2° reggimento Genio guastatori

Difesa: il Lago di Varna bonificato dai Palombari del COMSUBIN e dagli Artificieri della Julia

I Palombari della Marina Militare, spiega la Difesa in un comunicato stampa del 6 luglio, hanno rimosso dal Lago di Varna (Bolzano) una ingente quantità di residuati bellici del primo conflitto mondiale, che sono stati consegnati agli Artificieri della brigata Alpina Julia per la successiva neutralizzazione.

L’attività ha avuto luogo dal 25 giugno al 6 luglio 2018, si apprende.

Nel dettaglio, spiega il comunciato, i Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) del Comando Subacquei ed Incursori (COMSUBIN) della Marina Militare, distaccati presso il Nucleo S.D.A.I. di Ancona (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi), hanno condotto una delicata operazione subacquea nelle acque del Lago di Varna, che ha permesso di rimuovere 3.094 pericolosi ordigni esplosivi, poi consegnati agli Artificieri dell’Esercito della brigata Alpina Julia per la definitiva neutralizzazione in adeguati sedimi.

A seguito di una segnalazione di privati cittadini circa la presenza di probabili manufatti esplosivi, la Prefettura di Bolzano aveva disposto e coordinato un intervento di bonifica d’urgenza nelle acque del lago.

Le delicate attività subacquee, condotte da un team di 6 Palombari e 3 tecnici di COMSUBIN in una fascia di fondale compresa tra i 3 metri e la superfice, hanno permesso di individuare e recuperare 3.062 bombe da fucili, 8 pani di esplosivo, 3 bombe da mortaio, 2 proiettili di medio calibro e 19 bombe a mano.

Gli ordigni esplosivi, tutti risalenti alla Prima Guerra Mondiale, sono stati passati in consegna agli Artificieri del 2° reggimento Guastatori di Trento della brigata alpina Julia dell’Esercito che provvederanno alla loro custodia e successiva distruzione, si apprende.

“Sono molto soddisfatto delle operazioni subacquee che abbiamo condotto nel Lago di Varna negli ultimi anni – ha dichiarato il Tenente di Vascello Marco Cassetta, Comandante del Nucleo SDAI di Ancona – questa è la quinta volta che interveniamo d’urgenza per bonificare il Lago di Varna da questi pericolosi ordigni esplosivi. Negli ultimi due anni abbiamo effettuato 30 giorni di lavoro in queste acque che ci hanno permesso di rimuove un totale di 5.956 bombe da fucile (2.894 recuperati nel 2017 e 3.062 quelle rimosse durante questa missione), ciascuna contenente circa 700 grammi di esplosivo, che sono state consegnate a colleghi artificieri dell’Esercito. Queste attività dimostrano come le Forze Armate collaborino tra loro e siano presenti sul territorio a salvaguardia della pubblica Incolumità”.

Al termine delle operazioni, gli Artificieri del 2° reggimento Guastatori dell’Esercito hanno sottolineato l’importanza, per tutti coloro che dovessero imbattersi in manufatti con forme simili a quelle di un ordigno esplosivo, di non toccarli o manometterli in alcun modo, denunciandone immediatamente il ritrovamento alla più vicina stazione dei Carabinieri o alla locale Capitaneria di Porto, per consentire agli Artificieri dell’Esercito o ai Palombari della Marina di intervenire e rispristinare le condizioni di sicurezza.

Questo intervento testimonia l’ampio spettro di attività duali e complementari che le Forze Armate mettono a disposizione della collettività e delle istituzioni e che i Reparti subacquei della Marina conducono a salvaguardia della pubblica incolumità anche nelle acque interne, come ribadito dal decreto del Ministero della Difesa del 28 febbraio 2017, svolgendo operazioni ad alto rischio volte a ripristinare le condizioni di sicurezza, conclude il comunicato.

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Fonte e foto: PI SMD

COMLOG: interventi del CETLI NBC a Bolzano, Belluno e Vicenza per disinnesco ordigni a presunto caricamento chimico

Gli artificieri del Centro Tecnico Logistico Interforze NBC (CETLI NBC) di Civitavecchia sono intervenuti dal 21 al 24 maggio in concorso al 2° reggimento Genio guastatori di Trento per la neutralizzazione di una bombola e di tre ordigni a presunto caricamento chimico rinvenuti in località Sesto Pusteria (BZ), Lastebasse (VI), Lugo di Vicenza (VI) e Fonzaso (BL) e risalenti alla Prima Guerra Mondiale.

