fratelli invincibili dell’ippica

Scomparsa del col Piero D’Inzeo, con il fratello Raimondo i due “fratelli invincibili” dell’ippica. Oggi e domani la camera ardente al CONI. Gli orari

È allestita oggi, sabato 15 febbraio, dalle ore 10.30 alle 18.30, e domani, domenica 16 febbraio, dalle 10.30 alle 14.00, la camera ardente al Salone d’Onore del CONI per onorare la memoria del colonnello dell’arma di Cavalleria dell’Esercito Piero D’Inzeo, uno dei massimi esponenti dell’equitazione italiana che si è spento nella serata di giovedì 13 a Roma.

Ad accogliere l’arrivo della salma, previsto intorno alle 10.30, oltre ai familiari, ci sarà il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano.

Grande commozione nella Cavalleria per la perdita di un Ufficiale che è stato un punto di riferimento per generazioni di giovani cavalieri che si sono ispirati a un uomo che coniugava i più alti valori dell’Esercito e sportivi.

Il fratello Raimondo D’Inzeo, generale dei Carabinieri, è morto il 16 novembre scorso: con Piero, dopo i tanti successi nell’ippica, era stato decorato nel marzo 2013 con la Decorazione d’Onore Interforze dello stato maggiore della Difesa.

I funerali del colonnello Piero D’Inzeo si svolgeranno a Roma lunedì 17 febbraio alle 11.00 presso l’Ippodromo Militare in Via Tor di Quinto n. 118.

Il Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, appresa la notizia del decesso del  colonnello Piero D’Inzeo, ha fatto recapitare alla famiglia il proprio messaggio di cordoglio: “Appresa la triste notizia della scomparsa del Colonnello dell’Arma di Cavalleria e cavaliere italiano Piero D’Inzeo, fedele servitore delle Istituzioni e impareggiabile atleta che ha accresciuto  con le sue vittorie nell’equitazione il prestigio della nostra Patria nel mondo, formulo a nome delle Forze Armate e mio personale le espressioni del più profondo cordoglio e della solidale vicinanza”.

Allo stesso modo il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, ha espresso a nome suo e di tutta la Forza Armata, profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia.

Il Colonnello Piero D’Inzeo, nato a Roma nel 1923, è stato una splendida figura di ufficiale e di cavaliere; nella sua lunga carriera sportiva ha partecipato a ben otto Olimpiadi (dal 1948 al 1976), vincendo due medaglie d’argento (1956 e 1960) e quattro di bronzo (1956, 1960, 1964, 1972). Nei Giochi Olimpici di Roma 1960 arrivò secondo, alle spalle del fratello Raimondo, nel gran premio di salto ostacoli individuale. Numerose le partecipazioni a tutte le competizioni internazionali, europee e mondiali con piazzamenti di assoluto prestigio. Il Colonnello Piero D’Inzeo è il cavaliere che vanta il maggior numero di successi, sette, al Concorso Ippico Internazionale “Piazza di Siena”. Già Comandante della Scuola militare di equitazione, nel 2001 il comune di Montelibretti gli ha concesso la “Cittadinanza Onoraria”. Il 4 marzo del 2013, al compimento del 90° compleanno, aveva ricevuto dal capo di stato maggiore della Difesa la decorazione d’onore interforze (link articolo in calce).

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Fonte e foto: stato maggiore della Difesa

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Il Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD), ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha espresso ieri , 16 novembre, a nome suo e delle Forze Armate, profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia per la scomparsa del generale dei Carabinieri Raimondo D’Inzeo, “uno dei massimi campioni del salto a ostacoli dell’equitazione italiana e fedele servitore delle Istituzioni”.

Lo scorso 4 marzo, l’ammiraglio Binelli Mantelli aveva conferito la Decorazione d’Onore Interforze dello Stato Maggiore della Difesa a Raimondo e al fratello Piero.

Nel conferire la decorazione, “un segnale attraverso il quale ricordando il passato si acquisisce la forza per affrontare il futuro”, l’ammiraglio  aveva ringraziato i fratelli D’Inzeo per aver rappresentato la rinascita dell’Italia nel secondo dopoguerra con la loro maestria e signorilità, esattamente come oggi fanno i nostri uomini e donne impiegati nelle missioni internazionali.

Raimondo e Piero d’Inzeo sono conosciuti anche come i “fratelli invincibili” dell’ippica, grazie ai trionfi conseguiti nell’arco di un ventennio tra la fine degli Anni ‘40 e ’70.

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