A129

Aves, 7° rgt Vega: A129 Mangusta sulla via di rullaggio con Harley Davidson Route 76, immagini che andranno a Milwaukee

Nella giornata di ieri, 4 agosto, il Comandante del 7° Reggimento Aviazione dell’Esercito (AVES) Vega, Colonnello Marco Poddi, ha ospitato la concessionaria Harley Davidson Route 76 con il suo “chapter”, in occasione del motoraduno tenutosi nella città di Rimini, ha fatto sapere con un comunicato stampa odierno lo stesso Reggimento.

Per l’occasione, si apprende, più di 250 motociclisti a bordo di oltre 150 motociclette luccicanti provenienti da tutto il territorio italiano hanno varcato i cancelli della base sfilando lungo il percorso che costeggia la pista di volo.

I centauri, dopo una breve sosta presso il piazzale dell’alzabandiera, hanno percorso la “via di rullaggio” che costeggia la pista di volo affiancati da un A129 Mangusta, l’elicottero da esplorazione e scorta dell’Esercito Italiano, che, insieme all’elicottero da trasporto tattico NH90, è in servizio presso il 7° Reggimento AVES Vega.

Il testa a testa tra l’elicottero e le motociclette è durato per poco più di un minuto fino a quando il Mangusta ha superato in accelerazione la testa del gruppo ed è decollato mentre il resto del “chapter” sfilava di lato.

“Motociclette ed elicotteri si sono poi ricongiunti, per le foto di rito, sul piazzale di volo, che per l’occasione è stato letteralmente invaso dalle moto dello storico marchio declinato in ogni sua forma, foggia e colore”, si legge dal comunicato.

Entusiasta il “dealer e director” della concessionaria e “chapter” Route 76 Italy, Stefano Frezzoti “Fritz”, il quale ha concluso la giornata ringraziando così il personale del Vega e i numerosi partecipanti: “E’ per tutti noi un’emozione unica conoscere e visitare una realtà come la vostra, la partecipazione di tutti i nostri soci è stata incredibile e manifesta la nostra vicinanza e la nostra gratitudine per il vostro lavoro quotidiano. Sfilare affiancati da un elicottero dell’Esercito è stato un evento unico le cui immagini ci seguiranno in tutti i nostri motoraduni fino a quello internazionale di Milwaukee”.

Piena soddisfazione del Colonnello Poddi, che ha ringraziato gli ospiti e ha confermato che “sono i momenti come questi che rinsaldano e integrano i legami tra il 7° Reggimento Vega e le diverse realtà presenti nelle località circostanti e che, contestualmente, avvicinano la popolazione all’Esercito Italiano. Legami che nascono e si rafforzano nel tempo e che grazie a eventi come quello di oggi permettono ai cittadini di entrare in contatto con la nostra realtà, che ormai da oltre vent’anni è inserita pienamente nel contesto sociale del territorio riminese”.

Al termine della giornata i centauri hanno reso onore agli equipaggi e agli elicotteri del 7° Vega accendendo le loro moto e accelerando in un concerto di rombi di motore che ha deliziato tutti i partecipanti, concludendo una splendida giornata all’insegna della passione per il volo e per il motociclismo, afferma il Reggimento.

Fonte e foto: 7° rgt AVES Vega

Esercito, AVES: il 7° rgt Vega impegnato nella CAEX I/19 con UH90A, A129 e paracadutisti del 187° Folgore

Inizia oggi, 10 giugno, e durerà per due settimane, l’esercitazione CAEX I 2019 (Complex Aviation Exercise), si apprende da un comunicato stampa del 7° reggimento Aviazione dell’Esercito (AVES) Vega.

Ente pilota di questa esercitazione, che costituisce un momento di addestramento avanzato per il 7° Reggimento AVES Vega, è il Comando Aviazione dell’Esercito, sotto la guida del Generale di Brigata Paolo Riccò.

In particolare, spiega nel dettaglio il comunicato, questa prima settimana vede il 7° Reggimento AVES Vega impegnato in una serie di attività addestrative che si svolgeranno nell’area di Rimini, Coriano, Novafeltria e Ravenna volte alla verifica e al consolidamento delle tecniche e delle procedure acquisite nel corso dell’anno.

La CAEX I 2019 ha lo scopo di pianificare, organizzare e condurre un’esercitazione complessa che includa attività addestrative mirate a mantenere e implementare le capacità operative, nonché garantire l’impiegabillità e l’interoperabilità di assetti aeromobili di livello Task Force (TF), spiega il comunicato.

Il comandante del 7° Reggimento AVES Vega, Col. Marco Poddi, comanderà la Task Force (TF) Vega composta da equipaggi di volo di UH90A e A129 e da un plotone di fanteria paracadutisti appartenente al 187° Reggimento Folgore.

