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UNIFIL: primo tripartite meeting con LAF e IDF per il COM gen Del Col

Il Generale di Divisione Stefano Del Col, Force Commander e Head of Mission di UNIFIL, ha presieduto il 6 settembre scorso il suo primo incontro tripartito con gli alti rappresentanti delle Forze Armate Libanesi (LAF) e delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) presso la postazione dell’ONU di Ras Al Naqoura presidiata dai caschi blu italiani del 7° reggimento Alpini, ha fatto sapere UNIFIL con un comunicato stampa.

Le discussioni si sono incentrate sulle questioni relative alla situazione lungo la Blue Line e sull’uso ottimale dei meccanismi di collegamento e coordinamento di UNIFIL per preservare la stabilità nell’area a sud del fiume Litani.

Il gen Del Col ha elogiato le parti per il lavoro svolto attraverso il forum tripartito e i meccanismi di liaison di UNIFIL, si apprende, ribadendo la necessità di segnalare tempestivamente tutte le attività lungo la Blue Line al fine di ridurre al minimo i potenziali malintesi.

“Questi sforzi hanno contribuito a ripristinare la calma, mitigare le tensioni e mantenere la stabilità”, ha affermato il gen Del Col, che ha assunto il ruolo Force Commander e Head of Mission di UNIFIL lo scorso 7 agosto.

La riunione del 7 settembre segue l’adozione unanime della risoluzione 2433 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite della settimana precedente, che rinnova il mandato di UNIFIL per un altro anno, ai sensi della risoluzione 1701.

Le riunioni tripartite si sono tenute regolarmente sotto l’egida di UNIFIL sin dalla fine della guerra del 2006 nel sud del Libano, ricorda il comunicato, e rappresentano un meccanismo essenziale sia per la gestione dei conflitti che per la costruzione della fiducia tra le parti.

Attualmente nella missione sono impiegati circa 10.500 peacekeeper (tra cui 1.100 Caschi Blu italiani) che svolgono senza soluzione di continuità 14.000 attività operative al mese nell’area di operazione. Al servizio di UNIFIL anche una task force marittima di sei navi e 800 dipendenti civili, conclude il comunicato.

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UNIFIL, gen Portolano ai vertici libanesi: le violazioni della risoluzione 1701 compromettono l’operato della missione. Il problema dell’impasse politica

Il Generale Portolano inncontra il Ministro degli Interni Nouhad MachnoukIn qualità di capo missione UNIFIL, nell’ambito della sua attività di mediazione politico-diplomatica, il generale Luciano Portolano ha concluso ieri, 27 gennaio, a Beirut, una due giorni di incontri con le più alte cariche istituzionali e militari del Paese dei Cedri, fa sapere la stessa missione Onu in Libano.

Dal primo ministro Tammam Salam, al presidente del Parlamento Nabih Berri: dal ministro degli Interni Nouhad Machnouk, al ministro della Difesa Samir Moqbel; passando per il comandante delle Forze Armate Libanesi (LAF), generale Jean Kahwagi, il generale Portolano ha confermato l’impegno di UNIFIL per un Libano “stabile e pacificato”.

I colloqui hanno riservato particolare attenzione alla situazione di impasse politica in cui si trova il Libano, condividendo l’auspicio che si possa presto giungere a un accordo consensuale per l’elezione del Presidente e rafforzare così l’impianto istituzionale libanese e la sua capacità di garantire sicurezza, stabilità e piena sovranità.

Il Generale Portolano inncontra il Ministro della Difesa Samir MoqbelGli incontri hanno offerto, inoltre, la possibilità per uno scambio di valutazioni sullo sviluppo del quadro di sicurezza interna ed esterna, anche alla luce delle gravi violazioni della risoluzione 1701, del 20 dicembre e 4 gennaio scorsi, che hanno minacciato di compromettere la situazione e quanto di buono fatto sinora nel sud del paese.

