Libano

Ampio Raggio: continua l’attività benefica con il Ponte della Solidarietà Italia – Libano. “Risvegliamo le coscienze”, incoraggia il Presidente Autorino

Sono stati mesi intensi, questi ultimi, per l’Associazione Ampio Raggio, che ha incontrato enti, associazioni, forum giovanili e gruppi di Protezione Civile presenti in ambito nazionale per il nuovo progetto “Ponte della Solidarietà Italia – Libano”.

Questo nuovo progetto umanitario, si apprende da un comunicato stampa della stessa Associazione, prevede la raccolta e l’acquisto di materiale d’abbigliamento, didattico, sportivo, e ludico-creativo, destinato a scuole e orfanotrofi Libanesi.

L’allestimento di una o più sale d’informatica fa rientrare nel progetto anche la donazione di un computer.

“Già più volte – ricorda il comunicato stampa – la giovane associazione di volontariato ha mostrato il suo supporto a favore dei bambini libanesi nel progetto “Ponte della solidarietà Italia-Libano” con una donazione di uova Pasquali ai bambini cristiani nell’aprile del 2015, con una donazione di ingente quantità di materiale didattico, ludico, creativo e di abbigliamento, a favore di scuole, centri d’accoglienza e orfanotrofi nel 2016”.

Queste donazioni sono state rese possibili grazie all’indispensabile collaborazione tra l’Associazione Ampio Raggio e altre associazioni, campane e non solo, che hanno contribuito alle raccolte.

L’Associazione Ampio Raggio, in sinergia con l’Esercito Italiano, numerose Associazioni e gruppi di protezione civile, è ormai da anni impegnata a sostegno delle popolazioni più disagiate, in particolare pone la sua attenzione sui più piccoli e sulle donne, spesso costretti a vivere in un clima conflittuale.

Nata nel 2015 la giovane Associazione, grazie al contributo di molti, è riuscita a portare a termine importanti donazioni in Libano, Kosovo, Iraq e Afghanistan, alcune delle quali hanno visto impegnato in prima linea il presidente, dott Antonio Pio Autorino, nelle vesti ufficiali di militare dell’Esercito Italiano.

“Ed è proprio quest’ultimo, mosso dal ricordo dei sorrisi e dalla gratitudine delle popolazioni a proporre una nuova iniziativa a favore dei piccoli bambini”, scrive l’Associazione.

I materiali raccolti e acquistati saranno stoccati e sigillati in attesa del termine delle raccolte e saranno poi destinati a scuole e orfanotrofi presenti in Libano.

Gli aspetti logistici saranno affidati al colonnello Eugenio Fortunato, membro del Consiglio Direttivo della giovane Associazione e dirigente del settore Logistica presso lo Stato Maggiore della Difesa a Roma.

Grazie inoltre alla collaborazione degli uomini del reggimento Logistico Garibaldi, comandati dal colonnello Stefano Capriglione, che, scrive l’Associazione, è “entusiasta delle precedenti collaborazioni e certo dell’eccellente risultato dell’ultimo progetto svolto in Afghanistan, invita il presidente Autorino a profondere il massimo impegno per la nuova iniziativa”. 

“L’invito è ancora una volta lo stesso – ha dichiarato il Presidente dell’Associazione Ampio Raggio, il dott Autorinoè tempo di risvegliare le coscienze: quello che per noi può sembrare banale, per altri può essere molto; sono aperte le raccolte, invito chiunque volesse collaborare a farlo senza esitare. Sono certo che sarete in molti e vi ringrazio a nome di tutti quelli che come me si prodigano a sostegno dei più bisognosi.”

Articoli correlati:

L’Associazione Ampio Raggio in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Ampio Raggio

UNIFIL: Il COM gen Del Col incontra le autorità politiche libanesi, “si è parlato di rafforzare le LAF nel Sud del Libano”

Il Comandante di UNIFIL, Generale di Divisione Stefano Del Col, ha incontrato il 23 ottobre scorso, a Beirut, il Presidente del Libano, Michel Aoun, il Presidente del Parlamento, Nabih Berri, e il designato Primo Ministro, Saad Hariri. Lo ha reso noto UNIFIL con un comunicato stampa del 24 ottobre.

Negli incontri il gen Del Col ha evidenziato l’importanza di garantire ai peacekeeper la libertà di movimento all’interno dell’area di responsabilità di UNIFIL e di avere libero accesso lungo tutta la Blue Line.