La TF risulta a sua volta inserita all’interno di una più ampia organizzazione composta da altre analoghe TF e numerosi reparti appartenenti alla Forza Armata, che durante la seconda settimana dovranno operare in perfetta sinergia per sviluppare complesse operazioni aeromobili.

“La CAEX rappresenta un momento fondamentale per incrementare il livello addestrativo di tutte le Unità esercitate, grazie alla possibilità di essere impiegate in operazioni in differenti contesti ambientali sia diurni che notturni, con aeromobili con compiti diversi, utilizzati in contemporanea e in varie aree, che vanno da Viterbo fino alle zone addestrative in Friuli passando per quelle dell’Emilia Romagna, sottolinea il Reggimento.

La CAEX I 2019 si concluderà il 21 giugno.

Fonte e foto: 7° rgt AVES Vega

TAAC W (RS): NH90 e Mangusta in soccorso di 11 civili stranieri attaccati a nord di Herat

20160804_TAAC W_RS_medevac Herat (3)Soccorsi italiani per un gruppo di undici viaggiatori a nord di Herat, in Afghanistan. Un comunicato stampa del Train Advice Assist Command West (TAAC W), datato 4 agosto, riferisce dell’attività di recupero e soccorso effettuata tramite due elicotteri NH90 e due A129 del Task Group Fenice, con a bordo personale sanitario, e del personnel recovery a favore di un gruppo di undici persone che viaggiavano a nord di Herat a bordo di un pullman oggetto di un attacco armato.

Il personale italiano, giunto sul luogo dell’attacco dopo essere stato attivato dalle autorità militari afgane, ha provveduto alle prime cure mediche e al trasporto dei feriti presso l’aeroporto di Herat, dove è poi stato predisposto il trasferimento nell’ospedale militare Role 2 del contingente italiano che opera in Afghanistan nell’ambito della missione Resolute Support (RS).

20160804_TAAC W_RS_medevac Herat (2)I medici del contingente italiano hanno prestato le cure necessarie a stabilizzare tre pazienti e per estrarre alcune schegge dal loro corpo, mentre i restanti otto hanno subito lesioni lievi. Nessun ferito è stato giudicato in pericolo di vita.

Il gruppo di undici persone ha dichiarato di essere in Afghanistan per turismo, ha precisato il portavoce italiano del TAAC W raggiunto telefonicamente da Paola Casoli il Blog: sono di nazionalità inglese, americana, olandese, e tedesca.

Le undici persone, che si trovavano a bordo di un pullman a circa cento chilometri a nord di Herat quando sono state fatte bersaglio dell’attacco, hanno riferito di essere in viaggio nella regione alla scoperta del patrimonio storico e archeologico dell’Afghanistan. Erano scortati dalla polizia afgana.

20160804_TAAC W_RS_medevac Herat (5)Il portavoce del TAAC W ha anche riferito che tutte le 11 persone sono state prelevate da un C130 americano e trasferite nella base americana di Bagram subito dopo aver ricevuto le cure dei medici del contingente italiano a Herat.

Dell’attacco ne ha parlato il francese Le Figaro, che cita Agence France Presse (AFP), attribuendo  la responsabilità ai talebani e precisando che il pullman è stato preso di mira a Chisht-e-Sharif, nella provincia di Ghor, a metà percorso tra Bamyan e Herat.

La polizia afgana ha risposto al fuoco “uccidendo parecchi talebani”, secondo quanto riferisce Le Figaro che riporta le parole del portavoce del governatore di Herat, Jilani Farhad.

Gli assetti Aeromedical Evacuation – MEDEVAC e di personnel recovery del Comando NATO sotto guida italiana, attualmente su base brigata Pinerolo alla guida del gen Gianpaolo Mirra, sono sempre pronti all’impiego in brevissimo tempo.

20160804_TAAC W_RS_medevac Herat (4)“Le vite umane, di qualsiasi nazionalità, rimangono una priorità assoluta per i peacekeeper italiani”, sottolinea il comunicato del TAAC W che ha dato notizia dell’evento.

La notizia di Le Figaro: “Afghanistan: un convoi de touristes attaqué” (Par lefigaro.fr/Mis à jour le 04/08/2016 à 10:32 Publié le 04/08/2016 à 10:04)

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Fonte e foto: TAAC W (RS)

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TAAC-W, Afghanistan: avvicendamento alla task force Fenice, il col Silvestrini cede il comando al ten col Giannini

20150814_TAAC-W_Herat_TOA TF Fenice (3)Si è svolto sabato, 14 agosto, l’ultimo avvicendamento al comando della task force Fenice a Herat, nell’Afghanistan occidentale, si apprende dal sito dell’Esercito Italiano. La cerimonia, che ha avuto luogo a Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W), ha visto il colonnello Stefano Silvestrini cedere il comando al tenente colonnello Luca Giannini.