I vertici libanesi hanno manifestato gratitudine per l’operato degli oltre 10mila caschi blu che, sotto la guida del generale Portolano, concorrono quotidianamente al processo di stabilizzazione del Libano meridionale.

Questo giro di colloqui cade alla vigilia del primo tavolo tripartito (tripartite meeting) dell’anno, nel cui ambito il Libano e Israele, che non hanno alcun tipo di relazione diplomatica, si confrontano direttamente grazie alla mediazione del comandante di UNIFIL.

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Il Generale Portolano inncontra il Primo Ministro Tammam Salam

Il Generale Portolano inncontra il Comandante delle LAF Generale Kahwagi

UNIFIL: momento difficile per il Libano, il com gen Portolano ribadisce il sostegno della missione

Il Generale Portolano incontra il Ministro della Difesa libanese Samir Moqbel“È un momento delicato per la vita politica del Libano, che sta affrontando da oltre un anno una grave crisi istituzionale dettata dal cronico vacuum presidenziale”, fa sapere in una nota dell’11 settembre scorso la missione UNIFIL, che nel Paese dei Cedri risponde al comando italiano del generale Luciano Portolano.

Ed è in questo contesto, aggravato da problemi relativi alla raccolta dei rifiuti urbani i cui effetti sono sfociati in proteste anche fuori Beirut, che lo stesso generale Portolano ha condotto un giro di colloqui con le autorità nella capitale libanese confermando il “pieno sostegno di UNIFIL alla sicurezza e alla stabilizzazione del Paese”.

Il Generale Portolano incontra il Primo Ministro Libanese Tamam SalamNel corso della settimana appena conclusa, il generale Portolano ha incontrato a Beirut le massime autorità politiche e militari del paese, tra cui il Primo Ministro Tamam Salam, il Presidente del Parlamento Nabih Berri, il Ministro della Difesa Samir Moqbel e il Comandante delle Forze Armate Libanesi, generale Jean Kahwagi.

Un ciclo di incontri per l’Head of Mission e Force Commander di UNIFIL che giunge in un momento particolarmente delicato per la vita politica del paese.

Proprio la stabilità e la sicurezza nel Libano sono stati i temi prioritari nell’agenda dei colloqui, con l’attenzione rivolta agli sviluppi della crisi siriana e alla situazione sulle alture del Golan, che resta estremamente volatile.

Il generale Portolano incontra il Presidente del Parlamento libanese Nabih BerriAl centro degli incontri anche la situazione dei campi profughi palestinesi, di cui tre insistono nell’area di responsabilità di UNIFIL pur non avendo la missione nessuna correlazione con essi, sottolinea la nota.

In tale quadro, il generale Portolano ha ribadito come il Libano del Sud “continui a vivere un periodo di sostanziale stabilità nonostante le tensioni regionali” e questo grazie al supporto delle Istituzioni governative, alla stretta cooperazione tra UNIFIL e le Forze Armate Libanesi e alla vicinanza della popolazione locale.

Tra gli argomenti discussi anche il resoconto dell’ultimo incontro tripartito – tenutosi lo scorso 11 agosto – che continua a rivelarsi un efficace strumento di dialogo e mediazione tra Israele e Libano, capace di risolvere criticità e problematiche legate all’implementazione della risoluzione 1701.

Il Generale Portolano incontra il Comandante delle LAF Generale Jean KawagiNel dare atto agli sforzi messi in campo dalle autorità governative per superare l’impasse politica in cui si trova il paese, il Generale ha poi ricordato la risoluzione n. 2236, del 21 agosto 2015, con la quale il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha esteso il mandato di UNIFIL di un anno, fino al 31 agosto 2016, sintomatico segno di grande attenzione della comunità internazionale sul Libano e di rinnovata fiducia sull’operato di UNIFIL.

