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MNBG-W, KFOR: il Cimic in supporto a educazione e sanità in Kosovo

Con la donazione in Kosovo di attrezzature informatiche per l’allestimento di un’aula multimediale in una scuola di Štrpce/Shtërpce e di attrezzature sanitarie per un Centro di medicina familiare Mališevo/Malishevë, rese disponibili dall’Associazione Nazionale Alpini (ANA) di Trento, dal Consultorio familiare e da una associazione di Velletri, si è concluso un progetto di Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) di supporto all’educazione e alla sanità.

Lo ha reso noto con un comunicato stampa del 29 aprile il Multinational Battle Group-West (MNBG-W) di KFOR.

Il progetto è nato su iniziativa dell’ANA di Trento che, nello scorso mese di dicembre, ha avviato una raccolta fondi tra tutti i gruppi alpini della provincia, si apprende. La cellula CIMIC del Multinational Battle Group West ha deciso, in base alle necessità, ove destinare le donazioni.

Presso la scuola elementare “Saja Markovic” del villaggio Gornja Bitinja/Biti, frequentata da circa 100 alunni di etnia serba, è stata allestita un’aula multimediale con attrezzature informatiche. Al taglio del nastro erano presenti l’Ambasciatore d’Italia Piero Cristoforo Sardi, il Presidente dell’ANA di Trento, Maurizio Pinamonti, il Comandante del MNBG-W, Colonnello Gianfranco Di Marco, il direttore della Scuola, Dr. Mile Stojavovio, e rappresentanti delle istituzioni locali.

Due defibrillatori e un elettrocardiografo, inoltre, sono stati donati al Centro di medicina familiare “Dr. Shpetim Robaj” della municipalità di Mališevo/Malishevë a maggioranza kosovaro-albanese.

Il Direttore del Centro, Dr. Nuhi Morina, ha ringraziato il Presidente dell’ANA di Trento e il Comandante del MNBG-W perché “le nuove attrezzature non solo elevano la qualità dei servizi offerti alla popolazione locale, ma offrono la possibilità concreta di salvare vite umane”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: MNBG-W KFOR

TAAC-W, RS: sono 20 i nuovi artiglieri dell’ANA abilitati a Herat con addestramento al tiro di artiglieria

“Un’esercitazione di addestramento al tiro di artiglieria, che si è svolta il 6 gennaio presso il poligono di New Dune di Herat, ha rappresentato la fase finale del corso di abilitazione di 20 nuovi artiglieri dell’Afghan National Army (ANA), l’Esercito Nazionale dell’Afghanistan”, spiega con un comunicato stampa del 9 gennaio il Train Advise Assist Command West (TAAC-W), attualmente su base brigata Sassari.

Il corso di abilitazione ha avuto una durata di circa 20 giorni ed è stato svolto da docenti afgani, provenienti dalla Scuola di Artiglieria di Kabul, sulla base di un programma condiviso con gli istruttori italiani nel rispetto del principio Train the Trainers, ovvero “formare e fornire assistenza agli addestratori locali affinché in futuro possano autonomamente impartire lezioni con la massima efficacia”, spiega in dettaglio il comunicato stampa.

All’esercitazione, a fianco del Comandante del TAAC-W, gen Gianluca Carai, era presente anche il comandante del 207° Corpo d’armata afgano, oltre agli istruttori giunti da Kabul e a numerosi elementi dello staff coinvolto nell’addestramento, i quali hanno mostrato grande apprezzamento per l’esecuzione degli esercizi e la precisione dei colpi messi a segno, spiega il comunicato. Tra gli esercizi condotti, anche quelli che hanno previsto obiettivi puntiformi situati a una distanza di circa 8.000 metri dalla zona di schieramento.

L’addestramento al tiro di artiglieria, conclude il comunicato stampa, consente di mantenere alte le capacità di combattimento delle forze di sicurezza afgane e in particolare dell’ANA che, nelle aree rurali della regione ovest, continua a contrastare le offensive degli insorti.