Con ciascuna delle autorità, si apprende, l’Head of Mission e Force Commander di UNIFIL ha discusso dell’implementazione del mandato secondo la Risoluzione 1701 e successive (2373 del 2017 e 2433 del 2018) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, delle violazioni della Blue Line e della situazione generale dell’area di operazione di UNIFIL, con particolare attenzione alla stretta e continua cooperazione tra i Caschi Blu, l’Esercito Libanese e la popolazione locale.

“I colloqui sono stati molto costruttivi e si è parlato di come rafforzare la presenza delle Forze Armate Libanesi (LAF) nel Sud del Paese, aumentandone la capacità in terra e in mare, secondo quanto contenuto nella Risoluzione 2433”, ha affermato il gen Del Col a margine dei meeting.

“Sono grato alle autorità di questo Paese per il costante e forte sostegno a UNIFIL: la partnership strategica con le LAF e il supporto della popolazione locale sono essenziali per il successo della Missione”.

Il Generale ha, inoltre, sottolineato l’importanza di proseguire con i periodici incontri del forum tripartito e con tutti gli strumenti di collegamento e coordinazione a disposizione di UNIFIL per limitare l’insorgere di eventuali tensioni lungo la Blue Line e affrontare insieme le problematiche più rilevanti.

Con la Risoluzione 2433 approvata lo scorso 30 agosto, che estende il mandato di UNIFIL per un ulteriore anno, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite esorta il Libano a schierare un Model Regiment per estendere e consolidare l’autorità statale nel sud del Paese; a dispiegare una nave da pattuglia offshore all’interno delle proprie acque territoriali e raccomanda infine di incrementare le attività di formazione e addestramento in favore delle LAF, nell’ottica di un costante aumento delle loro capacità complessive.

La missione UNIFIL al momento si compone di circa 10.500 Caschi Blu provenienti da 41 Nazioni, 800 dipendenti civili, 8 elicotteri e una componente navale di 6 navi.

Fonte e foto: UNIFIL

UNIFIL: il COM COI amm Cavo Dragone in visita, accolto dal COM UNIFIL gen Del Col

Il Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI), Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone, accompagnato dall’Addetto Militare dell’Ambasciata italiana in Libano, Colonnello Massimiliano Sforza, ha visitato venerdì 19 ottobre scorso il Comando della missione UNIFIL e il Contingente italiano schierato nel Sud del Paese.

Lo ha reso noto con un comunicato stampa di sabato la stessa UNIFIL.

Nel corso della giornata il Comandante del COI ha incontrato il Generale di Divisione Stefano Del Col, Head of Mission e Force Commander di UNIFIL. Durante il colloquio il Generale ha fornito un aggiornamento politico e militare sulla Missione, sulle varie attività operative e addestrative che i caschi blu svolgono con le Forze Armate Libanesi (LAF) e in mare con la Maritime Task Force di UNIFIL.

Il Generale ha evidenziato, inoltre, l’importanza di garantire ai peacekeeper la libertà di movimento all’interno dell’area di operazione e l’utilizzo di ogni strumento di liaison di UNIFIL per limitare l’insorgere di eventuali tensioni lungo la Blue Line, fa sapere il comunicato.

Nel concludere l’incontro con il Comandante del COI, il gen Del Col ha sottolineato l’importanza di quanto previsto dalla risoluzione 2433 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che esorta il Libano a schierare un Model Regiment per estendere e consolidare l’autorità statale nel sud del Paese, a dispiegare una nave da pattuglia offshore all’interno delle proprie acque territoriali e a incrementare le attività di formazione e addestramento in favore delle LAF al fine di aumentarne le capacità complessive.

L’Ammiraglio Cavo Dragone ha quindi proseguito la propria visita con una missione di ricognizione di una parte della Blue Line a bordo di un elicottero AB-212 della Task Force ITALAIR e ha incontrato presso l’eliporto di Green Hill i caschi blu della Task Force comandati dal col Luca Piperni, e una rappresentanza degli Staff Officer italiani di UNIFIL agli ordini del col Mario Durante, salutando con queste parole: “I Caschi Blu italiani sono presenti da tanti anni in questa terra. Continuate così perché state operando bene, è un motivo di orgoglio quello di contribuire con il Capo della Missione e i nostri militari al mantenimento della pace e della sicurezza del Libano”. 

