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Mare Nostrum: sedici scafisti in un peschereccio individuati grazie alla sorveglianza occulta del sommergibile Prini della Marina Militare

Nella notte tra il 1° e il 2 ottobre scorso, al termine di una complessa e articolata operazione di sorveglianza, la Marina Militare, in stretto coordinamento con la Procura di Catania, ha effettuato il sequestro di un peschereccio, con sedici scafisti a bordo dediti al traffico di migranti.

“Di particolare valenza, anche ai fini della raccolta delle prove, è risultata la sorveglianza occulta effettuata con l’ausilio di un sommergibile”, ha fatto sapere la stessa Forza Armata, specificando in un comunicato stampa che il sommergibile in questione è il Prini (S523), un sottomarino appartenente alla 3ª serie della classe Sauro in servizio a Taranto, nato negli anni ‘80 come strumento prevalentemente “hunter killer”.

Il Prini può svolgere efficacemente operazioni di sorveglianza occulta (controllo e difesa di particolari zone di mare), localizzazione, ombreggiamento e attacco a sottomarini e unità di superficie, appoggio a operazioni speciali e raccolta informazioni.

Nel corso della stessa operazione, inoltre, la Marina Militare ha anche soccorso circa 300 migranti su un’altra imbarcazione rilasciata appunto dalla citata nave madre sequestrata.

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Fonte e foto: Marina Militare

Mare Nostrum: con l’arresto di nove scafisti si arriva a un totale di 200 dall’inizio dell’operazione, mentre sono 44mila i migranti salvati

L’azione di contrasto ai trafficanti di esseri umani ha portato all’arresto di 9 scafisti, tutti di origine egiziana, al termine delle operazioni di soccorso effettuate dalla fregata Grecale e dal pattugliatore Foscari, lo scorso 19 maggio, fa sapere la Marina Militare in un comunicato stampa.

Una volta trasbordati i migranti e messi in sicurezza, il personale di bordo ha avviato le indagini di polizia giudiziaria, attivando fin da subito un collegamento e un coordinamento con la Procura  di Siracusa, territorialmente competente per l’evento occorso, e segnalando il caso alla Procura Distrettuale Antimafia di Catania, per il presunto reato di associazione a delinquere finalizzato all’immigrazione clandestina.

All’arrivo ad Augusta, ieri mattina, sono stati segnalati i presunti scafisti agli agenti della Procura di Siracusa, in particolare agli agenti del Gruppo Interforze per il Contrasto dell’Immigrazione Clandestina, che ne hanno convalidato il fermo e il trasferimento presso la locale casa circondariale.

Le imbarcazioni sulle quali si trovavano i migranti, prese in consegna e rimorchiate dalle navi della Marina Militare, sono state messe a disposizione della Procura competente di Siracusa quale elemento probatorio connesso al reato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina.

Dall’inizio dell’operazione Mare Nostrum, il 13 ottobre 2013, gli scafisti consegnati alla giustizia sono stati in totale oltre 200, di cui  151 direttamente dal personale della Marina Militare; 44.073 i migranti portati in salvo.

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Fonte e foto: Marina Militare

Mare Nostrum: la Marina Militare assicura altri sei scafisti alla giustizia. Quattro di loro avrebbero danneggiato il barcone causando il naufragio del 12 maggio

La strategia di contrasto ai trafficanti di esseri umani, portata avanti dall’Operazione Mare Nostrum,  ha condotto all’arresto da parte della Squadra mobile di Palermo di due scafisti di nazionalità egiziana, in relazione allo sbarco di migranti effettuato dal pattugliatore Sirio della Marina Militare lo scorso 2 maggio a Palermo.

Per i due uomini l’accusa è quella di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.  Entrambi avevano cercato di nascondersi tra i clandestini ma, in base ai racconti dei migranti, è emerso che erano proprio i due ad aver pilotato il barcone durante la traversata.

Altri quattro scafisti di nazionalità magrebina, tunisina e marocchina sono stati arrestati dagli agenti della Squadra mobile della Questura di Catania, indiziati del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, omicidio plurimo e naufragio a seguito dell’evento del 12 maggio scorso.

Dalle prime indagini è emerso che i responsabili della tragedia avrebbero causato un’avaria all’imbarcazione su cui viaggiavano oltre 200 migranti, causando il naufragio e il decesso di 17 persone, comprese due bambine e alcune donne.

