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NRDC-ITA è combat ready al comando dell’LCC della NRF-VJTF. Cerimonia di handover con ARRC

Da ieri, 10 gennaio, il NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona assume il comando della componente terrestre della NRF 2018.

Più in dettaglio, fa sapere l’NRDC-ITA con un comunicato stampa del 10 gennaio, nella Caserma Ugo Mara di Solbiate Olona (Varese), sede del Comando del Corpo di reazione rapida della NATO in Italia, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Danilo Errico, del Comandante del Comando Operativo Alleato Interforze (NATO JFC BS) di Brunnssum in Olanda, gen Salvatore Farina, e del Comandante del Comando Terrestre Alleato (LANDCOM) di Izmir (Turchia), gen Darryl A.Williams, ha avuto luogo, ieri, la cerimonia che ha sancito il passaggio del testimone nel comando della componente terrestre della NATO Response Force (NRF) tra l’Allied Rapid Reaction Corps (ARRC), comandato dal gen Tim Radford, e il Nato Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA), comandato dal gen Roberto Perretti.

“NRDC-ITA – scrive il Comando NRDC-ITA – assume per la quarta volta la responsabilità di guidare la componente terrestre (Land Component Command – LCC) della NATO Response Force dopo un lungo e articolato periodo di preparazione, durato oltre un anno, che ha visto il Comando impegnato in numerose e complesse attività addestrative finalizzate a completare l’addestramento individuale del personale e a testare e affinare le procedure di lavoro, prima di essere dichiarato ‘combat ready’ con l’esercitazione Brilliant Ledger 2017 che, sotto l’attenta supervisione di un team di 40 esperti valutatori militari, ha visto impegnati a Solbiate Olona (VA) e Bellinzago Novarese (NO) oltre 1000 militari provenienti da 15 nazioni dell’Alleanza e 85 reparti diversi delle Forze Armate Italiane”.

La NRF, creata nel 2002, ricorda il comunicato di NRDC-ITA, è un complesso di forze ad elevata prontezza, tecnologicamente avanzata e altamente addestrata, costituita da componenti terrestre, marittima, aerea, di forze speciali e di supporto logistico con personale e mezzi forniti a rotazione dai paesi membri, per consentire all’Alleanza di far fronte prontamente a tutte le sfide alla sicurezza, dalla difesa collettiva alla gestione delle crisi.

A seguito delle decisioni assunte nel vertice del Galles del 2014, l’NRF è stata potenziata con un’aliquota di forze in altissima prontezza denominata Very High Readiness Joint Task Force (VJTF), estremamente flessibile e modulare, capace di schierarsi con immediatezza. Nel suo insieme l’NRF è composta da circa 40.000 uomini e donne, ricorda NRDC-ITA.

Il NATO Rapid Deployable Corps – Italy è un Comando multinazionale con sede a Solbiate Olona (VA), alle dipendenze del Comandante Supremo delle Forze Alleate in Europa (SACEUR).

L’Italia ne è la nazione guida e fornisce circa il 75% del personale. Il rimanente 25% è costituito da militari provenienti da altre dodici nazioni: Albania, Bulgaria, Francia, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Slovenia, Spagna, Turchia, Regno Unito, Stati Uniti e Ungheria per un totale di circa 400 uomini e donne.

In programma l’adesione di altre 4 nazioni – Canada, Lettonia, Lituania, e Romania, si apprende – che entreranno a far parte del Comando portando così a diciassette il numero dei paesi contributori.

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Fonte e foto: NRDC-ITA; Difesa

NRDC-ITA conclude la Brilliant Ledger 17 ed è certificato Componente Terrestre della eNRF 2018

Il Corpo d’Armata di Reazione Rapida della NATO in Italia (NATO Rapid Deployable Corps-Italy, NRDC-ITA) ha appena concluso la Brilliant Ledger 2017, un’esercitazione per posti comando costruita su uno scenario complesso, in grado di replicare gli aspetti più delicati delle crisi e dei conflitti moderni, ha fatto sapere lo stesso NRDC-ITA con un comunicato stampa dell’11 ottobre.

Le attività, che hanno coinvolto circa un migliaio di militari, si sono svolte sia presso la caserma Valentino Babini di Bellinzago Novarese, dove si è schierato il Comando NRDC-ITA, sia presso la caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, dove il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA) di Civitavecchia, schierato con la propria linea di Comando, ha sovrainteso alla Direzione dell’Esercitazione.