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Fonte e foto: TAAC-W RS

Alpini Alto Adige ad Asiago con il Presidente Mattarella e Sebastiano Favero, Pres ANA

20160524_Giovani Alpini Alto Adige_Delegazione Alpini Bolzano a Monte LozzeSono i luoghi dove l’Esercito ha combattuto. Dove hanno perso la vita migliaia di militari di ogni grado, non soltanto italiani, le cui salme non sempre hanno un nome, se pur sono state ritrovate. Migliaia, infatti, sono ancora i corpi da ritrovare solo sul Monte Ortigara, in provincia di Vicenza.

È qui che si celebra il centenario della Prima Guerra Mondiale, guardando le stesse cime e gli stessi pascoli su cui si sono posati per l’ultima volta gli sguardi degli oltre 54mila soldati che hanno perso la vita combattendo la Grande Guerra sulle cime del Vicentino.

Altrettante, infatti, le salme dei caduti italiani e austro-ungarici che riposano nel vicino Sacrario militare di Asiago, in provincia di Vicenza.

Ed è proprio qui che l’evento nazionale “L’Esercito combatte” ha voluto includere tra le celebrazioni di carattere nazionale, nell’ambito del Centenario della Grande Guerra, anche la cerimonia a Monte Lozze di Asiago il 24 maggio scorso.

20160524_Giovani Alpini Alto Adige_Monte LozzeAll’evento era presente una delegazione degli Alpini di Bolzano, che ha inviato a Paola Casoli il Blog le foto scattate con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA), Sebastiano Favero, entrambi presenti alla cerimonia.

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Fonte e foto: Alpini Alto Adige/Paolo Massardi

20160524_Giovani Alpini Alto Adige_Chiesetta a Monte Lozze

20160524_Giovani Alpini Alto Adige_Monte Lozze_Pres rep Mattarella e Pres ANA Favero

Alpini: si conclude oggi all’Aquila con il ministro Pinotti l’88^ adunata nazionale

20150517_L'Aquila_Giornata CONCLUSIVA DELL’88MA ADUNATA NAZIONALE DEGLI ALPINI (1)È con il tradizionale sfilamento degli Alpini per le vie dell’Aquila che si è conclusa oggi, domenica 17 maggio 2015, l’88esima adunata nazionale ospitata dal capoluogo abruzzese.

Alla giornata conclusiva ha presenziato il Ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, insieme con il Capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, e con il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Danilo Errico.

In testa alla sfilata hanno marciato gli Alpini del 9° reggimento di stanza all’Aquila, comandati dal colonnello Massimo Iacobucci, preceduti dalla Fanfara della brigata alpina Taurinense, e, a seguire, dalle migliaia di sezioni e gruppi dell’Associazione Nazionale Alpini.

20150517_L'Aquila_Giornata CONCLUSIVA DELL’88MA ADUNATA NAZIONALE DEGLI ALPINI (12)Nel proprio messaggio di saluto rivolto a tutti gli Alpini d’Italia, il Ministro della Difesa ha evidenziato l’importanza della scelta della cittadina abruzzese per il raduno, una scelta non casuale considerato il forte legame tra L’Aquila e gli Alpini, che, dopo il sisma del 2009, hanno soccorso la popolazione e aiutato a ricostruire la città, rassicurando e riportando la normalità dopo un evento così tragicamente eccezionale.

Il minsitro Pinotti ha ricordato l’impegno degli Alpini in armi e in congedo in tutte le gravi emergenze conosciute dal paese: Vajont, Friuli, Irpinia e, più recentemente, Emilia e Liguria, senza contare gli interventi all’estero, in Afghanistan come in Centrafrica, in soccorso di milioni di persone attraverso la realizzazione di migliaia di progetti.

