Feb 3, 2013
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Dati classificati nelle mani sbagliate, la DARPA studia sistema di autodistruzione

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È il terrore di tutti gli esperti in sicurezza. La perdita di dati classificati, che finiscono in mani sbagliate, rappresenta infatti un altissimo rischio per i paesi e le infrastrutture, oltre che per i singoli individui.

La Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA ) sta pensando a come evitare tale rischio e proteggere i dati sensibili con il Vanishing Programmable Resources (VAPR), un programma che ha l’obiettivo di realizzare un meccanismo di autodistruzione a comando dei dati persi.

L’idea parte dalla considerazione che il veloce sviluppo dell’elettronica in ambito militare, settore che ha cominciato a fare largo uso di strumenti tecnologici sul campo di battaglia, dove i dati vengono scambiati e immagazzinati a partire dai semplici e diffusissimi smartphone, presenta un lato negativo: l’impossibilità di ritirare tutti gli apparecchi lasciati o persi, che potrebbero dunque essere recuperati da chiunque con l’insieme dei dati immagazzinati.

L’obiettivo del progetto è l’autodistruzione di questi apparecchi con tutto il loro contenuto, in modo da non consentire a chi ne entrasse in possesso né di recuperare i dati sensibili, né di organizzare contromisure o studi sulla tecnologia utilizzata.

Il VAPR è orientato a un sistema che consenta di far dissolvere, più che esplodere, gli apparecchi persi a comando, spiega Armed Forces International News. Per arrivare a questo, si appoggia a lavori precedenti svolti nel settore biomedico.

Le apparecchiature potrebbero dunque venire realizzate con materiali sensibili all’ambiente esterno e dissolversi quando si innesca una reazione, data da un segnale o anche da una variazione di temperatura.

Fissare, per così dire, una data di scadenza per questi strumenti, in modo che possano svolgere egregiamente il loro lavoro per il tempo richiesto e poi dissolversi, è esattamente l’elemento che completa l’obiettivo del programma, che potrebbe definitivamente restringere il rischio per la sicurezza.

Fonte: Armed Forces International News

Foto: US Army/Armed Forces International News

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Forze Armate · Sicurezza