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Ordine di trasferimento: da AMD 10 consigli per affrontarlo con tutta la famiglia

permanent change of stationDal sito web dell’associazione L’Altra metà della Divisa, Paola Casoli il Blog ripubblica l’articolo originariamente intitolato “10 modi per aiutare i bambini a vincere le sfide della vita militare” (link articolo in calce).

By Staff AMD – L’Altra Metà della Divisa

Spesso diciamo che i figli dei militari devono affrontare “sfide particolari”, ma che cosa significa realmente? I figli dei militari crescono in fretta. Provano in prima persona cosa significhi cambiamento, dal dire addio agli amici fino a imparare nuove lingue e costumi. Imparano termini come “PCS” (Permanent Change of Station, corrisponderebbe al nostro ordine di trasferimento), “periodo di adattamento” e “dispiegamento”, a volte prima ancora di imparare a scrivere i loro cognomi.

Attualmente, (n.d.r. negli USA) circa 1,88 milioni di figli di militari sperimentano un diverso insieme di ostacoli rispetto ai loro coetanei non militari. Essi non devono affrontare da soli le sfide della vita militare. Molti grandi strumenti, creati appositamente per i figli dei militari di tutte le età, sono progettati per aiutare ad insegnare, ispirare, incoraggiare e consolare sia nei momenti felici che in quelli più difficili.

Questi 10 consigli, tratti dal sito afterdeployment.org, possono aiutare voi e vostro figlio ad adattarsi e vivere bene nell’affrontare i cambiamenti presentati dalla vita militare:

Incoraggiare le connessioni. E’ facile sentirsi isolati quando ci si sposta molto spesso. Avere un collegamento con gli altri è molto importante. “Military Kids Connect” offre uno spazio online sicuro con cui i figli dei militari possono collegarsi tra loro e condividere le loro esperienze. Le famiglie militari possono anche ricevere consigli su come rimanere in contatto con gli altri genitori durante tutto l’impiego all’estero.

Naturalmente in Italia una cosa del genere non esiste, ma incoraggiare i propri figli a mantenere i rapporti a distanza, con telefonate, collegamenti Skype, mail e messaggistica varia, può aiutarli a non sentirsi sradicati e anzi a cominciare a concepire i rapporti importanti indipendentemente dalle distanze, con le famiglie di origine, i nonni e parenti vari, ma anche con gli amici, compatibilmente con la loro giovane età.

Aiutare gli altri. Mostrate ai bambini come il dedicare il proprio tempo agli altri possa essere sia motivante che gratificante. Dal volontariato ad un evento scolastico fino a trovare delle opportunità nella vostra comunità locale, ci sono molti modi in cui la vostra famiglia può essere coinvolta.

Stabilite delle routine. Attenersi ad una routine può essere in grado di offrire ai bambini un senso di sicurezza e stabilità.

Prendetevi una pausa, divertitevi. La vita può essere difficile. A volte abbiamo solo bisogno di una pausa.

Insegnate ai vostri figli a trovare il tempo per il divertimento. Se avete bisogno di aiuto per trovare qualcosa di edificante da fare nella vostra zona, provare a utilizzare l’applicazione per cellulari “Positive Activity Jackpot”. Sito americano che aiuta a prevenire stati ansiosi e depressi, non si sostituisce ad una terapia clinica, ove necessario, ma è una sorta di organizzatore e suggeritore di attività quotidiane, come quelle sportive e di interesse sociale che fornisce degli spunti e dei suggerimenti. Nel nostro piccolo, organizzare delle merende con i nuovi compagni, iscrivere i piccoli ad uno sport, meglio se di squadra, o anche semplicemente portarlo regolarmente al parco del quartiere durante le belle giornate, lo aiuterà a prendersi una pausa e a divertirsi, senza contare che potrebbe giovare anche a voi.

