comprehensive approach

NRDC-ITA e LIUC: corpo d’armata Nato e università si alleano nel nome del comprehensive approach

20150311_NRDC-ITA - LIUC_Gen. Marchiò e Dott. Lazzari“È stato firmato nella sede della caserma Ugo Mara di Solbiate Olona un Memorandum of Cooperation tra il Comando NATO e la LIUC – Università Carlo Cattaneo” di Castellanza, in provincia di Varese, fanno sapere con un comunicato stampa di oggi, 11 marzo, i due attori coinvolti nell’accordo: il NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) e la LIUC.

Nella foto al momento della firma il rettore dell’Università Cattaneo, dott Valter Lazzari, e il comandante di NRDC-ITA, gen Riccardo Marchiò.

Il memorandum di collaborazione nasce dal riconoscimento del fatto che per risolvere i moderni conflitti e crisi internazionali lo strumento militare deve avvalersi dell’interazione con esperti di entità non NATO – quali le istituzioni, le università, le organizzazioni internazionali e quelle non governative – per ottenere una più profonda conoscenza e consapevolezza della dimensione umana, sviluppando un approccio focalizzato allo studio delle dimensioni politica, economica, sociale, delle infrastrutture e dei mezzi di comunicazione dell’area di crisi.

20150311_NRDC-ITA-LIUC_Office callNel dettaglio, l’interazione del Knowledge Development Team di NRDC-ITA con le entità non NATO si basa sullo scambio di informazioni per lo sviluppo di una conoscenza omnicomprensiva di un ambiente complesso, a beneficio non solo del comandante militare e del suo staff, ma anche dei funzionari e decisori non militari.

NRDC-ITA e LIUC avevano già sperimentato un’interazione, con un esperimento forse unico nel suo genere, nell’ottobre 2014 durante l’esercitazione Eagle Joker 14, condotta da NRDC-ITA nell’area addestrativa di Torre Veneri, in provincia di Lecce.

Durante la fase attiva dell’esercitazione il Knowledge Development Team di NRDC-ITA aveva incontrato in videoconferenza un gruppo di studenti del corso di laurea in Economia della LIUC, guidati dai professori Gianfranco Benedetto ed Eliana Minelli, offrendo loro gli strumenti per una maggiore capacità di analisi della dimensione economica dell’area di crisi.

20150311_NRDC-ITA-LIUC_Firma Memorandum of CooperationLa firma dell’accordo tra NRDC-ITA e LIUC permetterà di interagire a scopo didattico non solo durante le esercitazioni NATO, sottolinea il comunicato, ma anche per l’organizzazione di conferenze, seminari e lezioni su argomenti di comune interesse.

Con la firma di questo accordo NRDC-ITA compie un ulteriore passo avanti nell’implementazione dei concetti del Comprehensive Approach e del Knowledge Development, per migliorare le proprie capacità nell’ambito Crisis Management e soddisfare i requisiti stabiliti dal nuovo concetto strategico della NATO.

Articoli correlati:

NRDC-ITA in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: NRDC-ITA; LIUC

KFOR: il SACEUR, gen Breedlove, conferma impegno NATO in Kosovo anche per il futuro

20150219_KFOR_SACEUR gen Phil Breedlove_COMKFOR gen Francesco Paolo Figliuolo (3)Il Supreme Allied Commander Europe (SACEUR), generale Philip Breedlove, ha fatto visita al quartier generale della missione NATO in Kosovo (Kosovo Force, KFOR), a Pristina, lo scorso giovedì 19 febbraio; è stato accolto dal comandante di KFOR, il generale Francesco Paolo Figliuolo. All’incontro era presente anche il comandante del Joint Force Command di Napoli (JFCN), ammiraglio Mark Ferguson III.

Il massimo vertice militare dell’Alleanza Atlantica per l’Europa è stato aggiornato sull’attuale situazione socio-politica e sullo stato della sicurezza in Kosovo. In particolare, è stato sottolineato l’importante ruolo svolto da KFOR nel contribuire al mantenimento della pace e della stabilità nell’area.

20150219_KFOR_SACEUR gen Phil Breedlove_COMKFOR gen Francesco Paolo Figliuolo (4)Successivamente il generale Breedlove ha rivolto un indirizzo di saluto al contingente multinazionale, esprimendo parole di apprezzamento per l’eccellente operato profuso dai militari in questo complesso teatro di operazione che riveste un’importanza strategica nell’intero scacchiere balcanico.

