virtual training

Al CESIVA docenti e studenti di Relazioni internazionali dell’Università di Perugia

Ancora un incontro tra i vertici del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA) e docenti dell’Università di Perugia per creare sinergie nel campo della formazione degli studenti del corso di Laurea magistrale in Relazioni internazionali, ha fatto sapere lo stesso Centro con un comunicato stampa del 15 aprile.

Nel quadro delle azioni dirette a finalizzare possibili future collaborazioni con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, nei giorni scorsi, si apprende in dettaglio, il CESIVA ha ospitato una folta rappresentanza di docenti e studenti del corso di laurea magistrale in relazioni internazionali.

La Delegazione, accompagnata dal Prof. Alessandro Campi, coordinatore del corso di laurea magistrale in relazioni internazionali del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, e dalla Dottoressa Barbara Faccenda, docente e consulente di politica internazionale e terrorismo internazionale, è stata accolta dal Vice Comandante del CESIVA, il Generale di Brigata Manlio Scopigno, il quale, dopo aver fatto una panoramica sulla mission, i compiti e le prospettive future del Centro, ha portato all’attenzione degli ospiti come il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito praticamente operi nel campo della simulazione addestrativa e del “virtual training”.

Per conoscere meglio le modalità di validazione dei posti comando delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale, al termine del briefing docenti e studenti hanno potuto assistere ad alcune fasi dell’esercitazione “Orione 2019/1”, attività alla quale è interessata il 24° reggimento di Artiglieria Peloritani, reparto della Forza Armata di prossimo impiego in Kosovo, nel contesto della forza internazionale di peacekeeping KFOR della NATO.

La delegazione dell’università di Perugia ha avuto l’opportunità di intrattenersi nelle infrastrutture destinate all’Integration Test Bed (ITB), per assistere a una dimostrazione del Sistema Automatizzato di Comando Controllo di Forza Armata (SIACCON), nonché all’illustrazione delle funzionalità dell’ambiente sintetico di base (ASB), lo scenario virtuale che permette, alle unità addestrate, di vivere un coinvolgimento fisico e psicologico molto simile a quello reale.

Ultima tappa della visita è stata la biblioteca del Centro, sito di immenso valore storico-culturale all’interno del quale sono custoditi oltre 100.000 volumi tra cui 8 Incunaboli del 1400, 53 volumi del 1500 e 271 del 1600, 48 manoscritti e circa 7.000 settecentini.

“La giornata trascorsa insieme alla delegazione universitaria perugina, oltre a porre le basi per costruire future sinergie nel campo della formazione degli studenti iscritti al corso di laurea magistrale in relazioni internazionali, ha messo in evidenza il ruolo fondamentale che il Ce.Si.Va. ricopre nell’ambito dell’Esercito Italiano, un ruolo che lo porta ad essere il principale riferimento, sia nell’applicazione della simulazione addestrativa, che nelle attività di sviluppo e sperimentazione connessa con il programma di simulazione denominato Forza NEC (Network Enabled Capability), conclude il comunicato.

Articoli correlati:

CESIVA: docenti dell’Università di Perugia in visita al Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (18 marzo 2019)

CESIVA: training, sperimentazione e Forza NEC ma anche obiettivo EU in ambito PESCO (8 aprile 2019)

Fonte e foto: CESIVA

Una partnership tra US Army, Marines e Special Operations per affrontare il training del futuro con la penuria di fondi

Il tempo di uscire dall’impegno combat dell’Afghanistan ed ecco che dovrebbe delinearsi ciò che il Capo di stato maggiore dell’Esercito statunitense, generale Raymond T.Odierno, ha anticipato in una conferenza a un think tank di Washington lo scorso 1° novembre: un Office of Strategic Landpower, una sorta di centro nevralgico per le operazioni strategiche terrestri.

Il punto è far addestrare le forze di terra in un futuro caratterizzato da una crescente penuria di fondi. Una sfida che di sicuro interessa anche Aeronautica e Marina, ma che al momento è solo abbozzata e, come ha riferito la portavoce del generale Odierno, tenente colonnello Kathy Turner, a Defense News, risulta ancora lontana dalla realizzazione concreta. Per ora, si apprende, sono in corso l’individuazione del referente, la definizione dello scopo e la procedura di funzionamento del nuovo centro.

Di certo, come già il generale Odierno aveva anticipato più volte in passato, l’interdipendenza con le operazioni speciali è da considerarsi un elemento fondamentale soprattutto per quanto riguarda il training e il mentoring delle forze straniere. Le esperienze in Afghanistan e in Iraq dovrebbero servire soltanto come base di partenza, la raccomandazione è piuttosto di sviluppare una visione più ampia per poter affrontare sfide più complesse.

Difficile al momento per il Capo di stato maggiore Odierno definire la cifra di spesa di tale progetto. Sono necessari addestramenti virtuali ed esercitazioni live per arrivare a garantire capacità di manovra interforze dal plotone alla brigata e al momento non c’è un termine di raffronto, dato che solo in questi giorni hanno preso avvio i primi test del progetto a Fort Hood, in Texas.

Intanto è stato individuato, quale centro di addestramento, la 162nd Brigade di Fort Polk, in Louisiana, che finora si era occupata della creazione e del training delle forze irachene e di quelle afgane.

Fonte: Defense News

Foto: Army Times