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CME Puglia: ricordati i Caduti polacchi della Seconda Guerra Mondiale

Nel Cimitero militare polacco di Casamassima, in provincia di Bari, il gen Mauro Prezioso, Comandante Militare territoriale dell’Esercito in Puglia, su delega del Comandante del Presidio Militare Interforze, ha deposto una corona d’alloro in onore dei soldati polacchi Caduti durante il secondo conflitto mondiale, confermando una ricorrenza osservata annualmente.

Alla deposizione, fa sapere il comunicato stampa del Comando Militare Esercito (CME) Puglia, è seguita la Santa Messa, celebrata in due lingue, vista la larga presenza anche di studenti e cittadini polacchi.

Oltre al gen Prezioso hanno preso parte all’evento il Commissario Prefettizio del Comune di Casamassima, Giovanna Zampetta, l’Addetto Militare dell’Ambasciata di Polonia, Jacek Malinowski, l’assessore del Comune di Bari, Carla Palone, numerose autorità locali provenienti dai comuni limitrofi, le Associazioni Combattentistiche e d’Arma e una folta rappresentanza di studenti delle scuole di Casamassima.

Il cimitero militare polacco di Casamassima fu edificato nel 1944, a seguito della installazione del più importante ospedale militare del sud Italia.

Il territorio pugliese rappresentava una buona zona per le retrovie: non coinvolto direttamente nei combattimenti, conservava intatta l’economia e le sue infrastrutture. Casamassima ebbe un ruolo rilevante durante la permanenza del Corpo Militare Polacco, e il cimitero è la testimonianza tangibile di quel periodo.

“Una commemorazione in onore di tutti coloro che combatterono donando il loro bene più prezioso, in nome di un universale valore di democrazia e libertà, conclude il comunicato del CME Puglia.

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Fonte e foto: CME Puglia

L’AVES ricorda i Caduti nella giornata del 2 novembre

Il 2 novembre scorso, fa sapere un comunicato stampa del Comando Aviazione dell’Esercito (COM AVES), nella Piazza Caduti dell’Aviazione dell’Esercito (AVES), a Viterbo, ha avuto luogo la cerimonia di commemorazione dei defunti della Specialità alla presenza delle Autorità civili e militari del territorio.

Alla cerimonia, tra le autorità civili, militari e religiose, a rendere omaggio ai caduti AVES, il Sindaco Leonardo Michelini, il Vice Prefetto, dott Salvatore Grillo, il consigliere provinciale, Aldo Fabbrini, il presidente dell’Associazione Nazionale Aviazione dell’Esercito (A.N.A.E.), generale Sergio Buono, il colonnello Antonio Quagliarella del Comando Aviazione dell’Esercito e una folta rappresentanza dell’ANAE che, intervenuta con labari e vessilli, ha offerto la corona di alloro deposta ai piedi del monumento.

“Il ricordo dei caduti della Specialità è un appuntamento al quale ogni anno chi si fregia del Basco Azzurro non può mancare – sottolinea il comunicato stampa – per questo motivo la cerimonia ha rappresentato non solo un modo per ricordare chi ha fatto parte di questo mondo, ma anche e soprattutto una parentesi di memoria per chi oggi sente il dovere di commemorare il sacrificio di chi ha dedicato la propria vita al Tricolore”.

Gli squilli di tromba del Silenzio sul picchetto schierato hanno così sancito una riflessione profonda su ciò che l’Aviazione dell’Esercito deve ai suoi caduti nella storia e nel ricordo; riflessione enfatizzata dalle parole del cappellano officiante, don Cosimo Monopoli.

“La cerimonia si è conclusa con l’unica nota di voce della Preghiera dell’Aviazione dell’Esercito, in un’atmosfera di rispetto e memoria”, conclude l’AVES nel suo comunicato.

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Fonte e foto: COM AVES

La Scuola Sottufficiali commemora i Caduti per la Patria con una serie di eventi nella giornata del 2 novembre

Giovedì 2 novembre scorso la Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha organizzato una serie di eventi per ricordare i Militari caduti in guerra e nel dopoguerra nell’adempimento del dovere.

È la stessa Scuola a renderlo noto con un comunicato stampa.

Al termine della cerimonia dell’Alzabandiera, nella Caserma Soccorso Saloni, sede dell’Istituto di formazione militare a Viterbo, alla presenza del Presidente del Lions Club di Viterbo, dottoressa Maria Giuseppina Bresciani, è stata deposta una Corona al Monumento dedicato ai Sottufficiali Caduti per la Patria.