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UNIFIL: instabilità, strategic dialogue e tripartite meeting nei colloqui tra il comandante gen Portolano e il commissario europeo Hahn

20150624_UNIFIL_Il Generale Portolano riceve il Commissario Europeo HahnIl commissario europeo per la Politica di vicinato e i negoziati per l’allargamento, Johannes Hahn, è giunto il 24 giugno in visita a Naqoura per incontrare il generale Luciano Portolano, Capo della missione e Comandante delle Forze di UNIFIL nel Libano Meridionale, fa sapere la stessa UNIFIL.

Al Commissario è stato presentato un aggiornamento sulle attività operative condotte nell’area di operazione di UNIFIL e sulle iniziative intraprese per favorire il dialogo tra le parti con particolare riferimento al “tavolo tripartito”, o tripartite meeting.

Il generale Portolano nel corso dell’incontro ha richiamato l’attenzione sulla spiccata sinergia esistente tra UNIFIL e le Forze Armate Libanesi (LAF), che si sviluppa anche attraverso il meccanismo dello Strategic Dialogue, teso allo sviluppo mirato delle capacità delle unità libanesi in termini di personale, armamenti e mezzi necessari per la completa attuazione della risoluzione 1701.

20150624_UNIFIL gen Portolano_EU commissario pol allargamento Hahn_Firma dell'Albo d'OnoreL’incontro ha rappresentato l’occasione per un approfondimento sull’attuale periodo di forte incertezza e instabilità politica che caratterizza lo scacchiere mediorientale, sul vicino conflitto siriano e sulle pesanti conseguenze economiche e sociali che esso ha, non solo in Libano ma in tutta la regione euro-atlantica.

Tra i presenti al meeting anche Michael Koehler, capo della direzione generale della Politica di vicinato e dei negoziati di allargamento dell’Unione Europea (DG NEAR); Fabienne Bessonne, responsabile della DG NEAR in Libano; Colin Scicluna, membro del Gabinetto per la Politica Europea di vicinato e negoziati di allargamento, e Maciej Golubiewski, vice capo della delegazione dell’Unione Europea in Libano.

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Libano: il re di Spagna Filippo VI in visita a UNIFIL rinnova il pieno supporto alla missione

20150408_UNIFIL_il Gen Portolano saluta il Re di Spagna Filippo VIIl re di Spagna Filippo VI ha fatto visita alla missione dell’Onu in Libano, UNIFIL, mercoledì scorso, 8 aprile, e ha rinnovato il sostegno del suo paese all’importante sforzo per la sicurezza in atto nella Terra dei Cedri.

Filippo VI è stato accolto nella base spagnola Miguel de Cervantes di Marjayoun dal generale Luciano Portolano, Capo della Missione e Comandante della Forza ONU nel Libano del sud, dal generale spagnolo Antonio Ruiz Olmos, comandante del settore est di UNIFIL, e da Samir Moqbel, vice primo ministro e ministro della Difesa libanese.

Nel corso dell’incontro, il generale Portolano ha illustrato le attività in atto connesse con il mandato della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, fornendo un aggiornamento generale del complesso quadro operativo.

20150408_UNIFIL_il re di  Spagna Filippo VI in visita al contingente spagnoloIn particolare, il Comandante di UNIFIL ha enfatizzato l’importanza e la valenza strategica del tavolo Tripartito”, unico strumento di dialogo tra Israele e Libano, capace di risolvere criticità e problematiche legate all’implementazione della risoluzione 1701.

Proprio su quest’ultimo tema, il reale di Spagna ha rinnovato il pieno supporto della sua nazione nella incessante opera di pacificazione di UNIFIL.

Prima della sua partenza il Re ha reso omaggio ai caduti della missione con la deposizione di una corona. La Spagna attualmente contribuisce con 558 caschi blu alla missione UNIFIL, che è composta da oltre 10.000 uomini e donne, provenienti da 38 paesi, e da circa 1.000 dipendenti civili.