L’Alto Ufficiale ha poi incontrato i peacekeeper della base di Al Mansouri, comandati dal col Antonio Arivella, concludendo la proprio visita nella base Millevoi di Shama, dove dopo la resa degli onori del picchetto della brigata Alpina Julia/Multinational Land Force, ha ricevuto da parte del Comandante del Sector West di UNIFIL, Generale di Brigata Paolo Fabbri, un aggiornamento sull’attuale situazione del Settore Ovest e sulle principali attività operative condotte dal personale italiano in stretta collaborazione con le LAF.

Attualmente nella Missione in Libano UNIFIL sono impiegati circa 10.500 peacekeeper (tra cui 1.100 Caschi Blu italiani) che svolgono senza soluzione di continuità 14.000 attività operative al mese nell’area di operazione. Al servizio di UNIFIL anche una task force marittima di sei navi, 8 elicotteri e 800 dipendenti civili.

Fonte e foto: UNIFIL

UNIFIL: il COM gen Del Col riceve delegazione del Comitato per gli Affari Esteri del Parlamento libanese per la prima volta in visita alla missione

Il Generale di Divisione Stefano Del Col, Head of Mission e Force Commander di UNIFIL, ha ricevuto nei giorni scorsi, presso il Comando della Missione, la delegazione del Comitato per gli Affari Esteri del parlamento libanese, presieduta dal Presidente, membro del Parlamento, Yassine Jaber.

È stata la stessa UNIFIL a darne notizia ieri, 9 ottobre.

I membri della Commissione, si apprende, hanno visitato per la prima volta l’area di operazione di UNIFIL e hanno avuto modo di vedere di persona l’importante e delicato lavoro svolto dai Caschi Blu delle Nazioni Unite.

Il gen Del Col ha espresso la propria gratitudine alla delegazione per il costante sostegno del Libano nell’esecuzione del mandato delle Nazioni Unite. Ha, inoltre, fornito l’aggiornamento sulla Missione, sulle varie attività operative e addestrative che i caschi blu svolgono nell’area di operazione. Particolare attenzione è stata destinata alla cooperazione con le Forze Armate Libanesi (LAF) e al lavoro svolto dalla Maritime Task Force di UNIFIL in stretto coordinamento con la LAF Navy.

Tutte le operazioni, sottolinea UNIFIL nel suo comunicato, avvengono nel pieno rispetto della Risoluzione 1701 e associate del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

La Risoluzione 2433 dello scorso 30 agosto, in particolare, estende il mandato di UNIFIL per un ulteriore anno e nella stessa il Consiglio di Sicurezza ha anche esortato il Libano a dispiegare una nave da pattuglia offshore all’interno delle proprie acque territoriali.

Il Generale ha, inoltre, sottolineato la stabilità della situazione degli ultimi 12 anni che ha stimolato positivamente le attività economiche nel sud del Libano. Ha infine concluso rimarcando l’importanza del rafforzamento delle LAF e dell’ulteriore estensione dell’autorità dello stato libanese nell’area.

Il membro del Parlamento Jaber ha commentato che la visita conferma l’apprezzamento e sostegno per il ruolo di UNIFIL nel sud del Libano. La cooperazione esistente tra l’Esercito Libanese e i Caschi Blu ha portato a 12 anni di stabilità, pace, sicurezza e prosperità, ha affermato. “Ci auguriamo che questa collaborazione continui e confermiamo il nostro impegno nella risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e nel supportare l’attività di UNIFIL”.

I deputati Yassine Jaber, Ibrahim Azar, George Okais, Ali Bazzi, Kassem Hachem, Hagop Bakradonian e Fouad Makhzoumi hanno concluso l’incontro visitando la zona della Blue Line, la linea di demarcazione tra Libano e Israele, dove hanno ricevuto un briefing in cui è stato illustrato come i peacekeeper giornalmente e senza soluzione di continuità contribuiscono a mantenere la pace e garantire la stabilità nel sud del Libano in piena cooperazione con le LAF.

L’Italia è presente in Libano con circa 1.100 uomini e donne della Missione UNIFIL in osservanza alla risoluzione 1701, emanata a seguito del ritiro delle truppe israeliane e del conseguente schieramento della forza di interposizione delle Nazioni Unite.