Alle 10, una sentita cerimonia al Monumento dedicato ai Caduti dell’Aviazione dell’Esercito e, a seguire, don Cosimo Monopoli, Cappellano Militare della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, ha officiato, alla presenza del Sindaco di Viterbo, ing Leonardo Michelini, del Comandante della Scuola Sottufficiali e delle locali Autorità civili e militari, la Santa Messa presso il Monumento ai Caduti, nel Cimitero San Lazzaro.

La liturgia, fa sapere la Scuola nel suo comunicato, è stata animata dalla Corale della Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare.

Momento particolarmente significativo la deposizione di una Corona di Alloro e il sentito raccoglimento dei presenti al suono del “Silenzio”.

Gli onori sono stati resi da un Picchetto in armi formato da Allievi Marescialli dell’Esercito in uniforme storica.

Oltre all’Esercito, nutrita la partecipazione delle rappresentanze, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato, della Polizia Locale, dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa Italiana.

Schierati, inoltre, i Gonfaloni della Città e della Provincia di Viterbo, il Medagliere della Federazione di Viterbo dell’Istituto del Nastro Azzurro e i Labari delle locali Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

La giornata del 2 novembre è dedicata al ricordo di coloro che, anche giovanissimi, hanno sacrificato il bene supremo della vita per un ideale di Patria e di attaccamento al dovere: valori immutati nel tempo, per i militari di allora e per quelli di oggi.

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Fonte e foto: Scuola Sottufficiali

NRDC-ITA ricorda la Somalia e i caduti del 2 luglio 1993 a Mogadiscio con Gianfranco Paglia e il sottosegretario Alfano. Foto

Oggi, 2 luglio, nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, Varese, sede del Corpo d’armata di reazione rapida della NATO in Italia (NRDC-ITA), ha avuto luogo la cerimonia di commemorazione dei caduti di Somalia nel 21° anniversario della Battaglia del Pastificio, lo scontro a fuoco avvenuto a Mogadiscio tra truppe italiane che effettuavano un rastrellamento alla ricerca di armi e gruppi di ribelli somali. Nel corso della celebrazione è stato inaugurato un monumento dedicato ai paracadutisti che ricorda anche tutti i soldati d’Italia che si sono immolati per la patria.

Alla cerimonia hanno partecipato il sottosegretario alla Difesa, onorevole Gioacchino Alfano, il tenente colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Valor Militare, e numerose autorità civili e militari, tra cui il sindaco di Solbiate Olona, Luigi Melis.

Il generale Giorgio Battisti, comandante di NRDC-ITA, ha ringraziato l’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia (A.N.P.d’I.) della Lombardia, per il dono del monumento, e ha poi ricordato le vicende di quel tragico giorno.

“Quegli avvenimenti rappresentano ancora oggi un monito che ci ricorda quanto siano cruente alcune zone del nostro mondo e di come i nostri soldati abbiano la capacità di operare in situazioni estremamente critiche”, ha sottolineato il comandante, rivolgendo un commosso pensiero ai caduti e a coloro che ancora portano i segni della loro abnegazione.

Il generale Massimo Mingiardi, attuale comandante della Missione UE per la formazione del personale militare in Somalia (EUTM), collegato in videoconferenza, ha evidenziato l’importanza della presenza dell’Italia in quel paese per garantirne un futuro di pace e sicurezza.

Ha preso poi la parola il tenente colonnello Paglia, che ha ricordato come quel giorno tre ragazzi mantennero fede al loro giuramento di fedeltà alla patria fino all’estremo sacrificio.

Il sindaco Melis ha sottolineato come la Costituzione riconosca le operazioni fuori area volte favorire un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia tra le nazioni, e che la cerimonia di oggi rappresenta la celebrazione di un atto di coraggio. Ha infine sottolineato l’importanza del sacrificio del tenente colonnello Paglia e degli altri soldati caduti o feriti negli scontri al checkpoint Pasta.

Il sottosegretario Alfano ha sottolineato la necessità di “non rendere vani questi sacrifici, cercando di lavorare per la pace e di rinsaldare sempre il patto tra lo Stato e l’Esercito”.

La cerimonia si è conclusa con un lancio di paracadutisti dell’ A.N.P.d’I., che sono atterrati nel piazzale delle cerimonie consegnando al sottosegretario Alfano e al generale Battisti le bandiere dell’Italia e della NATO.

Nell’incontro con la stampa il sottosegretario Alfano ha affermato che gli avvenimenti come quello celebrato oggi danno lustro all’Italia nell’ambito dell’Alleanza e che nelle missioni nazionali e internazionali il nostro Esercito ha la grande capacità di riuscire a rimodularsi a seconda delle esigenze. Ha inoltre espresso la volontà del governo di investire nell’importante realtà di NRDC-ITA, che si dimostra anche “esempio di perfetta integrazione con il territorio”.

