James L. Terry

Afghanistan, RC-W ISAF Herat: commiato del comandante dell’IJC gen Terry che presenta suo successore gen Milley

Questa mattina il generale statunitense James L. Terry, comandante dell’ISAF Joint Command (IJC), giunto ormai al termine del suo mandato, ha visitato il Regional Command-West (RC-W) di Herat per salutare i militari del contingente multinazionale a guida italiana e introdurre il proprio successore, generale Mark A. Milley.

Accolto al suo arrivo dal comandante di RC-W, il generale Ignazio Gamba, il comandante uscente di IJC ha rivolto un discorso di commiato ai militari della base Camp Arena, sottolineando l’importanza del lavoro svolto nella regione ovest dell’Afghanistan e ringraziando gli uomini e le donne del contingente multinazionale per l’apporto fornito alla crescita quantitativa e qualitativa delle forze di sicurezza locali che, a breve, saranno in grado di assumere la piena responsabilità per la sicurezza del Paese.

“Le Nazioni che rappresentate possono essere fiere del vostro operato”, ha dichiarato l’alto ufficiale statunitense.

Prima di ripartire per Kabul, il generale Terry ha rivolto un particolare saluto al personale americano di stanza a Herat, complimentandosi per gli ottimi risultati conseguiti in cooperazione con le altre forze della coalizione internazionale a leadership italiana.

Il successore del generale Terry, generale Mark A.Milley, negli ultimi 32 anni ha acquisito esperienza di comando e di posizioni di staff in sette divisioni e nelle forze speciali.

È stato impiegato nella Multinational Force and Observers (MFO), Sinai, Egitto; nella Operation Just Cause, Panama; nella Operation Uphold Democracy, Haiti; nella Operation Joint Endeavor, in Bosnia-Erzegovina; nella Operation Iraqi Freedom, Iraq; e nella Operation Enduring Freedom, Afghanistan.

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Fonte: RC-W ISAF, Fort Hood/leaders_bios

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan, RC-W ISAF: progressi delle forze afgane in ambito coordinamento e pianificazione operativa, la transition progredisce

Il 2 aprile scorso, nella sede dell’Operational Coordination Center regionale di Herat, il comandante del Regional Command West (RC-W) di ISAF, generale Ignazio Gamba, ha incontrato i vertici delle forze di sicurezza afgane che insistono nell’area occidentale del Paese.

L’evento, presieduto dal comandante del 207° corpo d’armata dell’esercito afgano, generale Taj Mohammad Jahed, è stato coordinato dall’Operational Coordination Center Advisory Team (OCCAT), l’unità specialistica dell’RC-W che esercita attività di advising a favore dei vari rappresentanti delle Afghan National Security Forces (ANSF) per sovrintendere allo scambio di informazioni tra le stesse e le Forze della Coalizione e fornire, se richiesto, eventuale supporto specialistico nel corso di specifiche operazioni.

Al termine dell’incontro, il generale Gamba, accompagnato dal colonnello Abdiani Toryalai, comandante del 606° Ansar Regional Zone, ha visitato il centro di addestramento regionale della polizia locale.

Il meeting, che avviene in un delicato momento di transizione di responsabilità alle forze di sicurezza afgane per il controllo del loro paese, ha rappresentato un evento cruciale per il necessario coordinamento delle attività operative tra le ANSF e le forze della coalizione internazionale che operano nella regione occidentale a guida italiana.

Qualche giorno prima, il 28 marzo, presso il 207° Corpo d’armata dell’Afghan National Army nella base di Camp Zafar, a Herat, si era svolto un importante incontro tra i responsabili regionali delle forze di sicurezza afgane, dove era stato presentato il piano denominato OQAB 1392 relativo alle operazioni da svolgere nel corso del prossimo semestre.

Durante quell’incontro, il comandante del 207° Corpo d’armata, generale Jahed, aveva presentato la pianificazione delle operazioni primaverili ed estive che saranno svolte dalle forze di sicurezza afgane (ANSF).

La presentazione dell’agenda si è svolta alla presenza del comandante dell’ISAF Joint Command (IJC), generale statunitense James L. Terry, del comandante dell’RC-W, generale Gamba, del Capo di stato maggiore della Difesa afgano, generale Shir Mohammad Karimi, del comandante delle Forze Operative Terrestri, generale di corpo d’armata Murad Ali Murad, e dei governatori delle province di Herat, Farah, Badghis e Ghor che insistono nell’area di responsabilità dell’RC-W.

Si è trattato di un evento di notevole importanza, considerata l’attuale fase di transizione della responsabilità della sicurezza nella regione, in quanto – per la prima volta dall’inizio della missione ISAF – le ANSF tutte insieme hanno pianificato autonomamente la campagna operativa che le vedrà impegnate sul terreno per garantire e implementare la sicurezza del paese.

