ITALBATT

UNIFIL, TOA ITALBATT: i Dimonios del 151° Sassari prendono il posto dei Dragoni del Nizza Cavalleria

Rassegna della truppe di ItalbattCon la resa degli onori allo stendardo del reggimento Nizza Cavalleria (1°) di Bellinzago Novarese e alla Bandiera di Guerra del 151° reggimento fanteria Sassari di Cagliari, ha avuto luogo nella base italiana di Al Mansouri, nel sud del Libano, la cerimonia di avvicendamento tra il colonnello Massimiliano Quarto e il colonnello Enrico Rosa al comando di Italbatt, l’unità di manovra del contingente italiano di UNIFIL che opera Libano meridionale, ha fatto sapere un comunicato stampa del Sector West della missione Onu datato 21 aprile.

“Se i Dragoni del Nizza Cavalleria hanno operato con successo – ha affermato il colonnello Quarto nel suo discorso di commiato – lo si deve alla coesione e all’altissima professionalità di tutto il personale che è stato capace di garantire una continua e significativa presenza sul territorio, abbinata a una fattiva e proficua collaborazione con la popolazione locale”.

La Bandiera di Guerra del 151° reggimento fanteria ''Sassari''Durante i sei mesi di missione trascorsi agli ordini del colonnello Quarto, i militari di Italbatt, tra essi anche i soldati del battaglione L’Aquila del 9° reggimento Alpini, hanno effettuato numerosi pattugliamenti lungo la Blue line, la linea di demarcazione che separa il Libano da Israele e l’area costiera a sud della città di Tiro.

Numerose anche le attività operative e addestrative condotte con le forze armate libanesi nell’ottica di una loro sempre maggiore autonomia per la sicurezza e la stabilizzazione dell’area.

Altrettanto importanti si sono rivelate le iniziative in supporto della popolazione locale portate a termine mediante la realizzazione di progetti di cooperazione civile-militare nelle diciannove municipalità presenti nell’area di responsabilità.

Onorificienza libanese al colonnello QuartoOra, nei ranghi di Italbatt, oltre a personale del 151° reggimento fanteria Sassari opereranno i cavalieri del gruppo squadroni del reggimento Lancieri di Aosta (6°) di Palermo, del reggimento Cavalleggeri guide (19°) di Salerno e militari del 62° reggimento Fanteria Sicilia di Catania.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

Soldati del reggimento ''Nizza Cavalleria''

Musicante della Brigata ''Sassari''

Soldati del reggimento ''Lancieri di Aosta''

Il generale Nitti e il colonnello Rosa

Soldati del 151° reggimento fanteria ''Sassari''

Il colonnello Rosa con il Sottufficiale di Corpo e la Bandiera colonnella

Soldati del 9° reggimento alpini

Il Colonnello Quarto cede la bandiera dell'ONU

Discorso generale Nitti

Bandiera di guerra del 151° e Stendardo del ''Nizza Cavalleria''

Il colonnello Rosa riceve la bandiera dell'ONU

UNIFIL, Sector West: Spring 16, esercitazione congiunta condotta da J-TAC e sniper del 9° Alpini

20160401 EXE Sharp Shooting e APEFP-321L’esercitazione congiunta Spring 16, condotta dal contingente italiano di UNIFIL, su base brigata alpina Taurinense, insieme ad alcune unità delle Forze Armate Libanesi (LAF), ha appena concluso un ciclo formativo complesso, fa sapere lo stesso contingente italiano in Libano con un comunicato stampa del 4 aprile.

Si è trattato infatti di un training composto dal 2° Corso avanzato APEFP (Air Power Employment and Fratricide Prevention), volto al controllo del supporto aereo alle unità terrestri e alla prevenzione del fuoco amico, e dal 1° corso per tiratori esperti (Sharp Shooter) realizzato a favore delle LAF.

I corsi sono stati condotti da esperti qualificati J – TAC (Joint Tactical Air Controller) e da un team di tiratori scelti provenienti del 9° reggimento Alpini, attualmente impegnati in Libano nei ranghi della Task Force Italbatt su base reggimento Nizza Cavalleria (1°), che hanno seguito il personale libanese durante tutte le fasi formative, quelle teoriche presso le basi italiane di Shama e Al Mansouri, e quelle pratiche, presso le aree addestrative usate delle forze armate locali.