Il SACEUR ha inoltre confermato l’impegno della NATO nella regione anche per il futuro, sottolineando come il ruolo stabilizzatore di KFOR rappresenti il prerequisito per la completa normalizzazione dell’area che deve avvenire attraverso il dialogo e la cooperazione tra le parti in causa.

Durante la visita il generale Breedlove, accompagnato dal generale Figliuolo, ha incontrato i principali rappresentanti delle organizzazioni internazionali operanti nell’area, tra cui il capo della European Union Rule of Law Mission in Kosovo (EULEX), il diplomatico italiano Gabriele Meucci, e i principali capi delle missioni diplomatiche accreditate in Kosovo, tra cui l’ambasciatore italiano Andreas Ferrarese.

20150219_KFOR_SACEUR gen Phil Breedlove_COMKFOR gen Francesco Paolo Figliuolo (2)Nel corso degli incontri, il SACEUR ha ribadito l’importanza della mutua cooperazione tra tutti gli attori presenti al fine di sviluppare, nell’ambito del comprehensive approach, la massima sinergia d’intenti tra istituzioni locali e comunità internazionale, per definire e implementare politiche di intervento volte allo sviluppo di tutti i settori strategici del paese.

La forza multinazionale NATO in Kosovo, alla guida del generale Figliuolo, conta circa 5.000 uomini e donne di 31 paesi e risulta, sulla base di recenti sondaggi indipendenti effettuati su un significativo campione di popolazione kosovara appartenente a tutte le etnie, sottolinea il comunicato stampa della stessa KFOR, l’organizzazione internazionale percepita quale più affidabile.

Articoli correlati:

KFOR in Paola Casoli il Blog

EULEX in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: KFOR

20150219_KFOR_ COM JTFN amm Mark Ferguson III_ SACEUR gen Phil Breedlove_COMKFOR gen Francesco Paolo Figliuolo (1)

NRDC-ITA: si conclude l’esercitazione Eagle Blade 14. Appuntamento a ottobre con la validazione nazionale

Si è conclusa stamane, 28 febbraio, l’esercitazione Eagle Blade 14, che ha visto impegnati nelle ultime due settimane circa 750 militari di Esercito, Marina, Aeronautica, Forze Speciali e Carabinieri nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona e nella base dell’Aeronautica Militare di Cameri, in provincia di Novara.

La Eagle Blade 14 è arrivata dopo mesi di preparazione specifica e ha consentito al personale esercitato di verificare le procedure di comando e controllo di operazioni congiunte per quanto attiene a manovra, supporto logistico, cooperazione civile e militare, governativa, con organizzazioni internazionali e umanitarie, interazione con media locali e internazionali.

Hanno partecipato all’esercitazione il Comando del NATO Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA), insieme con altre brigate italiane, di cui cinque combat (Friuli, Taurinense, Folgore, Julia, Pinerolo), e 4 Combat Support (RISTA, Contraerei, Genio, Artiglieria). Con loro anche il personale di rinforzo di altre Forze Armate proveniente da 14 diverse nazioni.

L’esercitazione Eagle Blade 14 ha costituito inoltre l’occasione per una prima verifica degli studi finora effettuati per la riconfigurazione in Joint Task Force Headquarters (JTFHQ), un Comando internazionale interforze che potrà impiegare Marina, Aeronautica, Carabinieri, oltre a unità di altri paesi della NATO.

In queste due settimane di intenso addestramento sono state anche gettate le basi per poter instaurare un dialogo con tutti gli attori presenti in un’area d’impiego, in modo da riuscire a scambiare informazioni e lavorare insieme in modo coordinato tenendo conto della dimensione politica, militare, economica, sociale, informativa, e infrastrutturale (da cui l’acronimo PMESII), secondo il concetto del comprehensive approach varato dalla NATO.

L’obiettivo principale di NRDC-ITA nell’anno in corso è la preparazione per il futuro impegno come Joint Task Force nel 2015. La Eagle Blade 14 è infatti la prima di una serie di tre importanti esercitazioni, che culmineranno con quella finale del maggio del 2015 durante la quale l’NRDC-ITA sarà testato dal Supreme Headquarters Allied Power Europe (SHAPE).

