Antonio Li Gobbi

Comando militare Emilia-Romagna: il gen Li Gobbi cede il comando al gen Alimenti

20150902_TOA CME Emilia Romagna_Sala Stabat Mater (2)Nella mattinata di oggi, 2 settembre, presso la sala Stabat Mater della biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna, si è tenuta la cerimonia di avvicendamento, nella carica di Comandante Militare Esercito (CME) per l’Emilia Romagna, tra il generale Antonio Li Gobbi e il generale Cesare Alimenti.

Antonio Li Gobbi – il cui padre, bolognese, è stato decorato di medaglia d’oro durante la Resistenza – ha in precedenza operato in Siria, Israele, Bosnia, Kosovo e Afghanistan nel quadro di interventi ONU e NATO. Nel suo periodo a Bologna ha ispirato la sua linea d’azione rafforzando lo stretto legame tra Esercito, amministrazioni locali e realtà emiliano-romagnola.

Gen. B. Cesare ALIMENTIIn tale quadro, è stata sponsorizzata la valorizzazione dell’ingente patrimonio storico archivistico dell’ex distretto militare, messo a completa disposizione di cittadini e di enti accademici, tra cui il Dipartimento di Storia dell’Università di Bologna.

Sono state inoltre supportate le autorità locali nell’indicazione delle possibili utilizzazioni delle numerose aree militari non più attive, al fine di una riconversione a uso pubblico.

Per Cesare Alimenti, già comandante dell’Artiglieria Controaerei dell’Esercito, la destinazione a Bologna ha il sapore di un ritorno a casa, fa sapere il CME Emilia Romagna nel suo comunicato stampa, dato che vi aveva prestato servizio all’inizio della carriera, e continuando a risiedervi, per tutto questo tempo, con la famiglia.

Il CME Emilia Romagna è, a livello locale, il Comando preposto a interfacciarsi con i principali attori del mondo Istituzionale, politico, economico e universitario del territorio, allo scopo di mettere a disposizione del cittadino i servizi migliori offerti dalla organizzazione militare di Forza Armata.

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Fonte e foto: CME Emilia Romagna

20150902_Gen. C.A. Bruno STANO,COMFODI-NORD con il Gen Cesare ALIMENTI (sx) e Gen Antonio LI GOBBI

“L’Esercito marciava…”: il passaggio del testimone a Bologna

20150521_L'Esercito marciava_Centenario Grande Guerra_Bologna (4)Ha fatto tappa a Bologna, questa mattina 21 maggio, la staffetta dell’Esercito per la commemorazione del centenario dell’ingresso dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale.

Il tedoforo dell’Esercito, impugnando il Tricolore, ha attraversato l’area espositiva allestita dal Comando Regionale dell’Esercito nel parco pubblico dei Giardini Margherita, nel cuore di Bologna, cedendo poi il testimone a un commilitone che ha proseguito la corsa lungo l’itinerario che terminerà a Trieste il prossimo 24 maggio.

Nell’area promozionale predisposta dal Comando Regionale dell’Esercito è stata allestita una mostra statica di materiali e mezzi attualmente in uso, di veicoli e cimeli risalenti al primo conflitto mondiale, e i visitatori si sono cimentati, con l’ausilio di istruttori militari alpini, in una palestra artificiale di roccia.

20150521_L'Esercito marciava_Centenario Grande Guerra_Bologna (1)Una postazione del Museo del Risorgimento ha consentito di reperire informazioni e documenti relativi ai 10.770 caduti bolognesi della Grande Guerra.

L’importante novità di questa iniziativa è stata la consegna degli stati di servizio, agli eredi, di soldati italiani che avevano preso parte alla Prima Guerra Mondiale. In particolare, i documenti sono stati consegnati ad alcuni alunni delle scuole che hanno aderito all’evento.

Prosegue intanto, nelle scuole e negli istituti superiori della città, la consegna agli studenti che ne han fatto a suo tempo richiesta, del foglio matricolare appartenente a un proprio avo che prese parte al conflitto nell’Esercito (sono più di 130 i documenti finora reperiti dal personale del Comando Miliare di Bologna, presso i Centri Documentali dell’Esercito e gli Archivi di Stato di tutta la Penisola).

20150521_L'Esercito marciava_Centenario Grande Guerra_Bologna (3)Domani, venerdì 22 maggio, alle 12, il generale Antonio Li Gobbi, comandante regionale dell’Esercito, consegnerà presso il Liceo Righi il foglio matricolare a 47 studenti, tra cui i discendenti di 5 soldati bolognesi decorati di medaglia d’Argento e Bronzo al Valor Militare.