20150408_UNIFIL_il Gen. Portolano, il Re di Spagna, il Ministro della Difesa libanese Moqbel e il Ministro della Difesa spagnolo Pedro MorenesArticoli correlati:

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20150408_UNIFIL_il re di Spagna Filippo VI rende omaggio ai caduti

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rey_viaje_libano_20150408_Ph Credits Casa de SM el Rey

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UNIFIL: il com gen Portolano presiede incontro tripartito in clima di preoccupazione per la sicurezza

UNIFIL_gen Luciano Portolano, Head of Mission and Force Commander (2)Il ritorno alla calma e alla stabilità nell’area di operazioni dopo la grave violazione della risoluzione 1701, segnata dall’uccisione di un casco blu lo scorso 28 gennaio (link articolo in calce), è stato l’argomento principale delle discussioni del tripartite meeting, o incontro tripartito, presieduto ieri, 4 febbraio, dal comandante di UNIFIL, generale Luciano Portolano, Head of Mission e Force Commander della missione Onu in Libano.

L’incontro tra gli alti rappresentanti delle Forze Armate Libanesi (LAF) e delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) si è tenuto nella postazione dell’Onu presidiata dai caschi blu italiani del reggimento Cavalleggeri Guide (19°) situata a Ras Naqoura lungo la Blue Line.

UNIFIL_gen Luciano Portolano, Head of Mission and Force Commander (1)Oltre all’argomento dominante relativo alla stabilità dell’area, i partecipanti hanno discusso di temi di particolare rilevanza per l’implementazione della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, tra cui lo stato dell’arte del processo di visualizzazione sul terreno della Blue Line attraverso il concordato posizionamento dei pilastri Blue Barrels, le violazioni, aeree e terrestri, e il ritiro delle Forze Armate israeliane dal nord di Ghajar.

Il generale Portolano ha aperto la discussione riportando il messaggio del Segretario Generale dell’ONU, Ban Ki-moon, di profonda preoccupazione per il forte deterioramento delle condizioni di sicurezza nel sud del Libano, invitando le parti ad astenersi da ogni tipo di azione che possa destabilizzare l’area e a operare responsabilmente per impedire qualsiasi escalation in un regione già tesa.

UNIFIL_gen Luciano Portolano, Head of Mission and Force Commander (3)A margine dell’incontro, il Comandante di UNIFIL ha affermato che “le parti hanno assicurato il loro impegno nell’utilizzare tutte le forme, ai vari livelli, di collegamento e coordinamento con UNIFIL, incluso l’incontro tripartito, per preservare la stabilità e impedire ogni ulteriore peggioramento delle condizioni nell’area di responsabilità”.

Il generale Portolano ha comunque sottolineato che la situazione, attualmente, è stabile e sotto controllo. UNIFIL ha intensificato il controllo dell’area di operazioni, orientando il proprio sforzo lungo la Blue Line, soprattutto nel settore est e nell’area di Shab’a e a sud dell’area di operazioni marittima.

Sono state incrementate le pattuglie appiedate nei centri urbani e le counter rocket launching operations, attività condotte, in stretto coordinamento con le LAF, a scopo preventivo e di deterrenza, per il controllo di aree potenzialmente idonee o già utilizzate per il lancio di razzi.

L’incontro cosiddetto “tripartito’’ rappresenta l’unico mezzo – riconosciuto da Libano e Israele, paesi che non hanno nessun tipo di relazioni diplomatiche – per la discussione di temi di vitale importanza per il mantenimento della cessazione delle ostilità e per trovare soluzioni di comune accordo su contenziosi aperti lungo la Blue Line.

Nell’attuale turbolento contesto regionale, questo meccanismo rappresenta un valido strumento di confidence building volto a calmare e a contenere qualsiasi incidente o violazione che potrebbe degenerare in crisi più gravi.