Tra i compiti dei Caschi Blu rientrano il monitoraggio e il controllo della cessazione delle ostilità, il supporto alle LAF nelle attività di controllo nel sud del paese, nonché l’assistenza alla popolazione locale attraverso i progetti di cooperazione civile e militare.

L’impegno dei militari italiani nel Paese dei Cedri ha radici profonde, ricorda UNIFIL: l’Italia partecipa alla missione UNIFIL dal 1979 e ha riarticolato la propria presenza costantemente in aderenza alle successive risoluzioni delle Nazioni Unite.

Fonte e foto: UNIFIL

UNIFIL, la Commissione Difesa incontra i militari italiani: “impegno e professionalità determinano grandi risultati”, così l’on Rizzo

Una delegazione della Commissione Difesa della Camera dei Deputati, presieduta dal Presidente Gianluca Rizzo, ha visitato ieri, 3 ottobre, il Comando della missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon) e il contingente italiano schierato nel Sud del Paese.

Lo si apprende dalla stessa UNIFIL.

I parlamentari Gianluca Rizzo, Roberto Paolo Ferrari e Marta Antonia Fascina, dopo la resa degli onori, sono stati accolti presso il Comando di UNIFIL dal Generale di Divisione Stefano Del Col, che dallo scorso 7 agosto ricopre il ruolo di Head of Mission e Force Commander.

Nell’incontro il gen Del Col ha fornito un aggiornamento politico sulla missione e sulle varie attività operative e addestrative che i caschi blu svolgono con le Forze Armate Libanesi (LAF) e in mare con la Maritime Task Force di UNIFIL.

Tutte le operazioni avvengono nel pieno rispetto della Risoluzione 1701 e associate del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

La risoluzione 2433 dello scorso 30 agosto, estende il mandato di UNIFIL per un ulteriore anno, ricorda il comunicato stampa.

Durante i colloqui, si apprende, il gen Del Col ha illustrato i lavori svolti attraverso il forum tripartito e i meccanismi di liaison di UNIFIL, sottolineando l’utilità di tali strumenti per la costruzione della fiducia tra le parti (Libano e Israele) e per preservare la stabilità nell’area a sud del fiume Litani.

“Nello spirito della risoluzione 1701 del 2006 e della 2433 del 2018 collaboriamo insieme alle Forze Armate Libanesi per garantire la sicurezza dell’area delle operazioni e quella dei Caschi Blu che operano nel sud del Libano e lungo la Blue Line” ha affermato il Comandante, spiegando che “l’obiettivo comune è garantire la libertà di movimento, la stabilità dell’area, impedendo lo svolgimento di attività ostili e l’ingresso di armi non autorizzate, nel pieno rispetto del mandato affidatoci dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.”

Sull’Albo d’Onore, al termine della visita del Comando di UNIFIL, l’on Rizzo ha scritto: “Il vostro lavoro è la dimostrazione che impegno e professionalità determinano grandi risultati”.

La delegazione della Commissione Difesa, accompagnata dal primo consigliere dell’ambasciata d’Italia in Libano, dottoressa Simona de Martino, e dall’Addetto Militare dell’Ambasciata italiana in Libano, col Massimiliano Sforza, ha visitato quindi la postazione delle Nazioni Unite lungo la Blue Line, situata nei pressi di Ras Al Naqoura, presidiata dai caschi blu italiani del 7° reggimento Alpini.

È questo il luogo in cui periodicamente si svolgono, sin dalla fine della guerra del 2006 nel sud del Libano, gli incontri tripartito tra gli alti rappresentanti delle Forze Armate Libanesi (LAF) e delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) sotto l’egida di UNIFIL e con la mediazione del Capo della Missione e Force Commander.

La visita è poi proseguita nella base italiana Millevoi, fa sapere UNIFIL, dove è stata accolta dal Generale di Brigata Paolo Fabbri, Comandante del Sector West (SW) di UNIFIL e della brigata Alpina Julia – Multinational Land Force (MLF).

La Julia si è schierata per la prima volta in assoluto anche in conformazione DECI (Defence Cooperation Initiative): insieme ai militari delle Forze Armate Italiane nelle cellule del comando e nelle unità di manovra di Leonte XXIV non operano solo i colleghi di Slovenia e Ungheria della MLF, ma anche quelli di Austria e Croazia, specifica il comunicato stampa, “a testimonianza della volontà di costruire ancora di più solide capacità di operare tra nazioni diverse sino ai minimi livelli e renderle un esempio da seguire”.

