spirito di corpo

VFP1: in 905 hanno giurato a Capua, sono del 17° RAV Acqui e del 47° RAV Ferrara

20150508_Capua_Esercito Italiano_Cerimonia Giuramento Solenne 1°Blocco Vfp1 2015_RAV_ (1)Hanno prestato giuramento solenne di fedeltà alla Repubblica Italiana ieri, 8 maggio, nella caserma Oreste Salomone di Capua, 905 volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1), uomini e donne, del 17° reggimento addestramento volontari (RAV) Acqui e del 47° RAV Ferrara.

I giovani soldati hanno pronunciato il loro “Lo Giuro” intonando Il Canto degli Italiani sulle note dell’Inno di Mameli eseguito dalla Banda dell’Esercito, al cospetto della Bandiera di Guerra del 17° RAV Acqui decorata dell’Ordine Militare d’Italia, di una Medaglia d’Oro, tre d’Argento e una di Bronzo al Valor Militare.

20150508_Capua_Esercito Italiano_Cerimonia Giuramento Solenne 1°Blocco Vfp1 2015_RAV_ (6)Alla cerimonia hanno presenziato il sottosegretario di Stato alla Difesa onorevole Gioacchino Alfano, il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Danilo Errico, la Medaglia d’Oro al Valor Militare caporalmaggiore capo Andrea Adorno, oltre alle autorità, civili, religiose e associazioni combattentistiche e d’arma nonché familiari e amici dei giurandi.

Nel corso della cerimonia, il sottosegretario Alfano ha insignito la Bandiera di Guerra del 17° RAV Acqui della Medaglia d’Oro al Merito conferita dalla Croce Rossa Italiana “in segno di viva riconoscenza e tangibile apprezzamento per la preziosa opera prestata in favore della costruzione dell’Unità d’Italia, partecipando alla Battaglia di Solferino e San Martino nel 1859, ma ancor di più per il tributo di sangue versato e le sofferenze patite che hanno ispirato il ginevrino Henry Durant alla fondazione della Croce Rossa”.

20150508_Capua_Esercito Italiano_Cerimonia Giuramento Solenne 1°Blocco Vfp1 2015_RAV_ (3)L’onorevole Alfano, rivolgendosi ai giurandi, ha sottolineato che “la componente umana delle forze armate deve essere sapientemente e accuratamente formata fin dall’inizio, fin dal primo accesso negli istituti di formazione, affinché possa tradursi in efficacia ed efficienza, in rendimento e capacità, in risultati concreti dello strumento militare”.

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Errico, si è così rivolto ai volontari: “l’Esercito, di cui entrate oggi a far parte a pieno titolo, è un’istituzione moderna, funzionale e in continua evoluzione, fondata su solide basi e custode di un patrimonio inestimabile di tradizioni e di valori che si è consolidato e rafforzato in oltre 150 anni di storia patria”; concludendo con un riferimento ai valori militari: “la vostra scelta sottende, esalta quegli aspetti che costituiscono i cardini della nostra ‘identità militare’, ovvero la disciplina, l’integrità morale e lo spirito di corpo”.

20150508_Capua_Esercito Italiano_Cerimonia Giuramento Solenne 1°Blocco Vfp1 2015_RAV_ (5)I volontari hanno acquisito, con la cerimonia del giuramento, lo status militare e sancito ufficialmente il loro ingresso nella famiglia dell’Esercito Italiano. Successivamente completeranno la formazione di base, per poi essere trasferiti nei reparti operativi della Forza Armata il territorio nazionale per il prosieguo del servizio.

La formazione di base svolta nei reggimenti addestrativi è volta principalmente a trasmettere e alimentare l’addestramento fisico, l’etica e la cultura militare ai giovani. La loro carriera militare in seguito si svilupperà con attività di specializzazione e di formazione avanzata necessari per affrontare con piena consapevolezza la complessità dei nuovi scenari operativi in continua evoluzione.

20150508_Capua_Esercito Italiano_Cerimonia Giuramento Solenne 1°Blocco Vfp1 2015_RAV_ (7)Articoli correlati:

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Fonte e foto: stato maggiore Esercito

Conto alla rovescia per la collana Orologi Militari della Fabbri Editore: da lunedì in edicola con la Gazzetta dello Sport

È con un’occhiata all’orologio che prendono avvio le operazioni militari, dalla più importante a quella di routine. Sia che si tratti dell’accensione di una miccia che dell’atto del decollo è sempre all’orologio che il militare dà l’ultima occhiata. Il tempo, e i suoi limiti, sono elementi fondamentali che scandiscono ogni operazione, dal partito-passo dell’artigliere allo scramble dell’aviatore.

Ma il puro aspetto tecnico, da solo, non è l’unico valore di questo strumento operativo. L’orologio è simbolo di appartenenza e manifesta in concreto lo spirito di corpo, dichiarando apertamente la fede nei valori di chi lo indossa.

Elemento elitario, di solito viene scelto con lo stemma del proprio reggimento. Ma anche della missione in teatro operativo. L’orologio, insomma, racconta la storia personale. È vita vissuta portata al polso, che permette di riconoscersi e ritrovarsi tra gli altri.

È nel rispetto di questo fondamentale oggetto e del suo significato simbolico per tutti gli operativi e non che Paola Casoli il Blog ha scelto di pubblicizzare con questo post la collana Orologi delle Forze Armate in edicola dal prossimo 20 agosto con la Gazzetta dello Sport, una collezione dedicata agli Orologi Militari sviluppata in collaborazione con Fabbri Editore.

Cinquanta uscite in tutto con altrettanti orologi, corredati da una sezione sulla storia dell’orologeria militare e una dedicata al corpo di riferimento, alla sua storia, ai suoi uomini e alle loro imprese.

La prima uscita è dedicata alla Marina Militare, nel dettaglio al reggimento San Marco. Seguiranno l’Esercito Italiano con la Folgore, l’Aeronautica Militare con le Frecce Tricolori, i Carabinieri con i GIS. E poi Comsubin, Col Moschin, Lagunari, solo per citare i primi.

Ogni orologio è confezionato in una scatola unica in plastica trasparente, con apertura a libro. Il movimento è il Seiko P21 giapponese, il cinturino è in silicone, resina plastica o nylon, a seconda del modello.

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