Lo ha comunicato il Comando Logistico dell’Esercito (COMLOG) con una nota stampa del 25 maggio.

Le tre granate, di calibro compreso tra 100 mm e 149 mm, benché presentassero caratteristiche strutturali compatibili con il caricamento chimico, al termine delle operazioni di bonifica si sono rivelate essere cariche con esplosivo convenzionale, un liquido nebbiogeno e una sostanza lacrimogena.

Anche all’interno della bombola, di fabbricazione austro-ungarica, non era presente nessun aggressivo chimico. Tutti i residuati bellici sono stati neutralizzati con una particolare tecnica in “basso ordine” mediante la quale è possibile accedere all’ordigno in modo preciso e mirato evitando la dispersione delle sostanze contenute all’interno.

I quattro interventi di bonifica di questa settimana, effettuati dal CETLI in concorso al 2° reggimento Genio Guastatori e coordinati dal Comando Forze Operative Nord (COMFOPNORD) di Padova, si aggiungono ad altri sei effettuati dal Centro nel 2018 su munizionamento a presunto caricamento speciale.

Il CETLI è un Ente alle dipendenze del Comando Logistico dell’Esercito ed è l’unico della Forza Armata che ha la competenza per la bonifica sul territorio nazionale di ordigni a presunto caricamento chimico.

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Fonte e foto: COMLOG Esercito

Bonifica ordigni, Marina ed Esercito sul Lago di Varna: il GOS COMSUBIN dello SDAI e il 2° rgt Guastatori di Trento a 750 metri di altitudine

I Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) del Comando Subacquei e incursori (COMSUBIN) della Marina Militare distaccati presso il Nucleo S.D.A.I. di Ancona (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) hanno condotto una delicata operazione subacquea nelle acque del Lago di Varna, in provincia di Bolzano, situato a 750 metri sul livello del mare, finalizzata a rimuovere numerosi ordigni esplosivi residuati bellici.

L’attività si è svolta dall’11 al 13 settembre 2017, fa sapere la Marina Militare con un comunicato stampa di oggi, 14 settembre, e ha preso il via da una segnalazione di un cittadino circa la presenza di probabili manufatti esplosivi.

La Prefettura di Bolzano ha quindi richiesto un intervento di bonifica d’urgenza al Gruppo Operativo Subacquei (GOS) della Marina Militare, congiuntamente a quello degli artificieri del 2° reggimento Genio guastatori di Trento dell’Esercito.

I Palombari si sono immersi per ricercare ed effettuare il riconoscimento degli oggetti segnalati che, trovati a pochi metri di profondità, sono stati identificati come 285 bombe da fucile austroungariche e 4 bombe a mano sferiche austroungariche risalenti alla Prima Guerra Mondiale.

Gli ordigni recuperati dagli operatori del COMSUBIN, il 13 settembre 2017 sono stati passati in consegna agli artificieri dell’Esercito che provvederanno alla loro distruzione.

Questo intervento rappresenta una delle tante attività che i Reparti Subacquei della Marina conducono a salvaguardia della pubblica incolumità anche nelle acque interne, come ribadito dal Decreto del Ministero della Difesa del 28 febbraio 2017, svolgendo operazioni subacquee ad alto rischio volte a ripristinare le condizioni di sicurezza della balneabilità e della navigazione.

Lo scorso anno, ricorda il comunicato stampa, i Palombari della Marina Militare hanno recuperato e distrutto un totale di 12.400 ordigni esplosivi residuati bellici, mentre dal 1° gennaio 2017 ne hanno già neutralizzati 16.318 dai mari, fiumi e laghi italiani, senza contare le migliaia di proiettili di calibro inferiore ai 12,7 mm, anch’essi rimossi e distrutti.