“L’Esercito marciava…” è il nome evocativo del progetto realizzato dall’Esercito italiano partito lo scorso 11 maggio da Trapani e che si concluderà a Trieste nella serata del 24 maggio.

Nell’ambito di questa iniziativa, oltre 600 militari stanno portando il Tricolore attraverso il territorio nazionale, correndo ininterrottamente per 4200 chilometri per ricordare l’ingresso in guerra dell’Italia e riscoprire il sacrificio di un popolo, di un’intera nazione.

20150521_L'Esercito marciava_Centenario Grande Guerra_Bologna (2)Dall’11 maggio 2015 lungo tutta la Penisola una staffetta di soldati, partendo da cinque diverse località (Trapani, Lecce, Cagliari, Aosta e Bolzano), e correndo ininterrottamente, ha attraversato vie, borghi, paesi, sacrari e città fino a giungere, la sera del 24 maggio, a Trieste in piazza Unità d’Italia dove l’evento musicale, condotto dal professor Umberto Broccoli, in piazza Unità d’Italia, chiuderà ufficialmente l’intera manifestazione (link articoli correlati).

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Fonte e foto: Esercito Italiano

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“L’Esercito marciava…” a Bologna e Rimini: la staffetta arriva in Emilia Romagna

piazza-tre-martiri-RiminiLa staffetta e gli eventi del programma “L’Esercito marciava…”, che vede la Forza Armata commemorare i 100 anni dall’ingresso nella Prima Guerra Mondiale dell’Italia, riproponendo simbolicamente la memoria dell’afflusso al fronte degli italiani chiamati alle armi, stanno per interessare l’Emilia Romagna.

La staffetta commemorativa giungerà ai giardini Margherita (piazzale Jacchia) di Bologna alle 11 di domani, 21 maggio, nell’ area promozionale predisposta – sin dal giorno prima – dal Comando Regionale dell’Esercito, dove sarà allestita una mostra statica di materiali e mezzi attualmente in uso, di veicoli e cimeli risalenti al primo conflitto mondiale, e dove sarà possibile cimentarsi, con l’ausilio di istruttori militari alpini, in una palestra artificiale di roccia.

Una postazione del Museo del Risorgimento consentirà di reperire informazioni e documenti relativi ai 10.770 caduti bolognesi della Grande Guerra.

locandina L'Esercito marciavaProsegue intanto, nelle scuole e gli istituti superiori della città, la consegna agli studenti, che lo hanno richiesto, del foglio matricolare appartenente a un proprio avo che prese parte al conflitto nell’Esercito (sono più di 130 i documenti finora reperiti dal personale di via Urbana, presso i Centri Documentali dell’Esercito e gli Archivi di Stato di tutta Penisola).

Venerdì 22 maggio, alle 12.00, il generale Antonio Li Gobbi, comandante regionale dell’Esercito, consegnerà presso il Liceo Righi il foglio matricolare a 47 studenti tra cui i discendenti di 5 soldati bolognesi decorati di medaglia d’Argento e Bronzo al Valor Militare.

Alle 17 del 21 maggio la staffetta raggiungerà Rimini, in piazza Tre Martiri. In concomitanza con questo evento ci saranno uno stand promozionale e un’area espositiva organizzati dal 7° reggimento Aviazione dell’Esercito (AVES) Vega.

Sono oltre 600 i soldati impegnati come tedofori che portano una bandiera italiana simbolo di Unità Nazionale, 4.200 i chilometri percorsi in soli 14 giorni senza sosta nell’arco delle 24 ore lungo cinque itinerari della Penisola.

È questa l’iniziativa commemorativa “L’Esercito marciava… “, partita da Trapani l’11 maggio scorso (link articolo in calce), che arriverà a Trieste il 24 maggio, con la quale si intende ripercorrere idealmente l’afflusso al fronte, nel periodo 1915-18, dei 4 milioni di coscritti che parteciparono alla Grande Guerra con l’uniforme grigioverde.

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Fonti e foto: Comando Militare Esercito Emilia Romagna; 7° reggimento AVES Vega; Comune di Rimini

Cambio al vertice del Comando Genio alla presenza del COMFOTER, gen Bernardini: al gen Li Gobbi succede il col Bindi

Si è svolta oggi, 26 giugno, nella caserma Ettore Rosso, sede del Comando Genio di Roma, alla presenza del Comandante delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER), generale Roberto Bernardini, la cerimonia del cambio del comandante dell’Arma del Genio e ispettore dell’Arma del Genio.