La task force Fenice dispone di elicotteri AW 129 Mangusta Delta, con funzioni di ricognizione e scorta, e di NH90 per trasporto personale, materiali ed evacuazioni sanitarie (MEDEVAC).

20150814_TAAC-W_Herat_TOA TF Fenice (1)Alla cerimonia ha preso parte il comandante di TAAC W, generale Michele Risi, che ha passato in rassegna i reparti schierati rendendo onore allo stendardo di combattimento del 1° reggimento AVES Antares.

L’Aviation Battalion è l’unità dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) appositamente costituita per il teatro operativo afgano a base rotazionale tra il 1° reggimento AVES Antares, con sede in Viterbo, il 5° reggimento AVES Rige, con sede in Casarsa della Delizia, e il 7° reggimento AVES Vega, con sede in Rimini.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

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Afghanistan. Bombe da mortaio, granate, proiettili, razzi ed esplosivo pronti per un attacco IED: le task force dell’RC-W ISAF sequestrano materiale a sud di Farah

Tutto era pronto per un imminente attacco ai danni delle forze di sicurezza afgane o delle forze della coalizione impegnate in Afghanistan nella missione ISAF.

Ma le task force del Regional Command West (RC-W) di ISAF hanno sequestrato tutto, sventando così l’agguato.

Bombe da mortaio, granate, proiettili di diverso calibro,  razzi per lanciatori RPG e vari tipi di esplosivo sono stati ritrovati dalla Task Force South, su base 152° reggimento Sassari, dalla Task Force Center, su base 66° reggimento aeromobile Trieste, e  da unità di supporto del 5° reggimento genio anche con l’utilizzo delle unità cinofile, in stretto coordinamento con le forze di sicurezza afgane (ANSF) e con assetti dell’intelligence italiana a supporto del contingente.

Ed è proprio un’incessante spinta operativa delle task force dell’RC-W, su base brigata Sassari a comando del generale Luciano Portolano, che ha portato al sequestro dell’importante quantitativo di materiale d’armamento e di esplosivo nel settore meridionale dell’area di responsabilità italiana, dove da settimane le forze della coalizione si stanno confrontando con gruppi armati di ribelli per il controllo delle principali vie di comunicazione dell’area.

Il materiale recuperato è stato sottoposto a controlli con moderne tecniche di investigazione scientifica per rilevare eventuali impronte digitali o altri elementi utili a risalire ai terroristi. L’ottimo stato di conservazione, si apprende dall’RC-W, fa presupporre che fosse in corso la preparazione di un imminente attacco contro  mezzi e uomini delle forze di sicurezza afgane o di ISAF con ordigni improvvisati (IED, Improvised Explosive Devices).

Sempre nel settore sud, inoltre, proseguono le attività a favore della popolazione con la distribuzione di aiuti umanitari nei distretti più meridionali della provincia di Farah. L’operazione umanitaria ha consentito il trasporto di novemila chili di derrate alimentari ed è stata condotta dagli elicotteri multiruolo CH-47 Chinook, scortati dagli A129 Mangusta della Task Force Fenice, su base 5° reggimento Rigel, dai carabinieri del Police Operational Mentor Liaison Team (POMLT), e dal reggimento San Marco della Task Force South- East.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Cambio di comando al 48° gruppo elicotteri d’attacco Pavone di Rimini

Si è svolta ieri 9 settembre 2011 a Rimini, nell’aeroporto militare, la cerimonia di cambio del comandante del 48° gruppo squadroni elicotteri Pavone tra il colonnello pilota Giuseppe Potenza, comandante cedente, e il tenente colonnello pilota Francesco Spadolini, subentrante (foto).

Alla cerimonia di cambio di comando erano presenti il comandante della brigata aeromobile Friuli, generale pilota Filippo Camporesi, e il comandante del 7° reggimento aviazione dell’Esercito Vega, colonnello pilota Salvatore Annigliato.

Negli ultimi due anni, al comando del colonnello Potenza, gli A129 Mangusta e gli A109 del 48° gruppo Pavone hanno totalizzato 1500 ore di volo, di cui 600 effettuate in Afghanistan dove, nel 2010, il Gruppo di volo ha operato per sei mesi nell’ambito della missione Nato Isaf.

Ora il colonnello Potenza assume un nuovo incarico presso il CESIVA (Centro di Simulazione e Validazione dell’Esercito) con sede a Civitavecchia.

Il comandante subentrante, tenente colonnello Spadolini, proviene dall’Army Aviation Center of  Excellence di Fort Rucker in Alabama negli Stati Uniti, dove ha svolto l’incarico di ufficiale di collegamento nazionale per due anni.

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Fonte: 7° reggimento aviazione Vega

Foto: 7° reggimento aviazione Vega