20150517_L'Aquila_Giornata CONCLUSIVA DELL’88MA ADUNATA NAZIONALE DEGLI ALPINI (13)Nella tre giorni dell’Adunata, le Truppe Alpine dell’Esercito – in collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini – hanno allestito la Cittadella: un’area espositiva nel Parco del Castello, dove è stata presentata a oltre 70.000 visitatori la realtà degli Alpini in armi, risorsa per il paese e per la montagna, attraverso la mostra di mezzi, sistemi d’arma ed equipaggiamenti di ultima generazione.

Uno spazio particolare della Cittadella degli Alpini è stato dedicato alle battaglie combattute in quota dagli Alpini durante la Grande Guerra, grazie a un allestimento del Museo Nazionale degli Alpini di Trento realizzato in occasione del centenario del primo conflitto mondiale.

20150517_L'Aquila_Giornata CONCLUSIVA DELL’88MA ADUNATA NAZIONALE DEGLI ALPINI (9)Il tema della solidarietà e del soccorso è stato infine oggetto di un’originale mostra fotografica intitolata “Gli Alpini ci sono sempre”, inaugurata venerdì 15 dal generale Federico Bonato, comandante delle Truppe Alpine, insieme con il Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero.

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Fonte e foto: COMALP

20150517_L'Aquila_Giornata CONCLUSIVA DELL’88MA ADUNATA NAZIONALE DEGLI ALPINI (10)

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20150517_L'Aquila_Giornata CONCLUSIVA DELL’88MA ADUNATA NAZIONALE DEGLI ALPINI (14)

20150517_L'Aquila_Giornata CONCLUSIVA DELL’88MA ADUNATA NAZIONALE DEGLI ALPINI (15)

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Alpini: all’Aquila l’88^ adunata nazionale. Cittadella, Centenario Grande Guerra e riproduzione avamposto Afghanistan

CMC Paolo MASSARDI

CMC Paolo MASSARDI

Con l’Alzabandiera e l’inaugurazione della Cittadella degli Alpini al Parco del Castello è iniziata questa mattina, 15 maggio, la tre giorni dell’ 88^ Adunata Nazionale degli Alpini nella città de L’Aquila.

È stata infatti aperta oggi ufficialmente al pubblico la Cittadella degli Alpini, lo spazio all’interno del Parco del Castello, all’Aquila, che le Truppe Alpine dell’Esercito hanno allestito per presentare al pubblico dell’Adunata mezzi, armi ed equipaggiamenti di ultima generazione.

Dopo l’alzabandiera, a cui hanno partecipato centinaia di persone e molti bambini, fa sapere il Comando Truppe Alpine (COMALP), il generale Federico Bonato, comandante COMALP, ha tagliato il nastro inaugurale insieme al Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA), Sebastiano Favero, e a Massimo Cialente, sindaco della città abruzzese.

CMC Paolo MASSARDI

CMC Paolo MASSARDI

Molto frequentati già nella prima giornata di apertura gli stand della Cittadella, dedicati alle diverse specialità delle Truppe Alpine e illustrati da militari delle brigate Julia e Taurinense e del Centro Addestramento Alpino.

Di particolare interesse sono risultati gli stand del genio, con la simulazione della bonifica di un campo minato, l’esposizione dei blindati Lince e la riproduzione di un avamposto del 9° reggimento Alpini in Afghanistan.

La rievocazione del centenario della Grande Guerra ha attirato molte persone presso l’area del Museo degli Alpini di Trento, dove viene proposta un’originale mostra sulle battaglie in quota.

Uno spazio importante sarà infatti dedicato alla missione in Afghanistan, con la riproduzione dettagliata di un avamposto che consentirà ai visitatori di conoscere da vicino la realtà quotidiana dei militari italiani che operano nel paese asiatico.