Questo traguardo, che rappresenta l’evoluzione delle forze di sicurezza locali in termini di capacità operativa, di coordinamento organizzativo e di impiego condiviso, conseguito anche grazie all’efficace sostegno dei Military Advisor Team italiani (MAT), segna un significativo passo in avanti verso la totale assunzione di autonomia da parte delle ANSF nell’ambito della regione ovest dell’Afghanistan.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan, TOA all’RC-W di ISAF: la brigata alpina Taurinense cede alla Julia la guida del Regional Command–West a Herat

È avvenuto ieri, 24 marzo, a Herat il passaggio di consegne alla guida del Regional Command – West (RC-W) di ISAF (International Security Force Assistance) tra la brigata alpina Taurinense, comandata dal generale Dario Ranieri, e gli alpini della brigata Julia, al comando del generale Ignazio Gamba.

Alla cerimonia, svoltasi presso la base di Camp Arena, sono intervenuti l’Ambasciatore d’Italia in Afghanistan, Luciano Pezzotti, il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, il comandante dell’ISAF Joint Command (IJC), generale statunitense James L. Terry, e il comandante delle Truppe Alpine, generale Alberto Primicerj, oltre alle massime autorità civili e militari locali.

Nel rivolgersi ai militari schierati, il generale Terry ha sottolineato il ruolo importante dell’RC-W nel sostenere i militari afgani, i quali “sono i veri protettori della popolazione”.

Il generale Graziano ha innanzitutto ricordato il sacrificio dei caduti in Afghanistan, auspicando al tempo stesso un pronto rientro in servizio dei militari rimasti feriti in missione. Il Capo di stato maggiore ha poi evidenziato come “lo sforzo del contingente italiano verso la stabilità e la ricostruzione stia producendo i suoi frutti, con il trasferimento entro l’anno della sicurezza alle forze di sicurezza afgane”. Prima di rivolgersi agli alpini della Julia, esortati a “non abbassare la guardia”, il generale Graziano ha ringraziato gli alpini della Taurinense con parole di elogio: “siate orgogliosi di ciò che avete fatto in Afghanistan”.

L’RC-W è uno dei sei Comandi regionali della coalizione multinazionale ISAF in Afghanistan e corrisponde alla regione occidentale del paese, nelle cui quattro province sono schierati oltre 5.500 militari di nove nazioni, 2.900 dei quali sono italiani.

Il mandato semestrale della brigata alpina Taurinense, conclusosi appunto ieri, si è sviluppato nell’ambito della transizione (transition, o inteqal in lingua locale), ovvero del graduale passaggio alle autorità politiche e militari afgane della leadership nel campo della governance e della sicurezza.

In quest’ultimo settore, le forze di sicurezza locali hanno recentemente raggiunto la soglia delle 30mila unità, triplicando la consistenza di tre anni fa e dotandosi di mezzi moderni e di un’organizzazione maggiormente efficiente. Tali progressi hanno permesso tra l’altro il passaggio della base operativa avanzata di Bakwa alle forze di sicurezza afgane, avvenuto lo scorso dicembre, e la riduzione del contingente italiano da 4mila a 2.900 unità.

Negli ultimi sei mesi è stata sancita l’assunzione della leadership sulla sicurezza in 31 dei 43 distretti della regione da parte dei militari afgani, i quali guidano oggi circa l’80% delle operazioni, in coordinamento con l’RC-W tramite appositi centri a livello regionale e provinciale.

Contestualmente le forze di RC-W sono passate da un ruolo attivo a uno di supporto, in particolare per quanto riguarda le capacità operative ancora in via di acquisizione da parte delle Forze afgane. In tale ottica, le unità di manovra sul terreno, originariamente denominate Task Force, hanno acquisito dall’inizio dell’anno il nome di Transition Support Units (TSU).

Nel quadro dell’evoluzione della missione ISAF, alle TSU si affiancano i team di Advisor che accompagnano le forze di sicurezza afgane in addestramento e in operazione. Inquadrati nell’RC-W a guida italiana operano oggi 38 nuclei denominati Military Advisor Team e Police Advisor Team, dei quali i 20 italiani appartengono a Esercito, Marina e Carabinieri.

Sul fronte dello sviluppo, i quattro Provincial Reconstruction Team (PRT) dell’RC-W, forniti da USA, Spagna, Lituania e Italia, hanno realizzato un numero consistente di progetti di assistenza in favore delle autorità e delle comunità locali in tutto il territorio della regione.

