SEGREDIFESA/DNA

CESIVA: ufficiali del Kuwait per i sistemi digitalizzati di scenario virtuale e Forza NEC

Una delegazione militare proveniente dal Kuwait, accompagnata da personale della Leonardo SpA e del Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti (SGD/DNA), ha visitato il CeSiVa (Centro simulazione e validazione dell’Esercito) di Civitavecchia lo scorso 29 marzo, ha fatto sapere lo stesso Centro con un comunicato stampa.

La visita ha avuto come obiettivo principale quello di consentire al personale militare specifici approfondimenti su tematiche relative alla digitalizzazione delle Forze Armate Italiane e, in particolare, sugli assetti sviluppati nell’ambito del programma Forza Nec (Network Enabled Capability).

Il generale Hmoud Al Husaini e il tenente colonnello Naser Al Darweesh sono stati accolti dal generale Maurizio Boni, Comandante del Centro, e, dopo aver partecipato a un briefing di presentazione a cura del personale del CeSiVa, hanno proseguito la loro visita all’Integration Test Bed (ITB), Facility del Centro,  per assistere a una dimostrazione del Sistema automatizzato di comando controllo di Forza Armata (SIACCON), oltre che all’illustrazione delle funzionalità dell’Ambiente sintetico di base (ASB), lo scenario virtuale che permette, alle unità addestrate, di vivere un coinvolgimento fisico e psicologico molto simile a quello reale.

Lo Stato Maggiore dell’Esercito  ha assegnato proprio al CeSiVa la responsabilità di sperimentare i sistemi integrati per l’addestramento terrestre, di simulazione e di comando e controllo, in funzione dell’ammodernamento di settore, nonché i sistemi per la digitalizzazione del campo di battaglia, compito che il Centro porta avanti in stretta collaborazione e cooperazione con l’industria nazionale e internazionale di settore.

Ed è proprio presso l’ITB del CeSiVa che vengono testati i software che permettono alle unità, durante le esercitazioni, di addestrarsi sul campo (Test Scenario), sottolinea il comunicato.

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Fonte e foto: CESIVA

Difesa: 3 milioni di documenti e 600 metri di archivio presto digitalizzati per iniziativa del Ministero della Difesa

20160429_Difesa_dematerializzazione PA (1)Nel quadro delle iniziative e delle realizzazioni attuate dal Ministero della Difesa “verso la PA digitale”, è stata avviata lo scorso 28 aprile la fase operativa del Progetto di dematerializzazione della documentazione (caratteristica e matricolare) del personale militare, fa sapere il Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti (SEGREDIFESA/DNA) in una nota stampa del 29 aprile scorso.

È dunque da poco iniziata la creazione di basi dati e del fascicolo digitale in cui confluiranno i documenti nativi digitali, una innovazione che consentirà di trasferire in formato digitale editabile, nella sola prima fase, 2.900.000 documenti di ufficiali delle Forze Armate con anzianità pari o inferiori a 20 anni, che occupano, oggi, circa 600 metri di archivio lineare, si apprende.

Il progetto, frutto della stretta collaborazione con l’Agenzia Industrie Difesa (AID) e il suo Centro di dematerializzazione e conservazione unico della Difesa, è stato realizzato sulla base delle direttive di SEGREDIFESA, secondo le linee di indirizzo del ministro della Difesa, sen Roberta Pinotti, in materia di ammodernamento, utilizzo e produttività delle risorse, peraltro contenute nel “Libro bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa”.

20160429_Difesa_dematerializzazione PA (2)L’avvio dell’attività è stato presentato a Palazzo Messe alla Cecchignola, a Roma, dal generale Paolo Gerometta, direttore generale per il personale militare, e dall’ingenger Gian Carlo Anselmino, direttore generale dell’AID, nel corso di un evento che ha visto la presenza di numerosi dirigenti civili e militari della Difesa, di una folta rappresentanza di personale e di ospiti esterni.

Il progetto contribuirà, grazie alla immediata disponibilità dei documenti dematerializzati e alla piena integrazione e interoperabilità con gli altri sistemi digitali di contesto, a ridurre il peso del sistema burocratico e a garantire una trasparenza sempre più adeguata ai tempi.

20160429_Difesa_dematerializzazione PA (3)Un aspetto di particolare e attuale rilevanza del progetto è costituito dalla qualificazione professionale acquisita dal personale militare volontario in ferma prefissata impiegato nelle attività di dematerializzazione, che potrà costituire una valida opportunità di sbocco occupazionale al termine della ferma contratta, sottolinea la nota stampa.

