ammiraglio Giampaolo Di Paola

I “fratelli invincibili” dell’ippica ricevono decorazione da CaSMD: i trionfi dei D’Inzeo simbolo di rinascita dell’Italia nel dopoguerra

Nella mattina del 4 marzo scorso, alla presenza del ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, il Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD), ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha conferito la Decorazione d’Onore Interforze dello stato maggiore della Difesa a Piero e Raimondo D’Inzeo, i due leggendari “fratelli invincibili” che, con i trionfi conseguiti in Italia e all’estero nell’arco di oltre un ventennio, hanno contribuito a consolidare il nome dell’ippica nazionale nel mondo.

La cerimonia si è svolta presso la Sala degli specchi di Palazzo Caprara, sede dello stato maggiore della Difesa.

Ufficiali rispettivamente nell’Arma di Cavalleria e dei Carabinieri, Piero e Raimondo D’Inzeo hanno partecipato a ben otto edizioni consecutive dei Giochi olimpici, dal 1948 al 1976, riportando, in particolare, un autentico trionfo ai Giochi Olimpici del 1960 a Roma, quando Raimondo conquistò la medaglia d’oro e Piero la medaglia d’argento nel Gran Premio di salto ostacoli.

Nel conferire la decorazione, “un segnale attraverso il quale ricordando il passato si acquisisce la forza per affrontare il futuro”, l’ammiraglio Binelli Mantelli ha ringraziato i fratelli D’Inzeo per aver rappresentato la rinascita dell’Italia nel secondo dopoguerra con la loro maestria e signorilità, esattamente come oggi fanno i nostri uomini e donne impiegati nelle missioni internazionali.

A chiusura dell’incontro il ringraziamento di Piero D’Inzeo, il maggiore dei “fratelli invincibili”, sempre a disposizione del Tricolore, oggi come nel 1948.

La decorazione d’Onore Interforze dello stato maggiore della Difesa è un riconoscimento ad honorem che viene conferita a personale sia militare (in servizio o in quiescenza) sia civile, nazionale o straniero, che abbia contribuito ad accrescere il prestigio dell’Istituzione militare.

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Fonte: stato maggiore della Difesa

Foto: stato maggiore della Difesa

Nato: ammiraglio Di Paola da oggi presidente del Comitato Militare

 

Succede oggi 27 giugno al collega canadese generale Ray Henault alla presidenza del Comitato Militare della Nato l’ammiraglio italiano Giampaolo Di Paola, eletto dai colleghi capi di stato maggiore della Difesa come presidente dell’organismo atlantico di vertice lo scorso 14 novembre 2007.

In quella data Di Paola aveva avuto la meglio sugli altri due candidati, il generale polacco Franciszek Gagor e il generale spagnolo Felix Sanz Roldán.  

Oggi a Bruxelles l’ammiraglio italiano, che è stato capo di stato maggiore della Difesa dal marzo 2004 al febbraio 2008, assume l’incarico dal cedente generale canadese Ray Henault in carica da giugno 2005.

Il Comitato Militare, o Military Committee, discute argomenti di carattere operativo ed elabora direttive in merito alla politica militare e strategica della Nato, fornendo indicazioni ai due comandi Nato più rilevanti dal punto di vista strategico: il Supreme Allied Commander Operations e il Supreme Allied Commander Transformation.

Il presidente del Military Committee dirige i lavori di questo organismo militare di vertice in seno alla Nato e lo rappresenta, agendo a suo favore e rapportandosi direttamente ai media. La sua carica dura tre anni.

Questa nomina tutta italiana ha avvio immediatamente dopo gli apprezzamenti del segretario generale della Nato Jaap De Hoop Scheffer, in visita ieri a Roma, nei confronti della disponibilità dimostrata dal governo italiano in tema di politica di Difesa atlantica.

 

L’Italian Joint Force Headquarters verso la full operational capability

 

E’ ormai alla fine del suo percorso verso il riconoscimento della piena capacità operativa (full operational capability, Foc) il comando voluto dall’ammiraglio Giampaolo Di Paola nel suo precedente incarico di Capo di stato maggiore della Difesa.

Oggi l’alto ufficiale è il presidente del Comitato Militare dell’Alleanza Atlantica, ma la sua idea nata per ridurre ogni possibile ritardo nell’organizzazione del dispiegamento dei nostri contingenti in operazioni fuori area è ormai una realtà.

L’Italian Joint Force Headquarters (It-Jfhq) ha cominciato a essere delineato nel luglio 2006. Nell’ottobre del 2007 è entrato in una prima fase di addestramento che si è poi completata nell’aprile 2008. Da allora ha sede nel Centro di vertice operativo interforze (Coi) nell’aeroporto Francesco Baracca di Centocelle a Roma ed è composto da trenta militari fissi più una serie di cosiddetti augmentees e una compagnia di supporto tattico e logistico destinati insieme a risolvere rapidamente tutte le richieste di dispiegamento immediato in teatro operativo.

Si tratta dunque di un vero e proprio advanced party a egida nazionale dotato di autonomia logistica e operativa che nel corso dell’esercitazione Lightning 08 in programma dal 9 al 20 maggio a Bellinzago Novarese – Cameri, in provincia di Novara, si rischiererà completamente per validare le procedure interne e per verificare la capacità gestionale degli assetti disponibili.

L’esercitazione sarà per posto comando con attivazione di eventi, assumendo così anche un aspetto operativo. Questo permetterà al comando di dimostrare la capacità di rischierarsi e condurre atti tattici a livello interforze come previsto nelle sue peculiarità.

Lo scenario adottato è il Regional Command West (RC-W) di Herat nel periodo di maggio 2008: una situazione il più realistica possibile con il solo adattamento dei nomi alla simulazione. L’operazione in questione verrà denominata dunque Isfa e non Isaf per sottolineare la cornice fittizia della simulazione che in ogni caso dovrà essere condotta come se si trattasse di una reale operazione in teatro operativo.

L’esercitazione si concluderà con un media day durante il quale verrà illustrato il sistema modulare Drash (Deployable Rapid Assembly Shelter) per l’allestimento rapido di posti comando in aree di operazione.

Fonte: Difesa.it
Foto: Drash.com