Frosinone

Ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale disinnescato in provincia di Frosinone dagli artificieri dell’Esercito

20150315_artificieri Esercito Itlaiano_disinnesco ordigni_capacità dual use (1)Gli artificieri dell’Esercito Italiano del 6° reggimento Genio pionieri di Roma hanno disinnescato e rimosso la bomba d’aereo americana da 500 libbre rinvenuta nel comune di Fontana Liri, in provincia di Frosinone, lo scorso gennaio.

L’operazione ha avuto inizio alle ore 10.30 di ieri, domenica 15 marzo, con la fase di messa in sicurezza dell’ordigno, e si è conclusa alle ore 16.06 con il brillamento della bomba nella cava del comune di Sant’Elia Fiumerapido.

L’attività, coordinata dalla Prefettura di Frosinone, ha comportato l’evacuazione di più di 6.000 persone. Le capacità tecniche del personale e i mezzi in dotazione all’Esercito garantiscono il prezioso intervento in caso di pubblica utilità e per la tutela dell’ambiente.

20150315_artificieri Esercito Itlaiano_disinnesco ordigni_capacità dual use (2)In particolare, i reparti Genio, grazie alle esperienze maturate nelle missioni estere e all’elevata connotazione dual-use, ovvero la capacità di cooperare con le autorità civili a favore della cittadinanza e capacità operativa espressa nelle missioni all’estero, operano a favore della comunità nazionale sia in caso di pubbliche calamità, sia per la bonifica dei residuati bellici ancora ampiamente presenti sul territorio italiano.

L’Esercito negli ultimi dieci anni su tutto il territorio nazionale ha disinnescato già oltre 30.000 ordigni e residuati bellici delle due ultime guerre mondiali.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

Libia, G8 Compact: concluso primo ciclo addestrativo dell’Esercito Italiano per i militari libici all’80° RAV, inizia il secondo corso a Persano

Si è concluso nella settimana precedente la Pasqua il primo ciclo addestrativo del personale delle forze di sicurezza libiche che sta svolgendo l’addestramento di base in Italia sotto la guida degli istruttori dell’Esercito Italiano.

I militari libici, giunti in Italia nello scorso mese di gennaio, hanno svolto una intensa attività addestrativa della durata di quattordici settimane, dodici a Cassino, in provincia di Frosinone, presso l’80° reggimento Roma (link articolo in calce), e due presso il comprensorio militare di Persano.

Durante questo periodo il personale libico, oltre ad acquisire le conoscenze e le capacità tipiche del singolo combattente, ha raggiunto la capacità di operare a livello di un plotone di fanteria leggera, traguardo suggellato da una serie di esercitazioni a fuoco concluse con la piena soddisfazione, sia del personale libico che di quello italiano.

I militari delle forze di sicurezza libiche rimarranno in Italia per altre dieci settimane, sabato 19 aprile infatti, ha avuto inizio il secondo ciclo addestrativo che si svolgerà a Persano, in provincia di Salerno, sotto la responsabilità della brigata Garibaldi dell’Esercito Italiano.

Al termine di questo secondo ciclo di addestramento, il personale libico conseguirà la capacità di operare al livello di compagnia di fanteria.

I militari libici costituiscono il primo nucleo dei 2mila che saranno addestrati in Italia nei prossimi mesi in base all’accordo di cooperazione siglato da Italia e Libia nel settore della Difesa. La Forza Armata è impegnata da anni nell’addestramento delle forze di sicurezza locali in vari paesi, quali la Somalia, il Mali, l’Afghanistan e, nel passato, in Iraq.

Quest’attività, nota con il nome di Security Force Assistance, è volta a supportare i legittimi governi di quei paesi nella formazione e nell’addestramento delle Forze di Sicurezza, allo scopo di garantire una gestione autonoma della sicurezza e creare le condizioni di stabilità fondamentali per lo sviluppo della democrazia.

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Fonte e foto: stato maggiore Esercito