Il prossimo importante appuntamento con la validazione nazionale è in programma con l’esercitazione di ottobre 2014.

Articoli correlati:

NRDC-ITA, riflettori puntati sugli attori civili con il Knowledge Development Day nel corso della Eagle Blade 14 (26 febbraio 2014)

NRDC-ITA, Eagle Blade 14: non solo attività militare. Il processo di Knowledge Development apre al dialogo con gli attori civili nell’ambiente operativo. Media opportunity martedì 25 (23 febbraio 2014)

NRDC-ITA in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: NRDC-ITA PAO

NRDC-ITA e Università di Pavia: un accordo per discutere insieme tematiche NATO. Venerdì il tenente colonnello Sotgia ha parlato di CIMIC in Afghanistan

Il comprehensive approach, la gestione dei rifugiati, le modalità di interazione e cooperazione con le organizzazioni internazionali, la cooperazione civile e militare (CIMIC) in Afghanistan sono stati gli argomenti trattati nell’incontro dello scorso 10 maggio alla facoltà di Scienze politiche dell’Università di Pavia.

Titolare del seminario su “Le operazioni di cooperazione civile e militare: rifugiati e rimpatriati nel caso dell’Afghanistan” era il tenente colonnello Pasquale Sotgia, staff officer alle operazioni di cooperazione civile militare (CIMIC) del comando del NATO Rapid Deployable Corps (NRDC-ITA) di Solbiate Olona.

L’incontro, coordinato dal professor Antonio M.Morone, si inserisce nell’ambito del master “Immigrazione, genere, modelli familiari, strategie di integrazione-modulo Migrazioni Internazionali” e fa seguito al memorandum of understanding tra l’Università di Pavia, dipartimento di Scienze politiche e sociali, ed NRDC-ITA, siglato lo scorso 6 dicembre con l’obiettivo di sviluppare la collaborazione in materia di istruzione, approfondimento e analisi di temi riguardanti l’Alleanza Atlantica.

Di fronte agli studenti del master, che si propone di formare quanti lavorano o intendono lavorare in strutture pubbliche o in organizzazioni non governative nel campo dell’immigrazione e dell’integrazione, il tenente colonnello Sotgia ha illustrato la propria esperienza in ambito CIMIC, soffermandosi sulle modalità di interazione e cooperazione con le organizzazioni internazionali, governative e non, tra cui Unione Europea e Nazioni Unite.

Al centro del seminario, l’applicazione del concetto di comprehensive approach, oltre al modo in cui la missione ISAF aiuta la gestione dei rifugiati e degli internally displaced people (IDP), ovvero le popolazioni costrette ad allontanarsi dai propri luoghi di origine pur rimanendo all’interno dell’Afghanistan.

Pasquale Sotgia, prima di ricoprire l’incarico di staff officer alle operazioni di Cooperazione civile militare (CIMIC) presso il comando di NRDC-ITA, ha servito presso il Corpo d’armata di reazione rapida della NATO tedesco-olandese a Münster, in Germania. Con tale comando ha partecipato, nel 2009-2010, alla missione ISAF presso il comando ISAF HQ a Kabul con l’incarico di capo sezione Operazioni CIMIC presso la divione Stability, successivamente presso il comando IJC (ISAF JOINT COMMAND) in qualità di capo team Stability Operations presso la divisione Operazioni correnti.

Articoli correlati:

L’NRDC-ITA in Paola Casoli il Blog

Fonte: NRDC-ITA

Foto: NRDC-ITA

Comprehensive approach: la visione interministeriale e interistituzionale che ci mancava in un seminario al Cesiva

Si è tenuto lo scorso 28 giugno, presso il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Cesiva), un seminario sul tema Comprehensive Approach – Approccio Nazionale Multi Dimensionale, in merito alla pianificazione delle missioni militari a supporto della pace.

