallacanestro, pallavolo e tiro sportivo. A completare il quadro delle gare, per la prima volta, anche un’amichevole di rugby tra l’Accademia Militare e quella Navale, terminata con la vittoria dei padroni di casa.

20160422_XXVIII torneo Accademie Militari (4)Il medagliere finale ha visto trionfare l’Accademia Militare, che ha conquistato l’oro nel tiro sportivo, nella pallavolo, nella pallacanestro, nei 200 metri uomo e negli 800 metri donna.

Al secondo posto l’Accademia della Guardia di Finanza, seguita dall’Accademia Aeronautica e dall’Accademia Navale. L’Accademia Militare ha così arricchito il proprio palmarès aggiudicandosi per la settima volta il trofeo Challenge istituito nel 1993 e oggi alla sua 12^ edizione.

Numerose le autorità militari e civili intervenute alla cerimonia di chiusura presso il Campo comunale di atletica, tra cui il sindaco di Modena, dottor Giancarlo Muzzarelli, il procuratore capo della Repubblica di Modena, dottoressa Lucia Musti, e il comandante del Comando per la formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito, generale Giorgio Battisti, che ha consegnato la Coppa Challenge alla rappresentativa dell’Accademia Militare.

20160422_XXVIII torneo Accademie Militari (1)Il generale Battisti, nel rimarcare poi l’importanza dell’evento che ha avuto lo scopo di creare le premesse per la nascita di un vero spirito interforze, ha dichiarato ufficialmente chiuso il torneo.

Presenti anche il comandante delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri, generale Riccardo Amato, il comandante dell’Accademia Aeronautica, generale Nicola Lanza De Cristoforis, il comandante dell’Accademia Navale, contrammiraglio Pierpaolo Ribuffo, e il comandante dell’Accademia della Guardia di Finanza, generale Virgilio Pomponi.

Significative le parole del comandante dell’Accademia Militare, generale Salvatore Camporeale, che nel corso del suo intervento ha sottolineato come lo sport rappresenti “lo specchio della vita militare che si fonda su valori quali il senso del dovere, lo spirito di sacrificio e l’amore per l’assunzione di responsabilità, peculiarità che devono caratterizzare ogni buon Comandante”.

Sulle note della fanfara della brigata Alpina Taurinense la cerimonia è terminata con lo spegnimento della fiamma, accesa con la torcia dei Giochi Olimpici di Roma del 1960, e l’ammainabandiera.

La manifestazione, che si svolge con cadenza biennale, fu istituita nel 1967 dallo stato maggiore della Difesa allo scopo di condividere le esperienze sportive tra i diversi istituti di formazione, così promuovendo, sin dalle prime fasi della formazione militare degli allievi ufficiali, proficui rapporti di reciproca conoscenza e arricchimento tra le diverse Forze Armate attraverso la competizione sportiva, intesa quale ideale connubio di positivi valori tecnici e caratteriali tra i quali spiccano sopra tutti la lealtà, lo spirito di sacrificio e l’efficienza fisica.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

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Lombardia Aerospace Cluster: Aermacchi, Agusta Westland, Secondo Mona e CGS nel progetto dedicato alle scuole tecniche lombarde

logo Distretto Aerospaziale LombardoIl distretto aerospaziale lombardo, Lombardia Aerospace Cluster, ha appena comunicato un rendiconto del progetto avviato poco prima dello scorso Natale (link articolo in calce) e dedicato alla formazione dei docenti delle scuole tecniche lombarde nell’ambito del concetto di alternanza scuola-lavoro.

Si tratta di un bilancio decisamente positivo, fa sapere il Distretto in un comunicato stampa dello scorso 30 marzo, con ben 23 docenti partecipanti, provenienti da 10 scuole delle province di Milano e Varese, per un totale di 32 ore di formazione, di cui 16 in azienda, e 4 imprese coinvolte: Aermacchi, AgustaWestland, (divisioni della One Company Finmeccanica) Secondo Mona e OHB-CGS (Compagnia Generale per lo Spazio).

Un progetto – ricorda il comunicato – partito a dicembre 2015 e conclusosi il 16 marzo scorso, pensato per realizzare un confronto concreto tra mondo della scuola e delle imprese e, di conseguenza, rinnovare gli insegnamenti trasferiti dai docenti ai ragazzi in aula.