20160401 EXE Sharp Shooting e APEFP-291La condotta dell’esercitazione finale sul terreno è riuscita a fondere in un contesto realistico l’impiego di entrambe le nuove capacità operative acquisite dalle LAF, finalizzate al controllo e protezione del territorio e della popolazione libanese.

La Spring 2016 ha mostrato l’alto livello di amalgama e professionalità acquisito dai team delle LAF ammessi al corso e ha evidenziato, ancora una volta, la sinergia raggiunta tra lo staff del Sector West e il corrispettivo comando della 5^ Brigata, l’unità libanese che insiste nella stessa area di responsabilità italiana; il supporto alle LAF dei punti focali della 1701, la risoluzione delle Nazioni Unite che dà vita alla missione UNIFIL.

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Fonte e foto: Sector West UNIFIL

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20160401 EXE Sharp Shooting e APEFP-077-APERTURA20160401 EXE Sharp Shooting e APEFP-191-2

UNIFIL, Sector West: un laboratorio per la scuola e l’impianto fotovoltaico per l’illuminazione i due nuovi progetti Cimic per il sud del Libano

20160208_ITALBATT UNIFIL (2)Due nuovi progetti di cooperazione civile-militare hanno trovato esecuzione grazie ai caschi blu italiani inquadrati nella missione Leonte 19 in ambito UNIFIL.

Nei giorni scorsi – fa sapere nel dettaglio il Sector West (SW) di UNIFIL con un comunicato stampa di ieri, 8 febbraio – il contingente italiano, su base brigata alpina Taurinense, ha portato a termine due progetti a favore della popolazione locale delle municipalità di Rumyah e di Qallawya, donando inoltre materiale sportivo nelle scuole di Naqoura.

Presso Rumyah i caschi blu italiani hanno consegnato un nuovo laboratorio tecnico realizzato nella scuola secondaria pubblica della municipalità, che raccoglie al momento studenti di 3 municipalità del sud situate a ridosso della Blue Line.

20160204 Inaugurazione Lampioni Fotovoltaici a Qallawya-152-ModificaNel villaggio di Qallawya gli alpini della Taurinense hanno completato la consegna di un nuovo impianto di illuminazione a pannelli fotovoltaici, richiesti fortemente dalla popolazione per migliorare la vivibilità della municipalità.

ITALBATT, “la pedina operativa del contingente”, spiega il comunicato stampa, ha finalizzato la consegna di materiali e abbigliamento sportivo agli studenti delle scuole secondarie di Naqoura, avviando nello stesso istituto un’iniziativa sportiva inserita, su proposta del direttore della scuola, nel programma scolastico dell’anno in corso. Le divise e i materiali consegnati sono stati donati dalle squadre del Novara Calcio, società di importante tradizione calcistica che attualmente milita nel campionato di serie B, e del Busto Arsizio Volley, team della serie A1 femminile, entrambe realtà sportive della società civile che hanno aderito alle iniziative di solidarietà promosse dal reggimento Nizza cavalleria (1°) in fase di preparazione della missione.

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novara calcio (2)

novara calcio (3)

novara calcio (1)

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20160204 Inaugurazione Lampioni Fotovoltaici a Qallawya-142

donazione bursto arsizio volley

UNIFIL: donazione di ITALBATT permette di allestire nuova sala degenza all’ospedale di Tiro

20160107 Donazione attrezzatura Medica Ospedale pubblico di Tiro-046Sono 15 i posti letto che il personale militare italiano di UNIFIL, impiegato nel Libano del Sud, ha consegnato all’ospedale di Tiro, fa sapere il Sector West della missione UN.

I materiali ospedalieri donati, si legge nel comunicato di ieri, 7 gennaio, hanno consentito l’allestimento di una nuova sala degenza presso il centro dialisi destinato a servire fasce di popolazione tra le meno abbienti in città.