Insegnate ai vostri figli la cura di sé. È importante per la famiglia mangiare in maniera sana, fare sport e dormire in giusta quantità. L’Army Medicine Performance Triad ha moltissime informazioni per tutta la famiglia (armymedicine.mil/Pages/performance-triad.aspx questo è il sito americano sulla salute dei militari e delle loro famiglie, in queste pagine vengono considerati i tre aspetti fondamentali per mantenere e preservare la salute: il sonno, l’attività fisica e la nutrizione).

Prefissate degli obiettivi. Insegnate ai vostri figli a porsi degli obiettivi raggiungibili e poi a muoversi verso di essi un passo alla volta. Questo può aiutare a costruire la resilienza e ad andare avanti nonostante le difficoltà.

Incoraggiate i vostri figli ad avere un’immagine positiva di loro stessi. Oltre a celebrare il successo di un buon voto a scuola o altri traguardi raggiunti, può essere utile guardare indietro con vostro figlio o figlia ad un momento in cui lui o lei ha superato qualcosa di difficile. Questo può sviluppare il loro senso di forza e di autostima in vista della prossima sfida.

Mantenere le cose in prospettiva ed essere sempre fiduciosi. Non è sempre facile rimanere positivi quando le cose sono difficili, ma puoi essere un grande esempio per i tuoi figli. “Real Warriors” offre sei diversi modi di pensare positivo – provare a metterli in pratica nella tua vita potrebbe essere veramente d’esempio per i tuoi figli (realwarriors.net/veterans/treatment/positivethinking.php sito, sempre americano, di supporto psicologico e non per veterani e familiari).

Cerca nuove opportunità per la scoperta di sé. L’applicazione per cellulari “FOCUS on the Go” aiuta i bambini ad imparare le abilità di coping, a riconoscere i sentimenti, a condividere le loro storie e a giocare. “Military Families Near and Far” insegna ai bambini di tutte le età a comprendere i loro sentimenti e a come esprimerli (nfrc.ucla.edu/focus-on-the-go questo sito, dedicato allo sviluppo delle capacità di resilienza familiare, non è dedicato specificamente alle famiglie militari, ma offre numerosissimi spunti per rafforzare la salute e il benessere delle famiglie in genere; familiesnearandfar.org/resources/homecomings è un altro sito americano per famiglie, ma questa volte specificamente militari, con sezioni per bambini in età prescolare, scolare e per i genitori che da molteplici indicazioni per gestire gli eventi più comuni della vita militare che anche i bambini inevitabilmente subiscono).

Accettare che il cambiamento è parte della vita. Il cambiamento può essere spaventoso a tutte le età, ma è una costante nella vita. Parlare di cambiamento (e affrontarlo in modo positivo, aggiungeremmo noi) può aiutare i figli dei militari ad imparare ad accettare e capire cosa sta succedendo.

AMD – L’Altra Metà della Divisa

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Fonte: L’Altra Metà della Divisa

Foto: army.mil

NRDC-ITA ha ospitato la presentazione del libro Oltre le stelle: focus sulle famiglie militari

Libro Oltre le stelleLunedì 16 marzo, nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, sede del NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA), è stato presentato dall’Associazione Nazionale L’Altra metà della Divisa – Rete Supporto Famiglie militari, il libro “Oltre le stelle – vissuti ed emozioni di famiglie militari”, fa sapere lo stesso comando nel suo comunicato stampa.

Il volume, edito da Psiconline e curato da Rachele Magro, responsabile del servizio psicologico alle famiglie, è in distribuzione dallo scorso 2 ottobre ed è stato presentato a Torino al Salone del Libro 2014 su preciso invito dello stato maggiore della Difesa. All’appuntamento hanno preso parte, oltre alla curatrice, dottoressa Magro, la dottoressa Maria Chiara Santoro, responsabile del marketing, e la dottoressa Emanuela Serra, responsabile pubbliche relazioni dell’Associazione.

20150316_NRDC-ITA_Il Gen. C.A. Marchiò riceve il libro dall'Associazione AMDOltre le stelle rappresenta un’iniziativa all’interno del progetto dell’Altra metà della Divisa, associazione no profit, cui sarà devoluto totalmente il ricavato delle vendite, nata per volontà di un gruppo di donne, compagne, e familiari di militari, consapevoli dell’indispensabilità di una rete di supporto, con l’obbiettivo di condividere esperienze e difficoltà, sensibilizzare e sostenere le famiglie militari, indipendentemente dalla Forza Armata di appartenenza e dal grado rivestito.