Con una storia di 168 anni alle spalle, i Palombari rappresentano l’eccellenza nazionale nell’ambito delle attività subacquee essendo in grado di condurre immersioni lavorative fino a 1.500 metri di profondità e in qualsiasi scenario operativo, nell’ambito dei propri compiti d’istituto (soccorso agli equipaggi dei sommergibili in difficoltà e la neutralizzazione degli ordigni esplosivi rinvenuti in contesti marittimi) e a favore della collettività.

“Per queste peculiarità – spiega la Marina – gli operatori subacquei delle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato possono essere formati esclusivamente dal Gruppo Scuole di COMSUBIN che, attraverso dedicati percorsi formativi, li abilita a condurre immersioni in basso fondale secondo le rispettive competenze”.

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Fonte e foto: Marina Militare

Bonifica ordigni: il 2° rgt Genio guastatori alpini della Julia sulla Marmolada con l’Op Centenarium

Gli artificieri del 2° reggimento Genio guastatori alpini, appartenenti alla brigata Alpina Julia, hanno neutralizzato un proietto d’artiglieria da 210 mm, risalente alla Prima Guerra Mondiale, rinvenuto durante la vigilia di ferragosto 2017 a seguito dello scioglimento del ghiaccio, ha reso noto un comunicato stampa dell’Esercito datato 22 agosto.

“Si è trattato di un intervento delicato e di rilievo che costituisce parte della più ampia attività esercitativa denominata Marmolada, ove sono impiegati assetti specialistici delle Truppe Alpine che stanno conducendo un addestramento al movimento, alla sopravvivenza e al soccorso su ghiaccio”, ha spiegato nel dettaglio l’Esercito con il suo comunicato.

L’operazione, che ha coinvolto una importante porzione di terreno intorno all’ordigno, si è conclusa con successo con il trasporto del corpo bomba a valle per la successiva neutralizzazione.

Gli artificieri dell’Esercito appartenenti al 2° reggimento Genio guastatori alpini di Trento, gli elicotteri dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) del 4° reggimento ALTAIR di Bolzano, la Croce Rossa Militare, le Forze dell’Ordine locali, hanno predisposto l’Operazione Centenarium, su un terreno soggetto a repentini cambi delle condizioni atmosferiche, estremamente compartimentato e insidioso, sottolinea il comunicato stampa.

La forte presenza di turisti nel periodo vacanziero aveva indotto le autorità competenti all’immediata attivazione delle procedure di bonifica, al fine di ripristinare e assicurare l’incolumità pubblica nei pressi del Rifugio Capanna del Ghiacciaio, nel Comprensorio della Marmolada, che fa parte del comune di Canazei, in provincia di Trento.

Le attività si sono svolte sotto il coordinamento del Commissariato del Governo di Trento e il controllo del Comando Forze Operative Nord di Padova (COMFOP NORD).

“La bonifica del territorio nazionale da residuati bellici – conclude il comunicato dell’Esercito – rientra tra le competenze istituzionali dell’Esercito che si conferma una risorsa duale al servizio del Paese, in grado di mutuare capacità prettamente militari in capacità al servizio della collettività sia per pubblica utilità sia nei casi di calamità naturali”.

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Il COMFOP NORD in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Esercito Italiano

Bonifica ordigni, Esercito: gli artificieri del 2° Genio Guastatori concludono a Bressanone l’Operazione Brixina

20161120_esercito_op-brixina_2-rgt-genio-guastatori-1Oggi, 20 novembre, gli artificieri del 2° reggimento Genio Guastatori dell’Esercito hanno neutralizzato due bombe d’aereo da 1.000 libbre rinvenute durante i lavori di un cantiere edile nella zona industriale della città di Bressanone, fa sapere l’Esercito Italiano con un comunicato stampa che dà notizia della perfetta riuscita dell’Operazione Brixina.

“Si è trattato di un intervento complesso e delicatospiega l’Esercito – in considerazione della posizione ravvicinata dei due ordigni, collocati a qualche decina di metri dall’asse autostradale, ferroviario e della strada statale del Brennero, nelle immediate vicinanze di importanti infrastrutture dedicate a servizi essenziali a favore dei cittadini, garantiti comunque grazie ad adeguati apprestamenti del sito e idonee misure di sicurezza”.

