Ott 8, 2020
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L’AVES conclude la Campagna Antincendi Boschivi con 90 ore di volo e oltre 300 lanci d’acqua

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Si è conclusa la Campagna Antincendi Boschivi (AIB) che anche quest’anno, da giugno a settembre, ha visto l’Esercito Italiano impegnato in prima linea su tutto il territorio nazionale, fa sapere con un comunicato stampa di ieri, 7 ottobre, l’Aviazione dell’Esercito (AVES).

Le operazioni, si apprende, vengono gestite in tale contesto dal Dipartimento della Protezione Civile attraverso il Centro Operativo Aereo Unificato (COAU), che ha il compito di coordinare le missioni aeree della flotta dello Stato.

L’Aviazione dell’Esercito (AVES) ha offerto il suo contributo garantendo la disponibilità e l’impiego degli elicotteri in prontezza operativa sette giorni su sette, dall’alba al tramonto, per tutta la durata dell’esigenza nazionale.

In particolare, specifica l’AVES, la cooperazione si è articolata prevalentemente sulle basi di Viterbo, Lamezia Terme (CZ) ed Elmas (CA), con gli elicotteri multiruolo HH-412 e gli equipaggi di volo rispettivamente del 3° Reggimento Elicotteri per Operazioni Speciali (REOS) Aldebaran, del 2° Reggimento Sirio e del 21° Distaccamento Permanente Orsa Maggiore.

Questa struttura operativa ha permesso agli aeromobili dell’Esercito di assicurare un tempestivo ed efficace intervento nelle aree del Paese più colpite dall’emergenza nella scorsa estate.

Oltre ai propri assetti, l’AVES ha fornito anche il concorso di piloti e tecnici per l’impiego in equipaggi misti a bordo degli elicotteri AB-412 dei Vigili del Fuoco.

Durante la campagna AIB appena conclusa, l’Aviazione dell’Esercito è intervenuta principalmente nelle regioni Lazio, Calabria, Sardegna, Umbria e Abruzzo, con un complessivo di 90 ore di volo svolte nelle diverse missioni nel corso delle quali sono stati effettuati oltre 300 lanci d’acqua sulle fiamme, per un totale di 300.000 litri.

Le peculiarità tecniche dell’elicottero, l’addestramento e l’impegno degli equipaggi di volo dell’Esercito, hanno consentito la concentrazione dei rilasci d’acqua in luoghi particolarmente impervi e irraggiungibili per gli altri mezzi di soccorso.

“Il servizio antincendio boschivo – conclude il comunicato – è uno dei concorsi nell’ambito delle pubbliche calamità che l’Aviazione dell’Esercito assicura costantemente, a tutela e salvaguardia della popolazione e del patrimonio naturale del Paese”.

Fonte e foto: AVES

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Forze Armate