La delegazione ha incontrato tutti i caschi blu del contingente italiano presso il piazzale principale per un indirizzo di saluto.

Il Presidente si è rivolto ai militari ringraziandoli e complimentandosi per la professionalità dimostrata ricordando nelle sue parole che “la missione UNIFIL è un fiore all’ occhiello non solo delle missioni di pace italiane”, poi ha dichiarato: “ogni giorno con il vostro lavoro dimostrate che è possibile costruire un mondo migliore”.

Fonte e foto: UNIFIL

 

Ampio Raggio: stima e auguri al cambio al vertice del btg Logistico Garibaldi presto in Libano, il ten col Fortunato cede il comando al collega Tarantino

Si è tenuta venerdì 21 settembre 2018, nel Palazzo della Real Caccia di Persano, in provincia di Salerno, la cerimonia di cambio di autorità tra il tenente colonnello Eugenio Fortunato e il tenente colonnello Fulvio Tarantini di Canosa di Puglia.

“I due Ufficiali Superiori si sono avvicendati al Comando del Battaglione Logistico del Reggimento Logistico Garibaldi, il quale sarà di qui a poco impiegato in una operazione di pace in terra libanese”, fa sapere con un conunicato stampa l’Associazione Ampio Raggio.

Il col Stefano Capriglione, comandante del reggimento Logistico Garibaldi, nella sua allocuzione introduttiva ha sottolineato l’importanza ricoperta dal battaglione nel sostegno della brigata Bersaglieri Garibaldi in madrepatria e all’estero.

Di fatto, gli uomini e le donne del battaglione Logistico nel biennio di comando del tenente colonnello Fortunato hanno rappresentato la loro unità non solo in Italia all’interno dell’Operazione Strade Sicure ma anche in Afghanistan costituendo un Gruppo Supporto di Aderenza (GSA), unità elementare per il sostegno logistico di una grande unità militare.

La splendida cornice di Palazzo della Real Caccia di Persano – Casina di caccia borbonica del XVIII secolo e sede del reggimento Logistico Garibaldi – è stata ulteriormente impreziosita da una mostra di mezzi storici forniti dall’Associazione Highway Iix.

Numerosi i ringraziamenti ricevuti dal ten col Fortunato da parte di enti, istituzioni, associazioni, tra cui “l’Associazione Ampio Raggio che ha fortemente voluto evidenziare l’incommensurabile disponibilità profusa e la partecipazione attiva alle iniziative promosse in ambito umanitario internazionale e nazionale, in particolare:

  • per il notevole impegno profuso nel progetto umanitario ‘Ponte della Solidarietà Italia – Afghanistan’, impegno indispensabile affinchè giungesse ai piccoli bambini della martoriata terra afgana l’ingente quantità di materiale raccolto;
  • per l’amore, la dedizione e l’eccezionale senso di abnegazione e generoso altruismo che impiega nel suo lavoro che è stato anche determinante nella perfetta riuscita dell’evento ‘Persano tra storia cultura e solidarietà’.”

“Il Presidente dell’Associazione Ampio Raggio, dott Antonio Pio Autorino, esprime a nome dell’Associazione tutta profondamente la sua affettuosa riconoscenza per il grande esempio che ha saputo tramandare in questi anni e augura al Tenente Colonnello Eugenio Fortunato che sarà impiegato presso lo Stato Maggiore della Difesa per un importante incarico di staff un futuro pieno di soddisfazioni, sia dal punto di vista professionale che personale”.

Al ten col Tarantini, che ha assunto il comando del Battaglione dopo aver prestato servizio presso il Centro Alti Studi della Difesa (CASD), “un grande augurio per l’importante nuovo incarico ricevuto”.

Fonte e foto: Associazione Ampio Raggio

UNIFIL: il CaSME gen Farina incontra i militari italiani nella sua prima visita ufficiale in Libano

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, ha visitato lo scorso 13 settembre il Comando della missione UNIFIL e il Contingente italiano schierato nel Sud del Libano.

Si è trattato della prima visita ufficiale in Libano del CaSME, spiega il comunicato stampa di UNIFIL, durante la quale il gen Farina ha incontrato a Beirut il Comandante delle Forze Armate Libanesi (LAF), Generale Joseph Aoun.