Le testimonianze, raccolte e curate dalla dottoressa Rachele Maria Magro, parlano della forza, del coraggio e della determinazione nell’affrontare scelte difficili che spesso hanno come conseguenza la solitudine e la sofferenza, esperienze uniche vissute attraverso gli occhi delle protagoniste. Le fragilità e le paure, i momenti di tensione e le difficoltà raccontati, vengono inquadrati in una cornice che, analizzando in modo professionale la psicologia e la capacità di reazione agli eventi imprevisti, sono in grado di catapultare il lettore nella quotidianità di ciascuna di queste protagoniste; una quotidianità complessa e spesso complicata dalle regole della vita militare, una quotidianità spesso taciuta, sconosciuta ai più, ma che rivela quanto sia saldo e indissolubile il legame, seppure a volte conflittuale, che c’è tra loro e la divisa.

L’incontro per la presentazione del libro è stato organizzato in collaborazione con l’Associazione NRDC Italy Women’s International Club (NIWIC), nata con lo scopo di riunire e integrare le donne della comunità multinazionale di NRDC-ITA tra loro e con il territorio, molto attiva e attenta a iniziative volte alla valorizzazione delle famiglie militari.

Il Comando NRDC-ITA, essendo un’organizzazione multinazionale, trae vantaggio dalle varie esperienze del personale proveniente da 12 differenti paesi, e vuole essere una risorsa per il territorio, un centro di eccellenza e una realtà d’avanguardia per quanti vi appartengono. Affinché ciò avvenga, però, è necessario che le diverse culture si confrontino, ma soprattutto, che vengano valorizzate le famiglie in quanto punto di forza dei professionisti in divisa per il raggiungimento dei loro obiettivi.

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Fonte e foto: NRDC-ITA

L’Altra metà della Divisa presenta Oltre le stelle, libro di testimonianze di famiglie militari: oggi il debutto del tour a Udine. Domani, su invito, alla brigata Pozzuolo del Friuli a Gorizia

È in corso a Udine, nella libreria Feltrinelli, la prima delle presentazioni pubbliche del libro “Oltre le stelle. Vissuti ed emozioni di famiglie militari italiane”, a cura di Rachele Magro, psicologa e psicoterapeuta, edito da Edizioni Psiconline.

Il libro dell’associazione L’Altra metà della Divisa (AMD) era già stato presentato in anteprima assoluta presso il Salone del libro di Torino, nello stand della Difesa, lo scorso 11 maggio.

“Oltre le stelle” è una raccolta di testimonianze autentiche e concrete della quotidianità vissuta dai partner e dalle famiglie di militari. Il ricavato dalla vendita sarà devoluto totalmente all’associazione no profit AMD, che dal 2012 ha instaurato una rete di supporto nazionale alle famiglie militari appartenenti a tutte le Forze Armate.

Domani 24 ottobre “Oltre le stelle” sarà presentato presso il Comando della brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, a Gorizia, a partire dalle 10. Evento su invito.

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Foto copertina Ed.Psiconline

L’Altra metà della Divisa annuncia l’uscita in libreria di “Oltre le stelle”, storie di famigliari di militari a cura della psicologa Rachele Magro

L’associazione L’Altra metà della Divisa (AMD) ha annunciato ieri ufficialmente sul proprio sito l’uscita in libreria dell’atteso libro “Oltre le stelle. Vissuti ed emozioni di famiglie militari italiane”, a cura della psicologa-psicoterapeuta Rachele Magro.

“‘Oltre le stelle’ nasce dall’idea di raccontare storie, esperienze e vissuti delle donne – mogli, compagne, figlie – che per scelta o per familiarità, vivono accanto a un uomo in divisa”, spiega l’associazione, che è ideatrice del libro già presentato al Salone del libro di Torino l’11 maggio scorso nello stand del Ministero della Difesa.

