Francesco Tarricone

Il Comando Divisione Acqui conclude l’esercitazione Mole Pit 11

Si è conclusa ieri 13 ottobre l’esercitazione Mole Pit 11. Alla presenza del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Giuseppe Valotto, del Comandante delle Forze Operative Terrestri, generale Francesco Tarricone, e del Comandante del 2° Comando delle Forze Operative di Difesa, generale Vincenzo Lops, ha avuto termine l’attività esercitativa del Comando Divisione Acqui cominciata lo scorso 3 ottobre.

La Mole Pit 11 si è svolta all’interno del comprensorio militare di Persano, in provincia di Salerno, nell’area Cretangolo; a Santa Rosa, Roma, per la componente della Marina Militare; a Poggio Renatico, in provincia di Ferrara, per la componente dell’Aeronautica Militare; a Casarsa della Delizia, in provincia di Pordenone, per la componente  terrestre dall’Esercito Italiano; a Roma per la componente interforze della logistica.

L’attività, come si apprende dal comunicato stampa del Comando Divisione Acqui, ha coinvolto comandi e centri operativi delle Forze Armate che hanno attivato cellule di risposta e hanno fornito personale in rinforzo alla divisione Acqui, per far assumere alla stessa la necessaria connotazione interforze su su base Unione Europea.

In particolare, il Comando Divisione, nel ruolo di Force Headquarters composto da circa 130 persone, supportato per lo schieramento e i collegamenti dal Reparto Comando e Supporti Tattici Acqui e dalla Task Force del 232° reggimento Trasmissioni di Avellino, per un totale di circa 500 uomini, ha avuto alle sue dipendenze cellule di risposta dei comandi delle varie componenti.

Lo scenario era costituito da un  paese africano caratterizzato da una situazione pregressa critica e turbolenta, dove il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha autorizzato l’Unione Europea a schierare una forza di stabilizzazione.

L’esercitazione ha rappresentato un importante passaggio, fondamentale per testare le capacità di pianificazione e condotta di una operazione spiccatamente interforze e al di fuori del territorio nazionale.

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Fonte: Comando Divisione Acqui

Foto: Comando Divisione Acqui

Ex Thunder 2011: la Pozzuolo del Friuli verifica le capacità dei suoi mortai da 120 nel poligono di Monte Romano

Si è svolta giovedì 6 ottobre scorso nel poligono di Monte Romano, nel viterbese, l’esercitazione Thunder 2011 della brigata di cavalleria Pozzuolo del Friuli, comandata dal generale Maurizio Boni .

I reggimenti di artiglieria a cavallo e i lagunari Serenissima, entrambi alle dipendenze della brigata Pozzuolo del Friuli, con la partecipazione di personale del Comando artiglieria, si sono esercitati alla presenza del comandante delle Forze Operative Terrestri dell’Esercito, generale Francesco Tarricone, del comandante del 1° Comando Forze di Difesa, generale Roberto Bernardini e del comandante della brigata di cavalleria Pozzuolo del Friuli, generale Maurizio Boni.

L’attività, che è stata basata su uno scenario di risposta alla crisi, o Crisis Response Operation (CRO), ha permesso di verificare la capacità di erogazione del fuoco delle unità mortai da 120 millimetri in dotazione ai due reggimenti, in supporto all’azione di un complesso tattico impegnato a garantire la sicurezza del settore assegnato, nonché l’applicazione di procedure integrate di comando e controllo del fuoco, mediante l’impiego del Sistema Informatizzato di gestione del Fuoco (SIF).


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Fonte: SME/Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli

Foto: SME/Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli

La brigata Pozzuolo del Friuli conclude il seminario sulla comunicazione e riceve la visita del generale Tarricone

Dopo il riscontro decisamente positivo del 3° Seminario sulla comunicazione, la brigata Pozzuolo del Friuli, comandata dal generale Maurizio Boni (foto, a sn), ha ricevuto il 26 settembre scorso il comandante del Foter generale Francesco Tarricone (foto, a ds), accompagnato dal collega Roberto Bernardini.

Il generale Tarricone ha presieduto una riunione cui hanno preso parte i comandanti delle unità della brigata e lo staff del quartier generale della Pozzuolo del Friuli.