Tra i beni consegnati vi sono 2 apparati per dialisi, 15 letti da degenza e 2 defibrillatori, destinati al reparto di nefrologia dell’ospedale di Tiro. Il nosocomio pubblico è frequentato principalmente da persone tra le più povere, si apprende, nonché da profughi palestinesi e rifugiati siriani i quali non hanno accesso alle strutture sanitarie private.

20160107 Donazione attrezzatura Medica Ospedale pubblico di Tiro-087La donazione è stata resa possibile dalla solidarietà dell’Azienda Ospedaliera Maggiore della Carità di Novara, del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (delegazione Campania-Napoli), del Corpo Nazionale di Soccorso, della CDC spa e della onlus Rock No War, organizzazioni che hanno sostenuto le iniziative promosse per il Libano dal reggimento Nizza Cavalleria (1°) di Bellinzago Novarese, attualmente impiegato in Libano.

Garantire il coordinamento tra donatori e organizzazioni non governative (ONG) impegnate nel supporto alla popolazione locale, oltre alla realizzazione di progetti di cooperazione civile-militare, è una delle attività promosse dal contingente italiano, a guida brigata alpina Taurinense, nell’applicazione del mandato previsto dalla risoluzione ONU 1701, unitamente al supporto alle Forze Armate Libanesi (LAF) e al controllo della cessazione di ogni ostilità nel sud del Libano.

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20160107 Donazione attrezzatura Medica Ospedale pubblico di Tiro-007

UNIFIL, Sector West: la Taurinense fa un bilancio del suo primo mese in Libano

20151115_UNIFIL_SW_ITALBATT_Taurinense (11)A un mese dall’assunzione di responsabilità in teatro libanese, i caschi blu italiani della brigata alpina Taurinense fanno un bilancio delle attività svolte nel rispetto della risoluzione ONU 1701 per quanto attiene al controllo continuativo del territorio, impegnando giornalmente i propri assetti sia in attività congiunte con le Forze Armate Libanesi (LAF), sia in pattugliamenti indipendenti.

Nel dettaglio, Italbatt, l’unità di manovra su base reggimento Nizza Cavalleria (1°) e rinforzata con gli alpini battaglione L’Aquila, ha effettuato nei primi 30 giorni di operazione oltre 1.300 pattuglie, molte delle quali congiunte alle LAF, e sta garantendo con posti di osservazioni avanzati diurni e notturni un efficace controllo delle aree più impervie del territorio libanese, caratterizzato da gole, elevate quote e da una difficile viabilità nelle aree prossime alla Blue Line, 20151115_UNIFIL_SW_ITALBATT_Taurinense (10)fa sapere il comunicato stampa del Sector West di UNIFIL attualmente al comando del generale Franco Federici.

Il lavoro quotidianamente svolto dai caschi blu della Taurinense contribuisce al conseguimento di un elevato livello di sicurezza, indispensabile per il rilancio dello sviluppo economico dell’area e per assicurare le normali condizioni di vita e convivenza nel sud del Libano.

La brigata alpina Taurinense, unità di manovra dell’Esercito, al suo primo mandato in Libano nella missione UNIFIL, attraverso l’esperienza maturata dal proprio personale nelle precedenti operazioni di pace e la flessibilità dei propri assetti supporterà le Forze Armate Libanesi (LAF) del sud del Libano nei prossimi mesi, favorendo in un contesto multinazionale l’implementazione di procedure comuni.

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UNIFIL, Sector West: il reggimento Nizza Cavalleria (1°) rileva il comando di ITALBATT dal Genova Cavalleria (4°)

la consegna della bandiera ONUDopo 8mila attività di pattugliamento e altre 400 svolte con le Forze Armate Libanesi (LAF), il reggimento Genova Cavalleria (4°) ha ceduto il comando di ITALBATT al Nizza Cavalleria (1°) ieri, lunedì 19 ottobre, dopo sei mesi passati in teatro operativo.