Le testimonianze raccolte, rivela AMD, “parlano di donne forti, coraggiose e determinate, lasciando però anche trasparire fragilità e paure, momenti di tensione e di difficoltà, in grado di catapultare il lettore nella quotidianità di ciascuna di queste protagoniste; una quotidianità spesso taciuta, sconosciuta ai più, ma che rivela quanto sia saldo e indissolubile il legame, a volte conflittuale, che c’è tra loro e la divisa. Storie diverse, così come donne e personalità differenti che, ciascuna a proprio modo, affrontano ogni giorno questa scelta di vita, imparando a superare passo passo i momenti duri, traendo da loro stesse e dalla loro tenacia, ma soprattutto dall’amore per la loro famiglia, la forza per arrivare sempre… oltre le stelle!”

Oltre le stelle è edito da Edizioni Psiconline. L’intero ricavato del libro, fa sapere AMD, verrà devoluto all’associazione L’altra metà della Divisa per la realizzazione di progetti e iniziative volte a sensibilizzare le Istituzioni sulla tematica del supporto delle famiglie militari italiane.

L’annuncio è stato pubblicato ieri, 2 ottobre, sul sito di AMD al link Oltre le stelle, dal 2 ottobre in libreria per raccontare le storie delle donne che vivono accanto agli uomini in divisa

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Al Salone del libro di Torino l’Altra metà della Divisa presenta in anteprima il libro Oltre le stelle, a cura di Rachele Magro. Testimonianze di famiglie militari (6 maggio 2014)

Fonte e foto: AMD

PTSD (o DPTS): un primo screening dei sintomi in quattro punti. AMD offre assistenza nel periodo di “attesa vigile”

By Rachele Magro – Articoli AMD Staff

Articolo pubblicato il 19 giugno sul sito dell’Altra metà della Divisa (AMD) con il titolo Facciamo il punto: Uno screening sui sintomi associati al trauma. – di Rachele Maria Magro

“Incontrando tante persone nel mio percorso professionale, ho scoperto che quando si parla di questo disturbo emergono diversi aggravanti al già precedente trauma che la persona ha subito, in primis la scarsa conoscenza della problematica e la difficoltà a chiedere aiuto.

Ho sempre sostenuto che intervenire precocemente è la migliore soluzione possibile e ancor prima che il disturbo si verifichi si può creare un buon cuscinetto nella preparazione e nell’addestramento.

Una delle frasi che ho ascoltato più volte e ho con piacere riproposto a chi seguiva i miei corsi è ‘Prepara te stesso a vivere gli eventi peggiori che tu possa immaginare, preparati ad essere turbato, dilaniato, ferito e spaventato’. Per questo, soprattutto nella formazione di alcune  figure professionali, sono stata criticata, ma ad oggi lo affermo ancor con più forza, dopo aver incontrato nel mio cammino formativo personaggi di esperienza mondiale come Dave Grossman.

Penso che ci voglia più informazione e mentre mi confrontavo con colleghi che lavorano oltre i nostri confini ho pensato che ci manca qualcosa, come il confronto reale e quotidiano con chi gli eventi critici li vive quotidianamente. Prendendo pertanto spunto dal lavoro dello US  Department  of Veterans Affairs vorrei provare ad aprire insieme una piccola finestra per aiutare chi si trova di fronte a un evento traumatico e chiederci insieme se ha bisogno o meno di iniziare un percorso terapeutico.

E quindi vorrei rivolgermi proprio a te, a te che pensi di soffrire di un disturbo post traumatico (che d’ora in poi chiameremo per brevità  DPTS)  e valutare insieme se sia  importante prendere in considerazione la possibilità di parlarne con un  professionista.