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Fonte: SEGREDIFESA/DNA

Foto: Difesa

SEGREDIFESA: iniziato il trasferimento nella nuova sede di Centocelle

20160418_SEGREDIFESA a CentocelleÈ iniziato lunedì 18 aprile il trasferimento del Segretariato Generale della Difesa (Segredifesa) nella nuova struttura all’interno del sedime aeroportuale di Centocelle, fa sapere lo stesso organismo della Difesa in una nota stampa del 18 aprile.

Il provvedimento, si apprende, avviene nel quadro della riorganizzazione della Difesa prevista dal “Libro bianco per la sicurezza internazionale e la difesa”.

Il primo ufficio che ha iniziato il trasferimento è stato quello del Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti, generale Carlo Magrassi, che, con il personale di stretta collaborazione, è stato il primo a raggiungere il moderno edificio di circa 40mila metri quadrati.

L’intera operazione si svolgerà in varie fasi e, nonostante la complessità del trasferimento, le articolazioni coinvolte saranno in grado di continuare a svolgere i propri compiti istituzionali, assicura la nota di SEGREDIFESA.

Questo trasferimento, che consentirà di riunire in un’unica sede anche le direzioni tecniche (TERRARM, NAVARM, ARMAEREO e TELEDIFE), attualmente ubicate in differenti edifici della Capitale, si inquadra tra le misure d’intervento per la trasformazione della Difesa delineate nel “Libro bianco per la sicurezza internazionale e la difesa” e consentirà, grazie all’ottimizzazione delle risorse, maggiore efficienza dell’attività che il Segretariato svolge al servizio delle Forze Armate.

SEGREDIFESA è il massimo organismo tecnico-amministrativo della Difesa, le cui funzioni si riassumono nei seguenti aspetti preminenti, specifica la stessa nota stampa:

  • funzioni di alta amministrazione riguardanti il personale, la gestione generale, i servizi e le infrastrutture;
  • acquisizione di sistemi d’arma e di equipaggiamenti per le Forze Armate, sulla base dei requisiti dettati dal Capo di Stato Maggiore della Difesa e in coerenza con le risorse assegnate, valorizzando, in tali acquisizioni, le capacità dell’industria nazionale della difesa, individuando efficaci forme di armonizzazione tra i requisiti espressi dalle Forze Armate e le capacità industriali disponibili, anche facendo ricorso a programmi di cooperazione internazionale;
  • sostegno alla ricerca tecnologica in chiave duale e protezione delle capacità tecnologiche strategiche delle industrie della difesa situate sul territorio nazionale, a salvaguardia delle nicchie tecnologiche preziose per l’intero Sistema Paese.

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Fonte e foto: SEGREDIFESA

SEGREDIFESA: avvicendamento al vertice tra il gen Stefanini e il gen Magrassi

Gen_Carlo_MAGRASSI (1) Gen_Enzo_STEFANINI (2)Si terrà alle 8.20 di domattina, 9 ottobre, nella caserma Amione a Roma, in via Circonvallazione Nomentana, la cerimonia di avvicendamento nella carica di Segretario Generale/Direttore Nazionale Armamenti (SG/DNA) tra il generale dell’Esercito Enzo Stefanini e il generale dell’Aeronautica Carlo Magrassi.

La carica di SG/DNA comprende tra i vari compiti l’individuazione e la promozione in campo nazionale e internazionale, sulla base dei criteri stabiliti dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, di programmi di ricerca tecnologica per lo sviluppo dei programmi d’armamento.

In ambito internazionale il Segretario Generale della Difesa, responsabile della politica degli armamenti relativamente alla produzione di materiali per la difesa, partecipa agli alti consessi nel quadro della realizzazione di accordi multinazionali relativi a sperimentazione e sviluppo.

Il gen Stefanini ricopre il ruolo di Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti dall’11 agosto 2013.

Fonte: SEGREDIFESA/DNA

Foto: SEGREDIFESA; Aeronautica Militare

F35: SEGREDIFESA precisa che l’Italia si è impegnata per 8 velivoli, non 32 come da notizia stampa

F35_Lockheed Martin Andy Wolfe_US Navy courtesyIl Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti (SEGREDIFESA) ha appena diffuso una precisazione su quanto dichiarato dall’executive vicepresident di Lockheed Martin International, Patrick Dewar, che dalle righe del Sole24Ore conferma un impegno di acquisto da parte dell’Italia per 32 velivoli.