La cerimonia di cambio del comando si è svolta nella base italiana di Al Mansouri, nel Libano del sud: il colonnello Giovanni Biondi, comandante del Genova Cavalleria (4°), ha ceduto la responsabilità di ITALBATT al collega Massimiliano Quarto, comandante del Nizza Cavalleria (1°), alla presenza del comandante del Sector West di UNIFIL, generale Franco Federici.

una fase dalla cerimonia di trasferimento dell'autoritàDallo scorso 21 aprile 2015, fa sapere il comunicato stampa del Sector West, la task force cedente ha condotto circa 8.000 attività di pattugliamento volte a garantire la sicurezza nel Libano del sud e circa 400 attività congiunte con la Forze Armate Libanesi (LAF), al fine di sostenerle e supportarle sino al raggiungimento della full operational capability a sud del fiume Litani. Di rilievo i progetti di cooperazione civile-militare (CIMIC) a supporto della popolazione locale portati a termine nelle 22 municipalità all’interno dell’area di operazione di ITALBATT.

La task force subentrante, interamente composta da personale della brigata alpina Taurinense del reggimento Nizza Cavalleria rinforzato dal battaglione alpini L’Aquila, opererà per un semestre nel l'afflusso dei reparti - compagnia del battaglione alpini l'aquilarispetto della risoluzione ONU 1701 su un’importante area che comprende parte della blue line, zona di frontiera tra Libano e Israele, e l’area costiera a sud della città di Tiro.

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gli stendardi di Nizza (1°) e Genova (4°)

il gruppo squadroni schierato

il colonnello Quarto il comandante subentrante

il colonnello Biondi comandante del cedente

avvicendamento tra il comandante cedetente(a destra) e il subentrante (a sinistra)

UNIFIL, Sector West: un seminario per rispondere ai disastri naturali organizzato da ITALBATT

20151015_ITALBATT_UNIFIL_ fase dell'esercitazione congiunta Disaster ManagementSi è concluso la scorsa settimana, fa sapere un comunicato stampa del Sector West di UNIFIL datato 15 ottobre, il seminario internazionale organizzato dal contingente italiano di UNIFIL della Task Force ITALBATT sulla risposta ai disastri naturali, intitolato Analysis of operational capacity, human resources and capacity of responses in case of natural disaster and humanitarian crisis.

Hanno partecipato al seminario le Forze Armate Libanesi (LAF), le Forze di Sicurezza Interna (ISF) e diversi organismi di protezione civile, a cui si è aggiunto l’importante contributo di organismi e organizzazioni internazionali quali l’United Nations Development Program (UNDP), la Croce Rossa Libanese (CRL), il Centro Svizzero per la Cooperazione e lo Sviluppo e la Fire Brigade, a guida austriaca, inquadrata nel contingente multinazionale di UNIFIL.

20151015_ITALBATT UNIFIL_pianificazione esercitazione Disaster ManagementIl training workshop, realizzato nell’ambito delle attività a supporto delle istituzioni locali nel sud del Libano grazie alla supervisione di ISTRID (Istituto Studi Ricerca e Informazioni Difesa), ha avuto come presupposto quello di stimolare un dibattito sulla sicurezza nell’area a sud del fiume Litani, con particolare riferimento alla centralità delle figure istituzionali locali per la gestione delle crisi dovute a calamità naturali, e ha rappresentato anche un valido momento di confronto tra le varie organizzazioni presenti.

Il workshop si è concluso con la simulazione di un disastro naturale nel sud del Libano e la conseguente emergenza umanitaria, da risolvere attraverso un’oculata pianificazione e impiego congiunto degli assetti a disposizione.

20151015_ITALBATT_UNIFIL_ ISTRID illustra l'esercitazione DIsaster ManagementArticoli correlati:

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UNIFIL, Sector West: caschi blu impegnati nell’esercitazione a fuoco Steel Storm

20150819_UNIFIL_SW_Steel Storm (6)Si è svolta il 18 agosto scorso l’esercitazione a fuoco Steel Storm, che si tiene nel poligono di Naqoura, nel sud del Libano ogni sei mesi.

Vi hanno partecipato il contingente militare italiano del Sector West di UNIFIL e i militari dei contingenti di Malesia, Corea del Sud, Irlanda, Finlandia e Slovenia.

L’attività è stata aperta anche ai militari delle forze armate libanesi (Lebanese Armed Forces – LAF), in applicazione della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che indica tra gli aspetti principali della missione UNIFIL il supporto alle LAF.