Partendo dal presupposto che solo un professionista preparato può determinare se hai un disturbo di questo tipo, ti consiglio,   se  pensi di soffrirne,  di parlane a un professionista della salute mentale o,  se proprio non te la senti, puoi  inizialmente rivolgerti al tuo medico che saprà indicartene uno. Il trattamento può migliorare i tuoi sintomi e  soprattutto un intervento precocemente iniziato potrebbe aiutarti soprattutto a ridurre i sintomi a lungo termine.

Se pensi di avere un DPTS:

–  Parlane al tuo medico di famiglia;

–  Parlane a un professionista di salute mentale, come uno psicologo, uno psicoterapeuta o uno psichiatra;

–  Se sei un militare contatta il medico della tua base e confrontati con lui;

–  Parlane a un amico fidato o a un  familiare,  potrebbe sostenerti  e aiutarti a trovare un aiuto;

–  Riempi un questionario per lo screening del disturbo post traumatico. Sul web puoi trovare diversi siti in cui trovi domande utili per  un iniziale screening: potrai trovare anche le parole giuste per parlare del tuo trauma con lo specialista riuscendo pertanto a definirne  appropriatamente i sintomi.

Uno screen è una serie breve di domande per capire se è probabile che tu possa avere il DPTS .

Facciamo una prova: queste domande che trovi di seguito sono applicabili a qualunque tipo di trauma non necessariamente collegate ad esperienze militari.

Facciamolo  insieme.

Se nella tua vita si è mai verificata qualunque esperienza  spaventosa, orribile o sconvolgente, prendi in considerazione il mese passato e valuta se:

  1. Hai  avuto degli incubi  o il pensiero ossessivo e intrusivo su di  esso?
  2. Hai provato difficoltà a  non pensare ad  esso o hai cercato di evitare delle situazioni che di ricordavano l’evento?
  3. Sei stato costantemente irritabile, iper vigile o facilmente spaventato?
  4. Ti senti  intorpidito o distaccato dagli altri o dalle attività in generale? (altro…)

Al Salone del Libro di Torino L’Altra metà della Divisa presenta in anteprima il libro Oltre le stelle, a cura di Rachele Magro. Testimonianze di famiglie militari

By AMD

Rilancio qui il post scritto per il sito dell’Altra metà della Divisa, che lo ha pubblicato ieri con il titolo: Il nuovo libro di AMD, curato da Rachele Magro, in anteprima nazionale al Salone del Libro di Torino. Domenica 11 la presentazione nello stand della Difesa – di Paola Casoli

Quale migliore palcoscenico di debutto per un libro è un salone del libro. Quando poi il salone in questione è quello Internazionale di Torino, ormai alla sua ventisettesima edizione, con una media di visitatori che lo colloca al primo posto della classifica europea, davanti anche alla Buchmesse di Francoforte, allora diventa chiarissima la portata dell’evento.

Se poi ci aggiungiamo che il libro parla della famiglia militare e della vita quotidiana a fianco di un partner che presta servizio nelle Forze Armate, allora niente di meglio che essere ospiti dello Stato Maggiore della Difesa.

È il caso del nuovo libro dell’associazione L’Altra metà della Divisa (AMD), curato dalla dottoressa Rachele Magro, psicologa psicoterapeuta responsabile del supporto psicologico di AMD, che raccoglie e offre al lettore testimonianze concrete della quotidianità vissuta dai partner e dalle famiglie di militari. Storie vere, attuali, recentissime. E incredibilmente autentiche.

“Oltre le stelle – Vissuti ed emozioni di famiglie militari italiane”, questo il titolo del libro presto nelle librerie, edito da Psiconline, viene presentato in un incontro pubblico a partire dalle 14 di domenica 11 maggio all’interno dello stand del Ministero della Difesa, padiglione 3, che ospiterà dunque nel proprio spazio espositivo questa anteprima nazionale sull’ormai imminente pubblicazione.

“Oltre le stelle” ha il merito di togliere il velo a un mondo davvero poco conosciuto dai più, quello dei militari e delle loro famiglie. Una realtà che appare spesso distante, su cui i riflettori si accendono solo in caso di disgrazie e solo per la brevità di una cerimonia: un lampo di luce che dà un’immagine distaccata e spesso distorta di quella che è la quotidianità di chi vive l’ambiente militare da famigliare. Sia esso partner, figlio o genitore di chi sta servendo il paese.