Ecco il testo del comunicato di SEGREDIFESA:

Roma, 6 ottobre 2015

F-35: PRECISAZIONE SUGLI IMPEGNI ASSUNTI DALL’ITALIA

In merito all’articolo del quotidiano “Il Sole 24 Ore” che oggi riporta alcune dichiarazioni di Patrick Dewar, executive vicepresident di Lockeed Martin International, sul programma F-35, si precisa che, dal profilo di acquisizione previsto, in linea con quanto approvato in sede parlamentare, gli unici impegni assunti dall’Italia riguardano i lotti dal 6 all’8, per un totale di 8 velivoli.

Conseguentemente, risulta destituita di fondamento l’affermazione secondo la quale l’Aeronautica Militare si sarebbe impegnata a “comprarne 32”.

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Qui l’articolo del Sole24Ore

Fonte: SEGREDIFESA

Photo credit: U.S. Navy photo courtesy Lockheed Martin photographer Andy Wolfe

Centenario Grande Guerra: primo giorno da record per le visite al Vittoriano e a Palazzo Esercito

20150524_Palazzo Esercito_Roma (2)Sono oltre 5.000 i visitatori che oggi, 24 maggio, in occasione della ricorrenza del centenario dell’entrata in guerra dell’Italia, hanno scelto di visitare il Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate e il sacello del Milite Ignoto all’interno del complesso monumentale del Vittoriano, fa sapere in una nota stampa il Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti (SEGREDIFESA/DNA).

Un record di presenze agevolato dalla concomitante apertura gratuita con visite guidate del Museo Centrale del Risorgimento, con il quale è stato creato per l’occasione un percorso unificato dove i visitatori hanno trovato numerosi elementi aggiuntivi rispetto alle consuete aperture.

Al successo che l’iniziativa ha registrato presso il Vittoriano, si affianca quello delle visite a Palazzo Esercito, che ha registrato una buona affluenza di visitatori interessati a conoscere la storia del Monumentale palazzo edificato dal 1876 per ospitare il Ministro della Guerra nella nuova Capitale d’Italia.

20150524_Palazzo Esercito_Roma (3)Particolare interesse hanno destato i mezzi storici originali, risalenti agli anni della Grande Guerra, appartenenti al Museo Storico della Motorizzazione presso la Scuola Trasporti e Materiali dell’Esercito (TRAMAT), posizionati per l’occasione ai lati degli ingressi di Palazzo Esercito e del Sacrario delle Bandiere, dove hanno fatto la loro comparsa anche militari in uniforme grigioverde della Prima Guerra Mondiale.

L’aperura alle visite guidate di Palazzo Esercito e del Sacrario delle Bandiere, dove i visitatori vengono accompagnati da bus navette appositamente predisposti dal Raggruppamento Autonomo del Ministero della Difesa, proseguirà fino al prossimo 2 giugno.

La sede principale del Segretariato generale della Difesa e Direzione nazionale degli Armamenti e dello stato maggiore dell’Esercito, continuerà, quindi, ad aprire al pubblico il portone principale di Via XX settembre 123, l’antica Strada Pia, dove il monumentale edificio fu eretto e da dove, il 23 maggio 1915, il Comando Supremo si portò al fronte per dirigere le operazioni.

20150524_Sacrario delle Bandiere_Roma (1)Le visite avranno inizio, dal 25 maggio al 1° giugno, alle ore 09:30, 11:00, 14:00 e 15:00. Il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, alle ore 12:30 e alle 14:00.

L’iniziativa, inserita tra quelle con cui il Ministero della Difesa celebra la ricorrenza del centenario della Grande Guerra, nel ricordo dei 650.000 militari e dei circa 600.000 civili che sacrificarono la vita nel conflitto, e che prevedono analoghe aperture straordinarie di Palazzo Marina, Palazzo Aeronautica e numerosi Musei delle Forze Armate presenti nella Capitale, consentirà, tra l’altro, di accedere alla Biblioteca militare centrale dello Stato Maggiore dell’Esercito, dove sono conservati preziosi volumi e interessanti documenti appartenenti al patrimonio storico-letterario nazionale.