L’operazione è iniziata alle 6 di stamane con l’evacuazione della cittadinanza dalle aree a rischio e la chiusura del traffico transfrontaliero, si apprende. Alle 8 gli artificieri hanno iniziato le “fasi di approccio agli ordigni” che, una volta privati degli insidiosi inneschi, sono stati trasportati in sicurezza verso una località individuata per essere definitivamente distrutti.

20161120_esercito_op-brixina_2-rgt-genio-guastatori-6La conclusione delle operazioni di despolettamento è stata ufficialmente dichiarata alle 10.53 con la conseguente riapertura di tutto l’asse viario per il nord Europa e il rientro della popolazione nelle proprie abitazioni.

Erano stati infatti evacuati circa 1.000 cittadini residenti nella “zona rossa”, comprendente un raggio di 1.100 metri dal sito di ritrovamento, mentre circa 1.600 sono stati i cittadini vincolati a rimanere al riparo nelle loro case, nella “zona gialla”, compresa tra i 1.100 e i 2.000 metri, spiega l’Esercito.

Il Commissariato del Governo di Bolzano ha armonizzato, nell’ambito del costituito Centro operativo misto, le attività delle Forze dell’Ordine, della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa Italiana e del 118, con la supervisione del Comando Forze Operative Nord (COMFODI-NORD) dell’Esercito di Padova.

20161120_esercito_op-brixina_2-rgt-genio-guastatori-5Presso il centro comunale di accoglienza per la popolazione evacuata, che ha visto la presenza di alcune decine di residenti della “zona rossa”, è stato allestito il punto informativo di reggimento che ha ottenuto ampio successo con l’illustrazione dei reparti del Genio circa le attività di soccorso condotte in occasione di pubbliche calamità, emergenze e di operazioni complesse per la neutralizzazione di ordigni residuati bellici.

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Il COMFODI-NORD in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Esercito Italiano

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Bonifica ordigni: riuscita l’operazione degli artificieri del 2° Genio guastatori a Campo di Trens. Le foto

una delle due bombe da 2000 lbSi sono concluse positivamente le operazioni di disinnesco e trasporto in sicurezza nell’area dell’ex polveriera di Campo di Trens, in località Stilves, di due bombe da 2.000 libbre ciascuna da parte degli artificieri dell’Esercito del 2° reggimento Genio guastatori di Trento, fa sapere il comunicato stampa dell’Esercito che annuncia la fine delle operazioni di bonifica in provincia di Bolzano di oggi, domenica 3 luglio.

Nell’area della ex polveriera gli artificieri hanno provveduto al taglio delle bombe per la successiva estrazione e bruciatura dell’esplosivo contenuto.

La situazione alle 11.30 circa è tornata alla normalità: i residenti nell’area, evacuati in prima mattinata, sono potuti tornare alle proprie case ed è stata ristabilita la viabilità con la riapertura dell’autostrada A 22 del Brennero nel tratto Bressanone Val Pusteria – Vipiteno e della strada statale 12 in entrambi i sensi di marcia. Riattivate, inoltre, sia la linea ferroviaria sia lo spazio aereo, fa sapere il comunicato.

1. estrazione bomba despolettataIl 2° reggimento Genio guastatori di Trento è un reparto dell’Esercito costituito da personale addestrato, qualificato, equipaggiato con strumentazioni a elevata tecnologia che, grazie all’esperienza acquisita nei vari teatri operativi dove è stato impiegato, è in grado di operare con competenza e professionalità laddove richiesto delle autorità locali a favore della collettività nei casi di pubblica utilità e calamità, sottolinea l’Esercito.

Nel 2016, fino a ora, l’Esercito ha provveduto alla bonifica di manufatti esplosivi in oltre 850 circostanze, che si aggiungono agli oltre 30.000 interventi effettuati nel corso degli ultimi 10 anni.

Gli hashtag per parlarne: #unarisorsaperilpaese  #noicisiamosempre

1.fase trasporto bombaArticoli correlati:

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Fonte e foto: Esercito Italiano1.sistemazione bomba per trasporto

2. estrazione bomba despolettata

2. sistemazione bomba per trasporto

2. trasporto bomba

3. trasporto bomba

4. trasporto bomba

taglio della bomba dopo despolettamento

5.trasporto bomba

bomba nel container per taglio

taglio bomba

sitemazione bomba nel container per taglio