Questo libro ha il pregio di raccontare molti aspetti non noti, luci e ombre su una realtà che pure è così vicina a noi, visto che – come si legge nella stessa introduzione al libro – “stiamo parlando di persone che, insieme con i loro cari coinvolti nelle scelte, stanno costruendo giorno dopo giorno il proprio paese portandone avanti i valori e gli interessi sia sul territorio nazionale, che nei paesi dove l’Italia persegue i propri obiettivi di politica estera attraverso la partecipazione alle operazioni e alle missioni internazionali”.

All’evento – organizzato in collaborazione con lo Stato Maggiore Difesa che sottolinea così l’interesse istituzionale a favorire la conoscenza di una realtà che appartiene a tutti – la responsabile marketing di AMD, dottoressa Maria Chiara Santoro, introdurrà la psicologa Rachele Magro; la dottoressa Emanuela Serra, in qualità di moglie di militare e portavoce delle testimonianze raccolte nel testo; la giornalista Paola Casoli, in qualità di autrice dell’introduzione di “Oltre le stelle”.

La presentazione proseguirà con un approfondimento dell’attività di AMD, e con un bilancio dei progetti in corso e di quelli attuati recentemente. Ne parleranno la dottoressa Santoro e la responsabile AMD Torino, la dottoressa Deborah Gariglio.

Paola Casoli

(@PaolaCasoliBlog)

Fonte e foto: AMD

La persona dietro la divisa. Nuovo importante progetto dell’Altra metà della Divisa con gli psicologi del CNOP

By Rachele Magro – Articoli AMD Staff

Ho dedicato gran parte di quest’anno a costruire un servizio di supporto psicologico per le famiglie militari che fosse degno di questo nome. Ho a cuore una psicologia militare che sia prima di stampo clinico piuttosto che contestualizzata sul lavoro, che veda la persona dietro la Divisa e che di entrambe sappia prendersi cura. Immagino un servizio di supporto che sappia aver rispetto e attenzione per il mondo militare, ma che abbia anche gli strumenti per prendersi cura delle famiglie che con i loro vissuti caratterizzano la serenità del soldato.

‪Ho preso il mio bagaglio di studi e di esperienze e durante questo ultimo anno con le referenti dall’Altra metà della Divisa (AMD) ho iniziato a tracciare il percorso per questo servizio, un percorso non privo di difficoltà determinate anche dalle ramificazioni sul territorio della nostra stessa Associazione. L’idea però si è sempre più delineata nelle nostre menti nella prospettiva di un servizio di supporto alle famiglie militari al quale accedere presso ogni sede territoriale.

‪Sebbene sia presente un servizio online di supporto, sia via email che via skype, ci è apparsa pian piano evidente la necessità di figure in loco che possano affiancare le referenti. Ogni sede nel prossimo futuro, pertanto, avrà uno psicologo o psicoterapeuta che, sposando la nostra mission e con gli strumenti adatti, saprà offrire un supporto competente e qualificato a chi ne ha bisogno sotto la supervisione e la guida di AMD.

‪Questo è il progetto che stiamo cercando di realizzare ma anche qui abbiamo bisogno di tempo e di energie e soprattutto di professionisti.

‪Proprio di fronte alla complessità del progetto e soprattutto alla necessità di risposta alle diverse situazioni di emergenza che ci siamo trovati a dover accogliere, abbiamo pensato di percorrere una strada parallela mentre ci adoperiamo per raggiungere il nostro obiettivo finale.

‪Qualche mese fa abbiamo contattato il Consiglio Nazionale Ordine Psicologi (CNOP) per concordare con loro un Protocollo d’intesa che ci aiutasse a trovare sul territorio nazionale una risposta alle nostre esigenze e così è stato.

‪Il Protocollo d’intesa tra AMD e Ordine Nazionale Psicologi con il sostegno di tutti gli ordini regionali nasce con l’obiettivo di rafforzare le azioni di supporto e protezione sociale a favore delle famiglie militari.