Scopo della Brilliant Ledger 2017 è stato verificare la capacità di NRDC-ITA nella pianificazione e condotta di operazioni a elevata intensità quale Componente Terrestre della nuova “enhanced” NATO Response Force (eNRF), ovvero lo strumento militare di reazione rapida avanzato che, per velocità di intervento e capacità operative schierabili, consente all’Alleanza Atlantica di fronteggiare con immediatezza qualsiasi minaccia in nome della Difesa Collettiva, ossia in risposta alle crisi, con tempi di schieramento brevissimi.

NRDC-ITA ricoprirà il ruolo di Land Component Command (LCC) nel 2018, come previsto dal piano di turnazione nel lungo periodo degli assetti NATO.

In particolare, nell’ambito della eNRF, NRDC-ITA deterrà il comando e controllo della parte terrestre della Very Hight Readiness Joint Task Force (VJTF), il cui compito è assicurare la prima e immediata risposta della NATO a possibili minacce, con la capacità di schierare l’intero dispositivo militare tra i 5 e i 15 giorni dal preavviso d’ordine.

La VJTF è costituita da un pacchetto di Forze multinazionali a elevata prontezza operativa, con cui l’Alleanza ha potenziato la struttura della NRF. Questo dispositivo è inoltre supportato da una componente aerea, una marittima e da forze speciali.

Un team di oltre 40 valutatori provenienti dal Comando Terrestre Alleato (LANDCOM) di Smirne, in Turchia. ha sovrinteso alla valutazione della prontezza operativa del Comando, la cui fase conclusiva si è svolta proprio durante la Brilliant Ledger 2017, spiega il comunicato stampa di NRDC-ITA.

Tale valutazione, di cui una prima fase è stata condotta dall’11 al 15 settembre nella sede di Solbiate Olona, ha rappresentato un “momento fondamentale durante il quale far emergere punti di forza e margini di miglioramento delle procedure”.

Tra i mille militari coinvolti nell’esercitazione, oltre ai 400 militari nazionali e di altri 14 Paesi alleati dello staff di NRDC-ITA erano presenti anche circa 200 militari in supporto sia per le attività di pianificazione operativa sia per l’esercizio di alcune funzioni, quali comunicazioni operative, forze speciali, cooperazione civili-militari, appartenenti a diversi assetti specialistici dell’Esercito. Ben 85 i reparti dell’Esercito e delle altre Forze Armate nazionali e Alleate che hanno fornito personale in supporto.

Le comunicazioni e il flusso di informazioni per il mantenimento della capacità di Comando e Controllo di NRDC-ITA è stata assicurata, secondo gli ultimi standard tecnologici, dal 1° reggimento Trasmissioni di Milano. Il reggimento Supporto Tattico Logistico (RESTAL) all’NRDC-ITA ha realizzato invece le strutture logistiche e di supporto allo schieramento.

Schierato anche il Posto Comando digitalizzato in dotazione alla brigata Pinerolo: “uno strumento – spiega il comunicato – che consente l’aggiornamento dinamico della situazione operativa (situational awareness) in tempo reale grazie all’integrazione dei sensori, dei mezzi da combattimento e dei singoli soldati, permettendo di abbattere i tempi di comunicazione e di acquisizione delle informazioni”.

In occasione della fase conclusiva della Brilliant Ledger, alcune autorità della NATO e delle Forze Armate italiane hanno visitato l’area dello schieramento del NRDC-ITA.

In particolare, si apprende, il Presidente dell’Assemblea Parlamentare NATO, on Paolo Alli, durante la visita al Posto Comando di NRDC-ITA ha espresso ammirazione per la competenza e la professionalità dimostrate dal personale esercitato sotto la guida del Comando di Solbiate Olona, esempio di eccellenza nazionale al servizio dell’Alleanza. Il tutto, sottolinea NRDC-ITA, comprovato da risultati eccellenti al termine delle prove valutative.

Era presente anche gen Salvatore Farina, Comandante del Joint Force Command (JFC) della NATO di Brunssum (Olanda), il quale ha particolarmente apprezzato l’organizzazione e i sistemi schierati sul campo e le eccezionali capacità dello staff e del Command Group.

Il gen Farina ha inoltre dichiarato che “NRDC-ITA è una risorsa importantissima per la NATO, per le Forze Armate Italiane e per la salvaguardia della pace e della sicurezza nell’area euroatlantica and beyond”.

Hanno presenziato anche il gen Darryl A.Williams e il gen Paolo Ruggiero, rispettivamente Comandante e Vice del Comando Terrestre Alleato di Smirne, il gen Riccardo Marchiò, Comandante del Comando delle Forze Operative Terrestri e del Comando Operativo Esercito (COMFOTER COE), il gen Claudio Berto, Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito.