Il seminario, intitolato Le dinamiche comunicative in operazioni, si è svolto dal 19 al 22 settembre nella caserma Federico Guella di Gorizia ed è stato patrocinato dall’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia.

Gli argomenti trattati, tutti specifici del settore e presentati da illustri oratori, sono stati inquadrati dal comandante generale Boni nello scenario comunicativo attuale, e hanno spaziato dalle tecniche di intervista, alle nuove tecnologie mediatiche; dalla normativa PI, agli aspetti legali connessi con la PI stessa; dalla deontologia dell’inviato, alle funzioni del PAO nell’ottica della Nato. Senza tralasciare i diversi linguaggi, a partire da quello non verbale, e l’importanza delle relazioni pubbliche.

La brigata Pozzuolo del Friuli, che trae le sue origini dalla brigata di Cavalleria, dipende dal 1° Comando forze di difesa (1° FOD) di Vittorio Veneto e si compone dei reggimenti: Lagunari Serenissima, Piemonte Cavalleria (2°), Genova Cavalleria (4°), Lancieri di Novara (5°), dal reggimento Artiglieria a Cavallo, dal 3° reggimento Genio Guastatori e dal reparto Comando e Supporti Tattici Pozzuolo del Friuli.

Personale della brigata è stato impiegato nei teatri operativi dei Balcani a partire dal 1999, in Afghanistan e in Iraq dal 2004 e in Libano dal 2006 a oggi.

Fonte: Esercito Italiano

Foto: Esercito Italiano

Brigata Friuli: cambio di comandante al Recom, il colonnello Piccaro subentra al collega Ammendola

Cambio di comandante al reparto comando e supporti tattici Friuli (Recom), unità di sostegno della brigata aeromobile.

A partire dalle 10.45 di oggi 22 settembre, nella caserma Mameli di Bologna, avrà inizio la cerimonia del passaggio di consegne. Dopo dodici mesi di comando al Recom, il tenente colonnello Giuseppe Ammendola passerà le consegne al collega Mario Piccaro.

Presiede la cerimonia il comandante della brigata aeromobile Friuli, generale Filippo Camporesi, che martedì 20 settembre scorso ha ricevuto la visita del comandante delle forze operative terrestri (Foter), generale Francesco Tarricone (foto brigata Friuli), accompagnato dal collega generale Roberto Bernardini.

I due ufficiali in visita da Verona hanno visitato la caserma sede del comando brigata e del reparto comando e supporti tattici e hanno ricevuto illustrazione delle attività correnti e di quelle che vedranno coinvolta la brigata Friuli, con particolare riferimento agli sviluppi futuri in tema di aeromobilità e l’introduzione in linea del nuovo modello di elicottero NH-90.

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Fonte: brigata aeromobile Friuli

Foto: brigata aeromobile Friuli

Ex Italian Call 11: autorità nazionali ed europee assistono alle attività a fuoco dell’esercitazione

L’esercitazione Italian Call 11, condotta a Viterbo dal generale Luigi Francavilla e dal suo staff del Comando Aviazione dell’Esercito (Aves), procede nel suo addestramento agli equipaggi di elicottero europei dimostrando alle autorità civili e militari l’elevato livello esercitativo raggiunto.

Venerdì 3 giugno il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Giuseppe Valotto (foto), ha assistito nel poligono di Monte Romano (VT) all’operazione United Flags con il prefetto di Viterbo, dottoressa Antonella  Scolamiero, il sindaco del comune di Viterbo, dottor Giulio Marini, e il presidente della Provincia di Viterbo, avvocato Marcello Meroi.

La United Flags ha dato una dimostrazione tecnico-tattica delle capacità operative raggiunte dagli equipaggi dei 32 elicotteri di sei delle otto Nazioni partecipanti. Si è trattato un’attività a fuoco illustrata in tutte le sue fasi dal briefing che il generale Enzo Stefanini, comandante dell’Aves, ha tenuto per gli ospiti, al fine di meglio illustrare gli atti tattici che da lì a poco si sarebbero svolti davanti ai loro occhi.

La prossima attività a fuoco è prevista per  lunedì 6 giugno, a partire dalle 10 nel poligono di Monte Romano, in occasione della visita dei rappresentanti dell’Agenzia Europea di Difesa (EDA).