Nel corso del colloquio i due Alti Ufficiali hanno avuto modo di confrontarsi anche sul tema della cooperazione bilaterale tra le Forze Armate dei due Paesi, riconoscendo l’impegno dell’Esercito nel mantenere alto il livello della collaborazione, si apprende.

Il gen Farina ha proseguito la sua visita raggiungendo il Comando della missione UNIFIL di Naqoura, dove è stato accolto dal Generale di Divisione Stefano Del Col che, dallo scorso 7 agosto, ricopre il ruolo di Head of Mission e Force Commander della missione Onu in Libano.

Il gen Del Col ha fornito un aggiornamento politico sulla missione e sulle varie attività operative e addestrative che i caschi blu italiani di UNIFIL svolgono in coordinamento con le LAF.

Tutte le operazioni avvengono nel pieno rispetto della Risoluzione 1701 e associate del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. La risoluzione 2433, dello scorso 30 agosto, estende il mandato di UNIFIL per un ulteriore anno.

Il gen Farina ha espresso la propria vicinanza ai militari italiani impegnati in Libano, sottolineando l’importanza strategica della missione che si concentra in una delle aree più importanti del Medio Oriente.

Si è inoltre congratulato con il gen Del Col per il prestigioso incarico conferitogli dalle Nazioni Unite.

Il CaSME ha visitato la postazione dell’ONU di Ras Al Naqoura, presidiata dai caschi blu italiani del 7° reggimento Alpini, dove periodicamente si svolgono, sin dalla fine della guerra del 2006 nel sud del Libano, gli incontri tripartito tra gli alti rappresentanti delle LAF e delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) sotto l’egida di UNIFIL e con la mediazione del Capo della Missione e Force Commander.

Il gen Farina ha concluso la propria visita incontrando i militari del Contingente Italiano di stanza nella base Millevoi di Shama.

Dopo la resa degli onori del picchetto della brigata Alpina Julia/Multinational Land Force, ha ricevuto da parte del Comandante del Sector West di UNIFIL, Generale di Brigata Paolo Fabbri, un aggiornamento sull’attuale situazione del Settore Ovest e sulle principali attività operative condotte dal personale italiano in stretta collaborazione con le LAF.

Inoltre, il Colonnello Stefano Giribono, Comandante della Missione Italiana Bilaterale in Libano (MIBIL) lo ha informato sulle attività addestrative condotte a favore delle LAF.

Il gen Farina si è complimentato per la professionalità e la dedizione sempre dimostrate dai militari italiani e ha condiviso il pranzo con i caschi blu presso la mensa unificata della base, augurando a tutti i peacekeeper presenti – italiani e delle quindici nazioni del Sector West – di fare di più tutti insieme, “more together”, per il futuro del Libano, fa sapere UNIFIL.

L’Italia è presente in Libano con circa 1.100 uomini e donne della Missione UNIFIL in osservanza alla risoluzione 1701, emanata a seguito del ritiro delle truppe israeliane e del conseguente schieramento della forza di interposizione delle Nazioni Unite.

Tra i compiti dei caschi blu rientrano il monitoraggio e il controllo della cessazione delle ostilità, il supporto alle Forze Armate Libanesi nelle attività di controllo nel Sud del Paese, nonché l’assistenza alla popolazione locale attraverso i progetti di cooperazione civile e militare (CIMIC).

L’impegno dei militari italiani nel Paese dei Cedri ha radici profonde, sottolinea il comunicato stampa: l’Italia, infatti, partecipa alla missione UNIFIL dal 1979 e ha riarticolato la propria presenza costantemente in aderenza alle successive risoluzioni delle Nazioni Unite.

“Con il Generale di Divisione Stefano Del Col l’Italia è tornata per la quarta volta al comando della Missione in una delle aree più delicate e importanti dell’intero panorama internazionale”, sottolinea il comunicato stampa ricordando i precedenti comandanti italiani: il gen Claudio Graziano negli anni 2007-2010, il gen Paolo Serra negli anni 2012-2014 e il gen Luciano Portolano dal 2014 al 2016).