Dall’inizio dell’Operazione Mare Nostrum, il 13 ottobre 2013, gli scafisti consegnati alla Giustizia sono stati in totale oltre 200, di cui  137 direttamente dal personale della Marina Militare. 43.422 i migranti portati in salvo.

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Fonte e logo Op Mare Nostrum: Marina Militare

Mare Nostrum: sono sei gli scafisti consegnati ieri dalla Marina Militare all’autorità giudiziaria, si aggiungono agli altri 82

Agli 82 scafisti sino ad oggi già assicurati alle forze dell’ordine, fa sapere oggi la Marina Militare, se ne aggiungono altri 6 consegnati ieri sera all’autorità giudiziaria dalla fregata Aliseo della Marina Militare, nell’ambito della strategia di contrasto ai trafficanti di esseri umani.

Nella serata di ieri sono inoltre terminate, nel porto di Augusta, le operazioni di sbarco dei 169 migranti soccorsi dalla fregata Aliseo (vedi ultimora pubblicata ieri, link in calce).

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Fonte: Marina Militare

Nella foto Marina Militare i migranti soccorsi ieri dalla fregata Aliseo

Mare Nostrum. Nave Aliseo impegnata in nuovi soccorsi: l’ultimora della Marina Militare aggiunge 169 migranti ai 1.149 dei due giorni precedenti

“Nave Aliseo ha soccorso169 migranti, tra cui 16 donne e 64 minori. Saranno sbarcati nel porto di Augusta questo pomeriggio”, fa sapere in un’ultimora di stamane la Marina Militare, impegnata massicciamente nell’operazione Mare Nostrum.

Ieri, martedì 22 aprile, la stessa Forza Armata aveva comunicato un bilancio ancora una volta a tre zeri sui soccorsi delle precedenti 48 ore. Ben 1.149 sono infatti i migranti sbarcati nei porti siciliani dalle navi della Marina Militare, supportate dalla nave mercantile Red Sea: la fregata Espero e il pattugliatore Cassiopea ne hanno soccorsi 828 sbarcandoli il giorno di Pasqua a Pozzallo, mentre nave anfibia San Giorgio arrivava ad Augusta con 321 migranti soccorsi lunedì 21 aprile nello Stretto di Sicilia, tra cui 62 donne e 5 bambini.

Sempre lunedì, durante le operazioni di identificazione a bordo della nave anfibia, due migranti sono stati fermati dall’ufficiale di Polizia Giudiziaria imbarcato e dal comandante della nave per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. Il provvedimento è stato disposto dal magistrato di turno presso la Procura di Siracusa.

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Fonte e foto: Marina Militare

Mare Nostrum, bilancio del fine settimana: soccorsi 852 migranti, fermato un presunto scafista ad Augusta

Sono 852 i migranti soccorsi dai mezzi interforze impiegati nel dispositivo Mare Nostrum durante questo fine settimana nelle acque dello Stretto di Sicilia, fa sapere la Marina Militare con un comunicato stampa.

La fregata Espero ha sbarcato, il 12 aprile, 378 migranti nel porto di Pozzallo, tra cui 41 donne e 7 minori. Con il supporto della rifornitrice Stromboli, nave Espero ieri, 13 aprile, ha soccorso un natante con 108 persone a bordo, trasferite su nave Corsi della Capitaneria di Porto e successivamente sbarcate ad Augusta.

Il pattugliatore Sirio tramite le motovedette CP 819 e 2093 ha lasciato a Porto Empedocle 249 migranti, tra cui 36 donne e 43 minori.

Il pattugliatore Foscari ha soccorso 117 migranti, trasferiti sulla fregata Euro che ieri sera li ha sbarcati ad Augusta.

Tra i migranti sbarcati dalla nave anfibia San Giorgio venerdì ad Agusta, l’autorità giudiziaria ha effettuato il fermo di un presunto scafista e un’altra persona per resistenza a pubblico ufficiale.

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Fonte e foto: Marina Militare

Mare Nostrum: grande soddisfazione del Capo di stato maggiore della Difesa per il sequestro di una nave madre. Finora sono 8mila i migranti soccorsi e 24 gli scafisti fermati

Il Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha espresso grande soddisfazione per i risultati conseguiti  dalla Marina Militare con le sue navi Fenice e Aliseo, che nella notte tra il 29 e 30 gennaio hanno portato al salvataggio di 175 migranti e al sequestro di una nave “madre” con il fermo del suo equipaggio in attesa di ulteriori accertamenti.