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UNIFIL: serie di incontri politico-diplomatici per il comandante gen Portolano dopo tripartite meeting. Vigilanza incrementata a seguito combattimenti su Monte Hermon a ridosso zona UNIFIL

All’indomani dell’ultimo incontro tripartito, o tripartite meeting, il generale Luciano Portolano, Head of Mission e Force Commander di UNIFIL, ha proseguito nella sua attività di mediazione politico-diplomatica attraverso una serie di incontri con i vertici politici e militari libanesi.

Venerdì scorso, 14 novembre, si è infatti concluso un ciclo di visite che ha visto il comandante di UNIFIL incontrare il premier Tammam Salam, il presidente del Parlamento, Nabih Berri, il Comandante delle Lebanese Armed Forces (LAF), generale Jean Kahawaji, e il direttore del Dipartimento di sicurezza libanese, generale Abbas Ibrhaim.

Al centro delle discussioni si è confermato il tema della sicurezza, elemento critico nell’attualità libanese.

Il generale Portolano ha ribadito che i recenti combattimenti sul Monte Hermon, nel versante siriano, tra le milizie druse, in appoggio al governo di Damasco, e i gruppi ribelli “non hanno avuto alcun riflesso sugli equilibri della zona di Cheeba nell’area di responsabilità di UNIFIL, che rimane stabile”.

“Naturalmente – ha continuato il Force Commander – è stata incrementata la vigilanza, in stretta cooperazione con le LAF, per poter fronteggiare efficacemente e prontamente ogni possibile criticità”.

In tale contesto si è discusso del recente incontro tripartito e dell’importanza che questo forum ricopre quale strumento di confidence building tra Libano e Israele, che ha dimostrato in più occasioni la sua efficacia nell’evitare che incidenti e violazioni della Blue Line potessero dar vita a pericolose spiralizzazioni, come in occasione degli incidenti occorsi il 5 e il 7 ottobre scorso nell’area di Cheeba.

Il generale Portolano ha aggiunto che “il primo ministro Salam e il presidente del Parlamento Berri  hanno espresso il loro apprezzamento per l’efficienza operativa dimostrata da UNIFIL e per l’eccellente rapporto che i caschi blu hanno creato con la popolazione del sud del Libano”.

E ha sottolineato: Ho ribadito loro che la sicurezza e il benessere di questa gente sono al centro delle attività di UNIFIL”.

Al termine delle visite, il generale Portolano si è detto molto soddisfatto per il rinnovato impegno del governo libanese verso la completa attuazione della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

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UNIFIL, Libano: visita del ministro della Difesa della Serbia, Bratislav Gasic, al comandante, gen Luciano Portolano

Il ministro della Difesa della Repubblica di Serbia, Bratislav Gasic, ha incontrato oggi, 23 agosto, il Force Commander e Head of Mission di UNIFIL, generale Luciano Portolano.

Nel corso dell’incontro, il generale Portolano ha fornito un aggiornamento del quadro operativo, illustrando le molteplici attività giornaliere condotte dai caschi blu nel pieno rispetto del mandato contenuto nella risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Risoluzione che legittima la presenza di UNIFIL in questa porzione di territorio dagli equilibri precari, ma stabilmente garantiti dalla presenza delle 38 nazioni che contribuiscono alla missione.

In particolare, il comandante di UNIFIL ha sottolineato l’importanza strategica del tripartite meeting, unico momento di confronto tra Libano e Israele nel corso del quale UNIFIL svolge, nella completa trasparenza e assoluta imparzialitá, il delicato ruolo di mediatore e trait d’union tra due Paesi che, di fatto, non hanno relazioni diplomatiche.

Nel corso dell’incontro il Ministro ha espresso parole di apprezzamento per la meritoria opera svolta dal personale civile e militare della missione UNIFIL nel contesto del delicato momento storico, evidenziando l’elevato profilo della missione.

Attualmente, la Repubblica di Serbia partecipa alla missione con circa 140 soldati impiegati nel Settore Est dell’area di operazione di UNIFIL.