Fonte e foto: UNIFIL

 

UNIFIL: primo tripartite meeting con LAF e IDF per il COM gen Del Col

Il Generale di Divisione Stefano Del Col, Force Commander e Head of Mission di UNIFIL, ha presieduto il 6 settembre scorso il suo primo incontro tripartito con gli alti rappresentanti delle Forze Armate Libanesi (LAF) e delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) presso la postazione dell’ONU di Ras Al Naqoura presidiata dai caschi blu italiani del 7° reggimento Alpini, ha fatto sapere UNIFIL con un comunicato stampa.

Le discussioni si sono incentrate sulle questioni relative alla situazione lungo la Blue Line e sull’uso ottimale dei meccanismi di collegamento e coordinamento di UNIFIL per preservare la stabilità nell’area a sud del fiume Litani.

Il gen Del Col ha elogiato le parti per il lavoro svolto attraverso il forum tripartito e i meccanismi di liaison di UNIFIL, si apprende, ribadendo la necessità di segnalare tempestivamente tutte le attività lungo la Blue Line al fine di ridurre al minimo i potenziali malintesi.

“Questi sforzi hanno contribuito a ripristinare la calma, mitigare le tensioni e mantenere la stabilità”, ha affermato il gen Del Col, che ha assunto il ruolo Force Commander e Head of Mission di UNIFIL lo scorso 7 agosto.

La riunione del 7 settembre segue l’adozione unanime della risoluzione 2433 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite della settimana precedente, che rinnova il mandato di UNIFIL per un altro anno, ai sensi della risoluzione 1701.

Le riunioni tripartite si sono tenute regolarmente sotto l’egida di UNIFIL sin dalla fine della guerra del 2006 nel sud del Libano, ricorda il comunicato, e rappresentano un meccanismo essenziale sia per la gestione dei conflitti che per la costruzione della fiducia tra le parti.

Attualmente nella missione sono impiegati circa 10.500 peacekeeper (tra cui 1.100 Caschi Blu italiani) che svolgono senza soluzione di continuità 14.000 attività operative al mese nell’area di operazione. Al servizio di UNIFIL anche una task force marittima di sei navi e 800 dipendenti civili, conclude il comunicato.

Articoli correlati:

I tripartite meeting UNIFIL in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: UNIFIL

UNIFIL: il gen Del Col incontra il gen Aoun, comandante delle LAF. Meeting su estensione mandato e Risoluzione 2433

“Il Generale di Divisione Stefano Del Col, Force Commander/Head of Mission di UNIFIL, ha incontrato il Comandante delle Forze Armate Libanesi (LAF), il Generale Joseph Aoun, presso il Quartier Generale delle Nazioni Unite di Naquora nel sud del Libano”, ha fatto sapere con un comunicato stampa odierno la stessa UNIFIL, precisando che l’incontro è avvenuto ieri, 4 settembre.

Al centro dei colloqui, si apprende, il miglioramento delle misure di coordinamento tra le LAF e UNIFIL e le capacità delle Forze Armate Libanesi, che, ricorda il comunicato, “hanno contribuito a garantire oltre 12 anni di stabilità complessiva nell’area delle operazioni a sud del fiume Litani”.

Il gen Del Col, al termine del meeting, ha affermato che “nonostante le turbative regionali, le LAF continuano, attraverso gli sforzi e i sacrifici dei propri soldati e degli apparati di sicurezza libanesi, a mostrare resilienza e capacità nel preservare la stabilità”.

L’incontro è stato inoltre l’occasione per discutere le disposizioni contenute nella risoluzione 2433 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, promulgata il 30 agosto scorso, che estende il mandato della missione UNIFIL per un altro anno, ai sensi della risoluzione 1701 del 2006.

Nell’adottare la risoluzione 2433, il Consiglio di Sicurezza ha anche esortato il Libano a dispiegare una nave da pattuglia offshore all’interno delle proprie acque territoriali.

“Ci stiamo coordinando con le LAF per garantire ai nostri Caschi Blu la libertà di movimento e l’accesso alla Blue Line in tutte le sue parti, nonché l’incolumità e la sicurezza dei nostri peacekeeper, che è parte integrante dell’effettiva esecuzione dei compiti del nostro mandato”, ha inoltre aggiunto il gen Del Col.

“È intento comune assicurare la stabilità dell’area delle operazioni e garantire che al suo interno non si trovino armi non autorizzate e che non vengano svolte attività ostili di alcun tipo.”

