crisis response operation

Scuola di Applicazione: concluso il 144° corso di Stato Maggiore con il nuovo PDP ITA 2018

Si è concluso nella mattinata del 17 maggio scorso, a Torino, nella sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, il 144° corso di Stato Maggiore, ha fatto sapere la stessa Scuola con un comunicato stampa di oggi.

I 162 capitani dell’Esercito Italiano, tra di loro 13 donne e 3 ufficiali stranieri giunti da Brasile, Egitto e Slovenia, provenienti da tutte le aree di impiego – operativa, logistica, territoriale, scolastica e infrastrutturale – hanno seguito il corso su più moduli formativi.

In tale ambito si sono cimentati con il nuovo PDP ITA 2018 (Processo Decisionale di Pianificazione), si apprende, alternando la loro formazione tra una fase comune tecnico-professionale e una specialistica relativa a tutte le Armi e Corpi della Forza Armata.

Contestualmente, si sono esercitati con lo svolgimento di un Esercitazione Posto Comando e di Esercitazioni quadri sviluppate su entrambi gli scenari, sia quello CRO (Crisis Response Operations) e sia quello “War”, con un particolare focus su quest’ultimo.

A integrare queste attività, spiega il comunicato, c’è stato per tutti un aggiornamento linguistico della lingua inglese, capacità fondamentale per meglio operare in un contesto multinazionale, con in più una serie di lezioni di storia militare.

I Capitani hanno infine concluso il 144° Corso di Stato Maggiore con un esame pratico a connotazione interdisciplinare sulla condotta di attività operative riferite a scenari diversi, abilitandosi così a operare negli staff di unità italiane e multinazionali, in operazioni condotte sul territorio nazionale e all’estero.

Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Nrdc-Ita: un 2010 di esercitazioni per il prossimo turno di comando nella Nrf

Nrdc-ItaUn comando Nato unico sul territorio nazionale, il Nato Rapid Deployable Corps Italy (Nrdc-Ita) di Solbiate Olona in provincia di Varese. Così lo ha presentato il comandante generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini ieri 15 febbraio al consigliere del ministro della Difesa Marco Airaghi in visita alla struttura.

Nrdc-Ita infatti “continua a fornire un grande contributo in termini di professionalità e di immagine sia in patria sia all’estero – ha sottolineato Chiarini – confrontandosi in modo eccellente con le forze armate degli altri paesi”.

Nella caserma Ugo Mara, sede del corpo d’armata Nrdc-Ita comandato dal generale Chiarini, sono presenti quattordici nazioni Nato oltre all’Italia. Negli anni scorsi Nrdc ha affrontato impegni internazionali come Isaf VIII in Afghanistan, due turni di rotazione al comando componente terrestre della Nato Response Force (Nrf) e un ulteriore incarico in Afghanistan.

Il prossimo impegno operativo di rilievo sarà un nuovo turno di comando come componente terrestre in Nrf nel 2011. E il 2010 servirà come anno di preparazione per l’evento.

Dopo l’esercitazione Eagle Blade 09 di novembre dello scorso anno, disegnata su una crisis response operation che si è poi evoluta in war fighting, la successiva esercitazione condotta nel gennaio di quest’anno si è svolta in forma di seminario di studi geostrategici per un approfondimento sulle nuove sfide che la Nato deve affrontare.

La Eagle Eye 2010, così è stata denominata, ha visto la partecipazione del vicesegretario generale della Nato ambasciatore Claudio Bisogniero, che ha illustrato gli impegni della Nato e le sue priorità; del generale di corpo d’armata Carlo Cabigiosu, che ha affrontato le sfide future della Nato e il nuovo concetto strategico; del professore Massimo de Leonardis dell’Università Cattolica di Milano, che ha affrontato la questione della diversità di approccio al conflitto da parte islamica e da parte occidentale; del direttore del Centro Studi Internazionali Andrea Margelletti, che ha parlato dell’importanza di una intelligence di natura sociologica più che tecnico-militare.

Ora ci sono in programma altre tre esercitazioni computer assisted di livello più elevato. La prossima, denominata Eagle Meteor, si terrà nel mese di giugno e partirà dal risultato raggiunto con la precedente Eagle Blade per allargare l’esercitazione a uno spettro più ampio quale quello della ricostruzione. L’aspetto non kinetik non deve trarre in inganno, dato che è comunque prevista la valutazione della prontezza operativa.

A seguire in ottobre è prevista la Noble Light, finalizzata a validare il personale sulle procedure di lavoro di staff. Infine, a dicembre, è in programma l’esercitazione Steadfast Juno, che sarà l’attività conclusiva finalizzata a validare tutte le componenti che danno vita alla Nrf.

In parallelo il personale si addestrerà individualmente con attività specifiche a seconda della diversa area operativa  di appartenenza.

AGGIORNAMENTI:

Nrdc-Ita, uomini e donne esercitati per affrontare ogni minaccia per la prossima Nrf 16 (25 maggio 2010)

Nrdc-Ita si prepara a guidare la prossima Nrf 16 e riceve la visita del generale Bouchard (26 marzo 2010)

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Esercitazione Eagle Blade 09: scenario di guerra per l’Nrdc-Ita (23 novembre 2009)

Nrdc-Ita, visita del comandante della 3° divisione britannica in vista della prossima Eagle Blade e del turno di Nrf (15 giugno 2009)

Fonte: PAO Nrdc-Ita

Foto: PAO Nrdc-Ita

Esercitazione Eagle Blade 09: scenario di guerra per l’Nrdc-Ita

eagle dagger_nrdc-itaE’ una crisis response operation a tutti gli effetti quella che il Nato Rapid Deployable Corps Italy (Nrdc-Ita) andrà a simulare a partire da oggi fino al 3 dicembre prossimo, con un media day finale per i giornalisti il 4 dicembre a Cameri.

Si tratta della Eagle Blade 09, un’esercitazione di routine per il personale del corpo di reazione rapida della Nato che ha sede nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, in provincia di Varese, ed è comandato dal generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini.

Nella Eagle Blade 09 sono attualmente coinvolti un migliaio di militari appartenenti alle quindici nazioni presenti a Nrdc-Ita, dispiegati per l’occasione nell’aeroporto di Cameri a Novara. Questa esercitazione è finalizzata a testare le procedure operative e ad addestrare il personale del comando nella gestione delle operazioni di un comando Nato in veste di componente terrestre di un comando interforze.

ED09_nrdc-itaLo scenario fittizio ambientato in Madagascar prevede il dispiegamento di una Nato Response Force sulla base di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Il compito dei militari è di ristabilire pace e sicurezza secondo il capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite, ripristinando l’integrità territoriale di uno stato sovrano invaso da uno stato confinante.

Nell’esercitazione sono schierati il posto comando del corpo d’armata, il posto comando della brigata di supporto e dei reggimenti da essa dipendenti. Tutti alloggiati in tende e container con strutture messe a disposizione dall’Aeronautica Militare nell’aeroporto di Cameri.

L’esercitazione è computer assisted (Cax) e prevede l’utilizzo di un migliaio di pc con reti telematiche classificate e non classificate. Saranno garantite la connettività voce, dati, fax e videoconferenza. Oltre naturalmente ai servizi di supporto come il sistema idrico, la lavanderia, l’illuminazione, la ristorazione con il servizio di panificazione campale, un sistema di produzione di energia da 4mila watt e un servizio sanitario Role 1+. Più di seicento i mezzi impiegati per trasporto del personale e dei materiali, con una compagnia di manovra a difesa degli schieramenti.

Fonte: Nrdc-Ita

Foto: Nrdc-Ita (ex Eagle Dagger 09)