CMC Paolo MASSARDI

CMC Paolo MASSARDI

Appassionati e curiosi potranno salire a bordo dei modernissimi automezzi Lince e dell’autoblindo Centauro (realizzazioni made in Italy!), oltre che dei cingolati da neve BV206, potranno imbracciare il fucile Beretta ARX recentemente adottato dall’Esercito, osservare le manovre di puntamento dei mortai Thomson da 120 in dotazione alla fanteria e all’artiglieria e provare gli apparati radio che metteranno in collegamento l’Adunata aquilana con tutto il mondo, grazie alla collaborazione con l’Associazione Radioamatori.

Anche quest’anno gli alpini paracadutisti metteranno in scena la liberazione di un ostaggio, un’esperienza che verrà proposta a chi vorrà provare un’esperienza forte.

CMC Paolo MASSARDI

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Insieme ai genieri alpini si potrà bonificare un campo minato (rigorosamente simulato!) e conoscere da vicino le tecniche con cui vengono disinnescate le centinaia di residuati bellici che ogni anno l’Esercito viene chiamato a neutralizzare in tutta Italia.

Sempre nell’area del Genio sarà presentata la missione europea nella Repubblica Centrafricana, recentemente conclusasi con successo anche grazie al contributo italiano.

L’aviazione dell’Esercito (AVES), che collabora sistematicamente con le Truppe Alpine in operazione e in esercitazione, sarà presente con un proprio stand dove saranno esposti materiali a elevato contenuto tecnologico.

CMC Paolo MASSARDI

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Al centro della Cittadella sarà inoltre disponibile un Info-Point dove chi aspira alla carriera militare nell’Esercito potrà ricevere da un team specializzato tutte le informazioni sul reclutamento.

Ai più giovani sarà rivolta l’area incentrata sulla montagna, gestita dal Centro Addestramento Alpino di Aosta insieme all’Associazione Nazionale Alpini, dove si troveranno un muro di arrampicata, un ponte tibetano e una pista artificiale da sci di fondo a disposizione di bambini e ragazzi con la supervisione di istruttori di sci e di alpinismo. Sempre in tema di montagna non mancherà la tenda del servizio meteorologico METEOMONT, che grazie a rilevamenti quotidiani su tutto l’arco alpino fornisce quotidianamente le previsioni sul rischio valanghe, in collaborazione col Corpo Forestale dello Stato e l’Aeronautica Militare.

CMC Paolo MASSARDI

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L’88^ Adunata coincide con il centenario dell’ingresso italiano nella Grande Guerra: per l’occasione il Museo Nazionale degli Alpini di Trento ha preparato un’originale mostra fotografica sulle battaglie che hanno visto alpini e fanti combattere in quota nel ’15-’18, oltre a esporre una ricca selezione di cimeli che rievocheranno la storia del Corpo, fondato nel 1872.

Sempre in tema di 100° anniversario, il gruppo storico ‘Militaria’ allestirà uno spazio in cui sarà fedelmente riprodotta l’atmosfera di una trincea italiana della Prima Guerra Mondiale, grazie a figuranti in uniformi d’epoca che presenteranno al pubblico una serie di scenette di vita militare di un secolo fa.

CMC Paolo MASSARDI

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I soccorsi alla popolazione colpita dal sisma del 2009 – e più in generale tutti gli interventi degli alpini in armi e in congedo per salvare e ricostruire – saranno oggetto di una mostra fotografica organizzata presso la Cittadella dall’Associazione Nazionale Alpini in collaborazione con le Truppe Alpine. Intitolata ‘Gli Alpini ci sono sempre’, la galleria di immagini di archivio testimonierà l’impegno solidale delle Penne Nere in Italia e all’estero: Vajont, Friuli, Irpinia, Abruzzo, Liguria, ma anche Afghanistan e Centrafrica, sempre in prima linea dove c’è bisogno.

Al battaglione L’Aquila del 9° reggimento, di stanza nella cittadina abruzzese, sarà dedicato uno spazio speciale, con l’esposizione di fotografie, oggetti e memorabilia che raccontano la storia passata e recente di una delle unità alpine più decorate dell’Esercito.