Sarà il comandante delle Forze Operative Terrestri (Foter), generale di corpo d’armata Francesco Tarricone, la massima autorità militare nazionale delegata a ricevere la rappresentativa EDA guidata dal dottor Jon Mullin, direttore operativo.

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Fonte: Aves

Foto: EDA/Aves

Nrdc-Ita, il comandante Chiarini riceve il comandante del Foter generale Tarricone durante il turno di comando della componente terrestre di Nrf 16

Il corpo d’armata di reazione rapida italiano (Nato Rapid Deployable Corps – Italy, Nrdc-Ita) di Solbiate Olona ha ricevuto oggi 22 febbraio la visita del comandante delle Forze Operative Terrestri (Foter) dell’Esercito, il generale di corpo d’armata Francesco Tarricone.

Nel corso dell’evento, il generale Tarricone ha incontrato il personale italiano e i rappresentanti delle altre quattordici nazioni presenti a Nrdc-Ita, dal 2008 sotto la guida del comandante generale di corpo d’armata Gian Marco Chiarini.

Nrdc-Ita è attualmente impegnata nel turno di Comando della componente terrestre della Nato Response Force 16 (Nrf 16), un ruolo che ricopre per tutto il primo semestre del 2011.

Il generale Tarricone ha potuto apprezzare il lavoro fin qui svolto dal personale di Nrdc-Ita, indirizzando a tutti un augurio di buon lavoro per le prossime attività, che prevedono il mantenimento della capacità operativa per la Nrf e le esercitazioni Eagle Wing e Eagle Roster in programma a ottobre in Sicilia.

Per il generale Chiarini (a ds nella foto), la visita del generale Tarricone (a sn nella foto) ha significato il riconoscimento dei prestigiosi traguardi raggiunti non solo con le ottime valutazioni ottenute nelle precedenti esercitazioni in vista del turno di Nrf, ma anche nelle molteplici attività svolte in Afghanistan.

“Siamo molto grati al Generale Tarricone – ha dichiarato il generale Chiarini – per il diuturno sostegno con il quale il Comando delle Forze Terrestri dell’Esercito continua a rendere concreta ed efficace la leadership dell’Italia nel contesto multinazionale dell’Nrdc-Ita. E’ grazie a questo supporto che il Comando di Solbiate Olona continua a essere una unità d’élite su cui la Nato può fare pieno affidamento”.

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Fonte: PAO Nrdc-Ita

Foto: PAO Nrdc-Ita

La brigata Aosta celebra oggi il rientro dai teatri operativi e l’avvicendamento al comando

br_aos_scudLa cerimonia di saluto ai contingenti della brigata Aosta rientrati da Kosovo e Libano coincide oggi con l’avvicendamento del comandante. A partire dalle 10.30 nella caserma Emilio Ainis di Messina, sede del 24° reggimento artiglieria Peloritani, avrà luogo stamane la cerimonia per il rientro dei reparti impiegati in teatro operativo e per il cambio di comando tra il cedente generale di brigata Roberto Perretti e il subentrante generale di brigata Luigi Vinaccia.

Saranno presenti alla cerimonia il capo di stato maggiore dell’Esercito Giuseppe Valotto, il comandante delle Forze operative terrestri generale di corpo d’armata Armando Novelli e il comandante del 2° Comando forze di difesa generale di corpo d’armata Francesco Tarricone.

La brigata Aosta, che è impegnata in patria nell’operazione Strade sicure in Sicilia e in Calabria dallo scorso mese di agosto per il controllo del territorio e il contrasto della criminalità organizzata, ha svolto nel corso del 2009 una intensa attività fuori area.

Il Kosovo è stato il teatro dove si sono dispiegati più reparti: il Comando brigata, il 5° e il 62° reggimento, unità del 6° reggimento bersaglieri, unità del 24° reggimento artiglieria, unità del 4° reggimento genio guastatori e del reparto Comando e supporti tattici Aosta.

In Libano il reggimento Lancieri d’Aosta, rinforzato dal 6° reggimento bersaglieri, ha operato per la prima volta unitariamente, mentre alcuni elementi dell’Aosta hanno operato in Afghanistan.

La cerimonia di oggi celebra “un periodo intenso e pieno di soddisfazioni” al comando del generale Perretti, che ha visto impegnati fuori area tutti i reparti della brigata.

Fonte: ufficio stampa brigata Aosta