È stato pubblicato sul sito dell’Ordine Nazionale Psicologi e a breve, grazie a tutti i professionisti che lo sottoscriveranno, verrà prodotta una lista di psicologi che hanno aderito e ai quali i nostri soci potranno rivolgersi con uno sconto del 20% sul tariffario del professionista e un primo colloquio gratuito. Tale lista sarà facilmente consultabile direttamente attraverso il sito dell’Ordine.

‪Un piccolo inizio per il supporto alle famiglie associate AMD che, una volta individuato il professionista nella lista online, si potranno rivolgere direttamente a lui per intraprendere, se necessario, un percorso di sostegno psicologico o psicoterapeutico. Naturalmente al protocollo potranno aderire psicologi o psicoterapeuti con diverse formazioni e specializzazioni; sarà cura del socio individuare quello più confacente alle proprie necessità.

‪Un servizio in più per i nostri soci, in attesa della programmazione e della creazione di una squadra di psicologi e psicoterapeuti specifici AMD, di cui vi faremo avere notizie a breve.

Rachele Magro

Per ulteriori informazioni è possibile contattare direttamente la responsabile nazionale, dottoressa Rachele Maria Magro. Indicazioni dettagliate al link Protocollo d’Intesa AMD – C.N.O.P.: per la realizzazione di un Servizio dedicato di Supporto Psicologico alle Famiglie Militari – di Rachele M. Magro, sul sito di AMD.

Fonte: AMD

Foto: 123rf.com

L’Altra metà della Divisa mette online l’e-book Il mago delle lacrime: come regalo di Natale, come sostegno all’associazione

È online da qualche giorno, sul sito dell’associazione L’Altra metà della Divisa (AMD), rete nazionale di supporto alle famiglie dei militari, la versione e-book della fiaba Il mago delle lacrime, interamente ideata, prodotta e realizzata dalle famiglie militari facenti parte dell’associazione e veicolata, grazie alla collaborazione dello stato maggiore della Difesa, al personale in missione in tutti i teatri operativi di terra e di mare in cui operano i militari in occasione della Festa del Papà 2013.

AMD mette a disposizione di tutti i lettori uno speciale regalo di Natale per tutti i bimbi dei militari, e non soltanto loro, per aiutarli a comprendere e ad affrontare con più forza, orgoglio e serenità le missioni a venire.

La donazione effettuata per scaricare la fiaba sarà utile ad AMD per realizzare progetti e servizi a sostegno delle famiglie militari italiane.

La procedura per il download dell’e-book è al link AMD News: finalmente on-line la versione E-BOOK della fiaba ‘IL MAGO DELLE LACRIME’. Un regalo speciale per tutti i figli dei nostri militari! sul sito di AMD.

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Fonte e foto: AMD

Il mito di Penelope: l’attesa nella lontananza è impresa eroica

By Paola Antognazza

Penelope, figlia di Icario e di Policaste (o di Peribea), è un personaggio dell’Odissea, uno dei due grandi poemi epici attribuiti a Omero. Penelope era la moglie del protagonista, il re di Itaca, Ulisse. Aspettò venti anni il ritorno del marito dalla guerra di Troia. Per questo motivo è considerata un simbolo di fedeltà coniugale.
Mentre Ulisse combatteva nelle terre lontane e il suo destino era sconosciuto, non sapendo se era vivo o morto, il suocero di Penelope, Laerte, le suggerì di risposarsi, ma lei, una donna innamorata e fedele al marito, rifiutò dicendo che avrebbe atteso il ritorno dello sposo.

Tuttavia, data l’insistenza del suocero, per non dispiacerlo, Penelope decise di accettare la corte dei pretendenti, i principi Proci. Per differire il più possibile il nuovo matrimonio, dettò la condizione che avrebbe sposato solo dopo aver finito di tessere una tela che sarebbe servita da sudario per Laerte.