CMC Paolo MASSARDI

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Due alpini del 9° presenteranno infine all’interno della Cittadella la serie di scatti da loro realizzati nel centro storico dell’Aquila cinque anni dopo il terremoto: la mostra si intitola ‘Lavori in corso’ ed è l’omaggio di due penne nere alla città che dal 1975 ospita il reggimento e quest’anno, per la prima volta, l’Adunata Nazionale.

La Bandiera di Guerra del 9° reggimento Alpini ha sfilato stamane per le vie dell’Aquila, partendo dalla basilica di Collemaggio per giungere in piazza del Duomo, salutata da decine di migliaia di Alpini e di cittadini aquilani.

La sfilata del vessillo di un reggimento di Alpini in armi è uno degli appuntamenti tradizionali di ciascuna Adunata Nazionale Alpini, apertasi con la cerimonia dell’alzabandiera sulle note dell’inno di Mameli, eseguito dalla Fanfara della brigata alpina Taurinense.

CMC Paolo MASSARDI

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La cittadina abruzzese che ospita l’88^ Adunata è dal 1975 la sede del 9° reggimento alpini, che inquadra il celebre battaglione L’Aquila, il cui motto “D’Aquila Penne, ugne di Leonessa” fu coniato da Gabriele D’Annunzio a partire da tre località considerate bacino di reclutamento degli Alpini d’Abruzzo.

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Fonte e foto: COMALP

CMC Paolo MASSARDI

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CMC Paolo MASSARDI

NRDC-ITA firma intesa con ANA Varese-Milano-Como per divulgazione conoscenze storico-culturali militari

Nel pomeriggio dello scorso 15 settembre, nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, sede del Nato Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA), è stato siglato un memorandum d’intesa con l’Associazione Nazione Alpini (ANA) delle sezioni di Varese, Milano e Como.

Il documento è stato firmato dal comandante di NRDC-ITA, generale Giorgio Battisti, dal presidente ANA della sezione di Varese, Luigi Bertoglio, dal presidente ANA della sezione di Milano, Luigi Boffi, e dal presidente ANA della sezione di Como, Enrico Gaffuri, alla presenza del consigliere nazionale Vincenzo Cordiglia, delegato del Presidente Nazionale ANA Sebastiano Favero.

Oggetto dell’intesa la cooperazione per la divulgazione di conoscenze e di informazioni e per il reciproco scambio di esperienze storiche, culturali e militari.

Il documento  favorirà l’interscambio per l’organizzazione di studi, analisi, conferenze, che abbiano come focus la NATO e il territorio della Lombardia. Sono previste anche una serie di escursioni e visite guidate ai siti di maggiore rilevanza storica e socio-culturale.

Il generale Battisti ha espresso tutta la sua soddisfazione per la raggiunta intesa, che può considerarsi elemento di continuità tra passato, presente e futuro.

“I valori universali di amor patrio e scarificio di cui gli alpini sono storicamente testimoni – sottolinea il comunicato stampa di NRDC-ITA – si tramandano tra le generazioni e sono testimoniati oggi dalla presenza del reduce della battaglia di Nikolaevka, Antonio “Pierino” Gilardoni, classe 1918. Questa collaborazione è una ulteriore dimostrazione di come NRDC-ITA non voglia essere “ospite” del territorio, ma sua parte attiva e integrata”.

Anche il presidente Boffi, della sezione di Milano, esalta i valori sui quali si fonda lo spirito alpino e sottolinea l’importanza del protocollo d’intesa che deve essere considerato il filo conduttore che tiene uniti militari in servizio e in congedo.

Nel corso della cerimonia si è esibito il coro degli alpini della sezione di Varese.

Una corona commemorativa è stata posta presso il monumento dedicato agli alpini situato all’interno della caserma Mara.

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Fonte e foto: PAO NRDC-ITA

Alpini, il CaSME, gen Graziano, alla sfilata dell’87^ adunata nazionale a Pordenone: “importante messaggio di collaborazione tra civili ed Esercito Italiano”

Ieri mattina, domenica 11 maggio, ha avuto luogo a Pordenone lo sfilamento delle Penne nere nel corso dell’ 87^ adunata nazionale degli alpini.