Lo comunica lo stato maggiore della Difesa, che riporta le parole del Capo di stato maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate:

“Per la complessità delle crisi attuali, NATO e Unione Europea non possono limitarsi alla sola ‘fase militare’ nel controllo e dominio delle crisi,  proprio in quanto una marcata superiorità militare, da sola, non garantisce affatto il buon esito a lungo termine di un intervento di crisis management. Oggi – ha proseguito il Capo di stato maggiore della Difesa – è ormai evidente per chiunque la necessità di passare da una visione ‘di componente’ (militare, diplomatica, informativa, economica e così via) a una ‘interministeriale e interistituzionale’. Credo che sia altrettanto urgente la necessità di coinvolgere nell’Approccio Integrato anche un numero sempre crescente di soggetti privati, cioè non governativi e non istituzionali. Sono sicuro – ha concluso il generale Abrate – che la Difesa, che in questo momento ho l’onore di guidare e di rappresentare, si dimostrerà sempre e in ogni contesto in grado di affrontare efficacemente le nuove sfide, e saprà assolvere la propria missione istituzionale così come ha già ampiamente dimostrato e sta dimostrando anche oggi di saper fare in contesti anche molto complessi e impegnativi”.

Oltre al Capo di stato maggiore della Difesa, generale Abrate, che ha illustrato il Comprehensive Approach nel quadro del concetto strategico della NATO, sono intervenuti al seminario, promosso nel quadro delle attività di aggiornamento dell’alta dirigenza della Forza Armata previste dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, anche rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Dicastero degli Esteri e il Comandante del Comando Operativo di vertice Interforze, generale Marco Bertolini.

L’attività ha avuto lo scopo di fornire all’alta dirigenza della Forza Armata un aggiornamento sullo stato di implementazione del nuovo concetto strategico della NATO.

Il tema è stato poi sviluppato con gli interventi del Direttore Generale per la Sicurezza, il Disarmo e la non Proliferazione, ministro plenipotenziario Giovanni Brauzzi, e del Consigliere Militare alla Presidenza del Consiglio con delega alla Presidenza del Nucleo Interministeriale Situazione e Pianificazione, generale Giorgio Cornacchione, per ciò che concerne l’aspetto politico della problematica.

Il Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COMCOI), generale Marco Bertolini, e il Comandante della brigata Sassari, generale Luciano Antonio Portolano sono intervenuti approfondendo il tema da un punto di vista più strettamente operativo, soffermandosi sulla Pianificazione Operativa Nazionale e sull’implementazione in Teatro del Comprehensive Approach.

In particolare, l’intendimento è stato quello di verificare e quantificare il gap esistente tra la pianificazione e l’effettiva implementazione sul terreno del Comprehensive Approach – Approccio Nazionale Multi Dimensionale al fine di identificare eventuali correttivi.

A conclusione dei lavori, il Generale di Divisione Leonardo Di Marco, Comandante del Cesiva, ha sottolineato come, “l’approccio multidimensionale sia l’unico metodo che consente il raggiungimento del risultato desiderato”.

Articoli correlati:

Il Cesiva in Paola Casoli il Blog

Il Comprehensive Approach in Paola Casoli il Blog

Il COMCOI in Paola Casoli il Blog

Fonti: stato maggiore della Difesa, stato maggiore dell’Esercito

Foto: Esercito Italiano

Stavanger, l’Allied Command Transformation della Nato identifica l’agenda degli eventi addestrativi per il prossimo biennio

Si è tenuto il 13 e 14 aprile scorsi a Stavanger, in Norvegia, sotto la guida dell’Allied Command Transformation, il workshop “Nato Collective Training Support Program of Work” (NATO CTS PoW) relativo al biennio 2012 – 2013.

Tale riunione costituisce il principale momento di incontro tra i Comandi operativi e i Centri  addestrativi dell’Alleanza Atlantica.

Il  workshop era finalizzato a identficare ruoli e responsabilità dei due Centri di addestramento della NATO, il Joint Warfare Centre (JWC) di Stavanger e il Joint Force Training Centre (JFTC) di Bydgoszcz, nel creare l’agenda delle esercitazioni e degli eventi addestrativi per il biennio 2012-2013.

Come ha affermato il comandante del JWC, generale di corpo d’armata Wolfgang Korte (foto), l’obiettivo principale è costituito dalla qualità e dall’efficacia dell’addestramento. “Abbiamo una opportunità unica – ha sottolineato il generale – di creare tutto questo in Norvegia sviluppando elevati standard addestrativi a beneficio del personale da impiegare  per NRF (Nato Response Force) e per Isaf (International Security Assistance Force)”.