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UNIFIL, Libano: visita del CaSMD francese, amm Edouard Guillaud. Accento sul tripartite meeting e confidence building

Il Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD) francese, ammiraglio Edouard Guillaud, è giunto nel sud del Libano in visita ufficiale alla missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon). Ne dà notizia la stessa UNIFIL in un comunicato stampa datato 20 gennaio.

Il generale Paolo Serra, capo della missione e comandante della forza ONU nel Libano del sud, ha accolto l’ammiraglio Guillaud presso il quartier generale di UNIFIL.

Nel corso dell’incontro, il generale Serra ha illustrato le attività in atto connesse al mandato della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, fornendo un aggiornamento del quadro operativo.

In particolare, il Force Commander ha attribuito particolare risalto alla valenza strategica del tripartite meeting, unico strumento di dialogo tra Israele e Libano, che consente l’avvio di un processo di confidence building tra le parti.

Nel corso dell’incontro l’ammiraglio Guillaud ha espresso parole di apprezzamento per la meritoria opera svolta dal personale civile e militare della missione UNIFIL nel quadro del delicato momento storico, evidenziando l’elevato profilo della missione.

UNIFIL, al momento, si compone di circa 12mila militari, provenienti da 38 nazioni, e 1.000 dipendenti civili, di cui 700 locali e 300 internazionali. Il dato fornito comprende anche la componente navale forte di 7 navi e di 1.000 marinai, costituenti la Maritime Task Force operante lungo le coste libanesi, e l’Aviation Unit, costituita da 6 elicotteri. La Francia é uno dei principali Paesi contributori della missione UNIFIL con circa 900 peacekeeper.

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Fonte: UNIFIL MPIO

Foto: CMC Fabio Baccello

UNIFIL, Libano: tripartite meeting di emergenza ieri dopo uccisione soldato israeliano sulla Blue Line. Gen Serra: “adottare concrete misure di sicurezza”

È stato convocato con urgenza ieri pomeriggio, 16 dicembre, nel quartier generale UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon) di Naqoura, da parte del comandante di UNIFIL, generale Paolo Serra, un incontro tripartito tra gli alti rappresentanti delle Forze Armate Libanesi e delle Forze Armate Israeliane.

Motivo dell’emergenza l’uccisione di un soldato israeliano avvenuta il giorno precedente.  Nella tarda serata, un soldato libanese aveva infatti sparato e ucciso un militare israeliano nell’area di Ras-Naqoura lungo la Blue Line, linea di demarcazione fra Libano e Israele.

L’incontro tripartito convocato con urgenza dal generale Serra, Head of Mission e Force Commander di UNIFIL, è avvenuto alla presenza del Coordinatore speciale per il Libano della Nazioni Unite (UNSCOL), Mr. Derek Plumbly, in rappresentanza del Segretario Generale delle Nazioni Unite.

Nel corso del meeting, l’Head of Mission e Force Commander di UNIFIL ha svolto una delicata opera di mediazione per far convergere le parti  sulla necessità di investigare su quanto accaduto, di moderare eventuali tensioni e di attuare tutte le misure di sicurezza ritenute opportune per mantenere l’attuale situazione di calma.

“Sia le Forze Armate Libanesi sia quelle Israeliane hanno condiviso con UNIFIL gli obiettivi e i dettagli tecnici di alcune concrete misure di sicurezza e di controllo da adottare per prevenire violazioni isolate – ha fatto sapere il generale Serra – si auspica che gli sforzi attuati possano continuare a garantire stabilità nell’area”.

In un momento di peculiare delicatezza per gli equilibri in Medio Oriente, l’incontro tripartito, unico strumento di dialogo tra Libano e Israele, rappresenta un’azione concreta di UNIFIL, condivisa dalle parti contrapposte, tesa al consolidamento della stabilità nel sud del Libano, area di operazione della missione ONU.

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Fonte: UNIFIL MPIO

Foto: gen Paolo Serra (archivio)