Un valore aggiunto per le varie iniziative di alternanza scuola-lavoro, che l’industria aerospaziale della Lombardia ha voluto portare con il coinvolgimento del corpo docente degli istituti tecnici, consentendo un aggiornamento sulle competenze di maggiore rilevanza del settore dall’esperienza diretta.

Il percorso di aggiornamento – che si inquadra in un più ampio documento di intesa che vede collaborare le aziende del Lombardia Aerospace Cluster e Regione Lombardia, Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e Confindustria Lombardia – è stato realizzato in parte alla LIUC – Università Cattaneo di Castellanza e in parte sotto forma di visita alle aziende.

Gli obiettivi erano far conoscere le aree e i ruoli di inserimento dei neo-diplomati nelle aziende, stimolare l’interazione e lo scambio di conoscenza tra scuola e industria, condividere coi professori verso quali orizzonti si sta muovendo il sistema manifatturiero legato all’aerospazio per tradurre queste informazioni in un’azione didattica efficace per il futuro occupazionale dei ragazzi e per la competitività delle imprese.

“Il corso – ha sottolineato, a sua volta il presidente del Lombardia Aerospace Cluster, Carmelo Cosentino – ha offerto ai docenti un inquadramento generale sul posizionamento dell’industria aerospaziale lombarda con un focus sui profili professionali di più stretto interesse per le imprese e sulla lean production. In azienda poi, affiancati da figure chiave aziendali, hanno visitato i reparti e le aree a elevato inserimento di diplomati delle realtà industriali del territorio.”

“I docenti coinvolti – ha spiegato Cosentino – hanno molto apprezzato la formazione svolta nelle imprese: per progettare insieme la scuola del futuro i docenti sono infatti entrati nel cuore produttivo delle fabbriche aeronautiche di Vergiate, Cascina Costa, Venegono (Finmeccanica), Somma Lombardo (Secondo Mona) e per il settore spaziale a Milano in OHB-CGS, dove si progettano e producono piattaforme per le missioni spaziali Infine, sono stati guidati in un laboratorio di progettazione metodologica per creare nuovi contenuti e nuove proposte formative da introdurre a scuola. Un percorso dalla teoria, alla pratica che ha visto coinvolte scuole e imprese in un processo virtuoso e collaborativo. Questo nostro progetto costituisce un punto di riferimento per l’alternanza scuola-lavoro in tutti i settori industriali della Lombardia”.

“Un’occasione unica – ha raccontato Claudia Mona, della Secondo Mona di Somma Lombardo – che ha aperto le porte agli insegnanti. Ai docenti è stata data l’opportunità di toccare con mano tutte le varie fasi produttive di un’azienda storica, con una produzione moderna, ben oltre l’immaginario. I professori hanno dimostrato un grandissimo interesse ed è stata occasione apprezzata anche dai nostri capireparto che si sono resi disponibili a raccontarsi e, insieme, si sono ritrovati a confrontarsi e immedesimarsi con i docenti.”

“Il minimaster H&A per Docenti di istituti tecnici che si è svolto presso la sede di Milano di OHB CGS SpA – ha confermato Paolo Cerabolini di CGS-Compagnia Generale per lo Spazio di Milano – si è rivelato un’esperienza molto stimolante poiché ha permesso una buona interazione tra scuola e industria. I docenti tutti hanno mostrato vivo interesse alla realtà aziendale, al suo funzionamento e alle sue necessità in termini di requisiti formativi richiesti al personale. Si è creato al termine del corso, un momento di discussione con ampio e proficuo scambio di vedute con i partecipanti al master, interessati a come poter svolgere al meglio il loro ruolo di formatori per offrire agli alunni gli strumenti per un migliore inserimento nel mondo del lavoro”.

“Sono certo – ha aggiunto Cerabolini – che i confronti avuti potranno essere il seme per contribuire a una formazione sempre più mirata alla crescita di figure professionali adeguate anche alla realtà industriale di un’azienda a tecnologia avanzata come la nostra”.

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Fonte e foto: Lombardia Aerospace Cluster