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Fonte e foto: NRDC-ITA

NRDC-ITA riceve la visita del NATO LANDCOM gen Williams prima della validazione come LCC nella VJTF di eNRF

Il 28 settembre scorso, fa sapere il NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) dal suo sito web, il comandante, gen Roberto Perretti, ha ricevuto il generale statunitense Darryl A.Williams, comandante del NATO Headquarters Allied Land Command (LANDCOM) di Izmir, in Turchia.

Al gen Williams il benvenuto con gli onori delle bandiere dei paesi NATO presenti a NRDC-ITA schierate all’ingresso del Comando nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, in provincia di Varese.

L’imminente validazione del Comando NATO italiano come Land Component Command (LCC), ovvero quale componente terrestre nell’ambito del concetto di enhanced-NATO Response Force (eNRF), ha rappresentato il fulcro di interesse nell’aggiornamento fornito al gen Williams.

NRDC-ITA sta infatti per cominciare l’esercitazione Brilliant Ledger 17, che ne attesterà la raggiunta prontezza combat prima di assumere la responsabilità come LCC dal gennaio 2018.

“La visita – si legge dal sito di NRDC-ITA – rafforza i legami di cooperazione con il LANDCOM turco, rappresentando un ulteriore passo verso la più efficace e completa interoperabilità”.

Il concetto di enhanced-NATO Response Force (eNRF) – nel cui ambito il NATO Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona sarà nel 2018 il Land Component Command (LCC), la componente terrestre della eNRF –  costituisce uno strumento militare di reazione avanzato che, per rapidità di intervento e capacità operative schierabili, consente all’Alleanza Atlantica di fronteggiare con immediatezza qualsiasi minaccia in nome della Difesa Collettiva, cioè in risposta alle crisi, con tempi di schieramento brevissimi.

L’eNRF è stato delineato nel summit NATO del Galles del 2014 e rappresenta la volontà dell’Alleanza di avere uno strumento idoneo ad affrontare ogni minaccia e, al tempo stesso, di mantenere la credibilità.

Il dispositivo elaborato nell’ambito di questo concetto e costituito dalle Forze dei paesi contributori è definito Very High Readiness Joint Task Force (VJTF).

NRDC-ITA sarà dunque il Land Component Command responsabile dal prossimo gennaio 2018, al suo interno il principale strumento operativo sarà costituito dalla 132^ brigata Ariete recentemente esercitatasi con la Bright Armoured 17 (BRAD 17) del giugno scorso nel complesso addestrativo di Pordenone.

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Fonte e foto: NRDC-ITA website

NRDC-ITA: il comandante, gen Marchiò, incontra i media in un importante momento del percorso di trasformazione del comando in JTF

20150130_NRDC-ITA COM gen Riccardo Marchiò_media opportunity (4)Il comandante del NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA), generale Riccardo Marchiò, ha accolto, nella mattinata del 30 gennaio, per la prima volta dopo aver assunto il Comando, i rappresentanti dei media locali nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, in provincia di Varese, per una prima media opportunity orientata a rinnovare i già ottimi rapporti di collaborazione e sviluppare nuove iniziative di comunicazione per far conoscere la realtà del comando NATO, che da anni ha instaurato un ottimo rapporto con il territorio che lo ospita.

20150130_NRDC-ITA Cmdr Gen Riccardo MarchiòIl generale Marchiò ha inteso incontrare i giornalisti in un momento particolarmente significativo per il Comando, che, dopo la validazione nazionale ottenuta lo scorso ottobre a Lecce con l’esercitazione Eagle Joker 14 (link articolo in calce), si trova ora impegnato in un percorso addestrativo che il prossimo mese di aprile si concluderà con la qualifica di Joint Task Force HQ (JTFHQ).

Dallo scorso 5 gennaio, infatti, il comando NRDC-ITA è impegnato nell’esercitazione Trident Jaguar 2015, momento finale prima della certificazione conclusiva da parte della NATO che validerà il Comando quale Joint Task Force.

Una volta 20150130_NRDC-ITA COM gen Riccardo Marchiò_media opportunity (2)certificato, il Comando entrerà in stand-by period, da luglio 2015 a giugno 2016, seguendo il turno di prontezza cui partecipano i comandi di alta prontezza operativa (High Readiness Forces, HRFs) che avranno acquisito la medesima capacità.

