Tanzania

Nave San Marco a Dar Es Salaam, si conclude il training congiunto antipirateria con la Marina della Tanzania

Si è concluso l’addestramento congiunto tra Marina Italiana e Marina Tanzana, iniziato lo scorso 14 marzo nell’ambito dei programmi di cooperazione tra le componenti maritime impiegate nel contrasto alla pirateria.

L’attività, un unicum nel suo genere per la portata e per il particolare contesto nel quale ha avuto luogo, ha visto oltre 150 militari di entrambe le nazionalità impiegati in attività addestrative che hanno spaziato dalla fase di pianificazione a quella di condotta di operazioni quali perquisizioni di locali e di personale sospetto, ricerca ordigni e basic life support, prevedendo l’impiego di gommoni, mezzi da sbarco, elicotteri e, ovviamente, Nave San Marco, oltre a una unità della Marina Tanzana.

Erano presenti all’esercitazione l’ammiraglio Abdallah Mwemnjudi, Capo delle Operazioni e dell’Addestramento della Marina locale, e il Contrammiraglio Antonio Natale, Comandante della Task Force 508 impegnata nell’Operazione Nato Ocean Shield a bordo di Nave San Marco.

“I risultati raggiunti oggi sono un enorme passo in avanti verso il futuro – ha dichiarato il comandante Natale nel rivolgersi ai media al termine dell’esercitazione – dove una graduale responsabilizzazione delle autorità degli stati rivieraschi, nonché una sinergica collaborazione tra tutti gli attori in campo, sarà la chiave del successo nella lotta a questo fenomeno nel Corno d’Africa”.

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Fonte: Marina Militare

Foto: Marina Militare

Africa Partnership Station: fregata Scirocco della Marina impegnata in attività bilaterale con Tanzania

È attualmente in sosta a Dar Es Salaam, in Tanzania, la fregata Scirocco della Marina Militare Italiana. Si fermerà fino al prossimo 20 agosto, fa sapere la Marina Militare in un comunicato.

La sosta rientra nella serie di attività di cooperazione militare fuori area della fregata italiana, reduce dalla missione antipirateria Atalanta, condotta sotto bandiera dell’Unione Europea dal 14 aprile al 6 agosto scorso.

L’attività bilaterale Italia-Tanzania di sviluppo delle capacità militari, o capacity building, si inquadra nell’ambito del progetto di sviluppo della professionalità delle marine militari africane, l’Africa Partnership Station (APS), iniziativa che ha preso il via nel 2008 sotto egida della marina militare statunitense.

Gli obiettivi della partnership sono lo sviluppo delle nazioni africane fino al raggiungimento di un’autonomia basica nel campo della sicurezza della navigazione, del controllo dei traffici illeciti e del contrasto della pirateria; lo sviluppo della cooperazione regionale nel campo marittimo; la creazione di un canale di comunicazione efficace per avviare un rapporto di fiducia con le nazioni africane e rendere noto all’opinione pubblica internazionale l’operato svolto dalle marine militari nel campo della sicurezza marittima e del contrasto alla pirateria.

L’equipaggio di nave Scirocco, con il supporto delle componenti specialistiche imbarcate e in coordinamento con le autorità militari locali, sta conducendo un corso di addestramento mirato in diversi settori, tra cui quello della consapevolezza di ciò che avviene negli spazi marittimi, del contrasto alla proliferazione degli ordigni esplosivi improvvisati (IED), di navigazione e carteggio, di difesa passiva (antincendio e antifalla), di condotta imbarcazioni e pronto soccorso, a favore di quarantasette ufficiali della Marina Militare tanzana.

Nave Scirocco nell’ambito dell’APS, nei primi giorni di agosto, ha imbarcato anche due ufficiali della Marina Militare gibutina che sono stati inseriti nell’ambito dello staff di bordo e stanno conducendo attività addestrativa, affiancando il personale di bordo nei diversi servizi giornalieri.

Le attività si svolgeranno sia presso le strutture della locale Scuola Navale che a bordo di nave Scirocco e rappresentano un ulteriore contributo nazionale allo sviluppo dei rapporti di collaborazione e scambio con i paesi di un’area geografica di vitale importanza per l’economia mondiale.

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Fonte: Marina Militare Italiana

Foto: Marina Militare Italiana

Africa Partnership Station 2012, a Norfolk in Virginia si pianificano le esercitazioni in acque africane

Oltre 250 rappresentanti tra personale militare, governativo e civile provenienti da Africa, Europa, Sudamerica e Stati Uniti si sono incontrati la scorsa settimana a Norfolk, in Virginia, per pianificare i prossimi impegni dell’Africa Partnership Station (APS) per il 2012.

Nel corso della conferenza principale diciotto rappresentanti africani, quattro europei, un sudamericano e gli statunitensi hanno cominciato a sviluppare i piani relativi alle esercitazioni navali, all’addestramento e alle visite nei porti dell’Africa.

Secondo le dichiarazioni dell’ambasciatore James D.McGee, che è Foreign Policy Advisor presso le  US Naval Forces Europe-Africa, l’APS rappresenta lo strumento perfetto per affrontare i problemi nell’area, primi tra tutti la pirateria e la pesca illegale, ma anche il traffico illegale di petrolio, il traffico di narcotici e lo stesso traffico di persone.

Per preservare il mare in quanto risorsa comune affinché le minacce non ne impediscano un uso equilibrato, l’agenda APS rappresenta l’iniziativa internazionale diretta a incrementare la sicurezza nelle acque africane tramite un continuo addestramento collettivo dei paesi partecipanti.

Creata nel 2007, dal 2009 l’APS ha cominciato a svilupparsi come una piattaforma di collaborazioni internazionali e di addestramento alla sicurezza sul mare, arrivando a includere anche il Mozambico, le Seychelles e la Tanzania nelle acque più orientali del continente africano.

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Fonte: US Africa Command

Foto: Stratfor