LCC

NRDC-ITA: primo seminario internazionale TARINT sulla Targeting Intelligence

Si è concluso la scorsa settimana, presso il NATO Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona (VA), il primo seminario internazionale TARINT incentrato sul supporto intelligence al processo di selezione e acquisizione degli obiettivi in operazioni militari (Targeting Intelligence).

È lo stesso NRDC-ITA a renderlo noto con un comunicato stampa del 15 giugno scorso.

L’evento rientra tra le attività di alta formazione pianificate per mantenere l’elevato livello di prontezza operativa richiesto a NRDC-ITA, che, per tutto il 2018, ricopre il ruolo di Comando Componente Terrestre (Land Component Command – LCC) nell’ambito della NATO Response Force (NRF).

Oltre al personale militare proveniente da altri Comandi a elevata prontezza operativa della NATO Force Structure, e insieme al personale proveniente da diverse unità dell’Esercito, per la prima volta erano presenti anche rappresentanti di Centri di Eccellenza, fa sapere NRDC-ITA, quali il NATO Intelligence Fusion Center (NIFC) di Molesworth (Gran Bretagna), il Joint Force Air Component Command (JFAC) di Ramstein (Germania) e la NATO School di Oberammergau (Germania).

Il seminario TARINT ha fornito ai rappresentanti della comunità intelligence l’opportunità di consolidare e ampliare i contatti e i flussi informativi attraverso uno specifico network.

La condivisione delle informazioni e la conoscenza reciproca degli operatori del settore delle attività informative permette una attenta analisi e valutazione dei rischi, favorendo così una pianificazione operativa nel rispetto delle migliori condizioni di sicurezza per il personale militare.

L’evento ha offerto anche l’opportunità di condividere l’esperienza e travasare alle rappresentanze nazionali e multinazionali intervenute le best practice, cioè quelle procedure ritenute più idonee per lo svolgimento al meglio di specifiche attività informative militari, spiega NRDC-ITA.

Il seminario ha inoltre rappresentato una utile occasione per rafforzare i legami tra il personale delle unità sulle quali NRDC-ITA detiene la coordinating authority, cioè l’autorità di coordinarne le attività di pianificazione operativa e condotta relative a un’operazione militare a guida NATO in caso di impiego in aree di crisi.

Articoli correlati:

NRDC-ITA in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: NRDC-ITA

NRDC-ITA: iniziata la Eagle Ghost 2018, focus sulla pianificazione per consolidare le capacità acquisite

Oltre 150 pianificatori del Comando NRDC-ITA e delle Unità dipendenti e affiliate, tra cui le Divisioni Aqui, Friuli e la 2^ Divisione Elasson dell’Esercito Greco, stanno conducendo nella caserma Ugo Mara a Solbiate Olona (VA), sede del Comando di reazione rapida della NATO in Italia (NATO Rapid Deployable Corps – Italy, NRDC-ITA), le attività connesse con la prima fase di una nuova attività di pianificazione operativa, l’esercitazione Eagle Ghost 2018.

L’attività ha avuto avvio nei giorni scorsi, fa sapere NRDC-ITA con un comunicato stampa del 1° giugno.

In particolare, il Gruppo di Pianificazione (Operations Planning Group), costituito in seno a NRDC-ITA, sta conducendo, in parallelo con le citate Unità, la fase di Crisis Response Planning (CRP), volta a esercitare il mantenimento delle capacità del personale di staff nel pianificare un’operazione militare in un ipotetico scenario a elevata intensità, e rifinire le interazioni orizzontali tra i pari livello e verticali con le Unità dipendenti.

Il CRP si sviluppa attraverso una fase iniziale di studio delle capacità militari e degli aspetti politici, economici, sociali, delle infrastrutture e dell’informazione dell’area di crisi in cui si simula l’intervento.

Prosegue, quindi, con una dettagliata analisi della missione e delle sfide poste alla sicurezza internazionale, cui fa seguito, infine, l’individuazione delle migliori strategie per il raggiungimento di una stabilizzazione dell’area e la conseguente stesura e diramazione dell’ordine di operazioni ai vari livelli.

L’esercitazione, spiega NRDC-ITA, rientra nell’ambito delle attività addestrative e operative volte al mantenimento delle capacità operative delle Unità della NATO Force Structure a elevata prontezza, come NRDC-ITA, in ottemperanza ai requisiti disposti dalla NATO.

NRDC-ITA, che dallo scorso 1° gennaio e per tutto il 2018 ricopre il ruolo di Comando Componente Terrestre (Land Component Command, LCC) della NATO Response Force (NRF), ha maturato una robusta esperienza nel ricoprire ruoli diversi – quali quello di Corpo d’Armata, di Joint Task Force, ovvero di Land Component Command – a seconda delle esigenze operative.

Le capacità che NRDC-ITA è in grado di esprimere rappresentano una risorsa di notevole interesse per l’Esercito e la Difesa, che il Comando a tre stelle della Ugo Mara sta mettendo a disposizione per ampliare il bagaglio professionale del personale nazionale e multinazionale che vi presta servizio, o che vi transita cooperando nelle esercitazioni.

Per tutto il 2018 NRDC-ITA detiene la coordinating authority sulle Unità affiliate alla componente terrestre della NRF.

Si tratta di una forza multinazionale composta da circa 40.000 uomini, a elevata prontezza, tecnologicamente avanzata, integrata con la componente terrestre, aerea, navale, da Forze Speciali e da una componente di supporto logistico, che l’Alleanza può utilizzare con estrema rapidità, ovunque sia necessario.

Articoli correlati:

NRDC-ITA in Paola Casoli il Blog

La NRF in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: NRDC-ITA

NRDC-ITA è combat ready al comando dell’LCC della NRF-VJTF. Cerimonia di handover con ARRC

Da ieri, 10 gennaio, il NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona assume il comando della componente terrestre della NRF 2018.

Più in dettaglio, fa sapere l’NRDC-ITA con un comunicato stampa del 10 gennaio, nella Caserma Ugo Mara di Solbiate Olona (Varese), sede del Comando del Corpo di reazione rapida della NATO in Italia, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Danilo Errico, del Comandante del Comando Operativo Alleato Interforze (NATO JFC BS) di Brunnssum in Olanda, gen Salvatore Farina, e del Comandante del Comando Terrestre Alleato (LANDCOM) di Izmir (Turchia), gen Darryl A.Williams, ha avuto luogo, ieri, la cerimonia che ha sancito il passaggio del testimone nel comando della componente terrestre della NATO Response Force (NRF) tra l’Allied Rapid Reaction Corps (ARRC), comandato dal gen Tim Radford, e il Nato Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA), comandato dal gen Roberto Perretti.

“NRDC-ITA – scrive il Comando NRDC-ITA – assume per la quarta volta la responsabilità di guidare la componente terrestre (Land Component Command – LCC) della NATO Response Force dopo un lungo e articolato periodo di preparazione, durato oltre un anno, che ha visto il Comando impegnato in numerose e complesse attività addestrative finalizzate a completare l’addestramento individuale del personale e a testare e affinare le procedure di lavoro, prima di essere dichiarato ‘combat ready’ con l’esercitazione Brilliant Ledger 2017 che, sotto l’attenta supervisione di un team di 40 esperti valutatori militari, ha visto impegnati a Solbiate Olona (VA) e Bellinzago Novarese (NO) oltre 1000 militari provenienti da 15 nazioni dell’Alleanza e 85 reparti diversi delle Forze Armate Italiane”.

La NRF, creata nel 2002, ricorda il comunicato di NRDC-ITA, è un complesso di forze ad elevata prontezza, tecnologicamente avanzata e altamente addestrata, costituita da componenti terrestre, marittima, aerea, di forze speciali e di supporto logistico con personale e mezzi forniti a rotazione dai paesi membri, per consentire all’Alleanza di far fronte prontamente a tutte le sfide alla sicurezza, dalla difesa collettiva alla gestione delle crisi.

A seguito delle decisioni assunte nel vertice del Galles del 2014, l’NRF è stata potenziata con un’aliquota di forze in altissima prontezza denominata Very High Readiness Joint Task Force (VJTF), estremamente flessibile e modulare, capace di schierarsi con immediatezza. Nel suo insieme l’NRF è composta da circa 40.000 uomini e donne, ricorda NRDC-ITA.

Il NATO Rapid Deployable Corps – Italy è un Comando multinazionale con sede a Solbiate Olona (VA), alle dipendenze del Comandante Supremo delle Forze Alleate in Europa (SACEUR).

L’Italia ne è la nazione guida e fornisce circa il 75% del personale. Il rimanente 25% è costituito da militari provenienti da altre dodici nazioni: Albania, Bulgaria, Francia, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Slovenia, Spagna, Turchia, Regno Unito, Stati Uniti e Ungheria per un totale di circa 400 uomini e donne.

In programma l’adesione di altre 4 nazioni – Canada, Lettonia, Lituania, e Romania, si apprende – che entreranno a far parte del Comando portando così a diciassette il numero dei paesi contributori.

Articoli correlati:

NRDC-ITA in Paola Casoli il Blog

La VJTF in Paola Casoli il Blog

NATO VJTF, il nuovo strumento di sicurezza ai confini dell’Alleanza: definizione, utilizzi e percorso addestrativo (10 aprile 2015)

Fonte e foto: NRDC-ITA; Difesa

NRDC-ITA riceve la visita del NATO LANDCOM gen Williams prima della validazione come LCC nella VJTF di eNRF

Il 28 settembre scorso, fa sapere il NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) dal suo sito web, il comandante, gen Roberto Perretti, ha ricevuto il generale statunitense Darryl A.Williams, comandante del NATO Headquarters Allied Land Command (LANDCOM) di Izmir, in Turchia.

Al gen Williams il benvenuto con gli onori delle bandiere dei paesi NATO presenti a NRDC-ITA schierate all’ingresso del Comando nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, in provincia di Varese.

L’imminente validazione del Comando NATO italiano come Land Component Command (LCC), ovvero quale componente terrestre nell’ambito del concetto di enhanced-NATO Response Force (eNRF), ha rappresentato il fulcro di interesse nell’aggiornamento fornito al gen Williams.

NRDC-ITA sta infatti per cominciare l’esercitazione Brilliant Ledger 17, che ne attesterà la raggiunta prontezza combat prima di assumere la responsabilità come LCC dal gennaio 2018.

“La visita – si legge dal sito di NRDC-ITA – rafforza i legami di cooperazione con il LANDCOM turco, rappresentando un ulteriore passo verso la più efficace e completa interoperabilità”.

Il concetto di enhanced-NATO Response Force (eNRF) – nel cui ambito il NATO Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona sarà nel 2018 il Land Component Command (LCC), la componente terrestre della eNRF –  costituisce uno strumento militare di reazione avanzato che, per rapidità di intervento e capacità operative schierabili, consente all’Alleanza Atlantica di fronteggiare con immediatezza qualsiasi minaccia in nome della Difesa Collettiva, cioè in risposta alle crisi, con tempi di schieramento brevissimi.

L’eNRF è stato delineato nel summit NATO del Galles del 2014 e rappresenta la volontà dell’Alleanza di avere uno strumento idoneo ad affrontare ogni minaccia e, al tempo stesso, di mantenere la credibilità.

Il dispositivo elaborato nell’ambito di questo concetto e costituito dalle Forze dei paesi contributori è definito Very High Readiness Joint Task Force (VJTF).

NRDC-ITA sarà dunque il Land Component Command responsabile dal prossimo gennaio 2018, al suo interno il principale strumento operativo sarà costituito dalla 132^ brigata Ariete recentemente esercitatasi con la Bright Armoured 17 (BRAD 17) del giugno scorso nel complesso addestrativo di Pordenone.

Articoli correlati:

NATO VJTF, il nuovo strumento di sicurezza ai confini dell’Alleanza: definizione, utilizzi e percorso addestrativo (10 aprile 2015)

La BRAD 17 in Paola Casoli il Blog

NRDC-ITA in Paola Casoli il Blog

La brigata Ariete in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: NRDC-ITA website

Al via l’NRF di ARRC, un’organizzazione da “premier league”

Era stato definito una squadra da campionato dall’allora comandante, l’Allied Rapid Reaction Corps (ARRC). Infatti, quando nell’ottobre 2012  l’intero quartier generale è stato valutato in vista della NATO Response Force (NRF), l’allora comandante generale Richard Shirref aveva lodato l’intera organizzazione, definendola “da premier league”. Una squadra da campionato, insomma.

Oggi ARRC è il Land Component Command (LCC) nel suo ciclo in NRF, ciò significa che dal 1° gennaio 2013 per sei mesi il quartier generale rappresenta il comando terrestre di tutte le truppe da combattimento sul terreno per l’intera durata di NRF.

Un comando in standby pronto a prendere la guida delle truppe sul terreno con brevissimo preavviso per missioni di risposta alla crisi, di difesa collettiva, o come forza di ingresso o di stabilizzazione.

Per definizione del concetto stesso di NRF, l’LCC è ad alta prontezza operativa, multinazionale, interforze, composto da circa 25mila uomini, tecnologicamente avanzato, flessibile, dispiegabile, interoperabile e, soprattutto, sorprendentemente autosufficiente e pronto a dispiegarsi e intervenire con un brevissimo tempo di preavviso in ambito NATO.

Ieri 16 gennaio, nella sede di ARRC nelle Imjin Barracks di Innsworth, in Gloucestershire, si è tenuta una cerimonia a suggello del ruolo appena assunto.

Dall’agosto 2010 ARRC, che è un corpo di reazione rapida della NATO creato in Germania nel 1992, ha sede in Gran Bretagna, nel Gloucestershire.

La framework nation è dunque il Regno Unito, con un 60% di personale di staff impiegato, ma si tratta di una organizzazione multinazionale, con le sue 15 nazioni presenti (Belgio, Canada, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna, Turchia, Stati Uniti).

Articoli correlati:

NATO: il quartier generale di ARRC lascia la Germania (21 maggio 2008)

ARRC in Paola Casoli il Blog

Fonti: BBC, ARRC

Foto: BBC

CoE – Centres of Excellence – The NATO Rapid Deployable Corps Italy in Solbiate Olona (Part I)

Multinationality as a key of success is far longer the best impression depicting the characteristics of the NATO Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA) based in Ugo Mara Barracks, in Solbiate Olona (Varese), whereas “ubique celere”, the specific Latin motto to express rapidity in deployment  to wherever it is needed, comes in this case immediately after as a natural consequence of a perfectly balanced multinational military environment.

Therefore, the multinational environment is the strategic factor which enables the NRDC-ITA to operate effectively in  contributing to deter an aggression against NATO through establishment and maintenance of a capability to deploy in a very short time in support of North Atlantic Council (NAC)-approved operations.

NRDC-ITA is a high readiness deployable corps with a complete and complex structure.

The Headquarters (HQ) is currently composed of 15 different NATO members countries: Bulgaria, France, Italy, Germany, Greece, Hungary, the Netherlands, Poland, Portugal, Romania, Slovenia, Spain, Turkey, the United Kingdom and the United States of America.

Indeed, HQ NRDC-ITA is a multinational HQ with Italy as the framework nation; Italy provides almost 70% of personnel, and the remaining 30% is made by Officers and NCOs from other Nations contributing to the Headquarters.

The NRDC-ITA Commander has the authority to take other nation’s units under command and to assign them tasks in order to accomplish the given mission, according to the Memorandum of Understanding (MoU) signed by contributing nations. He will deploy “in the capacity as either a Land Component Commander (LCC) or a Corps Commander in the context of NATO operations”.

The NRDC-ITA activity is focused to train, exercise, and lead in operation  personnel, affiliated forces, and other forces assigned using NATO procedures in order to be ready  to conduct defensive, offensive, peace support operations (PSO), humanitarian support, and other operations throughout NATO territory and beyond NATO’s Area of Responsibility (AOR) as directed by the appointed NATO mission commander.

Currently, the NRDC-ITA commander is General Gian Marco Chiarini, even if in the very next future  he will  transfer his authority to General Giorgio Battisti, the change of command ceremony has been scheduled on 30th of June. General Chiarini has been NRDC-ITA Commander since 27th August 2008; he’s now moving to Brussels, since he’s been appointed as NATO and EU Italian Military Representative to the NATO and EU Military Committees.