Il generale Korte ha evidenziato inoltre l’importanza dell’interdipendenza tra le organizzazioni civili e quelle militari nell’ottica di approccio globale. Il JWC, ha riferito il suo comandante, ha mescolato con successo i due elementi grazie alla realizzazione di un ambiente addestrativo interforze e multinazionale, garantendo efficacia ed efficienza del risultato.

Il numero di organizzazioni non governative e di elementi non militari nell’ambito addestrativo è aumentato nel corso delle ultime esercitazioni, si rileva da quanto affermato.

Il generale Korte ha inoltre aggiunto che l’Alleanza ha la necessità di gestire anche nuove aree come le Space Operations, la Cyber Defence, il Knowledge Development e il concetto di approccio globale”.

Al workshop erano rappresentati anche i centri di eccellenza, per i quali si è concordato un successivo coinvolgimento nelle fasi di sviluppo di ogni esercitazione.

Articoli correlati:

Tag NRF in Paola Casoli il Blog

Tag Isaf in Paola Casoli il Blog

Tag esercitazioni militari in Paola Casoli il Blog

Fonte: JWC

Foto: JWC

Nrdc-Ita, Eagle Eye 2011: l’interpretazione del nuovo concetto strategico Nato e il comprehensive approach

Il nuovo concetto strategico della Nato e il coinvolgimento degli attori civili nella pianificazione e nella condotta delle operazioni militari sono stati gli argomenti oggetto del seminario Eagle Eye 2011 tenutosi ieri 9 febbraio nella caserma Mara di Solbiate Olona, sede del Nato Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA) comandato dal generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini.

Il fulcro della discussione si è concentrato sulla necessità di affrontare i conflitti e le crisi presenti nell’attuale scenario internazionale con un approccio omnicomprensivo, il cosiddetto comprehensive approach, includendo cioè tutte le organizzazioni impegnate nella risoluzione dell’emergenza.

Si consolida così la scelta nord atlantica di non condurre le operazioni Nato con l’uso della sola componente militare convenzionale, come già dettato dal nuovo concetto strategico presentato a Lisbona.

“Questo convegno di studio – ha dichiarato il generale Chiarini – è servito per ricevere un apporto qualitativamente elevato da esperti del settore sulle novità scaturite dall’ultimo summit della Nato tenutosi il 19 e 20 novembre scorso a Lisbona. Il tutto alla luce dei tanti impegni che la Nato si trova a fronteggiare, non ultimo quello della Nato Response Force (Nrf), della quale l’Nrdc-Ita  di Solbiate Olona rappresenta il Comando responsabile per la componente terrestre.”

I relatori dell’Eagle Eye 2011, tutti esperti studiosi di problematiche geostrategiche, sono stati:

l’ambasciatore Istvan Gyarmati, presidente del Centro Internazionale per la Transizione Democratica con sede a Budapest (Ungheria), che ha aperto l’incontro illustrando le origini e le caratteristiche del nuovo concetto strategico della Nato con l’intervento The new Nato strategic concept. An overview over its origins, development and adoption;

il professor Massimo de Leonardis, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche presso l’Università del Sacro Cuore di Milano, con l’intervento Nato relationship with International Organisations and Non-Governmental Organisations in the light of the new strategic concept adepted by the Alliance;

il generale di corpo d’armata Carlo Bellinzona, con l’intervento Mixing the military and civilian capabilities within the Nato Defence Planning Porcess, an opportunity to improve the comprehensive approach;

il professor Sten Rynning, del dipartimento di Scienze Politiche dell’Università del Sud della Danimarca, con l’intervento intitolato Will the comprehensive approach reinforce Nato’s new strategic concept? Lessons fromAfghanistan;

il professor Andrea Margelletti, presidente del Centro di Studi Internazionali (Ce.S.I.), con l’intervento Main International players perception of Nato after the adoption of the new strategic concept.

Articoli correlati:

sul precedente seminario Eagle Eye 2010:

Nrdc-Ita: un 2010 di esercitazioni per il prossimo turno di comando nella Nrf (16 febbraio 2010)

Su Nrdc-Ita:

tag Nrdc-Ita in Paola Casoli il Blog

Sulla Nrf:

tag Nrf in Paola Casoli il Blog

Foto: PAO Nrdc-Ita