Ad aprire la sfilata la Bandiera di Guerra del 3° reggimento artiglieria da montagna, seguita dal vessillo dell’Associazione nazionale alpini (Ana), accompagnato dal Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Claudio Graziano, dal presidente dell’Ana, ingegner Sebastiano Favero, e dal comandante delle Truppe Alpine, generale Albero Primicerj.

Il generale Graziano, rispondendo alle domande dei media, ha sottolineato che “da Pordenone parte un messaggio importante di solidarietà intesa come collaborazione tra le organizzazioni civili e l’Esercito che è sempre più stretta, in particolare in questo momento di crisi per il Paese”.

Parlando delle peculiarità delle truppe alpine, il CaSME ha sottolineato che “l’addestramento é importante, bisogna svolgerlo nei contesti più difficili e la montagna é una palestra eccezionale. In Afghanistan i nostri militari hanno operato a oltre i 5mila metri di altezza e se non fossero stati abituati al freddo e alle condizioni estreme non avrebbero avuto successo”.

“L’Esercito Italiano e in particolar modo gli alpini- ha concluso il generale Graziano – hanno maturato una capacità e una flessibilità che li rende idonei a intervenire dove il paese ritiene necessario.”

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Fonte e foto: stato maggiore Esercito

NRDC-ITA: Eagle Snow Master 2014 in svolgimento, cerimonia al Sacrario del Passo del Tonale con gen Battisti e gen Primicerj

Domani, giovedì 20 marzo, alle 16, presso il Sacrario Militare del Passo del Tonale, il Comandante del NATO Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, generale Giorgio Battisti, accompagnato dal Comandante delle Truppe Alpine, generale Alberto Primicerj, deporrà una corona di alloro per onorare la memoria dei caduti di tutte le guerre.

Alla cerimonia parteciperanno autorità civili e militari, i rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e dell’Associazione Nazionale Alpini.

Sono più di cento gli ufficiali, i sottufficiali e i graduati, uomini e donne dei 15 paesi alleati appartenenti al corpo d’armata della NATO (nella foto d’archivio, il quartier generale), che dal 15 al 22 marzo partecipano all’esercitazione Eagle Snow Master 2014, al Passo del Tonale. Il programma di addestramento sciistico è intenso e prevede una marcia in montagna, lezioni teorico-pratiche di tecniche di soccorso, ricerca e addestramento alla sopravvivenza. L’attività addestrativa conclusiva culminerà con un’esercitazione che prevede l’utilizzo di elicotteri.

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Fonte e foto: NRDC-ITA

Afghanistan, RC-W ISAF: chiude la FOB Tobruk di Bala Boluk concludendo il processo di transition a Farah. Il col Sindoni “consegna le chiavi” al col afgano Nazar Mohammad Qerleq

Nella mattina di venerdì 15 novembre scorso, gli ultimi militari italiani hanno lasciato definitivamente la base operativa avanzata (Forward Operative Base, FOB) Tobruk di Bala Boluk, ultimo avamposto della Transition Support Unit South (TSU-S), l’unità italiana nell’ambito del Regional Command-West (RC-W) di ISAF che ha concluso il processo di transizione (transition, o inteqal) della responsabilità della sicurezza della provincia di Farah alle forze afgane.

I bersaglieri del 6° reggimento di Trapani, ultimo reparto alla guida della TSU-S, che ha operato per quasi sette anni nella provincia, hanno consegnato nelle mani del colonnello Nazar Mohammad Qerleq, in rappresentanza dell’Afghan National Army le “chiavi” della base, che ospiterà la sede del 6° kandak (battaglione operativo) della 2^ brigata del 207° corpo d’armata dell’esercito afgano.

Ai militari italiani sono andati il plauso e la riconoscenza del Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli.