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Fonte e foto: PAO NRDC-ITA

Commemorazione dei Caduti: il CaSDM al cimitero monumentale del Verano vicino alle famiglie dei caduti nell’adempimento del dovere e in attività di servizio

Oggi, sabato 2 novembre 2013, l’ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD), ha commemorato i Caduti di tutte le guerre deponendo una corona di alloro presso il cimitero monumentale del Verano in Roma alla presenza dei vertici delle Forze Armate e del sindaco di Roma Ignazio Marino.

L’arcivescovo ordinario militare per l’Italia, monsignor Santo Marcianò, ha celebrato la Santa Messa in onore dei Caduti presso il Sacrario Militare del Verano.

Nel ricordare i Caduti di tutte le guerre, il CaSMD ha voluto rinnovare, a titolo personale e a nome delle Forze Armate, i sentimenti di affettuosa vicinanza alle famiglie e ai congiunti di quanti sono caduti nell’adempimento del proprio dovere e in attività di servizio.

Fonte e foto: stato maggiore delle Difesa

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Graziano, saluta la brigata Pinerolo di rientro dal Libano

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, ha partecipato ieri mattina, 29 maggio, a Bari alla cerimonia di saluto alla brigata Pinerolo, recentemente rientrata dal Libano dove è stata impiegata nell’ambito dell’operazione Leonte XI di UNIFIL (United Nation Interim Force in Lebanon).

“La brigata Pinerolo – ha affermato il generale Graziano nel suo intervento alla cerimonia di saluto –  è una delle grandi unità operative dell’Esercito sulla quale abbiamo puntato molto, e che vede sue unità impiegate in Afghanistan così come in Libano”.

E ha aggiunto: “Proprio in questo momento di crisi i militari devono essere i più rigorosi, i più seri, quelli che maggiormente si impegnano per mandare un messaggio di ottimismo e coesione al Paese”.

La brigata Pinerolo è stata impiegata in Libano dal 7 novembre 2011 al 9 maggio 2012, periodo durante il quale il comando del contingente multinazionale del Settore Ovest di UNIFIL costituito dai militari di sette nazioni (Ghana, Corea del Sud, Malesia, Irlanda, Slovenia, Brunei e Italia), è stato affidato al generale Carlo Lamanna, comandante della brigata.

E proprio rivolgendosi al generale Lamanna, e a tutti gli uomini e donne della brigata Pinerolo, il Capo di stato maggiore dell’Esercito, che ha comandato la missione UNIFIL dal 2007 al 2010, ha espresso profondo apprezzamento  per i risultati conseguiti in questi mesi di missione in Libano, rimarcando come: “La nostra presenza in quel Paese risponde a esigenze di sicurezza globale e nazionale”.

Il generale Graziano, nel suo discorso, ha rivolto un commosso e reverente pensiero ai familiari dei caduti e ai feriti in operazione, in particolare, ai familiari presenti del Caporal Maggiore Scelto Luigi Pascazio, che ha perso la vita in Afghanistan insieme con il Sergente Maggiore Massimiliano Ramadù il 17 maggio 2010 a seguito dell’esplosione di un IED, e al Caporale Maggiore Giovanni Memoli, ferito in Libano e ancora ricoverato presso l’Ospedale militare del Celio di Roma.

Nell’occasione del sisma che ha colpito ieri mattina il nord Italia, il generale Graziano ha espresso, a nome di tutta la Forza Armata, vicinanza e solidarietà alla comunità emiliana.

La cerimonia è stata organizzata in collaborazione con l’amministrazione del comune di Bari, fa sapere il comunicato stampa dello stato maggiore dell’Esercito, e si è svolta alla presenza del sindaco di Bari, Michele Emiliano, del Console onorario d’Italia in Libano, Ahmad Seklaoui, e di numerose autorità civili, militari, religiose della Regione a testimonianza della vicinanza che il paese, e in particolare la Puglia, quotidianamente manifesta all’Esercito e a tutte le Forze Armate.

Il Contingente multinazionale del Settore Ovest, composto da circa 1100 soldati italiani e da ulteriori 2200 militari, ha operato in stretto coordinamento con le Forze Armate Libanesi per garantire sicurezza e stabilità nel sud del Libano. Sono state effettuate più di 43mila attività operative per il controllo del territorio e della Blue Line, di cui oltre 16mila svolte dai soldati della Pinerolo, autonomamente o congiuntamente alle Forze Armate Libanesi, in aderenza al mandato previsto dalla risoluzione 1701 (2006) delle Nazioni Unite.

Tra le attività intraprese dal Contingente italiano, sono state svolte anche attività nel settore della cooperazione civile-militare realizzate attraverso progetti e donazioni di materiali a favore della popolazione e delle Forze Armate Libanesi.

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Fonte: stato maggiore Esercito

Foto: stato maggiore Esercito