“Questo è il migliore risultato dell’Operazione Mare Nostrum: il contrasto ai mercanti di morte – ha dichiarato il Capo di stato maggiore della Difesa  – un’attività che ha anche dirette connessioni con le organizzazioni terroristiche e con la sicurezza nostra, europea e internazionale ”.

L’azione è stata condotta con successo dalle unità della Marina anche grazie allo stretto coordinamento con il Centro di intelligence interforze del Reparto informazioni e sicurezza che ha fornito un efficace e tempestivo supporto all’azione in mare.

Fino a oggi l’operazione Mare Nostrum ha portato al salvataggio di più di 8mila migranti e al fermo di 24 scafisti.

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Fonte: stato maggiore Difesa

Foto: Marina Militare

La maga Circe e la parabola

By Cybergeppetto

L’Occidente visto in TV

Chiamiamolo Omar, l’aspirante clandestino che attraverso una parabola si collega con il mondo occidentale, forse conosce un pò di francese, mastica un pochino d’italiano, ma non c’è bisogno di capire la lingua..

L’Occidente è un posto bellissimo, un immagine vale più di mille parole, un video anche centomila, basta guardare le tv internazionali con la parabola, un continente pieno di ballerine con le chiappe e le poppe traboccanti, dove la gente guadagna i soldi con le lotterie, con i reality show e, se proprio deve lavorare, compra le cose con “comode rate”.

Novello Ulisse davanti alla Maga Circe, ma senza tappi alle orecchie, Omar viene rapito da trasmissioni in cui si parla di automobili bellissime, di luoghi turistici da sogno, di “movida” delle grandi città. Ci sono anche un sacco di programmi TV in cui si parla di gastronomia e di fitness, di riduzione dello stress e di qualità della vita.

La gente in Occidente passa il tempo a chiacchierare nelle trasmissioni televisive, sono buffi, a volte sembra quasi che litighino, per riappacificarsi vanno in un’altra trasmissione da un giudice televisivo per mettersi d’accordo, anche se poi sembra quasi che litighino ancora.

A sentire la TV gli italiani, per esempio, sono tutti pronti a riceverlo, le ragazze s’innamoreranno di lui al volo, sono anche libere e disinibite, non dovrebbe avere difficoltà a sposarne quattro, come dice il Corano, basterà farle lavorare come fanno le donne del suo paese e la vita scorrerà tranquilla anche per lui.

I datori di lavoro lo assumeranno subito, se proprio vorrà lavorare, anche se non gli è chiaro che cosa facciano gli occidentali per avere così tanti posti di lavoro liberi. Può darsi che ci sia qualcuno che non si comporterà bene con lui, ma saranno solo casi isolati.

Omar ci ha provato a far qualcosa al paese suo, ma comandano gli sceicchi e i delinquenti, o stai con loro, o non sei nessuno, tanto vale pagargli qualcosa in denaro come pegno, qualche piccolo rischio in mare e potrà trovarsi in nuovo mondo e in un nuovo continente.

In Occidente, per fortuna, non ci sono sceicchi che agitano la frusta o la forca, quando la gente protesta viene subito accontentata e i politici che ha visto in TV sono molto simpatici, anche se, a volte, alzano la voce tra di loro.

Molti prima di lui sono partiti, alcuni erano anche delinquenti, dicono tutti che stanno bene e che non ci sono problemi.

Suo Papà gli pagherà il viaggio, lui darà i soldi ai delinquenti che organizzano i viaggi per mare, anche se la cosa non gli piace, non esiste alternativa. Lui ha diritto di partire prima di sua sorella, la donna viene dopo, e, oltretutto, non può andare da sola in un posto come l’Occidente, bello ma pieno di persone immorali.

Un amico a Parigi, a Berlino o Milano lo aiuterà a sistemarsi, bisogna solo mettere qualcosa nello zaino e partire.

Cybergeppetto

p.s. Omar è arrivato, ha rischiato la vita in mare, è scappato dal centro di identificazione ed espulsione, ha ottenuto la cittadinanza con una sanatoria, ha lavorato in nero per lunghi anni raccogliendo pomodori, le donne italiane non lo degnano di uno sguardo, ora ha un lavoro regolare con il quale pagare la pensione agli italiani che non vogliono fare il lavoro che è stato lasciato a lui.

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Foto: parabole decorate sui balconi dal blog BlogOlanda