Sardegna

Marina Militare: con la Campagna Fari 2015 il nord-est della Sardegna ha ora due segnalamenti in più

_procidaLa nave Moto Trasporto Fari (MTF) Procida ha ultimato la prima fase della Campagna Fari 2015, fa sapere la Marina Militare in un suo comunicato odierno, installando due importanti segnalamenti a nord-est della Sardegna: uno alla Secca dei Monaci e l’altro alle Secche di Ceraso a Olbia.

Il Servizio dei Fari e del Segnalamento Marittimo è responsabile del corretto funzionamento degli ausili alla navigazione rappresentati da boe luminose, mede, fanali e fari ed è affidato per legge alla Marina Militare dal 1911.

La rete dei segnalamenti marittimi si sviluppa lungo le coste della penisola, delle isole e nei porti d’interesse nazionale per un totale di 856 ausili composti da 153 fari e 703 fanali.

A settembre la Campagna Fari riprenderà le attività di manutenzione dei segnalamenti marittimi con le navi Levanzo, Gorgona, Lipari e Ponza in diverse località costiere italiane tra cui i porti di Napoli, Livorno, Brindisi e Venezia.

L’hashtag per parlarne: #CampagnaFari

Articoli correlati:

La Marina Militare in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Marina Militare

“L’Esercito marciava…” in Sardegna: il Tricolore è partito da Cagliari. Domani sarà a Sassari

20150517_L'Esercito marciava_Sardegna_CMASA_Momento della cerimonia_Cagliari(13)Nell’ambito delle commemorazioni per il centenario dell’inizio della Prima Guerra Mondiale (link articoli in calce), ha preso il via stamane, 17 maggio, all’interno del Comprensorio Polisportivo Militare di Cagliari, dedicato al generale G. Rossi, la manifestazione denominata “L’Esercito marciava…”, fa sapere in un comunicato il Comando Militare Autonomo Sardegna (CMASA).

La commemorazione ha avuto inizio con la solenne cerimonia dell’alzabandiera alla presenza del Comandante del Comando Militare Autonomo della Sardegna, generale Claudio Tozzi, del Prefetto di Cagliari, dottor Alessio Giuffrida, del Sindaco della Città di Cagliari, Massimo Zedda, e delle più alte cariche civili, militari e religiose dell’isola.

20150517_L'Esercito marciava_CMASA_Momento della cerimonia_Cagliari (16)Dopo una breve allocuzione del professor Aldo Accardo, Presidente del Comitato Storico Scientifico per il centenario della Prima Guerra, la commemorazione è proseguita con la consegna ad alcuni studenti, pronipoti di soldati sardi partiti per il fronte, delle copie degli stati di servizio dei loro bisnonni. A seguire la Banda musicale della brigata Sassari ha interpretato alcuni brani che fecero da cornice all’epoca del 1° conflitto Mondiale, tra cui, i più significativi, “4 Maggio”, “Le Ragazze di Trieste” “Il Piave”.

Il programma è proseguito con la benedizione della “Campana del Dovere” da parte del Cappellano Militare del CMASA e dopo 10 rintocchi il primo tedoforo, il colonnello Enrico Rosa, comandante del 151° reggimento fanteria Sassari, sulle note dell’immancabile inno Dimonios, insieme al decano del 151° reggimento fanteria Sassari, ha dato il via alla staffetta militare che attraverserà tutta l’isola.

20150517_L'Esercito marciava_CMASA_Momento della cerimonia_Cagliari (7)La tappa sarda della manifestazione prevede l’impiego di 31 militari che si alterneranno portando, alla stregua di tedofori, il Tricolore Italiano (simbolo di unità nazionale) correndo ininterrottamente 24 ore su 24.

I tedofori militari attraverseranno 23 comuni dell’isola percorrendo circa 250 chilometri da Cagliari a Sassari, dove giungeranno nel pomeriggio di domani, lunedì 18 maggio.

Articoli correlati:

L’Esercito marciava … in Sardegna: il programma eventi nel Centenario Grande Guerra e nel 100esimo anniversario della brigata Sassari (15 maggio 2015)

Il progetto “L’Esercito marciava…” in Paola Casoli il Blog

Il Centenario Grande Guerra in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Comando Militare Autonomo della Sardegna

20150517_L'Esercito marciava_Sardegna_CMASA_Momento della cerimonia_Cagliari(12)

20150517_L'Esercito marciava_Sardegna_CMASA_Momento della cerimonia_Cagliari(11)

L’Esercito marciava … in Sardegna: il programma eventi nel Centenario Grande Guerra e nel 100esimo anniversario della brigata Sassari

Centenario Grande Guerra_Esercito Italiano_CMASA_Momento della presentazione (5)In occasione delle celebrazioni dedicate al centenario dell’inizio della Prima Guerra Mondiale, domenica 17 maggio alle 10 prenderà il via a Cagliari, dal Comprensorio Polisportivo Militare intitolato al generale G. Rossi, la manifestazione “L’Esercito marciava…”.

L’evento prevede la partenza di una staffetta militare che attraverserà tutta la Sardegna, una mostra statica di mezzi e materiali in dotazione all’Esercito, una mostra di cimeli storici della Prima Guerra Mondiale, l’esibizione della banda della brigata Sassari e altre iniziative pubbliche.

Con il progetto “L’Esercito Marciava…” si è voluto proseguire idealmente il processo identitario che ha visto protagonista l’Italia e che è iniziato cent’anni fa. La staffetta ha proprio lo scopo di rappresentare il movimento di avvicinamento a Trieste, dai punti più lontani del Paese, dei migliaia di cittadini italiani chiamati al fronte.

Esercito Italiano_WWI_Immagini Storiche dei Fanti della Brigata Sassari (2)Per far ciò è stato ideato di realizzare una serie di staffette costituite da soldati che attraverseranno tutte le regioni italiane percorrendo 5 itinerari per un totale di circa 4.200 chilometri fino a giungere a Trieste dove, come emblema di condivisione e commemorazione del sacrificio di un popolo intero, verrà issata la Bandiera italiana in Piazza Unità d’Italia.

In particolare, in Sardegna, la staffetta prevede l’impiego di 31 militari che si alterneranno portando, alla stregua di tedofori, il Tricolore italiano – simbolo di unità nazionale – correndo ininterrottamente 24 ore su 24.

Esercito Italiano_WWI_Immagini Storiche dei Fanti della Brigata Sassari (2)I tedofori militari attraverseranno 23 comuni dell’isola percorrendo circa 250 chilometri da Cagliari a Sassari, dove giungeranno nel pomeriggio del 18 maggio. La staffetta continuerà poi il suo percorso passando da Genova, Parma, Modena, Bologna e altre città fino a giungere a Trieste.

Questo il programma degli eventi in Sardegna (fonte Esercito Italiano):

Cagliari, domenica 17 maggio alle 10: alla presenza del Comandante del Comando Militare Autonomo della Sardegna, generale Claudio Tozzi, e delle più alte cariche istituzionali civili e militari dell’isola, l’attività prenderà il via con la cerimonia dell’alzabandiera.

Successivamente, saranno consegnati ad alcuni studenti, pronipoti di soldati sardi partiti per il fronte, copie degli stati di servizio dei loro bisnonni.

Esercito Italiano_WWI_Immagini Storiche dei Fanti della Brigata Sassari (3)Dopo la partenza del primo tedoforo seguirà l’inaugurazione della mostra statica e di quella storica (allestita dal vicepresidente dell’Associazione Nastro Azzurro, Alberto Lecis). La banda della brigata Sassari interpreterà i brani più significativi che fecero da cornice all’epoca del primo conflitto mondiale.

Nel corso della cerimonia interverrà il Presidente del Comitato Storico Scientifico per il centenario della Prima Guerra Mondiale, professor Aldo Accardo;

Sassari, lunedì 18 maggio alle 17: arrivo della staffetta a Piazza Castello. Ad accoglierla ci sarà il Comandante della brigata Sassari, generale Arturo Nitti, e le più alte cariche istituzionali civili e militari dell’isola.

A Sassari, sempre con il sottofondo delle note suonate dai “Dimonios”, oltre alla mostra statica di mezzi e materiali dell’Esercito sarà possibile visitare il museo storico della brigata Sassari all’interno della Caserma La Marmora (in Piazza Castello, 9)

Esercito Italiano_WWI_Immagini Storiche dei Fanti della Brigata Sassari (3)“Tale attività, in questo particolare momento storico dove la richiesta d’identità valoriale e riconoscimento culturale sono fortemente sentiti dalla collettività, è stata ideata dall’Esercito con lo scopo di proporre un valido strumento di risposta contribuendo, come accadde nel 1915, in maniera fattiva al suo ruolo di costruttore dell’identità nazionale. Sarà un’occasione per condividere con la popolazione italiana i valori, i sentimenti, gli ideali dei nostri avi, che sono ancora, immutati, quelli dell’Esercito di oggi”, sottolinea la stessa Forza Armata.

E il momento storico è doppiamente particolare in Sardegna, poiché proprio quest’anno la brigata Sassari compie cent’anni, essendo stata costituita il 1° marzo 1915.

Al momento della sua nascita, la brigata era composta da due reggimenti: il 151° fanteria a Sinnai (Cagliari) e il 152° fanteria stanziato a Tempio Pausania. La particolarità di questi reparti è che sono composti quasi interamente da sardi, e quindi sono uniti da un forte senso di gruppo.

Qui di seguito i cenni storici relativi alla Sassari, forniti dallo stesso Esercito:

Il 13 Maggio 1915, a bordo del piroscafo “America”, partirono dal porto di Cagliari alla volta di Napoli il 151° Reggimento Fanteria e il primo Battaglione del 152° della Brigata SASSARI, costituiti il 1° Marzo precedente a Sinnai e Tempio Pausania.

Era l’inizio di un’avventura che gettò nella fornace della Grande Guerra centinaia di migliaia di uomini e che costò alla Sardegna, che nel censimento del 1911 contava 853 mila abitanti, 14 mila morti. Tra i tanti reparti militari impiegati, proprio la Brigata SASSARI entra nella leggenda per le sue capacità belliche e, grazie alla sua composizione regionale, diventa il crogiolo nel quale la “piccola Nazione Sarda” acquista per la prima volta la consapevolezza della propria identità storica e culturale.

E dalla Prima Guerra Mondiale in poi, essere Sardi assume il significato di fare il proprio dovere fino in fondo, in qualsiasi situazione. E tra Sardi e “Brigata Tattaresa” si crea un legame che va al di là delle glorie militari e del mito che circonda questa Unità. Mito fondato non su una esagerazione voluta dai vertici militari, ma su dati di fatto, come i 17 mesi e sette giorni trascorsi dalla SASSARI in trincea, meritando due Medaglie d’Oro al Valor Militare e un Ordine Militare d’Italia alla Bandiera di ciascuno dei due Reggimenti, cinque citazioni sul Bollettino di guerra, nove Medaglie d’Oro, 405 d’Argento e di Bronzo individuali.

Ma non si può comprendere l’attaccamento alla SASSARI se non si tiene conto che durante la Prima Guerra Mondiale la Brigata ebbe:

• 2.150 morti tra ufficiali, sottufficiali e soldati;
• 12.400 feriti;
• un caduto ogni 12 famiglie;
• 138 morti ogni 1.000 coscritti contro una media nazionale di 104.

Non vi è famiglia nell’Isola che non abbia avuto un proprio caro con le mostrine bianco-rosse e pianto un Caduto. Per questo esiste un legame così intenso e profondo con la SASSARI.

Articoli correlati:

Centenario Grande Guerra, L’Esercito marciava: gli appuntamenti nel Lazio – Roma, Cassino e Viterbo (13 maggio 2015)

Centenario Grande Guerra, L’Esercito marciava: da Trapani a Trieste una staffetta di oltre 600 militari con il Tricolore (12 maggio 2015)

Centenario Grande Guerra: il rancio del soldato in mostra a Roma, al Complesso dei Dioscuri al Quirinale (14 maggio 2015)

Il Centenario Grande Guerra in Paola Casoli il Blog

L’Esercito Italiano in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Esercito Italiano

locandina

Maltempo: ondata di maltempo nel trevigiano, intervengono i genieri paracadutisti dell’Esercito Italiano

L’Esercito, su richiesta del Prefetto di Treviso, è impegnato dalle 19 di martedì 11 febbraio nel comune di Mareno di Piave, in provincia di Treviso, in supporto alla popolazione colpita dalla forte ondata di maltempo che negli ultimi giorni ha investito il Veneto.

I soldati dell’8° reggimento genio paracadutisti di Legnago, Verona, hanno lavorato ininterrottamente tutta la notte tra l’11 e il 12 febbraio utilizzando idrovore e mezzi speciali al fine di liberare dall’acqua le case inondate i garage e gli scantinati.

Ieri mattina i militari dell’Esercito, su indicazione delle autorità di Mareno, grazie all’utilizzo di gruppi elettrogeni della Forza Armata, hanno fornito elettricità ad alcune abitazioni rimaste prive di corrente elettrica.

L’Esercito era già intervenuto nel corso delle scorse settimane nel comune di Preganziol e nel bellunese.

La Forza Armata, grazie alla capacità dual-use dei propri reparti, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire nei casi di pubbliche calamità e utilità, in ogni momento, su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale come recentemente avvenuto in Sardegna, in Emilia, e a Fiumicino.

Articoli correlati:

L’emergenza maltempo e l’intervento dei militari in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: stato maggiore dell’Esercito

Emergenza Sardegna: concluso l’impegno dell’Esercito Italiano dopo l’alluvione di due mesi fa, 7mila quintali di aiuti e centinaia di pasti distribuiti dai Sassarini

Dopo quasi due mesi di intensa attività è terminato lo scorso 15 gennaio l’impegno dell’Esercito Italiano per l’emergenza alluvione in Sardegna, fa sapere lo stato maggiore dell’Esercito.

I reparti della brigata Sassari sono intervenuti a favore della popolazione, nella città di Olbia, fin dalle prime ore dell’emergenza del 19 novembre scorso. I militari dell’Esercito, nei 57 giorni di operazione,  hanno percorso 20.258  chilometri, rimosso 6.000 metri cubi di acqua, movimentato oltre 5.431 metri cubi di rifiuti ingombranti e detriti, per complessive 1.244 ore di lavoro realizzate dalle macchine per movimento terra.

I Sassarini hanno  inoltre trasportato  e distribuito alla popolazione colpita dagli eventi alluvionali  circa 7.000 quintali di aiuti umanitari e diverse centinaia di pasti caldi.

Grazie all’intervento degli uomini e delle donne della brigata Sassari  è stato possibile sgombrare da acqua e detriti gli edifici scolastici che lo stesso personale ha provveduto, in un secondo momento, a risistemare per accogliere gli studenti, consentendo la riapertura delle scuole in pochi giorni.

La maggior parte degli interventi sono stati svolti dal reggimento Genio della brigata Sassari che, grazie alla capacità dual-use , oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado di operare nei casi di pubbliche calamità e utilità.

“La Forza Armata, in ogni momento, ha la capacità di intervenire a supporto della comunità nazionale dimostrandosi una risorsa pronta e flessibile al servizio del Paese”, conferma il comunicato dello stato maggiore dell’Esercito.

Articoli correlati:

Sardegna: Esercito Italiano, la brigata Sassari in soccorso alla popolazione. Le foto (20 novembre 2013)

L’emergenza Sardegna in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: stato maggiore Esercito

Accademia militare di Modena, il rintocco della Campana del Dovere inaugura l’AA 2013/2014. Il CaSME gen Graziano ai cadetti: “professione che diventerà sempre più complessa”

Si è svolta venerdì mattina, 22 novembre, presso l’Accademia Militare di Modena, la cerimonia di apertura dell’anno accademico 2013/2014 alla presenza del Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Claudio Graziano, e del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale Leonardo Gallitelli.

Il generale Graziano – dopo aver espresso “il cordoglio dell’Esercito e quello suo personale nel giorno di lutto nazionale per le popolazioni della Sardegna colpite dalla calamità”, e aver così ricordato l’impegno dei reparti dell’Esercito e delle altre Forze Armate a supporto della popolazione colpita dal ciclone Cleopatra – ha esortato gli allievi ufficiali “a essere protagonisti della grande trasformazione” avviata in seno alle Forze Armate.

Con riferimento alla strada professionale scelta dai cadetti, il CaSME ha dichiarato che si tratta di “una professione che diventerà sempre più complessa. Il livello di globalizzazione fa sì che già nei gradi inferiori, quali comandanti di minori unità in operazioni all’estero, sia necessario confrontarsi nell’ambiente internazionale con una molteplicità di attori ed essere in grado di intervenire con rapidità in una crescente tipologia di attività. Sono perciò necessari impegno, passione, senso dello Stato e volontà di realizzare i propri sogni”.