Durante il giorno, sotto gli occhi di tutti, Penelope tesseva la tela, e la notte, segretamente, la disfaceva. Ma un’ancella fece da spia e Penelope dovette dichiarare tutta la verità.

Ha poi proposto un’altra condizione: conoscendo la durezza dell’arco di Ulisse, lei disse che avrebbe sposato l’uomo che sarebbe riuscito a tenderlo.
Tutti i principi candidati provarono invano, solo un mendicante riuscì a compiere l’impresa. Immediatamente, il mendicante si rivelò essere Ulisse, sotto mentite spoglie, che subito rese giustizia a Penelope uccidendo i Proci.
Penelope salutò il forestiero con cautela, Ulisse, per farsi identificare, fu costretto a raccontarle come aveva, a suo tempo, costruito il loro letto nuziale … solo allora lei si sciolse in lacrime e lo abbracciò. I due, felici di essersi ritrovati, e soprattutto di aver ritrovato intatto il loro amore, passarono l’intera notte a raccontarsi le loro sventure.

A pensarci bene, molto della mitologia ha a che fare con grandi storie d’amore. E di attesa. Si sfidano mille imprese eroiche, destini difficili, ostacoli insormontabili … alla fine, ci si ricongiunge. Penso non sia affatto facile vivere nell’attesa, aspettare l ‘altro, e in ogni caso questo crea delle ripercussioni sul rapporto.

Credo però che, la grande (e lodevolissima) capacità di vivere l’attesa, parta dal presupposto (non facile) di avere la capacità di “portare dentro l’altro”. Ovvero sentire la presenza al partner nell’intimo, nel cuore, nella mente, nello spirito, anche se distante. L’ulteriore aspetto è percepirlo “altro”, diverso da sé, non solo una ramificazione del nostro “albero”, una nostra “costola”.

Come poter sopravvivere, e accogliere il sentimento lacerante legato alla solitudine?

Attraverso il ricordo, la memoria dei momenti passati insieme, serbatoi di piacere, da difendere anche dai propri pensieri, quelli legati alla frustrazione e alla rabbia, allo scoraggiamento e alla percezione del vuoto.

Se viviamo nel “tutto e subito”, pronto e immediato, non possiamo pensare di sopravvivere nemmeno un istante al distacco.

Il distacco ci obbliga a fare appello alle forze interiori, e muoverle per scaldarci, per ravvivarci, per andare avanti. Esso presuppone una sicurezza interiore e una certa “solidità”. Altrimenti cerchiamo fuori da noi stessi le conferme, i pareri, le azioni che riscaldano, ma rimaniamo incapaci di quel minimo di autonomia matura e responsabile (verso noi stessi).

Seguirà un articolo, come fosse la seconda puntata di un colloquio tra due partner distanti …

Paola Antognazza

Foto: Penelope e Ulisse nel talamo nuziale, Francesco Primaticcio (1563 ca)/artcyclopedia.org

Rientrare dal teatro operativo: un seminario di supporto a cura di Aspic Viterbo nell’ambito delle iniziative dell’associazione L’Altra metà della Divisa

Si tiene questa mattina, 15 novembre, dalle 9.30 alle 11.30, nella sede Aspic di Viterbo, un seminario di supporto psicologico per famiglie militari a tema L’Equipaggiamento Emotivo di chi resta:come affrontare il rientro in famiglia del Militare in Missione.

L’evento, a cura della dottoressa Rachele Magro, psicologa-psicoterapeuta Responsabile del Supporto alle Famiglie Militari per l’associazione L’Altra metà della Divisa (AMD), si colloca nell’ambito delle attività a supporto delle famiglie militari italiane promosse da AMD.

L’associazione invita a parteciparvi, a titolo gratuito, i familiari dei militari che desiderano intervenire nella sede Aspic di Viterbo, in via Montello 7.

Ulteriori dettagli sul sito AMD al link Seminario di Supporto Psicologico per Famiglie Militari a tema ‘L’Equipaggiamento Emotivo di chi resta:come affrontare il rientro in famiglia del Militare in Missione’

Fonte e foto: AMD