Al generale Antonio Li Gobbi è subentrato, dopo circa quattro anni, il colonnello Francesco Bindi, fino a oggi Capo di stato maggiore del Comando.

Al termine della cerimonia il comandante delle Forze Operative Terrestri ha inaugurato la mostra storica sul “Genio nella Prima Guerra Mondiale e nella Guerra di Liberazione”.

La rassegna, allestita all’interno dei locali dell’ex Circolo Ufficiali della caserma, si ripropone di creare un ideale collegamento tra il passato e il futuro dell’arma del Genio.

I materiali, risalenti ai citati periodi, provengono dall’Istituto storico e di cultura dell’Arma del Genio e saranno esposti fino alla fine del mese di luglio.

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Fonte e foto: COMFOTER

Afghanistan, RC-W ISAF: visita del comandante del Genio gen Li Gobbi che inaugura centro C-IED, contro “le armi dei vigliacchi”

Si è conclusa il 5 agosto scorso la visita del comandante del Genio, generale Antonio Li Gobbi, al contingente militare italiano impiegato in Afghanistan nell’ambito del Regional Command-West (RC-W) di ISAF, il comando multinazionale a guida italiana attualmente su base brigata alpina Julia al comando del generale Ignazio Gamba.

Durante i quattro giorni di visita l’alto ufficiale italiano, responsabile di un progetto di monitoraggio e implementazione delle misure di sicurezza attive e passive presso basi italiane in Afghanistan, ha visitato le Forward Operating Base (FOB, basi avanzate) La Marmora, Dimonios e Tobruk – rispettivamente dislocate a Shindand, Farah e Bala Boluk – nonché la sede dell’RC-W per verificarne la situazione infrastrutturale e le condizioni dei sistemi di sicurezza e protezione per forze dislocate.

Il comandante del Genio, inoltre, ha potuto verificare di persona gli enormi progressi fatti dalle Afghan National Security Forces (ANSF, forze di sicurezza afgane) nella lotta alla minaccia rappresentata dagli ordigni esplosivi improvvisati (IED), nonché nella loro capacità di eseguire opere di fortificazione delle basi ove le stesse sono dislocate, grazie anche alle molteplici attività addestrative organizzate e condotte in loro favore dalla Task Force Genio italiana.

Prima di fare rientro in Italia, infine, il generale Li Gobbi ha inaugurato l’Indoor Counter – IED Training Building, una struttura coperta dove è stato fedelmente riprodotto l’ambiente operativo afgano, che verrà utilizzata per l’addestramento del personale impiegato sul terreno su tutte le procedure da utilizzare per mitigare e rispondere alla minaccia rappresentata dagli IED.

Alla presenza del generale Eisa Majaddedy del 207° corpo d’armata dell’esercito afgano e del colonnello Hekmatullah Tareen, vice comandante del Regional Training Center di Herat, il generale Li Gobbi ha evidenziato gli straordinari progressi fatti dal 2002 a oggi dalle ANSF, che conducono autonomamente circa il 90% delle operazioni.

“Oggi le forze di sicurezza afgane conducono molteplici operazioni, comprese quelle per ridurre il pericolo rappresentato dagli IED. Durante gli ultimi 5 mesi i genieri italiani hanno organizzato numerosi corsi a favore di circa 400 colleghi afgani, contribuendo anche a formarne gli istruttori”. A conclusione del proprio discorso il generale Li Gobbi ha sottolineato che “gli IED sono le armi dei vigliacchi, di chi non si cura di chi sarà la vittima, inclusi donne e bambini, di chi non crede nel futuro dell’Afghanistan”.

L’inaugurazione della struttura addestrativa, intitolata alla memoria del sergente maggiore Massimiliano Ramadù e del caporal maggiore scelto Luigi Pascazio, caduti a seguito dell’esplosione di un IED il 17 maggio 2010 nella valle di Bala Murghab, rappresenta un ulteriore passo avanti per le forze della coalizione internazionale di ISAF e per le ANSF: la nuova struttura, infatti, sarà impiegata anche per l’addestramento delle forze di sicurezza afgane.

La Task Force Genio è l’unità specialistica del genio militare italiano, attualmente su base 2° reggimento guastatori di Trento comandata dal colonnello Giovanni Fioretto, che ha il compito di condurre attività di supporto a favore delle unità di manovra al fine di assicurarne la libertà di movimento lungo le rotabili dell’area di responsabilità assegnata, nonché di concorrere all’addestramento delle ANSF per incrementarne il livello di preparazione per la lotta agli IED.

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Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF