RC-W ISAF

Afghanistan, RC-W ISAF: la Task Force South conclude a Shewan l’operazione Zafar 4

Un’operazione congiunta di contrasto al terrorismo condotta da forze armate afgane e militari italiani della Task Force South, su base reggimento Cavalleggeri Guide (19°), che in cinque giorni ha portato al fermo di 23 persone e all’arresto di 9 da parte delle forze di polizia afgane.

L’operazione Zafar 4 ha visto coinvolti nell’ultima settimana 700 militari in provincia di Farah, nel villaggio di Shewan, per un’attività antiterrorismo mirata a liberare l’area dai ribelli.

L’attività ha messo in mostra la capacità delle ANSF (Afghan National Security Forces) di pianificare e condurre operazioni sul terreno sia nella lotta all’insorgenza che alla criminalità comune.

Un segno che conferma il continuo e puntuale progresso nel rispetto della tempistica prevista dalla fase di transizione, transition, che vede il graduale passaggio della responsabilità dell’area, attualmente sotto la guida del Regional Command-West (RC-W) di ISAF su base brigata Garibaldi al comando del generale Luigi Chiapperini, alle istituzioni e alle forze di sicurezza afgane nel crescente consenso della popolazione.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan, popolazione segnala ordigno improvvisato nell’area a responsabilità italiana dell’RC-W ISAF

È stata proprio la popolazione locale, secondo quanto riporta il comunicato stampa del Regional Command-West (RC-W) di ISAF, su base brigata Garibaldi al comando del generale Luigi Chiapperini, a segnalare la presenza di un ordigno esplosivo improvvisato (IED) nella zona settentrionale dell’area a responsabilità italiana.

L’ordigno, in prossimità dell’abitato di Akazai, nel settore nord dell’area assegnata dell’RC-W, è stato indicato dagli abitanti del luogo alle truppe afgane (ANA), che poi hanno passato l’informazione alla Task Force North per il successivo intervento.

L’ordigno esplosivo improvvisato radio comandato (RCIED – Radio Controlled Improvise Explosive Device) era posizionato lungo la Route Lithium, sull’itinerario dove si stava svolgendo un’operazione di pattugliamento e sicurezza congiunta tra ANA e uomini della Task Force North.

La Task Force North, su base 8° reggimento Bersaglieri, nel cui dispositivo sono inseriti l’Advanced Combat Reconnaissance Team (ACRT – Squadra di ricognizione avanzata) e il Team IEDD – Improvise Explosive Device Disposal bonifica di ordigni esplosivi improvvisati), su base 21° reggimento Genio, è poi intervenuta per disinnescare il pericoloso ordigno dopo la messa in sicurezza dell’area da parte del personale dell’ANA.

Il personale specializzato del Genio ha infine provveduto alla bonifica, facendo esplodere l’ordigno.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan, Herat: il vicepresidente della Camera dei Deputati, on.Lupi, visita i militari italiani dell’RC-W “testimonianza di eroismo”

Il vicepresidente della Camera dei Deputati, onorevole Maurizio Lupi, insieme con una delegazione di parlamentari, ha fatto visita oggi al contingente italiano di ISAF a Camp Arena, a Herat, sede del Regional Command-West (RC-W) di ISAF attualmente su base brigata Garibaldi al comando del generale Luigi Chiapperini.

L’onorevole Lupi e la delegazione erano accompagnati dal comandante del Comando Operativo di vertice Interforze (COMCOI), generale Marco Bertolini.

Il generale Chiapperini ha illustrato agli ospiti le attività operative in atto, con particolare riferimento al periodo di transizione, il cosiddetto processo di transition, che porterà le Forze di sicurezza e l’Esercito Afgano ad assumere il controllo delle operazioni e a garantire le condizioni di sicurezza sul terreno.

L’onorevole Lupi ha portato ai militari italiani il saluto delle istituzioni e di tutta l’Italia “che voi qui eroicamente rappresentate”.

Ha poi fatto sua una frase di Giovanni Paolo II che ricordava l’opera di San Benedetto nel rammentare che è necessario che l’eroico diventi quotidiano e che il quotidiano diventi eroico. L’onorevole Lupi ha concluso affermando proprio: “voi ci testimoniate questo”.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan, RC-W ISAF: passaggio di responsabilità nella Task Force Genio. Il colonnello Mascarino cede al collega Mirra

Si è svolto ieri pomeriggio il passaggio di responsabilità della Task Force (TF) Genio, tra il comandante del 5° reggimento Genio guastatori, colonnello Maurizio Mascarino (cedente), e il comandante del 21° reggimento Genio guastatori, colonnello Gianpaolo Mirra (subentrante).

La cerimonia si è svolta a Camp Arena, a Herat, alla presenza del comandante del Regional Comand-West (RC-W), generale Luciano Portolano, e delle Bandiere di Guerra, si apprende dal comunicato stampa di RC-W di ISAF.

La TF Genio è una delle componenti più qualificate del contingente italiano. Il suo compito principale è la lotta agli ordigni improvvisati, le trappole esplosive impiegate dalla insorgenza contro le truppe della coalizione conosciute anche con l’acronimo IED (Improvised Explosive Device).

In tal senso le compagnie delle Task Force Genio operano distribuite in tutta l’area di RC-West, da nord a sud, per dare continuità e sicurezza lungo i principali assi stradali.

Il generale Portolano si è complimentato per l’eccellente lavoro svolto dai genieri e ha ricordato tutti i guastatori deceduti durante l’operazione ISAF, in particolare il sergente maggiore Michele Silvestri caduto il 24 marzo scorso in Gulistan.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan, RC-W ISAF: respinto attacco a sud, elicotteri coalizione in supporto a unità afgane

Nella giornata di oggi 28 marzo, forze della coalizione sotto comando dell’RC-W (Regional Command West), su base brigata Sassari, come si apprende dal comunicato stampa dello stesso RC-W, hanno respinto un attacco portato da un gruppo di ribelli a un convoglio delle Forze di Sicurezza Afgane (ANSF) in Gulistan, sulla High-Way 1.

L’attacco è stato sferrato contro un convoglio che procedeva su un tratto della High-Way 1 in direzione sud per portare rifornimenti a una base dislocata nella provincia di Helmand.

Ricevuto l’allarme dal Centro Operativo di Coordinamento delle Forze di Sicurezza Afgane di Herat, il Comando di RC-W ha disposto l’intervento di elicotteri armati della coalizione schierati sulle basi di Farah e Shindand al fine di portare tempestivo supporto al convoglio afgano sotto attacco.

L’intervento si e’ sviluppato in più sortite sotto lo stretto controllo di RC-W, risultando risolutivo per neutralizzare la minaccia e consentire alle forze afgane di riorganizzarsi. Le perdite registrate da parte dei ribelli, si apprende, sono “importanti”.

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Fonte: RC-W ISAF

Mappa di RaiNews24

Afghanistan: a Herat sgominate due cellule terroristiche talebane. Tra gli arrestati anche un aspirante kamikaze

Era verosimilmente pronto a immolarsi con il suo carico di esplosivo. L’aspirante suicida arrestato in questi giorni a Herat, nell’area di responsabilità italiana del Regional Command-West (RC-W) di ISAF, rappresentava un sospetto molto fondato a Herat e dintorni e costituiva una seria minaccia alla sicurezza del contingente italiano e a quella di “importanti personalità del panorama governativo e dell’apparato di sicurezza afgano”.

Proprio in questi termini ne parla il comunicato stampa di RC-W ISAF, su base brigata Sassari al comando del generale Luciano Portolano, mentre riferisce dell’importante serie di operazioni scattate a seguito di un capillare lavoro di intelligence svolto sul territorio da cellule dell’Aise, l’ Agenzia Informazioni Sicurezza Esterna italiana, che, di concerto con le Forze di Sicurezza Afgane, hanno reciso sul nascere la minaccia terroristica rappresentata da due importanti cellule terroristiche legate all’insorgenza di matrice talebana.

L’indagine, si apprende, è stata avviata sulla base di un quadro informativo configurato e coordinato dall’apparato intelligence di RC- W, e ha visto il coinvolgimento di tutti gli assetti di ricerca operanti nel settore italiano.

Nei giorni scorsi, “dopo una incessante caccia all’uomo”, si legge nel comunicato, le Forze di Sicurezza Afgane hanno catturato 10 ribelli e sequestrato un ingente quantitativo di esplosivo oltre ad armi, munizioni ed equipaggiamenti già predisposti per l’immediato impiego.

Oltre alle armi e agli esplosivi, tra gli arrestati spicca stavolta un sospetto aspirante suicida, oltre a figure di rilievo specializzate nella pianificazione e nella organizzazione di attacchi nella loro fase terminale.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan: il rientro della salma del sergente Michele Silvestri è previsto per domani, lunedì 26

Lo stato maggiore della Difesa ha reso noto con un comunicato stampa che il rientro della salma del sergente Michele Silvestri, deceduto ieri 24 marzo in Afghanistan, è previsto per domani 26 marzo, alle 11.00, presso l’aeroporto di Ciampino.

Il sergente Michele Silvestri caduto ieri nel corso di un attacco di mortaio alla base italiana Ice, nel Gulistan, apparteneva al  21° reggimento Genio guastatori di Caserta.

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Fonte: stato maggiore della Difesa

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Il Capo di stato maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate (foto), a nome suo personale e delle Forze Armate, ha espresso ai familiari del sergente Michele Silvestri il profondo cordoglio per la morte del proprio congiunto a seguito dell’attacco perpetrato contro la base avanzata in Gulistan.

Il generale Abrate ha inoltre espresso al Capo di smE, generale Claudio Graziano, il proprio dolore e i sentimenti di profonda vicinanza alla Forza Armata per il lutto che l’ha colpita.

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Fonte: stato maggiore Difesa

Foto: Rassegna Militare

Afghanistan, RC-W ISAF: il 21° reggimento Genio guastatori di Caserta perde il sergente Michele Silvestri nell’avamposto Ice in Gulistan

Il militare deceduto nell’attacco di mortaio odierno all’avamposto Ice nel Gulistan, area di responsabilità italiana del Regional Command West di ISAF, è il sergente Michele Silvestri, fa sapere lo stato maggiore della Difesa, trentatreenne originario di Napoli, coniugato e appartenente al 21° reggimento Genio guastatori di Caserta.

Dei cinque militari rimasti feriti nell’attacco, il meno grave è stato curato in loco e attualmente si trova nell’avamposto dove è avvenuto l’attacco. Tutti gli altri sono stati trasportati all’ospedale da campo americano di Delaram nell’area di responsabilità del Regional Command South West a comando USA.

I familiari, fa sapere il comunicato dello stato maggiore della Difesa, sono stati informati.

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Fonte: stato maggiore Difesa

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