NRDC-ITA as Land Component Command during NATO Response Force (NRF) rotation

During the last six months, NRDC-ITA accomplish the task to be the NATO Response Force (NRF) Land Component Command (LCC).

The NATO Response Force is “a highly ready and technologically advanced multinational force made up of land, air, maritime and special forces components that the Alliance can deploy quickly to wherever it is needed”. It’s based on a rotational system; nations commit land, air, naval or special forces units to the NRF for a six-month period.

In this six-month period, the Corps headquarters and portions of the Italian Support  Brigade were  ready to deploy to a NATO Joint Operational Area on very short notice, under the command of the Joint Forces Command (JFC) based in Naples.

It goes without saying that such a challenging task implies a specifically dedicated national preparation, followed by training with other participants in the multinational force. As units rotate through the NRF, they develop new capability, so the associated high standards, concepts and technologies are progressively spread throughout the Alliance, thereby fulfilling one of the key purposes of the NRF – the further transformation of Allied forces.

Each rotation of the force has to train itself to face a wide range of challenges, and to prepare for so many tasks such as contributing to the preservation of territorial integrity, making a demonstration of force, participating to peace support operations, disaster relief, protection of critical infrastructure, security operations and, as part of a larger force, conducting initial entry operations.

As part of the specific training aimed to NRF LCC rotation, NRDC-ITA trained itself in 2010 with a series of exercises named Eagle Meteor 2010, Noble Light 2010 and Steadfast Juno 2010. During the NRF LCC rotation, NRDC-ITA kept fit by conducting three exercises named Eagle Eye 2011, Iron Triangle 2011 and Eagle Settler 2011. All of them demonstrated the NRDC-ITA capability to provide a rapid military response to an emerging crisis, whether for collective defense purposes or for other crisis response operations.

The NATO Response Force (NRF) initiative was announced at the Prague Summit in November 2002 and approved by Ministers of Defense in June 2003 in Brussels. In 2006, NRF was declared to be at full operational capability with up to 25,000 troops.

Any decision to use the NRF is a consensual political decision, taken on a case-by-case basis by all 28 Allies in the North Atlantic Council (NAC), NATO’s principal decision-making body. It will be tailored as required to the needs of a specific operation, and able to move quickly to wherever needed, but is not a permanent force. The NRF is able to perform well-defined missions on its own, or serve as part of a larger force to contribute to the full range of Alliance operations; it can sustain itself for up to one month and remain operational for longer if re-supplied.

During its last NRF rotation, NRDC-ITA hasn’t got any order to intervene, in spite of the recent turmoil against governments that blew up in Northern Africa. In particular, Libyan crisis focused the international attention, and not only media but also general public showed specific interest in following the situation, while peering at what NAC was going to announce day-by-day for what concern the NRDC-ITA possible deployment.

“At the end no political order was issued – said general Chiarini in his last interview as NRDC-ITA Commander with Paola Casoli il Blog – and we kept on preparing for any task while maintaining our own readiness”.

Ready to deploy rapidly everywhere

“Ubique celere”  is the Latin motto one can read close to NRDC-ITA acronym in the green shield of the armed corps. It means everywhere rapidly, referring directly to the main purpose of NRDC-ITA that is to provide a High Readiness Force (HRF) according to NATO’s request.

In 2001, in fact, NATO decided to provide the Alliance with rapidly deployable, mobile, sustainable and flexible multinational forces and command and control capabilities.

In accordance to the request to review the force structure, the Alliance decided to create five new High Readiness Forces (Land) (HRF), to react on short notice to future NATO operational commitments. In November 2001 HQ NATO Rapid Deployable Corps – Italy was established at Ugo Mara Barracks in Solbiate Olona, near Milan, Italy, in conjunction with HRFs in France, Germany, Spain, and Turkey.

Even though the new strategic concept of the Alliance is currently aiming to a reduction of personnel serving in NATO, so to shape a slimmer force structure, this seems not dramatically affecting the HRF concept. “In some measure the downsizing was expected – said general Chiarini – and NATO will face up a great challenge”.

… Part II is following …

Related articles:

NRDC-ITA in Paola Casoli il Blog

NRF in Paola Casoli il Blog

NRDC-ITA exercises in Paola Casoli il Blog

Photo credit: PAO NRDC-ITA