Massimo Gatti

AVES, cambio comando 4° rgt Scorpione: via il col Gatto arriva il col Travaglini. Si conferma il motto “res e non verba” del Reggimento

“Passaggio di testimone al 4° reggimento di Sostegno dell’Aviazione dell’Esercito (AVES), fa sapere un comunicato stampa del Comando Aviazione dell’Esercito dello scorso 3 novembre nel riferire della cerimonia di avvicendamento.

Venerdì scorso, spiega l’AVES in dettaglio, nell’hangar Magg. Gen. Tec. (Arm) Sergio Beschi di Viterbo, ha avuto luogo, alla presenza del Comandante del Sostegno dell’Aviazione dell’Esercito, Colonnello Giuseppe Troisi, la cerimonia per l’avvicendamento del comandante del 4° reggimento Scorpione tra il Colonnello Angelo Gatto, cedente, e il Colonnello Luca Travaglini, subentrante.

All’evento erano presenti, oltre alle autorità militari e religiose, la Signora Maria Concetta Micheli, prima donna pilota di elicottero in Italia e pilota militare di elicottero ad “honorem”, e la Signora Catia Gatti, vedova del Maresciallo Capo Massimo Gatti, effettivo al 4 reggimento Scorpione quando in Libano, il 6 agosto 1997, perse la vita.

Nel suo discorso di commiato, il col Gatto ha tracciato una sintesi di questo suo periodo di comando, spiega il comunicato stampa, mostrando soddisfazione per l’esperienza, la professionalità e l’impegno con cui tutti gli uomini e le donne del Reggimento hanno operato per garantire il mantenimento degli aeromobili, dei mezzi e dei materiali peculiari loro affidati.

Al suo successore ha rinnovato il compito di custode dei valori del Reggimento e ha formulato l’augurio di buon lavoro con il motto “Res” e “non Verba”, nel più nobile spirito che anima e contraddistingue tutti gli appartenenti al 4° Scorpione.

Con il passaggio della custodia dello Stendardo di Guerra del Reggimento, simbolo dei valori e riferimento nel tempo per tutto il personale del Reggimento, termina questa parentesi professionale del col Gatto, fa sapere l’AVES, che andrà a ricoprire l’incarico di Capo Ufficio Aeromobili Mezzi e Materiali Peculiari al Comando Sostegno Aviazione dell’Esercito, e inizia quella del col Luca Travaglini, proveniente dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COI).

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Fonte e foto: AVES

UNIFIL, Libano: Task Force Italair ha ricordato l’equipaggio scomparso sedici anni fa. Le foto

Sono stati commemorati ieri, 6 agosto, ad Al Tiri, nel Libano del sud, dai loro colleghi della Task Force Italair, gli elicotteristi scomparsi sedici anni fa durante una missione di volo.

In quella tragica giornata persero la vita il capitano Antonino Sgrò, il capitano Giuseppe Parisi e il maresciallo capo Massimo Gatti, oltre a due passeggeri, l’appuntato dei Carabinieri Daniel Forner e il sergente irlandese John Lynch.

La cerimonia di suffragio in onore ai caduti nel tragico evento ha avuto luogo alla presenza del generale Paolo Serra, Force Commander e Head of Mission di UNIFIL, di numerose autorità civili e militari libanesi, di una rappresentanza del contingente irlandese e del personale della Task Force Italair, comandata dal colonnello Giacomo Lipari.

Il generale Serra ha ricordato i caduti sottolineando il valore del loro tributo e ha espresso il suo apprezzamento al personale di Italair per il significativo contributo apportato alla missione UNIFIL.

L’unità di volo, che assicura ininterrottamente la capacità aerea di UNIFIL, è costituita da uno squadrone di elicotteri dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) e da equipaggi di volo dell’Esercito Italiano, della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare.

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Dopo la commemorazione in Libano dei caduti di Italair, il comune di Vitorchiano dedica una via al maresciallo Gatti. Le foto (3 ottobre 2012)

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Fonte: UNIFIL MPIO, ITALAIR PIO

Foto: CMC Fabio Baccello

Dopo la commemorazione in Libano dei caduti di Italair, il comune di Vitorchiano dedica una via al maresciallo Gatti. Le foto

Sono stati commemorati a Tiro, in Libano, nell’agosto scorso dalla Task Force Italair, unità di volo interforze operante nel sud del Libano nell’ambito della missione UNIFIL, gli elicotteristi di Italair scomparsi quindici anni fa durante una missione aerea.

Nell’incidente  persero la vita il capitano Antonio Sgro, il capitano Giuseppe Parisi  e il maresciallo Massimo Gatti,  tutti componenti dell’equipaggio di volo della Task Force Italair. Nel tragico incidente persero la vita anche l’appuntato dei carabinieri Daniel Corner e il sergente irlandese John Lynch.

Lo scorso 14 settembre il comune di Vitorchiano, in provincia di Viterbo, ha intitolato una via alla memoria del maresciallo Massimo Gatti in località Paparano. Il maresciallo Gatti è stato ricordato dal sindaco Nicola Olivieri e dal comandante dell’Aves, Enzo Stefanini.

Massimo Gatti e i suoi colleghi morirono a Tibnin, in Libano, la sera del 6 agosto 1997 nell’elicottero in cui prestavano servizio, un AB 205. L’incidente avvenne poco dopo il decollo.

La commemorazione in Libano ha avuto luogo lo scorso 6 agosto alla presenza del generale Paolo Serra, Head Of Mission e Force Commander  di  UNIFIL, oltre ad autorità civili e militari libanesi, alle rappresentanze dei contingenti stranieri i che partecipano alla missione ONU in Libano e ai colleghi elicotteristi della Task Force Italair, il cui comando è attualmente fornito dal 2° reggimento Aves Sirio di Lamezia Terme.

La Task Force Italair è costituita da uno squadrone di elicotteri dell’Esercito Italiano che opera in ambito UNIFIL dal 3 luglio 1979 e rappresenta la più antica missione delle Forze Armate Italiane dal secondo dopoguerra.

L’unità di volo, che assicura la capacità aerea di UNIFIL ventiquattro ore al giorno, è costituita da personale dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica.

La missione Unifil, dal 28 gennaio 2012 sotto il comando del generale Paolo Serra, si compone di circa 12mila peacekeeper provenienti da 38 Paesi, 1.100 dei quali costituiscono, insieme a quattro elicotteri AB 212, il contributo italiano.

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Fonte: TusciaWeb

Foto: fonti proprie