Il Provincial Reconstruction Team – CIMIC Detachment italiano ha operato nella provincia di Herat in sinergia con i piani di sviluppo locali, pianificando sedici progetti per l’anno in corso e inaugurando numerose infrastrutture di base. Il settore prioritario di intervento nel semestre della Taurinense si è confermato quello dell’istruzione, ambito nel quale si sono registrati i progressi più significativi nell’ultimo decennio.

Il PRT italiano ha inaugurato 13 scuole nei distretti più remoti della provincia di Herat, per un totale di 120 aule che potranno ospitare in più turni fino a 8mila studenti di ambo i sessi. La provincia di Herat si colloca al primo posto in Afghanistan per la percentuale di alunne rispetto ai coetanei maschi, mentre la locale università è la seconda più importante del paese e conta circa 11mila iscritti, di cui circa 4.500 ragazze.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan, RC-W ISAF: visita del CaSMA gen Bernardis, “termino qui il mio mandato ‘operativo’”

“Ho voluto terminare qui, il mio mandato dal punto di vista ‘operativo’, perché questa è una delle punte che meglio esprimono il cambiamento dell’Aeronautica Militare di questi ultimi anni”, ha esordito il generale Giuseppe Bernardis, Capo di stato maggiore dell’Aeronautica (CaSMA) uscente, nel corso della sua visita al Regional Command-West (RC-W) di ISAF a Herat lo scorso 8 febbraio.

Ad accoglierlo, presso l’aeroporto di Shindand, nella parte centrale della regione sotto responsabilità italiana, il generale Dario Ranieri, comandante del contingente internazionale a guida brigata alpina Taurinense, accompagnato dal colonnello Carlo Moscini, comandante della Joint Air Task Force (JATF) di Herat, e dal colonnello Luciano Ippoliti, comandante dell’Airbase Support Air Advisory Team (ASAAT).

Il generale Bernardis, rivolgendosi al  personale dell’Aeronautica Militare che svolge attività di advising per il personale afgano appartenente alle diverse articolazioni dell’aeroporto militare di Shindand, futuro polo addestrativo dell’intera Aeronautica Afgana, e che contribuisce alla formazione del personale aeronavigante della stessa, ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro quotidianamente svolto al fine di garantire un futuro di speranza all’Afghanistan.

Trasferitosi poi nella base di Herat, il CaSMA si è rivolto al personale in divisa azzurra in forza presso Camp Arena, sede dell’RC-W ISAF a Herat, rischierato in uno degli hangar della JATF: “Voi siete i terminali di un’azione corale che l’Aeronautica Militare è oggi in grado di esprimere al meglio”, ha dichiarato il generale Bernardis, riferendosi alle diverse espressioni dell’uniforme azzurra schierate di fronte. Al termine del suo discorso, ha sentitamente ringraziato il personale e rimarcato orgogliosamente che “l’Aeronautica Militare oggi c’è, si vede, ed è finalmente capace di fare quello che tutti abbiamo a lungo sognato”.

La base Camp Arena di Herat, nella giornata del 7 febbraio, è stata interessata anche dalla visita del generale statunitense James L. Terry, comandante dell’ISAF Joint Command (IJC), che ha espresso la propria soddisfazione al generale Ranieri e al suo staff per i risultati raggiunti nell’attività di supporto alle forze di sicurezza afgane.

La JATF dell’Aeronautica Militare, di stanza a Herat, ha il compito di gestire gli assetti di volo assegnati al Comando operativo NATO per l’Afghanistan.

L’ASAAT, di stanza a Shindand, sotto il comando della NATO Training Mission Afghanistan (NTM-A), svolge quotidianamente attività di addestramento a favore del personale dell’aeronautica afgana su elicotteri MI-17 AAT.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan, TOA all’RC-W ISAF: il generale Chiapperini cede il comando al collega Ranieri. Alla brigata Garibaldi succede la Taurinense

Si è appena svolta a Herat, nella base di Camp Arena, la cerimonia di cambio di comando del Regional Command-West (RC-W) ISAF: il generale Luigi Chiapperini, comandante della brigata bersaglieri Garibaldi, ha ceduto il comando al collega Dario Ranieri, comandante della brigata alpina Taurinense.

Da oggi la responsabilità dell’area occidentale dell’Afghanistan è dunque degli alpini. La brigata Garibaldi era a Herat dallo scorso 31 marzo 2012.

La cerimonia si è svolta alla presenza del sottosegretario alla Difesa Gianluigi Magri, del comandante del COI generale Marco Bertolini, del comandante di ISAF generale statunitense John R.Allen, del comandante dellISAF Joint Command generale statunitense James L.Terry.

