esercitazione miltiare

La Brigata Ariete in Polonia per la Dragon 19. Problemi ferroviari in real life occasione di ulteriore addestramento

La 132^ Brigata corazzata Ariete ha preso parte in questi giorni all’esercitazione interforze e multinazionale “Dragon 19”, organizzata dalle Forze Armate polacche, ha fatto sapere con un comunicato stampa di ieri, 20 giugno, la stessa Brigata.

Si è trattato, si apprende, di un’attività che ha visto coinvolti circa 18.000 militari provenienti da 12 Paesi NATO — Bulgaria, Repubblica Ceca, Croazia, Germania, Italia, Norvegia, Romania, Regno Unito, Slovacchia, Spagna, Stati Uniti e, appunto, Polonia – con oltre 1.500 mezzi da combattimento terrestri, aerei e navali, impegnati contemporaneamente in quattro aree addestrative terrestri, distanti tra loro centinaia di chilometri, e in un poligono navale.

Per la Brigata Ariete erano schierati una compagnia Carri del 32° reggimento, una batteria semovente del 132° reggimento, assetti del reggimento Logistico Ariete e enabler provenienti dal 7° reggimento Trasmissioni, dal 7° reggimento NBC e dal 121° reggimento Artiglieria Contraerei.

“Alcuni problemi nel trasporto ferroviario dei 7 semoventi PzH del 132° reggimento Artiglieria  hanno imposto il trasferimento via strada – scrive la Brigata – con complessi traino della Brigata Ariete e dell’8° reggimento Casilina: un movimento pianificato e organizzato in sole 48 ore ed eseguito in meno di 50 ore, che si è rivelato un’ottima occasione di addestramento nel trasporto strategico, nonché una prova della capacità di coordinamento e collaborazione tra Enti di differenti aree d’impiego (il Comando della Brigata Ariete e Ufficio MOTRA del Comando Logistico), permettendo di rendere disponibili per tempo tutte le piattaforme da combattimento necessarie alla condotta delle attività”.

L’esercitazione, il cui tema era la condotta di una Small Joint Operation nell’ambito di una campagna difensiva condotta dalla NATO a seguito dell’applicazione dell’articolo 5 del Trattato dell’Alleanza, aveva una pluralità di scopi, tra cui la valutazione delle capacità dell’11^ Divisione corazzata polacca a gestire e condurre operazioni difensive ricevendo assetti di altri Paesi NATO, la validazione della 21^ Brigata polacca ad alta prontezza operativa per il prossimo anno (VJTF Brigade 2020) e della Task Force multinazionale per la difesa NBC (Combined Joint CBRN Defence Task Force a framework polacco), l’incremento della interoperabilità tra le Forze Armate Alleate e la capacità di condurre il supporto di fuoco integrato alla manovra.

Le unità dell’Ariete hanno preso parte a tutte le attività esercitative, da quelle di posto comando (CPX/CAX) a quelle a fuoco (LIVEX), con la compagnia carri del 32° reggimento e la batteria del 132° inquadrate nella 10^ Brigata corazzata polacca, la batteria del 121° reggimento inserita nella 21^ Brigata polacca e la compagnia del 7° reggimento NBC alle dipendenze del 4° reggimento CBRN polacco, fa sapere il comunicato nel dettaglio.

“A tal proposito è particolarmente significativo il fatto che, con la Dragon 19, dopo molti anni l’Ariete sia riuscita a portare a fuoco, fuori dai confini nazionali, un gruppo tattico corazzato, in linea con la direttiva del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito di rivalutare e potenziare la componente pesante di Forza Armata”, sottolinea la Brigata.

Le attività si sono svolte a ritmi frenetici, mettendo a dura prova anche le capacità di sostegno logistico delle diverse unità impiegate e disseminate a grandi distanze tra loro.

Il culmine delle attività a fuoco si è avuto il giorno 18 giugno, quando, alla presenza del Ministro della Difesa polacco, alle unità corazzate italiane è toccato il delicato compito di contrattaccare unità meccanizzate avversarie, dopo il frenaggio posto in essere da unità polacche e tedesche.

“Particolarmente apprezzate la capacità di fuoco e la precisione di tiro degli Ariete e dei PzH italiani, che hanno riscosso il plauso dalle autorità militari polacche e hanno destato notevole interesse nei media locali”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: 132^ Brigata corazzata Ariete

Smart Sapper 2014: il Genio militare in festa celebra la Battaglia del Piave (1918) alla presenza del COMFOTER

Si è svolta mercoledì 25 giugno scorso, a Roma, alla presenza del Comandante delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER), generale Roberto Bernardini, la Smart Sapper 2014, l’attività dimostrativa che ha celebrato i fatti d’arme della battaglia del Piave del 1918, Festa dell’Arma del Genio.

L’attività ha avuto luogo nella Forward Operating Base (FOB) Caccia Dominioni, zona addestrativa realizzata in accordo con gli attuali riferimenti dottrinali nel poligono guastatori S.Ten.M.O.V.M. Gigli, alla Cecchignola.

L’esercitazione si è basata su tecniche, procedure d’impiego e tecnologie disponibili per la protezione delle forze in teatro operativo (Force Protection), per la bonifica di itinerari  (Route Clearance) e per la bonifica di ordigni esplosivi a caricamento nucleare, chimico e batteriologico (CBRN EOD) .

Il generale Bernardini, nel suo intervento di saluto, si è complimentato per  la dedizione e la professionalità dei genieri, ha sottolineato il ruolo fondamentale  dell’Arma del Genio, pedina fondamentale e versatile dell’Esercito Italiano, e ha messo in risalto come essa rappresenti una delle più efficaci espressioni di modernità, capacità di trasformazione e propensione all’innovazione.

Articoli correlati:

Il Genio militare in Paola Casoli il Blog

Il COMFOTER in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: COMFOTER