Il gen Del Col ha inoltre sottolineato l’importanza del coordinamento con le LAF aggiungendo che è prioritario per la comunità internazionale e UNIFIL rafforzare ulteriormente le capacità operative delle LAF nel sud del Libano.

“L’istituzione del Model Regiment è un importante passo avanti per estendere l’autorità statale, la sicurezza e preservare la stabilità”, ha affermato il Force Commander/Head of Mission.

Il gen Del Col ha elogiato l’operato delle LAF per l’impegno profuso nelle attività di liaison e nelle riunioni tripartite organizzate da UNIFIL, “incontri unici nel loro genere che hanno contribuito a ridurre le tensioni, specialmente lungo la Blue Line e a creare fiducia tra le parti”, ovvero Libano e Israele.

Il gen Aoun ha espresso parole di apprezzamento per la missione UNIFIL e per le 41 nazioni che giornalmente e senza soluzione di continuità contribuiscono con i propri peacekeeper a mantenere la pace e garantire la stabilità nel sud del Libano in stretta collaborazione con le LAF.

“Al Generale Del Col estendo il pieno supporto delle Forze Armate Libanesi per il successo di questa missione. L’eccellente cooperazione e coordinamento hanno notevolmente migliorato la situazione di sicurezza e sono stati determinanti nel preservare la stabilità dell’area di operazione della Missione”, ha dichiarato il Generale Aoun dopo la riunione.

“La calma che ha prevalso nel sud del Libano si riflette in tutto il Paese”, ha concluso il Comandante delle Forze Armate Libanesi, auspicando per l’immediato futuro un ulteriore miglioramento della già eccellente cooperazione tra le LAF e UNIFIL, teso alla piena implementazione della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

QUI  il testo della Risoluzione 2433 (sito web delle Nazioni Unite).

Articoli correlati:

UNIFIL in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: UNIFIL

UNIFIL: primi incontri con le autorità per il gen Del Col, all’indomani dell’assunzione del comando della missione Onu in Libano

Il Generale di Divisione Stefano Del Col, nelle sue prime visite ufficiali come Force Commander e Head of Mission di UNIFIL, ha incontrato a Beirut il presidente del Libano, Michel Aoun, il Presidente del Parlamento, Nabih Berri, e il Comandante delle Forze Armate Libanesi, Generale Joseph Aoun, ha fatto sapere ieri, 10 agosto, la stessa UNIFIL con un comunicato stampa.

L’alto Ufficiale italiano, Comandante di UNIFIL dal 7 agosto scorso, ha incontrato il designato Primo Ministro Saad Hariri e il Ministro degli Affari Esteri e dell’Immigrazione, Gebran Bassil.

I colloqui sono stati incentrati sulla situazione politica in Libano, sull’implementazione e il rinnovo del mandato di UNIFIL secondo le risoluzioni ONU 1701 e 2373 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, nonché sulla situazione operativa della Missione nel sud del Libano, con particolare attenzione alla continua e forte cooperazione tra i Caschi blu di UNIFIL e l’Esercito Libanese.

“Sono estremamente grato alle autorità libanesi per la calorosa accoglienza ricevuta, per lo straordinario supporto alla missione UNIFIL e per il profondo impegno nei confronti della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”, ha dichiarato il gen Del Col dopo gli incontri, avvenuti nelle giornate dell’8 e 9 agosto.

“Il supporto incessante e sincero che UNIFIL riceve quotidianamente dalle autorità libanesi è essenziale per il successo della missione”, ha aggiunto l’Alto Ufficiale.

Nel corso dei colloqui, il gen Del Col ha affermato che durante il proprio mandato agirà conformemente a quanto previsto dalla risoluzione ONU 1701 e successive risoluzioni, e ha inoltre sottolineato l’importanza delle relazioni della missione con la popolazione locale.

“Questa – ha sottolineato il Comandante di UNIFIL – è la mia terza missione nel sud del Libano e, in continuità con il passato, continuerò a lavorare nel pieno rispetto dei diversi credi religiosi, delle tradizioni e delle sensibilità culturali della popolazione ospitante”.

Articoli correlati:

Unifil: cambio comando tra il gen Beary e il gen Del Col alla presenza del CaSMD gen Graziano (8 agosto 2018)

UNIFIL: il gen Del Col nominato nuovo Comandante, subentrerà al gen Beary in agosto (13 luglio 2018)

Fonte e foto: UNIFIL