A margine dell’evento, rispondendo alle domande della stampa sulla trasformazione dello strumento militare, il CaSME ha sottolineato che “è in atto una ristrutturazione importante e impegnativa, particolarmente per l’Esercito, in ragione delle riduzioni da apportare. Tale ristrutturazione comporterà dei provvedimenti importanti e anche dolorosi che il nostro personale sicuramente affronterà con la consueta professionalità”.

“È fondamentale – ha proseguito il generale Graziano – che siano confermati i pilastri di questa trasformazione rendendo disponibili i fondi indispensabili per mantenere idoneo il livello di addestramento, la capacità operativa, il rinnovamento della forza armata, affinché l’Esercito continui a essere in grado di assolvere le missioni che gli sono state assegnate e che vedranno svolgere dalle forze terrestri sempre un ruolo centrale. Queste, negli ultimi trent’anni, hanno operato con 125mila unità rappresentando il fulcro dell’impegno operativo delle missioni all’estero”.

Il generale Graziano, con il tradizionale rintocco della Campana del Dovere, ha poi ufficialmente dichiarato aperto l’anno accademico 2013/2014 per gli allievi dell’Accademia.

Articoli correlati:

L’emergenza Sardegna in Paola Casoli il Blog

L’Accademia Militare di Modena in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: stato maggiore dell’Esercito

Sardegna: continua l’intervento della Marina Militare in aiuto alla popolazione. Le foto

Continua il supporto alla popolazione civile sarda colpita dall’ondata di maltempo dei giorni scorsi da parte del personale della Marina Militare.

L’intervento, iniziato lunedì scorso dai militari della Scuola Sottufficiali Marina Militare di La Maddalena e dagli equipaggi dei 2 elicotteri SH-90, decollati dalla base aerea della Marina Militare di Luni (La Spezia), ha permesso, mediante l’impiego di tre idrovore, di rimuovere detriti e fango provocati dal nubifragio e di consentire l’evacuazione dei locali interrati allagati e la ricognizione delle aree maggiormente colpite dal nubifragio.

Articoli correlati:

Sardegna: la Marina Militare interviene in supporto alla popolazione colpita dal nubifragio. Stamane prime missioni di ricognizione degli elicotteri SH-90 di Luni (19 novembre 2013)

Sardegna: Esercito Italiano, la brigata Sassari in soccorso alla popolazione (20 novembre 2013)

Fonte e foto: Marina Militare

L’armamento fotografato conferma l’identità della corazzata Roma, la Marina non ha dubbi

È inequivocabile la coerenza delle immagini dei pezzi di artiglieria contraerea con quelli imbarcati sulla corazzata Roma, secondo la Marina Militare.

Si tratta del verdetto ufficiale espresso sulla base delle prove fotografiche presentate ieri mattina 4 luglio alla conferenza stampa sul ritrovamento della corazzata Roma, la nave militare affondata 69 anni fa e fotografata per la prima volta il 17 giugno 2012.

La conferenza, che si è tenuta nella Biblioteca dipartimentale del Circolo Ufficiali di La Maddalena, è stata introdotta dall’ammiraglio Eduardo Serra, a capo del Comando militare marittimo autonomo della Sardegna, ed è avvenuta alla presenza di numerosi esponenti della Marina Militare, tra cui  il contrammiraglio Roberto Camerini, Capo della comunicazione Marina Militare,  il capitano di vascello Francesco Loriga, Capo dell’Ufficio storico della Marina, e il comandante Pier Paolo Bergamini, figlio dell’Ammiraglio Carlo Bergamini, comandante delle Forze navali da battaglia della Regia Marina, Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Nel corso della conferenza stampa è stato proiettato un filmato delle attività svolte per il raggiungimento in profondità del relitto al largo dell’Asinara. La corazzata Roma è stata raggiunta in profondità grazie a un sistema, ideato dall’ingegner Guido Gay, che ha permesso l’individuazione e in seguito il riconoscimento ufficiale da parte della Marina Militare dei resti dell’unità classe Littorio progettata dal generale Pugliese.

La corazzata Roma,  una delle prime Unità da 35.000 tonnellate costruita al mondo, non fece in tempo a partecipare a nessuna missione di guerra. Varata nel 1940 e completata nel 1942, l’unità lasciò il porto di La Spezia il 9 settembre 1943 in base alle clausole armistiziali, ma fu colpita da bombe a razzo lanciate da aerei germanici affondando di conseguenza al largo dell’isola dell’Asinara, in Sardegna.

Fonte: Marina Militare

Foto: intoscana.it