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Foto: lo stemma di ISAF è di Wikipedia

Afghanistan, l’RC-W ISAF riceve la visita del generale Terry, comandante IJC e vice delle forze americane sul terreno

Il Regional Command-West (RC-W) ISAF su base brigata Garibaldi, comandato dal generale Luigi Chiapperini, ha visto concludersi oggi 26 giugno a Camp Arena a Herat la visita del comandante dell’ISAF Joint Command (IJC), e vicecomandante delle forze americane in Afghanistan, generale americano James L. Terry, che lo scorso 12 giugno a Kabul ha assunto l’incarico precedentemente ricoperto dal collega Curtis M. Scaparrotti.

James L. Terry, che è stato al comando del 5° Corpo di Wiesbaden, in Germania, dal gennaio di quest’anno con l’obiettivo di preparare il suo dispiegamento in Afghanistan, aveva già servito nel paese dell’Hindu Kush come comandante del Regional Command South, dall’ottobre 2010 all’ottobre 2011, e come vicecomandante operazioni alla Combined Joint Task Force-76, dal gennaio 2006 al febbraio 2007.

Nel corso della sua visita il generale Terry ha ricevuto dal generale Chiapperini un aggiornamento delle attività operative in atto e dei progressi ottenuti nell’ambito del processo di passaggio delle responsabilità di operazioni e territorio alle forze afgane, la cosiddetta transition.

L’IJC pianifica giornalmente le operazioni delle forze di coalizione in Afghanistan ed è responsabile della formazione delle forze di sicurezza afgane (ANSF) e delle istituzioni al fine di aiutare il paese a raggiungere una stabilità duratura, garanzia di prevenzione dalla riorganizzazione di gruppi di ribelli.

Ironia della sorte, il generale Terry aveva elogiato il progetto dell’addestramento di una polizia afgana, ai fini dello sviluppo del paese, in una intervista a Stars and Stripes nel settembre del 2011, quando era al comando dell’RC-South. Ieri 25 giugno, a causa di un’esplosione provocata da un razzo, l’RC-W ha subito la perdita di un carabiniere, Manuele Braj, di servizio proprio nella base di Adraskan, la base dove la polizia afgana viene addestrata.

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Foto: Stars and Stripes

Afghanistan, cambio all’ISAF Joint Command: il generale Terry assume il comando dal collega Scaparrotti e diventa vicecomandante delle forze americane

Il generale statunitense James L. Terry (foto Khaama Press) ha assunto oggi a Kabul il comando dell’ISAF Joint Command (IJC) dal collega Curtis M. Scaparrotti. Il generale Terry ricoprirà anche l’incarico di vicecomandante delle forze americane in Afghanistan.

Alla cerimonia, che si è svolta nel quartier generale di ISAF, a Kabul, ha presenziato il comandante della forza NATO in Afghanistan, generale John R. Allen.

“Abbiamo lasciato le nostre case e i nostri cari – ha dichiarato oggi il generale Terry – per diventare parte di una squadra che sta per portare la stabilità duratura in Afghanistan”.

Una stabilità, ha poi sottolineato il nuovo comandante, che impedirà all’Afghanistan di essere il rifugio dei terroristi e che, come diretta conseguenza, garantirà la sicurezza dei paesi alleati. “Faremo la differenza”, ha assicurato il generale Terry.

James L. Terry è stato al comando del 5° Corpo di Wiesbaden, in Germania, dal gennaio di quest’anno con l’obiettivo di preparare il suo dispiegamento in Afghanistan, dove aveva già servito come comandante del Regional Command South, dall’ottobre 2010 all’ottobre 2011, e come vicecomandante operazioni alla Combined Joint Task Force-76, dal gennaio 2006 al febbraio 2007.

Il generale Curtis M. Scaparrotti, che ha lasciato oggi il comando dell’IJC e la posizione di vicecomandante delle forze americane in Afghanistan, cariche ricoperte dall’11 luglio 2011, è ora il comandante del 1° Corpo e della Joint Base Lewis-McChord, a Tacoma (Washington). Prima del suo ultimo incarico in Afghanistan, il generale Scaparrotti è stato comandante dell’82nd Airborne Division a Fort Bragg.

Nel suo discorso di commiato, il generale Scaparrotti ha ricordato i progressi fatti con gli afgani e le opportunità date loro per garantirsi la pace e la stabilità.

L’IJC pianifica giornalmente le operazioni delle forze di coalizione in Afghanistan ed è responsabile della formazione delle forze di sicurezza afgane (ANSF) e delle istituzioni al fine di aiutare il paese a raggiungere una stabilità duratura, garanzia di prevenzione dalla riorganizzazione di gruppi di ribelli.

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Fonte: (DVIDS) MilitaryFeed, Stars and Stripes

Foto: Khaama Press