Il colonnello Mauro Sindoni, ultimo comandante della TSU-S, stringendo la mano al collega afgano Nazar Mohammad Qerleq ha ricordato il lungo percorso della transizione, che ha visto purtroppo anche molti caduti sia della coalizione sia dell’esercito afgano, e ha rimarcato i consolidati rapporti di reciproco rispetto maturati nel tempo con la popolazione locale, con l’orgoglio di lasciare nelle mani di una forza capace il controllo, la sicurezza e lo sviluppo della provincia.

La chiusura di questa base è stata realizzata grazie a una complessa attività operativa di “retrograde” (ripiegamento), pianificata e condotta dall’RC-W su base brigata meccanizzata Aosta al comando del generale Michele Pellegrino.

L’ultimo convoglio, composto da 138 uomini a bordo di 32 mezzi militari e 14 veicoli per il trasporto dei materiali, è partito da Bala Boluk alle prime luci dell’alba ed è stato scortato lungo l’itinerario dagli elicotteri d’attacco italiani A129 Mangusta della Task Force Fenice, nonché dagli aerei senza pilota Predator, che hanno consentito il monitoraggio dell’intera operazione.

Dallo scorso 10 agosto nella FOB Tobruk di Bala Boluk hanno operato, oltre ai bersaglieri trapanesi del 6° reggimento, i genieri del 4° reggimento guastatori di Palermo e una compagnia genio del 5° reggimento guastatori di Macomer, Nuoro; infine, le trasmissioni per il comando e controllo all’interno dell’area di responsabilità e quelle strategiche con l’Italia sono state assicurate da un plotone di trasmettitori del 2° reggimento trasmissioni alpino di Bolzano.

La cessione agli afgani di FOB Tobruk, che segue a tre settimane di distanza quella della chiusura della base Dimonios di Farah, segna anche il rientro in patria di circa 400 militari italiani, come parte del ridimensionamento del dispositivo del contingente che proseguirà fino alla fine del 2014, come stabilito dall’Alleanza durante il summit di Chicago del maggio 2012.

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Fonte e foto: RC-W ISAF; stato maggiore Difesa

Afghanistan, RC-W ISAF: cerimonia di rientro oggi a Udine per la brigata alpina Julia

Oggi, 4 ottobre, la brigata alpina Julia rientra ufficialmente dal teatro operativo afgano, dopo un periodo di permanenza di circa sei mesi al Regional Command-West (RC-W) di ISAF.

A partire dalle 10 di questa mattina, venerdì, in piazza Primo Maggio, a Udine, sede del comando della brigata, ha inizio la cerimonia per il rientro in patria degli oltre mille alpini che, insieme con i colleghi delle altre Forze Armate, hanno operato in Afghanistan da marzo a settembre 2013.

Alle 10 sfileranno per le vie cittadine le bandiere dei tre reggimenti della brigata che hanno operato sul terreno come unità di manovra: l’8° reggimento alpini di Cividale del Friuli, il 7° reggimento alpini di Belluno e il 2° reggimento genio guastatori di Trento, assieme allo stendardo del friulano 5° reggimento AVES Rigel di Casarsa della Delizia. Reparti, che con diversi assetti dell’Esercito e delle altre Forze Armate, hanno operato nella missione ISAF nell’area di Herat accanto agli alpini friulani.

Gli alpini in armi sfileranno lungo le vie di Udine assieme agli alpini in congedo dell’ANA che, per l’occasione, ha mobilitato le sezioni di tutto il Triveneto.

Per i media interessati a seguire l’evento, fa sapere l’ufficio Pubblica Informazione della brigata, è necessario accreditarsi presso il seguente indirizzo: casezpi@bjulia.esercito.difesa.it – igor.piani.ei@gmail.com. Il personale dei media è atteso dalle 09.00 alle 10.30 presso la tribuna d’onore allestita in Piazza Primo Maggio.

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Fonte: brigata alpina Julia