Paola Casoli il Blog ha intervistato il comandante, generale Marchiò:

In seguito alle recenti dichiarazioni del Supreme Allied Commander Europe (SACEUR), gen Philip M. Breedlove, relative a una postura della Nato più proactive proprio a partire dalle esercitazioni militari, come si colloca questa Trident Jaguar 2015 attualmente in corso in questo comando?

20150130_NRDC-ITA COM gen Riccardo Marchiò_media opportunity (3)È un evento esercitativo che è successivo alla decisione dell’Alleanza Atlantica di dotarsi di una capcità di comando e controllo in operazioni definite in gergo joint, cioè interforze, ovvero che abbracciano la partecipazione di più Forze Armate – quindi mi riferisco all’Esercito, alla Marina, all’Aeronautica – in aree di possibile crisi.

Per fare questo ovviamente è necessario migliorare o accrescere le capacità di comando, laddove inizialmente erano state create come capacità più orientate alle forze di terra.

20150130_NRDC-ITA COM gen Riccardo Marchiò_media opportunity (1)Questo è un comando che ha avuto la sua iniziale capacità fino al 2002, ma era essenzialmente un comando terrestre per comandare operazioni di terra.

Questa nuova postura della Nato vuole invece che questi comandi, che hanno una grande capacità di schieramento rapido, appunto, in ossequio al nome che ci siamo dati, possano invece controllare operazioni più complesse.

Ci sono evidenti esperienze già raccolte fino a oggi che hanno visto questa come una grande 20150130_NRDC-ITA_Ugo Mara Barracks_Trident Jaguar 15 (7)necessità. E vorrei aggiungere anche un fatto che secondo me è rilevante: non si tratta soltanto della capacità di controllare operazioni complesse sotto il profilo militare, ma è anche la capacità di interagire con tutte le altre componenti che sono presenti nelle aree di crisi e che si trovano a operare in linea integrata insieme alla parte militare. Che spesso è la più evidente e più ingombrante, ma che non è l’unico interprete nelle aree di crisi.

Ora noi ci troviamo nella fase più acuta di questa preparazione. Questa tenda, in cui abbiamo organizzato questo evento oggi [30 gennaio 2015, ndr] è stata in queste settimane teatro di 20150130_NRDC-ITA_Ugo Mara Barracks_Trident Jaguar 15 (3)uno sforzo di pianificazione che è stato realizzato da ufficiali, sia nazionali che non, delle varie componenti delle Forze Armate al fine di ipotizzare un intervento, ovviamente in una zona fittizia, che serve a noi come palestra per imparare a fare questo mestiere.

Questa attività terminerà con una fase conclusiva che si terrà in aprile. Quindi avremo la patente di comando operativo a tutti gli effetti e per circa un anno saremo in prontezza per eventuali problemi l’Alleanza dovesse trovarsi ad affrontare.

In questo particolare momento del percorso esercitativo, e dopo la visita del gen John W.Nicholson, comandante dell’Allied Land Command (LANDCOM) di Izmir – che avrà visto un comando cambiato, nell’ambito del suo processo di formazione e trasformazione, rispetto alla visita precedente del suo predecessore gen Hodges – che cosa ha trovato di mutato e qual è stato poi il giudizio nell’ambito di questa progressione dei vostri impegni e della vostra formazione?

20150130_NRDC-ITA_Ugo Mara Barracks_Trident Jaguar 15 (1)La visita del gen Nicholson si è conclusa pochissimi giorni fa (link articolo in calce). Il generale Nicholson ha la possibilità di raccogliere le esperienze e i commenti di tutti i comandi che come questo si stanno cimentando in questo processo di trasformazione, ha la capacità di trasferire le notizie e le informazioni che possono essere di nostra utilità.

Ha trovato una situazione non tanto cambiata ma accresciuta, perchè è un processo naturale: più si prosegue su una strada più si acquisiscono competenza ed esperienza.

20150130_NRDC-ITA_Ugo Mara Barracks_Trident Jaguar 15 (4)E, come accennavo prima, c’è anche la componente esterna a questo comando, quella che noi chiamiamo in gergo augmentees, cioè quel personale che non fa stabilmente parte del comando, ma che in queste occasioni affluisce nella nostra base e concorre con noi a questo sforzo di pianificazione. Parlo sia di ufficiali nazionali che internazionali.

E in questo senso il gen Nicholson ovviamente ha trovato una situazione di perfetta armonia con quelle che sono le aspettative dell’Alleanza nel rispetto del conseguimento dei suoi obiettivi.