20150524_Sacrario delle Bandiere_Roma (2)Il Sacrario delle Bandiere è il complesso posto sotto la responsabilità del Segretariato Generale e custodisce, oltre agli Stendardi e alle Bandiere di Guerra, anche cimeli particolarmente importanti del patrimonio storico delle Forze Armate italiane.

L’area del Sacrario include la cripta e il sacello del Milite Ignoto, affidate alla custodia del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti del Ministero della Difesa.

Nel corso delle visite, totalmente gratuite, i visitatori saranno accompagnati da personale del Segretariato Generale della Difesa e dello Stato Maggiore dell’Esercito.

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Fonte: SEGREDIFESA/DNA

Foto: Antonio Ferrara – Ministero della Difesa

Il gen Gianfranco Giglio dell’Esercito è mancato ieri a Roma

Generale Gianfranco Giglio_Esercito Italiano“È deceduto ieri [22 maggio] a Roma il Tenente generale Gianfranco Giglio, Direttore degli armamenti terrestri e capo del Corpo degli ingegneri dell’Esercito”, fa sapere una nota stampa odierna del Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti.

Il decesso è avvenuto presso il Policlinico Militare di Roma, dove il generale Giglio era ricoverato da alcuni giorni.

Il Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti, generale Enzo Stefanini, ha fatto pervenire ai familiari espressioni di cordoglio e di vicinanza, anche a nome dell’intero Segretariato, per la prematura scomparsa “del caro Gianfranco”.

Il tenente generale Gianfranco Giglio era entrato nell’Esercito Italiano nel 1976, dopo aver conseguito la Laurea in “Ingegneria Elettrica” presso l’Università di Bari e possedeva grande preparazione e competenza nel campo della difesa terrestre e dei sistemi per la protezione delle forze sul campo.

“Dotato soprattutto di una straordinaria carica di umanità, il Generale Giglio lascia un grande vuoto nella Difesa e in quanti hanno condiviso con lui la dedizione al servizio delle Istituzioni e del Paese”, conclude la nota stampa.

Fonte e foto: Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti (SEGREDIFESA)

SEGREDIFESA/DNA, avvicendamento oggi al CASD tra il gen Debertolis e il gen Stefanini

Ha luogo oggi, mercoledì 7 agosto, alle 11, presso il Centro Alti Studi della Difesa (CASD) di Roma, alla presenza del ministro della Difesa Mario Mauro, la cerimonia di avvicendamento nella carica di Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti (SEGREDIFESA/DNA) tra il generale dell’Aeronautica Militare Claudio Debertolis, uscente, e il generale dell’Esercito Italiano Enzo Stefanini, subentrante.
All’evento saranno presenti le massime autorità della Difesa, autorità politiche, istituzionali e diplomatiche e i vertici dell’industria nazionale del settore.

La cerimonia, si apprende dall’ufficio stampa del Segretariato, seguirà questo programma:
10.30: termine afflusso della stampa;
10.45: arrivo dei SGD/DNA uscente e subentrante;
10.55: arrivo del ministro della Difesa;
11.00: inizio cerimonia.

Come ha ricordato il generale di squadra aerea Debertolis, uscente SGD/DNA, nella sua recente audizione alle Commissioni Difesa in seduta comune dello scorso 16 luglio, il SEGREDIFESA/DNA è il dicastero caratterizzato dalla suddivisione a livello tecnico in due aree: una, quella tecnico-operativa, con al vertice il Capo di stato maggiore della Difesa; l’altra, tecnico-amministrativa, con al vertice il Segretario generale della Difesa alle dirette dipendenze del ministro della Difesa.

Quest’ultima area, esistente in tutti i paesi NATO, sottolineava nel suo intervento il generale, “si identifica con il responsabile del sistema di acquisizione dei mezzi militari e quale responsabile dell’implementazione della politica degli armamenti e dunque d’indirizzo dell’industria nazionale della Difesa”, oltre alla responsabilità della gestione generale di personale, servizi e infrastrutture in supporto al ministro della Difesa.

Proprio in questa cornice tecnico-amministrativa, uno degli ultimi accordi siglati tra il generale Debertolis e un’azienda della Difesa è avvenuto nel mese di giugno scorso al Salone aeronautico internazionale di Le Bourget, a Parigi: nell’occasione il generale ha siglato con Alenia Aermacchi, del gruppo Finmeccanica, la collaborazione allo sviluppo di un nuovo addestratore basico-avanzato denominato M345-HET.

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Fonti: SEGREDIFESA/DNA, Ministero della Difesa

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