20150819_UNIFIL_SW_Steel Storm (7)L’Italia ha impiegato assetti della Task Force di manovra ITALBATT, dell’unità in Riserva di Settore (Sector Mobile Reserve – SMR) e un team sniper, tutti appartenenti al reggimento Genova Cavalleria (4°) di Palmanova, Udine, al 66° reggimento Fanteria aeromobile Trieste di Forlì e al reggimento Piemonte Cavalleria (2°) di Villa Opicina, Trieste.

L’esercitazione ha previsto anche sessioni di tiro da bordo dei mezzi in dotazione, ovvero le blindo Centauro e i VTLM Lince equipaggiati con Hitrole Light, torretta a controllo remoto – eccellenza dell’industria italiana – che consente al personale di operare in sicurezza dall’interno del mezzo.

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UNIFIL, Sector West: bilancio addestramento congiunto ITALBATT-contingente francese

20150818_UNFIL SW_TF ITALBATT_addestramento congiunto Italia-Francia (5)Nel mese di agosto la task force ITALBATT del contingente italiano di UNIFIL, attualmente su base reggimento Genova Cavalleria (4°), ha condotto e portato a termine un ciclo addestrativo con il contingente francese, inquadrato nella Force Commander Reserve (FCR), fa sapere il Sector West di UNIFIL.

L’addestramento congiunto con l’esercito francese ha visto le due forze armate confrontarsi su tematiche operative, teoriche e pratiche, volte alla familiarizzazione e standardizzazione delle procedure nell’ambito delle attività operative sul territorio libanese.

Tali esercitazioni si inseriscono nel più vasto progetto volto alla creazione di una fondamentale coesione tra le forze armate delle 39 nazioni che attualmente compongono la missione UNIFIL, sottolinea lo stesso comunicato stampa del Sector West.

20150818_UNFIL SW_TF ITALBATT_addestramento congiunto Italia-Francia (6)I principali compiti assegnati ai contingenti dalla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite sono il monitoraggio della cessazione delle ostilità tra il Libano e Israele, il supporto alle Forze Armate Libanesi (LAF) e il sostegno alle istituzioni locali. Compiti svolti quotidianamente dal contingente italiano, attualmente guidato dal generale Salvatore Cuoci, comandante del Sector West di UNIFIL.

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UNIFIL, Sector West: i caschi blu italiani donano sangue alla Croce Rossa di Tiro

20150731_UNIFIL_SW_brigata Friuli dona sangue Croce Rossa Tiro (4)Il contingente italiano di UNIFIL, attualmente su base brigata aeromobile Friuli, ha rinnovato la collaborazione con la Croce Rossa di Tiro finalizzata al sostegno della sua banca del sangue, fa sapere un recente comunicato dello stesso contingente in Libano.

L’attività, coordinata dalla cellula di Cooperazione Civile-Militare (CIMIC) del contingente italiano, ha visto numerosi militari italiani del quartier generale di Shama e della base di ITALBATT di Al Mansouri partecipare a una emodonazione volontaria che darà la possibilità alla banca del sangue di Tiro di incrementare le proprie scorte.

Il progetto è stato fortemente voluto dal generale Salvatore Cuoci, comandante del settore ovest di UNIFIL, anche nel ricordo dell’efficace soccorso fornito ai sei militari italiani coinvolti nell’ attentato di Sidone del 2011 proprio dalla Croce Rossa libanese, con la quale prosegue il rapporto di reciproco supporto.

20150731_UNIFIL_SW_brigata Friuli dona sangue Croce Rossa Tiro (1)Parole di apprezzamento e ringraziamento sono state spese dalle autorità locali per l’iniziativa, essendo la Croce Rossa di Tiro una delle principali organizzazioni che opera in favore della popolazione del Sud del Libano. La Presidente del Comitato Locale, signorina Mozayan Seklawi Ajami, ha ribadito l’importanza di tali collaborazioni, che da sempre vedono il contingente italiano intervenire e favorire l’azione delle organizzazioni umanitarie.

Quest’ultimo aspetto è uno dei compiti principali assegnati a UNIFIL dalla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, insieme al monitoraggio della cessazione delle ostilità e al supporto alle Forze Armate Libanesi (LAF).

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