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NRDC-ITA: il comandante del LANDCOM di Izmir, gen Nicholson, in visita al corpo d’armata (29 gennaio 2015)

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Foto: proprie e PAO NRDC-ITA

NRDC-ITA: il comandante del LANDCOM di Izmir, gen Nicholson, in visita al corpo d’armata

20150127_NRDC-ITA_gen Nicholson Com Landcom Izmir_gen marchiò Com NRDC-ITAIl generale John W.Nicholson, comandante dell’Allied Land Command (LANDCOM) di Izmir, in Turchia, ha fatto visita lo scorso 27 gennaio al Corpo d’armata di reazione rapida della Nato (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, nella caserma Ugo Mara.

Il gen Nicholson è stato ricevuto dal comandante di NRDC-ITA, generale Riccardo Marchiò, al comando di NRDC-ITA dallo scorso novembre (link articolo in calce), ed è stato aggiornato sulle attività in corso finalizzate al perfezionamento del processo di riorganizzazione di NRDC-ITA in Joint Task Force Headquarters (JTFHQ), che lo renderà ancora più flessibile e versatile, questa volta in senso completamente interforze.

Una riorganizzazione che aveva ricevuto espressioni di soddisfazione già lo scorso maggio dall’allora comandante del LANDCOM di Izmir, il generale statunitense Frederick B.Hodges, che nell’occasione della sua visita aveva apprezzato i progressi nella direzione della trasformazione (link articolo in calce), anche in vista della certificazione NATO prevista per il mese di aprile 2015.

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Fonte e foto: PAO NRDC-ITA

NRDC-ITA: visita del comandante delle forze terrestri alleate di Izmir, gen Hodges, per aggiornamento sulla riorganizzazione di NRDC-ITA in JTF HQ

Domani, martedí 29 aprile, alle 9, il generale Frederich B.Hodges, comandante dell’Allied Land Command (Comando delle Forze Terrestri Alleate – LANDCOM) di Izmir, in Turchia, visiterà il Corpo d’armata di reazione rapida della NATO in Italia (NRDC-ITA), nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona.

Il generale Hodges verrà accolto dal generale Giorgio Battisti, comandante di NRDC-ITA. Durante la visita verranno presentate le caratteristiche peculiari del comando di Solbiate Olona e lo stato di avanzamento del progetto di riorganizzazione in Joint Task Force Headquarters (JTFHQ), un ruolo che si aggiungerà a quelli di Land Component Command e di Corpo d’armata multinazionale.

Questa trasformazione, con cui l’Italia consolida la propria presenza nell’Alleanza, consentirà di trarre dalle capacità già esistenti una ulteriore opzione di comando e controllo per le operazioni, nel senso della flessibilità e della versatilità interforze.

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Fonte e foto: NRDC-ITA PAO

Riorganizzazione di NRDC-ITA in JTFHQ: visita del vicecomandante del LANDCOM di Izmir, gen Messenger

Il generale Gordon K.Messenger, vicecomandante dell’Allied Land Command (Comando delle Forze Terrestri Alleate, LANDCOM) di Izmir, in Turchia, ha visitato questa mattina il Nato Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona.

Al suo arrivo il generale Messenger è stato ricevuto dal vicecomandante di NRDC-ITA, generale Sir George Norton, e dal Capo di stato maggiore, generale Rosario Castellano.

La visita del vicecomandante del comando di Izmir si colloca nell’ambito delle attività del neo costituito Comando Terrestre NATO volte a intensificare le relazioni tra il LANDCOM e l’NRDC-ITA.

Dopo la tradizionale firma dell’Albo d’Onore, fa sapere il comunicato stampa di NRDC-ITA, il generale Messenger si è riunito con i rappresentanti delle quindici nazioni che formano l’NRDC-ITA, per poi prendere visione del progetto di riorganizzazione del Comando di Solbiate quale Joint Task Force Headquarters (JTFHQ), un ruolo che si aggiungerà a quelli di Land Component Command e di corpo d’armata multinazionale.

Durante la visita il generale Messenger ha potuto rendersi conto dello stato di avanzamento delle attività di trasformazione del Comando, che consentiranno all’NRDC-ITA di assumere la responsabilità di operazioni joint land-heavy, contribuendo in tal modo ai levels of ambition della NATO.

A tale scopo, il Comando NRDC-ITA sarà sottoposto a una valutazione NATO per servire come JTFHQ a partire dal luglio 2015. Questa trasformazione, con cui l’Italia consolida la propria presenza nell’Alleanza, consentirà di trarre dalle capacità già esistenti una ulteriore opzione di comando e controllo per le operazioni, nel senso della flessibilità e della versatilità interforze.

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Fonte e foto: NRDC-ITA